Gabriele Elia
(il Quotidiano della Basilicata)
Gabriele Elia
(il Quotidiano della Basilicata)
L’Amministrazione comunale per sabato 19 settembre presso la sala consiliare “Nicola Montesano”, con inizio alle 18:00, conferirà la cittadinanza onoraria alla studiosa di archeologia Brinna Otto, austriaca e docente universitaria di Innsbruck, famosa per i suoi studi e ricerche a Policoro sul santuario di Demetra, i cui reperti archeologici sono custoditi nel locale museo nazionale della “Siritide”: “prima come collaboratrice di Neutsch (già cittadino onorario di Policoro dal 1968) e poi dall’altro archeologo, Dinu Adamesteanu, quest’ultimo tra i fondatori del museo di Policoro, Brinna Otto è la trinità civile della nascita e crescita culturale della mia città –spiega il sindaco Nicola Lopatriello. Giovanissima e molto apprezzata per i suoi disegni, colpì Neutsch tanto da invitarla a seguire i suoi studi in questa area. Ella è l’ideatrice del simbolo di Policoro, Ercole che lotta contro il leone Nemeo (la prima delle dodici fatiche dell’eroe mitologico greco), statua scolpita da Tonino Cortese situata in piazza Eraclea e stemma cittadino, e continuando il lavoro dei suoi predecessori sugli scavi della colonia greca di Herakleia (secolo 433/432 a.C), odierna Policoro, i suoi lavori dimostrarono nel 1999 che l’area del santuario di Demetra si estende ben al di là dei confini fino a quella data conosciuti. Brinna Otto merita questa onorificenza per le sue ricerche sulla città di Policoro, tramite l’impulso agli scavi archeologi da dove scopriamo le nostre origini”. Tra gli interventi previsti c’è quello di: Nicola Lopatriello, sindaco di Policoro; Antonio De Siena, soprintendente ai Beni Archeologici della Basilicata e i professori universitari Alfredo Giacomazzi; Michael Tschurtschenthaler; Massimo Osanna e Walter Leitner, oltre alla relazione finale della stessa Brinna Otto”.
Gabriele Elia


Herman Pfanner, imprenditore e titolare dell’omonimo marchio di produzione di succhi di frutta, accompagnato da altri tre suoi institori, in un incontro tenutosi presso il Palazzo di città con il sindaco Lopatriello, ha espresso nuovamente la volontà di investire a Policoro nello stabilimento di proprietà comunale di via Puglia e di aver già stipulato i primi contratti di tetrapak per la produzione e commercializzazioni di prodotti alimentari per la prossima estate. Nella riunione sono stati illustrati i termini di un’intesa che porterà all’incremento della produzione nell’ex stabilimento Allione, di almeno 100 unità lavorative, e nel quale la Pfanner intende effettuare un investimento finalizzato ad accorciare la filiera e a conquistare fette di mercato del marchio internazionale, tra i più conosciuti nel nord Europa. Per Lopatriello si tratta di: “una grande occasione sia in termini occupazionali che imprenditoriali. La Pfanner è un gruppo leader nel settore, presente con alcuni stabilimenti in Europa, e ora anche qui a Policoro”, considerata “base logistica agricola strategica per esportare, attraverso il Corridoio 8, anche nei Paesi dell’Est europeo –continua il primo cittadino-. Vista la crisi agricola in cui versa ormai da anni la Basilicata, si potrebbe trovare una via d’uscita nel trasformare in loco le coltivazioni più intensive come: fragola, albicocche, pesche, per fare alcuni esempi. E in questa direzione ci stiamo muovendo come Amministrazione comunale dopo aver incontrato nella giornata di mercoledì 2 settembre il Dott. Basile dell’Alpenfrucht. Come Comune abbiamo intenzione di cedere alla Pfanner i beni comunali di dismettere, come da programma già approvato in Consiglio comunale, tra quelli che non portano utili al bilancio, anzi per la loro manutenzione occorre stanziare capitali pubblici e dunque rappresentano una zavorra. Però non è sufficiente in quanto tali beni devono essere valutati, come prescrive il regolamento comunale, dall’Agenzia del territorio di Basilicata tramite l’Ute (Ufficio tecnico erariale). Noi chiediamo che questa perizia dell’immobile comunale da vendere di via Puglia si faccia nel più breve tempo possibile, e all’interno del quale presto la Pfanner dovrebbe iniziare ad investire in macchinari con tre turni di lavoro e per tutto l’anno nel confezionamento qui a Policoro dei succhi di frutta, di cui occupa una fetta importante di mercato internazionale, con un notevole incremento e soprattutto stabilità occupazionale. Mi auguro che anche tutte le forze politiche e le istituzioni sovracomunali capiscano la portata dell’investimento, soprattutto in questo periodo di crisi economica nazionale e regionale, e supportino il Comune affinché l’Agenzia del territorio faccia la stima degli immobili pubblici che noi vogliamo cedere entro 30 giorni per non mettere a rischio il progetto aziendale, che lo stesso Pfanner in caso di esito negativo potrebbe trasferire altrove”.
Gabriele Elia