mercoledì 19 novembre 2014
Policoro: Legambiente su Festa dell’Albero
Come ogni anno il 21 novembre, il circolo Legambiente di Policoro, per la Festa dell’Albero, rende noto di aver invitato le scuole a piantare giovani alberi per fare le città più verdi e vivibili e sottrarre al degrado angoli brutti e abbandonati. La Provincia di Matera fornirà gli alberi per la piantumazione ed ogni scuola autonomamente organizzerà la propria festa in diverse date. Saranno impegnate il 21 novembre l’Istituto Comprensivo di Scanzano J. e l’Istituto Comprensivo 1 “L.Milani” di Policoro. Mentre, l’Istituto Comprensivo 2 “Giovanni Paolo II” di Policoro, alla presenza del Comune, della Provincia e del Corpo Forestale ha aderito all’iniziativa nazionale “Abbracciamo un albero” in data 24 novembre, infatti, gli studenti abbracceranno alle ore 12:00 un albero, in segno di rispetto a chi ci dona la vita giorno per giorno.
martedì 18 novembre 2014
Progetto di agricoltura biologica presentato in Romania
POLICORO – L’istituto di bioscienze e biorisorse del Cnr (Consiglio
nazionale della ricerca), sede di Policoro, ha terminato i lavori del progetto
scientifico Agrobio, avviato in partnership con le nazioni di Romania e
Ungheria, nel segno della ricerca applicata nel campo della genetica vegetale.
Il progetto di Cooperazione Territoriale Europea è stato finanziato dalla
Regione Basilicata con i fondi del Programma Operativo FESR 2007/2013. I risultati delle
attività, che hanno visto numerose missioni di reperimento di materiali genetici
nei paesi partner, sono stati illustrati in coincidenza dell’apertura dell’Anno
Accademico presso l'Università “Aurel Vlaicu” di Arad in Romania nei giorni
06/07 novembre 2014 nel corso del convegno: “La cooperazione territoriale come
opportunità per una ricerca di dimensione europea”. Il responsabile scientifico,
dr. Giulio Sarli, nell’esprimere soddisfazione per l’impegno della Regione
Basilicata, ha ribadito che: “Questo progetto rappresenta un segno tangibile di
come la nostra Regione vuole investire sulla ricerca e sullo sviluppo puntando
sulla qualificazione dei giovani talenti del territorio; infatti sono stati
reclutati solo per il progetto Agro.Bio. sei giovani ricercatori per sviluppare
attività di ricerca ed esperienza nel settore della cooperazione territoriale
fra paesi dell'Ue”. Il dr. Sarli sottolinea inoltre che: “all’incontro, oltre
al personale del Cnr ed agli assegnisti di ricerca che si sono formati in questo
biennio, hanno preso parte alcuni imprenditori italiani che hanno consolidato
in Romania significative esperienze di lavoro nel settore dell’agro-alimentare,
contribuendo a rafforzare ulteriormente i rapporti di collaborazione tra i due
Paesi”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
lunedì 17 novembre 2014
Romeno perseguitato in via Monte Rosa
POLICORO – Il 28 ottobre scorso D.N. romeno del 1971 in via Monte Rosa per almeno un’ora protestò vivamente contro le forze dell’ordine tenendo in mano carte e denunce. Una gazzella dei militari non riuscì a calmare l’uomo, lucido nelle sue richieste, tanto che furono costretti a chiamare rinforzi. Il romeno però anche di fronte ad un’altra pattuglia dei Carabinieri, agli agenti del commissariato di pubblica sicurezza del centro jonico e un’ambulanza del 118 continuò la sua protesta; anzi per renderla ancora più credibile con una lametta iniziò a tagliarsi varie parti del corpo creando un certo allarmismo tra i presenti. E per di più prese a pugni il cofano anteriore di una macchina dei carabinieri sporcandola di sangue. Non fu sufficiente nemmeno un’iniezione di sedativo da parte degli infermieri del 118 per calmarlo, tanto che solo intorno alle 24:00 con la forza fu immobilizzato, messo sulla barella e trasportato d’urgenza nel locale nosocomio “Giovanni Paolo II” di via Salerno per le medicazioni del caso. Oggi è ritornato nella sua abitazione di via Monte Rosa insieme alla moglie e alla figlia e a bocce ferme vuole chiarire i motivi della sua protesta che, questa volta pacificamente, continua. Infatti all’origine della stessa ci sarebbero, come anticipato dal Quotidiano dell’articolo apparso il 30 ottobre, cattivi rapporti di vicinato con un’altra famiglia di stranieri di nazionalità albanese che abitano proprio di fronte l’abitazione del romeno. Lo stesso ci mostra le denunce presentate presso il commissariato di p.s. che finora non hanno trovato risposta. Ha scritto una sorta di memoriale con tutte le angherie che ha dovuto subire e subisce tutt’ora dai suoi vicini tra cui: aggressione alla figlia che frequenta la scuola media, calci e pugni alla porta di ingresso con tanto di danni, sguardi non propriamente amichevoli quando esce o quando entra nel quartiere dove risiede. Ma la goccia che ha fatto traboccare il vaso il 28 è stata la minaccia ricevuta per non aver pagato la sua quota di pompa per la fogna acquistata, a suo dire, dagli albanesi senza dire nulla al vicinato per poi rivalersi su tutti i residenti. D.N. per far valere le sue ragioni ha anche contattato un avvocato perché ormai esasperato per l’eccessiva conflittualità con i vicini che, sempre a suo dire, sarebbero senza permesso di soggiorno e oltretutto abusivi nell’appartamento in cui risiedono.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
domenica 16 novembre 2014
Consiglio comunale sullo Sblocca Italia. Centro destra vota per il ricorso alla Consulta. Nel Pd due astensioni e un no al ricorso
POLICORO – Consiglio comunale aperto al pubblico quello svoltosi nel Municipio del centro jonico giovedì sera 13 novembre. L’ordine del giorno riguardava l’impugnazione dell’articolo 38 dell’ex decreto Sblocca Italia, diventato legge nazionale qualche giorno fa, alla Corte Costituzione da parte della Regione Basilicata. L’ordine del giorno è stato proposto dalla maggioranza di centro destra che amministra la città dal 2012. L’assessore al Patrimonio Domenico Bianco (Fi) nelle motivazioni addotte ha spiegato il no della maggioranza alle perforazioni del territorio perché così facendo si metterebbe a rischio il futuro di intere generazioni andando ad espropriare i Comuni e la Regione delle competenze in materia di energia e ambiente; oltretutto la nuova legge sarebbe configgente con quella della metà degli anni ’80 denominata Legge Galasso. Inoltre ha sostenuto che bisognerebbe programmare il futuro seguendo le vocazioni del territorio, facendo espresso riferimento al turismo. La minoranza del Partito democratico si è astenuta nelle persone dei consiglieri F.Fortunato e F.Montesano; in particolare quest’ultimo ha messo in evidenza il buon lavoro svolto dal Governatore Pittella e capogruppo alla Camera Speranza in sede di concertazione nella redazione del decreto in quanto, a suo dire, la Basilicata avrebbe ottenuto dal decreto un allentamento del Patto di stabilità e risorse aggiuntive di parecchi milioni di euro che serviranno allo sviluppo auto propulsivo della regione. Poi ha aggiunto che la Regione continuerà ad avere voce in capitolo sulla materia con i pareri ambientali preventivi alle richieste di autorizzazione. Infine ha aggiunto che il sottosuolo fa parte del demanio necessario dello Stato. Il consigliere C. Vetere, dello stesso partito, ha votato invece contro poiché secondo lo stesso sul territorio ci sono sempre stati focolai di protesta, a prescindere, pertanto è giusto che il Governo nazionale si assuma la responsabilità di concedere o meno le autorizzazioni; il capogruppo del Pd Marrese per motivi di lavoro è stato assente giustificato. L’altro consigliere di minoranza, G. Di Pierri (Policoro Futura), ha votato invece a favore dell’odg. Durante la seduta è stata letta una nota di F. Mele, rappresentante d’istituto del liceo “E. Fermi”, che ha manifestato a nome degli studenti il suo no allo Sblocca Italia; così come Felice Santarcagelo di No Triv e Giovanna Bellizzi della stessa associazione. La Prof. ssa Albina Colella con delle slide ha sottolineato i rischi per la salute dei cittadini che già ci sono derivanti dai pozzi della Val D’Agri e la fragilità congenita del territorio lucano che è incompatibile con qualunque tipo di perforazione del sottosuolo che, a suo dire, avrebbe già creato dei danni alle falde acquifere. Prima dell’inizio dei lavori è stato osservato un minuto di silenzio in ricordo del giovane albanese Mariglen scomparso in un incidente stradale domenica 9.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano del Sud)
sabato 15 novembre 2014
I vantaggi della fusione Policoro-Scanzano presentati in un incontro
POLICORO – Prende sempre più corpo la proposta lanciata a fine luglio
2014 da ex amministratori di Policoro e Scanzano di fondere le due municipalità
in un’unica entità. Nella serata del 24 ottobre (giornata poi replicata a
Scanzano il 25) presso il centro giovanile Padre Minozzi è iniziata ufficialmente
la petizione popolare che poi dovrà essere consegnata ad entrambi gli Enti
locali prima del referendum confermativo. Intorno al tavolo dei relatori alcuni
componenti del Comitato promotore per la fusione dei due enti territoriali:
Antonio Di Sanza, Mario Altieri, Nicola Lopatriello, Mary Padula il tecnico
Felice Latronico che nella seduta pubblica hanno incontrato i cittadini
spiegando le motivazioni di questa iniziativa. E nei loro interventi è stato
sottolineato come i processi di cambiamento degli assetti della Pubblica
amministrazione in atto non devono vedere le piccole comunità subire
passivamente la volontà politica che arriva dall’alto, ma viceversa
autodeterminarsi dal basso per essere protagoniste del proprio futuro. E la
spinta dal basso, con la firma della petizione popolare che continuerà nei
prossimi giorni con altre iniziative, ha delle motivazioni anche contabili
esplicitate durante la prima uscita pubblica con tutti i cittadini: meno 300
mila euro annui di costi della politica nell’immediato con un unico sindaco,
Giunta e Consiglio e lo stesso dicasi per i dirigenti; contributi regionali che
per analogia con altri esperimenti di fusioni tra Comuni avvenuti in Toscana,
Emilia Romagna ammonterebbero a circa 200 mila euro l’anno per dieci anni dopo
la fusione; maggiori trasferimenti nazionali, anche qui previsti dalla legge,
di 1 milione di euro l’anno per i dieci anni post fusione; allentamento del
Patto di stabilità che significherebbe per i tre anni successivi avere in cassa
900 mila euro in più. Soldi che in periodi di vacche magre farebbero comodo,
secondo il Comitato, a chiunque anche a Municipi di grosse dimensioni. Ma i relatori
hanno anche aggiunto che la fascia jonica così com’è, troppo parcellizzata,
conterà sempre meno nelle decisioni strategiche di politica regionale e
nazionale non avendo una forte rappresentanza politica e troppo schiacciata
dalle logiche accentratrici di Potenza e Matera, a maggior ragione ora che
quest’ultima è diventata la città italiana capitale della Cultura europea 2019.
E’ stato rimarcato come nei giorni scorsi anche il Commissario governativo per
la spending rewiev, Cottarelli, abbia spiegato come nei prossimi anni i Comuni
avranno sempre meno soldi dallo Stato sottoforma di trasferimenti fino ad essere
azzerati del tutto, invogliando nello stesso tempo le comunità, soprattutto
quello più piccole, a mettersi insieme per ottimizzare risorse economiche ed
umane, senza trascurare nemmeno la possibilità che nel futuro immediato anche
le stesse Regioni subiranno un processo di accorpamento/smembramento e dalla
cui logica la Basilicata sarebbe la prima, perché troppo piccola, a farne le
spese. Infine la fusione, sempre a parere dei relatori, serve a ridisegnare lo
sviluppo complessivo del territorio, soprattutto nei settori cardine come il
turismo e l’agricoltura.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
venerdì 14 novembre 2014
Raccolta fondi in ricordo di Meriglen
POLICORO – La morte del diciottenne albanese Meriglen Digonzi avvenuta
per un maledetto incidente stradale domenica sera 9 novembre all’incrocio tra
via Puglia e via Federico Fellini, via quest’ultima dove il ragazzo soggiornava
in una comunità alloggio, non ha lasciato indifferente la città jonica. Il
giorno dopo gli amici per ricordarlo hanno organizzato una fiaccolata e nello
stesso tempo si susseguono le iniziative. Tra queste c’è anche un messaggio che
suoi coetanei di un’altra casa famiglia di Policoro gli hanno voluto tributare:
“Sei stato per noi come un fratello, eri un ragazzo forte. La tua sincerità era
ammirata da tutti. Ci mancherai molto e resterai sempre nei nostri cuori. Ti
vogliamo un mondo di bene: u frà dai tuoi amici”. Meringlen era in sella alla
sua bicicletta domenica intorno alle 18:00 e per essere autonomo economicamente
lavorava presso un noto pub della città del quartiere Italia (ex II piano di
zona), e forse si doveva recare lì la sera visto che il fine settimana i locali
sono molto più frequentati rispetto agli altri giorni. I proprietari Mario,
Enzo e i frequentatori abituali, come ci comunica Michele Liuzzi, hanno
iniziato una raccolta fondi per aiutare i genitori del ragazzo albanese che nel
frattempo sono arrivati in Italia e dove nelle prossime ore si svolgerà il
funerale dopo che l’autopsia è stata effettuata e anche il magistrato avrebbe
dato l’assenso alla celebrazione delle esequie il 14. Successivamente, sempre
secondo quello che ci ha raccontato un amico, la salma ritornerà in Albania
insieme ai genitori. Meriglen era un ragazzo molto attivo e voglioso di vivere
la vita in maniera costruttiva. Frequentava l’Isis “Pitagora”, scuola media
superiore, che si trova a pochi metri dal luogo dell’incidente.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
mercoledì 12 novembre 2014
Modarelli (Fi) contro l’articolo 38 della legga Sblocca Italia
POLICORO – Da qualche giorno il Parlamento converto in legge dello Stato il decreto legislativo cosiddetto “Sblocca Italia”. Non tutti i parlamentari lucani lo hanno votato e non tutti gli amministratori locali si ritengono soddisfatti della norma. Tra questi Gianluca Modarelli (Fi), presidente del Consiglio comunale e neo consigliere provinciale, il quale rileva: “ tra le prime conseguenze c’è l’ accelerazione di tutti i procedimenti per la ricerca e l’estrazione degli idrocarburi. La Basilicata, simbolo delle politiche fallimentari del Sud Italia e della mancanza di tutele del patrimonio ambientale nel nostro Paese, viene scelta per l’ennesima volta come terra da sacrificare in nome del bene nazionale, o forse sarebbe più corretto dire: da sacrificare per un tornaconto tutto a vantaggio delle società petrolifere! Lo stato di emergenza permanente che giustifica i provvedimenti dello ‘Sblocca Italia’ rappresentano l’ennesima umiliazione degli spazi democratici nel nostro Paese. Il decreto infatti anticipando alcuni aspetti della riforma del titolo V della Costituzione celandosi dietro un proclamato presunto interesse strategico nazionale, espropria le Regioni di ogni potere in materia energetica, consegnandolo nelle mani dello Stato e quindi a vantaggio unicamente delle lobby economiche e dei poteri forti che hanno distrutto la nostra Regione e impoverito la popolazione. Una legge che consegnerà il futuro del nostro Paese nelle mani di chi aspettava da tempo il momento per entrare a gamba tesa e definitivamente sul ponte di comando della nave Italia, per governarla e portarla, più che verso il mare aperto, verso il porto delle proprie convenienze, delle speculazioni edilizie, affaristi che si arricchiscono con i rifiuti, cercatori di petrolio disposti a inquinare il mare perforando le nostre coste, favorendo con la cementificazione il dissesto idrogeologico. Questo decreto è un vero e proprio colpo di mano, che accelera di gran forza l’installazione di nuove trivelle in mare e terraferma, attraverso l’istituzione di un titolo concessorio unico che si perfeziona in 180 giorni per le autorizzazioni, e accelerando l’iter per i procedimenti già in corso al 31 dicembre 2014. Un disegno politico che non può essere accettato dalle Regioni, di fatto espropriati di qualsiasi ruolo decisorio per decreto e senza alcun dibattito preventivo. Secondo me è necessario ed indispensabile per il bene della regione Basilicata che la Giunta Regionale, ai sensi e per gli effetti di cui all’art. 32 comma II, Legge n. 87 dell’11.03.1953, proceda alla deliberazione con la quale la Regione stessa si determina all’impugnazione della legge di conversione del D. L. n. 133 del 12 Settembre 2014”.
Gabriele
Elia
(fonte il
Quotidiano del Sud)
martedì 11 novembre 2014
Incidente in via Puglia. Morto un ragazzo extracomunitario di una casa famiglia
POLICORO – Tragedia nella serata di domenica 9 novembre nel centro jonico. Un ragazzo extracomunitario soggiornante in una casa famiglia di Policoro, all’imbrunire è stato investito ed è morto sul colpo. Erano circa le 17:30 quando il ragazzo (M.I.), sembra di origini albanesi dalle prime indiscrezioni che da qualche giorno aveva compiuto 18 anni, fosse in sella ad una bicicletta e appena uscito dalla comunità alloggio di via F. Fellini che si trova da quelle parti si è immesso su via Puglia, una delle due arterie più importanti della città, quando un' automobile con a bordo un giovane italiano di una trentina d’anni lo ha investito in pieno. Il conducente della macchina, una Fiat Punto, si sarebbe poi fermato per soccorrere l’investito ma non ci sarebbe stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati i soccorsi sanitari del 118 e gli agenti della Polizia stradale, i quali hanno effettuato i rilievi del caso, cercando di ricostruire la dinamica dell’incidente, e fermato il conducente dell’automobile, sottoposto alla prova del palloncino, che dovrà rispondere, presumibilmente, del reato di omicidio colposo. La zona nord di via Puglia, quella che va qualche centinaio di metri dopo via San Gottardo e che sfocia nella zona del Bosco Sottano, la sera è scarsamente illuminata e il conducente del veicolo molto probabilmente non avrebbe visto il giovane che stava attraversando l’arteria per raggiungere il centro abitato. La bicicletta è stata presa in pieno e l’impatto sarebbe stato abbastanza violento. In città ci sono due comunità che ospitano ragazzi disagiati, la maggior parte degli ospitati arrivano dall’Africa e dopo gli sbarchi dei mesi scorsi nell’operazione Mare Nostrum vengono poi affidati a case famiglia dislocate in tutta Italia per il recupero psicofisico degli stessi giovani.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
Le scolaresche scoprono il centro Wwf di Policoro
POLICORO – La stagione estiva ormai
alle spalle non ferma le attività all’interno dell’oasi Wwf del Bosco Pantano
in località Idrovora di Policoro. Infatti con la riapertura delle scuole il
centro educazione ambientale, riconosciuto dalla Regione Basilicata, riprendono le attività rivolte alle scuole, con collaborazioni istituzionali che
riguardano la tutela, la conservazione e la didattica da parte della società
che gestisce l’oasi in nome e per conto del Wwf Italia. Di questi periodi la
struttura è aperta a scolaresche delle vicine regioni:
Calabria, Puglia, Campania e Lazio, con sempre maggiori riscontri e
partecipazione, tanto da aver ospitato e gestito in termini di presenze
giornaliere oltre 1.500 visitatori nel solo mese di ottobre 2014, tra questi
oltre 200 ragazzi provenienti dall’istituto comprensivo “L. Milani” di
Policoro, aprendo agli istituti del territorio collaborazioni programmate per
corsi di studio e per classi di diverso livello scolastico con l’obiettivo rivolto
alla scoperta e alla tutela di un patrimonio naturalistico universale, quale
l’oasi del Bosco Pantano, tra gli attrattori principali che operano e
qualificano l’ area geografica del Sud della Lucania e centro di eccellenza per
la cura delle tartarughe, in particolar modo la Caretta Caretta. Tanto che nei
giorni scorsi ne sono state liberate due dopo che il personale le ha curate e
operate chirurgicamente presso la facoltà di Veterinaria di Bari in
collaborazione con l’equipe del prof. Di Bello. Il primo esemplare, recuperato
lungo le spiagge di Metaponto, è stato liberato a completamento di un percorso
veterinario e didattico mirato allo studio della biologia marina nel Golfo di
Taranto per scuole come la “Sa Pio” di Roma, che ormai da qualche anno ha
scelto il nostro territorio e l’organizzazione Oasi Wwf quale luogo di
accoglienza didattica, di studio e inizio attività formative. Il secondo
esemplare, incappato accidentalmente nel “Palangaro” del peschereccio Santa
Maria d’Alto Mare di Taranto e consegnato al Centro Wwf di Policoro, in seguito
ad indagini preliminari è stato sottoposto ad un primo intervento chirurgico
per l’estrazione di un grosso amo da pesca presente in esofago, seguito da
attività veterinarie specifiche come: radiografie, esame ecografico,
endoscopico e un secondo intervento chirurgico in laparoscopia indispensabile
al prelievo istologico mirato alla verifica di possibili patologie nel tratto
gastro intestinale, dopodiché la splendida tartaruga marina “Santa Maria” di
oltre 40 kg di peso è stata preparata e liberata nello Jonio, alla presenza
anche del sindaco di Policoro Leone, con la collaborazione della scolaresca
della scuola primaria “Carrieri” di Taranto coinvolta dal centro policorese
quali affidatari della tartaruga proveniente dalla loro città.
Gabriele Elia
(fonte il
Quotidiano del Sud)
lunedì 10 novembre 2014
Fondi per la pesca illustrati dall’assessore regionale Ottati
POLICORO – Nei giorni scorsi l’assessore regionale alle Politiche agricole, Michele Ottati, ha incontrato i pescatori della zona nel Dipartimento Politiche Agricole, per illustrare le sovvenzioni del Fondo europeo pesca (Fep) 2007/2013 e per valorizzare la figura del pescatore. Durante l’incontro il politico ha affermato che l’obiettivo della Regione è anzitutto creare le condizioni per un pieno dialogo tra le Amministrazioni comunali interessate e gli operatori, valorizzando le associazioni dei pescatori che devono essere le beneficiarie dei fondi messi a disposizione dall’Unione europea. “Lo scopo del Fondo comunitario – ha aggiunto l’assessore Ottati- è contribuire all’attuazione delle trasformazioni apportate dalla Politica comunitaria in materia, garantire una pesca sostenibile nonché diversificare le attività economiche nelle zone vocate, sostenendo il potenziamento connesso all’evoluzione del settore promuovendo il protagonismo e l’associazionismo dei pescatori”. Per quanto attiene alle azioni di coinvolgimento che la Regione Basilicata sta portando avanti - attraverso l’Autorità di gestione del Fep, coordinata dal dirigente generale del Dipartimento, Giovanni Oliva- si intende impegnare l’associazione dei pescatori nella realizzazione e nel potenziamento dei luoghi di sbarco. A tal proposito i funzionari regionali, supportati dai tecnici Inea, hanno fatto presente che la Regione Basilicata ha emanato provvedimenti nell’ambito della piccola pesca e ha messo a disposizione attraverso la misura 3.3 del Fep la somma di 500mila euro per il finanziamento di “Porti, luoghi di sbarco e ripari di pesca”, ripartiti in 250mila euro per gli enti pubblici e 250mila euro per i privati. La scadenza del bando è fissata per il 30 novembre 2014. Il provvedimento è teso a potenziare i servizi offerti nei porti di pesca pubblici e privati regionali e a migliorare la tutela dei pescatori garantendo la salubrità del prodotto in una logica di sicurezza alimentare nei luoghi di sbarco. Tra gli obiettivi degli investimenti vi sono quelli del potenziamento delle strutture, il miglioramento delle condizioni di lavoro dei pescatori il trattamento e l’immagazzinamento del prodotto ittico, l’ammodernamento del settore anche attraverso la gestione informatizzata delle attività di pesca, il miglioramento dei depositi e dei trattamenti degli scarti riducendo al massimo i rigetti in una logica di pesca ecosostenibile.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della
Basilicata)
Alla riscoperta dei giochi d’altri tempi. Giochi di strada con la cooperativa Athos
POLICORO – Piazze Eraclea si anima di bambini per un pomeriggio. Nella giornata del 21 ottobre lo Sportello Immigrati di Pisticci gestito dal consorzio La Città Essenziale attraverso la cooperativa sociale onlus Athos, in collaborazione con i servizi sociali della città di Policoro (assessore Livia Lauria Pdl) e dello Sportello Immigrati, sempre del centro jonico, ha organizzato la manifestazione: “Giochi dal mondo”. Una quarantina di bambini frequentanti le scuole di Policoro si sono riversati nell’isola pedonale di piazza Eraclea per riscoprire i giochi di un tempo e di strada, quelli comuni a prescindere dalla nazionalità: trampoli e loro costruzione con lattine, imbuto, trottole, giochi di carta sono alcune delle attività ludiche che li hanno visti protagonisti complice anche una bella giornata di sole mite. In un angolo della centralissima piazza abbiamo incontrato due operatrici della cooperativa pisticcese, tra cui Maria Grazia Giannace: “Organizziamo questa manifestazione in tutti i Comuni di competenza dello Sportello Immigrati, 17, rientranti nell’area di programma della Collina materana-Metapontino, e Policoro è la penultima tappa prima di quella di Pisticci il 20 novembre. Cerchiamo in questo modo di far integrare i ragazzi attraverso i giochi che non conoscono confini perché crediamo che sia un modo per non emarginare nessuno. Ecco perché siamo stati presenti in ogni comunità. Anche le scuole ci sono state vicine perché con loro ci siamo rapportate divulgando il progetto. Nelle prossime settimane saremo in giro con un caravan informativo sui servizi socio-sanitari; inoltre abbiamo messo in campo laboratori di legalità, lingua italiana, alfabetizzazione emotiva, scrittura creativa, narrazione autobiografica, cucina creativa, mediazione intersociale/integrazione e in prospettiva se ci saranno le condizioni per continuare il servizio dello sportello c’è anche quello di mutuo aiuto per donne straniere. Pertanto non siamo solo front office ma anche e soprattutto work in progress. Per quanto concerne invece il servizio tradizionale a sportello, siamo aperti il giovedì dalle 10:00 alle 12:00 presso la delegazione comunale a Marconia. Lì diamo risposte anche sui permessi di soggiorno, ricongiungimenti familiari, l’organizzazione scolastica italiana, tanto per fare qualche esempio tra le domande più ricorrenti”. Ricordiamo invece che lo sportello di Policoro è aperto invece il martedì dalle 15:00 alle 19:00, il giovedì dalle 10:00 alle 13:00 e 15:00-18:00 nei locali di piazza “Aldo Moro” sede del Municipio con referente Felicetta Salerno. Il servizio è stato attivato dalla Regione Basilicata e sarà operativo fino alla prossima primavera, quando compirà circa un anno. Nel circondario dell’Area di programma si rivolge a 3850 cittadini stranieri iscritti e censiti e tra questi 958 sono residenti a Policoro e 754 a Pisticci.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
domenica 9 novembre 2014
La scuola privata Alessandro Volta compie 30 anni
POLICORO – Il cuore oltre l’ostacolo. Trent’anni sono tanti per tutti
ma non per l’Ing. Antonio Frasca, dirigente scolastico e fondatore della scuola
privata “A. Volta” del centro jonico. Il 13 dicembre per celebrare questo
anniversario organizzerà un convegno con il mondo produttivo locale, ma nel
frattempo dal balcone di via Puglia campeggiano già i numeri 30 scritti a
caratteri cubitali che si illuminano di blu la notte. Nella sua stanza ci
accoglie con l’entusiasmo che lo ha sempre contraddistinto in tanti anni di
insegnamento e di amministratore/imprenditore. “Trent’anni sono due generazioni
–osserva- e tra le mie più grandi soddisfazioni c’è quella di vedere oggi i
figli di coloro i quali sono stati iscritti qui: per la precisione sono sette
genitori che ora hanno anche i propri figlia qui. Nel corso di questi tre
decenni hanno conseguito la maturità 1740 alunni, di questi un terzo sin sono
laureati e altrettanti si sono inseriti nel mondo produttivo con il diploma di
ragioniere. Tra i miei iscritti c’è stato anche Nicoletti, quello dei
salottifici di Matera. Sono originario della Campania e per motivi di lavoro
stavo a Trebisacce nel 1984, però capitavo ogni tanto a Policoro e capii subito
le potenzialità di questa città. Anche se a dire il vero quando decisi di
aprire la prima scuola privata laica ci fu chi, il Prof Orofino di Policoro,
che mi disse: ‘questo napoletano è un pazzo’. Il primo anno si iscrissero in
via Brescia 42 alunni e poi con il trascorrere del tempo siamo andati in
crescendo tanto che già nel 1987 il ministero dell’Istruzione ci ha
riconosciuti nell’ordinamento scolastico nazionale. Il gruppo coeso, la qualità
della formazione e la centralità della persona sono da sempre la nostra forza.
Grazie ai buoni risultati ottenuti ci siamo trasferiti in un edificio più
grande di via Mazzini e poi dopo qualche anno ci siamo insediati qui in un locale
nella centralissima via Siris. Ho voluto intitolare la scuola ad Alessandro
Volta perché rimasi colpito in positivo quando visitai il museo di Como dello
stesso fisico, nonostante il nostro indirizzo non sia propriamente tecnico al
100%. Un’altra mia soddisfazione –conclude- fu quando nel 2000 una legge
nazionale ci diede la possibilità di diventare scuola paritaria da legalmente
riconosciuta che eravamo sino all’anno prima”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
sabato 8 novembre 2014
Furto nella scuola “Lorenzo Milani” e centro diurno “Smile”
POLICORO – I ladri sono di casa nell’istituto comprensivo “Lorenzo
Milani” di via Puglia. Nella notte tra mercoledì e giovedì (5 su 6 novembre),
per l’ennesima volta ignoti sono entrati tranquillamente nella scuola e hanno
portato via: un Pc di una terza classe, 3 monitor e una stampante dalla
segreteria. La dirigente scolastica Agnese Schettini ci accoglie nel suo
ufficio quasi impotente di fronte ad episodi che non si sa più come definirli:
“a febbraio, giugno, luglio del 2014 siamo stati ‘visitati’ da persone
indesiderate che hanno manomesso la gettoniera della macchinetta delle bevande
per portarsi via i soldi, e lo stesso furto lo abbiamo registrato di recente
anche nel plesso di via Umbria dove ci sono gli iscritti della scuola
dell’infanzia. Per evitare ciò la macchinetta è fuori uso e non l’abbiamo più
fatta riparare; però i ladri entrano lo stesso e cercano di portare via
suppellettili e oggetti vari come il vetro termico della stessa macchinetta/bar.
Siamo una scuola a pian terreno e dunque facilmente visitabile, però in questi
termini è disarmante. A volte entrano da dietro, altre volte dalle finestre che
si aprono forzando un po’ il vetro e alzando l’avvolgibile per non parlare poi
dell’area scoperta adiacente l’istituto dove, presumibilmente, parcheggiano un
mezzo per il trasporto della refurtiva. Ho interessato il Comune, competente
per le scuole primarie e medie, ma da due anni non ho avuto risposta. Chiedo:
un faro che illumini l’edificio da dietro, il ripristino della recinzione a
lato sud dello stabile, delle telecamere, vigilanza, un paio di porte blindate
per scoraggiare l’ingresso in stanze dove ci sono beni e attrezzature
fondamentali per l’insegnamento dei ragazzi, che poi sono i più penalizzati da
questi furti. Infatti ora si porrà il problema di riacquistare ciò che ci è
stato indebitamente sottratto. La scuola non ha fondi…”. A sfidare la legalità
nella stessa notte i ladri, verosimilmente gli stessi, sono entrati anche nel
braccio sinistro del plesso dove si appoggia il centro diurno “Smile” della
cooperativa Cress del consorzio Horus. Un’operatrice non conta più quanti furti
hanno subito. E nel giro di qualche giorno sono entrati addirittura due volte.
Sempre nella notte tra il 5/6 e durante il ponte di Tutti i Santi: “L’ultima
volta hanno –racconta- rotto la porta principale che si affaccia su via Puglia
e portato via un mixer e oggetti vari che servono ai nostri ragazzi per le
attività ludiche; in un’altra circostanza sono entrati dalla finestra e
un’altra volta da una porta secondaria. Le denunce sono state fatte
puntualmente, speriamo che questa volta qualcuno sia assicurato alla
giustizia”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
venerdì 7 novembre 2014
Meeting di Rinnovamento dello Spirito
Domenica 9 novembre nella ormai consolidata location, la nuova “casa” del movimento Rinnovamento dello Spirito, i cristiani si ritroveranno per una convention regionale: “E tutti furono ripieni di Spirito Santo”, già dalle 08:30 e fino alle 18:30 in una full immersion. Il giorno successivo appuntamento per tutti a Potenza, Parco del seminario via Marconi, per una mezza giornata, di mattina, nel segno della spiritualità con protagonisti sacerdoti, diaconi e religiosi.
giovedì 6 novembre 2014
Solidarietà pro-Africa: 250 adesioni alla cena di beneficienza dalla World of colors
POLICORO – La
due giorni, 30/31 ottobre, all’insegna della solidarietà verso i bambini
dell’Africa ha raggiunto l’obiettivo che l’associazione World of colors (mondo
di colori) si era prefissato: coinvolgere più persone possibili. Così il 30
ottobre nella cena di beneficenza presso l’Oro hotel di via Lido hanno dato il
loro contributo circa 250 cittadini; mentre il giorno successivo, sempre nella
stessa location, l’associazione ha tenuto un convegno dal tema: “Emergenza
immigrazione clandestina. Aiutiamo l’africa a costruire il proprio futuro”.
Monsignor Pedro Carlos Zilli, vescovo nello Stato africano della Guinea Bissau
e precisamente della città di Bafatà, ha parlato di evangelizzare le anime con
il dialogo e avvicinarle alla scuola perché studiare serve a costruire un
futuro migliore. Ha raccontato anche una parte della sua vita, quando dal
Brasile, nazione che gli ha dato i natali, nel 1985 si è spostato in Guinea
Bissau trovando un ambiente chiuso dove non c’era la mentalità, soprattutto per
le donne, di studiare; anzi la donna era vista come una persona che si doveva
dedicare solo ai figli e famiglia e quasi sottomessa. Invece ora, secondo il
prelato, piano piano ci si sta approcciando al cambiamento di rotta verso una
società più evoluta. Inoltre ha aggiunto come passi in avanti vanno fatti anche
sul fronte della lotta ad alcune malattie mortali come l’ebola, malaria, aids e
colera. Ha preso la parola poi il parigrado Francesco Nolè, vescovo della
diocesi Tursi-Lagonegro, il quale si è soffermato sulla necessità di formare
una nuova mentalità in Italia e Unione europea basata sull’accoglienza, il
rispetto verso gli altri soprattutto per coloro i quali fuggono dalla guerra.
Nello stesso tempo però, Nolè ha stigmatizzato l’esigenza di trasferire mezzi e
opportunità agli africani per “civilizzare” ancora di più i Paesi del terzo
mondo a modernizzarsi. L’ammiraglio Enrico Mascia ha spiegato come la Marina
Militare sia in prima linea, insieme alle altre forze armate e associazioni di
volontariato, nell’aiutare gli immigrati che sbarcano soprattutto sulle coste
siciliane e che la parola immigrato non deve assumere i connotati di un termine
spregiativo. Il medico dell’Asm M. Stigliano ha fatto un excursus dell’Ebola,
malattia che si diffonde nel 1976 e il cui vaccino per combatterla dovrebbe
essere pronto a breve, aggiungendo come sia fondamentale aiutare le popolazioni
affette da malattie sul posto con una prima diagnosi precoce e poi praticare la
terapia giusta. Un saluto agli organizzatori è stato portato dal Prefetto di
Matera Luigi Pizzi, che nel plaudire all’iniziativa ha asserito come quella
della World of colors sia un esempio da emulare di sussidiarietà orizzontale e
di come la Lucania con i suoi centri di accoglienza sia un modello da prendere
come esempio. Mariolina Delia ha illustrato il fondamentale lavoro svolto dalle
scuole sul fronte dell’integrazione scolastica e sociale; mentre Salvatore
Infantino del Mef (Ministero dell’economia e finanze) nella sua relazione ha
spiegato come l’Ue prevede all’articolo 248 del Trattato di togliere la fame
dal mondo e creare percorsi di pace. Come? Attraverso i fondi europei e quelli
di coesione per le nazioni aderenti, mentre per quelli extra Ue lo strumento
messo in campo è il fondo per lo sviluppo. Si tratta di interventi che vanno
nella direzione dello scambio economico e l’aiuto concreto verso gli Stati più
poveri del pianeta e per gli anni 2014/2020 i soldi messi a disposizione dall’Ue
sono 30 miliardi di euro. L’Italia è il quarto contribuente in termini di soldi
trasferiti all’Europa e negli ultimi posti però nel cogliere le opportunità di
lavoro che si possono creare facendo nello stesso tempo solidarietà,
riferendosi alla creazione di centri di accoglienza, progetti di integrazione
delle persone meno fortunate. Ha concluso il simposio il vice ministro
all’Interno, Filippo Bubbico (Pd), che ha esaltato l’operazione Mare Nostrum
(salvare e accogliere gli africani sbarcati sulle coste italiane) come
un’esperienza di straordinaria costruzione di una rete di solidarietà che ha
messo da parte gli egoismi e cercato di dare dignità a persone che avevano
perso ogni speranza di vita: un esempio da tenere sempre presente anche per
l’economia sociale che si è sviluppata intorno a questi sbarchi fatta di
lavoro, integrazione e consapevolezza di un progetto di vita e di un futuro
migliore. Il prossimo appuntamento per continuare nella raccolta fondi per la
ricostruzione di una seconda scuola in Guinea Bissau (città di Bolama), dopo
quella del 2013, i volontari della World of colors lo danno per il 7 dicembre
al PalaErcole con una serata all’insegna della musica con Mango come
testimonial d’eccezione.
Gabriele Elia
(fonte il
Quotidiano del Sud)
mercoledì 5 novembre 2014
Policoro: un pitone in casa, denunciato
Una persona è stata denunciata in stato di libertà a Policoro dal Corpo forestale dello Stato con l'accusa di detenzione illegale di un pitone indiano "moluro delle rocce", una specie protetta dalla convenzione internazionale di Washington. Il rettile, lungo tre metri, era custodito in casa dell'uomo, in un mobile di legno: è stato scoperto dopo una segnalazione fatta dall'ex convivente dell'uomo, che lo aveva acquistato quattro anni fa.
fonte Ansa
Rapinò una donna a Policoro, arrestato
Un'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata nel carcere di Firenze a un giovane albanese, di 26 anni, accusato di rapina e lesioni ai danni di una donna marocchina di 34, nel dicembre del 2013, a Policoro. Bussò alla porta di casa della donna chiedendo un bicchier d'acqua, per controllare che la donna fosse sola. Poco dopo il giovane bussò di nuovo alla stessa porta, spinse la donna a terra, la legò con un cavo elettrico e le rubò due telefoni cellulari e 250 euro.
fonte Ansa
fonte Ansa
Rapinò una donna a Policoro, arrestato
Un'ordinanza di custodia cautelare è stata notificata nel carcere di Firenze a un giovane albanese, di 26 anni, accusato di rapina e lesioni ai danni di una donna marocchina di 34, nel dicembre del 2013, a Policoro. Bussò alla porta di casa della donna chiedendo un bicchier d'acqua, per controllare che la donna fosse sola. Poco dopo il giovane bussò di nuovo alla stessa porta, spinse la donna a terra, la legò con un cavo elettrico e le rubò due telefoni cellulari e 250 euro.
fonte Ansa
martedì 4 novembre 2014
Adiconsum su caro bollette energetiche
POLICORO – Lo sportello Adiconsum del centro jonico ubicato in via G. Fortunato in questi giorni sta ricevendo numerose proteste di cittadini lamentano di ricevere bollette esose che riportano consumi non corrispondenti all'effettivo utilizzo dell'energia e del gas. La responsabile, Maria Filomena Giordano, fa sapere che ci può avvalere della procedura conciliativa, metodo di risoluzione extragiudiziale delle controversie, che consente alle parti – consumatore e azienda, tramite i propri rappresentanti – di confrontarsi al fine di trovare una soluzione condivisa e realmente soddisfacente per entrambe, in tempi rapidi ed in maniera economica evitando il ricorso in giudizio. “Il consumatore –argomenta- può inviare domanda di conciliazione qualora, decorsi 40 giorni dall’invio del reclamo, questo non abbia avuto riscontro o lo stesso non sia ritenuto soddisfacente. I casi in cui si può accedere alla conciliazione sono: ricostruzioni dei consumi per contestazioni degli importi fatturati; rateizzazione di fatturazioni anomale rispetto alla media degli importi fatturati al cliente negli ultimi due anni (di seguito ‘Rateizzazione’), a seguito di recuperi per conguagli tariffari, oltre quanto già previsto dalla delibera dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas n. 229/01 e successive modifiche e integrazioni;
gestione delle criticità relative alla
sospensione della fornitura per morosità del cliente finale; sospensione della fornitura per contestata morosità al
cliente finale; mancata corresponsione
degli indennizzi automatici per rettifica della fatturazione non effettuata nei
termini ai sensi di quanto stabilito dall’Autorità per l’Energia Elettrica e il
Gas; doppia fatturazione nel caso di
cambio di venditore;
disattivazione del misuratore su richiesta del cliente non eseguita; mancato rispetto del diritto di ripensamento”. La procedura di conciliazione la si può attivare direttamente nella sede alle spalle della chiesa Madre; dopodiché una Commissione di conciliazione paritetica, dopo aver verificato la procedibilità della domanda di conciliazione, esaminerà il caso. I conciliatori cercheranno, nel minor tempo possibile, di proporre al consumatore una soluzione alla richiesta oggetto di conciliazione. Qualora il consumatore si ritenga soddisfatto della soluzione proposta, firmerà il verbale di conciliazione redatto dai conciliatori, che ha efficacia di accordo transattivo. In questo caso quindi la procedura si conclude con il raggiungimento dell'accordo. Se, invece, i conciliatori non raggiungono un accordo o il consumatore non accetta la soluzione proposta, i conciliatori redigeranno e firmeranno il verbale di mancata conciliazione. La procedura di conciliazione è gratuita.
disattivazione del misuratore su richiesta del cliente non eseguita; mancato rispetto del diritto di ripensamento”. La procedura di conciliazione la si può attivare direttamente nella sede alle spalle della chiesa Madre; dopodiché una Commissione di conciliazione paritetica, dopo aver verificato la procedibilità della domanda di conciliazione, esaminerà il caso. I conciliatori cercheranno, nel minor tempo possibile, di proporre al consumatore una soluzione alla richiesta oggetto di conciliazione. Qualora il consumatore si ritenga soddisfatto della soluzione proposta, firmerà il verbale di conciliazione redatto dai conciliatori, che ha efficacia di accordo transattivo. In questo caso quindi la procedura si conclude con il raggiungimento dell'accordo. Se, invece, i conciliatori non raggiungono un accordo o il consumatore non accetta la soluzione proposta, i conciliatori redigeranno e firmeranno il verbale di mancata conciliazione. La procedura di conciliazione è gratuita.
Gabriele Elia
(fonte il
Quotidiano del Sud)
lunedì 3 novembre 2014
Cicalese avvistato in Calabria
POLICORO – Le speranza che Ciro Cicalese sia ancora vivo arrivano dalla Calabria, precisamente da Catanzaro. L’uomo di 62 anni scomparso dalla zona Lido di Policoro il 28 agosto scorso, indossava un costume e una maglia nera e di lui si sono perse le tracce intorno alle 19:00 mentre stava rientrando a casa in sella alla sua bicicletta. Da quel giorno in poi è partita la “battuta” di tutto il circondario da parte di volontari della Protezione civile, forze dell’ordine, oltre che dei familiari dell’uomo, napoletani di Marano con seconda casa vacanze in via Catone di Policoro. Di Ciro, capelli brizzolati e affetto da demenza vascolare (perde spesso la lucidità) alto circa 1,80 metri, se n’è occupato anche Chi l’ha visto? E altri programmi nazionali. La moglie Gabriella, che non ha mai perso la speranza di riabbracciare il suo congiunto, continua le ricerche e dalla sua casa vacanze non si è mai spostata. Nel week end ritornano i familiari che continuano a tappezzare di volantini di Ciro non solo Policoro ma anche la Calabria. I loro appelli hanno fatto sì che qualcuno sembra averlo avvistato, e le segnalazioni si fanno sempre più concrete, ultimamente nella città di Catanzaro: la prima lo scorso 25 ottobre alle 12:30 in contrada aranceto da Anna Caracciolo che lo avrebbe visto; il secondo avvistamento è avvenuto nel centro del capoluogo calabro da parte di un dipendente dello stesso Municipio, il quale, secondo Gabriella, sarebbe certo che fosse Ciro la persona che martedì scorso intorno alle 14:00 ha chiesto dei soldi per comprare le medicine. “Le ultime notizie che arrivano –afferma Gabriella- sono per noi la speranza che Ciro stia girando senza una meta prefissata, ma soprattutto che sia vivo. Le ultime testimonianze, tra cui anche il modo di camminare di Ciro, come si pone, con molta gentilezza, è il suo vivere con la massima educazione, sono indizi che ci confortano ma nello stesso tempo invitiamo chiunque possa vederlo di chiamare subito le forze dell’ordine, già allertate, affinché Ciro possa poi essere accompagnato a Policoro”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
domenica 2 novembre 2014
Marino vince il trofeo “BiciinPuglia 2014”
POLICORO – Il biker policorese Pasquale Marino
si è aggiudicato il trofeo “BiciinPuglia” 2014. Domenica 26 ottobre a Palagiano
(Ta) si è disputata l’ennesima prova del circuito di muontain bike che ha visto
la partecipazione complessiva di oltre 400 atleti e con una media per ogni
prova svoltasi di circa 200 ciclisti. Alla prima edizione della Gran Fondo
Terre Joniche organizzata di Palagiano erano 2 i percorsi previsti: il lungo di
56 km con oltre 190 atleti iscritti tra cui Antonio Manolio e Pasquale Marino
ed il corto di 36 km che vedeva la partenza di circa 50 atleti tra cui
Francesco Crucinio, i tre fanno parte del team Heraclea Bike- Marino bici &
sport, tutti di Policoro. A quest’ultima prova del circuito i bikers lucani si
sono recati nella cittadina tarantina con mero spirito di partecipazione e
senza alcuna velleità di risultato, in
quanto dei tre atleti Antonio Manolio e Francesco Crucinio, entrambi nella
categoria A3, erano lontani dalle prime posizioni, mentre il presidente/atleta
Pasquale Marino essendo primo con oltre
270 punti di vantaggio sul secondo, aveva già matematicamente vinto il circuito
nella categoria A4. Tuttavia una volta arrivati hanno gareggiato e così dopo
circa 4/5 km Pasquale Marino si ritrova nelle prime posizioni del gruppo continuando fino al 41 km di gara quando,
nella discesa più veloce e tecnica di tutto il percorso già di per sé molto
tecnico a duro, trova sulla sua
traiettoria, subito dopo una curva, due
atleti caduti, e, non avendo né tempo né spazio per poterli evitare gli cade
addosso provocandosi ferite lievi al braccio e gamba sinistra; mentre una forte
contusione alla mano sinistra non gli consente di avere una buona presa del
manubrio e quindi un buon controllo della sua bici. A questo punto seppur
infortunato percorreva gli ultimi 15 km di gara a ritmo non agonistico perdendo
circa 20 posizioni ma classificandosi comunque 48° assoluto dei 192 partenti e 3°
nella sua categoria, alle spalle del leccese Dario Manti, 1°, e del fasanese
Domenico Carparelli, 2°. Davvero ottima la posizione di Marino considerando
l’incidente e conseguente infortunio
subito, ma buone anche le prove di Antonio
Manolio che ha concluso la prova in 136° posizione e di Francesco
Crucinio, classificatosi in 20° posizione nel percorso corto; entrambi hanno
dimostrato netti miglioramenti dall’inizio della stagione se si considera che
sono al loro primo anno di attività agonistica. Confermata quindi la 1°
posizione di Pasquale Marino nel circuito nella categoria A4 che con questo 3° posto porta a 854 punti il
suo bottino personale, 2° si classifica il massafrese Gaetano Castronuovo con
558 punti e al 3° posto si classifica Giovanni Camarda di Grottaglie con 547
punti. Il comitato organizzatore del “Bicinpuglia” ha dato appuntamento al 16 novembre a tutti gli atleti che hanno
partecipato al circuito, presso il centro sportivo Tursport di Taranto, per la festa
finale, le premiazioni dei primi delle
diverse categorie, nonché la presentazione del programma 2015.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
sabato 1 novembre 2014
Policoro, l’amministrazione comunale su raccolta differenziata
POLICORO - Il sindaco di Policoro Rocco Leone fa sapere che è iniziata in città la distribuzione dei bidoncini da utilizzare per il nuovo servizio di raccolta differenziata che verrà avviato nelle prossime settimane, comunque previa comunicazione dell'amministrazione. Ad occuparsi della distribuzione sono i volontari dell'associazione Puzzle. Il consigliere delegato all’Ambiente Giovanni Lippo continua lancia l’invito a tutti i cittadini di non aver paura ad accogliere i volontari e a non esitare a ritirare tutto il materiale necessario.“Bisogna ricordarsi che – sottolinea Lippo - l'unico modo per conferire i rifiuti e per abbassarne il costo di raccolta è attraverso gli appositi contenitori , dotati sia del manico antirandagismo e sia di microchip identificativo per ogni singola utenza, in modo da poter meglio controllare la qualità del materiale differenziato. Una raccolta differenziata efficiente è un dovere etico e morale che noi tutti come comunità abbiamo nei confronti del nostro ambiente, sempre più tartassato dai consumi del mondo moderno; e nei confronti delle generazioni future, perchè solo un progetto finalizzato al vero riciclo è la strada che si deve percorrere verso il futuro”. Il nuovo progetto di raccolta differenziata – sottolinea l’amministrazione comunale - è stato pensato anche per soddisfare tutta una serie di esigenze per la città e dei rispettivi servizi opzionali. Tra questi la derattizzazione nelle scuole in programma per venerdì 31 ottobre. Infatti con apposita ordinanza sindacale tutte le scuole comunali della città rimarranno chiuse per quella data, per dare la possibilità agli addetti di poter svolgere il servizio di derattizzazione dei locali scolastici.
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