giovedì 22 dicembre 2011

Giornata mondiale dei migranti: “Gli stranieri sono una risorsa”





POLICORO – In occasione della giornata mondiale dei migranti la locale sezione della Fidapa (Federazione italiana donne arte professioni affari) ha tenuto sabato 17 dicembre presso la sala convegni di Marinagri una tavola rotonda dall’omonimo tema: “Giornata mondiale dei migranti”. La presidentessa Maria Lovito ha fatto gli onori di casa ricordando che tutti devono avere pari dignità, soprattutto nel diritto di accesso alle cure sanitarie, a partire dalla cittadinanza per i bambini nati in Italia. I saluti dell’Amministrazione comunale sono stati portati dal vice sindaco, Antonio Ripoli, il quale ha esordito: “Policoro rispetto ad altre realtà ha problemi diversi nel senso che ci sono tante etnie cui far fronte a cui si associano il disagio dei residenti italiani. Noi per alleviare le esigenze degli immigrati abbiamo aperto uno Sportello di servizi e ospitiamo in case accoglienza alcuni bambini africani, e grazie anche alla collaborazione del mondo no profit sono stati attivati corsi di alfabetizzazione”. Poi ha preso la parola l’assessore provinciale S. Auletta, il quale ha sostenuto che i pubblici poteri devono concentrare le loro forze e risorse verso la coesione e le politiche inclusive, ammonendo come alcune nazioni non abbiano sottoscritto la Convenzione europea della giornata dei migranti definendo politicamente grave tale gesto in vista di Lisbona 2020. Il dirigente regionale del Dipartimento sanità, Pietro Quinto, nella sua relazione ha invece affermato come la Lucania ospiti circa 500 extracomunitari provenienti dal nord Africa nei Cara, con il numero destinato ad aumentare fino a 1500. “Tanto che presso il Dipartimento c’è un centro attuatore dell’emergenza-migranti. Per gli immigrati irregolari l’accesso ai servizi è difficile, mentre quelli regolari sono una ricchezza e lo strumento dei Pois va proprio nella direzione di creare quella partnership pubblico-privato per migliorare i servizi agli immigrati e la loro integrazione”. Il medico Gioacchino Angarano ha parlato delle cure e assistenza che vengono portate nei confronti degli immigrati anche nei territori a forti tensioni sociali, in una sorta di “medici senza frontiere”. Ha concluso poi che in Italia gli immigrati sarebbero, dati Caritas, 5 milioni impegnati per la maggior parte nel settore dell’agricoltura. Il collega Gianfranco Chetrì, nella sua esperienza di pediatra, ha invece evidenziato le malattie che compiscono maggiormente i bambini immigrati, 900 mila nel 2010: quelle respiratorie, gastrointestinali, esantematiche. Da registrare anche gli interventi di esperienze dirette di operatori sociali. Tra questi: Giovanna Di Chiara, mediatrice legale del Cara di Missanello, Chiara Farella della sezione di Policoro della Croce rossa italiana, comitato nazionale femminile, Mirela Basha responsabile dello Sportello Immigrati del Basso Sinni e Maria Bubbico dell’Asm. Quest’ultima ha affermato. “Per dare risposte agli immigrati bisogna saper leggere i loro bisogni e per far questo in programma ci sono azioni mirate di potenziamento dei Consultori familiari e all’aggregazione multiculturale”. Tra le istituzioni presenti anche il sindaco di Stigliano.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

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