venerdì 28 giugno 2013

Udienza generale a Roma. Papa Bergoglio prende il braccio il piccolo Francesco Calò



POLICORO – Mercoledì 19 giugno sono partiti dal centro jonico due pullman alla volta di Piazza San Pietro in Roma per assistere all’udienza generale di Papa Francesco. Il Pontefice ha ricordato, come riporta Avvenire, ai fedeli di mettere da parte conflitti e personalismi tra cristiani. Di Fronte a oltre 50 mila persone, ha spiegato il concetto di Chiesa come "corpo di Cristo" così come è inteso dal Concilio Ecumenico Vaticano II e quanto sia profonda la nostra unione con Cristo stesso, “quando è salito al cielo l'unione con lui è diventata ancora più forte” e ciò ci deve aiutare a “capire questo profondo legame Chiesa-Cristo che San Paolo ha sviluppato nella prima lettera ai Corinzi”. Il corpo ci richiama a una realtà viva: la Chiesa non è una associazione assistenziale, culturale o politica, ma ha un capo Gesù, che la sorregge e “vorrei sottolineare –continua il Papa- che se si separa il capo dal resto del corpo, l'intera persona non può sopravvivere: dobbiamo rimanere legati sempre più a Gesù”. Come il corpo ha bisogno di linfa vitale, ha spiegato il Papa, così “dobbiamo permettere all'amore di Dio di darci forza, che ci animi". Papa Francesco ha quindi rivolto un invito a restare uniti e fidarci di Gesù, proprio come le diverse membra di un corpo. “Nella Chiesa - ha ricordato - ci sono varietà, diversità”, e non deve esserci “piatta uniformità, ma la ricchezza dei doni che distribuisce lo Spirito Santo". Alla fine dell’udienza a bordo della papa mobile ha benedetto i fedeli e preso in braccio il piccolo Pasquale Calò, nella foto, di Policoro giunto a Roma con la mamma Angela e l’amica Lucia.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

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