POLICORO – Giovedì 26 giugno nell’aula magna del centro
giovanile di “Padre Minozzi” c’è stato il battesimo ufficiale dell’associazione
“Nuove Direzioni” che per l’occasione ha organizzato un convegno dal tema:
“S.O.S famiglia: un’istituzione in pericolo”. Tra i relatori il già
sottosegretario all’Interno del Governo Berlusconi, oggi magistrato, Alfredo
Mantovano, il quale ha sottolineato come oggi paradossalmente l’istituzione ad
essere più discriminata è proprio la famiglia. E anche, secondo Mantovano, il
Governo Renzi non si sta discostando da quello che accade in altre nazioni con
leggi che vanno nella direzione di ostacolare la famiglia intesa dall’unione
tra un uomo e una donna con il fine di procreare, come natura vuole, e per tale
motivo riconosciuta anche dalla Costituzione italiana. “Invece assistiamo –ha
asserito Mantovano- ad una serie di provvedimenti del Pd o area Sinistra che
vogliono l’unione civile tra persone dello stesso sesso; la fecondazione
eterologa, il divorzio breve e quella sull’omofobia per non parlare poi di
altri provvedimenti di natura fiscale che anziché favorire la nascita della
famiglia la stanno viceversa smantellando, compreso il bonus degli 80,00”.
Mantovano (di area politica di Destra) ha sottolineato anche come questo
disegno di mettere il bastone tra le ruote in tutti i modi alla famiglia
tradizionale nasce con il Governo Monti e in particolar modo con la Fornero
(già ministro del Lavoro di quell’Esecutivo), la quale in simbiosi con
associazioni varie di lesbiche, gay, bisessuali e trans gender
(Lgbt) hanno messo in atto una vera e propria dittatura culturale e di
manipolazione educativa delle nuove generazioni attraverso l’adozione di alcuni
testi scolastici che vanno, a suo dire, in una direzione pericolosa per il
futuro della Nazione. Tuttavia Mantovano ha sostenuto che già il codice penale
prevede delle pene per chi viene discriminato e pertanto non ci sarebbe bisogno
di altre norme ad hoc nei confronti di persone che hanno inclinazioni sessuali
non in linea con la maggioranza delle persone e che comunque vanno sempre
rispettate, senza favorire loro però a discapito delle persone eterosessuali:
“è un problema di libertà no di confessione religiosa”, ha chiosato Mantovano,
che poi ha chiuso il suo intervento
parlando di mobilitazione e consapevolezza dell’opinione pubblica su questi
temi di attualità che toccano da vicino la coscienza e la vita giornaliera di
ciascun essere umano. Un contributo fecondo è stato portato poi da un altro
relatore, Leonardo Giordano, preside del Liceo “E.Fermi” di Policoro, il
quale si è occupato di recensire il romanzo utopistico di Aldous Huxley “Il
Mondo Nuovo”, svelando le tante quasi esatte e geometriche previsioni fatte
dallo scrittore inglese nel 1933 allorchè il romanzo fu pubblicato. In
particolare ha fatto risaltare come in quella società futuristica disegnata da
Huxley la famiglia fosse del tutto eliminata dall’orizzonte sociale e come
proprio l’apparire di una sorta di “famiglia residuata” mettesse in crisi
questo mondo. Infine ha chiuso i lavori don Michele Celiberti, presidente
nazionale dei Centri giovanili “Padre Minozzi”, il quale ha fatto risaltare
l’infondatezza scientifica e anche filosofica della così detta “ideologia del
gender” che vedrebbe nel “genere” non l’aspetto costitutivo della struttura
umana ma un portato dell’acculturazione e del “condizionamento sociale”, quasi
a dire che si è maschi o femmine per condizionamento sociale e culturale e non
per dato naturale. La tavola rotonda è stata organizzata da Danilo Lista,
fondatore della suddetta associazione, e ha visto la partecipazione anche di
alcune associazioni pro-famiglia.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
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