venerdì 18 settembre 2009

Luigi Cappucci corre alla Maratona di Berlino


















POLICORO – Venti anni fa cadeva il Muro di Berlino e con esso un pezzo importante di storia del ‘900, ovvero la divisione tra l’Occidente liberaldemocratico e l’Est comunista. Da allora il mondo è radicalmente cambiato, forse in alcune cose (minoritarie) anche in peggio, con il blocco sovietico che si è “emancipato” importando Coca Cola e Mcdonald’s. Ma c’è un settore nel quale ancora oggi c’è una certa rivalità tra i due blocchi: lo sport. Così oggi (18 settembre) il presidente dell’associazione podisitica amatori, Luigi Cappucci, è volato da Napoli verso la capitale della riunificata Germania, Berlino, per partecipare alla 36esima edizione della “Maratona di Berlino” in programma il venti settembre. Quarantadue chilometri e 195 metri il percorso che vedranno 40 mila atleti correre nella città il cui arrivo è previsto alla porta di Brandeburgo, che segna il confine ovest/est della città tedesca: “dopo la mezza maratona –afferma il corridore Luigi Cappucci- di Roma del 20 giugno scorso questa è la seconda gara alla quale partecipo di una certa rilevanza. E’ la prima volta che gareggio e ci tenevo ad iscrivermi quest’anno perché è una data storica per il mondo intero in cui sono state messe da parte le ideologie che hanno creato odio, morti e distruzioni in tutto il mondo. E lo sport in passato è servito proprio come disgelo anche nei rapporti politici tra due nazioni, ricordo ad esempio il ping pong tra Cina e America negli anni ‘70. La maratona di Berlino ha una storia lunga 36 anni, e pertanto ha dato il suo contributo di distensione e pace tra i popoli, quasi tutti rappresentati domenica, ed è la più bella manifestazione di gioia e felicità che si possa immaginare al di là dell’evento sportivo in sé. Non nascondo che da quando corro, da molto tempo dato che ho più di 60anni, solo New York, Londra, Parigi, Barcellona, mi hanno trasmesso le stesse emozioni che sto sentendo in queste ore prima della gara, a maggior ragione essendo sicuramente l’unico materano e probabilmente anche l’unico lucano in corsa”. I prossimi appuntamenti nazionali di Cappucci sono: 26° Maratona di Firenze a novembre e maratona cittadina in Policoro con gli studenti delle scuole cittadine.

Gabriele Elia

(il Quotidiano della Basilicata)

giovedì 17 settembre 2009

Sabato sera Brinna Otto riceverà la cittadinanza onoraria di Policoro

L’Amministrazione comunale per sabato 19 settembre presso la sala consiliare “Nicola Montesano”, con inizio alle 18:00, conferirà la cittadinanza onoraria alla studiosa di archeologia Brinna Otto, austriaca e docente universitaria di Innsbruck, famosa per i suoi studi e ricerche a Policoro sul santuario di Demetra, i cui reperti archeologici sono custoditi nel locale museo nazionale della “Siritide”: “prima come collaboratrice di Neutsch (già cittadino onorario di Policoro dal 1968) e poi dall’altro archeologo, Dinu Adamesteanu, quest’ultimo tra i fondatori del museo di Policoro, Brinna Otto è la trinità civile della nascita e crescita culturale della mia città –spiega il sindaco Nicola Lopatriello. Giovanissima e molto apprezzata per i suoi disegni, colpì Neutsch tanto da invitarla a seguire i suoi studi in questa area. Ella è l’ideatrice del simbolo di Policoro, Ercole che lotta contro il leone Nemeo (la prima delle dodici fatiche dell’eroe mitologico greco), statua scolpita da Tonino Cortese situata in piazza Eraclea e stemma cittadino, e continuando il lavoro dei suoi predecessori sugli scavi della colonia greca di Herakleia (secolo 433/432 a.C), odierna Policoro, i suoi lavori dimostrarono nel 1999 che l’area del santuario di Demetra si estende ben al di là dei confini fino a quella data conosciuti. Brinna Otto merita questa onorificenza per le sue ricerche sulla città di Policoro, tramite l’impulso agli scavi archeologi da dove scopriamo le nostre origini”. Tra gli interventi previsti c’è quello di: Nicola Lopatriello, sindaco di Policoro; Antonio De Siena, soprintendente ai Beni Archeologici della Basilicata e i professori universitari Alfredo Giacomazzi; Michael Tschurtschenthaler; Massimo Osanna e Walter Leitner, oltre alla relazione finale della stessa Brinna Otto”.

Gabriele Elia

Incidente in via Sicila

Ieri sera (17 settembre) in via Sicilia, strada alle spalle del centro
commerciale Heraclea, una punto di colore bianca (ore 18:00 circa) con a
bordo una ragazza, causa l'asfalto bagnato dalla pioggia, è finita fuori
strada contro un muro. Fortunatamente la donna non ha subito danni. Sul
posto sono arrivati i soccorsi: Vigili del Fuoco di Policoro e ambulanza
del 118, il cui personale ha medicato la ragazza.

Gabriele Elia

mercoledì 16 settembre 2009

Ancora atti di vandalismo sul lungomare di Policoro

A distanza di pochi giorni dal primo atto di vandalismo sulla Duna attrezzata del lungomare del centro jonico, avvenuto l’otto settembre scorso in cui, nonostante gli stabilimenti balneari ancora aperti con i bagnanti la mattina sulla spiaggia, i soliti vandali colpirono di notte sfasciando letteralmente il bagno pubblico di fronte il lido “Heraclea”, lato sinistro del lungomare centrale, e pare con delle cesoie o attrezzature simili ruppero anche i rubinetti facendo scorrere molta acqua tanto da allagare non solo l’interno del bagno ma anche la piazzetta antistante, e solo grazie all’intervento di un cittadino che passava la sera da lì, con un gesto dall’alto senso civico entrò nel bagno a chiudere i rubinetti; ecco che martedì scorso una macchina di grossa cilindrata, molto probabilmente un fuoristrada, ha completato l’opera: è salito sul lungomare, riuscendo anche a superare la catena che ne ostruisce l’accesso, sempre sul lato sinistro, rompendo la pavimentazione, panchine, steccato e tutto ciò che si trovava davanti. Un vero e proprio scempio del patrimonio pubblico che il sindaco, Nicola Lopatriello, ha bollato come atto gravissimo di inciviltà: “dato che non è la prima volta che la città subisce danni al proprio patrimonio, con un notevole esborso economico per le casse comunali, cercheremo di arginare questi fenomeni con l’installazione di videocamere nei punti sensibili della città, oltre che intensificare i controlli, anche con l’ausilio della forze dell’ordine e delle associazioni di volontariato, per prevenire atti di questo genere e punire i responsabili. Abbiamo intenzione di applicare la linea dura”. Il conducente del veicolo comunque è stato, grazie ai Vigili urbani e ai Carabinieri, assicurato alla giustizia. Il nome non è stato ancora reso pubblico ma si tratterebbe di una persona che forse era sotto l’effetto dell’alcol dato che ha distrutto anche la sua macchina, e probabilmente non del posto poichè non conosceva bene la strada delle sue scorribande.

Gabriele Elia

martedì 15 settembre 2009

Inizio anno scolastico: al liceo “E. Fermi” tutto come prima

POLICORO – Il suono della campanella ieri mattina è coinciso con l’apertura del nuovo scolastico in tutte le scuole secondarie di secondo grado della Basilicata, ma al liceo scientifico “Enrico Fermi” per chi non avesse sentito il trin, entrando nel parcheggio pieno di macchine e vedendo il solito via vai di studenti nei corridoi e nel cortile ha capito subito che è iniziato l’anno scolastico 2009/10 sulla stessa falsariga di quelli precedenti: “A dire il vero –spiega la Dirigente scolastica Anna Maria Fumarola- abbiamo aperto i cancelli e la scuola già dallo scorso nove settembre con qualche giorno di anticipo, in quanto durante il periodo di Carnevale la scuola chiude e dunque recuperiamo i giorni previsti nel calendario scolastico in quel periodo come facciamo da qualche anno”. Quindi non si tratta di una novità in assoluto? “Guardi da quando sono qui, esattamente da undici anni e questo potrebbe essere l’ultimo, ma questo poi lo vedremo, novità rilevanti non ne ho mai viste. Anzi le dirò di più: durante l’estate il personale Ata si è preso la briga di tinteggiare le aule, cose che non compete a noi ma all’Ente competente (la Provincia ndr), il quale si è fatto vivo con degli operai solo per sistemare il soffitto dato che quando pioveva entrava acqua nella scuola”. Pertanto anno nuovo problemi vecchi; però ogni qualvolta c’è in corso una campagna elettorale viene sempre tirato in ballo il suo istituto e le tante mirabilie di cui dovrebbe essere dotato, come mai? “Non lo so…so solo che come può constatare fuori fa caldo e anche dentro. Ci sono stati giorni in cui si è raggiunta anche la temperatura di 50 gradi!! Ci avevano promesso di allargare le aule ma finora al di là delle intenzioni non si è visto nessuno, per non parlare poi di un fantomatico finanziamento che ho letto da qualche parte di 250 mila euro di cui ancora non ho visto nulla”. Rispetto al 2008/2009 siamo sempre alle solite: si cita il liceo di Policoro come scuola tra le più popolate della provincia, (forse per questo è sempre al centro delle campagne elettorali) e poi la si tratterebbe nei fatti come un istituto di prossimità. Eppure i numeri farebbero pensare il contrario: 851 iscrizioni contro le 808 del nuovo anno scolastico, più docenti e personale Ata fanno dell’ “Enrico Fermi” un paese della Lucania: 1000 persone in tutto ruotano intorno alla struttura tra via Puglia e via Salerno. Però anch’essa accusa il colpo di una regione che si sta spegnendo: “i dati ci dicono –continua la preside- che siamo stazionari o in leggero calo dovuto anche, probabilmente, agli studenti respinti lo scorso anno che si sono iscritti altrove. Il dato comunque è preoccupante e deve far riflettere”. Quanta colpa attribuisce alle Riforme della scuola degli ultimi anni? “Nessuna per un motivo semplice: se non c’è lavoro il tasso di natalità è basso e dunque non ci sono studenti, di conseguenza le scuole chiudono e il personale è in esubero. Noi quest’anno abbiamo una prima in più, però abbiamo accorpato alcune classi. I tagli non c’entrano nulla”. All’interno della scuola ci sono solo tra il corpo docente tre precari, gli altri sono tutti di ruolo, e altrettanti tra il personale Ata: “anche se uno in organico ci è stato ingiustamente tagliato e ne avevamo bisogno visto che facciamo anche attività extradidattiche, tuttavia ci sentiamo ben coperti”. Persa che tutti i docenti siano all’altezza di insegnare: “Sinceramente no! Alcuni mancano di autorevolezza, altri invece di conoscenze e competenze. Ben venga l’idea di Fioroni, ex ministro, di sottoporre anche i docenti a valutazioni periodiche, altrimenti il sistema scolastico và in frantumi così com’è”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Associazione culturale

E' nata a Policoro una nuova associazione culturale, si chiama "Quartafase" ed è presieduta dal medico Emilio Gallo.

lunedì 14 settembre 2009

Liberata in mare raro esemplare di tartaruga verde


POLICORO – Grande festa al Circolo velico lucano (Cvl) ieri mattina (domenica) per la liberazione nel mar Jonio di una rarissima tartaruga verde, della specie Chelonia mydas rinvenuta due settimane fa da un pescatore della zona, Egidio Iannella, e consegnata poi per le cure al centro recupero animali acquatici presente all’interno della struttura turistica per ragazzi del centro jonico alla biologa Nella. Il programma prevedeva la liberazione venerdì scorso alle 17:30, ma le inclementi condizioni meteo, forte vento, ha fatto sì che la liberazione della “mascotte” per quindici giorni del Cvl avvenisse appunto domenica. L’eccezionalità del ritrovamento è dovuto al fatto che questa specie di animale acquatico non è la solita tartaruga “Caretta Caretta”, anch’essa specie protetta solo che frequenta la acque del Mediterraneo e dunque è più facile imbattersi contro, ma una tartaruga verde presente in mari tropicali o sub tropicali vicino a barriere coralline e coste sabbiose fino a 30/40 metri di profondità e solo in rari casi, come questo di Policoro, anche nel mare Mediterraneo. Molto probabilmente sarà arrivata da queste parti dopo un percorso marino di parecchi chilometri dato che tra le peculiarità di questa specie, Cheloniade, la più adatta al nuoto, c’è la frequente migrazione anche di 2000 chilometri verso altri mari per cibarsi (crostacei e meduse) e per gli accoppiamenti. Nel recente passato solo nel Golfo di Manfredonia e in Sardegna sono stati avvistati questi rari rettili adatti più ad altri climi. La sua rarità in tutte le acque del pianeta è dovuta alla sua carne, alle sue uova e utilizzata anche per farne oggetti decorativi. L’esemplare che ha “soggiornato” a Policoro pesa 5 chili. Tra le caratteristiche principali di questo genere di animale c’è: il colore olivastro della corazza in genere con macchie gialle o marmorizzate, la testa larga 15 centimetri ricoperta di squame cornee con un paio di prefrontali tra gli occhi. In questi quattordici giorni è stata accudita e custodita come un diamante prezioso dalla biologa e del veterinario del Cvl, come d’altronde tutti gli animali ritrovati e consegnati al centro recupero, per poi essere riconsegnata al suo habitat naturale che è il mare per salvaguardarne l’ecosistema.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

sabato 12 settembre 2009

Sindaci a favore dell’Unione dei Comuni

POLICORO - Centotrentuno municipalità sono racchiuse all’interno dei confini della regione Basilicata e molte di queste rischiano di rimanere isolate sia per le difficoltà infrastrutturali che per la lontananza dai Comuni più grandi della stessa regione. Se a tutto ciò aggiungiamo che ogni dieci anni dal censimento della popolazione si registra purtroppo un saldo negativo dei residenti che porta anche al ridimensionamento dei presidi statali: scuole, caserme, o di servizi essenziali, vedi la recente chiusura della filiale di Matera di Bankitalia, ecco che per cercare di porre un argine sia allo spopolamento che alla perdita di pezzi di “istituzioni”, presso il Comune di Policoro nella mattinata di sabato 12 settembre si sono riuniti alcuni sindaci e amministratori di Comuni lucani: Aliano, Rotondella, Policoro, Valsinni, San Giorgio Lucano ecc, per aprire un tavolo di confronto su come affrontare nel breve periodo i principali problemi che attanagliano l’area. Dalla feconda discussione è emerso che una delle possibili vie d’uscita è quella di creare una unione dei Comuni, sotto la forma giuridica di consorzio o associazione di Comuni, che insieme possano elaborare progetti e programmi “comprensoriali” non ragionando più sulla base di superati campanilismi, ma unendo le rispettive energie per creare quello che in gergo parlato si chiama sinergia del territorio. Una delle piattaforme su cui nelle prossime settimane si inizierà a lavorare è quella del turismo: eventi “interscambiabili” tra di loro in un unico programma che possa aprire le porte dei rispettivi territori a tutti i turisti che ad esempio frequentano la fascia jonica e i villaggi presenti, studiando magari un logo unico da inserire come marchio in un battage pubblicitario e in cataloghi di tour operator; i temi del lavoro sono stati anche affrontati sotto il profilo della creazione di un network tra le stesse istituzioni dove si possano incontrare domanda e offerta visto che in alcune realtà imprenditoriali locali non si riuscirebbero a trovare determinate figure professionali cosicché arriverebbero addirittura da fuori regione, ed è un paradosso dato che, purtroppo, la disoccupazione in Basilicata è a due cifre. Altra direttrice tracciata è quella della promozione del territorio, seconda faccia della medaglia del turismo, apprezzato dai turisti che lo visitano ma ancora poco conosciuto in Italia e di conseguenza in Europa. E anche in questo settore i presenti si sono detti disponibili ad azioni unitarie che contengano tutta l’offerta: monti, mare e collina che la Basilicata può offrire. Infine questo unicum di Comuni non contrasterebbe affatto con le Comunità locali, ex Comunità montane, di nuova istituzione che avrebbero altre competenze.

Gabriele Elia

venerdì 11 settembre 2009

La Pfanner investe a Policoro












Herman Pfanner, imprenditore e titolare dell’omonimo marchio di produzione di succhi di frutta, accompagnato da altri tre suoi institori, in un incontro tenutosi presso il Palazzo di città con il sindaco Lopatriello, ha espresso nuovamente la volontà di investire a Policoro nello stabilimento di proprietà comunale di via Puglia e di aver già stipulato i primi contratti di tetrapak per la produzione e commercializzazioni di prodotti alimentari per la prossima estate. Nella riunione sono stati illustrati i termini di un’intesa che porterà all’incremento della produzione nell’ex stabilimento Allione, di almeno 100 unità lavorative, e nel quale la Pfanner intende effettuare un investimento finalizzato ad accorciare la filiera e a conquistare fette di mercato del marchio internazionale, tra i più conosciuti nel nord Europa. Per Lopatriello si tratta di: “una grande occasione sia in termini occupazionali che imprenditoriali. La Pfanner è un gruppo leader nel settore, presente con alcuni stabilimenti in Europa, e ora anche qui a Policoro”, considerata “base logistica agricola strategica per esportare, attraverso il Corridoio 8, anche nei Paesi dell’Est europeo –continua il primo cittadino-. Vista la crisi agricola in cui versa ormai da anni la Basilicata, si potrebbe trovare una via d’uscita nel trasformare in loco le coltivazioni più intensive come: fragola, albicocche, pesche, per fare alcuni esempi. E in questa direzione ci stiamo muovendo come Amministrazione comunale dopo aver incontrato nella giornata di mercoledì 2 settembre il Dott. Basile dell’Alpenfrucht. Come Comune abbiamo intenzione di cedere alla Pfanner i beni comunali di dismettere, come da programma già approvato in Consiglio comunale, tra quelli che non portano utili al bilancio, anzi per la loro manutenzione occorre stanziare capitali pubblici e dunque rappresentano una zavorra. Però non è sufficiente in quanto tali beni devono essere valutati, come prescrive il regolamento comunale, dall’Agenzia del territorio di Basilicata tramite l’Ute (Ufficio tecnico erariale). Noi chiediamo che questa perizia dell’immobile comunale da vendere di via Puglia si faccia nel più breve tempo possibile, e all’interno del quale presto la Pfanner dovrebbe iniziare ad investire in macchinari con tre turni di lavoro e per tutto l’anno nel confezionamento qui a Policoro dei succhi di frutta, di cui occupa una fetta importante di mercato internazionale, con un notevole incremento e soprattutto stabilità occupazionale. Mi auguro che anche tutte le forze politiche e le istituzioni sovracomunali capiscano la portata dell’investimento, soprattutto in questo periodo di crisi economica nazionale e regionale, e supportino il Comune affinché l’Agenzia del territorio faccia la stima degli immobili pubblici che noi vogliamo cedere entro 30 giorni per non mettere a rischio il progetto aziendale, che lo stesso Pfanner in caso di esito negativo potrebbe trasferire altrove”.

Gabriele Elia

Raffaele Napolitano nuovo comandante della Gdf di Policoro

La Tenenza della Guardia di Finanza del centro jonico, ubicata in via Bologna, ha un nuovo tenente. Si tratta del giovane ventiquattrenne Raffaele Napolitano, di Nola (Na), al suo primo incarico. Nella mattinata di oggi, (11 settembre), è stato ricevuto presso il Palazzo di città dal sindaco Nicola Lopatriello in un cordiale incontro istituzionale: “Durante il quale –osserva il primo cittadino- ho illustrato all’ufficiale il territorio e i suoi punti di forza tra cui il turismo; alcune fiorenti realtà agricole, anche se il settore sta attraversando una difficile crisi, e di come la città di Policoro sia tra le più grosse realtà del Sud e centro di interessi per investimenti in vari ambiti dell’economia. Questa sua strategicità la espone però anche agli appetiti di infiltrazioni delinquenziali, soprattutto nell’uso della droga. Fortunatamente in questi anni le forze dell’ordine hanno presidiato bene il territorio e lo hanno reso quasi immune dalla penetrazione delle organizzazioni criminali delle regioni limitrofe, anche se non bisogna mai abbassare la guardia e continuare a tenere alto il livello di civiltà e di legalità, come d’altronde viene fatto anche nelle scuole di ogni ordine e grado presenti nella mia città in un’azione costante di educazione civica tra i docenti e discenti. Sono sicuro che anche il Dott. Napolitano, nonostante la sua giovane età, sarà all’altezza di guidare una caserma così importante come quella di Policoro, come hanno fatto i suoi predecessori, e di come tra noi possa continuare ad esserci una collaborazione sempre più stretta finalizzata a preservare l’incolumità dei cittadini”.

Gabriele Elia

giovedì 10 settembre 2009

Un nuovo bando per la raccolta e smaltimento dei rifiuti

Come preannunciato in uno degli ultimi Consigli comunali della città di Policoro, il bando per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani è ormai in dirittura d’arrivo: “Dopo 12 anni dall’ultima e ormai superata gara datata 1997, il nuovo bando pluriennale è quasi pronto per la pubblicazione. Ce voluto un po’ –spiega l’assessore all’Ambiente Luisa Lasaponara- di tempo per recepire le normative nazionali ed europee in tema di tutela dell’ambiente, tra cui il decreto Ronchi, nonché l’entrata in vigore della raccolta differenziata prevista per legge nel 2011, con una previsione del 65% sul vasto territorio comunale. L’impresa che si aggiudicherà l’appalto di 1.750.000,00+Iva oltre alla normale raccolta e spazzamento si dovrà accollare anche gli oneri dei costi della discarica che solo lievitati a dismisura dal mese di febbraio del corrente anno per un’ordinanza dell’ex presidente della Provincia, Nigro, ente compente in materia, di chiudere la discarica della vicina Colobraro per smaltire a Pomarico. Abbiamo come Comune di Policoro più volte sollecitato la Provincia e il suo nuovo presidente, Franco Stella, affinché riapra la discarica di Colobraro dando così ossigeno ai bilanci comunali che nel previsionale non avevano inserito questo imprevisto costo. Inoltre, dopo l’aggiudicazione del servizio, partiremo con una campagna di sensibilizzazione che partirà dalle scuole, per educare i ragazzi alla raccolta differenziata, nelle aziende e nei nuclei familiari spiegando a tutti i cittadini che la differenziata aiuta a migliorare la qualità della vita e anche a risparmiare sulle relative spese pubbliche, coinvolgendo oltre all’impresa aggiudicatrice anche l’Ato rifiuti. Legata alla raccolta differenziata –continua Lasaponara- ci sono anche le isole ecologiche, che per la grande superficie su cui si sviluppa Policoro si potrebbero dividere tra le più classiche campane nei punti più frequentati di Policoro, ai contenitori per la raccolta del vetro-carta-plastica-umido nelle rispettive abitazioni civili, e comunque una mini sperimentazione c’è già stata durante l’estate al lido “La Duna” e sarà l’impresa aggiudicatrice a scegliere il criterio più logico. Inoltre vorrei ricordare a coloro che in questi giorni volevano fare a tutti i costi lo scoop ambientale, che la raccolta differenziata non è obbligatoria se non fino al 2011 e che in Comune ci sono impiegati e amministratori che con grande senso di responsabilità ogni giorno lavorano per la causa di questa città, e quando devono cestinare oggetti di vetro ci pensa il gestore del bar a raccogliere le bottiglie. Mi auguro che chi pensava di fare lo scoop fotografando i cestini degli uffici comunali faccia lo stesso in altri luoghi aperti al pubblico per verificare se anche altri adottano il sistema della differenziata, comunque ad oggi facoltativo”.

Gabriele Elia

Il Consiglio comunale approva statuto e convenzione dell’Ato rifiuti

POLICORO - Il Consiglio comunale monotematico del centro jonico, sotto la presidenza di Otello Marsano, si è riunito in seduta straordinaria mercoledì 9 alle ore 18:00 presso la sala consiliare “Nicola Montesano”, per discutere il seguente punto all’ordine del giorno (Odg): Costituzione autorità di ambito Ato rifiuti Basilicata –Approvazione convenzione statuto. Nella sua relazione l’assessore all’Ambiente, Luisa Lasaponara (Pdl), ha spiegato l’obbligo di approvare questo Odg entro il dieci settembre, ultimo giorno utile, in quanto la legge regionale 28/08 individua in una sola A.T.O. (Autorità territoriale ottimale) le gestione integrata dei rifiuti solidi urbani dell’intera regione Basilicata accorpando le due vecchie Ato provinciali di Potenza e Matera in un unico ente gestore dei rifiuti. In precedenza, sempre secondo l’assessore, la Regione Basilicata aveva a sua volta approvato con due distinte deliberazioni sia lo statuto che la convenzione, e pertanto c’era la necessità che anche il Consiglio comunale si esprimesse favorevolmente. Nessuna eccezione è stata sollevata sia dalla maggioranza che dalla minoranza circa lo statuto e la convenzione, tanto è vero che l’odg è passato all’unanimità dei presenti, e nel suo intervento il consigliere di minoranza del partito democratico (Pd) Franco Labriola ha spiegato: “condivido questa iniziativa che và nella direzione di creare una governance unica nella gestione dei rifiuti regionale, problema quantomai attuale e delicato anche in ambito nazionale, e l’Ato unico è lo strumento giusto per affrontare e risolvere tale emergenza”. Di parere opposto il capogruppo del Pdl (Partito del popolo delle libertà) Domenico Bianco: “Non condivido l’unificazione delle due Ato in una perché il territorio lucano è vasto e anche se c’è un risparmio economico con l’accorpamento il problema dei rifiuti non viene risolto in questo modo. Con le due Ato invece la gestione integrata dei rifiuti sarebbe stata più efficiente”. Infine a prendere la parola il sindaco, Nicola Lopatriello: “Mi auguro che l’Ato unico possa funzionare bene per la gestione e lo smaltimento dei rifiuti di un territorio, quale quello lucano, disomogeneo anche se nutro qualche dubbio poiché in altre regioni come l’Emilia Romagna e la Toscana ad esempio l’Ato unico non ha funzionato e sono ritornate alla vecchia gestione provinciale. Noi in Basilicata e in provincia di Matera abbiamo il problema delle discariche insufficienti, come più volte denunciato, e da febbraio con la chiusura di quella di Colobraro smaltiamo a Pomarico con un aggravio di costi di 300 mila euro fino a fine anno se non si riaprirà subito. Anche il presidente della Provincia Stella, Ente competente, con il quale ho parlato nei giorni scorsi condivide le mie preoccupazioni per queste sopravvenienze passive che per giunta non ci sono state nemmeno compensate con agevolazioni e contributi. E in questi giorni si parla addirittura di una possibile chiusura anche della discarica di Pomarico. E’ quantomai urgente affrontare la questione immediatamente facendo chiarezza sui termini di riapertura, se ci sarà, della discarica di Colobraro”.

Gabriele Elia

mercoledì 9 settembre 2009

All’assessore ai Lavori pubblici Ierone anche la delega Urbanistica

Il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, nei giorni scorsi ha conferito la delega all’Urbanistica all’assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Ierone: “Il buon lavoro fatto fin qui dall’assessore Ierone –commenta il primo cittadino- alla guida di un settore molto delicato per una città che negli anni ha avuto una notevole crescita soprattutto nel campo dell’edilizia, mi ha spinto a conferirgli anche questa delega che serve a tutto l’ufficio tecnico anche per pianificare più celermente i pareri e i lavori senza sovrapposizioni di ruoli e competenze. In un anno di amministrazione abbiamo appaltato numerose opere, vedi il raddoppio di via Salerno, i bandi per l’inizio dei lavori del contratto di Quartiere II, l’urbanizzazione primaria nella zona Artigianale, e dunque Ierone si è dimostrato pragmatico e concreto nel liberare risorse ed energie per questa città. Da qui la mia scelta di conferirgli anche questa delega, dettata anche da altri impegni amministrativi che non mi consentivano di tenere ancora a lungo ad interim la delega all’Urbanistica: primo fra tutti il progetto di valorizzazione del parco archeologico in collaborazione con il Cnr (Consiglio nazionale ricerche) e poi una serie di programmi istituzionali da portare a termine. Per il futuro non è esclusa una semplificazione del quadro politico in Consiglio comunale che non altera comunque gli equilibri della maggioranza di centro-destra solidissimi”. E sulla stessa lunghezza d’onda anche Ierone: “In questi mesi da quando ci siamo insidiati credo che il mio operato sia stato ben apprezzato non solo dalla maggioranza, ma anche dagli stessi cittadini che hanno trovato in me un riferimento sulle varie problematiche relative l’ufficio tecnico facendo parlare i fatti, e tra questi oltre ai tanti bandi relativi ad opere pubbliche vorrei sottolineare anche la sperimentazione dello sportello unico dell’edilizia per la sburocratizzazione delle pratiche edili, che per Policoro rappresenta una novità assoluta, e la delega all’Urbanistica serve ad implementare meglio tutto il lavoro degli uffici per dare risposte ancora più celeri a cittadini, imprese e professionisti sulla pianificazione urbana del prossimo futuro di questa città”.

Gabriele Elia

La Bawer Matera si prende la rivincita nella gara di basket contro la Levoni Potenza, ma non supera il turno















Sette giorni fa (2 settembre) nella gara di andata della partita di pallacanestro, sul neutro di Policoro nel nuovo impianto sportivo del “PalaErcole”, valevole per la Coppa Italia dilettanti serie A maschile, i potentini della Levoni si erano imposti nettamente 86/67. Ieri, 8 settembre, nella gara di ritorno, sempre al “PalaErcole”, il quintetto della Bawer si è preso la rivincita: 86/81 lo score finale che lascia un po’ di amaro in bocca ai cestisti della città dei Sassi per aver buttato al vento la qualificazione nella gara di andata. Infatti i 19 punti da recuperare erano alla vigilia sicuramente tanti e serviva un’impresa titanica per sovvertire a loro vantaggio i pronostici: una vittoria che comunque fa morale. Sin dalle prime battute il team di Corà fa vedere di avere il giusto furore agonistico realizzando ben dieci punti nei primi minuti iniziali con i suoi giocatori che hanno la “mano calda”. La Levoni, casacca bianca, però non è da meno ribattendo colpo su colpo i canestri degli avversari, così la gara rimane in equilibrio con i materani però quasi sempre in vantaggio seppur di pochi punti. E infatti il primo quarto di gara termina con il punteggio di 26/21 per i “padroni di casa” della Bawer. La musica non cambia nel secondo quarto con il Matera con la casacca azzurra per l’occasione che crede nel miracolo qualificazione e porta il vantaggio alla fine della seconda frazione a sei punti: 46/40. Stesso clichè per il terzo quarto nel quale la Levoni accorcia le distanze: 63/60. Così l’ultima frazione di gioco è elettrizzante con la Bawer che non avendo più nulla da perdere preme sull’acceleratore arrivando a pochi minuti dalla fine ad avere un vantaggio di ben 11 punti. A questo punto il trainer potentino Paternoster inizia a preoccuparsi e con una serie di cambi e time-out spezza il ritmo degli avversari e nello stesso tempo dà fiato ai suoi giocatori un po’ appannati. E la sua strategia dà il risultato sperato poiché la gara termina 86/81 scongiurando così la beffa di una possibile eliminazione. Superato il primo turno la Levoni ora dovrà vedersela con la squadra campana del Sant’Antino.

BAWER MATERA: Amadori n.e.; Maestrello 19; Gilardi 11;Gergati; Provenzano 8; Longobardi 20; Lovatti n.e.; Hassan n.e.; Grappasonni 19; Candido 9; All. Corà

LEVONI POTENZA: Fazio; Silvestrini 10; Antropos; Ruggieri 21; Palazzo n.e.; Rato 10; Santamaria n.e.; Maioli 10; Vetrone 12; Carrichiello 18; All. Paternoster

Arbitri: Pecorelli di Trani e Morelli di Brindisi

Parziali: 26/21-46/40-63/60-86/81

Spettatori: 500

Gabriele Elia

Nuova corsa Policoro-Stigliano

POLICORO - La Giunta esecutiva ha deliberato l’istituzione di una corsa diretta di trasporto su gomma Policoro-Stigliano recependo così le preoccupazioni del paese dell’alto materano che con la riforma sanitaria ha visto le Asl (Azienda ospedaliera locale) ridotte dalle vecchie cinque alle attuali due dal nuovo piano sanitario regionale, rischiando così l’ isolamento dal resto dei Comuni della provincia materana, soprattutto quelli più grossi come Policoro. Pertanto l’Amministrazione comunale del centro jonico, anche in un’ottica di collaborazione tra comunità locali, ha votato all’unanimità degli assessori presenti l’atto amministrativo con il quale dà il proprio assenso a questo nuovo servizio di collegamento tra Policoro e Stigliano: “Essendo il trasporto su gomma tra quelli più usati dai cittadini residenti il Lucania –spiega il sindaco Nicola Lopatriello- ed essendo anche un servizio essenziale visto che il sistema infrastrutturale regionale non è ancora moderno, con tutte le conseguenze negative che si ripercuotono sui trasporti, non potevamo non accogliere una richiesta da parte di una municipalità della nostra Provincia che sta perdendo uno dei presidi più importanti della propria economia, l’ospedale, ridimensionato dalla riforma sanitaria regionale. Oltretutto la finalità di questa nuova corsa oltre a raggiungere più facilmente il nostro nosocomio “Papa Giovanni Paolo II” serve anche ai cittadini di Stigliano per frequentare Policoro e tutti i servizi che offre: mare e centro commerciale per fare alcuni esempi, o più semplicemente per venire a trovare amici e parenti dato che a Policoro tanti sono i residenti che hanno origini di Stigliano”. La delibera è stata inviata al Dipartimento competente della Regione Basilicata e alla Provincia di Matera, enti gerarchici sovracomunali e competenti per questa specifica materia, che dovranno dare il loro decisivo parere favorevole: “Sono sicuro che le nostre ragioni e quelle degli amministratori –conclude Lopatriello- di Stigliano sono convincenti e giuste da non costituire pregiudizi al parere positivo, da noi già espresso, anche delle altre istituzioni interessate”.

Gabriele Elia

Oggi consiglio comunale

Questa sera (mercoledì 9) alle ore 18:00 presso la sala consiliare intitolata all’ex sindaco “Nicola Montesano”, il presidente del Consiglio comunale di Policoro, Otello Marsano, ha convocato la massima assise comunale in seduta straordinaria per discutere il seguente e unico punto all’ordine del giorno: Costituzione autorità di ambito Ato rifiuti Basilicata –Approvazione convenzione statuto.

martedì 8 settembre 2009

Sgombrato rudere

POLICORO – Un vero e proprio blitz dei Vigili urbani del centro jonico hanno portato allo sgombero di un casolare nei pressi dei Giardini Murati. Nella mattinata di ieri (lunedì 7) dopo una telefonata di una delle proprietarie di questo casolare, quattro sorelle che abitano nei pressi appunto del rudere e residenti a Policoro sin dai tempi della sua autonomia (1959), dopo una serie di lamentele da parte del vicinato per rumori “strani” e un via vai di gente mai conosciuta, hanno insospettito le proprietarie, che per evitare conseguenze spiacevoli qualora fossero intervenute direttamente, ad avvisare la polizia municipale per un sopralluogo. Una volta entrati, con l’ausilio determinante dei Carabinieri della locale compagnia, i pubblici ufficiali hanno trovato oggetti per l’igiene personale, materassi, quietanze di bonifici inviati all’estero e suppellettili vari che servivano alle 4/5 persone, tante erano le postazioni, per abitare nel casolare. Molto probabilmente si tratta di extracomunitari, poiché tra gli oggetti rinvenuti c’era anche il Corano (la Bibbia dei musulmani) e tutto fa presagire che gli “inquilini” fossero dei marocchini visto che il centro jonico ne ospita una nutrita comunità. Ovviamente tutto il rudere è stato bonificato e restituito alle sue funzioni che in passato era un vecchio ovile, anche se poi riammodernato. Non avendo trovato nessun oggetto contundente né armi, si presume che gli occupanti fossero gente pacifica. All’ingresso delle forze dell’ordine non c’era nessuno e dunque non è stato possibile scoprire l’identità, almeno ad oggi, degli abusivi. Già in passato c’erano state delle segnalazioni, per le stesse motivazioni, alle forze dell’ordine, di residenti in via Nazario Sauro e dintorni, di movimenti sospetti nel rudere, che gli abusivi avevano ben chiuso a doppia mandata dall’interno per evitare il facile accesso. Infatti loro erano soliti entrare da una finestra che si affaccia sui Giardini Murati. E per rimanere in tema, per qualche giorno, fino a quando il tempo è stato clemente, in piazza Segni è stato avvistato un extracomunitario civile e acculturato senza fissa dimora che dormiva sotto le stelle non avendo trovato nessuno disposto ad ospitarlo.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Atto di vandalismo sul lungomare: devastato bagno pubblico

POLICORO – Ennesimo episodio di vandalismo nel centro jonico. E’ appena finita la stagione estiva con la maggior parte dei lidi fissi che hanno abbassato la saracinesca e di quelli mobili che come si suol dire hanno “sbaraccato” tutto, che la Duna centrale è ritornata ad essere una zona franca. Infatti nella serata di domenica, quando sul lungomare centrale non c’era più nessuno, vista anche la serata rigida e ventilata, il lungomare è stato preso d’assalto dai soliti noti che non sono nuovi a “bravate” di questo genere dato che spesso si registrano sia a mare ma anche in città atti di inciviltà come: monumenti deturpati, panchine divelte, cestini per la raccolta della spazzatura capovolti, ecc., per approfittare della calma e agire indisturbati. Questa volta hanno preso di mira il bagno pubblico comunale che si trova nel parcheggio di fronte il lido “Heraclea”, lato sinistra di via Lido. Essendo chiuso, hanno cercato di forzare la serratura, ma non sono riusciti ad entrare. A questo punto hanno avuto la cattiva idea di sfondarlo e una volta dentro avrebbero utilizzato delle cesoie per rompere i rubinetti, dai quali è fuoriuscita acqua per molte ore tanto da allagare tutto il piazzale antistante.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

lunedì 7 settembre 2009

Domani sera return match della gara di basket tra la Bawer Matera e la Levoni Potenza


L’otto settembre è in programma nel nuovo impianto sportivo di via Umbria denominato “PalaErcole”, la gara di ritorno della Coppa Italia di pallacanestro maschile, serie A dilettanti, tra il team della Bawer Matera (che gioca in casa) e la Levoni Potenza. La scorsa settimana, sempre sul “neutro” di Policoro, a squadre invertite, i potentini padroni di casa hanno vinto 86/67. Inizio gara alle 21:00, 5 euro il prezzo di biglietto.

Gabriele Elia

Una serata in ricordo delle vittime della strada

















POLICORO - Il tempo inclemente di domenica sera non ha scoraggiato i cittadini che si sono recati in piazza Segni ad assistere alla IV edizione del memorial “Angeli della strada”. Tra i più commossi, Mario Rubino, fondatore dell’omonima associazione che ogni anno organizzata questo solenne evento per non dimenticare le tante vittime che le strade hanno mietuto, purtroppo, in questi anni e che visto in particolar modo la città di Policoro pagare un alto prezzo: tanti sono stati i giovani e meno giovani residenti a Policoro che sono scomparsi, tra cui anche il figlio di Mario Rubino, Rino, al quale il padre in apertura di manifestazione ha voluto dedicare una toccante poesia, che idealmente poi ha abbracciato anche gli altri Angeli che dal cielo hanno assistito alla serata, preceduta da una Santa Messa nell’adiacente parrocchia del Buon Pastore. Poi una bella esibizione di ragazzi della locale scuola di ballo “Angels dancing”, in costumi rigorosamente bianco, il colore candido dell’Anima, e successivamente degli allievi di arti marziali della scuola di kung fu “Fiore di loto”, questa nobile arte di difesa personale orientale che è diventato uno sport molto praticato anche in occidente, utilizzato solo quando si viene attaccati e comunque come ultimo rimedio di lotta. Il pubblico presente ha molto apprezzato la campagna di sensibilizzazione messa in campo ogni anno da Rubino, che per novembre prossimo ha anticipato un altro evento dello stesso genere, sempre volto ad educare gli automobilisti e i conducenti di veicoli a motore più in generale al rispetto della vita propria e di tutti soprattutto quando si è alla guida. E lo ha fatto non solo con le esibizioni suddette, ma anche lanciando moniti dal palco alla prudenza, ricordando ai presenti coma la vita umana sia il bene più prezioso di ogni persona, perché unico, e pertanto dev’essere tutelato e riconosciuto tale da tutti. E per rimanere in tema le azioni promosse, grazie anche all’impegno di Rubino, in questi anni alla prevenzione sulla sicurezza stradale sono: cippo marmoreo raffigurante un angelo all’ingresso del cimitero; intitolazione di una via “Angeli della strada” nel nuovo quartiere San Pio; settimana sulla sicurezza stradale in collaborazione con la Polizia stradale di Basilicata (febbraio 2009); “Sicurezza stradale, patrimonio e responsabilità di tutti”, organizzata a Policoro dal Ministero dell’istruzione, università e ricerca (maggio 2009); cooperazione comprensoriale tra i Comuni di Policoro, Nova Siri, Rotondella e Bernalda; potenziamento della segnaletica stradale orizzontale, verticale e dossi sulle arterie più importanti della città. Inoltre lo stesso Rubino si è fatto promotore della stesura e divulgazione di un volume dove sono citate le tante vittime di Policoro che hanno perso la vita maledettamente sulle strade urbane ed extraurbane nazionali. A condurre la serata Francesca Rodolfo e Walter Ravera, con Bevilacqua Desireè ospite.

Gabriele Elia