venerdì 13 luglio 2012


Doppia indennità, le Acli di Policoro a sostegno di Viti
POLICORO - Le Acli (Associazione cattolica lavoratori italiana) di Policoro in un documento del direttivo del circolo cittadino esprimono il pieno sostegno e la solidarietà per le vicende di  questi ultimi giorni che hanno visto l’ex parlamentare ed attuale assessore alla formazione della regione Basilicata, Vincenzo Viti, bersaglio di polemiche strumentali e pretestuose che nulla hanno a che vedere con i reali problemi e bisogni del popolo lucano, mortificando una personalità di alto profilo  umano e culturale che nel nostro territorio si contano sulle punta della dita di una mano. “A noi cittadini comuni non interessano i giochi e gli equilibri di palazzo- si legge nel documento- però riteniamo che questa posizione espressa da una parte della minoranza sia artata e capziosa, oltre che poco produttiva per una politica dell’alternanza,  e giunge quasi ad orologeria in un momento in cui anche la nostra regione vive una fase difficilissima sul fronte della coesione sociale e della spesa. Certo anche noi come tutti, vorremmo di più e non ci soddisfa l’atteggiamento dell’ istituzione regionale. Ci piacerebbe che i temi da sottoporre con forza alla Giunta ed a tutto il Consiglio vadano in altra direzione come quella della “burocrazia zero”, tanto paventata nei proclami di fine anno del presidente De Filippo; ci piacerebbe che il cittadino ed i suoi diritti, ed in particolare quelli dei più bisognosi, siano riportati al centro dell’attenzione, magari con un programma rifinanziato di cittadinanza solidale o con un reddito minimo di garanzia; ci piacerebbe sapere che i tempi di attesa per l’approvazione di un  progetto presso il Dipartimento Formazione o Agricoltura o altro siano di pochi mesi e non di anni con dirigenti ed assessori che cambiano e che allungano in maniera biblica i tempi di erogazione di contributi europei. E magari mentre si discute dei tempi e della burocrazia a chilometri illimitati l’agricoltore è fallito oppure l’ente di formazione chiude per mancanza di commesse; ci piacerebbe avere la convinzione che al centro dei programmi politici ci possano essere le parole equità e merito che sono le sole che possono dare una speranza ed una prospettiva ai nostri giovani. Potremmo continuare –conclude il comunicato- ma abbiamo preferito indicare sommessamente soltanto alcune sottolineature che nell’immaginario collettivo del popolo lucano assumono priorità assoluta per maggioranza ed opposizione e non ci appassioniamo a piccoli capricci pretestuosi rivolti ad una persona che a fronte delle sue capacità di prestazioni  intellettuali percepisce da eminenti personalità, oggi in età avanzata, un compenso difficilmente  valutabile con parametrazioni economiche. Pertanto siamo convinti che l’onorevole Viti meriti rispetto per la sua storia e per il  suo alto profilo di intellettuale che la regione e l’intero Consiglio dovrebbe apprezzare di più”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

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