mercoledì 11 settembre 2013

Spiaggiate tre tartarughe. Una è stata tratta in salvo

POLICORO – Sono un po’ come medici senza frontiere, solo che anziché entrare in azione per salvare gli esseri umani, per i quali c’è il servizio Basilicata soccorso del 118, curano le tartarughe marine che si spiaggiano in riva allo Jonio o che vengono segnalate ferite da pescatori della zona. La loro missione potrebbe essere descritta in un manuale da libro cuore, ma al centro recupero animali marini, in particolare testuggini, non vogliono sentire parlare di eroi o salvatori dell’ecosistema marino. Così nei giorni scorsi i volontari del Wwf sono stati tempestivi nel proiettarsi sull’arenile della Duna centrale per trarre in salvo una tartaruga, l’ennesima di quest’estate, ferita e che le acque avevano portato a riva nel territorio di Policoro. Probabilmente è stata vittima di un’elica di un natante che d’estate circolano nello Jonio, anche se non è esclusa l’involontaria mano di un pescatore che nello gettare una rete a mare o un’esca abbia ferito l’animale marino. Fatto sta che grazie all’intervento di Antonio Colucci e collaboratori, la tartaruga è stata curata nell’ “ospedale” del centro visite Wwf dell’Idrovora salvandone la vita. Purtroppo il rammarico è stato quello di non aver potuto fare nulla per salvare le altre due tartarughe perché sono arrivate in riva già morte, come ci ha riferito lo stesso Colucci, il cui centro è in stretto contatto con l’università di Bari e presso cui ci sono giovani studenti che prestano il loro sapere e le loro competenze per la causa e l’amore verso questo docile animale che è la tartaruga, della specie in genere Caretta Caretta che nuota nel Mediterraneo. E non sono mancati durante l’estate e l’anno 2013 il soccorso immediato ad altre tartarughe che dopo le dovute e minuziose cure o sono state liberate in mare o sono state poi trasferite altrove per le dovute medicazioni. La stagione che sta per chiudersi, almeno da calendario, non è stata caratterizzata solo da incendi, purtroppo, domati comunque con professionalità dai Vigili del fuoco, Protezione civile e volontari di varie associazioni a tutela dell’incolumità umana, ma anche da altri “angeli” che hanno salvato la vita agli animali che tutti gli esseri umani vorrebbero accarezzare.

Gabriele Elia

(Fonte il Quotidiano della Basilicata)

martedì 10 settembre 2013

Scuola: iscritti in calo di 1.539 unità

Per 84.665 alunni lucani dal prossimo 12 settembre comincerà il nuovo anno scolastico: 53.869 studenti siederanno nei banchi degli istituti potentini e 30.796 in provincia di Matera, con 1.539 iscrizioni in meno rispetto allo scorso anno. I dati sono stati resi noti dal direttore dell'Ufficio scolastico regionale, Franco Inglese. ''Abbiamo completato tutte le nomine dei docenti - ha spiegato - e quelle previste dal concorso e per le immissioni in ruolo''.


Fonte

Ansa

Ugl Basilicata su servizio navetta Metapontino-Bari Palese

I segretari dell’Ugl Basilicata, Giovanni Tancredi, Luigi D’Amico e Pino Giordano sono intervenuti sul servizio bus-navetta per il trasporto passeggeri dalla fascia jonica/metapontina all’aeroporto di Bari. Un servizio garantito dal 2012 da un’azienda di autolinee, istituito con il forte sostegno della Provincia e oggi lasciato completamente a secco, tanto che il vettore interromperà il servizio- dicono - avendo sopravissuto finora solo con i fondi provinciali. Il presidente dell’Area programma Metapontina-collina materana, Enzo Francomano, il consorzio di operatori turistici Co.Tur.Met. al quale aderiscono 25 aziende di settore, la C.N.A., la Lucania Turismo doc e Welcom Lucania- aggiungono ancora - hanno sollecitato la Regione ad intervenire. Per l’Ugl “questo collegamento con l’aeroporto di Bari, ha dimostrato di essere utile per tanti lavoratori, studenti, coinvolgendo flussi turistici dall’estero, ma anche per la popolazione residente che si sposta per lavoro o per problemi di salute. Quindi, auspichiamo che vengano mantenuti gli impegni presi per garantire questo servizio di cui il territorio ha forte bisogno”.



lunedì 9 settembre 2013

Esternalizzazione Centro Enea, incontro parti sociali-istituzioni

Servizi di esternalizzazione al Centro Enea. Il 4 settembre scorso le parti sociali hanno incontrato le istituzioni (il sindaco di Rotondella, l’assessore regionale alle Attività produttive e la dirigenza Enea) in vista del confronto in Regione previsto per il prossimo 10 settembre con la Sogin. L’obiettivo dell’incontro, promosso dall’amministrazione comunale di Rotondella - fanno sapere in una nota Cgil Fisascat, Cisl Uiltucs Uil -  era di esaminare congiuntamente con spirito costruttivo la situazione in cui versano tutti i lavoratori (67 unità) impegnati nei servizi esternalizzati (pulizie, mensa, vigilanza, facchinaggio, manutenzione) alla luce degli ultimi tagli operati dall’Enea sulle ore di lavoro di tutti i lavoratori con maggiore incidenza sulle unità (15) addette al servizio di pulizia. Da parte del sindacato è intollerabile che si possa procedere al taglio ulteriore di ore poiché si tratta di servizi, tutti, fondamentali per la vita e la sicurezza del Centro Ricerche Enea e perché i salari di questi lavoratori sono davvero esigui. Tra l’altro, operare tagli rischia di determinare una cattiva qualità del lavoro e del servizio e quindi, unitariamente, si è chiesto che la direzione dell’Enea faccia sforzi affinchè si reperiscano le risorse per scongiurare altri decrementi di ore a danno dei lavoratori.

Sicurezza negli ospedali. Medico maltrattato a Policoro

POLICORO - Un medico preso a calci e pugni da un paziente, perchè si rifiuta di dargli un’informazione di servizio. Un episodio sconcertante, accaduto ieri pomeriggio intorno alle 18 nei locali della Guardia medica dell’ospedale di Policoro.  La vittima è il dottor Pasquale Suriano, 52 anni, da sempre in servizio nel nosocomio jonico. Un fatto drammatico, che per un puro evento fortuito non ha avuto conseguenze simili a quelle della povera psichiatra barese, uccisa da un paziente, che le ha inferto 50 coltellate. I fatti: erano da poco passate le 18, quando si presenta davanti al dottor Suriano un 50enne di Policoro con problemi psichiatrici, ma il sanitario non ne era al corrente. L’uomo ha chiesto con impazienza di sapere il nome dell’operatore del 118 in servizio venerdì sera. Questo perchè, ma si è saputo solo dopo, pare che questo paziente avesse l’abitudine di chiamare il 118 per farsi prelevare presso la propria abitazione, in modo da arrivare in ospedale dove gli veniva somministrato del calmante. Evidentemente, venerdì sera, gli operatori del 118 erano impegnati altrove e non l’hanno potuto aiutare. Ma questo si accerterà un secondo momento. Tornando a all’altro pomeriggio, secondo la ricostruzione del dottor Suriano, l’uomo avrebbe arbitrariamente preso il registro delle presenze per leggere il nome che gli serviva, ma il sanitario lo ha cortesemente invitato a restituire il registro, essendo vietato leggerlo agli esterni. Per tutta risposta, l’uomo ha inveito verbalmente contro il dottore, dando un calcio alla porta mentre usciva. Il sanitario, che non sapeva di avere a che fare con una persona problematica, lo ha ripreso, facendogli capire che non poteva agire in quel modo. Il rimprovero del medico è stato, però, la scintilla che ha fatto traboccare la furia del 50enne, il quale non ha esitato ad avventarsi sul poveretto con calci e pugni, alla presenza di un gruppo di pazienti rimasti gelati da tanta violenza. Alla fine il dottor Suriano è riuscito a divincolarsi, rifugiandosi nel vicino Pronto soccorso; ma l’aggressione non è finita, perchè l’uomo totalmente privo di controllo ha ripreso a dargliele di santa ragione, finchè quattro infermieri non sono riusciti ad immobilizzarlo, chiamando la psichiatra per farlo visitare, dopo che aveva buttato per aria tutte le sedie.  Poi a qualcuno è scappata la notizia che sarebbero stati interessati i carabinieri, allora l’uomo ha eluso la sorveglianza dei sanitari, dandosela a gambe. Il dottor Suriano, che non ha potuto difendersi per non passare lui stesso da eventuale aggressore, ha rimediato una brutta contusione a un ginocchio con ematoma esteso alla coscia destra e una contusione alla mascella sinistra, per fortuna solo lieve, essendo riuscito a schivare un brutto pugno. Sullo sfondo resta la situazione drammatica sotto il profilo della sicurezza, in cui versa l’ospedale di Policoro dopo i tagli alla vigilanza nelle ore pomeridiane. In pratica, chiunque può entrare anche armato e fare ciò che vuole, mettendo a rischio l’incolumità di sanitari e pazienti in attesa. Una situazione intollerabile, che diventa esplosiva durante i mesi estivi, quando pazienti costretti ad attendere anche due ore, molto spesso danno in escandescenza, aggredendo fisicamente i medici. La sicurezza negli ospedali è questione prioritaria, lo testimonia il caso del dottor Suriano, ma ancor di più della povera psichiatra barese.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata


domenica 8 settembre 2013

Real Metapontino sconfitto in casa

POLICORO - Debutto amaro sul neutro del "Rocco Perriello" per la matricola Real Metapontino che nel secondo turno del campionato di serie D/Interregionale viene sconfitto a domicilio dalla nobile decaduta Marcianise, che qualche anno fa disputava la serie C sfiorando i play off per la B. Poi alterne vicende societarie l'hanno riportata nei campionati minori. Partita chiusa già nella prima frazione di gioco con i campani che si portano in vantaggio subito su un'autorete. Qualche minuto dopo in un'azione fotocopia alla prima: cross del laterale destro e a centro area ben appostato un giocatore della Marcianise batte a colpo sicuro. I locali accusano l'uno/due e intorno alla mezz'ora ancora dalla fascia destra l'ennesino traversone che i casertani capitalizzano alla perfezione. Nonostante l'inferiorità numerica la Marcianise controlla bene la gara e per l'undici di Logarzo c'è un gol fantasma, però l'arbitro vede la palla al di quà della linea bianca. Nella ripresa un colpo di testa del centravanti della Marcianise con una caranbola strana fa poker e il forcing del R. Metapontino non serve a nulla, nemmeno alla rete della bandiera.

La solidarietà di Rosa a Giorgio Santoriello

“Fratelli d'Italia Basilicata esprime solidarietà a Giorgio Santoriello, che nella giornata di ieri, 4 settembre, ha manifestato davanti i cancelli del Centro Oli di Viggiano bloccando l'uscita dei camion che dal centro Eni trasportano i fanghi di depurazione all'impianto di Tecnoparco, in Valbasento”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale Gianni Rosa che aggiunge: “apprezziamo il coraggio del giovane Giorgio e la sua sete di verità sulle estrazioni petrolifere e sui processi collaterali a tali attività”.  “Le domande che questo giovane pone – prosegue il consigliere - sono legittime e dovrebbero interessare tutti noi. Per questo non condanniamo il gesto di Giorgio, un gesto dal valore fortemente simbolico che però gli è costato una denuncia per violenza privata. Una denuncia che colpisce un giovane onesto, serio, impegnato e profondamente rispettoso della legge. Da parte nostra – conclude Rosa - tutto il sostegno a questo giovane che ha osato chiedere e non piegare la testa all'indifferenza”.

Permessi ricerca nello Ionio, la posizione del Wwf

Il Wwf è intervenuto su due questioni relative alle attività petrolifere. “Il Wwf di Basilicata  - si legge in una nota - ha infatti inviato due documenti di  osservazioni al Ministero dell’Ambiente, che aderiscono anche a quelli prodotti  dal Comitato Mediterraneo No Triv di Policoro, relativamente a due richieste di permessi per ricerche petrolifere nello Ionio chiedendo alla Commissione VIA, che li sta valutando, di non rilasciare il parere positivo in quanto gli studi  presentati non sono idonei ad escludere i rilevanti impatti ambientali delle attività di ricerca.  Per il WWF, le trivellazioni per la ricerca e l’estrazione degli idrocarburi sono oggi sempre più tecnicamente difficili e pericolose per l’ambiente e la salute del mare. Non dobbiamo più investire nei combustibili fossili ma nelle energie del futuro. E il Governo deve creare le condizioni perché questo avvenga davvero. Il WWF, insieme alle Associazioni Laboratorio per Viggiano ed Onda Rosa, ha presentato un documento di osservazione al Piano di Emergenza Esterno del Centro Oli di Viggiano chiedendo, tra le altre cose,  che  sia  inserito nel nuovo Piano il principio che esso possa essere attivato non solo dall’ENI che gestisce l’impianto, ma anche dalla pubblica amministrazione a seguito del controllo esercitato attraverso il flusso continuo di dati delle centraline.  Un controllo pubblico, che magari coinvolga anche una rete di cittadini appositamente formata, darebbe infatti maggiori garanzie per le popolazioni che vivono nell’area”.

sabato 7 settembre 2013

Costitution Day, banchetti M5S a Ferrandina, Marconia e Policoro

Gli attivisti del Movimento 5 Stelle della provincia di Matera, comunicano l'adesione alla campagna a difesa della Costituzione della Repubblica Italiana "Costitution Day” a difesa dell'articolo 138. I banchetti informativi saranno installati oggi a Ferrandina e Marconia, e domani (8settembre) a Policoro. “La Costituzione – si legge nella nota del Movimento - prevede che sia il Parlamento la sede esclusiva in cui proporre, discutere e approvare le riforme costituzionali. Maggioranza e opposizione devono studiare insieme le possibili riforme in una dialettica che coinvolge tutte le forze politiche e i cittadini. I Costituenti hanno previsto che il procedimento in Parlamento sia approfondito e meditato e si svolga dunque in ciascuna camera, lentamente e senza tempi massimi di scadenza anche per permettere una corretta informazione ai cittadini. Quella italiana – continua la nota del M5S - é la Costituzione piú bella del mondo: il Governo e la connivente maggioranza vogliono cambiare il funzionamento delle nostre istituzioni democratiche arrivando, grazie al Porcellum che ha gonfiato ingiustamente i loro seggi, all'obiettivo finale di uno sgangherato Semi-presidenzialismo che accentrerá il potere nelle mani di pochi, i soliti, a discapito della maggioranza dei normali cittadini”. Sull’argomento saranno in distribuzione volantini informativi da parte degli attivisti.

Emergenza rifiuti. Turisti e residenti indignati

POLICORO – Il tema ridondante, come un motivetto musicale, della stagione estiva in riva allo Jonico, territorio di Policoro, è stato: l’igiene urbana. Non sono mancate prese di posizione da parte di associazioni, partiti e cittadini nel sottolineare come l’accoglienza e il decoro urbano siano stati una delle più grosse criticità che sono balzate agli occhi dei turisti. Al coro di proteste si associa anche Antonio Mastrosimone, segretario cittadino dell’Udc e titolare/gestore di un lido sul lungomare centrale: “Purtroppo ho la testa piena di utenti e cittadini che ogni giorno sia durante l’estate che in questo scorcio di stagione durante il quale c’è meno gente, ogni qualvolta li ho incontrati mi è stato detto più o meno la stessa cosa: la città è sporchissima. Sul lungomare c’è di tutto: bottiglie lasciate per terra o gettate sull’arenile o peggio ancora in pineta; contenitori di pizza e prodotti similari abbandonati; carte di varia natura buttate ovunque, insomma uno spettacolo indecente che ha creato grave nocumento, a mio avviso, su tutta la città. In qualche occasione mi sono dovuto preoccupare io, attraverso i miei dipendenti che ringrazio per il senso civico dimostrato, di far pulire la parte di Duna attrezzata pubblica di fronte il mio stabilimento balneare e bagnarla dato che in qualche occasione si sentiva anche cattivo odore. Questo degrado e abbandono l’ho segnalato all’Amministrazione comunale affinchè provvedesse quantomeno al lavoro di ordinaria amministrazione, perché poi si sa una volta pulito c’è chi subito dopo sporca di nuovo. Ogni tanto mi è capitato di vedere qualche persona raccogliere delle bottiglie la mattina presto, ma andava fatto un lavoro più incisivo altrimenti quei quattro turisti che vengono ogni anno nel 2014 sceglieranno altri lidi, forse a ragione, se non cambiamo registro”. E nei giorni scorsi Roberto Ruggiero, che frequenta la spiaggia di Policoro da oltre trent’anni, ci segnalava: “Le poche aree “libere” della spiaggia di Policoro (quelle non di competenza dei lidi fissi e mobili, 12, ndr), che dovrebbero essere oggetto di particolare attenzione lasciano alquanto a desiderare da parte del personale addetto alla pulizia e decoro. Questo è niente! Io ed alcuni amici abbiamo messo al corrente più volte un increscioso fatto che non può essere oggetto di disattenzione da parte di noi tutti e soprattutto di chi dovrebbe far rispettare la buona educazione e le leggi vigenti; non abbiamo avuto alcun risultato. Ebbene, segnalo che nel piccolissimo tratto di spiaggia libera rimasto vicino il lido “La Capannina” proprio in prossimità del bagnasciuga è stato accumulato un ammasso di ciottolame proveniente dallo spietramento, eseguito con apposito macchinario, di area  in concessione limitrofa. Mi chiedo perché questa discarica non è stata eseguita su area a monte in zona non praticata dagli spiaggianti? Si vuole impedire che quelle poche persone che frequentano ancora la spiaggia di Policoro siano costrette a recarsi a Nova Siri o Scanzano? Posso affermare che questo tratto di spiaggia era meta di intere famiglie che provenivano soprattutto da Tursi; non viene più nessuno! Chiedo, infine, perché questo problema non è stato preso in considerazione da parte della Pubblica Amministrazione, non solo quella Comunale ma anche da parte della Capitaneria di Porto?”. Comunque sia in molti casi l’inciviltà regna sovrana e l’Amministrazione comunale con la risoluzione consensuale del contratto con la ditta appaltatrice per la raccolta, smaltimento dei rifiuti e spazzamento, la Tradeco, in attesa del nuovo bando e aggiudicazione del servizio conta di riportare la normalità sia in città che a mare.

Gabriele Elia

(Fonte il Quotidiano della Basilicata)

No Triv: “Il Ministro Zanonato dichiara di aver dimezzato le zone marine aperte alla ricerca di idrocarburi. Lo Jonio non si salva”




POLICORO - Il Ministro dello Sviluppo Economico Flavio Zanonato con un comunicato stampa del 4 settembre dichiara di aver firmato il decreto di riordino delle zone marine aperte alla ricerca e coltivazione di idrocarburi.Si parla –rilevano i volontari di No Triv Mediterraneo- di quasi un dimezzamento delle aree complessivamente aperte alle attività off-shore che passano da 255 a 139 mila chilometri quadrati. Osservando la mappa allegata al comunicato si scopre però che il dimezzamento riguarda solo il mar tirreno e la zona marina prospiciente la Regione Veneto. Per tutte le altre regioni la situazione rimane sostanzialmente immutata e quindi, nessuna effettiva restrizione per le ricerche di idrocarburi nel mar Jonio. Forse l’esclusione di attività di ricerca off-shore per il tratto di mare della Regione Veneto rispetto al Golfo di Taranto trova spiegazione nelle parole del ministro Zanonato che con un passato da sindaco di Padova (Veneto) parla di concentrazione delle attività di ricerca di idrocarburi in poche aree marine a maggior potenzialità e minor sensibilità ambientale. Quindi, il mar Ionio ha per il nostro Ministro dello Sviluppo Economico una minor sensibilità ambientale rispetto ad altri mari. E che in Italia ci fossero figli e figliastri lo avevamo già capito quando avevamo diffuso la notizia di un decreto legge che disponeva il blocco delle trivelle off-shore nel tratto di mare del Veneto in virtù dell’applicazione del principio di precauzione. In pratica un principio sancito per legge, ossia quello di precauzione che impone il divieto di attività industriale in assenza di studi scientifici in grado di escludere conseguenze negative per l’ambiente e la salute, è stato riconosciuto applicabile per inibire le ricerche di idrocarburi in alcune zone mentre in altre parti d’Italia si parla tranquillamente e impunemente di ‘zone a minor sensibilità ambientale’. Quindi, possiamo non solo riconoscere in questo provvedimento una restrizione delle trivelle off-shore discriminatoria perché favorisce alcune zone e ne penalizza come al solito altre, ma la tempo stesso  rimane il dubbio di una propaganda mediatica del Ministro ed ex sindaco di Padova”.

venerdì 6 settembre 2013

Turismo, Singetta: idroscalo attrattore per la costa jonica

“L’idea di realizzare un idroscalo di fronte alla costa jonica della Basilicata merita senz’altro un’attenzione maggiore di quella che le è stata riservata da una politica troppo distratta dalle prove di forza all’interno del Pd, dalle ormai imminenti elezioni regionali e dalle ancor più prossime primarie del centro-sinistra”. E’ quanto dichiarato dal consigliere regionale del Gruppi misto, Alessandro Singetta che ha aggiunto: ”non occorre andare per forza ad esperienze di Paesi lontani (Polinesia, Caraibi, etc.) per verificare come un piccolo ‘aeroporto in acqua’ funziona benissimo, sia come attrattore non solo per il turismo di elite che come volano promozionale”. “I suoi costi ( realizzazione, gestione, traporto, etc.) potrebbero tranquillamente essere sostenuti – ha sottolineato Singetta - anche senza l’ausilio della pubblica amministrazione. Che, tuttavia, ha il dovere di interrogarsi seriamente sulla bontà e sull’utilità di un’opera praticamente senza impatto ambientale, dai costi estremamente ridotti e dalle enormi potenzialità. Anche i tempi di realizzazione, estremamente brevi, depongono a favore di questo progetto. La Basilicata ha bisogno di idee come questa – ha concluso Singetta – per promuovere efficacemente posti e località turistiche che molti ancora ignorano”.

Elezioni regionali. Il Pd presenta i candidati alla primarie

Marcello Pittella (Pd), Nicola Benedetto (Centro democratico), Piero Lacorazza (Pd) e Michele Somma (Comunità lucana) sono i quattro candidati alle primarie di coalizione del centrosinistra per scegliere il candidato presidente della Regione Basilicata alle elezioni del 17 e 18 novembre prossimo. Le primarie si terranno in una sola giornata il prossimo 22 settembre. La presentazione delle candidature è scaduta il 5 settembre.


Agricoltura, Cia su prezzi uve del Metapontino

E’ sempre il prezzo basso al mercato d’origine del Metapontino il problema maggiore per i viticoltori dell’uva da tavola: la varietà ‘apirene’, quella più richiesta perché senza semi, è quotata tra i 70 e i 90 centesimi al kg; quella “palieri” tra i 35 e i 45 centesimi al kg.  A riferirlo è la Cia-Confederazione  Italiana Agricoltori della Basilicata sottolineando che comunque la produzione di uva da tavola è da noi limitata (177 mila quintali che rappresenta l’1,4% della produzione complessiva italiana). E’ quanto si legge in una nota stampa della Cia.  Anche per questa annata – sottolinea Paolo Carbone, responsabile dell’Ufficio Economico della Cia – i nostri produttori sono alle prese con la competizione europea.  In particolare, le produzioni italiane si trovano in difficoltà per la concorrenza spietata per prezzi di uva greca e spagnola, anche se in termini di gusto, presentazione estetica e confezionamento, le nostre uve si distinguono in meglio anche se scontiamo per l’export i noti problemi infrastrutturali e di collegamento con i maggiori mercati ortofrutticoli”. “ll fenomeno dell’accumulo delle scorte riguarda il 34 per cento delle famiglie, che approfittano delle sempre più numerose “offerte speciali” per spendere di meno, soprattutto sui prodotti a media e lunga conservazione. D’altra parte -ricorda la Cia- dal 2008 a oggi le promozioni nella Gdo sono cresciute sia in termini di pressione (+9 per cento) che di profondità dello sconto. Per quanto riguarda la possibile evoluzione del mercato di uva da tavola tutto dipenderà dall'andamento climatico e da come esso influenzerà la domanda.


giovedì 5 settembre 2013

Policoro, Leone e Padula su programma di promozione dell'area

“Centralità nell'area e promozione con l'area: è l'obiettivo ricercato e raggiunto per il 2013 da parte dell'Amministrazione Comunale di Policoro”. A dichiararlo, in una nota, il sindaco di Policoro, Rocco Leone e l’assessore al Turismo Massimiliano Padula. “Nel 2013 – scrivono - ci siamo posti l'obiettivo di fare il primo grande passo verso un sistema-turismo che deve affrontare le nuove esigenze che il mercato richiede: i meccanismi del settore stanno diventando sempre più diversificati e devono rispondere a richieste di visitare, muoversi, vivere un’esperienza o trovare le tipicità eno-gastronomiche”. “Con l'apertura di nuove attività – continuano - si è reso il lungomare di Policoro centro vitale dell'intera area metapontina. “Ma essere centrali nell'area – sottolineano Leone e Padula - vuol dire anche mettere insieme tutto in un unico prodotto. “Grazie alla apertura dell'Infopoint e la messa in rete dei Comuni del Metapontino - Basso Sinni – concludono Leone e Padula - abbiamo iniziato le operazioni di promozione in comune effettuate durante tutte le settimane della stagione e all'interno di tutti i villaggi e strutture turistiche”.


mercoledì 4 settembre 2013

Policoro, il 7 e 8/ 09 Summer school per coristi

L'associazione Basilicata Cori rende noto di aver organizzato per il 7 e 8 settembre 2013 una scuola estiva pensata per conciliare vacanza e formazione musicale in una delle località più belle del mar Jonio. La summer school si terrà presso l’Heraclea Hotel Residence di Policoro ed è rivolta ai Direttori di coro e Coristi della nostra Regione ma anche a chiunque voglia parteciparvi. Si tratta un momento di aggregazione conviviale con tutta la coralità regionale oltre ad avere una forte valenza formativa con carattere permanente e cadenza annuale. I coristi potranno godere di un momento concentrato di approfondimento musicale mentre i maestri che parteciperanno all’evento, potranno cogliere l’occasione per confrontarsi con il docente chiamato a guidare gli incontri; si tratta del M° Stefano Cucci che ha raccolto volentieri l’invito dell’ABACO e al quale è stato chiesto di inaugurare questo nuovo processo formativo, mettendo a disposizione la sua esperienza e garantendo un alto livello culturale della scuola. Tutte le informazioni potranno essere reperite sul sito dell’ABACO all’indirizzo www.coriabaco.it


martedì 3 settembre 2013

Confesercenti Mt su bando vendita immobiliare comune Policoro

"I commercianti di Policoro interessati al Bando di vendita immobiliare del 13 agosto 2013 dell’amministrazione di Policoro fanno presente all’amministrazione l’impossibilità a partecipare”. E’ quanto si legge in una nota del presidente della Confesercenti di Matera,  Francesco Lisurici. “Il bando è stato pubblicato nei giorni precedenti il ferragosto e scade improrogabilmente il 13 di settembre lasciando pochissimo tempo a disposizione per le necessarie considerazioni e per preparare gli allegati, compreso l’accantonamento della fidejussione. Sarebbero molte le osservazioni dal punto di vista strutturale dei locali, alcuni dei quali versano in precarie condizioni, ragion per cui necessiterebbero di ulteriori interventi (precarie condizioni di grondaie, cornicioni e pavimenti, degli impianti, delle pareti, ecc.) e ciò rappresenterebbe ulteriore esborso di denaro da parte dei commercianti interessati. Non ultima la questione relativa al costo dell’investimento stesso”. Si chiede all’amministrazione “di revocare il bando in oggetto per consentire agli operatori commerciali interessati di continuare a far fronte, nei prossimi mesi, a tutto quanto necessario per superare la grave crisi economica.

No Triv. chiede l’intervento dell’Agom su una trasmissione della Rai sul petrolio

POLICORO – Giovedì sera 29 agosto in piazza Eraclea il movimento ambientalista No Triv ha protestato con decisione contro il servizio pubblico Rai poiché: “Sul sito internet compare la programmazione della trasmissione denominata “Petrolio”, definita espressamente come petrolio, metafora delle nostre ricchezze che per essere utilizzate devono essere identificate, estratte, valorizzate. Quattro appuntamenti per cercare i tesori nascosti, dimenticati o semplicemente mal utilizzati: la leva con cui risollevare il Paese. Si precisa anche che tema della prima puntata sarà “Caccia al tesoro”: alla ricerca dei tesori dimenticati, da Pompei ai Bronzi di Riace, dalle risorse inutilizzate ai 105 milioni a disposizione per rilanciare Pompei, uno dei giacimenti di petrolio simbolo del nostro paese. Noi riteniamo che il tentativo di accostare i tesori archeologici come Pompei, della natura e del turismo con il termine "Petrolio" costituisce indebito uso del servizio pubblico della Rai. La trasparenza nella comunicazione, che deve sempre caratterizzare le trasmissioni della Rai, è così compromessa sia dal titolo utilizzato dal programma che dai messaggi contenuti. La bellezza della natura, dell’arte e della cultura non possono identificarsi nella parola   “petrolio”. La parola petrolio non è un qualsiasi titolo per un programma televisivo trasmesso dal servizio pubblico Rai ma è un prodotto commerciale e per di più oggetto di forti contestazioni da parte di cittadini e movimenti che in tutta Italia e soprattutto in Basilicata si oppongono ad uno sfruttamento intensivo del territorio e del mare. Tale circostanza rende del tutto inidoneo il termine ad essere utilizzato quale titolo di una trasmissione, poiché sussiste il fondato pericolo di veicolare al pubblico un messaggio promozionale celato come trasmissione di attualità, oltre a rilanciare l’immagine del concetto “petrolio”, spesso percepito come fonte di inquinamento, accostandolo alla risorsa “positiva” del sito archeologico di Pompei. Inoltre, il nostro servizio pubblico Rai parla di un programma senza dibattiti, contradditori e risse verbali lanciando così un messaggio ambiguo e non corretto: ossia che dal confronto di più opinioni possa scaturire solo rissa verbale. Che il petrolio poi sia  una minaccia reale proprio per i beni archeologici è subito dimostrato: il prof Leonardo Seeber (geologo di fama mondiale) ha denunciato l’abbassamento del suolo  dell’area archeologica di Capo Colonna in Crotone a causa del fenomeno della subsidenza. Senza escludere altre cause, lo scienziato aveva ritenuto principalmente responsabili le ricerche petrolifere (vicino capo colonna si estrae gas). Un patrimonio inestimabile della Magna Grecia, dove Pitagora aveva fondato la prima scuola di matematica del mondo, che rischierebbe  di finire in mare”. E’ per tutti questi motivi che Med No Triv chiede che l’Agom e la Commissione di Vigilanza che dispongano l’avviso di un procedimento d’infrazione nei confronti della Rai, oltre ad intervenire per consentire l’acquisizione di spazi e dibattiti aperti anche alle associazioni come Mediterraneo No Triv, spazi chiaramente esclusi come candidamente ammette la Rai.

Gabriele Elia

(Fonte il Quotidiano della Basilicata)

lunedì 2 settembre 2013

Policoro, Legambiente: conclusa campagna 'Providune'

“Il Circolo Legambiente di Policoro ha chiuso il 31 agosto la campagna di sensibilizzazione ai turisti  del  progetto Providune. L’azione Life/Nature che rientra nel Progetto Providune della Provincia di Matera, insieme ad altre due province,Cagliari e Caserta, ha promosso azioni di salvaguardia ambientale a favore delle dune costiere. Nel mese di luglio e di agosto, i giovani volontari del circolo locale, promotore del progetto in loco, hanno incontrato tantissimi turisti e sono stati distribuiti più di 10.000 pieghevoli informativi. Ad ogni turista sono state date informazioni utili per determinati comportamenti da assumere sulla spiaggia per non maltrattare il paesaggio dunale, come non abbandonare rifiuti, non sradicare piante. “Riteniamo d’importanza fondamentale questa sensibilizzazione perché, grazie a ciò, si sono ridotti i casi di vandalismo sulle dune come l’estirpazione selvaggia dei bulbi del pancratium maritimum, comunemente chiamato giglio di mare, dove, molti turisti, per ignoranza, ogni anno pensavano di trapiantarli nelle proprie abitazioni. Legambiente ha presentato un progetto di “adozione delle dune” gratuito, già dal mese di maggio, agli enti istituzionali Regione,Provincia e Comune per valorizzare questo patrimonio naturale.


Marketing territoriale. L’Apt snobba la fascia jonica

POLICORO – L’Apt (Azienda di promozione turistica) di Basilicata ignora Policoro e il mare del Metapontino. Sulle pagine di marketing territoriale pubblicate sui grandi media nazionali, tra cui Tv Sorrisi e Canzoni, dal tema: “Basilicata che spettacolo” non c’è traccia di grandi eventi culturali della fascia jonica. Da Nova Siri a Bernalda/Metaponto, oltre 50 mila abitanti tra cui la stessa Policoro e Pisticci, tra i Municipi più grandi dei 131 regionali, nessun evento merita di essere inserito nelle politiche di promozione del territorio, pagate attingendo dalle tasche dei contribuenti e dai fondi comunitari, anch’essi soldi pubblici. Ci sono Brindisi di Montagna con la Storia bandita, il Volo dell’Angelo e dell’Aquila rispettivamente a Castelmezzano e San Costantino Albanese, Aliano e Valsinni con i parchi letterari di Carlo Levi e Isabella Morra, la Cripta del peccato di Matera, il castello federiciano di Lagopesole, la città dell’utopia di Campomaggiore. Tutto qui? E il resto del territorio? Nessuna menzione nella pagina regionale dove spicca lo slogan: “Grandi attrazioni tra storia, natura ed emozioni. La scoperta che ti sorprende!”. Ed ha sorpreso, in negativo, sia i residenti di una delle zone più popolose della Lucania che gli stessi turisti che non si capacitano dei motivi per i quali il Metapontino viene escluso dagli “attrattori” regionali. Ci risulta che il volo dell’Aquila finora non ha registrato le presenze sperate alla vigilia, mentre gli altri eventi sono consolidati nel tempo con numeri consistenti. Però la pagina promozionale Apt poteva essere allestita con un criterio più saggio: quello di dividere la Basilicata per aree e individuare almeno un happening per ciascuna di esse. E invece chi l’ha congegnata non è stato dello stesso avviso penalizzando oltremisura il tempio di Hera di Metaponto, la festa di San Bernardino a Bernalda, quella di San Rocco a Pisticci, tra le più seguite in regione dopo la Madonna di Viggiano, San Gerardo di Potenza e la Bruna di Matera. Per non parlare poi del museo della “Siritide” di Policoro o lo stesso polo culturale di Metaponto che ospita reperti archeologici della millenaria storia della Magna Grecia. Ebbene non si poteva inserire un pezzo di storia comprensoriale nelle politiche delle offerte culturali regionali? A meno che l’Apt o l’ufficio regionale preposto non abbia pensato che gli eventi jonici non siano all’altezza di quelli promossi nella pagina di informazione turistica. Se così fosse bisognerebbe capire con che parametri/criteri la Regione stabilisce quali sono gli eventi di una certa rilevanza e quali non lo sono, anche per dare una dritta agli amministratori locali e sollecitarli ad inventarsi un evento che possa riscuotere un certo successo ed entrare nella lista privilegiata degli appuntamenti culturali degni di attenzione nelle politiche di esportazione culturale lucana. A meno che non ci sia un peccato di fondo che con la cultura ha poco a che spartire ma è un parente stretto del peccato originale che non è la chiesa di Matera ma la politically incorrect tipico del diavolo quando ci mette la coda! E pensare che il Dg dell’Apt, Giampiero Perri, nel 2012 è stato insignito del premio Heraclea dall’associazione di Matera “I colori dell’anima” proprio a Policoro per i suoi meriti nelle politiche di promozione della Basilicata. O meglio solo di una parte! Se l’avesse propagandata tutta avrebbe meritato il Nobel.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)