Sabato sera 9 Febbraio alle ore 18 presso la Griglieria dell'Azienda Agricola
di Leonardo Conte in Contrada Madonnelle Altragricoltura avrebbe organizzato un
incontro per salvare: “dagli sciacalli le aziende agricole e le case di prima
abitazione, senza se e senza ma. Dopo la vittoria che ci ha permesso di salvare
a Scanzano dalla vendita all'asta i beni della CAB (Cooperativa Agricola di
Basilicata) grazie alla mobilitazione degli agricoltori e delle associazioni di
cittadini impegnate al contrasto dell'usura ed al racket, estendiamo
l'iniziativa a tutto il territorio. Giù le mani dalle aziende agricole e dalle
case di prima abitazione. E’ questo l'obiettivo principale per costruire la
risposta attiva contro le vendite all'asta e per impedire che un gruppo di
speculatori "sciacalli" metta le mani sul lavoro di generazioni di
famiglie approfittando della crisi economica e del disastro sociale in cui
siamo ricacciati. Nell'area di Policoro diverse aziende stanno già passando di
mano nel silenzio e nelle prossime settimane il rischio si espanderà.
Costruiamo la risposta unitaria scendendo in campo come comunità per difendere
la dignità del lavoro”.
domenica 10 febbraio 2013
L’oasi Wwf di Policoro su Rete 4
POLICORO – Il 10 febbraio le
attività ambientali-naturalistiche del Wwf Italia, Bosco Pantano del centro
jonico, si potranno vedere sul piccolo schermo delle telecamere di “Pianeta
Mare” alle 12:00 rete 4 condotta da Tessa Gerisio. “La puntata –osserva Antonio
Colucci responsabile ambientale dell’oasi Wwf- è incentrata soprattutto sul
centro di recupero tartarughe marine con attività annesse che noi gestiamo
nella nostra struttura di via Mascagni. Nella puntata odierna si racconta la
storia della tartaruga soccorsa da noi grazie anche alla collaborazione di
veterinari dell’università “La Sapienza” di Roma e di quella di Bari con le
quali noi collaboriamo. Inoltre mostreremo anche il progetto didattico “Lucos”
in collaborazione con le scuole di Policoro legato sempre alla cura,
salvaguardia e conservazione dell’ecosistema marino”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della
Basilicata)
sabato 9 febbraio 2013
Policoro, al via il bilancio partecipato
“Partecipare alla realizzazione dei progetti e alla riqualificazione delle aree: partecipare alla costruzione della Città. Si chiama “Bilancio Partecipato”, il percorso di partecipazione ideato dal Comune di Policoro – Assessorato al Bilancio – attraverso il quale avviare un cammino comunicativo con i cittadini invitandoli ad esprimersi e a progettare insieme alla Casa Comunale il futuro della Città”. E’ quanto si legge in un comunicato del Comune di Policoro. “Quattro in tutto le fasi operative: nella prima fase (Ascolto - 4 febbraio/3 marzo 2013), i cittadini possono avanzare progetti rispetto a servizi e opere pubbliche (il cui valore complessivo, per ogni singola proposta, non superi i 50.000 euro) attraverso la compilazione di un questionario; nella seconda fase (Verifica della sostenibilità – 4/10 Marzo 2013), le proposte saranno valutate dalla Commissione “affari istituzionali” al fine di inserirle all'interno del bilancio di previsione. Con la terza fase (Scelta delle priorità - 11 /24 Marzo 2013) i cittadini avranno la possibilità di esprimere una preferenza sulle proposte che sono state valutate sostenibili attraverso il portale web del Comune di Policoro. Quelle più votate saranno progettate e realizzate. Nell’ultima fase (Progettazione e Realizzazione – 2013) i progetti più votati diventeranno parte integrante delle linee programmatiche dell'amministrazione comunale”.
Stalking, donna senza giustizia
Protesta silenziosamente da giorni davanti
al tribunale di Pisticci e di notte dorme in auto. La signora Anna Logiodice,
53 anni di Policoro, ha preso questa estrema decisione dopo che una causa da
lei intentata per stalking contro l'ex marito è stata
prescritta. «Non hanno nemmeno dibattuto
il caso -spiega la signora Logiodice- nonostante mi abbiano convocata qui a Pisticci,
in tribunale. Ma che mi chiamano
a fare? A cosa servono tutti gli inviti a
denunciare casi come il mio se poi noi donne non siamo protette e tutelate?». Accompagnata
solo da un cartello con su scritto: “Voglio giustizia adesso, non quando sono
al cimitero”, la donna, al secondo giorno di protesta, spiega di «aver ricevuto
tanta solidarietà dalla gente comune, da persone
che hanno subito preso a cuore questo caso
e vengono anche a trovarmi durante la giornata». Assenti, invece, le istituzioni:
«Non ho avuto alcune segnale dagli amministratori,dai politici, da un sindaco,da
un consigliere, da qualche assistente sociale e, soprattutto, da questo
tribunale. Il mio ex marito -prosegue- è già stato condannato nel 2008 per le
mie denunce relative ai maltrattamenti, io ho chiesto il
suo allontanamento, invece continuo a ritrovare
la sua presenza e questo mi fa violenza a livello psicologico. All'udienza di
mercoledì me lo sono dovuto pure trovare davanti. Nel 2011 ho denunciato altri
reati, senza considerare che non ottempera alle sentenze relative agli
alimenti. Ma tutto questo non basta affinché cambi qualcosa». L'episodio
dell'altra mattina, quella notizia di prescrizione, ha rappresentato la
classica goccia che ha fatto traboccare il vaso. «Ho deciso di scendere a pian
terreno -aggiunge la signora Loiodice- ed iniziare una protesta che
sono determinata a portare avanti. I tempi
della giustizia, quando va bene, sono troppo lunghi e noi donne in queste situazioni
non siamo tutelate, anzi siamo costrette e doverci continuamente guardare le
spalle». La sua, in breve tempo,è diventata una battaglia dietro la quale possono
rivedersi tante altre persone. «Dietro di me -riferisce
con convinzione- c'è una marea di donne che
io so bene cosa prova. E' anche per loro che devo trovare la forza per continuare.
Voglio delle risposte e le voglio in questa vita. Mi sono stati riconosciuti dei
diritti e pertanto devo poter ritrovare la mia tranquillità, perché lo stalking
non è solo violenza fisica. Ci sono tanti modi per minacciare la nostra
serenità e noi dobbiamo essere tutelate per davvero. Diversamente le leggi
sullo stalking sono inutili e noi non possiamo avere fiducia nella giustizia ».
Sono le passate da poco le 18, quando un agente di polizia municipale, con molto
garbo e delicatezza, chiama il tempo chiedendo alla signora
Loiodice di uscire. «Ma domattina - promette
- sarò di nuovo qui, perché questa volta voglio delle risposte ed andrò fino in
fondo».
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata
venerdì 8 febbraio 2013
Policoro, il 10 e 12 febbraio la festa di Carnevale
“A Policoro – rende noto l’amministrazione comunale - entra nel vivo la festa più colorata dell’anno: la festa di Carnevale prevista per domenica 10 e martedì 12 febbraio ed organizzata dall’Amministrazione Comunale – Assessorato allo Sport, Turismo e Spettacolo - in collaborazione con la Proloco Herakleia, le Associazioni “L’Isola Felice” e “Le Coccinelle Majorette”, le Scuole di Ballo “Siris Dance”, “Io Ballo” e “King’s Dance Club” e il Movimento “No Triv Jonio”. Due le piazze della Città protagoniste di Mascheratissima 2013: piazza Ripoli e la centralissima Piazza Eraclea. All’interno di Mascheratissima, il Movimento No Triv Jonio proporrà un’esibizione sul tema del rischio trivelle a mare, la cui battaglia, cominciata ufficialmente lo scorso 17 dicembre con la manifestazione “No alle trivelle sullo Jonio”, è portata avanti insieme all’Amministrazione Comunale in maniera continua e serrata”.
Policoro ricorda gli orrori della dittatura nel “Giorno della Memoria”
Si è svolto nei giorni scorsi
presso il Municipio jonico un incontro sul significato del Giorno della
Memoria, per ricordare e far conoscere ai più giovani il dramma delle
deportazioni nei campi di concentramento. La Dott.ssa Marisa Bruni, docente di
Lingua e Letteratura ha sostenuto che da questo punto di vista il ‘900 è stato
il secolo più brutto per gli essere umani che hanno conosciuto a barbarie della
discriminazione e della tortura. In tutti gli altri interventi, tra cui quello
del primo cittadino di Policoro, Rocco Leone, della direttrice della biblioteca
comunale, Angela Delia e dell’assessore alla cultura Massimiliano Scarcia è
stato sottolineato: in quel periodo l'uomo è stato capace di tirare fuori il
peggio di sè, tra genocidi e razzismo. Chi fa questo è perchè non conosce
l'uomo che ha davanti, sia esso con una pelle di colore diverso o altro. Ma
soprattutto si è dimenticato che siamo nati tutti da quella vallata africana e
poi abbiamo colonizzato il mondo. Bisogna insegnare ai giovani che questi
episodi non si ripetano più combattendo l'ignoranza anche tra gli adulti perchè
non possiamo assistere a cori razzisti come avviene allo stadio contro giocatori
di colore. All’evento hanno preso parte anche studenti dell'Itis Pitagora che
hanno assistito alla manifestazione, che si è conclusa con letture e brani dei
musicisti dell’ensemble “Shanà Tova” di Oria.
giovedì 7 febbraio 2013
Policoro, Nucleo di valutazione: al via procedure per la nomina
E’ stata pubblicata sul sito istituzionale del Comune di Policoro la nota con la quale vengono elencati i requisiti richiesti per la nomina del Nucleo di Valutazione. Tra i requisiti richiesti, il possesso di laurea, l’esperienza sull’organizzazione economico-finanziaria e sull’organizzazione aziendale e del lavoro; l’esperienza professionale acquisita presso uffici direzionali di pubbliche amministrazioni o aziende pubbliche/private, conoscenze tecniche gestionali di plessi organizzativi, nonché di tecniche di valutazione dei risultati e delle prestazioni. E’ possibile consultare la documentazione sul sito www.policoro.gov.it
Policoro, Consiglio approva Patto sindaci e Consulta cultura
Il Consiglio comunale di Policoro - si legge in una noa - ha approvato a maggioranza, con un astenuto, il punto relativo all’adesione al Patto dei Sindaci. Ad unanimità approvato il Regolamento per l’istituzione della Consulta della Cultura, Identità e Coesione Sociale. Approvato a maggioranza, con un astenuto, il punto relativo alla Variante al P.P.E. “Foce Agri” – per la delocalizzazione dal Comune di Policoro a quello di Scanzano J.co del Centro Sportivo e della realizzazione di una struttura a servizio del Campo da golf. L’ultimo punto all’odg, relativo all’acquisizione di alcune aree del Contratto di Quartiere, è stato approvato a maggioranza, con due astensioni. Discusse, inoltre, due interrogazioni. E’ stata discussa, infine la mozione sulla Processionaria del Pino, ma essendo necessario un approfondimento del tema da trattare, il Consiglio ha rimandato il dibattito in Commissione Consiliare.
mercoledì 6 febbraio 2013
Ladri nel centro “Smile” di Policoro
Furto
nella notte appena trascorsa, nel Centro diurno per handicap grave “Smile”.
Ignoti si sono introdotti nella struttura situata in via Puglia, adiacente
all’Istituto Comprensivo 1 “Lorenzo Milani”, ed hanno prelevato molti degli
strumenti del Laboratorio d’Arte Creativa del Centro, tra cui un televisore, un
lettore dvd, il mixer con microfono, un video proiettore e la telecamera
“Canon”. Di proprietà della scuola, invece, le casse audio che sono state
derubate. Sul posto, nella mattinata odierna, i Carabinieri della locale
stazione per i rilievi del caso, accompagnati da una delegazione di insegnanti
e di operatori della Cooperativa Sociale che gestisce il Centro; un secondo
sopralluogo è stato compiuto ad opera dell’Amministrazione e di tecnici
comunali: il Centro solo un paio di mesi fa era stato inaugurato a seguito di
un importante ampliamento. Sgomento tra gli operatori ed il corpo docente
dell’istituto scolastico; intimoriti anche i ragazzi del Centro, che solo pochi
giorni fa avevano utilizzato gli strumenti derubati per presentare lo
spettacolo teatrale “Ta-ca-ta”. “E’ un gesto vile e spregevole fatto da persone
ignobili e perpetrato ai danni di ragazzi che su quegli strumenti lavoravano
quotidianamente”, duro il commento del Sindaco, Rocco Leone, e dell’Assessore
alle Politiche Sociali, Livia Lauria, che solo qualche giorno fa avevano
incontrato ragazzi, genitori e operatori in occasione della manifestazione
teatrale. “Grazie al Laboratorio di Arte Creativa – proseguono gli
amministratori – molti dei ragazzi avevano sviluppato capacità importanti in
termini di comunicazione audio-video: la meravigliosa manifestazione della
scorsa settimana aveva portato in evidenza il gran bel lavoro svolto in termini
di capacità mnemonica e percettiva; quegli strumenti servivano proprio per le
attività di uno dei laboratori più divertenti, fiorenti e produttivi”. “Ci
auguriamo che le indagini portino presto a scoprire chi ha commesso un tale
scempio; intanto – concludono Leone e Lauria -
facciamo un appello agli autori del furto: riportate gli strumenti
indietro, soprattutto la telecamera, all’interno della quale ci sono i video e
le foto dell’ultimo spettacolo: abbiate almeno il buon senso di far riavere ai
ragazzi il frutto del loro faticoso lavoro svolto nelle ultime settimane”.
Energia sostenibile. Firmato il Patto dei sindaci
Ridurre le emissioni di CO2; presentare un Piano di Azione per l’Energia Sostenibile a tutela dell’ambiente; monitorarne i
livelli nel territorio mediante un Rapporto Annuale sullo stato in cui versa
l’ecosistema; organizzare eventi e Giornate dedicate alla sostenibilità
energetica. Sono alcuni degli impegni che l’Amministrazione Comunale di
Policoro intende assumere mediante la stipula del “Patto dei Sindaci”, progetto
di sostenibilità ambientale dell’UE indirizzato alle Città impegnate ad aumentare l’efficienza energetica e ad incentivare
l’utilizzo di fonti rinnovabili nei rispettivi territori, la cui delibera sarà
portata nel prossimo Consiglio Comunale, convocato per domani 5 febbraio. Si
discuterà, nello specifico, del documento di adesione al Patto dei Sindaci e
della sottoscrizione con la S.E.L. (Società Energetica Lucana) dell’atto di intesa per il supporto all’elaborazione del Piano d’Azione per l’Energia
Sostenibile. “Si tratta di uno strumento importante per la
tutela dell’ambiente circostante”, commentano il Sindaco della Città di
Policoro, Rocco Leone, e il Consigliere con delega all’Ambiente, Giovanni
Lippo. “Attraverso questa adesione – proseguono gli amministratori – contribuiremo
in maniera decisiva al raggiungimento
degli obiettivi di Kyoto da parte dei Paesi Europei, grazie al
Piano di Azione specifico che garantirà l’abbassamento dei livelli di CO2 del
20% entro il 2020”. “Siamo convinti – concludono Leone e Lippo – che l’azione
sinergica messa in campo dalla Società Energetica Lucana porterà buoni frutti
non solo all’aria che respiriamo, ma anche all’intero ecosistema che ci
circonda”.
martedì 5 febbraio 2013
Elezioni politiche. Di Pietro a Policoro: “Noi alternativi a tutti e interlocutori solo del Pd senza Monti”
POLICORO – Era già stato nel centro jonico qualche anno fa per
raccogliere le firme finalizzate all’abolizione delle Province. Questa volta
l’ex Pubblico ministero di Mani Pulite, Antonio Di Pietro, è ritornato nella
serata di venerdì 1 febbraio presso la sala convegni di Padre Minozzi per
presentare la lista: “Rivoluzione civile per Ingroia”. Con lui l’assessore
regionale all’Agricoltura, Rosa Mastrosimone (Idv), la quale non ha mancato di
far rilevare alla platea come in uno degli ultimi decreti del Governo Monti,
prima della “sfiducia” dal parte del Pdl, non c’è, a suo dire, un solo
centesimo per gli alluvionati del Metapontino; mentre viceversa sono stati
stanziati fondi per la stessa calamità in altre regioni d’Italia. Il bersaglio
privilegiato di “Rivoluzione Civile”, aggregazione di cui fanno parte: Idv,
Prc, Verdi e associazioni varie, è quasi sempre Monti. Anche Di Pietro l’accusa
di aver aumentato le tasse e causato disoccupati ed esodati: “Monti era stato
chiamato per mettere in campo –osserva Di Pietro- una politica economica di
austerity. E lo ha fatto. Solo che secondo noi lo ha fatto male non andando ad
incidere laddove c’era veramente da tagliare ma ha tolto ai ceti meno abbienti.
Ad esempio con tanta gente che non può mangiare sono necessari gli aerei che
sono stati acquistati?”. Di Pietro ha aggiunto che “Rivoluzione Civile” può
allearsi con il Pd dopo le elezioni, come lo siamo ad alcune elezioni
amministrative di febbraio e maggio, a patto che si chiuda definitivamente la
porta all’aggregazione di Monti: “Dovevamo creare un’alleanza con il Pd e poi
noi e Sel, proprio come la foto di Vasto, solo che quando Bersani ha deciso di
appoggiare Monti qualcosa si è rotto. Possiamo riprendere il cammino a
condizioni chiare e senza doppi giochi”. “Rivoluzione Civile” è un
rassembramento che vuole rappresentare una fetta di società civile,
disoccupati, esodati, ceti meno abbienti, che nel Palazzo non trova nessun
interlocutore. Infine Di Pietro ha preannunciato un rilancio del suo partito,
Italia dei Valori (Idv), con un congresso nazionale ad urne chiuse.
Calcio Eccellenza. Rinviata per neve la gara del Policoro
POLICORO - Nulla
di fatto per gli jonici che nella quinta giornata di ritorno del campionato
regionale di Eccellenza lucana domenica scorsa erano ospiti sul difficile campo
del Vultur Rionero.
La partita è stata infatti sospesa per una intensa bufera di
neve che si è abbattuta sul campo. Partita rinviata che
sarà quindi recuperata in data da decidere.
lunedì 4 febbraio 2013
Trivelle Jonio: Monti e l’economia fossile
Riceviamo e pubblichiamo una nota di No Trivelle
nello Jonio
Con 11 permessi di ricerca in itinere e ben 6
compagnie petrolifere la distruzione del millenario mar Jonio dove si sviluppò
la Magna Grecia (culla della civiltà moderna) è purtroppo segnata.
Tra i primi responsabili di questo progetto c’è anche il premier Monti, capo del governo uscente che con il ministro Passera ha portato avanti con il decreto Crescitalia i vecchi progetti dei governi precedenti di trivellare il mar Jonio partendo dall'Adriatico per arrivare canale di Sicilia, per estrarre solo 7 settimane di greggio di fabbisogno nazionale. E’ indiscussa la partecipazione e la complicità degli schieramenti politici che hanno appoggiato questo governo e non da meno sono le responsabilità dei nostri ex responsabili in parlamento lucani che si sono distinti per il silenzio assenso sulla vicenda. Il prof Monti dovrebbe spiegare oggi ai giovani lucani a Matera come potrà mai l’economia basata sull’energia fossile portare benessere e sviluppo ai lucani e ai meridionali, dopo l’esempio di quello che avviene in Basilicata.Dove si sta distruggendo il patrimonio idrico di due regioni, l’agricoltura e il turismo. Semmai potrà fare una lezione sull’impoverimento di una regione per colpa delle estrazioni petrolifere, il dato Istat 2011 è chiaro, la Basilicata è la regione più povera d’Italia. Sicuramente il PIL del benessere dei lucani è venuto meno per la cattiva politica, per aver perso i finanziamenti OBT uno pari a 320 milioni di euro contro i 63 delle royalites del petrolio e perché queste strategie energetiche sul fossile minacciano irrimediabilmente le economie locali, per le quali il petrolio è altamente incompatibile. Il prof Monti dovrebbe spiegare invece il motivo per cui i petrolieri estraggono in Basilicata: le condizioni economiche e ambientali uniche al mondo favorevoli alle attività estrattive e alle compagnie petrolifere. Il perché inoltre si vuole estrarre poco greggio e di scarsa qualità dal nostro mar Jonio. Monti dovrebbe spiegare ai giovani lucani che esiste purtroppo una legislazione a favore dei petrolieri a partire dagli oneri irrisori di concessione che pagano per le istanze, alle royalites più basse del mondo che con le franchigie non permettono ai territori di avere compensazioni, alle regole ambientali che non esistono (trivellano ovunque e dovunque), per non parlare dei finanziamenti concessi ai petrolieri per trivellare (BEI e CIPE). Gradiremmo che il prof Monti, o chi per lui insegnasse ai giovani le energie rinnovabili eque e sostenibili, invece di ricorrere al fossile inquinante. Una specie di dittatura dell’energia gestita da pochi individui e che terminerà generando danni all’ambiente e alla salute delle persone. Vorremmo invitare infine il prof Monti in piazza Eraclea a Policoro, per spiegargli che in quel luogo nel 600 A. c. erano i cittadini a decidere insieme il futuro della Polis e della città senza imposizioni dall'alto, nella prima forma di democrazia del modo e che mai si sarebbero sognati di distruggere il mare, quale fonte di sviluppo economico eterno. Anche Pitagora si sarebbe indignato nel vedere che la sua scuola di matematica non è stata utile per portare benessere alla sua gente, nella speranza che invece il teorema della sostenibilità che la politica ignora sia messo in pratica e non resti sulle lavagne delle università .
Tra i primi responsabili di questo progetto c’è anche il premier Monti, capo del governo uscente che con il ministro Passera ha portato avanti con il decreto Crescitalia i vecchi progetti dei governi precedenti di trivellare il mar Jonio partendo dall'Adriatico per arrivare canale di Sicilia, per estrarre solo 7 settimane di greggio di fabbisogno nazionale. E’ indiscussa la partecipazione e la complicità degli schieramenti politici che hanno appoggiato questo governo e non da meno sono le responsabilità dei nostri ex responsabili in parlamento lucani che si sono distinti per il silenzio assenso sulla vicenda. Il prof Monti dovrebbe spiegare oggi ai giovani lucani a Matera come potrà mai l’economia basata sull’energia fossile portare benessere e sviluppo ai lucani e ai meridionali, dopo l’esempio di quello che avviene in Basilicata.Dove si sta distruggendo il patrimonio idrico di due regioni, l’agricoltura e il turismo. Semmai potrà fare una lezione sull’impoverimento di una regione per colpa delle estrazioni petrolifere, il dato Istat 2011 è chiaro, la Basilicata è la regione più povera d’Italia. Sicuramente il PIL del benessere dei lucani è venuto meno per la cattiva politica, per aver perso i finanziamenti OBT uno pari a 320 milioni di euro contro i 63 delle royalites del petrolio e perché queste strategie energetiche sul fossile minacciano irrimediabilmente le economie locali, per le quali il petrolio è altamente incompatibile. Il prof Monti dovrebbe spiegare invece il motivo per cui i petrolieri estraggono in Basilicata: le condizioni economiche e ambientali uniche al mondo favorevoli alle attività estrattive e alle compagnie petrolifere. Il perché inoltre si vuole estrarre poco greggio e di scarsa qualità dal nostro mar Jonio. Monti dovrebbe spiegare ai giovani lucani che esiste purtroppo una legislazione a favore dei petrolieri a partire dagli oneri irrisori di concessione che pagano per le istanze, alle royalites più basse del mondo che con le franchigie non permettono ai territori di avere compensazioni, alle regole ambientali che non esistono (trivellano ovunque e dovunque), per non parlare dei finanziamenti concessi ai petrolieri per trivellare (BEI e CIPE). Gradiremmo che il prof Monti, o chi per lui insegnasse ai giovani le energie rinnovabili eque e sostenibili, invece di ricorrere al fossile inquinante. Una specie di dittatura dell’energia gestita da pochi individui e che terminerà generando danni all’ambiente e alla salute delle persone. Vorremmo invitare infine il prof Monti in piazza Eraclea a Policoro, per spiegargli che in quel luogo nel 600 A. c. erano i cittadini a decidere insieme il futuro della Polis e della città senza imposizioni dall'alto, nella prima forma di democrazia del modo e che mai si sarebbero sognati di distruggere il mare, quale fonte di sviluppo economico eterno. Anche Pitagora si sarebbe indignato nel vedere che la sua scuola di matematica non è stata utile per portare benessere alla sua gente, nella speranza che invece il teorema della sostenibilità che la politica ignora sia messo in pratica e non resti sulle lavagne delle università .
Campagna elettorale. Gd “Non più spettatori”
Il pericolo che la campagna
elettorale si trasformi in una sorta di talk show, in cui la comunicazione
prevale sulle questioni di merito ed in cui gli italiani ancor prima che come
cittadini ed elettori vengano trattati come spettatori, è troppo alto per
essere sottovalutato. “Così come sapientemente sta già facendo Bersani, -osservano
i Giovani democratici- bisogna assolutamente evitare di inseguire modelli che,
se garantiscono qualche punto in più nei sondaggi, non favoriscono di certo la
svolta di cui il Paese ha bisogno. Proprio per queste ragioni abbiamo deciso di
immergerci con forza in questa campagna elettorale con la campagna “NON +
SPETTATORI”. Lavoreremo con lo stesso spirito che ha spinto il nostro partito a
fare le primarie, prima per il candidato premier, poi per i parlamentari,
ovvero con la volontà di evitare che si sviluppi l’idea che l’impegno politico
sia qualcosa di elitario e non popolare. I temi, le riforme su cui
concentreremo la nostra attenzione, sono quelle che guardano alle giovani
generazioni ma servono all’Italia, che sono necessarie per il Paese ma sono
meridionaliste per definizione:
-
Sviluppo sostenibile: crediamo che sia
assolutamente sprecato destinare decine di milioni di euro per una misura come
il bonus idrocarburi,che è profondamente iniqua, da gli stessi soldi a chi
guadagna 20000euro al mese ed a chi non ha reddito, e che agevola ulteriormente le compagnie
petrolifere inducendo all’ulteriore consumo di carburante. Gli stessi importi
potrebbero essere utilizzati insieme con ulteriori royalties, per interventi di
efficienza energetica e per la produzione di energia da fonti rinnovabili in
modo tale da generare occupazione e alimentare seriamente l’economia lucana.
-
Il lavoro e l’occupazione, soprattutto
quella giovanile, sono le vere emergenze a cui ogni forza
politica dovrebbe guardare. La proposta della garanzia europea che mira ad
evitare che i giovani restino inoccupati per più di 4 mesi è l’impegno che
insieme con i GD nazionali chiediamo al nostro partito
-
La questione dei diritti in un Paese
civile non può più stare in secondo piano rispetto alle questioni economiche.
Noi non ci accontentiamo.
-
Solidarietà ed occupazione nella società
del domani devono stare insieme. Difendere il servizio civile nazionale è per
noi una priorità.
-
La scuola deve essere al centro
dell’agenda del prossimo governo. Il cambiamento vero passa da qui. Le
esperienze positive che pure ci sono anche nella nostra regione vanno messe a
sistema. I piccoli Erasmus promossi dalla provincia di Potenza sono sicuramente
un esempio positivo da esportare. Come dice il nostro segretario l’Italia
giusta si fa a scuola”.
domenica 3 febbraio 2013
Il Pdl ad “Impegno Comune”: l’avversario è il centro-sinistra
POLICORO – La presa di
distanza della lista “Impegno Comune” alle prossime elezioni politiche del
24/25 febbraio dal Pdl, forza di Governo nella città jonica insieme ad “Impegno
Comune”, fa il paio con quello che un’altra lista civica di maggioranza,
“Trenta”, nei giorni scorsi aveva preannunciato: mani libere per il voto
politico. Il neo segretario cittadino del Pdl, Francesco Acinapura, replica
alle dichiarazioni del portavoce Paolo Castelluccio (omonimo e parente del
consigliere regionale del Pdl) di “Impegno Comune” che nei giorni scorsi aveva
attaccato il Pdl e tutta la sua classe dirigente territoriale: “Ricordo
che la costruzione dell'alternanza al centro sinistra non è un esercizio banale
che si risolve con la retorica del cambiamento. Non capiamo sulla base di
quali credenziali un giovane movimento locale si arroga il
diritto di giudicare una storia complessa. Dov’è stata la classe
dirigente di “Impegno Comune” in questi anni, quali impegni e quali
tentativi ha profuso per costruire un centro destra all' altezza della
sfida, quale classe dirigente ha proposto. E poi, al netto di giudizi
sommari e propagandistici, la posizione di “Impegno Comune” mostra di non
conoscere il contenuto delle materie che si limita a sfiorare sempre per
denigrare il lavoro dei rappresentanti del centro destra.
Sulla questione del petrolio lucano c’è stato l'incremento delle royalties dal
7 al 10% per la costituzione di un fondo di riduzione del prezzo del carburante
che hanno attivato 320.000 lucani e che finanziano le compagnie
petrolifere. Un fondo permanente e crescente che si trasforma in un vantaggio
concreto per le famiglie lucane che hanno mostrato di apprezzare tale misura se
in tanti hanno richiesto di attivarlo liberamente. Ignora la
sottoscrizione del Memorandum tra il Governo Berlusconi e la Regione
Basilicata che tende a riscrivere un nuovo rapporto tra contributo
energetico e prospettive di sviluppo della Basilicata. Ignora la battaglia parlamentare
dei rappresentanti del Pdl che hanno ottenuto l'art.16 del Decreto Legge sulla liberalizzazioni
che stabilisce per la prima volta che una quota del gettito fiscale derivante
dalle risorse petrolifere estratte in Basilicata sia finalizzato ad
un fondo di sviluppo permanente per il finanziamento delle attività produttive
e delle infrastrutture. Speriamo che i militanti di “Impegno Comune” di
Policoro possano riesaminare la loro posizione se vogliono davvero costruire
una alternativa al centro sinistra dando un consenso al Pdl e mettendosi a
disposizione per accrescere e migliorare la qualità della sua classe dirigente.
Il futuro si costruisce con il coinvolgimento ,non già con gli anatemi”.
“Impegno Comune” non si schiera alla politiche del 24/25 febbraio
POLICORO – La lista civica “Trenta”, alleata del Pdl in
Municipio, nei giorni scorsi ha annunciato di avere le mani libere per il voto
relativo al rinnovo del Parlamento. Ora anche l’altra lista civica, sempre
alleata del Pdl, “Impegno Comune” decide di non schierarsi. Per bocca del suo
portavoce, Paolo Castelluccio (omonimo e cugino del consigliere regionale del
Pdl), dice: “Non daremo alcuna indicazione di voto ai nostri sostenitori per le
politiche del prossimo 24 e 25 febbraio. Ciascuno di noi farà valutazioni e
scelte personali. Ma questo non ci esime dal fare un’analisi seria e
onesta sull’operato e sulla gestione politica del centro destra in Basilicata e
a chi ha gestito il Pdl da 20 anni a questa parte e non è mai riuscito a creare
un’alternativa credibile al centro sinistra. Una buona opposizione riesce ad
ottenere anche un buon governo, ecco perché nel fallimento generale delle
politiche di gestione della nostra regione, chi ha fatto opposizione ha ancora
più responsabilità di chi ha governato. E se chi ci ha condotto allo sfacelo
che è sotto gli occhi di tutti non ha avuto il coraggio di mettersi in
gioco o di farsi da parte, vuol dire che siamo di fronte ad una classe politica
arrogante. Ricca di acqua e petrolio (concorriamo al 20% del fabbisogno
nazionale) eppure tra le regioni più povere d’Italia; esportatrice della
migliore agricoltura d’Italia (settore che versa oggi in condizioni
preoccupanti); priva di infrastrutture decorose e quindi isolata dai circuiti
commerciali e turistici più interessanti e produttivi; incapace di trattenere
intelligenze giovani, portatrici di quei valori di innovazione e crescita senza
i quali non c’è futuro, che invece abbandonano le nostre città senza farvi più
ritorno. Questo il risultato consegnato
da classi dirigenti “incapaci e miopi, avide solo di interessi e potere. Paghiamo
sulla nostra pelle una mala gestione che è un dato incontrovertibile, eppure
gli ultimi sondaggi danno il centro sinistra in vantaggio di dieci punti
percentuali rispetto al centro destra. E ci chiediamo quindi cosa abbia fatto
questo centro destra che non ha mai reso possibile una sana alternanza, non ha
mai portato a conoscenza dei cittadini, seriamente, le mancanze e le scelte
disastrose del governo regionale. Forse è convenuto a loro per una spartizione
concordata del potere non andare mai al governo? La destra si è accontentata
quindi di essere consociativa a questa sinistra invece di fare battaglie serie
per la crescita delle nostre comunità? Parlo di battaglie serie non
dell’elemosina della card carburanti, che tra l’altro poteva essere indirizzata
a settori e per scopi precisi, e che non può bastare al popolo lucano, popolo che
ha una dignità. Chi decide la percentuale di royalties, chi estrae o chi
concede la possibilità di estrarre? Perché noi abbiamo chiesto solo l’8% e il
centro destra non ha mai fatto una battaglia vera su questo? Vogliamo che le
nostre ricchezze restino sui territori e siano distribuite con criterio. Basta
promesse venti giorni prima delle elezioni, la gente non ha più l’anello al
naso e ve ne accorgerete”.
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata
sabato 2 febbraio 2013
Al via la Consulta della cultura
POLICORO – La Consulta della cultura cittadina è realtà. La sua istituzione
sarà presentata in uno dei prossimi Consigli comunali della città di Policoro
con la finalità di accrescere e valorizzare il patrimonio storico, artistico e
culturale della città jonica la cui storia affonda le radici nella culla della
Magna Grecia e precisamente nelle colonie di Siris ed Herakleia del VII-VI
secolo a.C.. I componenti della Consulta, che presteranno la propria consulenza
a titolo gratuito, saranno: il primo cittadino, due residenti che abbiamo
lustrato la città nel campo storico/culturale, un componente della biblioteca
comunale “Massimo Rinaldi” e tre membri di altrettante associazioni culturali
presenti in città. L’organismo sarà di supporto alle attività culturali
dell’Amministrazione, in primis il cartellone estivo, con poteri consultivi per
tutto ciò che concerne le manifestazioni culturali ed educative che saranno
approntate dall’Amministrazione comunale. Di pari passo alla Consulta in
cantiere c’è l’apertura in piazza Eraclea del caffè letterario, altro luogo di
aggregazione costruttiva per la crescita civile della città.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Trattori di nuovo sulla 106
POLICORO – I veicoli lenti,
trattori e motocarri, potranno ritornare a transitare sulla statale 106 jonica,
superveloce. L’ordinanza di qualche mese fa dell’Anas che aveva generato la
forte protesta del mondo agricolo, potrebbe subire una deroga. Occorrerà
presentare istanza all'Anas in cui gli agricoltori interessati del Metapontino
dovranno fornire le informazioni sul percorso da fare, caratteristiche dei mezzi agricoli da impiegare
e l'omologazione degli stessi in attesa dell'ultimazione delle complanari che segnano
il confine tra i territori di Policoro e Scanzano.
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata
venerdì 1 febbraio 2013
Continua la protesta di Altragricoltura contro i pignoramenti e le aste delle aziende agricole joniche
Altragricoltura
contiuna la sua battaglia contro i pignoramenti. "Il 25 gennaio, l'IVG
(Istituto vendita giudizirie) ha tentato di vendere per la seconda volta nel
giro di una settimana i beni della Cooperativa Agricola di Basilicata (C.A.B).
Cooperativa, ricordiamo, cui è stato riconosciuta per 7 anni la condizione di
soggetto usurato e che, mentre sono in corso tuttora le procedure contro i
soggetti accusati di usura, si vede vendere all'asta i beni. Il primo tentativo
(andato a vuoto) si era consumato venerdi 18 gennaio ed in quella occasione
l'incaricato alle vendite giudiziarie, per la prima volta nel Metapontino, era
stato ricevuto da una mobilitazione di agricoltori, associazioni e istituzioni
in risposta all'invito lanciato da Altragricoltura e dal Soccorso Contadino di
Basilicata.
In quella sede le diverse associazioni presenti (Libera, Fondazione Antiusura
Monsignor Cavalla, Adiconsum, Altragricoltura e Soccorso Contadino cui si è
aggiunta nei giorni successivi l'Associazione ARCA Lucana per la legalità)
hanno condiviso la proposta di scendere in mobilitazione per difendere questa
azienda agricola dalla chiusura e per contrastare un processo che vede colpire
quotidianamente centinaia di aziende agricole lucane ed, in particolare, del
metapontino.
Processo che avviene mentre si susseguono gli allarmi di azioni criminali contro le aziende agricole e mentre la stessa DIA dichiara che il territorio è esposto all'infiltrazione criminale per effetto dell'espandersi del fenomeno dell'usura indotto dalla difficoltà di accesso al credito e dal trust del mercato ortofrutticolo.
Fra i risultati della giornata di mobilitazione delle associazioni e degli agricoltori tenutasi venerdi 25 vi è la convocazione del Consiglio Comunale aperto di Scanzano Jonico che il sindaco Salvatore Iacobellis, fra gli applausi degli agricoltori e di tutti i presenti, si è impegnato a convocare per il primo febbraio prossimo presso l'azienda di Scanzano Jonico presso cui sono custoditi i beni della CAB. In quella occasione si "dovrebbe" tenere la vendita ad offerta libera. Sarà l'occasione per mettere in campo la migliore risposta delle istituzioni e della comunità del territorio di fronte al silenzio in cui si consumano troppi episodi che portano alla morte di un intero tessuto produttivo. Mentre si prepara l'appuntamento del 1 febbraio e si intensificano i passaggi istituzionali presso le sedi deputate a rispondere alla richiesta di sospensione dei procedimenti, si è svolto un sit in davanti all'Istituto di Vendite Giudiziarie di Matera in Via Pentasuglia 18. Chiediamo alla Regione Basilicata l'apertura immediata di un tavolo per le misure straordinarie da adottare".
Processo che avviene mentre si susseguono gli allarmi di azioni criminali contro le aziende agricole e mentre la stessa DIA dichiara che il territorio è esposto all'infiltrazione criminale per effetto dell'espandersi del fenomeno dell'usura indotto dalla difficoltà di accesso al credito e dal trust del mercato ortofrutticolo.
Fra i risultati della giornata di mobilitazione delle associazioni e degli agricoltori tenutasi venerdi 25 vi è la convocazione del Consiglio Comunale aperto di Scanzano Jonico che il sindaco Salvatore Iacobellis, fra gli applausi degli agricoltori e di tutti i presenti, si è impegnato a convocare per il primo febbraio prossimo presso l'azienda di Scanzano Jonico presso cui sono custoditi i beni della CAB. In quella occasione si "dovrebbe" tenere la vendita ad offerta libera. Sarà l'occasione per mettere in campo la migliore risposta delle istituzioni e della comunità del territorio di fronte al silenzio in cui si consumano troppi episodi che portano alla morte di un intero tessuto produttivo. Mentre si prepara l'appuntamento del 1 febbraio e si intensificano i passaggi istituzionali presso le sedi deputate a rispondere alla richiesta di sospensione dei procedimenti, si è svolto un sit in davanti all'Istituto di Vendite Giudiziarie di Matera in Via Pentasuglia 18. Chiediamo alla Regione Basilicata l'apertura immediata di un tavolo per le misure straordinarie da adottare".
Alta formazione turistica. Un corso per mettere in rete le imprese e il territorio jonico
POLICORO – Quattro anni fa l’Enfor del centro jonico, ente di
formazione accreditato dalla Regione Basilicata, iniziava percorsi di alta
formazione nel settore turistico. Le esperienze passate hanno dato buoni
risultati e così anche a cavallo tra il 2012 e 2013, precisamente dal 5
dicembre al 15 maggio, tredici corsisti di altrettante imprese del turismo
stanno svolgendo il corso:”App turismo e cultura strategia reti impresa”. Nella
serata di martedì 29 gennaio siamo andati a capire le finalità del percorso
incontrando Cosimo Minonni e Franco Garofalo, rispettivamente rappresentante
legale dell’Enfor e consulente di settore il secondo: “Il progetto da noi
presentato –osservano entrambi- è di alternanza aula-stage per dare ai corsisti
tutti quegli strumenti necessari per promuovere il territorio di riferimento
nonché le loro imprese. Il corso non è generico ma specifico nell’utilizzo
delle potenzialità della rete che vanno dal sito internet e a tutte le
implicazioni del web come i social network e le applicazioni che ne conseguono
su tablet e smartphone. A conclusione del corso i beneficiari dovrebbero essere
in grado di mettere in rete le imprese turistiche in un unicum soggetto
imprenditoriale che vada a valorizzare tutte le risorse del territorio e
sviluppare le potenzialità che ci sono, ma ancora sono bene espresse. La rete
di imprese (una volta si chiamava consorzio ndr) è uno strumento che il
legislatore ha regolamento con un’apposita legge nazionale, ripresa poi anche a
livello regionale, che permette ai soggetti attivi di avere una serie di
agevolazioni pur di dare competitività al comparto turistico, in questo caso,
tra cui sgravi fiscali sugli utili accantonati e reinvestiti. Dunque ci
troviamo di fronte ad una doppia mission: promo commercializzazione del
prodotto turistico e messa in rete degli operatori per dare valore aggiunto
anche alle loro strutture. Lo stage a Parigi dal 20 al 23 marzo 2013 alla fiera
del turismo e web e una visita guidata in Puglia sono tappe intermedie del
corso per toccare con mano la commercializzazione di un pacchetto turistico”.
Alla fine della lezione abbiamo incontrato il docente, il Prof. Paolo Desinano:
“Da 1 a 10 il web rappresenta il massimo, cioè 10, per attirare utenti anche se
i contenuti devono colpire gli internauti: messaggi selettivi e avanzati
partendo dalle parole per una descrizione del territorio per poi passare alle
immagini. Perché sul motore di ricerca si digita una località o peculiarità di
un determinato luogo per poi passare alle immagini più caratteristiche. Per
quel che concerne la vostra area di riferimento si potrebbe lavorare in
prospettiva per inserire come meta turistica il mare quale leit motiv principale
per visitare la fascia jonica, e la montagna insieme ad itinerari ambientali
per la destagionalizzazione”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
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