venerdì 16 settembre 2011

Maria Simone festeggia 100 anni di vita





POLICORO - Sabato 10 settembre il sindaco della città di Policoro, Nicola Lopatriello, accompagnato dall’assessore alla Cultura Mary Padula, da quello agli Affari generali, Filippo Vinci, e dal consigliere comunale Antonio Nigro, hanno fatto visita alla signora Maria Simone in Lippo in via Verdi della città jonica per consegnarle una targa di auguri dell’Amministrazione comunale per il raggiungimento dell’importante traguardo del secolo di vita. “Anche Policoro –osserva Lopatriello- ha, grazie a queste persone, una sua storia e una sua identità. Persone come Maria sono una risorsa per la nostra città per quello che possono insegnare alle nuove generazioni. Una vita di sacrifici, ma ben ripagati non solo per i cento anni di vita ma anche per la bella famiglia che la circonda”. Durante i festeggiamenti c’erano anche i figli, quattro, nipoti e vari parenti. La signora Simone è originaria di Rotondella ma vive a Policoro dagli inizi degli anni ’50, quando la città jonica non era ancora Comune autonomo. Gode di buona salute, si muove autonomamente e tra i suoi ricordi più lucidi e tristi l’alluvione che colpì la città di Policoro pochi anni dopo il suo trasferimento in riva allo Jonio”.

giovedì 15 settembre 2011

La festa dei Santi Medici Cosma e Damiano si farà

POLICORO - “Il cartellone estivo “Siritiestate 2011” chiuderà la stagione in bellezza con la festa dei Santi Medici Cosma e Damiano”. A dichiararlo è l’Amministrazione comunale di Policoro. Ricordiamo che nei giorni scorsi il comitato festa aveva lanciato l’appello alla cittadinanza di contribuire alla raccolta fondi necessaria per la coreografia della festa, -la terza a Policoro dopo quella patronale Maria SS del Ponte della terza settimana di maggio e la Madonna del Carmine dell’ultima settimana di luglio- che si terrà il 24/25 settembre: luminarie, musica e fuochi d’artificio. Così l’Amministrazione comunale, viste le presunte difficoltà del comitato nel reperire risorse sufficienti per garantire lo svolgimento dei festeggiamenti civili, ha deciso di intervenire: “La normativa nazionale vieta da quest’anno – spiega una nota- che le Amministrazioni pubbliche possano contribuire direttamente con fondi di bilancio per patrocinare/sponsorizzare eventi di qualunque genere. Pertanto dopo uno studio attento della legge e dei pareri della dottrina, siamo riusciti, nel rispetto del principio di legalità, a trovare il modo per “finanziare” la festa del 24/25 settembre nella zona castello facendo come Ente la nostra parte. Non potevano rinviare una festa tradizionale per la città di Policoro, a maggior ragione nella zona antica dove c’è un pezzo importante della nostra storia, oltre ad essere un appuntamento consolidato negli anni con un richiamo di persone anche da altri paesi limitrofi. Durante la due giorni è previsto un convegno sulla nostra identità culturale e storica, per rimanere in tema, e uno spettacolo di musica leggera, che insieme al programma religioso in onore dei Santi costituirà l’asse portante dell’ultimo week end di settembre, con buona pace di alcuni disfattisti che addebitavano fino all’altro giorno la mancata realizzazione della festa all’Amministrazione comunale ”.

Punteruolo killer in città





POLICORO - L’assessore all’Ambiente del Comune di Policoro, Saverio Carbone, lancia l’allarme Punteruolo: “Il parassita killer –osserva- sta distruggendo intere piante in città, in particolare nella zona Lido e in periferia. Infatti l’altro giorno nel giardino di un’abitazione civile il proprietario ha notato che una palma aveva un colore diverso dal solito, giallastro, nonostante sia stata curata nei minimi particolari. A questo punto ha immediatamente chiamato un agronomo esperto del settore e insieme hanno subito sfoltito la pianta notando che il tronco della stessa era marcio, e all’interno si nascondevano larve molto grosse (vedi foto). Il Punteruolo è un insetto killer: così una volta constatato che l’albero stava diventando marcio ha provveduto, suo malgrado, a bruciarlo per evitare che il parassita attaccasse anche altre piante del giardino. Purtroppo ad oggi non ci sono rimedi contro questo insetto, e pertanto invito i cittadini a monitorare i loro giardini anche perché mi risulta che il caso non è isolato e il fenomeno abbastanza diffuso in città. L’ufficio tecnico del Municipio è preposto a raccogliere le sollecitazioni dei cittadini e lo stesso dicasi per gli uffici ambiente e agricoltura del Comune. Inoltre, sempre per una consulenza gratuita, tramite gli uffici dell’Ente mettiamo a disposizione la professionalità dei tecnici in agricoltura che si sono riuniti nell’ associazione Lameta (Libera associazione del mediterraneo dei tecnici agricoli), così come tutte e quattro le farmacie agricole di Policoro hanno dato la disponibilità ad assistere i cittadini. Io come amministratore ho monitorato il problema e sono intervenuto con trattamenti specifici, però il territorio essendo vasto non può essere coperto nella sua interezza, a maggior ragione nelle abitazioni private di campagna”.

mercoledì 14 settembre 2011

Calcio. Quattro gol del Policoro nella prima di Eccellenza

POLICORO - Poker d’esordio per il Policoro, che al “Rocco Perriello” risolve nel primo tempo la pratica Avigliano. Alla squadra di Valente nella ripresa basta infatti amministrare il largo vantaggio acquisito dopo i primi 45 minuti, per regalare così ai suoi supporter il primo sorriso di una stagione che per gli jonici è decisamente cominciata sotto i migliori auspici. Eppure le prime fasi del match erano state piuttosto combattute, e fino al gol con cui i padroni di casa sbloccavano il punteggio l’Avigliano aveva tenuto testa con ordine alle offensive di Schettino e compagni. Al 20’ però ecco la doccia fredda per i granata di Sabato: l’azione del Policoro partiva da lontano, e con una serie di rapidi tocchi di prima metteva Oriolo nelle condizioni di battere l’incolpevole Della Croce. Da lì in poi per la compagine jonica era tutto più facile, e a mettere ancor più in discesa il match erano le due opportunità dal dischetto che il Policoro si guadagnava nel giro di dieci minuti (dal 28’ al 38’). Impeccabili dagli undici metri Ferrara e Schettino, che così consentivano ai locali di tornare negli spogliatoi con la gara praticamente già in pugno. Era ancora Schettino a siglare in avvio di secondo tempo il definitivo 4-0, e per il resto della partita era passerella per un Policoro evidentemente soddisfatto dal risultato acquisito. “Abbiamo fatto davvero bene in questo esordio - conferma mister Valente -, e voglio sottolineare il fatto che abbiamo cominciato il match con quattro under e lo abbiamo chiuso con sei. Siamo una squadra giovane, che vuole fare della manovra e della velocità di esecuzione i suoi punti di forza”. E a giudicare dalla prima uscita la strada sembra davvero essere quella giusta

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Ippica, Vincenzo Tucci torna in piena forma

POLICORO - Nei giorni scorsi si è svolto, presso gli impianti sportivi del centro equestre federale, dei Pratoni del Vivaro di Rocca di Papa, sui Castelli romani, un importante concorso ippico nazionale, con gare riservate ai cavalli giovani di 4-5-6-7 anni, nati in Italia. A difendere i colori lucani, il sempre combattivo Vincenzo Tucci, che dopo un periodo opaco, è tornato, già nel concorso A**** di Catanzaro ad inizio agosto, a siglare vittorie e piazzamenti, sui terreni di gare dei concorsi ippici di salto a ostacoli. Da sottolineare le splendide prove offerte sulla giovane puledra di
5 anni, Crudelitas, allevata dalla famiglia Riccardi di Matera, allevamento “Tempa Bianca”, con cui
ha staccato il biglietto per la finale del circuito Unire, per i cavalli di 5 anni, che si terrà ad ottobre a Arezzo. Il cavaliere policorese ha anche messo a segno 2 vittorie, con altri cavalli nelle categorie C 115 e C 120 del concorso romano. «Una trasferta positiva -ha commentato Tucci- questa romana, essermi qualificato per la finale di ottobre m'inorgoglisce; sarà la finale per un binomio tutto lucano, e lì venderemo cara la pelle». Una volontà combattiva, che mancava da qualche tempo all’esperto fantino lucano, noto per i suoi tanti successi in questo sporti piuttosto pionieristico per la nostra regione. A Policoro l’Asd Tucci rappresenta ormai una bella realtà consolidata, vivaio per tanti giovani.


Fonte
Il Quotidano della Basilicata

martedì 13 settembre 2011

In piazza Eraclea raccolta firme contro la legge elettorale

POLICORO – Domenica 11 settembre Francesco Mitidieri (Pd), “Prossima fermata Matera” componente del Partito democratico che fa capo al sindaco di Firenze Matteo Renzi, ha iniziato in piazza Eraclea la raccolta firme per l’abolizione del sistema elettorale del Parlamento elettorale: proporzionale con premio di maggioranza senza preferenza. La stessa si ripeterà domenica 18 settembre nello stesso luogo e alla stessa ora: dalle 09:30 alle 12.30 e il pomeriggio dalle 17.30 alle 21:30. “Siamo soddisfatti –afferma- di questa prima giornata nella quale abbiamo spiegato ai cittadini, anche coloro che non hanno voltato, lo spirito di questa raccolta firme finalizzata al referendum abrogativo dell’attuale legge elettorale. Qualcuno si è riservato, dopo un’attenta riflessione settimanale di apporre la propria firma il 18. Noi riteniamo che i cittadini di debbano appropriare di una loro prerogativa: il diritto di poter scegliere chi lo deve rappresentare in Parlamento. Oggi con le nomine delle segreterie di partito gli elettori sono impotenti e forse questo spiega anche la disaffezione nei confronti della classe politica, definita da più parti, non a torto, casta. Ecco noi con questa iniziativa cerchiamo di invitare i cittadini a non subire con rassegnazione le scelte di una stretta oligarchia di partito politico, in generale, e di firmare con noi il ritorno ad una partecipazione più democratica dei cittadini alla vita pubblica del Paese”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Cosimo Simone su scomparsa di Mino Martinazzoli




“La recente scomparsa dell’ultimo segretario della Dc, Mino Martinazzoli, deve farci riflettere sull’azione politica amministrativa che noi amministratori mettiamo in campo”. A sostenerlo è il consigliere comunale di Policoro, Cosimo Simone, componente della segreteria regionale della Dc. “Egli è stato uno dei massimi interpreti di un modo di fare politica molto diverso da quello attuale e in un momento particolare della vita politica nazionale: gli anni di Tangentopoli. E la stessa degenerazione morale la stiamo vivendo ora. A maggior ragione, il suo rigore, la sua discrezione nelle uscite pubbliche e le dichiarazioni tutte incentrate sulla sola politica sono il grande insegnamento che ci ha lasciato. La sua scomparsa non deve passare inosservata nella nuova generazione politica; anzi il suo ricordo deve essere di esempio che non tutto il nuovo è da prendere come modello nel nostro agire politico, ma un ritorno al passato a volte deve essere indispensabile per ricostruire una società basata su altri valori. Quelli di sempre oggi offuscati dal troppo apparire, dalla corsa ad ostentare quello che a volte non si ha o non si dichiara nella denuncia dei redditi, di un malcostume dilagante dove i beni del pubblico diventano privati, incrementandoli, vivere sopra le nostre possibilità e insegnando uno stile di vita dove tutto è raggiungibile facilmente basta avere denaro o qualche buon amico, a volte di dubbia moralità. Ebbene noi della Dc non ci rassegniamo a questo decadimento e il ricordo di Mino Martinazzoli deve per noi essere sempre vivo nella mente e nelle azioni quotidiane. Egli è stato anche colui che alle elezioni del 1994 non si schierò né con la gioiosa macchina da guerra di Achille Occhetto e della Sinistra, nè dalla parte dell’alleanza Forza Italia e Lega Nord nel settentrione e Forza Italia e Msi nel Sud. Egli fu un antesignano di coloro i quali a distanza di 17 anni dicono, e sono tanti, che quel tipo di bipolarismo in Italia è fallito perché ha ben poco di Democrazia cristiana”.

lunedì 12 settembre 2011

Antonio Di Pietro spiega le ragioni del referendum contro la legge elettorale



POLICORO – Da perfetto tribuno della plebe il parlamentare Antonio Di Pietro, leader dell’Idv, in piazza Eraclea su un palco improvvisato ha tenuto desta l’attenzione sulla sua battaglia, per ora personale, dell’abolizione della legge elettorale nazionale e su quella, condivisa anche dal Governo nazionale, dell’abolizione delle Province. Di Pietro, sulla scia della grande battaglia vinta nei referendum di giugno: due contro la privatizzazione della gestione dell’acqua, quello contro il legittimo impedimento e il nucleare, che lo ha visto in prima linea insieme ai suoi supporter e militanti di vari partiti politici, vuole ripetere l’impresa. Così sta girando in lungo e largo la Penisola per raccogliere le firme necessarie, almeno 500 mila, da presentare poi alla Cassazione e alla Consulta per il giudizio di legittimità e ammissibilità. Ma la sua è stata, almeno a Policoro, anche una battaglia contro la casta e contro i privilegi. Che derivano, secondo il suo intervento, da un Parlamento nominato più che eletto da una legge elettorale in cui i partiti decidono chi deve entrare e uscire dalle assemblee legislative. E molto spesso in questa scelta non vengono premiate le persone “libere”, oneste, magari quelle che si presentano sempre in Parlamento, ma i lestofanti, i portatori di voti, a volte “sporchi” di affari e interessi vari, a tutto danno dei territori e dei collegi rappresentati. Ebbene questo “cancro” per la democrazia italiana, secondo Di Pietro, può essere estirpato solo ridando la parola ai cittadini, facendo scegliere all’elettore da chi deve essere governato e togliendo ai partiti quel potere che in politichese si chiama partitocrazia: il male della democrazia italiana. Di Pietro così, invitando i cittadini a firmare per il referendum, li ha esortati a non rassegnarsi pena una continua degenerazione dei costumi e dell’agire politico che mortifica la nazione e suoi cittadini. Infatti la dove il politico trova terreno fertile mette radici solide con la clientela e l’assistenzialismo, accreditandosi così come raìs verso il proprio partito in posizione utile per essere rieletto. Poichè il Parlamento, a suo parere, non è in grado di riformare la legge elettorale c’è bisogno del corpo elettorale e della democrazia diretta: il referendum. Da qui il suo tuor per l’Italia, e Policoro è stata una delle tante tappe dove Di Pietro ha spiegato e spiegherà le ragioni del suo referendum.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

domenica 11 settembre 2011

Oasi naturalistiche in una rete unica

POLICORO - La valorizzazione dell'ambiente, soprattutto se pianificata e in rete, produce risultati importanti in termini turistici. Un principio, dimostrato nei fatti dai numeri che i Centri visita del Materano hanno registrato in questa stagione estiva, che ha guidato l'incontro svoltosi in Provincia tra il presidente dell'Ente, Franco Stella, il vice presidente, Giovanni Bonelli, l'assessore alla Forestazione, Angelo Garbellano, il dirigente di settore Enrico De Capua, i rappresentanti del Centro visita dell'Oasi di San Giuliano Domenico Rizzi e Antonio Di Biase, il referente della Lega Navale Sigismondo Mangialardi per il Centro visita Oasi di Bosco Pantano e il responsabile del Centro recupero animali selvaggi dell'Oasi di San Giuliano Matteo Visceglia. «Questo incontro –ha esordito l'assessore all'Ambiente, Giovanni Bonelli- ha fissato il raggiungimento di obiettivi importanti, primo tra tutti la decisione di dare continuità al tavolo odierno. Riteniamo fondamentale dare sistematicità e rigore a progetti che si preoccupano della valorizzazione del territorio, e rendendo permanente il tavolo creiamo la bussola del progetto. Un approccio scientifico che consentirà alle due oasi di contraddistinguersi, a livello nazionale, nello scenario delle riserve naturali». Tre i temi al centro della strategia per il rilancio del ruolo delle oasi: scuole, comunicazione e sinergia. «Promozione ampia e a tappeto per le direzioni scolastiche di Basilicata, Puglia e Calabria -ha dichiarato l'assessore al Turismo, Angelo Garbellano- che saranno coinvolte nella campagna di comunicazione che le due oasi metteranno a regime già a partire dalle prossime ore. Un passaggio obbligato quello verso le scuole che rappresentano il primo e naturale bacino di utenza di questa tipologia di offerta. Un work in progress serrato e opportunamente definito da un piano di comunicazione integrato che, oltre a disciplinare l'utilizzo dei vari strumenti, individuerà obiettivi e relativa tempistica. Oggi le nostre eccellenze naturalistiche -ha concluso il presidente Franco Stelladicono qualcosa di nuovo proprio a partire dalla determinazione a lavorare in sintonia. Per la prima volta i due Centri visita stanno ragionando, insieme alla Provincia, come un corpo unico, il territorio, che si organizza per mettere a valore le proprie risorse. Un traguardo che definisce il nuovo inizio che questa Amministrazione ha inteso dare alla politica turistico ambientale locale: una visione comune che alimenta le prospettive di crescita della economia. Atteggiamento unitario che ci consentirà di realizzare i numerosi progetti che sono in itinere e che le risorse Piot renderanno concreti».

sabato 10 settembre 2011

I Circoli velici di Policoro fanno il pienone

L’imminente chiusura, da calendario, dell’estate non coincide con la fine della bella stagione in riva allo Jonio, sponda Policoro nei due circoli nautici presenti in città. Sono terminati da qualche settimana i viaggi soggiorno estivi per ragazzi sia al Cvl (Circolo velico lucano) di via Lido che all’Aquarius, località Torremozza. Nel primo, aperto da metà febbraio fino ad autunno inoltrato, le stime parlano di oltre 15 mila arrivi complessivi quasi a getto continuo. Infatti chiusa la parentesi delle due settimane all’insegna degli sport marini, ambiente e cultura in un mix di valorizzazione che madrenatura ha dato a questo spicchio di terra lucana, con il suono della campanella iniziano i campi scuola di cinque giorni con lo stesso programma: vela, canoa, mountain bike, equitazione, escursioni naturalistiche, tornei sportivi dove i ragazzi arricchiscono il loro bagaglio culturale extradidattico. E non sono mancati momenti di integrazione con ragazzi di altre nazioni e scambi intergenerazionali, al Cvl, tra adulti e giovani. Così spiega Vito Narciso direttore tecnico del Cvl: “Anno dopo anno incrementiamo il numero delle presenze nella nostra struttura. Questo certifica che l’offerta formativa è vincente e ben apprezzata dagli utenti e professori. Noi l’abbiamo implementata con la fattoria Magno greca di Andriace (Montalbano) dove i ragazzi vengono portati per conoscere le origini della civiltà contadina della nostra zona tramandataci dagli antichi coloni greci da cui Policoro trae le sue origini. Essa fa il paio con quella di Senise della famiglia Fortunato dove è possibile ammirare la produzione di alcune tipicità enogastronomiche della nostra terra, e il lago che quest’anno ha ospitato le regate veliche nazionali studentesche di inizio giugno. Intorno alla nostra struttura ruotano anche altri eventi: per il secondo anno di fila è arrivata Maria Grazia Cucinotta che ha liberato una tartaruga “Caretta Caretta”, le gare nazionali di orienteering, il trofeo di nuoto Mediterraneo della Magna Grecia, meeting nazionali con docenti di educazione fisica e per quest’anno organizzeremo delle regate invernali di vela in modo da tenere aperto il Cvl praticamente tutto l’anno. La crescita dei numeri ci porta a destagionalizzare, e se prima lo facevamo per sette/mesi l’anno per il 2011/’12 lo faremo per almeno 10 mesi. Questo perché nella nostra pianificazione abbiamo già prenotazioni anche per l’anno a venire e questo ci conforta ed è il miglior biglietto da visita per il territorio e per il lavoro quotidiano che svolgiamo insieme agli istruttori e tutto il personale”. Cambiando l’ordine degli addendi il risultato è sempre lo stesso: positivo. Spostandoci dall’altro lato del lungomare il consuntivo estivo di Mimmo Calbi, direttore tecnico dell’Aquaruis, è altrettanto lusinghiero: “Noi abbiamo aperto la stagione a fine marzo e la chiuderemo ufficialmente ad ottobre avendo prenotazioni anche in autunno. All’Aquarius ho circa 150 posti nei bungalow e li ho sfruttati tutti per un buon 90% per un totale di 3500 presenze in sette i mesi. Noi ci caratterizziamo per un’ offerta turistica specifica: i ragazzi. Così l’estate organizziamo pacchetti di vela, canoa, nuoto, crociera ed escursioni ambientali nel patrimonio unico che è il Bosco Pantano per due settimane, mentre con l’apertura delle scuola concentriamo il tutto su cinque giorni. Nonostante il periodo economico non positivo devo registrare l’apprezzamento dei giovani, professori ed accompagnatori per questo genere di turismo giovanile sul quale io personalmente ho investito 12 anni fa in questa struttura e 15 totali di lavoro. Le presenze nel tempo le abbiamo consolidate, e questo non fa altro che confortarmi; anzi dirò di più: se avessi la possibilità di allargarmi potrei ospitare più ragazzi durante l’anno, dato che non mi mancano le richieste. Purtroppo non è semplice avere a che fare con la burocrazia e a volte ci si scontra con una miopia politica che non allarga gli orizzonti a tutta Policoro. Con un po’ più di aiuto da parte del pubblico tutti noi attori di questo genere di lavoro, e su Policoro siamo in tre, potremmo intercettare un flusso di turisti, soprattutto da Roma in giù di milioni di giovani, che arriverebbero in loco ancora in maniera più massiccia di quanto non lo facciano oggi e con la possibilità nella bassa stagione, per noi, di poter ospitare anche i loro genitori e parenti. Per il momento io mi accontento, però si potrebbe fare molto di più caratterizzando il territorio con questo genere di turismo che negli anni si è sviluppato oltremisura, aumentato presenze, fatturati e posti di lavoro più di ogni altro settore”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

I giovani del Pd tirano le somme della seconda festa nazionale



POLICORO – Terminata la seconda festa nazionale del Pd iniziata il 1 settembre fino al 4 con Massimo D’Alema che ha chiuso la quattro giorni di dibattiti e convegni ai Giardini Murati del centro jonico, i giovani democratici di Policoro tirano le somme della manifestazione: “Siamo soddisfatti della riuscita dell’evento all’interno del quale il Mezzogiorno è stato protagonista. Inoltre vorremmo sottolineare il passaggio congressuale regionale che ha visto Felice Tauro, al quale vanno i nostri più sentiti auguri, nuovo segretario regionale di noi giovani. Egli è un ragazzo capace e sicuramente in grado di portare avanti l'organizzazione regionale verso gli obiettivi che ci prefisseremo e a cui tre policoresi daranno il loro contributo essendo componenti della direzione regionale, sezione giovani. Durante la festa i relatori hanno certificato l’ assenza di strategie per il Mezzogiorno da parte del Governo nazionale e la disparità di trattamento che lo stesso Governo riserva al Sud rispetto al Settentrione. Ringraziamo il segretario regionale del Pd Roberto Speranza e il segretario Gd uscente Giovanni Casaletto per la scelta di Policoro come sede della festa Nazionale sul Mezzogiorno e del congresso della giovanile regionale, dopo l’ottima esperienza della scuola di politica “Progress in Work, New Euro Generation” tenutasi un anno fa sempre nella nostra città. Crediamo - concludono - che da questa festa si possa ripartire per ridare slancio alla proposta di governo del centrosinistra per la nostra città”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 9 settembre 2011

Salta la festa dei Santi Medici

POLICORO – Sfogliando il cartellone “Siritidestate 2011” la stagione si doveva chiudere in bellezza con la festa dei Santi Medici Cosma e Damiano nella zona castello. La terza festa della città jonica dopo quella patronale della Madonna del Ponte, la terza domenica di maggio in via Siris, e la Madonna del Carmine nel Quartiere Italia (ex II piano di zona) l’ultima domenica di luglio. E invece per il 2011 la festa del 24/25 settembre, nella zona più caratteristica di Policoro, è saltata. Inizialmente si pensava che la “contrapposizione” dei giorni scorsi tra il nuovo parroco, Don Antonio Mauri (11 settembre alle 19:00 celebrerà la sua prima omelia nella chiesa Madre di piazza Eraclea) e il sindaco della città di Policoro, Nicola Lopatriello, il quale facendosi interprete dei sentimenti dei fedeli chiedeva una deroga al pensionamento di Don Carlo, fosse degenerata. E invece è lo stesso neo sacerdote Don Antonio Mauri, parroco anche della chiesa di San Francesco d’Assisi nella zona Lido, a gettare acqua sul fuoco: “Io –afferma- mi sono insediato da qualche giorno nella nuova parrocchia a ridosso di questa festa. Per quanto riguarda l’aspetto religioso ci sarà la processione e la Santa Messa e tutto si svolgerà regolarmente. Purtroppo, mio malgrado, devo constatare che quest’anno, a differenza degli altri anni, i festeggiamenti civili sono saltati e le motivazioni sono riconducibili alla mancanza di fondi. Il comitato fa fatica a racimolare la somma minima per organizzare una festa degna di questo nome con fuochi d’artificio, luminarie e musica; dunque per quest’anno non se ne farà nulla. Poi non so, perché non rientra nelle mie prerogative, se ci saranno bancarelle o giostre ma credo che sia difficile non essendoci la coreografia adatta per una festa civile. Sicuramente mi farò carico nei prossimi mesi di ricostituire sia questo comitato che quello della Madonna del Ponte, però per quest’anno i tempi sono troppo stretti”. E tale tesi è stata confermata anche da una persona dello stesso comitato che vuole mantenere l’anonimato: “Purtroppo siamo rimasti in pochi che vogliono girare per racimolare i soldi necessari, e oltretutto quei pochi di buona volontà si sono visti chiudere la saracinesca in faccia. Nel senso che la crisi economica morde e si sente nel tessuto economico dei commercianti e artigiani dell’area di riferimento della chiesa. Anche se c’è da dire che gli stessi in un primo momento volevano addirittura una festa più grande e più bella, però senza soldi è difficile organizzarla. Gli altri anni siamo riusciti, tra mille difficoltà, a raggiungere la soglia minima di circa 15/20 mila euro tra varie entrate, ma quest’anno siano abbondantemente sotto. Paradossalmente sono stati più “generosi” pensionati e casalinghe che commercianti. Però prendo atto delle difficoltà e confermo che i festeggiamenti pagani sono saltati. Un’ultima considerazione però, senza fare polemiche, mi prese esprimerla: tutti si nascondono dietro la parola crisi, però in un paese molto più piccolo di Policoro in una zona di montagna per una festa simile alla nostra sono riusciti a raccogliere 60 mila euro! Forse la differenza sta nel sentirsi cittadini di una comunità”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

giovedì 8 settembre 2011

Lopatriello presenta la nuova Giunta terzopolista






Nel pomeriggio di giovedì 8 settembre nel Palazzo di città il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, ha nominato il nuovo Esecutivo cittadino. Tra gli assessori riconfermati ci sono: Mary Padula (Pubblica istruzione, cultura, spettacolo) in quota Api; Vincenzo Di Cosola (Urbanistica e riqualificazione territoriale) per la lista “Casa dei moderati”; Saverio Carbone (Ambiente e agricoltura) per la Dc. Gli altri quattro neo assessori sono: Nicola Viola (Lavori pubblici e manutenzione) Udc; Antonio Ripoli (Politiche sociali e famiglia) e vice sindaco “Città Nuova verso l’Udc”; Cosimo Ierone (Attività produttive) dello stesso movimento di Ripoli e l’Avv. Filippo Vinci (Affari generali) indipendente. Gli ultimi quattro prendono il posto di: Luisa Lasaponara, Tommaso Siepe, Antonio Mastrosimone e Nicola Trupo. Dopo l’assegnazione delle deleghe il primo cittadino di Policoro ha commentato: “Ringrazio gli assessori uscenti per il lavoro svolto in questi mesi nei rispetti settori. Non si tratta di una bocciatura ma di un normale avvicendamento dovuto ai nuovi equilibri politici di questa maggioranza di centro e terzopolista. Sono convinto che riusciremo ad impiantare basi politiche solide nella nostra città dalle tradizioni moderate e cattoliche”. Nella stessa giornata Lopatriello ha nominato, dopo la scadenza del 2 settembre del relativo avviso pubblico, i componenti del Nucleo di valutazione interno, organismo che verifica lo stato di realizzazione degli obiettivi dell’azione amministrativa garantendone l’efficacia e l’efficienza, nelle persone di: Giulio Sarli, Rocco Larocca e Carlo Ruben Stigliano, ai quali Lopatriello ha augurato buon lavoro. Con la nomina di Antonio Ripoli in Giunta, fino a stamattina presidente del Consiglio comunale, la prossima assise consiliare sarà convocata dal vicario, Luigi Spano, in attesa del nuovo presidente del Consiglio che sarà eletto nella prossima seduta. Sempre in Consiglio subentra al posto di Ripoli, decaduto da consigliere, Ivana Santamaria per la lista “Città nuova verso l’Udc”.

Nuova Giunta municipale

Alle 16 di giovedì 8 settembre il sindaco della città di Policoro attribuirà le deleghe ai nuovi assessori municipali. Nelle prossime ore pubblicheremo i nomi ufficiali del nuovo Esecutivo cittadino.

Botta e risposta a distanza tra vescovo e sindaco sulla nomina di don Antonio Mauri

POLICORO - Da pochi giorni don Antonio Mauri, parroco anche della Chiesa San Francesco di via Lido a Policoro, ha preso il posto del 79enne don Carlo Ferrarotti, a riposo per sopraggiunti limiti di età, dall'incarico di parroco della Chiesa Madre di Policoro. Questo avvicendamento non ha fatto fare salti di gioia al sindaco, Nicola Lopatriello, che accusa don Antonio «di averlo attaccato in qualche omelia». Sulla vicenda è intervenuto il vescovo della Diocesi di Tursi-Lagonegro, monsignor Francesco Nolè, che “richiama tutti al buon senso”. «Premetto -scrive Sua Eccellenza in una nota- che non è mio stile rispondere a un rappresentante delle istituzioni attraverso i mezzi di comunicazione; infatti, speravo che dopo le prime rimostranze perentorie e poco rispettose verso chi ha il diritto-dovere di provvedere ai trasferimenti e alle nomine dei parroci, sopportate e comprese come segno del troppo bene che si vuole a don Carlo, si rientrasse nella normale dialettica istituzionale per chiarire e superare i possibili equivoci o fraintendimenti. Purtroppo –ha continuato il vescovo- così non è stato, e dopo le offese e le accuse pubbliche a don Antonio Mauri, sono costretto a rispondere con gli stessi mezzi, per ristabilire la verità e richiamare tutti al buon senso. Don Carlo, rispettoso della norma canonica che invita i vescovi e i parroci a rassegnare le dimissioni al compimento del 75° anno di età, il 30 maggio 2007 ha consegnato le dimissioni nelle
mie mani. Contemporaneamente l'ho pregato di continuare fino a che la salute e le situazioni personali e diocesane lo consentivano. Dopo 4 anni e alla soglia degli 80 anni, ho ritenuto opportuno, con il suo consenso, accogliere le dimissioni e nominare Parroco don Antonio Mauri, responsabile della Zona jonica, già collaboratore curiale dei miei predecessori. Questi i fatti. Il resto poteva essere chiarito con il buon senso e il reciproco rispetto tra i rappresentanti delle due istituzioni, Comune e Diocesi, in dialogo costruttivo e rispettoso delle persone e delle stesse Istituzioni. Infatti, fino ad oggi, non ho ricevuto nessuna richiesta di chiarimento e nessuna lettera in proposito, ma solo chiasso mediatico. Intanto voglio assicurare i fedeli di Policoro che il nuovo parroco non è comunista e non“porta avanti ideali che non hanno niente a che fare con la Chiesa”, come falsamente affermato, ma vive e opera in piena comunione con il vescovo, il presbiterio e gli insegnamenti della Chiesa, come ogni buon sacerdote di Cristo si sforza di fare! Se poi vogliamo giudicare l'altro con il metro della concordanza con le nostre idee, per cui se siamo di destra l'altro è comunista, se siamo di sinistra l'altro è fascista, allora vien meno non solo la libertà di pensiero e il rispetto della persona, ma addirittura la stessa sopravvivenza della democrazia. Ancora una volta il buon senso dovrebbe spingere anzitutto noi che siamo chiamati a servire il bene comune, le persone a noi affidate e le istituzioni che pro tempore rappresentiamo, a dialogare, a collaborare e a rispettare i compiti e le funzioni che leggi ci indicano, nel pieno rispetto della reciproca autonomia e nella massima collaborazione per la crescita spirituale, sociale e civile della comunità che siamo chiamati a servire. Chiedo a tutti -ha concluso Nolè -maggiore carità, preghiera più intensa, tanta prudenza e grande senso di responsabilità, per non ricadere in situazioni di insopportabile disagio che hanno il solo scopo di rallentare il cammino della Chiesa e della società civile di Policoro, che reclamano di spendere le nostre energie per cause migliori». Non si è fatta attendere la replica del sindaco di Policoro che ripunta il dito verso don Antonio: «Soltanto chiasso mediatico –ha esordito Lopatriello non ho mai detto che don Antonio Mauri è un comunista perché non conosco le sue idee politiche e non mi interessano. Ho soltanto affermato, e oggi lo rimarco, che in qualche omelia nella chiesa di San Francesco ha attaccato l'Amministrazione comunale e il sottoscritto andando oltre le sue funzioni di sacerdote e pastore delle anime comportandosi da militante di una parte politica. Se ha qualcosa da dire sono a disposizione per ogni tipo di chiarimento come ho sempre fatto e faccio da quando sono sindaco di questa città. Non è giusto -lamenta- confondere i ruoli e utilizzarli non nell'interesse della comunità, nel mio caso in qualità di istituzione laica qual è il Comune e nel suo di istituzione religiosa in qualità di sacerdote di una parrocchia, ma per fini strettamente personali. E'giusto che nessuno esca fuori dal seminato delle proprie competenze, almeno in pubblico, e ci si limiti alla propria missione. Sulla vicenda di don Carlo ho raccolto alcune rimostranze di fedeli della chiesa Maria SS del Ponte, i quali mi chiedevano e mi chiedono di sollecitare la Curia affinché il parroco storico della chiesa di piazza Eraclea possa continuare a svolgere tale funzione fino a quando la salute glielo consente. Ora, dopo la sua surroga, gli è stato tolto anche l'appartamento della canonica, dove poteva continuare a vivere in comunione spirituale con se stesso e con i fedeli che sentiranno la sua mancanza. Nel frattempo don Antonio anche nella giornata di lunedì ha continuato ad attaccare alcuni amministratori, e mi auguro che il vescovo faccia sentire la sua voce per mettere fine a questa polemica partita da un sacerdote della sua Diocesi, altrimenti sarò costretto a rispondere per le rime».

fonte
fonte (il Quotidiano della Basilicata)
Pierantonio Lutrelli

Francesca conquista la corona di più “Bella di Basilicata”

POLICORO - Una luna a metà rifletteva nel mare dalle cui rive sono spuntate a passo sensuale ed aggraziato le 19 veneri lucane, ospitate dal gentile padrone di casa: Massimo De Lorenzo. La brezza marina ha pensato ad allentare la tensione avvertita in scena dalle concorrenti, animate dal frizzante giovane presentatore, Diego Sileo, nel gran finale che chiude il tour estivo organizzato sul territorio dall'Agenzia “Cocoe20”. A spuntarla sotto i riflettori della finalissima regionale policorese del concorso nazionale de “La Bella d'Italia”lanciato dall'Alca Eventi sotto il patrocinio della Levante Calze ed Intimo, la sedicenne studentessa dell'Istituto professione alberghiero di Melfi, Francesca Mastromartino. La
ragazza ha conquistato, domenica 4 settembre al lido “Sporting Beach”, la prima fascia ufficiale in palio della Levante, che le è valsa il titolo della più “Bella di Basilicata”, succedendo alla potentina, Erika Dagrosa. A premiare l'emozionata neoreginetta, l'ospite d'eccezione della serata: il patron nazionale della kermesse, Alfonso Cariello. A colpire la giuria tra le agguerrite pretendenti, saranno stati, dunque, l'eccezionale portamento disinvolto esibito in passerella dalla Mastromartino con addosso l'intimo da spiaggia in versione tricolore, firmato “Giada Marina”, e l'incantevole spontaneità mostrata al numeroso pubblico in abito fashion. «Sono contenta del mio successo - ha affermato la Mastromartino- e per aver vissuto una esperienza divertente dove mi sono confrontata con altre belle ragazze. Dedico la mia vittoria ai miei genitori, che mi hanno trasmesso tanto coraggio». La bella melfitana ambisce di diventare un giorno una importante conduttrice o una famosa fotomodella. Promette ora di portare a casa il primo titolo nazionale che manca in Basilicata da ben sedici anni, in occasione delle finali nazionali che si terranno dall'11 al 18 settembre nell'hotel “Santa Caterina” di Scalea. A contendersi il podio calabrese ci saranno anche le altre quattro colleghe: la ventiduenne aspirante investigatrice, Flavia Corona eletta come “Ragazza Prima Pagina”, la diciassettenne appassionata di canto, Aurora Castaldi nominata “Ragazza Viso Tivù”, la quattordicenne futura ballerina, Egidia Corsano, vincitrice della fascia “Ragazza Morris Jeans”, la ventenne con il sogno di diventare una affermata attrice, ed infine, Francesca Laus, proclamata in qualità di “Ragazza Video Gioielli”. Elette, in serata, dal patron Cariello, pure le tre damigelle d'onore che accederanno alle fasi nazionali: la diciottenne futura stilista, Gabriella Caputo, la ventenne desiderosa di lavorare in futuro come ostetrica, Federica Lettieri, la diciannovenne amante del ballo, Silvia Valanzano. Le sorprese non sono mancate. La diciannovenne appassionata di nuoto, Elisabetta Tetta e la diciottenne estetista, Carmela Zuccaro, sono state, in conclusione, le ragazze ripescate che si aggiungeranno per rappresentare la Basilicata all'hotel “Santa Caterina”.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

mercoledì 7 settembre 2011

Il Senatore Alfredo Mantovano (Pdl)




Alfredo Mantovano, Senatore della Repubblica del Pdl, nel suo tour in terra jonica dopo aver parlato di legalità a Montalbano Jonico ha fatto tappa, lunedì 5 settembre, anche a Policoro nel centro giovanile Padre Minozzi per parlare de: “La Destra nel centro-destra e nel Pdl”. Ad introdurlo il coordinatore cittadino del Popolo delle libertà Rocco Leone, il quale ha sottolineato la necessità di un rapporto più stretto tra vertici di partito e territorio. Poi è sceso più nel dettaglio di alcune riforme tra cui quella della scuola definita: “Con luci e ombre: il Governo ha fatto bene con la legge sulla dislessia, e meno bene dimezzando i fondi per il sostegno degli abilmente diversi”, invitando poi il Pdl a modificare la legge elettorale per evitare di essere travolti da un possibile referendum, come accaduto per altre leggi abrogate con lo strumento della democrazia diretta. Il Senatore Cosimo Latronico si è soffermato sulle turbolenze finanziarie che hanno caratterizzato l’economia mondiale negli anni di Governo Berlusconi, sostenendo come il bilancio dello Stato si sia decuplicato dal 1980 al 2010 passando da 80 miliardi di euro agli attuali 800; e che la manovra economica di imminente approvazione mira a raggiungere il pareggio di bilancio, imposto dall’Ue, prima del 2014. Donato Pierro, attivista del Pdl, nel suo intervento ha parlato dei buoni risultati raggiunti dall’Esecutivo nella lotta alla criminalità, nelle missioni di pace all’estero; e quelli ancora da raggiungere però sul fronte delle politiche per la famiglia. L’ex consigliere regionale Tisci chiede più coraggio nella riforma dell’ordine giudiziario; mentre l’ex sindaco di Montalbano, Leonardo Giordano, nel tracciare un bilancio delle emergenze che il Governo nazionale ha dovuto fronteggiare, ha evidenziato alcuni buoni obiettivi raggiunti: abolizione dell’Ici, introduzione della social card per le famiglie bisognose, estensione della Cassa integrazione e la rigidità sui principi del cattolicesimo moderato: difesa del diritto alla vita, il no all’omofobia, ai Dico (riconoscimento giuridico di coppie omossessuali), all’eutanasia. Il consigliere regionale Paolo Castelluccio ha affermato come il Pdl debba parlare un’unica lingua ed essere un unico partito senza più differenze tra la Destra di An e Fi. Infine ha chiuso i lavori Mantovano con una relazione incentrata sui principi che accomunano i sostenitori del centro-destra e l’attività messa in campo dall’Esecutivo: “Siamo un blocco moderato e diamo voce alla maggioranza silenziosa di questo Paese che non si rivede nella Sinistra. A partire dalla solidarietà verso i ceti meno abbienti testimoniata dall’estensione della Cassa integrazione, dall’accordo di Pomigliano con la Fiat per garantire il lavoro, il mancato aumento delle imposte, il rispetto delle leggi con una lotta serrata alla criminalità organizzata e i valori che caratterizzano la nostra storia e il nostro partito sempre al centro della nostra agenda politica”. Poi un cenno alla riforma delle pensioni necessaria in questo momento: “perché l’età media si è innalzata e pertanto dobbiamo pensare anche ai giovani precari o che hanno difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro. Anche loro meritano un futuro pensionistico dignitoso”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Presentato il regolamento dello S.U.E.




POLICORO - Nella serata di sabato 3 settembre nel Palazzo di città l’assessore all’Urbanistica del Comune di Policoro, Vincenzo Di Cosola e il dirigente di settore, Felice Viceconte, hanno illustrato ai presenti la bozza di regolamento dello Sportello Unico dell’Edilizia (S.U.E.), aperta a modifiche degli addetti ai lavori, tecnici, prima della sua approvazione in Consiglio comunale. Di Cosola ha spiegato: “Lo S.U.E. è già operativo in via sperimentale all’ufficio tecnico comunale, solo che necessita di una sua regolamentazione che approveremo nei prossimi giorni. Nel frattempo abbiamo convocato questo incontro in Comune per discuterlo con i professionisti e imprenditori, i quali hanno potuto manifestare le loro proposte migliorative. Lo S.U.E. serve a velocizzare le pratiche e ad ottimizzare il lavoro dell’ufficio tecnico. Inoltre ha come obiettivo quello di dare più certezza ai cittadini utenti che presentano, tramite i tecnici di fiducia, le pratiche edili al Comune. Esso sarà informatizzato con tutte le procedure da seguire e i documenti da allegare prima dell’istruttoria da parte del S.U.E., che avrà un responsabile di sportello, uno del procedimento e uno per la raccolta delle istanze”. Durante la seduta non sono mancate proposte di possibile esternalizzazione del servizio, o di alcune fasi dello stesso come ipotesi per alleggerire i carichi di lavoro dei dipendenti pubblici. Infine Di Cosola ha spiegato ai presenti che l’Amministrazione comunale coinvolgerà i cittadini anche nella discussione di altri strumenti urbanistici come il Piano d’Ambito e il Regolamento urbanistico.

martedì 6 settembre 2011

Giuseppe Callà aderisce al Fli

POLICORO - “L’adesione a Fli di Pino Callà, consigliere comunale di Policoro e simbolo di impegno politico e civile per le nuove generazioni del Metapontino, non è solo un’opportunità significativa di Fli per sviluppare il proprio progetto politico ma rafforza il Terzo Polo a Policoro nella sua originale esperienza di governo cittadino alla quale guardano tutti i municipi lucani”. E’ quanto sostiene il coordinatore regionale di Fli sen. Egidio Digilio. “Sono convinto che con Callà – aggiunge – saremo in grado di accrescere i consensi in tutto il Metapontino, un’area strategica che continua a subire gli effetti della disattenzione della Giunta Regionale nonostante le grandi eccellenze rappresentate innanzitutto dal turismo e dall’agricoltura. La città di Policoro e l’intero comprensorio – sostiene Digilio – hanno bisogno di interventi, progetti, investimenti che consentano di superare l’attuale grave situazione di difficoltà sociale, economica e produttiva, aggravata dalle conseguenze dell’alluvione di marzo che non riesce ancora a trovare soluzioni adeguate in termini di finanziamenti del Governo e quindi di superamento dell’emer genza che si protrae da mesi. La ramificazione di Fli sul territorio – afferma – è un obiettivo che un partito giovane come il nostro si è posto per diventare punto di riferimento di energie politiche e civili che sinora sono rimaste congelate per effetto di scelte dei gruppi dirigenti di centrodestra e centrosinistra interessati al mantenimento di equilibri di potere personale. Con Callà dimostriamo invece che è possibile liberare le energie positive, specie giovanili, disponibili a costruire una reale alternativa di governo del territorio”.

Legambiente Policoro su attività salvaguardia dune

Il Circolo Legambiente di Policoro tira le somme sull’attività di sensibilizzazione per la salvaguardia delle dune svolta, in luglio e in agosto, dai volontari di Legambiente sulle spiagge ioniche questa estate.
Questa azione rientra nel Progetto Providune della Provincia di Matera che insieme ad altre due province,Cagliari e Caserta, si è impegnata ad attivare operazioni di salvaguardia ambientale, in particolare il rispetto delle dune costiere. I giovani volontari hanno incontrato tantissimi turisti, più di 7.000 persone, ci sono stati molti contatti diretti e indiretti, questi ultimi basati sulla distribuzione di materiale informativo che ricordava ad ogni turista di utilizzare determinati comportamenti per la tutela delle dune, compreso il rispetto per la sua flora e la sua fauna, in particolare la zona relativa al Bosco Pantano di Policoro e la Foce del Fiume Sinni. L’interesse dei turisti è stato positivo e anche la maggior parte degli operatori di stabilimenti balneari si sono mostrati disponibili e hanno contribuito alla divulgazione delle notizie dettate sulla brochure informativa.