domenica 3 marzo 2013

Progetto “Comerius”, docenti e discenti visitano il centro jonico





POLICORO – Lasceranno la Lucania tra qualche giorno una quarantina di persone tra docenti e discenti in rappresentanza di 7/8 nazioni europee con l’aggiunta della Turchia che da fine febbraio si stanno muovendo nel comprensorio jonico in un progetto di scambi culturali denominato “Comerius”. Ospiti dell’istituto “M. Capitolo” di Tursi, i turisti nella giornata di giovedì 28 febbraio hanno visitato la città di Policoro. In mattinata sono stati nella cittadella sull’acqua “Marinagri”, dove hanno potuto apprendere i primi rudimenti della vela; poi nel pomeriggio i docenti si sono recati nella bottega del maestro del legno, Antonio Albino, in via Lazio dove è stato illustrato loro, da parte dell’interprete, Leida Zykaj, i capolavori di Albino: tronco della pace; Hiroshima 50 anni dopo, la scienza nelle mani dei potenti; il tronco di legno in rappresentanza della Bibbia; Ercole; Mondo che sta scivolando; La natura con San Francesco. I professori, tra cui anche una suora spagnola, sono rimasti letteralmente meravigliati degli straordinari monumenti in legno alti circa 3 metri che Albino vuole donare a chi ne faccia richiesta: “Nella speranza che rimangano in Basilicata, altrimenti ho intenzione di regalarli all’istituto Madre Teresa di Calcutta”, e della cultura millenaria del centro jonico che affonda le radici nella culla della Magna Grecia ben rappresentata nella bottega dell’artigiano dalla statua in legno di Ercole, il simbolo di Policoro. Ideatore del progetto di scambio culturale il docente di lingua dell’istituto tursitano Nicola Maiellaro, un esperto del settore essendo tra l’altro anche impegnato in un’altra iniziativa simile: “Gioventù in azione” che consiste in stage estivi da parte di giovani del posto in una nazione europea, la cui ospitalità italiana viene ricambiata in altri periodi dell’anno. “Il Comerius –osserva il professore- viene finanziato da un' agenzia che si trova a Roma, la quale dopo aver vagliato i progetti provenienti da varie scuole d’Italia dà il via libera o li rigetta. Esso dura due anni con 24 mobilità, ossia girare per alcuni giorni almeno 5 nazioni, in altrettanti viaggi, per ricevere il contributo di 20 mila euro. Soldi che servono per il soggiorno e tutte le spese vive dei beneficiari. Ci tengo a precisarlo che si tratta di attività no profit con finalità meramente di scambi culturali, dove i ragazzi possono approfondire conoscenze apprese sui banchi di scuola toccando con mano varie realtà”. E in chiusura del loro tour in Policoro, i giovani in serata sono stati in via Foggia, nei pressi della zona Artigianale, dove si sono cimentati con la nuova disciplina del paintball, una sorta di tiro a segno proprio come alle bancarelle delle feste patronali dove con un fucile e palline colorate si possono vincere wafer, portachiavi o oggetti similari. E sempre nella stessa area gli studenti si sono cimentati in una sorta di giochi senza frontiere. Uno spazio ludico all’interno del quale sviluppare capacità cognitive.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Nessun commento:

Posta un commento