mercoledì 29 giugno 2011

Presentato il bilancio di previsione 2011

POLICORO - Nella serata di giovedì 23 giugno si è svolto il Consiglio comunale monotematico sulla presentazione del bilancio di previsione 2011 e pluriennale 2011/13. Il primo cittadino della città di Policoro, Nicola Lopatriello, che è anche assessore al Bilancio, ha relazionato sull’importante strumento di programmazione amministrativa. In apertura dei lavori ha sostenuto che negli ultimi anni il Governo nazionale ha mortificato le autonomie locali con tagli vari e orizzontali alla spesa corrente e investimenti nel rispetto dei vincoli del Patto di Stabilità che impone, pena sanzioni, di non superare determinati parametri economici e di bilancio. Inoltre ha affermato che l’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) aveva chiesto ancor prima della Lega Nord al Governo nazionale di allentare tali vincoli per poter dare ossigeno alle autonomie locali e risposte immediate ai cittadini. Finora però, a parere di Lopatriello, l’Esecutivo ha risposto solo con la tassa di scopo e di soggiorno ribaltando sugli amministratori locali la responsabilità di far quadrare i conti utilizzando la leva fiscale, sempre impopolare quando si aumentano i tributi. Nonostante tutto però, sempre secondo Lopatriello, il Comune di Policoro gode di ottima salute e i suoi indici di bilancio economici/finanziari sono solidi e a fronte dei quali: “Non abbiamo aumentato le tasse mantenendo inalterati i servizi e i loro standard qualitativi. Il bilancio non è un documento statico ma lo si può modellare in corso d’opera con le apposite variazioni laddove possono sorgere imprevisti e novità amministrative. In questo documento abbiamo stanziato 1,4 milioni di euro per la viabilità cittadina e stiamo vedendo di attingere anche dai fondi rotativi per implementare gli investimenti su strade e infrastrutture comunali”. Ricordiamo che giovedì c’è stata solo la presentazione/illustrazione. Ora i consiglieri comunali dopo averne preso visione potranno proporre emendamenti, indicando anche dove eventualmente tagliare le spese, dopodichè ci sarà la convocazione per la discussione e l’approvazione.

martedì 28 giugno 2011

Il Flacco di Venosa in riva allo Jonio

POLICORO - Per l'ottavo anno consecutivo il Liceo Classico “Quinto Orazio Flacco” ha portato a compimento il progetto scolastico “A scuola del mare e della Vela”, presso il circolo nautico Aquarius, gestito dai prof. Moira Cusimano e Domenico Calbi. Il progetto vela ha lo scopo di diffondere alcuni sport sull'acqua come la vela e la canoa con l'obiettivo di praticare sport per niente praticabili nella scuola e, soprattutto, di superare paure ed inibizioni. Durante il soggiorno i ragazzi hanno frequentato corsi di attività nautiche e sportive a diretto contatto con la natura, quindi non solo vela e canoa, ma anche tiro con l'arco, mountain bike, beach volley, soccer, animazione e tanto divertimento. Questa esperienza ha fatto scaturire nei ragazzi uno spirito di socializzazione e di aggregazione, predisponendoli all'aiuto e alla comprensione reciproca non solo nella pratica dell'attività sportiva, ma anche nella comune vita collettiva, durante i pasti, i giochi, la sera. Infatti, erano presenti tre scuole, l'I.I.S.S. Orazio Flacco diVenosa, l'I.T.A. di Potenza e di Genoano di Lucania, circa 100 studenti che si sono, pur non conoscendosi, perfettamente integrati in ogni attività sportiva ed in ogni momento ludico e di animazione. Soddisfatti i gestori di questo soggiorno, i prof. Docenti di educazione fisica Calbi e Cusimano che dall'apertura di questa scuola del mare e della vela, avvenuta nel mese di aprile, hanno già ospitato 1500 studenti di ogni ordine e grado, molti provenienti anche dal Lazio e dalle regioni limitrofe. Per la riuscita delle attività, le lezioni sono state svolte da esperti professionisti, alcuni regolarmente iscritti alla Fiv (federazione italiana vela) come Vanni Nocente e Nico, che si sono avvalsi dell'aiuto di altri validi istruttori. Questi ultimi hanno riferito: “Si è vista la voglia di imparare attività nautiche in questi ragazzi”. Soddisfatti di questa esperienza di mare anche i ragazzi: “Le attività sono state interessanti e nuove per i noi ragazzi che viviamo lontani dal mare. Grazie ad alcuni importanti consigli abbiamo acquisito più autonomia e responsabilità a contatto con l'ambiente-mare. In particolare, l'autonomia raggiunta nella conduzione della barca a vela e della canoa ci ha permesso anche una maggiore conoscenza, approfondimento e studio
degli elementi naturali, quali il vento e l'orientamento. I ragazzi, l'ultima sera di soggiorno, hanno osservato direttamente dai gestori del caseificio Fiordilatte di Policoro dei fratelli Lospinuso, la produzione della mozzarella. Gli studenti, in numero di 53, sono stati accompagnati dai docenti Lorenzo Z., Donatina Allamprese e Concetta Caselle. Gli studenti che hanno partecipato per la prima volta sono stati poco più della metà. Sono rimasti tutti soddisfatti e per l'anno prossimo vorranno ripetere questa esperienza sul mare.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Riunita commissione diritto allo studio

POLICORO - Lunedì 20 giugno, terminato l’anno scolastico 2010/11, l’assessore alla Pubblica istruzione del Comune di Policoro, Luisa Lasaponara, ha riunito nel Palazzo di città nella commissione diritto allo studio i rappresentanti degli istituti scolastici presenti nel centro jonico per discutere con loro l’organizzazione dell’anno scolastico 2011/12: “Al di là, osserva l’assessore, del piano del diritto allo studio rappresentato dalle materie ministeriali si è discusso del servizio di trasporto urbano, degli scuolabus, delle mense, degli abilmente diversi, degli interventi di manutenzione ordinaria dei plessi degli istituti. Per quanto mi riguarda durante l’estate cercherò, anche alla luce di questa riunione, di pianificare la prossima stagione in modo tale che alla riapertura delle scuole a metà età settembre tutti i servizi di nostra competenza siano efficienti ed efficaci. Ma la novità che mi preme sottolineare è anche quella della messa in rete di tutti gli istituti di Policoro, pubblici e privati di ogni ordine e grado, nelle attività extradidattiche che si svolgeranno per uniformare i calendari delle attività in virtù dell’autonomia scolastica di cui gode ogni scuola. Infatti ci sono giunte per quest’anno numerose richieste di utilizzo di impianti sportivi per manifestazioni varie, e per l’anno prossimo abbiamo intenzione di programmarne il loro utilizzo, senza trascurare nessun evento, sapendo già a monte, grazie al monitoraggio che intendiamo fare, le date e il tempo del loro utilizzo”.

Tappa policorese per i Vigili del Fuoco nel 150° anniversario dell’Unità d’Italia




Nella tarda mattinata di giovedì 23 giugno presso il distaccamento dei Vigili del Fuoco di Policoro, ubicato in via Lazio, un gruppo di pompieri in borghese e soci del moto club nazionale dei Vigili del Fuoco provenienti da Lecce si sono fermati nel centro jonico per consegnare il tricolore ad altri colleghi, che poi si sono recati in Calabria per l’altra tappa di questo tour nella Penisola a bordo di moto di grossa cilindrata all’interno della “Staffetta motociclistica” nazionale nell’anno del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. A guidare la carovana diretta poi nella confinante Calabria c’era Settimio Grilloni: “Siamo partiti da Riva del Garda dove c’è la sede nazionale del moto club dei Vigili del Fuoco e stiamo facendo tappa in tutte le città dov’è presente un moto club affiliato al nostro corpo. In ogni caserma ci sono colleghi pronti ad imbracciare la bandiera in sella ad una moto e portarla in un’altra località prestabilita del giro della Nazione. Ad inizio settembre contiamo di portarla a Torino dopo aver percorso oltre 3500 chilometri. Per noi è un modo originale per celebrare un secolo e mezzo di Unità d’Italia anche se ogni anno organizziamo due moto raduni nazionali, all’interno del corpo, e dunque siamo abituati a girare il nostro Paese in ogni modo non solo guidando automezzi pesanti”. In rappresentanza del Comune di Policoro c’erano Mary Padula, assessore alla Cultura, e il consigliere comunale Giuseppe Ferrara, i quali si sono detti soddisfatti dell’evento che si aggiungono agli altri celebrati a Policoro dall’inizio dell’anno.

lunedì 27 giugno 2011

AVVIATO CICLO DI INCONTRI PERIODICI TRA GLI AMMINISTRATORI DEI COMUNI DELLA FASCIA JONICA LUCANA PER PROGRAMMARE IN SINERGIA LA STAGIONE TURISTICA

NOVA SIRI - Attorno a un tavolo per programmare in sinergia il futuro del turismo metapontino. Il primo segnale arriva da Nova Siri, dove, lo scorso 15 giugno, si sono riuniti attorno a un tavolo gli amministratori dei comuni della fascia jonica lucana.
L’incontro, promosso da Giuseppe Mitidieri, assessore al Turismo del Comune di Nova Siri, ha visto la partecipazione di Nicola Lopatriello, sindaco di Policoro, Vincenzo Francomano, sindaco di Rotondella e Raffaele D’Ascanio, assessore al Turismo del Comune di Bernalda. Assenti giustificati i rappresentanti degli altri comuni invitati, Pisticci e Scanzano Jonico.
Tutti, comunque, hanno già annunciato la propria presenza al prossimo incontro, in programma tra circa quindici giorni a Policoro. L’incontro di Nova Siri, infatti, vuole essere solo il primo tassello di un più ampio percorso di programmazione e azione unitaria per il turismo, che prevede un ciclo di incontri periodici da tenersi nei diversi comuni dell’area.
Messe a tema, nel primo incontro, le importanti questioni connesse alla fiscalità del turismo, con particolare riferimento alla cosiddetta “tassa di soggiorno” (di recente introdotta dal d.lgs. n.23 del 14 marzo 2011 - Disposizioni in materia di federalismo fiscale Municipale).
Dalla discussione è emersa, tra le altre cose, l’ipotesi di concepire un soggetto unitario, che possa mettere in campo iniziative dei vari comuni (da proporre con un unico nome e logo) e possa attuare una politica unitaria di promozione e fiscalità.
“Senza una simile concezione unitaria – ha commentato l’assessore Giuseppe Mitidieri – sarà difficile che il nostro turismo possa efficacemente competere con altri contesti, che già da tempo hanno cominciato a muoversi in questa direzione”.

E’ battaglia legale sul SerT

POLICORO - E’ ormai battaglia legale tra l’associazione “Cittadini Attivi di Via F.Fellini”, presieduta da Carmela Angela Zicari, patrocinata dall’avvocato Giovanna Bellizzi e la dirigenza dell’Azienda sanitaria materana, sul prossimo trasferimento del Servizio per la riabilitazione della Tossicodipendenza nel popoloso rione di Policoro. La decisione è l’effetto di una delibera, emanata un anno fa dalla dirigenza Asm. Nei giorni scorsi, l’avvocato Bellizzi ha segnalato la questione a tutti gli organi regionali preposti, oltre che alla Procura di Matera, al tribunale dei minori ed alla Corte dei conti. Infatti, questa volta il legale dell’associazione dei residenti eccepisce alcune questioni di natura finanziaria tra l’Asm, in quanto azienda pubblica, e il privato locatore dell’immobile. «Oltre alle già rilevate questioni che rendono illegittimo il provvedimento, come la grave violazione del diritto alla privacy degli utenti del Ser.T espressamente imposte alle aziende sanitarie –spiega l’avvocato- e il problema dell'ubicazione nel medesimo edificio anche di una Casa famiglia
per l'infanzia in affido su disposizione dell'autorità giudiziaria, dalla lettura della delibera emergono numerosi elementi di criticità. In effetti, l'Asm individua i beni immobili della società come idonei all'uso, senza aver disposto alcun avviso pubblico per la ricerca di locali da affittare all'azienda sanitaria. Inoltre, la dirigenza e amministrazione sanitaria determinano un canone di locazione di 6 euro a metro quadrato. Tali canoni sono comprensivi delle spese di ristrutturazione che il locatore dovrà sostenere per adeguare i locali alle esigenze dell'Asm; oneri di ristrutturazioni già definiti e da corrispondere in rate semestrali anticipate. Tuttavia, nel contratto di locazione si precisa che “il locatore si impegna a effettuare tutti i lavori di adeguamento dell'immobile. Tutti gli oneri derivanti dalla progettazione, esecuzione lavori e collaudi, sono a carico del locatore”».A questo punto,l’avvocato Bellizzi rileva «l'assoluta non corrispondenza tra lo schema del contratto che pone a carico del locatore gli oneri di ristrutturazione, con quanto indicato nella la delibera, con conseguente nullità e illegittimità della delibera. Poi c’è l'omessa indicazione del costo complessivo dei lavori di ristrutturazione, oltre al fatto che l'Asm non ha neanche previsto un limite di tempo oltre il quale configurare compiutamente rimborsato tali oneri al locatore. Risulta, così, concreto il pericolo di ripetere, nel tempo, il pagamento degli oneri, con danno per il bilancio dell'Asm». Per questo l’avvocato rinnova la sua diffida a dare seguito alla delibera in questione. «La circostanza è tanto più rilevante se si considera che l'azienda sanitaria ha convenuto un maggior canone di locazione non solo per la nuova superficie da adibire a Ser.T ma anche per i locali già adibiti a 118, Commissione invalidi e Medicina dello sport. La richiesta –conclude il legale- è legittima e opportuna, perchè finalizzata alla partecipazione attiva e democratica dei cittadini, e la sua evasione da parte dell'Asm potrà costituire concreta espressione del principio dell'imparzialità e trasparenza nella gestione dell'azienda sanitaria. Rimane, però, concreta l'omessa risposta dell'Asm su tutte le questioni ripetutamente segnalate con diffida legale».

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Una muraglia contro le perforazioni nello Jonio



POLICORO – Più che catena umana sembravano la Grande Muraglia cinese quelli che nella mattinata di ieri hanno manifestato sulla spiaggia centrale del lungomare jonico, precisamente dentro il lido “Sirena”. Tutto il comprensorio è sceso a Policoro cui si sono aggiunti anche bambini e turisti per dire no alle trivelle nello Jonio. Tra gli organizzatori Giovanni dell’associazione “Movimento cinque stelle”: “Il ministero dello Sviluppo economico ha concesso alle compagnie petrolifere i permessi esplorativi alla ricerca nel sottosuolo marino. Quattro sono le piattaforme petrolifere che da Crotone a Taranto potrebbero essere montate già da domani e tra queste una è prevista proprio qui di fronte il lido “Sirena”. Ecco perché ci siamo radunati qui stamattina con tante altre associazioni e cittadini comuni che temono come noi per il nostro futuro. A sette miglia da qui potremmo nell’estate in corso avvistare piattaforme petrolifere come nel ce ne sono tante in America, dove ormai periodicamente si verificano disastri marini con petroliere che “scuffiano” sversando petrolio in mare e causando il peggior inquinamento ambientale che si possa pensare. L’85% del territorio lucano è trivellato: petrolio, gas, e l’unica zona incontaminata è proprio il mare. Noi vogliamo preservare una risorsa così importante, il mare, dopo la cementificazione selvaggia della costa con villaggi e case. Anzi non avrebbe senso deturparlo dopo che si è deciso di puntare sugli investimenti per incrementare il turismo. La Regione nicchia su questo dopo aver firmato il Memorandum sul petrolio con il Governo nazionale, e in quell’accordo vogliono ficcarci dentro anche le estrazioni di petrolio sullo Jonio”. Gli fa eco Maria Antonietta Tarsia di Cittadinanzattiva: “La Basilicata ha già dato più del dovuto sul fronte dell’ambiente contribuendo al fabbisogno nazionale energetico con le estrazioni petrolifere in Val d’Agri e a Tempa Rossa. E’ ora di dire basta a questo saccheggio del territorio cui la Regione Basilicata finora è rimasta complice dei permessi esplorativi nazionali, e noi oggi diciamo ai nostri amministratori regionali di bloccare le autorizzazioni per le ricerche in mare del petrolio. Andassero altrove a verificare se nel sottosuolo ci sono gli idrocarburi…proprio qualche settimana fa siamo scesi in campo per il Si ai referendum sul nucleare, che era omnicomprensivo di una tutela più generalizzata di tutto il nostro patrimonio naturalistico e dopo la sonante vittoria anziché prendere atto della volontà dei cittadini i governanti si comportano esattamente al contrario”. Durante la mattinata la catena umana è partita dal “Sirena” per percorrere tutto il lido centrale prima del rompete le righe intorno alle 13:00. A monitorare la manifestazione i Vigili urbani, Carabinieri della Compagnia di Policoro e gli agenti di pubblica sicurezza della Polizia di Scanzano jonico.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

domenica 26 giugno 2011

Fallito tentativo di scippo in città

POLICORO – Il solleone di venerdì scorso non ha fermato due giovani malviventi che nelle prime ore del pomeriggio, esattamente intorno alle 14:30, hanno tentato uno scippo ai danni di una donna di 70 anni. L’increscioso episodio è avvenuto in via Pisa, a poche decine di metri da via Siris e dal centro cittadino. A quell’ora con la colonnina di mercurio che raggiungeva almeno 30 gradi due giovani del posto pensavano di agire indisturbati approfittando sia della quiete cittadina che del loro obiettivo: una donna del 1941. Così l’hanno seguita per qualche metro e poi sono passati in azione tentando di rubarle una catenina d’oro che aveva intorno al collo. Purtroppo per loro l’atto delinquenziale non è andato in porto perché proprio nei paraggi in un’attività commerciale c’erano alcuni avventori che notavano qualcosa di strano e chiamavano subito la locale caserma del Carabinieri, anch’essa a pochi metri di distanza. Una volante che stava perlustrando il territorio è stata tempestiva nell’arrivare sul posto prestare un minimo di soccorso alla donna, la quale non ha subito nessun danno fisico, e messo in fuga i due delinquenti. Bastavano poche ore ai militari dell’Arma per identificare i due giovani, un ragazzo e una ragazza, ma una volta sottoposte le loro foto la donna non riusciva a ricordare i volti dei suoi aggressori forse prerchè presa ancora dallo shock o volutamente per archiviare la vicenda come se nulla fosse successo. Pertanto non riconoscendoli non sono stati neppure denunciati ma i loro nomi rimangano negli archivi dei Carabinieri nella veste di persone segnalate dando per scontata la loro pericolosità sociale. Nei giorni scorsi, secondo fonti dell’Arma, un altro tentativo di scippo non aveva sortito gli effetti sperati per i malfattori. Nel frattempo nella giornata di sabato sarebbero arrivati nel centro jonico 10 Carabinieri dei Ros (gruppo speciale dell’Arma) di Bari dopo gli incendi di alcune imprese agricole nella fascia jonica che hanno portato nei giorni scorsi le istituzioni a firmare in Prefettura il Protocollo di intesa: “Mille occhi sulla città”. Inizialmente saranno affiancati dai loro colleghi che svolgono già servizio a Policoro per poi agire autonomamente nel riportare alla tranquillità il Metapontino.

Gabriele Elia
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

CATENA UMANA CONTRO LE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE

“Il ministro di governo Paolo Romani vuole 90 mila barili in più al giorno dalla Basilicata e vuole trivellare il nostro mar Jonio. Ora nello Jonio Lucano ci sono quattro richieste di permessi di ricerca petrolifera, ben dieci in tutto il mar jonio, da Soverato a Policoro. In Basilicata, in terraferma, ci sono ben 68 pozzi attivi disseminati tra l’Agri, il Cavone e il Basento, più 43 pozzi per altre attività minerarie e 358 tra sterili ed esausti. L’ultima intesa tra governo e Regione Basilicata sulle estrazioni minerarie non prevede particolare tutela degli ecosistemi, dell’agricoltura, del turismo, dell’acqua e della salute delle persone. Le royalites, già un’elemosina (il 7 % dei barili estratti, in mare il 4%), non saranno più conteggiate e spariranno ulteriormente dal controllo sociale perché, col nuovo accordo, si trasformeranno in
generiche opere d’infrastrutture. Sfruttati come nel medioevo dai signorotti del petrolio perderemo posti di lavoro nell’agricoltura e nel turismo con il pericolo d’inquinamento irreversibile della nostra acqua, del mare e della terra. Il petrolio finirà nel breve periodo e ci lasceranno un territorio e un mare devastato, dove non sarà possibile costruire alcun futuro su agricoltura, turismo ed energie rinnovabili, mentre la Basilicata (non industrializzata) ha superato la media nazionale dei tumori. Sull’ultima intesa Governo-Regione Basilicata e il memorandum sul petrolio del presidente De Filippo chiediamo ai sindaci lucani di opporsi a questo progetto di un energetico calato dall’alto, di convocare consigli comunali aperti con i cittadini e tutte le forze sociali e politiche per decidere in democrazia partecipata il futuro del nostro territorio e del nostro mare”. Questo affermano le associazioni ambientaliste che domenica 26 giugno in mattinata, ore 12:00, al Lido Sirena si sono dati appuntamento per la manifestazione.

Policorese finisce in manette in Calabria

POLICORO - I carabinieri delle stazioni di Rocca Imperiale e di Paola hanno arrestato mercoledì sera a San Lucido il 34enne Emanuele Travascia in esecuzione di un provvedimento restrittivo emesso dalla Procura della Repubblica di Castrovillari (Cosenza). Travascia, originario di Policoro, già noto alle forze dell’ordine, era domiciliato presso la comunità terapeutica “Il Delfino” di Castiglione Cosentino. L’uomo dovrà rispondere di estorsione, resistenza a pubblico ufficiale e maltrattamenti in famiglia, reati commessi a Rocca Imperiale tra aprile e maggio. Dopo le formalità di rito, Travascia è stato accompagnato nella casa circondariale di Paola, a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.


Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

sabato 25 giugno 2011

Gli obiettivi del gemellaggio Policoro-Banesti

La delegazione composta da tre amministratori, guidata dal sindaco Nicola Lopatriello, che per tre giorni si è recata a Banesti, città romena con la quale Policoro è gemellata in ricordo di Dinu Adamesteanu, nel suo ritorno in città comunica: “Che nel mese di luglio partirà l’interscambio culturale giovanile nelle parrocchie e famiglie di Policoro, queste ultime candidandosi potranno ospitare bambini romeni; mentre nel mese di dicembre saranno i bambini policoresi ad andare a Banesti. Il secondo obiettivo è quello della fornitura di libri nella biblioteca comunale “Massimo Rinaldi” di piazza Eraclea che serviranno allo studio e all’approfondimento di tematiche locali e nazionali ai tanti romeni, giovani e meno giovani, residenti in Policoro. Inoltre durante l’estate un gruppo folkloristico romeno a titolo gratuito allieterà la serata nella “Festa della fratellanza tra i popoli”. Altro obiettivo che si sta concretizzando è quello di titolare la città di Policoro a Dinu Adamesteanu, la cui proposta è in itinere e sollecitata dal vescovo di Tulcea (Romania) nella cui circoscrizione ricade il villaggio di Toporu che ha dato i natali all’archeologo Adamesteanu. E in questo contesto ci siamo prefissati il compito di risanare la casa di Adamesteanu a Policoro, magari facendola rivivere con suoi testi e ricerche in una sorta di seconda biblioteca settoriale; infine continua l’iter di ricerca di finanziamenti europei per progetti comuni in entrambi i Municipi. Questi sono i programmi che ci siamo prefissati in questo gemellaggio”.

Il Generale dell’Esercito visita Policoro




Venerdì 17 giugno il generale dell’Esercito Italiano, Domenico Scaglione, ha incontrato il primo cittadino della città di Policoro, Nicola Lopatriello, nel Palazzo di città. L’alto ufficiale, il massimo rappresentante dell’Esercito in Basilicata, è ritornato nella città jonica dopo il primo impatto positivo del 2 giugno scorso: il giorno della Staffetta Nautica per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Dal 2001 ricopre questo importante incarico ed è originario di Grumo Appula (Ba). Nella sua seconda visita ha sostenuto di essere rimasto impressionato dalla città di Policoro per la sua conformazione urbanistica, per le sue strutture ricettive, la vivacità commerciale e un’agricoltura progredita: “Nel lavoro che svolgo –sostiene Scaglione- è importante la conoscenza del territorio e di tutte le sue articolazioni, da quelle imprenditoriali a quelle sociali e culturali. Avevo già letto alcune cose su Policoro e sono venuto di persona a constatare il tipo di realtà descritto nei testi, e di cui avevo sentito parlare. Sicuramente alle mie due visite istituzionali ne seguiranno altre, anche a titolo personale”. Il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello, e il vice sindaco, Mary Padula, dal canto loro hanno ringraziato il generale per le parole di apprezzamento che ha avuto per la città di Policoro rinnovandogli l’invito ad un pronto ritorno a Policoro: “dove ci sono tanti presidi statali: scuole, uffici fiscali e previdenziali, forze dell’ordine che garantiscono una presenza imponente di apparati pubblici di cui andiamo fieri e che hanno contribuito allo sviluppo della città”.

venerdì 24 giugno 2011

Un malore stronca la vita a Franco Martino

POLICORO – Nella notte tra martedì e mercoledì scorso un uomo di 52 anni, Franco Martino, è morto in riva allo Jonio nella città di Policoro dopo essere caduto su uno scoglio mentre stava
pescando.   Secondo una prima ricostruzione del fatto, l’uomo ha avuto un malore, forse aneurisma, ed è caduto sullo scoglio battendo pesantemente la testa. Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco, i sanitari del 118 e i Carabinieri. Martino gestiva un negozio di vicinato “Bar&Bar” in viale Salerno a pochi metri dall’ospedale civile “Giovanni Paolo II”. Seppur relativamente giovane era molto conosciuto in città sia perché esercitava il suo lavoro autonomo con molta professionalità, sia perché è stato da sempre nel settore. Infatti sin da ragazzo prese in gestione il bar “Cin Cin” in via Caltanissetta nella seconda metà degli anni ’80 e subito riferimento di tanti residenti, insieme al Bar Tunnel, del popoloso rione del Quartiere Italia (ex II Piano di zona) che proprio in quegli anni era tra i primi quartieri nuovi dell’attuale città di Policoro, poi letteralmente esplosa in agglomerati urbani. Poi sul finire degli anni ’80 si trasferì definitivamente in viale Salerno nei locali nuovi commerciali della zona dove continuava ad esercitare il suo lavoro con una clientela fidelizzata anche di altri rioni, tra cui appunto gli ex avventori di via Caltanissetta. I quali non lo avevano abbandonato recandosi con frequenza nel suo bar per il caffè, l’aperitivo e semplicemente per stare in compagnia. Franco Martino è stato sempre buono d’animo, da qui il suo seguito di amici e clienti. Aveva da sempre la passione per il calcio, era tifoso dell’Inter, che praticava anche a livello amatoriale e la pesca. Purtroppo quest’ultima gli è stata fatale. In casi come questi si può scomodare la retorica più varia per ricordare una persona che non c’è più fisicamente, però per il carattere che aveva Franco Martino sarebbe più giusto ricordarlo in silenzio, come si fa con tutte quelle persone che nella loro vita si sono distinte per i fatti sia umani che materiali portando avanti con grande dignità un’attività commerciale da cui traeva fonte di reddito per mantenere la famiglia: moglie e due figli.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Concerto musicale per i 20 anni de: “La Golosa”

POLICORO – “Una dolce giornata”. E’ il tema dato dell’associazione Single’s life club del centro jonico all’evento musicale del prossimo 26 giugno organizzato in piazza Eraclea in prima serata dove si esibirà il cantautore Mimmo Cavallo, con orchestra al seguito, e la band: “Le Onde”. Questo perché uno dei soci dell’attivo sodalizio di scapoli vuole omaggiare uno dei suoi soci, Antonio Lofrano titolare insieme al fratello della pasticceria “La Golosa” di viale Salerno trasferitasi da pochi nei nuovi locali adiacenti il Distretto sanitario, sempre della stessa via. “Sono venti anni –spiega il presidente dell’Associazione Tonio Cosa- che i fratelli Lofrano operano sul territorio con buoni risultati. Nel loro settore sono diventati un punto di riferimento non solo per Policoro ma anche per l’intero circondario. E con questa manifestazione vogliono omaggiare la città di Policoro per la fiducia attribuita loro in questi decenni in un settore non semplice come l’artigianato con un concerto musicale incentrato su brani degli anni ’60, ma con gli artisti che ripercorreranno un po’ tutta la storia della musica a grandi linee fino ai giorni nostri. Infatti la serata non sarà la classica sagra, ma a deliziare i palati fini dei cittadini ci penseranno gli artisti che abbiamo chiamato con le loro dolci note e la melodia di una musica che ci ha fatto crescere sani, belli e forti insieme alle prelibatezze di tutto il territorio a partire dai prodotti tipici fino a quelli più tradizionali dei peccati di gola veniali come dolci e leccornie, che lavorati con la giusta passione sono meno calorici di quello che si possa pensare”.

Gabriele Elia
(fonte Il Quotidiano della Basailicata)

giovedì 23 giugno 2011

Le Acli ricordano Guido Vicino




POLICORO – Un anno fa spirava a 78 anni Guido Vicino, sindaco della città jonica per ben due volte: dal 1965 al 1970 e dal 1975 al 1980. Il locale circolo Acli (Associazione cattolica lavoratori italiana) “Massimiliano Kolbe” ha ricordato la sua figura in una tavola rotonda presso il Palazzo di città venerdì 17 giugno dal titolo: "Guido Vicino: l'impegno politico e sociale, la memoria”. Nella sua introduzione il presidente di circolo Giulio Sarli lo ha definito: “Un protagonista dello sviluppo della città di Policoro; oggi grazie a lui ridente cittadina e fulcro del comprensorio jonico”. Vicino nacque a Corleto Perticara nel 1932 trasferitosi poi nella città jonica durante gli anni della Riforma fondiaria e dipendente dell’Enel. Il suo non fu soltanto un impegno politico, ma anche sociale nelle Acli di Policoro e regionale e poi anche nel gruppo di Rinnovamento dello Spirito. E da uomo di grande fede qual’era ha lasciato una traccia indelebile nella comunità di Policoro. A sottolinearlo è stato il suo amico politico e di partito, Otello Marsano, il quale lo ha definito un cattolico fervente il cui rigore morale nel dividere la sfera pubblica da quella privata è stato uno dei grandi insegnamenti lasciati a chi ha avuto la fortuna di conoscerlo. Marsano ha anche tratteggiato la sua personalità fuori la politica: “un modello di vita per impegno e pathos di policoresi che ci ha inculcato”. Poi sotto l’aspetto amministrativo il suo lascito più grande è stato: “Il Piano regolatore generale del 1968 che ha evitato –osserva Marsano- il “sacco” della città dando un preciso disegno urbanistico a Policoro. E poi ancora a lui si deve la nascita del II piano di zona (oggi quartiere Italia ndr), uno dei primi quartieri all’avanguardia non solo di Policoro ma di tutto il comprensorio”. Il Senatore Carlo Chiurazzi (Pd) ha invece rievocato la stagione della Democrazia cristiana che ha fatto grande Policoro di cui Vicino è stato per anni uno dei massimi interpreti: “rispetto ad altri Comuni, Policoro essendo un Municipio giovane non aveva in quegli anni una continuità ed esperienza amministrativa tale da poter programmare il futuro della città. Però quella classe dirigente ha saputo con passione, dovere civico e senso di comunità di cui sono portatori i cattolici in politica rendere grande questa città proiettandola ad essere un riferimento del Metapontino”. Il giornalista Nicola Buccolo ha rammentato ai presenti come Vicino sia stato il sindaco di Policoro nei periodi di maggior attrito tra le correnti della Dc di Nicola Montesano e Giovanni Viggiani, e Vicino è stato l’uomo della pax interna della Balena Bianca. Tra i suoi tanti meriti anche quello di aver portato il liceo scientifico a Policoro nel 1967. L’aclista di lungo corso Cosimo Delli Veneri ha invece narrato i trascorsi di Vicino nelle Acli e a lui si deve l’istituzione del Comitato studio sui problemi della città: un luogo di confronto e di dibattito extra politico animato sempre dal bene comune per la sua città. Infine Rosanna Leo ha evidenziato come il suo credo cristiano emergeva sempre negli incontri di Rinnovamento dello Spirito. Il giovane vice sindaco della città di Policoro, Mary Padula, ha portato i saluti dell’Amministrazione comunale invitando le forze politiche a prendere esempio dalla pacatezza che contraddistingueva Vicino nel dibattere gli argomenti e i problemi della città. Un breve saluto l’ha portato anche Leonardo Braico, presidente regionale delle Acli, il quale ha sottolineato come la politica si deve riappropriare delle sue prerogative per alleviare le sofferenze dei ceti meno abbienti, oggi quanto mai stretti dalla morsa di una crisi economica ancora non superata. Un ricordo di Vicino è stato portato anche da ex amministratori della città, tra cui: Serafino Di Sanza, Alfonso Palmieri e Benedetto Gallitelli. In tutti gli intervenuti si invita l’Amministrazione comunale a non disperdere l’immenso patrimonio di intelligenze che Policoro ha avuto, ricordando in particolar modo: Guido Vicino, Pasquale Di Brizio, Segretario generale, e un altro primo cittadino di Policoro, Nicola Montesano, intitolando loro una piazza o strada per lasciare un segno tangibile anche in chi non ha avuto la fortuna di conoscerli di persona. Alla fine del convegno le Acli hanno donato una targa ricordo alla famiglia di Guido Vicino.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

In arrivo i servizi nell’area Pip

POLICORO - Una delegazione di imprenditori di Policoro, guidata dal vice presidente di Confapi Matera, Fontanarosa, e dal direttore Latorre, ha incontrato mercoledì mattina il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, per discutere dello stato dei servizi nella zona artigianale del centro jonico. Da circa 25 anni decine di aziende lavorano in quest'area senza i servizi più elementari, come la fogna e l'acqua, ma anche senza altre infrastrutture di base, come la pubblica illuminazione, il collegamento ad internet, la rete del gas, una viabilità decente, la videosorveglianza ed altro. Ampia soddisfazione è stata espressa dagli imprenditori, al termine dell'incontro in cui il sindaco Lopatriello ha annunciato che i lavori sono già in corso e che entro il
prossimo agosto le opere saranno completate. Restano da risolvere alcune questioni burocratiche con Acquedotto Lucano per mettere in funzione le condotte idriche attivando le pompe, e con Telecom perché decida di investire nell'area per rendere possibile il collegamento ad internet. Confapi Matera si è dichiarata disponibile a supportare l'Amministrazione comunale per incontrare le due società e dirimere le questioni. Lopatriello, infine, ha assicurato anche la manutenzione delle strade, attualmente in stato precario, la costruzione dei marciapiedi e la sistemazione del verde. Dopo anni di attesa, il cambio di passo di questa Amministrazione dovrebbe dotare entro breve tempo la zona artigianale di Policoro dei servizi e del decoro necessari per rendere le aziende più competitive e l'intera area più attrattiva per nuovi investimenti.

mercoledì 22 giugno 2011

Ageforma, si dimette il Direttore Generale, il policorese Salvatore Parziale

La voce si è rincorsa per tutta la mattinata. Le dimissioni del direttore generale di Ageforma, Salvatore Parziale, sono diventate il caso del giorno, nonostante il diretto interessato abbia preferito evitare ogni contatto esterno. Il presidente della Provincia, Franco Stella, cui toccherà nelle prossime ore il compito di chiarire definitivamente la vicenda, spiega: «Ho registrato una differenza di vedute fra il dato gestionale e quelli di indirizzo che deve appartenere al consiglio di amministrazione. Io ho subito convocato il direttore Parziale, che aveva già fatto protocollare le sue dimissioni, e gli ho chiesto di illustrarmi le ragioni di questa scelta. Nelle prossime ore incontrerò sia il direttore dimissionario e il presidente per cercare, laddove fosse ancora possibile, di risolvere la questione». Possibilità che ci ripensi? «Dipenderà da quanto la Provincia riuscirà a condurre la vicenda negli ambiti più adatti. La politica deve fare un passo indietro. Parziale è un dirigente dell’ente e deve fare in modo che le ingerenze non riguardino il suo lavoro. Il direttore generale è stato indicato dal Presidente della Provincia con un decreto. Questo vuol dire che sento la responsabilità di intervenire per garantire continuità all’ente. L’Ageforma deve produrre i risultati come accaduto negli ultimi 18 mesi. Non è il momento di arenarsi. Parziale ha svolto un ottimo lavoro all’insegna dell’impegno e del costante contatto con l’amministrazione provinciale». Il diretto interessato preferisce il silenzio. Il cellulare spento per tutto il giorno, dopo un primo contatto in mattinata, rappresenta la risposta più chiara. Sulla vicenda è intervenuto anche il capogruppo del Fli Augusto Toto che commenta: «L’Ageforma perde una grande professionalità. E’ opportuno, a questo punto, che si comprendano le motivazioni che hanno portato Parziale a questa decisione. Ho già chiesto a Serafino Di Sanza presidente della V commissione regionale di occuparsi
della vicenda». La conferma dall’esponente politoco non si fa attendere: «Le dimissioni sono ufficiali. Lunedì ce ne occuperemo per approfondire le cause di questa decisione». Quanto questo passaggio possa influire sulla verifica che attende la Provincia nei prossimi giorni, non è dato sapere anche se l’interrogativo circola a mezza voce da più parti. Certo il nervosismo di queste ore non aiuta un percorso che dovrebbe seguire un iter differente. Toccherà ora al presidente della Provincia, Franco Stella mettere in moto tutti i tentativi per ricondurre la vicenda alla normalità, per svolgere il suo ruolo di paciere portando a casa il risultato migliore: il passo indietro di Salvatore Parziale. A cominciare dalle prossime ore, ogni momento sarà adatto a concludere le consultazioni e riportare la pace nel palazzo di via Ridola.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Policoro, entro il 15 luglio si presentano al Comune la domande per il viaggio soggiorno a Rimini

L’ Amministrazione comunale ha stabilito nei giorni compresi tra il 25 agosto e il 25 settembre il periodo entro il quale organizzare il viaggio soggiorno per la terza età nella località di Rimini. I partecipanti dovranno avere un’età non inferiore ai 60 anni per gli uomini e 55 per le donne. Il bando per la candidatura è stato affisso in città da qualche giorno e tra i requisiti richiesti c’è: lo Stato di famiglia, il reddito del 2009 del nucleo familiare e il certificato di sana e robusta costituzione; per gli ultimi due requisiti è sufficiente anche l’autocertificazione. Il numero totale di posti sarà di 50 dopo aver stilato la graduatoria tra tutte le domande pervenute, entro il 15 luglio, dando la precedenza a chi ha un reddito più basso. Il viaggio comprende tre escursioni in località non visitate negli anni passati durante lo stesso viaggio e cure presso centri termali di Riccione. Il primo cittadino della città di Policoro, Nicola Lopatriello, spiega: “In tempi di tagli costanti ai trasferimenti e restrizioni di bilancio, il Comune di Policoro è in grado di mantenere fede al programma elettorale. Organizziamo, con una nostra compartecipazione, questo viaggio da più di dieci anni ed è un premio a quelle persone meno giovani che tanto hanno dato alla crescita di questo Comune, molte delle quali sono arrivate nel centro jonico negli anni della Riforma fondiaria contribuendo a far diventare Policoro una città”.

martedì 21 giugno 2011

La Fidapa tra arte, cultura e storia





POLICORO – Marinagri, la cittadella sull’acqua, è stata definita la “perla” turistica dello Jonio. Sabato sera 18 giugno si è aperta mostrando tutta la sua bellezza e quella dei gioielli di Marina Corazziari, esposti nella sala convegni all’interno di una tavola rotonda organizzata dalla locale sezione della Fidapa (Federazione italiana donne arti professioni e affari): "Il percorso della cultura, tra mito e rappresentazione". Maria Antonietta Amoroso ed Elisa Polistèna, rispettivamente consigliera Fidapa del distretto Sud-Est e presidente di circolo cittadino, hanno parlato di sfida culturale cui la città di Policoro non si deve sottrarre per la sua storia ultramillenaria e così diversa che va dalla culla della Magna Grecia alla Riforma Fondiaria, passando attraverso le visite di Federico II di Svevia nel castello baronale, in cui il mito deve rappresentare la realtà, calibrando poi il discorso su cenni della storia di Policoro. Pina Stigliano, dell’associazione Inner Wheel, ha portato i saluti della sua associazione, mentre il patron di Marinagri, Enzo Vitale, nel mettere a disposizione la sua struttura per eventi di questo tipo ha anche preannunciato che donerà il 2% degli utili del gruppo Marinagri alla ricerca, cultura ed arte. Mary Padula, vice sindaco di Policoro, ha sostenuto che la cultura è conoscenza e la conoscenza è libertà, e per questo motivo c’è bisogno di valorizzare le risorse culturali di cui Policoro e la Basilicata sono ricche. Domenico Smaldone, assessore al bilancio della Provincia di Matera, ha affermato come la società odierna non ha bisogno di miti ma di una maggiore apertura democratica per evitare fenomeni dell’uomo forte e del suo mito di cui la storia è piena di miti negativi. Un breve intervento è stato portato dall’assessore regionale alla Cultura, Rosa Mastrosimone, la quale si è soffermata sulla necessità di mettere a sistema tanti aspetti culturali e diversi proposti dalla Lucania di cui la creatività e l’arte dei gioielli è una delle espressioni più belle. Il direttore del museo nazionale della “Siritide”, Salvatore Bianco, ha focalizzato la sua relazione sull’Ambra e il rapporto che essa aveva nelle credenze popolari del passato, secondo le quali l’Ambra aveva affetti terapeutici nel curare malattie; aggiungendo che comportamenti lineari ed etici di cui si facevano portatori le popolazioni residenti nell’attuale Basilicata intorno al I secolo a.C. erano un “credito” per la vita eterna. La ricercatrice austriaca Veronica Gertl, dell’università di Innstruck, ha messo sotto la lente di ingrandimento il mito di Demetra, la dea dell’Agricoltura e della fertilità, protettrice del matrimonio e antesignana delle tecniche agricole tramandate fino ad oggi grazie ai ritrovamenti archeologici negli scavi di Policoro e dintorni. La psichiatra Tiziana Ghezzi invece ha fatto un parallelo tra Medusa, altro mito del passato, e la psicanalisi di Freud sull’evoluzione sessuale nella psiche degli esseri umani con il passare degli anni. Infatti Medusa prima di essere trasformata in dea della bruttezza femminile dagli dei nella mitologia greca, era una delle donne più belle tra tutte le dee. Infine il medico Domenico Labriola e una sua collaboratrice, entrambi dell’università di Napoli, hanno illustrato gli studi sul Dna della tomba di bambino ritrovata recentemente in via Agrigento a Policoro.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Alluvionati: Mitidieri è il presidente

POLICORO - Il presidente del neonato “Comitato alluvionati di Metaponto”, l’avvocato Francesco Mitidieri, ha precisato, in una nota, che il suo ruolo nel sodalizio e unicamente rappresentativo, senza alcun tipo di supporto legale. Infatti, l’assistenza legale del comitato è stata affidata all’avvocato Nicola Montagna. Ricordiamo che il comitato è stato costituito ufficialmente, nei giorni scorsi, ed è formato dalle famiglie che vivono nella tendopoli delle Tavole Palatine, fin dai giorni immediatamente successivi all’alluvione. Il prossimo 22 giugno, il comitato ha organizzato un incontro pubblico con i rappresentanti istituzionali per affrontare i temi della prevenzione ambientale e della ricostruzione post alluvione.


FONTE
Il Quotidiano della Basilicata