mercoledì 17 ottobre 2012

Digilio (Fli) su interventi alluvione Metapontino


“Non so se anche lungo gli argini dei fiumi Bradano e Basento, soprattutto in provincia di Matera, si stia pensando di collocare sacchetti di sabbia, come sta avvenendo in molte parti d’Italia per scongiurare i danni del maltempo di questi giorni, ma constato che nonostante l’impegno solenne a far partire il programma di lavori a seguito dell'alluvione nel Metapontimo dell'1 e del 2 marzo 2011 nulla è stato ancora fatto”. A sostenerlo è il sen. Egidio Digilio, coordinatore regionale di Fli, aggiungendo che “qualche tempo fa è stata sufficiente la mia “minaccia” a chiedere al Premier Monti la rimozione del Presidente De Filippo da commissiario straordinario per l’alluvione del Metapontino per far scattare l’annuncio da parte della Giunta che nel giro di poche settimane sarebbero partite le operazioni di messa in sicurezza degli argini dei fiumi Bradano, Basento, Sinni e Ofanto, sulla scorta del lavoro messo a punto dal Dipartimento Infrastrutture a seguito dell’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 25 novembre scorso, con la quale, tra l’altro, il Presidente della Regione è stato nominato Commissario”. Nel ricordare che “il Prefetto di Matera Luigi Pizzi, facendosi interprete di un malessere diffuso tra gli agricoltori del Metapontino e con l’obiettivo di avviare misure di previsioni in vista delle tradizionali piogge autunnali, il 4 ottobre scorso ha presieduto un vertice in Prefettura”, Digilio sostiene che “l’unica novità è l’iniziativa dell’assessore Viti per riattivare il corso di laurea biennale in Scienze e tecnologie geologiche per l'ambiente, presso l'Ateneo lucano. Un po’ poco e soprattutto a lungo termine per poter parlare di autentica prevenzione. Resta tutta l’inadempienza della Regione perché i principali interventi di messa in sicurezza finanziati (7,5 milioni di euro rivenienti dai fondi regionali) e progettati non sono ancora partiti come l’inadempienza dei Ministeri interessati per la parte riferita alle proprie responsabilità finanziarie (7 milioni di euro). Non credo proprio – conclude il dirigente di Fli – che da noi, nel Metapontino, i sacchetti di sabbia possano essere sufficienti e garantire incolumità di cittadini oltre a prevenire ulteriori danni ad aziende agricole”.

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