POLICORO - Sabato
6 luglio, lo staff de “La Mela di Odessa” ha organizzato il saturday "Gold
Night" presso il lido Bambulè di Policoro, gestito dalle stessa
associazione jonica. In console dalle ore 23 c’è stato il dj Tony S e gli
strepitosi dj Max e Vocalist Andreino perché la voglia di estate diventi
energia e divertimento. Ma la novità assoluta
della serata è stata la champagneria Bambule: accoglienza, animazione,
divertimento e tanta bellezza! Sul lungomare sinistro, la struttura ricercata e
l’arredamento total white sono da anni marchio della qualità targata Bambulè,
la cui associazione di cui sopra è impegnata da tempo nell’organizzazione di
grandi eventi e della promozione del territorio. Primo su tutti il festival
internazionale “Blues in town”, giunto alla decima edizione e in programma dal
7 all’11 agosto a Policoro.
lunedì 8 luglio 2013
Due maratoneti dell’Asd di Luigi Cappucci sul podio di Irsina
POLICORO – Lo scorso 30 giugno nella
cittadina di Irsina in provincia di Matera si è svolta la Vª edizione del
Trofeo Fidas, gara podistica inserita nel circuito Basilicata in...corsa 2013 e valida quale campionato
regionale individuale di corsa su strada km.10 Amatori/Master. La gara ha
richiamato un gran numero di associazioni podistiche della Basilicata e tra
esse non ha fatto mancare la sua presenza l’A.S.D. Amatori Policoro con 8
atleti in gara. Grande soddisfazione del presidente Luigi Cappucci, visto che
ben due atleti del suo sodalizio sono saliti sul podio relativamente alla
categoria di appartenenza: trattasi di Mario Giulio Corrado 2° classificato e
Gaetano Rinaldi 3° arrivato per la categoria MM45 ( master maschile). Nel dopo
gara il presidente Cappucci ha speso parole di elogio per i suoi soci: “Ormai
non hanno più bisogno della mia assistenza. Sono talmente bravi da autogestirsi
e da essere presenti a ogni manifestazione che conta e con ottimi risultati.
L’amalgama del gruppo è ben riuscito ed è la cosa di cui ne vado più fiero. Si
è creato quello spirito di squadra che volevo sin dalla nascita
dell’associazione, dieci anni circa. Speriamo di continuare su questa strada
perche sono sicuro che arriveranno altri traguardi, come ce ne sono stati in
passato, ancora più prestigiosi consolidando la nostra leadership di
associazione podistica non solo a Policoro ma in tutto il circondario”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
domenica 7 luglio 2013
Natuzzi: stop mobilita' e tavolo tecnico
Natuzzi ha deciso il ritiro della mobilita' per 1.726 dipendenti - annunciata nei giorni scorsi - mentre il Governo ha reso noto di voler istituire un tavolo tecnico, il cui primo appuntamento e' il 15 luglio, per affrontare la situazione del distretto del salotto. Lo si annuncia Vito De Filippo, presidente della Regione Basilicata, per il quale cio' testimonia la volonta' di dialogo da parte di tutti i protagonisti di questa vicenda. De Filippo ha chiesto al Governo ''un'azione decisa''. ''La ripresa del confronto e la sospensione delle procedure di licenziamento per 1.700 addetti alla Natuzzi sono segnali concreti e positivi che vengono dall'incontro svoltosi ieri presso il Ministero dello Sviluppo Economico, in attesa di mettere a punto percorsi per guardare con maggiore fiducia al rilancio del distretto del mobile imbottito''. E' il commento del presidente della Camera di commercio di Matera, Angelo Tortorelli.
Fonte
Ansa
sabato 6 luglio 2013
Siritidestate 2013. Pd: “Bando poco trasparente”
POLICORO
- “Abbiamo apprezzato la volontà dell’amministrazione comunale di
creare un bando “ad hoc” per il finanziamento delle manifestazioni inerenti il
cartellone "Siritidestate 2013”, meno però come è stato gestito. Poca la
trasparenza del bando, non capiamo perché non si è deciso di nominare una
commissione esterna per valutare i progetti presentati dalle associazioni
culturali per l’organizzazione di eventi promozionali e territoriali. Ora che tutti
i progetti sono stati valutati, ci accorgiamo che dei 19 progetti di promozione
valutati, solo 3 verranno finanziati, capitalizzando così i 30’000€ messi a disposizione. Crediamo che
questi finanziamenti dovevano essere meglio redistribuiti, aiutando e tutelando
tutti gli attori associativi che hanno a cuore l’organizzazione di eventi utili
alla promozione del nostro territorio. Pensiamo sia fondamentale valorizzare
tutte le migliori realtà che caratterizzano con impegno e passione, il tessuto
culturale della nostra città. Mai come in questo momento vi è il bisogno di
stimolare la nostra comunità, cercando di unire e non dividere i soggetti che
la animano, non lasciando nessuno da solo. Viviamo un periodo storico molto
difficile dove organizzare momenti di aggregazione è sempre più complicato. Il
bando in questione è stato troppo articolato,
complesso e rigido nella valutazione, basta vedere quanti progetti sono
stati scartati e non ammessi, disperdendo così tante risorse positive e
preziose per la costruzione dell’anima della comunità policorese. Chiediamo
all’amministrazione di rivedere questi finanziamenti, valutando l’ipotesi di stanziare
altri fondi, rivalutando i progetti non finanziati, e nel futuro, di migliorare questo bando rendendolo più
semplice e più accessibile".
Pd
di Policoro
Intitoliamo una via a Emilio Colombo
E’ scomparso da qualche giorno uno statista
riconosciuto tale in maniera trasversale da tutte le forze politiche. Una di
quelle persone che con la politica non si è certamente arricchito e nemmeno
all’epoca del tintinnio delle manette, tra la fine degli anni ’90 e gli anni
successivi, è stato sfiorato da un avviso di garanzia o indagine di cui le
cronache di quegli anni e di quelli avvenire erano e sono piene. Nei giorni
scorsi durante un convegno politico tenutosi all’Oro hotel chi lo ha conosciuto
bene ha parlato del presidente Colombo come di una persona che fino all’ultimo
giorno della sua vita ha vissuto come una persona normale, senza ostentare
ricchezza, ammesso che l’avesse, né tantomeno potere. Certo nel suo agire
politico ci possono essere state diversità di vedute, legittime e fisiologiche
in politica, su come ha esercitato il suo mandato politico sia da parlamentare
che da ministro, però rispetto a chi lo ha sostituito oggi il divario è enorme.
Un lucano ai vertici dello Stato e dell’Europa per tanti anni difficilmente lo
rivedremo nei prossimi anni in un agone politico che macina tutto in fretta e
furia, dove non ci sono più certezze e dove un minimo di progettualità non è
nemmeno all’ordine del giorno. Rileggendo a posteriori la sua figura sarebbe il
caso che nessuno dimentichi ciò che egli ha rappresentato per la Basilicata
imprimendo il suo nome su un’ opera pubblica o più semplicemente su un’arteria
cittadina.
Gabriele Elia
venerdì 5 luglio 2013
L’estate di Policoro tra luci e ombre
POLICORO – L’estate in riva allo Jonio, sponda Policoro, sta entrando nel vivo. Le difficoltà sono tante, soprattutto dal lato economico, però coraggio e determinazione nell’investire non mancano. L’offerta turistica sul lungomare centrale di box commerciali è passata da 22 e 33 circa, anche se ancora chiusi nel momento in cui scriviamo. I lidi, tra fissi e mobili/leggeri, sono 12 più quello di Marinagri in Torremozza. E tra questi c’è chi ha investito due volte. Parliamo di Massimo De Lorenzo e il suo Sporting Beach che dopo l’incendio dell’ultima domenica di maggio ha lavorato il doppio per ripartire come prima e più di prima con grandi motivazioni. A parità di periodo rispetto ad un anno fa l’andamento delle presenze è in chiaroscuro tendente più al chiaro tra coloro che abbiamo sentito. E uno dei motivi di un settore che “tiene” e non demorde è la politica dei prezzi. La Capannina di Antonio Mastrosimone ad esempio: 5 euro a pezzo come media per ombrellone e sedie a sdraio in uno dei lidi tradizionali della Duna attrezzata. A tutto ciò si aggiunge il self service e ristorante annesso con animazione varia. Ci sono strutture ricettive che farebbero la loro bella figura anche a Rimini. Tra queste il Policoro Village di Luigi Lavieri: “Non ci possiamo lamentare di come stanno andando le cose nel camping. La nostra tenacia nel proporre un servizio moderno è stata preamiata. I turisti che sono venuti l’anno scorso per buona parte sono ritornati e il passaparola ci ha portato ad essere più conosciuti. Si può scegliere la sistemazione nel bungalow, nell’area camper e quella attrezzata per chi si porta la tenda dietro. Abbiamo prenotazioni fino a fine estate con un lieve incremento nel mese di agosto”. A proposito di ricettività moderna e innovativa della riviera romagnola un salto di qualità è stato fatto dal circolo nautico Aquarius (Torremozza) di Mimmo Calbi e Moira Cusimano, che con la loro scuola di vela aperta da fine marzo con chiusura a metà ottobre raggiungeranno il picco di 4300 ragazzi ospitati, superando di un migliaio i numeri degli anni scorsi. Ritornando poi sul lungomare centrale il Circolo velico lucano di Sigismondo Mangialardi ha da metà giugno iniziato i viaggi soggiorno bisettimanali per ragazzi con i soliti numeri ormai consolidati e stazionari: 14 mila presenze dalla primavera all’estate tra mare, ambiente e sport. L’attrattore per eccellenza è l’oasi del Wwf dell’Idrovora: “Chi soggiorna da Trebisacce a Taranto viene qui a Policoro –ammette Antonio Colucci- per conoscere non solo il nostro ambiente incontaminato ma anche la nostra attività di ricerca, il centro recupero animali marini e centro visite del Wwf. Le presenze sono tante, i soggiorni un po’ meno però il nome di Policoro è legato ad un filo doppio al Wwf. Quando la crisi passerà saremo più concorrenziali”. Peccato che il museo naturalistico sia ancora chiuso e sono passati 12 mesi! Altra nota dolente: ci sono bar e pizzerie che in piena estate osservano ancora la chiusura settimanale; mentre negozi di vicinato no food chiudono troppo presto, alle 21:00. A pochi chilometri, Castellaneta, alle 24:00!
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
No Scorie: “Impianti petroliferi in mare non sono sicuri”
La sicurezza
negli impianti petroliferi non è assoluta e gli incidenti
accadono. Riprendiamo le note stampa diffuse dalle testate
nazionali sull'incidente grave accaduto sulla piattaforma off
shore Perro Negro 6 in Angola nell'oceano Atlantico, la piattaforma è di
proprietà della Saipem (consociata Eni). Il 1° gennaio 2013 accadde alla
Shell nel mar Artico, la compagnia petrolifera perse letteralmente una
piattaforma che andò alla deriva. Sia la Shell che l'Eni vogliono
trivellare il mar Jonio. La stampa parla di un morto e sei dispersi, mentre non
ci notizie su eventuali danni ambientali provocati. La stampa parla
di cedimento del fondale marino su cui era poggiata la piattaforma petrolifera
in attività propedeutiche alla trivellazione, la struttura non più
stabile: è affondata imbarcando acqua. Ricordiamo che il mar Jonio interessato
da 14 istanze di ricerca petrolifera è sistematicamente interessato da
scosse sismiche nel golfo di Taranto di magnitudo superiore al grado 3.3,
non ultima quella del 29 giugno 2013, registrato a 20 km dalla terraferma
e a 5 Km di profondità. La Comunità europea ha varato in questi ultimi
mesi una normativa più stringente sulla sicurezza per le off shore che
dovrà essere recepita dagli stati membri. Gli incidenti accaduti dimostrano
che non esistono garanzie sufficienti atte a tutelare le persone,
le economie e l'ambiente cosi come le politiche liberiste dei
parlamentari italiani pro petrolio vogliono far credere a i cittadini.
No Scorie
Trisaia
Legambiente. Partita anche per quest’anno il progetto Providune 2013
POLICORO - Nuovamente,
quest’estate, i giovani volontari del Circolo Legambiente di Policoro sono presenti
sulle spiagge del litorale ionico, dal 1° luglio ad agosto, per sensibilizzare i turisti
al rispetto del patrimonio dunale. Si tratta del progetto Providune
dell’Amministrazione Provinciale di Matera. Un progetto interprovinciale che
interessa 3 province: Matera, Cagliari, Caserta, nell’ambito del progetto
LIFE/NATURE/AZ.D5, che ha come scopo principale la tutela e la valorizzazione
delle dune, in particolare del Bosco Pantano e della Foce del Fiume Sinni di
Policoro. Per la Provincia
di Matera , il Responsabile del progetto è il dott. Enrico De Capua. Come
l’anno scorso, i volontari si distingueranno grazie ad una maglietta e a un
cappellino con i loghi del progetto, incontreranno sulle spiagge i turisti, a cui consegneranno dei pieghevoli informativi
al fine di far conoscere loro le bellezze del paesaggio e soprattutto quali sono
le azioni da adottare per meglio salvaguardare le dune ioniche. Inoltre, gli
opuscoli di propaganda del progetto saranno lasciati presso gli stabilimenti
balneari, alberghi, edicole, ingressi spiagge, camping, parcheggi,
lungomare,etc….La referente del progetto, a livello locale, Stella Bonavita, evidenzia: “ Durante l’anno, il circolo Legambiente di Policoro ha più
volte richiamato l’importanza e il rispetto delle dune, cercando di osteggiare
tutte quelle attività sportive, come il cross su spiaggia, che tanto danno
recano a tutta la fauna e la flora presente sulle dune e, invita,
nell’occasione, l’amministrazione comunale a voler utilizzare tecniche meno
invasive per la pulizia delle spiagge nella stagione estiva. Pertanto, proprio
in questi giorni, abbiamo chiesto un incontro urgente alla Regione, alla
Provincia e al Comune per pianificare insieme alcune azioni atte a favorire una
migliore fruizione del territorio, onde evitare situazioni spiacevoli, già
avvenute, come: l’incendio in pineta, le
escursioni selvagge sulle dune, sentieri non autorizzati sulle dune, i picnic
pericolosi nelle zone retrodunali e, addirittura, campeggianti abusivi sulle
dune. Necessita un maggiore controllo e un nuovo regolamento tale da fermare
qualsiasi forma illegale su spiagge, pineta e
dune. Quindi, non saranno sensibilizzati
solo i turisti ma anche altri! ”.
giovedì 4 luglio 2013
La Mela di Odessa: raccolta fondi per ripiantare la pineta
POLICORO
– Nell’ultimo week end di maggio parte della pineta del lungomare centrale di
via Lido del centro jonico andò in fumo, causa un rogo scoppiato nel primo
pomeriggio di domenica le cui cause ancora oggi sono sconosciute: accidentale o
causale? Fatto sta che oltre all’incendio di un lido, “Sporting Beach”, poi
rimesso a nuovo e oggi operativo, decine di ettari sono stati bruciati dalla
furia del fuoco. Così l’associazione La Mela di Odessa, che gestisce il lido
Bambulè, ha dato vita all’iniziativa: “Ripiantiamola”, in un’ottica di
accrescimento e consapevolezza sull’importanza del patrimonio naturalistico e
ambientale, migliorarne la conoscenza sulle azioni di difesa e tutela necessarie
alla sua salvaguardia. “L’associazione –si legge in una nota- ha pertanto
presentato formalmente al Comune di Policoro, alla Provincia di Matera ed
all’Apea un progetto che possa contribuire al rimboschimento della pineta
interessata dall’incendio e chiesto ai due enti competenti per materia modalità
e tempi per procedere alla realizzazione esecutiva della proposta progettuale. In
occasione della decima edizione del Blues in Town festival, che si svolgerà a
Policoro dal 7 all’11 agosto prossimo, vorremmo promuovere un’iniziativa
finalizzata ad attivare una raccolta fondi che consenta di realizzare azioni di
ripristino ambientale dell’area (pulizia dell’area soggetta al rogo, ripristino
del sottobosco con interventi specifici, riqualificazione dell’area) e di realizzare materiale informativo permanente
per le buone pratiche di tutela dei beni naturalistici. Il progetto ideato
dall’associazione policorese mira, inoltre, ad accompagnare attività di
sensibilizzazione e promozione dell’area marittima boschiva rivolte ai turisti
al fine di aumentare la conoscenza del patrimonio naturalistico attraverso
visite guidate durante i giorni del festival, distribuzione di materiale
informativo nei punti informativi della kermesse agostana e promuovere attività
di adozione a distanza delle piante messe a dimora”.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano della Basilicata)
Maiuri (Policoro Futura) su riscossione tributi comunali: attenti a non finire dalla padella di Equitalia nella brace.
POLICORO – “Policoro
versa oggi in una serie di gravi difficoltà che vanno dalla perdurevole cronicità della raccolta dei rifiuti,
alla crescente disoccupazione, al grave stato di abbandono di alcune aree
cittadine, al progressivo e del tutto sottovalutato fenomeno del randagismo,
alle strade cittadine in totale degrado, ai marciapiedi completamente informi,
alle opere di urbanizzazione mai terminate,all’assenza di qualsiasi
programmazione del territorio, alle molteplici problematiche ambientali più
volte segnalate e sollecitate dalle opposizioni, dai tanti cittadini e dalle
associazioni, ma mai seriamente prese di petto ed affrontate da questa
maggioranza e tante altre ancora”. E’ quanto dichiara Giuseppe Maiuri portavoce
di Policoro Futura. “Il mio gruppo –continua- sente la necessità di tornare su
una tematica di fondamentale importanza per recuperare risorse e dunque meglio
affrontare anche le succitate criticità: la riscossione dei tributi, questione già più volte affrontata ed oggi,
più che mai, di grande attualità in quanto al 30 giugno corrente mese è cessato
il mandato di Equitalia, l’ente di
riscossione che negli ultimi tempi ha accumulato le accuse più disparate
a causa dei metodi, ritenuti troppo aggressivi, utilizzati per recuperare i
crediti della pubblica amministrazione, con una proroga per i soli tributi
inevasi al 31 dicembre anno in corso. Abbiamo più volte spinto e trattato tale
argomento, poiché tale forma di incameramento dei tributi nonché dei crediti da
parte di Equitalia, comporta per il Comune l’obbligo di pagamento di un importo
(stabilita in misura percentuale) a titolo di provvigione ai sensi
dell’articolo 17, del decreto legislativo n. 112 del 1999, detto aggio, che
grava non poco sulle maggiorazioni delle cartelle di pagamento a carico dei
contribuenti. Sin dall’insediamento di questa maggioranza, e dunque anche dal
nostro personale impegno attivo alla vita politica di questa comunità, abbiamo
subito iniziato a stimolare il Sindaco a mezzo scritti circa la necessità di
cacciare tale gestore e giungere ad altre forme di riscossione sulla scia anche
dei tanti esempi di buona pratica sparsi sul territorio Nazionale. Finalmente
nella penultima riunita assise comunale tenutasi martedi 04 giugno la maggioranza
che guida la nostra città, in ottemperanza anche al D.L. 174/2012, ne ha fatto
breve cenno, palesando timidamente la volontà di giungere ad una forma di
riscossione “in house”. Accogliamo dunque con grande soddisfazione la
convergenza anticipata nella riunita Assise dall’amministrazione e passiamo
subito allo step successivo, ossia, non solo bisogna cacciare Equitalia, come
ripeto più volte noi abbiamo sostenuto ed incoraggiato, ma farlo bene, essere
attenti, particolarmente attenti, perché la tematica è complessa e disciplinata
da apposite norme, nello specifico: la legge 388/2000 art.36, la n.106/2011 ed
il D.L. 174/2012, commettere errori di interpretazioni o peggio ancora di
superficialità nella gestione di tale passaggio sarebbe deleterio per le casse
comunali. Le norme ultime stabiliscono infatti che Equitalia debba proseguire
la sua attività solo per quanto concerne il recupero di imposte inevase e non per le multe le quali verranno pagate solo
dagli onesti perché da fine mese nessuno
sarà più abilitato a riscuotere le multe di chi non le versa spontaneamente, ed
a tal proposito facciamo riferimento alla nostra prima sollecitazione relativa
a tale questione, assunta a protocollo comunale in data 24 Luglio 2012 nella
quale specificammo già da allora, testualmente: “Per il Comune riscuotere
direttamente non significa rinunciare al credito e premiare chi non paga, ma
più semplicemente e puntualmente evitare quegli sciacallaggi che troppo spesso
hanno determinato l’indigenza, e nei casi più gravi il fallimento, di persone o
imprenditori in difficoltà”, volendo con
questo intendere che un Ente territoriale conosce le situazioni patrimoniali
dei propri residenti e dunque può ben distinguere lo stato di bisogno dal
furbetto di turno. Ultima considerazione, sempre oggetto del citato consiglio
comunale, si è deliberato circa la nuova imposta governativa
Tares, che accorpa anche la Tarsu, e che passa da tre a quattro rate dando
almeno apparentemente maggiore respiro ai cittadini, anche qui attenzione alle
apparenze poiché questa maggioranza di centrodestra in assoluta controtendenza
con i rappresentanti politici a livello centrale fa di Policoro una delle prime
città in ordine di maggiore tassazione su tutto il territorio regionale”.
Enea, tavolo in Regione per risoluzione tagli a servizi esterni
Entro una settimana la Sogin verificherà la
possibilità di assorbire alcuni lavoratori addetti ai servizi esternalizzati e
impiegati presso il Centro Enea di Rotondella e dall’altra parte, l’Enea
rinnoverà gli appalti dei contratti dei servizi in scadenza mantenendo
invariate le ore e il numero dei lavoratori attualmente in organico. Sono
questi gli impegni assunti oggi al tavolo convocato presso il dipartimento
attività produttive dall’assessore al ramo, Marcello Pittella con l’Enea, la
Sogin, il comune di Rotondella e i sindacati. La Sogin inoltrerà all’autorità
competente la richiesta avanzata dal tavolo rispettando la procedura interna
per l’inserimento delle risorse umane. A seguito dei continui tagli, al centro
di ricerca di Rotondella sono in esubero 2 unità addette al facchinaggio, 4
unità alle pulizie e 10 ore decurtate a un’unità addetta alla vigilanza.
L’obiettivo come ha spiegato l’assessore Pittella “è quello di salvaguardare i livelli
occupazionali esistenti e nello stesso tempo di guardare in prospettiva al
futuro della struttura per evitare di ritrovarsi al tavolo con le stesse
criticità. Altro obiettivo è quello di costruire con Sogin un rapporto basato
su regole su una comune volontà di crescita dando ai territori risposte non
solo in termini occupazionali, ma anche economiche-sociali”.
mercoledì 3 luglio 2013
Natuzzi, chiusura di due stabilimenti «Gli esuberi sono 1.726, ci sarà mobilità»
BARI - Chiusura degli stabilimenti di Ginosa e Matera e un organico complessivo di 733 dipendenti. È un primo anticipo del piano industriale che è stato elaborato dalla Natuzzi di Santeramo per tentare di risollevare le sorti dell'azienda leader nella produzione di salotti.
L'ANTICIPAZIONE - Il piano è stato
illustrato a Roma nella sede di Confindustria alla presenza dei sindacati
nazionali e locali. In base alle indicazioni del management l'attuale organico,
di 2.700 dipendenti dovrà scendere di circa 1.726 unità di cui 1.580 operai e
146 amministrativi. L'azienda, nel corso dell'incontro, ha detto che nelle
prossime ore presenterà domanda di mobilità. Sulle motivazioni alla base del
provvedimento la Natuzzi ha chiarito che la situazione di mercato «si è
ulteriormente aggravata, il vero obiettivo è la salvaguardia dell'azienda». Ciò
concorre a rendere «gli attuali organici in Italia non più sostenibili e
tecnicamente non possono più essere gestiti attraverso la cassa integrazione».
Il gruppo, che si è detto «consapevole dell'impatto nel territorio che la
riorganizzazione produrrà».
IL SINDACATO - «A
conclusione dell'incontro con la Natuzzi per l'illustrazione del Piano
industriale - è scritto in una nota dalla Fillea Cgil della Puglia - abbiamo
dovuto registrare per l'ennesima volta la assoluta mancanza di volontà da parte
del gruppo Natuzzi di lavorare per la soluzione reale della drammatica
situazione occupazionale. La Natuzzi infatti si è limitata a programmare
investimenti nel mondo su marchio e negozi e invece per gli stabilimenti
Murgiani 1.726 licenziamenti e la chiusura di stabilimenti, senza nessuna
prospettiva di rilancio e soprattutto senza nessun intervento che colga l'opportunità
creata dall'Accordo di programma dell'area Murgiana. Tutto ciò è inaccettabile
e siamo pronti a scioperare». «Il piano industriale annunciato dal Gruppo
Natuzzi - aggiunge Paolo Acciai, segretario nazionale della Filca Cisl - è
semplicemente vergognoso. Far ricadere solo sui lavoratori le conseguenze di
una gestione aziendale a dir poco fallimentare è profondamente sbagliato e
ingiusto. Ci opporremo con ogni mezzo alle intenzioni dell’azienda, che se
attuate avrebbero conseguenze sociali inimmaginabili».
IL GOVERNATORE VENDOLA -
«Ho chiesto al ministro per lo Sviluppo Economico Flavio Zanonato - attacca
Nichi Vendola, governatore della Puglia - l’immediata convocazione, presso il
ministero, di un tavolo nazionale dedicato alla ricerca di possibili soluzioni
per la vertenza Natuzzi che, in queste ore, sta prendendo una piega
assolutamente inaccettabile e pericolosa. È però indispensabile, a questo
punto, che intervenga il governo nazionale e che intervenga con serie e
credibili proposte di politica industriale che, fino a questo momento, hanno
più brillato per assenza che non per efficienza e concretezza. La vertenza
Natuzzi è anche la conseguenza di troppi anni di latitanza di politiche
industriali. A Pasquale Natuzzi, voglio ricordare il lavoro straordinario e
faticoso che abbiamo dovuto portare avanti in questi anni per chiudere
l’Accordo di Programma sul mobile imbottito della Murgia, accordo che prevede
risorse per ben 101 milioni».
Vito Fatiguso
Fonte Corriere della Sera
Verso le elezioni regionali. Quadro politico ancora poco chiaro. Pd e M5S uniche certezze
POLICORO – Il 17/18 novembre
prossimo si rinnova anticipatamente il Consiglio regionale dopo le dimissioni
del Presidente Vito De Filippo (Pd) in seguito allo scandalo dei rimborsi
facili da parte di ex assessori e consiglieri uscenti. Ad oggi, nel bene e nel
male, le uniche certezze per l’elettorato sono il Pd e il M5S per motivi
diversi. Il primo perché è il partito del “sistema regione” che può quasi
tutto; il secondo è il movimento anti sistema regione. In mezzo un grande caos.
Il Pdl senza la forza d’urto del suo leader Berlusconi (non si vota in
concomitanza con le politiche) è un partito debole senza una classe dirigente,
eccezion fatta per qualcuno. In 18 anni di opposizione non è riuscito e non ha
voluto creare un’alternativa al centro sinistra. Non si spiega altrimenti la
fuoriuscita di tanti adepti che vedevano in Forza Italia prima e Pdl poi un
grimaldello per liberare la Lucania dal potere del centro sinistra. Così oggi
il Pdl è composto solo da due persone: Cosimo Latronico, deputato e Guido
Viceconte, senatore; quest’ultimo anche coordinatore regionale. Per il resto
c’è il vuoto. Rappresentanti politici in varie assemblee che sono solo dei
prestanome dei notabili del partito, tranne qualche esponente, e una guerra tra
poveri dentro il centro destra che non giova a nessuno: ad esempio quella tra
Fratelli d’Italia e il Pdl. Altre forze politiche stanno cercando di
coalizzarsi tra di loro ma ad oggi sono contenitori vuoti. Il laboratorio di
centro ne è un esempio. A livello nazionale l’Udc e Scelta civica sono ormai ai
ferri corti, mentre in Lucania stranamente vorrebbero allearsi; lo stesso
partito di Casini sceso considerevolmente nei consensi è diviso in due
correnti. La prima fa capo al consigliere Agatino Mancusi che pare ancora vicino
al centro sinistra, l’altra più lontano: parliamo di 1,5% a testa. Io amo la
Lucania è un movimento da prefisso telefonico con il solo Navazio ad avere
personalmente un buon bacino di voti a Melfi e dintorni. Lo stesso dicasi per
Grande Sud, a febbraio alleato del centro destra alle politiche e oggi
potenziale socio fondatore del laboratorio di centro. Troppa poca credibilità
per Gianfranco Blasi e soci. Fare per fermare il declino è inesistente in
Lucania e quindi non bisogna aggiungere altro. Su 5 potenziali partiti in
realtà solo Scelta civica può rivendicare una legittimazione politica
nell’elettorato, il resto sono sigle senza consensi. Un programma alternativo
alla maggioranza non lo si mette in campo quattro mesi prima del voto, ma è un
processo più lungo e fatto di persone che hanno più o meno lo stesso background
politico, hanno le idee chiare su alleanze e programmi, una prospettiva di
lungo periodo con sedi di partito radicate nei 131 Comuni lucani dove
incontrare la gente, renderla partecipe, coinvolgerla. Il contrario di quello
che è stato e viene fatto tuttora in Basilicata. Ora i buoi sono scappati e si
chiude il recinto. Il tempo è scaduto.
Gabriele Elia
No Scorie Trisaia: “Una legge speciale sull’acqua”
Il tesoro degli appennini italiani è l’acqua e
non altre risorse minerarie come il gas o il petrolio, l’acqua è la
risorsa strategica per il futuro di milioni d’italiani. Questo è quanto è
emerso dalle relazioni scientifiche dei maggiori esperti italiani di geologia,
fisica, chimica al convegno svoltosi il 26 giugno scorso nelle sala
Tartarella della Camera dei Deputati e organizzato dal ms5 stelle cui No Scorie
Trisaia ha partecipato dando il proprio contributo. Che le prossime guerre
mondiali saranno per l’acqua gli scienziati lo dicono da decenni, mentre
altri scienziati profilano il rischio di una crisi idrica a livello mondiale
già nel 2050 se non saremo in grado di tutelare il 2% di acqua potabile presente
su tutta l’acqua del pianeta. I piani di trivellazione petrolifera in terra e
mare per la loro invasività e per la filiera altamente inquinante rischiano di
mettere in serio pericolo le sorgenti, i bacini idrici, i fiumi e le
falde idriche. Le estrazioni petrolifere si possono realizzare solo se ci sono
le condizioni ambientali e non si danneggia l’acqua. La catena dell' Appennino
Italiano fornisce acqua alle principali città italiane. La città di Napoli ad
esempio si disseta con le sorgenti dei monti dell’Irpinia, interessate da piani
di trivellazione petrolifera. La Basilicata fornisce acqua a circa tre milioni
di abitanti (Puglia e Basilicata), l’agricoltura di due regioni e la stessa
industria (non esiste industria se non c’è acqua). Non si può assolutamente
mettere a rischio questa risorsa per estrarre poco greggio a termine, di bassa
qualità e che non risolve nemmeno il problema energetico nazionale. Quanto
accade in Basilicata a breve, potrebbe interessare tutte le regioni meridionali
limitrofe di Puglia, Campania, Calabria, il mare Jonio, Adriatico e in futuro
anche il Tirreno. Si trivella anche in Emilia, Abruzzo, Marche, Molise,
Sicilia. Gli esperti hanno convenuto di applicare una sicurezza ai
massimi livelli con apposita normativa agli impianti
petroliferi esistenti secondo i maggiori standard internazionali, non
escludendo la loro chiusura in caso di inadempienza o peggio d’ inquinamento
conclamato. Con la redazione della futura legge si
è convenuto di abbassare i limiti di emissione per gli inquinanti di aria
(ad esempio il H2s, il pericoloso idrogeno solforato), acqua e suolo e portarli
ai massimi standard internazionali di sicurezza per evitare
l’inquinamento della catena alimentare e per evitare danni gravi alla
salute dell’uomo. Sull’acqua l’unico interesse dimostrato dai governi italiani
ha riguardato solo la volontà di privatizzare il bene comune per un business
riservato alle imprese private con la scusa di ottimizzare la gestione
(nonostante il referendum del 2011).In pratica non sono mai state redatte
leggi vincolanti e di massima tutela a salvaguardia del bene pubblico,
minacciato ora come non mai dalle estrazioni petrolifere. I governi e alcune
amministrazioni regionali invece favoriscono le società petrolifere a responsabilità
limitata, che offrono le royalites più basse del mondo con franchigie
sull’estratto e con regole ambientali senza restrizioni, grazie anche a una
normativa di valutazione d’impatto ambientale lacunosa e affidata a
funzionari regionali e governativi più dipendenti dalle volontà politiche
che dal principio di precauzione da applicare per la tutela della salute
delle popolazioni verso le politiche liberiste di estrazione petrolifera.
La prima dose per drogare le amministrazioni sul mito della falsa ricchezza
legata al petrolio sono le royalites:pochi spiccioli che inquinano
le menti i cuori di una classe politica morta che non è in grado di
proporre altro sviluppo alle popolazioni. Ringraziamo il ms5 per aver capito la
gravità della situazione e tutti i tecnici, i giuristi, gli scienziati e
chiunque porterà gratuitamente la propria conoscenza per redigerla. In seguito
questa legge sarà proposta a tutti gli schieramenti politici. Conteremo uno a
uno quei parlamentari che la voteranno , cosi potremo sapere qual è l’interesse
che hanno per il futuro degli italiani, e per la loro stessa
progenie che al pari degli altri cittadini hanno diritto al bene acqua, a
uno sviluppo equo-sostenibile e alla tutela della propria salute.
No Scorie Trisaia
LEGGE SPECIALE : ACQUA RISORSA STRATEGICA
NAZIONALE , TUTELA DELLA CATENA ALIMENTARE E DELLA SALUTE DEI
CITTADINI.
martedì 2 luglio 2013
Nata l’associazione “Senza Confini”
POLICORO - È stata inaugurata sabato
29 giugno l’ennesima associazione di promozione sociale del centro jonico
ubicata in via Giulio Cesare 13. Il nome dato è: “Senza Confini”.
L’associazione, diretta da Mariangela Guerra, si prefigge lo scopo di
diffondere la cultura del benessere psicologico e relazionali attraverso le
figure professioni di psicologi e
psichiatri, che opereranno nell'ambito della psicoterapia, individuale e
di gruppo, della diagnostica psicologica e della consulenza: “Gli scopi
fondamentali dell'associazione, -osserva la Guerra- attengono ad un'attività divulgativa ai fini
della conoscenza degli aspetti soggettivi dell'esistenza e della loro cura; mi
riferisco cioè nello specifico alle
emozioni, reazioni, sentimenti nel senso di attenzione e premura per la loro
importanza nella vita degli individui e dei gruppi. In linea con il principio
espresso poc’anzi, l’associazione sarà impegnata nella diffusione del benessere
anche attraverso il contributo della psicologia sociale e di comunità, ovvero
le dinamiche di gruppo, l'immaginario sociale, i bisogni di persone in
crescita, l'integrazione sociale di gruppi in difficoltà, la relazione
educativa e formativa. Promuoverà
inoltre, collaborazioni intellettuali di
persone a vario titolo che interessate a dibattere sul significato delle
professioni di aiuto daranno il loro contributo su alcune peculiarità: ruolo ed
efficacia sia individuale che sociale.
Le attività volte a questi scopi si concretizzeranno in incontri -
dibattito, gruppi di riflessione e seminari di formazione”. La presidentessa aggiunge
inoltre che “L'associazione, costituita anche dal vice presidente Rubens
Stefano Guerra (geometra), dalla dott.ssa Carmela Vitale
(psicologa-Psicoterapeuta) e dalla sig.ra Francesca Grieco (esperta in pet
therapy), la intendiamo “un'opera aperta”, cioè adotterà quei cambiamenti
necessari ed utili in relazione alle nuove collaborazioni che confluiranno
nell'attività pratica o nella riflessione”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della
Basilicata)
Finanziamento ai partiti, interviene l’on. Latronico (Pdl)
“Sono trascorsi vent’anni da quel 7 marzo del 1993
quando si provò a costruire un compromesso che guardasse avanti, depenalizzando
il finanziamento irregolare ai partiti, per impedire che quella irregolarità
così diffusa travolgesse l’intero sistema dei partiti come poi è avvenuto”. Lo
ha dichiarato l’on. Cosimo Latronico (Pdl) intervenendo a Policoro alla
presentazione del libro del giornalista Mario De Pizzo sul decreto Conso ed
Amato, dal titolo “La trattativa fallita”. “Quel corto circuito tra
magistratura e politica ha segnato questo ventennio senza portare bene al
Paese. Una nazione che dopo vent’anni si trova con più debito pubblico (è stato
stimato che in 45 anni si è' accumulato un debito pari 775 md di euro, mentre
in 20 anni dal 1991 al 2011, se ne sono accumulati 994), con più pressione
fiscale e con minore crescita. Per dire che la via giudiziaria al cambiamento è
una illusione che non ha prodotto frutti buoni. Da allora il corto circuito tra
giustizia e politica ha avvelenato il clima, con l’ordine giudiziario con la
pretesa di cambiare il mondo e la politica incapace di assumersi le proprie
responsabilità di fronte al Paese, esercitando fino in fondo le proprie
prerogative. Sarebbe stata un’altra storia se il presidente Scalfaro avesse
firmato il decreto di Amato che depenalizzava il finanziamento irregolare senza
subire il diniego che con una conferenza stampa il pool di Milano espresse
condizionando le prerogative del governo e del Parlamento. Un corto circuito da
cui non ci siamo più ripresi e che andrebbe messo alle spalle ponendo al centro
l'interesse del Paese”.
Incontro a Policoro del Centro Pediatrico Bambino Gesu'
E' partito il 29 giugno il tour di pediatri e
specialisti del Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata, impegnati a far
conoscere il Centro in 7 incontri previsti su tutto il territorio regionale.
L'iniziativa, al debutto presso la sala Consiliare del Comune di Policoro, si
pone come fine ultimo quello di informare cittadini, pediatri di libera scelta
e medici di medicina generale dell'esistenza del Centro Pediatrico Bambino Gesù
Basilicata nella nostra regione, delle cure e dei servizi offerti ai piccoli
pazienti e alle loro famiglie, con riferimento particolare al progetto “Tappeto
Rosso”. “Tappeto Rosso- ha riferito il Direttore del Centro Pediatrico Bambino
Gesù Basilicata, Michele Salata - è un progetto di collegamento diretto tra il
Centro Pediatrico Bambino Gesù Basilicata e l'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù
di Roma. Si attiva subito nei casi ad alta complessità. E' una procedura di
presa a carico del bambino e della sua famiglia. La famiglia è seguita in tutte
le difficili fasi del percorso di cura e trasferimento del bambino presso la
sede dell'Ospedale Bambino Gesù di Roma, anche a livello logistico per quanto
concerne spostamenti e residenza. Operiamo perchè la famiglia non venga mai lasciata
a sé stessa di fronte un'urgenza e non sia costretta ad andare fuori senza
guida. Siamo presenti e attivi anche nella fase di rientro e post
ospedalizzazione”.
lunedì 1 luglio 2013
Movimento 5 Stelle Policoro su raccolta differenziata
POLICORO- Il Movimento 5 Stelle di Policoro ha tenuto
nei giorni scorsi un incontro con il sindaco della cittadina ionica per
discutere delle questioni connesse alla raccolta differenziata. Nel corso
dell’incontro sono stati affrontati le questione legate al contratto di
gestione dei rifiuti per i quali gli esponenti grillini hanno fatto notare che
ad oggi la differenziata ad non esiste. “Abbiamo fatto notare – si legge nella
nota del Movimento 5 Stelle di Policoro - come dalla differenziata è possibile
creare lavoro e reddito per le amministrazioni comunali per cui potrebbero
finalmente municipalizzare il servizio”. E’ stato inoltre verbalizzato che
alcune strade di campagna sono delle discariche a cielo aperto forse
soprattutto per l’inciviltà di molti cittadini. Si è poi discusso della
situazione nelle campagne dove secondo il Movimento 5 Stelle di Policoro si
palesa il fallimento della ditta vincitrice dell’appalto e dove vi sarebbe
rischio sanitario per la presenza accentuata di umido sparso in alcune zone.
Anche per le spiagge il Movimento 5 Stelle di Policoro ha evidenziato la
necessità di più bidoni per la spazzatura nei fazzoletti di spazi pubblici.
Un aiuto ai bambini. Nasce l’associazione “La Primavera”
POLICORO – Via Giulio Cesare,
parallela di via Siris, sta diventando la via delle attività sociali nel centro
jonico. Da anni è operativa la casa famiglia “Gli amici di Filippo” della
cooperativa onlus Pippo’s House, e proprio a fianco al numero civico 7 il 30
giugno alle 18:00 viene inaugurata l’associazione di promozione sociale “La
Primavera”. A costituirla il 30 aprile scorso le sorelle Caponero, Roberta e
Alessandra, la prima laureanda nel settore delle scienze sociali e probabile
futura assistente sociale dopo l’abilitazione, la seconda già navigata nel
settore in qualità di educatrice presso la casa famiglia Stella Maris di
Policoro e nella sezione Primavera della scuola pubblica “L. Milani”. Inoltre
nel suo ricco curriculum scolastico e professionale, Alessandra vanta anche un
profilo manageriale nella gestione di attività legate al sociale. La loro idea,
condivisa anche con altre socie, è quella di creare, attraverso l’associazione
sociale, un momento di ascolto e di aiuto alle famiglie e alla stessa scuola
rivolto ai bambini dai 02 ai 13 anni. Oggi come oggi si è troppo presi dalla
frenesia del lavoro e impegni collaterali, tanto che lo spazio e i tempi da
dedicare ai figli sono sempre ridotti. Ecco che l’associazione “La Primavera”
con le sue attività ludiche-ricreative vuole essere di supporto alla
genitorialità con la prospettiva di incrementare i servizi privati offerti già
da settembre con l’ingresso in associazione anche di una psicologa e
logopedista per poi, con il doposcuola, aiutare i bambini, dai sei anni in poi,
nella crescita psicofisica nel fare i compiti. Non mancheranno poi appuntamenti
formativi come i convegni su infanzia e adolescenza. Nei prossimi giorni daremo
notizia anche di un’altra associazione sociale, nata sempre in via Giulio Cesare.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della
Basilicata)
domenica 30 giugno 2013
I vincitori delle gare di Orienteering al Cvl
POLICORO – Il 27 giugno nello
splendido polmone verde della pineta del centro jonico, precisamente quella
antistante il lungomare centrale, lato destro, si sono svolte le gare di
orienteering organizzate dal Circolo velico lucano con la partecipazione di un
centinaio di giovani che sono presenti nella struttura per ragazzi nei viaggi
soggiorno estivi che in questi giorni ospitano i Cral dell’aeronautica
militare, i cui giovani arrivano da varie parti dello Stivale. Insieme a loro
anche coetanei pugliesi della società Viviwel: “La corsa –osservano gli
organizzatori- si è svolta nella riserva naturale di Bosco Pantano, su un percorso
molto tecnico e veloce. Importante chiave di lettura della gara è stato dato
dal limite della vegetazione presente nell’ area boschiva. La lunghezza dei
tracciati è stata da un minimo di 1700 metri ad un massimo di 2200 metri. Le
categorie di gara sono state: esordienti, dove si è imposto Gianluca Pellegrino
precedendo di 2 minuti Andrea Zagari e 6 minuti Stefano Ruggiero; open, dove la
vittoria è andata ad Angelo Palmitessa, seguito a soli 5 minuti da Antonio
Cirillo ed Emanuele Selene. Infine per la categoria open A, vi è stata la
vittoria di Pierfrancesco Bonarriga, con un minuto di vantaggio su Carmen De
Titta ed Erica Florido. All'evento erano presenti il delegato regionale Fiso
Basilicata Raffaele Micelli ed il Tenente Maurizio Dellicarri.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della
Basilicata)
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