venerdì 19 aprile 2013

Riciclo rifiuti e no ai termovalorizzatori. Incontro a più voci dell’associazione Oltre. A Policoro si va verso la risoluzione del contratto con la Tradeco




POLICORO – L’associazione culturale Oltre del centro jonico, che ha tra i fondatori il consigliere comunale del Partito democratico (Pd) Franco Labriola, nella serata del 16 aprile all’interno di un locale del rione Casalini ha organizzato un incontro a più voci su uno dei temi caldi del confronto-scontro politico locale: “I rifiuti da problema ambientale a risorsa. Le criticità del sistema Basilicata, la normativa vigente e le buone pratiche”. Ospite d’eccezione Walter Ganapini, membro dell’Agenzia Europa Ambiente e uno medi massimi esperti in materia: “Ci sono diverse norme che regolano questa materia, però il nostro riferimento dovrebbe essere L’Unione Europea (Ue). Mi spiego meglio: se noi prendiamo il rifiuto in percentuale 100, una parte di esso andrebbe trattato sotto il profilo della prevenzione-quantità riprogettando imballaggi, merci e sacchetti biodegradabili. In secondo luogo con un’ attività di sensibilizzazione in associazioni, scuole, famiglie possiamo raggiungere il 65% di raccolta dei rifiuti porta a porta con punte fino all’80%. Il residuo andrebbe poi sottoposto a trattamento meccanico biologico, che non è altro che un capannone coperto con all’interno delle bio-celle le quali in 27/28 giorni sono in grado di fermentare questi rifiuti trasformandoli così in risorsa. Con questi passaggi si riduce al minimo lo smaltimento in discarica con un ritorno economico del cittadino che pagherebbe nella peggiore delle ipotesi 40 euro a tonnellata. L’Italia è piena di capannoni abbandonati, se riuscissimo a sfruttarne qualcuno faremmo cosa gradita per elevare la qualità della vita. In alcune regioni, tra cui il Veneto, sono stati fatti in avanti in questa direzione. Da noi invece…”. Se quello che ha detto Ganapini poteva suonare come musica per le orecchie degli ambientalisti e per il momento utopia nel Sud Italia, qualche buona notizia per gli abitanti di Policoro è arrivata da Livia Lauria (Pdl) e Giovanni Lippo (Trenta-centro destra), rispettivamente assessore e consigliere comunale delegato, i quali ci hanno spiegato che la ditta che smaltisce i rifiuti, la Tradeco, sarebbe arrivata al capolinea a Policoro avendo riscontrato, grazie anche al monitoraggio di una persona terza, delle inadempienze nella gestione del servizio in loco. Si va dunque verso una risoluzione consensuale o per inadempimento. Nelle more di un possibile secondo bando, i due amministratori hanno garantito il massimo impegno dell’Amministrazione comunale nel tenere pulita la città, meglio di quanto non lo sia oggi. Presente al dibattito anche il primo cittadino Rocco Leone, il quale ha sottolineato la complessità del settore e di come la Basilicata sia in ritardo nella raccolta differenziata sia perché mancano centri di stoccaggio e sia perché la stessa differenziata non la fa nessuno. Ha poi aggiunto che il livello di eccellenza si potrà raggiungere solo con centri di selezione. Labriola ha parlato invece della necessità di trattare con cura soprattutto i rifiuti speciali e di rivoluzione culturale nella mente dei cittadini sull’importanza del rispetto dell’ambiente. Tra le buone pratiche di riciclo, soprattutto della plastica, ha citato il caso Matera, dove ci sono state testimonianze dirette durante il confronto, dal quale è emerso anche in qualche relazione il no ai termovalorizzatori ed inceneritori ed eliminare le discariche, rifiuti zero, con il riciclo degli stessi trasformandoli in fertilizzanti per l’agricoltura. Tra i vari interventi anche quello della Dott.ssa Laurenzana, Francesco Mitidieri e Ivano Farina.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

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