POLICORO – Sembra non finire mai
la telenovela iniziata nel dicembre 2011 sul servizio di raccolta differenziata
nella città jonica. A vincere la gara d’appalto di 1,7 milioni di euro all’anno
fu la Tradeco Srl, che sostituì la Vi.Ri.. Tra le novità del capitolato c’era
il servizio di raccolta differenziata porta a porta. Da subito iniziarono i
ritardi nella raccolta dei rifiuti e le inevitabili polemiche, giustificate, da
parte della popolazione e forze politiche sullo stato di abbandono e degrado
nel quale versava e versa tutt’ora Policoro. Tra i fattori principali del
mancato riconoscimento da parte della Fee della Bandiera Blu c’è anche e
soprattutto quello di una città in preda all’incuria e in qualche caso una
discarica a cielo aperto. Per la cronaca il vessillo sventola solo a Maratea
per il 2013. Su tutta la costa jonica non c’è traccia anche per questa estate
della Bandiera Blu, che in passato era uno dei principali biglietti da visita
per i vacanzieri. Mancano poche settimane all’arrivo, anche per il calendario
21 giugno, della stagione estiva e ci si chiede che estate sarà quella alle
porte. Il primo attacco è arrivato da Filippo Vinci, candidato sindaco alle
amministrative di un anno fa con tre liste civiche della società civile: “Il Rocco Leone che oggi dichiara di non aver avuto alcun
ruolo in relazione all’ appalto sulla raccolta differenziata e che, anzi,
critica negativamente quell’appalto ed il relativo servizio reso, smentendo se
stesso, e non per la prima volta, è lo stesso che nel 2011 affermava in un
comunicato stampa che si era finalmente giunti alla risoluzione del problema
tessendo le lodi della società e del bando. Sarebbe facile, anzi troppo facile, commentare
questa vicenda. Ma proprio perché è così, non voglio strumentalizzarla,
lasciando ai cittadini ed elettori di Policoro ogni relativa valutazione e
conclusione e nel congedarmi mi pongo e pongo loro una curiosa domanda: si può
ancora credere a chi, senza concedersi alcuna pausa, in maniera infaticabile continua a smentirsi
da solo?”. Il consigliere di maggioranza delegato all’ambiente Giovanni
Lippo (Trenta –centro destra) che segue per conto dell’Amministrazione comunale
questa patata bollente, ci ha riferito che la Tradeco è stata inadempiente sul
servizio, che viene monitorato da un apposito organismo Dec (Direttore
esecutivo del contratto), il quale ho notificato all’azienda anche una sanzione
per non aver rispettato il capitolato d’appalto. Sulla base di tutto ciò c’è
stata una interlocuzione tra l’Amministrazione e l’azienda che non ha portato
ad una riconciliazione per portare il servizio sui binari più consoni e degni
di una città pulita e civile. Da qui la possibilità che si arrivi alla
risoluzione consensuale anche perché la Tradeco Srl, a parere di Lippo, non
avrebbe accettato i criteri e conteggi del Dec previsti nel capitolato
d’appalto e ritenuti dalla stessa non congrui. Pertanto anche l’estate 2013 non
parte sotto i migliori auspici. Infatti come pare ormai inevitabile il rapporto
tra la città di Policoro e la Tradeco è arrivato al capolinea. Ma per i mesi
estivi che ne sarà di Policoro? Lippo aggiunge che la città non può rimanere
senza servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti, pertanto se la Tradeco
dovesse continuare sulla linea della fermezza non accettando i conteggi del Dec
e andando verso la risoluzione consensuale da subito, a quel punto
l’Amministrazione risponderebbe con un’ordinanza sindacale che imporrebbe alla
Tradeco si espletare il servizio nelle more fino a nuovo avviso pubblico con
relativa aggiudicazione del servizio. Questa è l’unica strada percorribile,
sempre secondo Lippo, per non lasciare la città in balìa della “monnezza”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
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