domenica 5 gennaio 2014

Gentilesca (Società energetica) su dichiarazione Rosa

Sarà per cultura politica o per la perfetta conoscenza della materia, ma il consigliere Gianni Rosa - neo eletto in Consiglio regionale - dimostra di avere buona dimestichezza con il 'bastone' politico e con le logiche spartitorie. Proprio lui che da 'verginello' delle stanze del potere e dei tavoli che contano parlava da neofita e nuovista indicando le magagne degli altri. Ma il tempo si sa, fa emergere difetti ed ipocrisie. Lo dichiara Franco Gentilesca, consigliere di amministrazione Società Energetica Lucana (Sel), secondo il quale “non c'è nessun altra ragione per inquadrare la vicenda dell'ineleggibilità (e non di incandidabilità) sollevata sui giornali alle ultime Regionali per il sottoscritto e per Franco Labriola. I due che - a differenza di Cupparo e Sarli - hanno osato mettersi nella lista del Pd e non dimettersi dall'incarico di consiglieri della Società Energetica Lucana.

Nel rimarcare i risultati ottenuti dalla Sel in questi mesi, Gentilesca afferma che quello che “Rosa e qualche distratto suggeritore paventa, è una ineleggibilità e non una incandidabilità che pure potrebbe avere un marchio di incostituzionalità che nel caso, andrebbe discussa nelle sedi opportune qualora fosse sollevata”. Ancora, il consigliere d’amministrazione di Sel sottolinea che “candidarsi non significa avere il posto sicuro in Consiglio, in giunta piuttosto che nelle fila dell’opposizione; candidarsi pur ricoprendo un altro incarico non significa che in caso di elezione si sia preso in giro gli elettori; candidarsi non significa che pur in presenza di presunte questioni di ineleggibilità o incompatibilità non si possa avere il diritto di portare le istanze di un territorio o di una comunità, piuttosto che rappresentare a livello locale un’appartenenza politica e quindi quei valori che contraddistinguono ognuno di noi (penso a sindaci, i consiglieri Provinciali Assessori o Presidente o noti rappresentanti delle opposizioni)”. "L’augurio che faccio a Rosa - conclude - è quello di stare sereno perché alla Societa Energetica Lucana, noi continueremo a lavorare per portare profitti in Sel e per seguire la sua mission".

sabato 4 gennaio 2014

Braia su ripristino costa Metapontino

Nell’augurare buon lavoro al neo-assessore alle infrastrutture e mobilita Aldo Berlinguer, l’ex assessore all’assessorato alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Luca Braia, in una nota si rende disponibile ad  incontrarlo  nei prossimi giorni per effettuare il classico passaggio di consegne. Braia chiede al neo-assessore in primis ed al neo-Presidente Marcello Pittella “di rendere immediatamente finanziabile e quindi  realizzabile il progetto relativo all’immediato ripristino e messa in sicurezza dell’intera costa metapontina devastata dalle gravi mareggiate dell’inizio del dicembre scorso. Insieme all’evento franoso straordinario di Montescaglioso che viene quotidianamente monitorato dalla Protezione Civile Nazionale e dal tavolo tecnico-scientifico appositamente costituito, in attesa della dichiarazione dello stato di emergenza, grande attenzione, data l’approssimarsi della stagione in cui è possibile fare i lavori ed  in previsione dell’estate prossima,  merita la situazione in cui versa l’intera costa ionica-metapontina soprattutto dopo il violento attacco subito nelle settimane passate, che ha completamente eroso alcune porzioni di duna entrando in alcuni punti nella zona retrodunale danneggiando strutture pubbliche e private ed inondando porzioni di territorio urbanizzate e non, compresa la pineta. Al fine di salvare la stagione turistica è quanto mai opportuno intervenire immediatamente per il ripristino della spiaggia erosa, per l’intervento di urgenza di ripristino e per la protezione delle dune ed infine per l’ampliamento intervento di protezione della costa con barriere soffolte. Le somme immediatamente disponibili e per le medesime finalità sono di circa 1,8 Meuro, reperibili nei fondi disponibili da re-impegnare tra quelli gestiti dal Commissario Straordinario Delegato per la realizzazione degli Interventi di mitigazione del rischio Idrogeologico per la Regione Basilicata ex D.P.C.M. 21.01.2011.

La possibilità di intervenire immediatamente è data dal fatto che questa quota di intervento è già all’interno del progetto complessivo di difesa del litorale metapontino per il quale sono già stati acquisiti tutti i pareri, autorizzazioni e nulla osta dagli Enti competenti. Il  primo stralcio che ha qualche mese di ritardo per problemi contrattuali con la ditta appaltatrice oggi sostituita, infatti, riguarda la realizzazione di barriere soffolte per un tratto di circa 1,500 km per un importo di € 3.000.000,00. Sono certo e monitoreremo in tal senso, che sia il Presidente Pittella che l’assessore Berlinguer, dei quali conosciamo pragmatismo e solerzia decisionale – conclude Braia - vorranno porre in essere tutti gli atti necessari per giungere immediatamente all’affidamento dei lavori che nel crono-programma allegato al progetto presentato è di circa 80 giorni per il ripristino e difesa dei tratti  duna distrutti e 120 per l’ampliamento del sistema di protezione della costa consistente nella installazione di ulteriori 1.5 Km barriere soffolte rispetto a quelle in corso di realizzazione”.

Politica, Rosa chiede le dimissioni di Labriola e Gentilesca dal Cda Sel

“Il Pd non smette di ‘sorprendere’ con i suoi metodi di ‘Sistema organizzato per la gestione assoluta del potere’”. E’ quanto dichiara il consigliere regionale ed esponente di Fratelli d’Italia, Gianni Rosa, che aggiunge: “Ultimo atto della messa in scena democratica, (non volendo considerare le rivoluzionarie gesta pittelliane dell'ultim'ora), il metodo usato per la formazione delle liste elettorali in occasione delle regionali di novembre scorso. Il riferimento è a due candidati, Franco Gentilesca e Francesco Labriola, rispettivamente nelle liste provinciali di Potenza e Matera. I due sono stati candidati nonostante fossero membri del consiglio d'amministrazione della Società Energetica Lucana spa (Sel) e nonostante la legge prevedesse l'ineleggibilità di persone con cariche di questo tipo. Per cui, sempre per legge, avrebbero dovuto rassegnare le dimissioni prima di accettare la candidatura. Come invece hanno fatto altri due membri del Cda della Sel, Sarli e Cupparo, candidati nelle liste del Pdl. Nel caso di Gentilesca e Labriola ciò non è avvenuto e il Pd ha chiuso tutti e due gli occhi”. “I due candidati democratici – prosegue ancora Rosa - con il placet del loro partito, incuranti della causa di ineleggibilità, hanno fatto la loro campagna elettorale e hanno portato a casa, (non la loro ma del Pd), complessivamente, 3500 voti. Morale della favola: 3500 lucani li hanno votati credendo di mandarli in Consiglio regionale, dunque elettori presi in giro; solito scambio di favori tipico del Sistema Basilicata: ‘tu entri in un Cda con un compenso di 21.000 euro all’anno e a tempo debito restituisci il favore riempiendo le liste e raccogliendo voti, cosa che forse anche grazie al tuo ruolo non dovrebbe risultare difficile’. Questo è solo uno dei tanti modi ‘amorali’ per creare consenso in casa Pd e tenere in piedi il ‘Sistema’ che con le sue ramificazioni riesce ad aggirare la legge e la fiducia dei cittadini per i propri beceri interessi, tutto ciò sempre a spese dei lucani”. “Riteniamo, quindi necessario, che Gentilesca e Labriola ‘opportunamente’ rassegnino immediatamente le dimissioni dal Cda della Sel. Nel caso contrario – conclude Rosa - con una specifica mozione testeremo in Consiglio il pensiero del ‘rivoluzionario Pittella’ chiedendo all’assise di approvare la revoca del mandato ai due ‘amministratori-candidati’”.

venerdì 3 gennaio 2014

Policoro, oggi congresso comprensoriale Cia

Oggi a Policoro congresso comprensoriale della Cia del Metapontino che si articolerà in una pre-assemblea a Scanzano Jonico, coinvolgendo gli agricoltori di Policoro, Scanzano, Tursi, Rotondella. E’ quanto si legge in un comunicato della Cia Basilicata. Sarà l’occasione per una riflessione sulla nuova Pac.  “L’applicazione della riforma della Pac, pur nei suoi perduranti limiti rispetto alle nostre aspettative – sottolinea l’Ufficio di Presidenza della Cia - è un’opportunità per il rafforzamento delle imprese e del sistema agricolo lucano. Nei prossimi sette anni, la Pac rappresenterà la principale fonte di spesa pubblica per il settore. Per la prima volta, sarà possibile perseguire una visione unitaria dei vari interventi: pagamenti disaccoppiati, pagamenti accoppiati, misure di mercato, azioni dello sviluppo rurale integrate con gli altri fondi strutturali. Questa integrazione e la discrezionalità lasciata su molti aspetti agli Stati membri costituiscono un forte momento di discontinuità rispetto al passato favorendo la qualità e l’efficacia della spesa. Queste opportunità – a parere della Cia - possono essere colte solo se si afferma una governance nuova, coordinata tra Stato e Regioni, con un forte partenariato sociale delle rappresentanze degli interessi in gioco, a partire da quelle delle imprese. Da parte del nuovo Governo Regionale – conclude la Cia - occorre promuovere una nuova progettualità, che scalzi la logiche dei pagamenti a pioggia, anche sperimentando innovazioni procedurali che possano ridurre i tempi dei pagamenti”.

Carabinieri arrestano pusher




POLICORO - I carabinieri del Nucleo operativo e radiomobile della compagnia  di Policoro, al termine di un’operazione finalizzata al contrasto dei reati connessi alle sostanze stupefacenti e psicotrope, hanno tratto in arresto  m.S. (classe 1994), bracciante agricolo, incensurato, nella flagranza del reato di detenzione illecita di stupefacenti per un uso non esclusivamente  personale. Il 28.12.2013, alle ore 04.30 circa, i militari del dipendente Nucleo operativo e radiomobile, dopo  gli arresti degli scorsi mesi per il delitto di  detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marjuana, eroina e hashish,   operati tutti nella flagranza di reato nella giurisdizione della compagnia carabinieri di Policoro, hanno conseguito un brillante successo investigativo nel campo del contrasto al fenomeno dei reati  connessi alle sostanze stupefacenti e psicotrope in forte espansione in tutta la fascia jonico-metapontina, questa volta nuovamente nel comune di Policoro. Infatti,  i militari, nel corso di un servizio di controllo del territorio nel centro urbano di Policoro, hanno proceduto al controllo dell’autovettura condotta e di proprietà di m.S. (classe 1994), con a bordo altri due giovani passeggeri. I militari, considerato il comportamento tenuto dagli occupanti, apparsi fin da subito visibilmente nervosi, avendo il fondato motivo di ritenere che  a bordo del veicolo fosse celata sostanza stupefacente, lo hanno perquisito rinvenendo, abilmente occultati nell’abitacolo gr. 31 di marijuana. Pertanto, alla luce del risultato conseguito, i militari valutavano di estendere la perquisizione all’abitazione di m.S. (classe 1994) ove rinvenivano ulteriori gr. 57 circa di marijuana unitamente ad un bilancino di precisione.  Le operazioni si concludevano alle successive  ore  07.00, quando l’uomo veniva tratto in arresto per il reato di detenzione illecita  di sostanze stupefacenti destinate ad un uso non esclusivamente personale. Espletate le formalità di rito, l’arrestato è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di arresti domiciliari   in attesa del giudizio di convalida dell’arresto su disposizione del  Sostituto procuratore della Repubblica presso tribunale di Matera, Dr.ssa  Alessandra SUSCA. Il 30.12.2013, il Tribunale di Matera, nella persona del Giudice Dr. Giuseppe DE BENEDICTIS, dopo aver convalidato l’arresto,  condannava  m.S. (classe 1994) alla pena sospesa di mesi sei di reclusione ed euro 1.500 di multa su richiesta delle parti, ordinando contestualmente la distruzione della sostanza stupefacente e del bilancino sottoposti a sequestro e confiscati.

giovedì 2 gennaio 2014

Marino e Manolio dell’Heraclea Bike Campioni Regionali di ciclocross


POLICORO - Si è svolta domenica 29 dicembre a Paterno, piccola cittadina in provincia di Potenza, la settima ed ultima prova del Giro d’Italia Ciclocross, che ha visto la partecipazione di circa 350 atleti provenienti da tutta Italia, tra questi molti dei migliori professionisti e specialisti di questa affascinante disciplina ciclistica. La gara era valida anche come 6° prova della Challenge dei 3 mari, nonché prova unica per l’assegnazione dei titoli regionali di specialità. L’A.S.D. Heraclea Bike-Marino Bici & Sport di Policoro era presente con tre dei suoi atleti: Pasquale Marino, nella categoria Master 5, Antonio Manolio, nella categoria Master 3 e Raffaele Rizzi, nella categoria Elite Master. I tre atleti partiti alle 9,30 nella prima batteria hanno dovuto affrontare, così come i loro colleghi, un percorso che le piogge dei giorni precedenti e la brina notturna causata dagli 0° gradi hanno reso viscido e fangoso; inoltre la elevata tecnicità dello stesso, che presentava continue e repentine curve, costringeva gli atleti ad essere molto attenti a non scivolare ed a rilanciare continuamente la bicicletta. Nonostante tutto i risultati sono stati più che soddisfacenti da parte del team policorese: Marino si è classificato 2° nella sua categoria, arrendendosi soltanto al laziale Quattrini, autentico specialista e veterano del Ciclocross, aggiudicandosi così la maglia di campione regionale di specialità, nella categoria Master 5; lo stesso dicasi per Antonio Manolio, all’esordio in questa disciplina, che si aggiudica titolo e maglia nella categoria Master 3, mentre sfiora per poco la conquista del titolo Raffaele Rizzi, battuto da Gaeta di Avigliano (PZ) nella categoria Elite Master. Con questi risultati nella 6° tappa della Challenge dei 3 Mari Pasquale Marino rafforza ancora di più il suo vantaggio, che ora sale a 77 punti sul secondo in classifica, mettendo così una serie ipoteca sulla vittoria finale a tre prove dal termine.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 1 gennaio 2014

Saldi in arrivo: il calendario e i «consigli per l'uso»

Occhio al cartellino: è tempo di saldi. Passate le feste, coi portafogli svuotati tra regali e cenoni, come ogni anno ai primi di gennaio si ricomincia col giro di shopping a caccia dell'affare: sia una maglia, un abito, un paio di scarpe o una borsetta, dal 4 gennaio in tutta la penisola (ma in alcune zone anche da prima) iniziano le svendite di fine stagione. Per due mesi, dunque, si potrà fare razzia e riempier gli armadi di tutto quello che, fino a prima di Natale, sembrava costare troppo. Nel dettaglio: i saldi inizieranno quasi ovunque due giorni prima dell'Epifania, con qualche eccezione. In Campania ci si potrà tuffare bello shopping ribassato già dal 2 gennaio, mentre in Sardegna, con un provvedimento straordinario pensato per dare nuova linfa all'economia dell'isola colpita dall'alluvione, i saldi sono iniziati il 6 dicembre e proseguiranno, indicativamente, per un paio di mesi. Due mesi di tempo anche per le altre regioni, con le sole eccezioni di Roma e del Lazio, dove la caccia all'affare della vita terminerà il 15 febbraio, e della Liguria dove si avrà tempo per darsi allo shopping fino al 18 febbraio. Nel resto d'Italia si potrà approfittare delle occasioni, indicativamente, fino ai primi giorni di marzo. Attesi un po' da tutti come boccata d'ossigeno per registratori di cassa e portafogli sempre più vuoti, i saldi sono l'occasione per i commercianti di rifarsi dei cali delle vendite che, nonostante le dichiarazioni ottimistiche di una prossima ripresa, non si arrestano. Secondo i dati riportati da Confcommercio, nell'ultimo trimestre preso in esame (da agosto ad ottobre), gli italiani hanno speso lo 0,4% in meno rispetto ai tre mesi precedenti e l'1,6% in meno rispetto al mese di ottobre 2012. A venire tagliati sono stati gli acquisti di abbigliamento e calzature, ma anche di prodotti alimentari. Così, a furia di tirare la cinghia, si rischia di perdere qualche taglia e allora tanto vale approfittare delle occasioni dei saldi di fine stagione: ma stando attenti. I consigli «anti sola»che le associazioni di categoria dispensano ogni anno sono semplici e di buon senso: occhio al cartellino, controllare che la percentuale di sconto sia corrispondente a quella praticata, e prima ancora accertarsi che sullo stesso cartellino siano riportati i prezzi dell'oggetto scelto prima e dopo lo sconto. E ancora, occhio ai fondi di magazzino e ai capi fallati. Ma soprattutto sinceratevi di poter cambiare la merce acquistata in sconto: a volte qualche negoziante ci prova a dire che non cambia la merce messa in saldo, ma non può farlo: la legge fissa un termine entro il quale chiunque ha il (sacrosanto) diritto di cambiare idea.

Fonte
Il Sole 24 ore


martedì 31 dicembre 2013

Capodanno con i camperisti all’Heraclea Residence

POLICORO – Camperisti avanti tutta. Dopo un’estate “sabbatica” sono ritornate in riva allo Jonio, sponda Policoro, le roulotte di questa forma di turismo economico che in tempi di vacche magre viene rivalutato. Così nell’ultimo week end di questo 2013 nella zona Lido abbiamo visto almeno una quarantina di camper, con circa 80 persone al seguito, fatti venire a Policoro appositamente grazie ad una convenzione dal geometra Calviello dell’Heraclea residence: “Già in passato –osserva- abbiamo cercato di coinvolgere nella nostra attività turistica i camperisti in periodi di bassa stagione con risultati buoni. Nel senso che la mia struttura ha messo a loro disposizione un’area di sosta, all’interno dello stesso hotel e zona adiacente, in modo tale da attirare questi turisti, i quali una volta travata una zona di sosta si muovono poi in autonomia non solo in città ma anche nei paesi limitrofi. Noi formiamo anche dei suggerimenti sugli itinerari culturali e poi loro decidono che fare. La nostra proposta è stata quella di farli venire qui in occasione del Capodanno e del cenone di San Silvestro dove per giunta saremo pieni con circa 240 prenotazioni. Il loro arrivo però è un valore aggiunto per noi importante sia sul fronte turistico che di promozione del territorio e delle strutture annesse. Tale tipi di promozione, messa a disposizione del nostro parcheggio privato, vale solo nei periodi durante i quali si lavora poco, quindi non l’estate ovviamente. Per esempio ci fu in passato una simile idea nel periodo di Carnevale e anche qui trovammo l’apprezzamento dei camperisti che non disegnano di venire da queste parti per la tranquillità che offre questo lembo di Lucania”. Infatti fino all’estate del 2012 durante la bella stagione ma anche in altri periodi dell’anno c’era un’area pubblica, precisamente il primo parcheggio sulla destra della Duna centrale, interamente messa loro a disposizione dall’Amministrazione comunale, poi revocata nel 2013. Invece, giusto a titolo di cronaca, si rammenta che tutto l’anno c’è, proprio alle spalle dell’hotel Residence Heraclea il Policoro Village, un’area privata attrezzata per l’ospitalità tutto l’anno di carovane di roulotte e bungalow/casette in legno per chi invece sceglie la vacanza classica di un mini appartamento.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)  

lunedì 30 dicembre 2013

Presidente Marcello Pittella nomina la nuova Giunta regionale

Il Presidente della Regione Basilicata, Marcello Pittella, ha firmato questa mattina i decreti di nomina dei nuovi componenti della Giunta. Del nuovo esecutivo regionale fanno parte: Flavia Franconi con delega alle Politiche per la persona, Raffaele Liberali, in qualità di assessore alle Politiche per lo sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Michele Ottati, in qualità di assessore alle Politiche agricole e forestali e Aldo Berlinguer, con delega all’ambiente, territorio, infrastrutture, opere pubbliche e trasporti. Il Presidente terrà per sé le deleghe agli Affari Istituzionali, alla Protezione civile, alla cultura, al turismo, alla programmazione e alle finanze. “La Basilicata ha bisogno di volare alto, e di agganciare l’Europa  con la sua programmazione 2014-2020. Ha bisogno di persone che garantiscano alla nostra regione visione, esperienza, talento e slancio internazionale per affrontare e risolvere le emergenze e proiettarsi  verso il futuro. Esistono e sono molte, anche in Basilicata, intelligenze ed eccellenze da spendere, ma questa volta occorreva superare ogni provincialismo. Da uomo di partito ho lavorato per nominare una giunta con il concorso di tutti i gruppi – ha spiegato il governatore lucano - cercando la sintesi più avanzata tra quelle in campo ma ho dovuto registrare una impraticabilità in questo senso”. “Sono convinto, però – ha proseguito il presidente Pittella - che la scelta di nominare una giunta che premi merito e competenze intercetti il messaggio consegnatomi dai cittadini lucani con il voto delle primarie prima e delle elezioni poi. Ho voluto far valere le mie prerogative di presidente, non potendo delegare a nessuno questa assunzione di responsabilità e l’ho fatto con l’animo sereno di chi sa di aver scelto nell’esclusivo interesse della mia comunità. Sono, inoltre, certo che l’intera maggioranza condividerà questo approccio avanzato e sarà al mio fianco in questa strada che punta al rinnovamento”. “Nessuna rivoluzione si realizza in un giorno, né tantomeno solo con la nomina di personalità eccellenti alla guida di un governo.  Un vero cambiamento passa attraverso la ristrutturazione complessiva della macchina amministrativa, con la riduzione degli assessorati e l’accorpamento delle deleghe, ma passa soprattutto dalle  grandi riforme e da un nuovo ruolo che la Basilicata deve assumere a livello nazionale puntando sulle proprie risorse naturali. Passa attraverso un percorso che sono sicuro di aver già intrapreso attraverso scelte nette che vanno nella direzione della spending review, del risparmio e del contenimento della spesa in tutti i sensi. Ed è guardando a queste scelte, a questi fatti concreti – ha concluso il presidente lucano – che chiedo ai cittadini di stare dalla mia parte”.

No Triv Med: “In Calabria si perfora il mare?”

POLICORO – Il movimento lucano No Triv Med comunica che: “… il 12 dicembre il dirigente del Dipartimento energia/risorse minerarie  del ministero dello Sviluppo economico Terlizzese, ha inviato  a pochi Comuni dell’arco Jonico una lettera per chiedere pareri in merito all’avvio del procedimento per la ricerca petrolifera per l’istanza DR 150 CS dell’Appennine energy sulla battigia  del Comune di Corigliano calabro. La stessa istanza è stata già rigettata anni addietro e ora ripresa,  per dar corso a un’eventuale esplorazione con pozzo petrolifero soggetta a Via senza ricorrere a nuove indagini sismiche effettuate in mare con la tecnica dell’air gun, ma basandosi su vecchi studi di linee sismiche già effettuate (non sappiamo da chi). I Municipi interessati  stranamente avranno solo 20 giorni per dare il proprio parere su questa istanza, e sono  solo pochissimi quelli ad essere stati avvisati: Corigliano Calabro, Crosia, Rossano, Trebisacce, Villapiana, Cassano e Amendolara. Poche comunità interessate su una ricerca petrolifera che coinvolgerebbe comunque l’intero ecosistema e le  attività economiche dell’intero Golfo di Taranto, senza la chiamata in causa delle Regioni,  degli altri Comuni e le Province interessate. La stessa società ha un’ istanza  di ricerca petrolifera anche in terraferma nel Comune di Corigliano denominata  Torre del Ferro, due istanze  di ricerca petrolifera contigue e confinanti che unirebbero terra e mare (Torre del ferro + DR 150 CS)”. Perché  queste procedure si verificano stranamente nei periodi di Pasqua, Ferragosto e Natale  da parte  di uffici  regionali e/o governativi su temi di interesse vitale per l’impatto ambientate che potrebbero causare? Si chiedono gli ambientalisti. “E perché solo 20 giorni –concludono- per rispondere al procedimento?  Che cadono in pieno periodo Natalizio (quando sono tutti in ferie) e non i classici 60 come tutti i giudizi e /o osservazioni generalmente usati  per pareri istituzionali di compatibilità ambientale o di natura amministrativa? Perché Terlizzese  insiste  in questo modo e con questi tempi  quando sa già che i Comuni dell’arco Jonico  si sono già espressi in modo negativo per altre istanze di ricerca petrolifera?”.

Gabriele Elia

sabato 28 dicembre 2013

Gianni Fabbris, un duro e puro

POLICORO - La sua vita è da sempre a sinistra, molto a sinistra. Tanto da smentire quasi con rabbia le voci che lo davano corteggiatore del Pd, il quale poi lo avrebbe rifiutato. Lui, Gianni Fabbris, classe 1958 di professione restauratore, si definirebbe un duro e puro combattente per la giustizia sociale. Del resto la sua biografia parla chiaro, attraverso la storica appartenenza al nucleo originario di Rifondazione comunista. Nato a Sant'Arcangelo il 9 luglio del '58, oggi Fabbris vive a Policoro con la moglie e il figlio, ma si potrebbe definire cittadino del mondo. La sua formazione parte da Matera, dove si è diplomato nel 1976 al liceo Scientifico “Dante Alighieri”. La sua impronta nella storia movimentista italiana risale alla seconda metà degli anni Novanta, quando è tra i cofondatori dell'associazione “Michele Mancino”, che si occupa di tutela del mondo agricolo soprattutto dall'imperante fenomeno del caporalato. Nel 2001 fu tra i promotori e organizzatori del G8 a Genova, con l'istituzione del presidio di piazza Rossetti, da dove partì il messaggio che la globalizzazione avrebbe progressivamente ucciso l'agricoltura di qualità. In quel presidio si raccolsero tutti i movimenti a tutela del mondo contadino, insieme al celebre movimento de “La via Campesina”, divenuto oggi “Associazione rurale italiana”, nato nel 1993 da un gruppo di rappresentanti degli agricoltori -donne e uomini provenienti dai quattro continenti ha fondato La Via Campesina a Mons, in Belgio. Già a quel tempo, infatti, le politiche agricole e l'industria agroalimentare stavano diventando globalizzati e piccoli contadini senza terra, agricoltori, donne e giovani rurale hanno deciso di organizzarsi. Da La Via Campesina, che comprende circa 150 organizzazioni locali e nazionali in 70 Paesi di Africa, Asia, Europa e nelle Americhe, rappresentando, nel complesso, circa 200 milioni di contadini, Fabbris ha avviato la sua missione internazionale. «Con quei viaggi -ci dice- ho capito meglio che cambiano le lingue e le tradizioni, ma il nemico dell'agricoltura resta sempre il capitalismo, al quale occorre creare un'alternativa per vincere la crisi». Studente di Scienze politiche a Firenze, l'irrequieto Fabbris non è riuscito a laurearsi, spinto dalla passione per il restauro; ha frequentato la Scuola di restauro ed avviato la sua professione, che ha portato avanti per 25 anni, fino al 2005, quando reduce dal G8, ha fondato il Foro contadino Altragricoltura, in opposizione netta alle tradizionali organizzazioni agricole (Cia, Coldiretti ecc.), giudicate conniventi con il sistema globalizzato. Poi i viaggi e le partecipazioni attive ai Fori sociali internazionali d'Europa e del mondo, compreso quello di Porto Alegre. Oggi Fabbris si definirebbe un catalizzatore dell'indignazione contadina, al punto da sacrificare la sua stessa salute con scioperi della fame ad oltranza, pur di ottenere il risultato. Ricordiamo già nel 2012 la sua battaglia per l'alluvione del giorno prima, che è finita con il ricovero in ospedale per un malore. Dal 24 dicembre si alimenta solo di the e caffè, per sostenere l'assunzione dei farmaci contro diabete, colesterolo e ipertensione.

Fonte
il Quotidiano della Basilicata




venerdì 27 dicembre 2013

Policoro, amministrazione: bilancio positivo colletta alimentare

Bilancio positivo per la colletta alimentare 2013. E’ quanto si legge in un comunicato dell’assessorato alle Politiche Sociali del comune di Policoro che ha organizzato l’iniziativa nei giorni scorsi. “Oltre 400 kg di pasta, quasi 200 di pelati e legumi; e poi caffè, zucchero, panettoni, biscotti, prodotti per la prima infanzia e per l’igiene personale. Prodotti che hanno consentito di predisporre n.130 pacchi standard. Nelle famiglie con presenza di neonati si è provveduto ad aggiungere omogeneizzati. Nonostante gli effetti della crisi, l’andamento di quanto raccolto ha consentito di aiutare circa 150 famiglie conosciute al Servizio Sociale Comunale. “Il monitoraggio della raccolta – hanno commentato il Sindaco Rocco Leone, e l’assessore al ramo, Livia Lauria - è avvenuto grazie al supporto di volontari facenti parte di molte associazioni e ai gestori dei supermercati. “Ringrazio la Città – ha concluso Leone - per l’atto di grande generosità che ha dimostrato nella colletta alimentare cercando di andare incontro alle famiglie bisognose per queste festività”. “Un segno di grande civiltà, ed io ringrazio ancora la cittadinanza, augurandole buon natale e tanta serenità per l’anno che verrà”.

giovedì 26 dicembre 2013

Cultura, il 27/12 a Policoro presentazione libro di Sonia Greco

Sarà presentato a Policoro venerdì prossimo 27 dicembre alle ore 18.00 nella biblioteca comunale “Massimo Rinaldi” di Policoro, il volume di Sonia Grieco “Abbiamo stretto molte mani. Vent'anni nelle emergenze umanitarie”. Lo comunicano gli organizzatori in una nota stampa. "La monografia – emerge dal comunicato - racconta i conflitti e le crisi internazionali degli ultimi vent'anni attraverso la storia di Intersos, organizzazione non governativa nata nel 1992 per intervenire in Somalia sconvolta dalla guerra civile. L’autrice Sonia Grieco ripercorre, dunque, i venti anni di storia di questa organizzazione attraverso le testimonianze dei volontari".

martedì 24 dicembre 2013

Altragricoltura: da lunedì mobilitazione per alluvionati

Riprende la mobilitazione del Comitato TerreJoniche. E’ quanto si legge in un comunicato stampa di Altragricoltura. Gli alluvionati passeranno il Natale in mobilitazione per dare gli auguri a modo loro al Governo nazionale di fronte alla Prefettura di Matera. "Il Comitato ha preso atto in questi giorni dell'apertura di una serie di spazi di confronto con il nuovo Presidente della Regione Basilicata Marcello Pittella e con le forze politiche regionali e nazionali ma per discutere di strategia e impostare i piani di prevenzione e recupero delle risorse di cui c'è assoluto bisogno, occorre evitare prima che il malato muoia - ha dichiarato Gianni Fabbris di Altragricoltura.  E' moralmente inaccettabile e politicamente gravissimo che il Governo non abbia ancora dichiarato lo Stato d'emergenza per la Basilicata e non abbia ancora messo un euro per l'alluvione dell'8 ottobre". Questo è il documento adottato dal Coordinamento del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche nell'ultima riunione che indice la mobilitazione di Natale per la dignità e la giustizia. Per organizzare le iniziative ed articolare le forme di lotta , è stata convocata l'assemblea pubblica nella Sala Consigliare del Comune di Marconia per lunedì alle ore 17,30, mentre sempre da lunedì dalle ore 10.00 a Matera in piazza Vittorio Veneto è stata preannunciata la mobilitazione ad oltranza. "Ci saremo ad oltranza - conclude la Fabbris - fino a quando non avremo ottenuto il diritto minimo che spetta ad ogni comunità alluvionata, il primo passo che qualsiasi Governo serio avrebbe assunto da tempo: il riconoscimento per l'alluvione dell'8 ottobre dello stato d'emergenza con i primi fondi per gli interventi d'urgenza. Ci saremo con la massima pressione di cui saremo capaci, contando sul sostegno e il contributo della comunità materana, dei cittadini, delle associazioni, delle istituzioni e delle forze sociali e sindacali. Ci contiamo perchè sappiamo che la nostra battaglia per la messa in sicurezza del territorio ed i risarcimenti a quanti sono stati colpiti non è un fatto privato di quanti hanno subito danni questa volta o potranno subirne la prossima ma riguarda la dignità ed i diritti di tutta la comunità ad un territorio tutelato ed a vivere in un contesto civilmente degno."

lunedì 23 dicembre 2013

Terzo pari di fila per il Real Metapontino (1-1) contro il Taranto

Pubblico delle grandi occasioni al "Rocco Perriello" di Policoro nell'ultima giornata di andata del campionato di calcio a 11, serie D, girone H, per il Real Metapontino. Domenica scorsa i lucani, di fronte ad almeno 1500 persone, non hanno sfigurato al cospetto del più blasonato Taranto, nobile decaduta che comunque è tra le candidate al salto di categoria. Nel primo tempo i locali sfiorano il gol dopo un pasticcio tra il portiere tarantino e il difensore. Gli ospiti si fanno vivi con tiri da fuori area e in uno di questi scheggia la traversa. Le emozioni tutte nel secondo tempo. Infatti ad inizio ripresa su un calcio di punizione, una sorta di corner corto, cross in area nessuno interviene, portiere compreso, e il Taranto va in vantaggio. Sfiorano poi il raddoppio con un tiro ben respinto dall'estremo difensore di casa e colpiscono un'altra traversa sempre su un tiro cross. Sul capovolgimento di fronte un tiro dalla lunga distanza non sortisce l'effetto sperato per i biancocelesti di casa. Il match si ravviva anche se le squadre sono ben disposte in campo. Sugli sviluppi di un corner, testata vincente del centrale del Real Metapontino e pari. Il Taranto reagisce e su una incursione in area un attccante viene strattonato ma riesce comunque a tirare colpendo il palo esterno. Un altro pasticcio in area tra portiere tarantino e un suo collega di reparto sta per consegnare al centravanti di casa la palla del vantaggio. Un calcio di punizione dal limite per l'undici di mister Catalano non portano al soprasso il R. Metapontino. Poi fischio finale e tutti negli spogliatoi. Alla ripresa il Real Metapontino riposa perchè il Nardò è stato radiato. Nella seconda di ritorno affonterà la capolista Marcianise in Campania, provinca di Caserta.

No Scorie Trisaia: “Da Taranto parte la mobilitazione contro le trivelle nello Jonio”

Dopo le numerose manifestazioni contro le trivellazioni petrolifere nel mar Jonio nel versante calabrese a mobilitarsi ora è lo Jonio pugliese. Il 15 dicembre migliaia di persone hanno partecipato a Taranto in piazza  Immacolata alla campagna di sensibilizzazione con dibattito e spettacolo informativo sui delfini e i cetacei del Golfo di  Taranto. Scopo del dibattito e dello spettacolo era di far conoscere alla cittadinanza i danni che provocherebbe la ricerca petrolifera nel mar Jonio alla fauna marina e in particolare ai delfini e ai cetacei del Golfo di Taranto, a partire anche dall’esplorazione con air-gun. E’ stata l’associazione Jonian Dolphin Conservation a organizzare la manifestazione con la partecipazione di molti ragazzi, l’affluenza è stata tale da creare due turni per dibattito - spettacolo cui hanno assistito migliaia di persone. E’ partita in città in contemporanea una raccolta di firme contro la ricerca petrolifera nello Jonio. Giorno 17 dicembre associazioni, imprese aderenti alla conf-commercio, operatori agricoli ed economici del tarantino si sono riuniti presso la sede della conf commercio di Taranto in un incontro organizzato dal M5S di Taranto per approfondire l’argomento e per verificare lo stato degli iter autorizzativi delle istanze di ricerca petrolifera nel Golfo di Taranto. Duro il commento di tutti i partecipanti, sull’assenteismo della politica parlamentare  di Governo  e sui progetti nefasti di trivellazione nel Golfo di Taranto dopo il caso ILVA. Con la rabbia in corpo, è il caso di dirlo, tutti si sono congedati riproponendosi di contattate uno per uno i parlamentari pugliesi affinché trovassero soluzioni immediate per risolvere il gravissimo problema  sui procedimenti  e sulle istanze in corso ai rispettivi Ministeri per la ricerca petrolifera nel Golfo di Taranto non compatibile con gli ecosistemi, l’ambiente e soprattutto con le attività economiche del territorio.

No Scorie Trisaia 

sabato 21 dicembre 2013

Natale a Policoro tra luminarie e presepi

POLICORO – Il Natale policorese è più o meno in linea con quello nazionale. In giro non si vede molta gente, i commercianti soffrono. Soldi ce ne sono pochi, ma rispetto agli altri anni c’è una timida speranza che il 2014 porti un po’ più di certezze. Ci sono istituzioni autorevoli che prevedono per l’anno che sta per arrivare una ripresa seppur graduale. Però in un contesto non certo gaudioso, girando per il paese si avvertono quantomeno dei segnali di ottimismo che nel 2012 non abbiamo registrato. Partendo da piazza Eraclea, quella centrale, c’è la mascotte “Nevotto” dell’edicola omonima: un pupazzo gigante gonfiabile che attira bambini e adulti, tanto da farsi immortalare in un clic. Poi la Pro Loco, longa manus dell’Amministrazione comunale, ha allestito dei gazebo sulla scia dei più rinomati mercatini natalizi di città con altre tradizioni. Sotto il porticato della biblioteca comunale “Massimo Rinaldi” si possono ammirare oggetti lavorati a mano con amore, fantasia  e dovizia di particolari da parte di vere e proprie mani di fata, oltre alla simpatia di chi li vende a partire da Donatella. Le luminarie comunali ci portano in via Siris dove i commercianti si sono messi d’accordo per allestire serate a tema, con l’ausilio di cooperative sociali del posto, Pippo’s House in testa, e l’associazione Infinito, allestendo vetrine con garbo, professionalità e serietà. Ma anche i privati quest’anno hanno dato il loro apporto coreografico. Luminarie di vario tipo si vedono dai balconi di case e nei giardini delle palazzine di campagna, finanche all’ingresso del Bosco Pantano in via Mascagni si ammira una bella Stella di Natale. Simpatica la tonalità di luci uniforme che scendono da uno dei cinque grattacieli; così come la cascata di luminarie dell’Oro Hotel, tra i primi ad creare l’atmosfera natalizia già tra fine novembre e inizio dicembre. Di fronte un grande pino dell’Heraclea Residence è perimetrato ad arte con luci che si ammirano da lontano. L’albero di Natale, compreso quello di piazza Eraclea, non è il solo simbolo della natività. Nella chiesa di Padre Minozzi l’artista Artese ha allestito un presepe degno di questo nome. Anche quello del Buon Pastore, come ci spiegano i parrocchiani, è tra quelli più frequentati per il senso di trascendenza che emana; così come quello allestito dagli amici dell’edicola di Gregorio Melidoro in largo Pantani (Quartiere Italia). E poi alberi di Natale vari sparsi per la città e luminarie di quartiere sostituiscono di sera il sole mattutino di questi giorni. Calore e colori della gente e del periodo festivo nascondono per qualche giorno la crisi economica. Non di soli soldi si vive. Infine un’ultima curiosità. A dispetto del passato finora in giro non si sono visti manifesti e volantini del classico cenone di San Silvestro. Anche questo è un segnale di un’inversione di tendenza delle abitudini?


Gabriele Elia

Musei e Aree archeologiche aperti anche 25/12 e 1/01

La Soprintendenza per i Beni Archeologici della Basilicata rende noto che i Musei e le Aree archeologiche saranno aperti anche il 25 Dicembre 2013 e il 1° Gennaio 2014 . Dalle 14 alle ore 20 sarà possibile visitare i Musei Archeologici Nazionali di Potenza, Melfi, Muro Lucano, Matera, la sede espositiva di Tricarico, Policoro , Metaponto , Venosa e Grumento Nova. Dalle 8 alle 14 le Aree Archeologiche di Metaponto, Grumento Nova, Policoro e il Parco Archeologico di Venosa”. La Soprintendenza segnala anche le mostre di Melfi (Decori e Ornamenti presso le antiche genti del Vulture-Melfese), Metaponto (Tetti metapontini e recenti restauri), Muro Lucano (La cultura calpestata), Matera (“Archeologia del Materano, dalla grotta alla capanna” e “Domenico Ridola. Un conservatore rivoluzionario”), Potenza (“Dinu Adamesteanu. L’uomo e l’archeologo. Dalla Dobrugia sul Mar Nero alla Siritide sullo Ionio” e “ Segni del Potere. Oggetti di lusso dal Mediterraneo nell’Appennino lucano di età arcaica”).

venerdì 20 dicembre 2013

No Scorie Trisaia su card carburante: "Vogliamo i fondi Ue persi a causa del Pil del petrolio, altro che referendum"

POLICORO - Abbiamo perso circa 320 milioni di euro all’anno in fondi Ue per lo sviluppo e per le imprese lucane per colpa del PIL del petrolio che ha fatto diventare la Basilicata una regione ricca uscendo dall’Obiettivo 1  della UE (in realtà è diventata la più povera d’Italia-Istat 2011), contro  le royalties e le elemosine della card carburanti che valgono circa la metà.(circa il 3% del bilancio regionale). A questo vanno aggiunti i danni derivanti dalla presenza impattante a livello ambientale  delle attività petrolifere che pagheranno nel tempo le attività economiche locali, agricole, turistiche, gli ecosistemi, ed eventuali costi sanitari sempre a carico dei cittadini. C’è un danno urbanistico d’immagine subito dai centri  dei paesi lucani petrolizzati che si vedono deprezzati gli immobili dalla presenza delle trivelle, chi comprerà mai una casa in quei luoghi? C’è il rischio di mettere in pericolo gli acquiferi lucani che dissetano , irrigano e mantengono in vita attività industriali a tutti i livelli di  due regioni (non si può produrre alcun prodotto senz’acqua.). C’e' una produzione esponenziale di rifiuti speciali  petroliferi che aumentano la presenza di discariche in regione, impianti di smaltimento che hanno un  costo sociale  nel tempo anche quando quest’ultimi saranno chiusi. C’e un consumo enorme di acqua che sarà tolto ad altre attività sostenibili e non a termine come per il petrolio. Sono oltre dieci anni che le amministrazioni  regionali della Basilicata hanno riempito i media e i giornali con la favola del petrolio, ora a memorandum fallito e bonus benzina scippato cercano ancora referendum in una democrazia sulle elemosine della card carburanti. Pittella non cerchi referendum illusionisti   (circa il 60%  dei cittadini lucani hanno già bocciato  la politica  regionale  già praticata  con  il partito del non voto ) su come spendere i fondi della card benzina, chieda invece i danni al governo sui fondi Obiettivo  1 persi per colpa del PIL del petrolio, non permetta più il saccheggio di questa terra bloccando tutte le nuove istanze di ricerca e chiuda quelle attività petrolifere che potrebbero produrre danni alla salute, alle economie locali e agli ecosistemi della Basilicata. A cosa è servito estrarre petrolio in Basilicata? In questi luoghi non sono ci sono mai state le condizioni ambientali favorevoli (non siamo in un deserto) e nemmeno quelle economiche. Sicuramente ci avranno guadagnato le società petrolifere e chi gestisce i  rifiuti petroliferi, ma a quale prezzo per la comunità lucana? Forse solo per avere qualche poltrona importante  in parlamento per i politici lucani ? Ma anche questa favola per fortuna è finita…


No Scorie Trisaia

Enea; sindacati: ci risponda su servizi esternalizzati

In occasione della cerimonia che vedrà i massimi vertici Enea presenti nel territorio per celebrare i 50 anni del Centro in Basilicata”, la Cgil, la Fisascat Cisl e la Uiltucs Uil ritornano a sollecitare un incontro per determinare la costruzione di soluzioni per sanare “la questione annosa dei tagli ai servizi esternalizzati in modo da determinare la tranquillità dei lavoratori dei diversi settori (mensa pulizie facchinaggio vigilanza) che oggi si ritrovano, proprio a causa dei tagli subiti, con contratti di lavoro part time aventi orari molto risicati”. Nel ricordare che la richiesta era stata già avanzata dalle parti sociali, dal sindaco di Rotondella e dalla Regione ma non aveva avuto riscontro, i sindacati affermano che “questa giornata non può pertanto ridursi ad esaltare soltanto tutto ciò che di positivo si è fatto finora ma deve servire anche a creare le basi per potersi finalmente incontrare e analizzare ciò che nel Centro in questa fase non funziona partendo proprio dalla necessità di fornire ai lavoratori dei servizi esternalizzati risposte certe e definitive”. “All'Ing. Lelli – aggiungono i sindacati - si era chiesto di confrontarsi per determinare una prospettiva di tranquillità per i 68 lavoratori che in questi anni hanno subito un decremento notevole delle ore di lavoro e che vivono il loro presente col "terrore" di ricevere ulteriori tagli alle ore di lavoro”. Ora “è arrivato il momento non solo di individuare la data di incontro ma di realizzare un confronto concreto da cui si possano ricavare certezze arginando i timori di ulteriori tagli che i lavoratori oggi temono. Stanno per scadere due appalti (pulizie e facchinaggio) e non si può continuare a fare finta di nulla: i 68 lavoratori meritano attenzione”.