lunedì 7 dicembre 2009

Giornata europea delle persone disabili: La normalità non esiste. Se n’è discusso in un convegno al PalaErcole.



Nessuno è perfetto. Non è un luogo comune da abbattere, ma la realtà dei fatti. Grandi personaggi della storia come il pittore Van Gough, il poeta Cesare Pavese o Giacomo Leopardi sono esempi di come si può lasciare una traccia indelebile nella nostra società. In occasione della giornata europea delle persone disabili “Diversi da chi?”, l’Amministrazione comunale ha organizzato nella serata di venerdì 4 presso l’impianto sportivo “PalaErcole” una tavola rotonda: “Diverse abilità a confronto”. A fare gli onori di casa il vice sindaco e assessore alle Politiche sociali del Comune di Policoro, Rocco Leone, il promotore di questa giornata, il quale si è detto orgoglioso di aver organizzato tale appuntamento culturale unico in tutta la regione; aggiungendo inoltre l’attenzione particolare verso i più sfortunati citando anche il successo del progetto estivo “Tutti al mare…” nei confronti: “di quelle persone che hanno la stessa dignità di tutti gli altri e verso i quali bisogna portare lo stesso rispetto. Fortunatamente negli anni il mondo si è evoluto abbattendo vecchi e sbagliati pregiudizi sui quali tutti noi dobbiamo lottare per sconfiggerli definitivamente. In ognuno di noi c’è una ricchezza e dobbiamo essere bravi a tirarla fuori, e molto spesso le persone più svantaggiate hanno ricchezze inestimabili e potenzialità inimmaginabili”, invitando poi a diffondere il verbo dell’accoglienza, della solidarietà e della parità di trattamento tra gli esseri umani. Tra i relatori illuminati anche Ninì Chindemi, neuropsichiatria infantile pugliese, il quale ha sottolineato come soprattutto nelle scuole si deve sviluppare la cultura della fratellanza senza discriminazioni di sorta per nessuno, che accompagni poi i ragazzi nella loro crescita ad avere un approccio costruttivo con la vita: “passando così dalla semiotica del difetto alla semiotica delle risorse. Cercare sempre il difetto negli altri è semplice, il contrario invece è molto più difficile. Ma se ci sforziamo a trovare la bellezza che c’è in ciascun essere umano capiamo che la normalità è essere malati e relativismo; coniando poi il concetto di diversabilità con il quale dobbiamo saper capire e ascoltare le capacità dei più sfortunati per farli poi progredire, senza relegare ad esempio un bambino in un angolo della casa a giocare solo con aggeggi tecnologici”. Lo psichiatria Mimmo Guarino dell’ospedale di Policoro ha invece citato un questionario del ministero del 2004 dal quale si evince il preoccupante fenomeno in base al quale in nove regioni, tra nord, centro e sud, il 72% del campione degli intervistati, tra studenti e operatori sociali, era poco informato sulla disabilità mentale e che secondo coloro che la conoscono essa dipende dal malocchio, abuso di droghe o intelligenza inferiore del malcapitato: “un risultato raccapricciante che ci fa capire come molto c’è ancora da fare per portare una grande fetta di cittadini nell’alveo della ‘normalità’”. Il Dott. Calabrese ha illustrato il lavoro di un’associazione lucana di odontoiatri nata nel 1985 che cura gratuitamente le persone più sfortunate; mentre Bradascio, illustrando sempre il lavoro di quest’ultima, ha anche aggiunto come il concetto di volontariato sia alla base del principio di solidarietà. La dott.ssa M. Cusimano, invece, ha sostenuto come lo sport, e in particolare la vela, sia la giusta pratica di integrazione per i più svantaggiati citando un’esperienza diretta che la vede coinvolta nel circolo nautico “Aquarius” di Policoro; mentre C. Olivieri ha parlato dell’ interessante progetto del portale del turismo sociale che la vede coinvolta nella sua cooperativa “Novass”. Tra gli interventi anche quella della Dott.ssa M. Montano del servizio sociale del Comune di Policoro, la quale ha fatto un breve excursus storico del concetto di diversamente abile citando i lavori di alcuni studiosi dai quali emerge che il concetto di normalità non esiste: “non è negando la diversità che si è normali, ma cambiando la stessa norma che si è normali e si mettono da parte deficienze croniche”. Durante la serata è stato consegnato un premio, targa, al dott. Mazzarella; infine dopo il convegno, al quale hanno assistito circa 450 persone, c’è stato uno spettacolo canoro di ragazzi di alcuni centri diurno della zona e l’esibizione musicale di Matteo; oltre all’esposizione di oggetti d’arte prodotti dagli stessi ragazzi dei centri diurno.

Nessun commento:

Posta un commento