martedì 9 novembre 2010

Calcio Eccellenza lucana

Policoro-Potenza (0-0)

POLICORO - Finisce a reti inviolate la sfida tra Policoro Heraclea e Potenza Sport Club. Uno zero a zero sinonimo di una gara con poche emozioni, giocata più a centrocampo che a ridosso delle porte avversarie. Ed è un pareggio che scontenta tutti, poiché quello di ieri era uno scontro tra due squadre in lotta per allontanarsi dalla coda della classifica. Poco convincente il Policoro, che non è riuscito a bissare la bella prestazione vista mercoledì scorso nei quarti d'andata di coppa Italia, finiti con la vittoria degli jonici per uno a zero sui campani del Comprensorio Tanagro. Avvio di primo tempo con
le due squadre che si studiano a metà campo. Al 14' gli jonici si affacciano in area avversaria con un assist di Cifarelli per Cappiello, suggerimento troppo lungo. Al 17' è il Potenza a creare la sua prima azione con una punizione centrale di Sacco, a lato. Due minuti dopo e ci prova Cappiello, lanciato da Manolio, palla a lato. Al 25' punizione del potentino Bacio, raccoglie Sacco ma Coretti è attento e blocca tutto. Passano tre minuti e sono i padroni di casa ad insidiare la porta avversaria con una doppia azione: inizia Cappiello, pallone rinviato da Brancale, raccoglie Cifarelli ma il suo tiro è spazzato via dalla difesa rossoblu. Al 37' Gialdino prova a sorprendere tutti in rovesciata, di poco fuori. L'ultima azione del primo tempo è per il Policoro, su calcio d'angolo: Cappiello dalla bandierina, Nuzzi raccoglie di testa, Brancale non si lascia beffare e para in scioltezza. La ripresa si apre con i padroni di casa in attacco: al 47' punizione di Cappiello, raccoglie Ripoli, tiro spazzato fuori dalla difesa potentina. Al 64' gli ospiti vanno all'attacco: ci prova prima Sacco, Coretti rinvia ma Palladino è abile a raccogliere e, da buona posizione, cerca la porta, il pallone finisce a lato. Due minuti dopo e lo jonico Ripa crossa per la testa di Gialdino, alta. Al 69' Policoro ancora in avanti con un ottimo spunto di Cifarelli, l'arbitro blocca tutto per un presunto fuorigioco. I padroni di casa cercano i tre punti e continuano a premere fino alla fine. E sono pericolosissimi all'85' con l'assist di Ripa per il neo entrato Ragazzo, il cui tiro finisce di poco sopra la traversa. Due minuti dopo e Cifarelli tenta di testa, out. I due team si dividono così la posta in palio ma non cambia la loro situazione in classifica, poiché, con sette punti all'attivo, restano al penultimo posto, insieme al Moliterno, battuto ieri dalla capolista Comprensorio Tanagro. In ogni caso, da quando c’è in panchina Volini, la squadra di Postiglione è tornata viva.

Fonte
Eleonora Cesareo
Il Quotidiano della Basilicata

Vilma Mazzoco fa la conta dei danni maltempo nel Metapontino




POLICORO – La Regione Basilicata conta i danni del maltempo di inizio novembre. I tecnici regionali sono già a lavoro per quantificare i danni dell’alluvione che ha messo in ginocchio soprattutto il settore produttivo agricolo. L’assessore regionale all’Agricoltura, Vilma Mazzocco (Api), nella giornata di sabato 6 novembre è venuta direttamente nella fascia jonica, in particolare a Policoro, per un sopralluogo nelle aziende agricole maggiormente colpite dal maltempo. E in mattinata ha incontrato nella sede regionale distaccata del Dipartimento agricoltura adiacente piazza Eraclea le associazioni sindacali di categoria e i sindaci del comprensorio. Il coro è stato unanime: aiuti subito all’agricoltura. Gli addetti ai lavori chiedono fondi immediati per far fronte ai primi bisogni: mancato raccolto del prodotto pendente, agrumi e ortaggi su tutto, ma anche gli investimenti in altre produzioni è irrimediabilmente perso. Ma gli amministratori locali e i sindacati: Cia, Coldiretti, Confagricoltura presenti con lo stato maggiore dei loro rappresentanti non vogliono elemosinare nulla dalle casse regionali. Chiedono solo il rispetto delle competenze. Infatti dalla riunione mattutina è emerso che il letto dei fiumi non viene munutentuto abbastanza portandosi dietro nel tempo detriti vari che si sommano alla furia dell’acqua quando piove. E dunque è stato chiamato in causa il Genio civile regionale competente, secondo i presenti, per questo genere di interventi. Gli stessi canali di bonifica, sempre a parere dei presenti, necessitano di pulizia frequente a maggior ragione alle porte della stagione invernale quando inizia la stagione delle piogge. Finora quest’attività di prevenzione non sarebbe stata fatta. Oltretutto i precedenti non sono incoraggianti dato che nel 2008 si è verificata un’emergenza simile nel Bradano e Basento, per citare solo uno dei tanti casi che ha visto l’agricoltura penalizzata dalle avversità meteo cui si aggiungono gli atavici problemi che già si conoscono: concorrenza europea ed extraeuropea, situazione debitoria pregressa, contribuzione previdenziale, difficoltà di accesso al credito, per citare alcuni problemi il cui elenco è più lungo purtroppo. Però per rimanere in tema della conferenza di sabato, Antonio Stasi della Cia ad esempio ha chiesto di impiegare le somme rivenienti dall’accordo Basilicata-Puglia dell’acqua ceduta dalla nostra regione a quella confinante; per la Coldiretti Giuseppe Brillante ha sollecitato a gran voce l’applicazione dei contratti territoriali con i quali si dà la possibilità agli stessi imprenditori agricoli o loro dipendenti di curare porzioni di territorio in autonomia; portare a termine le opere incompiute e abbattere quelle abusive che fanno da argine ai fiumi e approvare, proposta lanciata da Donato De Stefano della Cia, un piano idrogeologico con tutte le criticità già sollevate dal comparto primario dell’economia regionale sulle quali intervenire per attutire quantomeno i danni delle emergenze naturali come quella di qualche giorno fa. I sindaci hanno messo in risalto soprattutto i danni causati alle strade interpoderali, alcune delle quali chiuse con ordinanze sindacali, e la certificazione dei danni complessivi. Dal canto suo l’assessore dopo aver pazientemente ascoltato tutti gli interventi, ai quali si è aggiunto anche quello del consigliere regionale Paolo Castelluccio (Pdl), ha risposto che il primo passo che farà sarà la declaratoria dello stato di calamità naturale al Governo centrale nella prossima Giunta regionale di martedì, per poi di conseguenza accedere al fondo di solidarietà nazionale proprio sulla scorta dei 20 milioni di euro che il Governo Berlusconi ha già stanziato per cinque regioni. Il precedente è dunque incoraggiante. Ma la Mazzocco ha anche fatto rilevare come proprio nei giorni scorsi siano stati 13 i milioni gli euro messi a disposizione delle municipalità che hanno risposto al bando del piano di sviluppo rurale "Infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell'agricoltura e della selvicoltura" sulla viabilità rurale ed il fondo di garanzia regionale attivato dalla Regione Basilicata. Nonostante tutto nel mondo agricolo si respira aria di scoramento per le tante emergenze passate, che non hanno insegnato nulla, e dopo l’ultima le cose rimarranno tali e quali, in attesa del prossimo disastro. Si continua con la politica generalizzata dei tagli e della conseguente mancata cura del territorio, salvo poi, quando accadono simili eventi, dichiarare la calamità naturale e chiedere montagne di soldi allo Stato. Non sarebbe quindi più saggio ed economico «curare» prima il territorio invece di dover fare la triste e costosa conta dei danni poi?

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

lunedì 8 novembre 2010

Il Comune sollecita il Consorzio di bonifica alla pulizia dei canali di scolo

POLICORO - Le piogge torrenziali degli ultimi giorni hanno creato numerosi disagi al mondo agricolo della fascia jonica. Alle cattive condizioni meteo, sulla cui natura nulla si può fare, si aggiunge però la mano umana ad acuire i problemi di un comparto di per sé già penalizzato da numerosi fattori, tra cui: la pulizia dei canali. “Come ogni anno si verificano disagi nelle aziende agricole della zona, i cui canali di scolo dell’acqua per l’irrigazione sono puntualmente intasati di sterpaglie e sporcizia varia. La Regione Basilicata si dovrebbe, tramite i Consorzi di bonifica, preoccupare di sollecitare gli Enti consortili ad attivarsi immediatamente per andare incontro alle esigenze del mondo agricolo. Sarebbe un segnale che và nella direzione della prevenzione, prima dell’arrivo dell’inverno, e di un’attenzione istituzionale verso il settore primario dell’economia regionale, molto spesso trascurato. Naturalmente sono al corrente dei problemi, soprattutto economici, che sta attraversano il Consorzio di bonifica Bradano Metaponto, ecco perché ho tirato in ballo la Regione, la quale ha maggiori disponibilità di risorse finanziarie come si evince anche dalla pubblicazione l’altro giorno delle municipalità e degli Enti consortili, tra cui anche quello di nostra competenza, rientrati nel finanziamento: Piano di sviluppo rurale, infrastrutture connesse allo sviluppo e all’adeguamento dell'agricoltura e della selvicoltura. Ebbene un avviso pubblico del genere nel quale far rientrare anche la pulizia dei canali irrigui sarebbe cosa gradita a tutti gli addetti ai lavori. Se viceversa non dovessimo avere nessun segnale confortante, allora potremmo intervenire noi come Comune di Policoro con una squadra di operai nella pulizia dei canali per poi rivalerci nei confronti dell’organo competente. Si potrebbe anche pensare di agire di concerto individuando inizialmente i canali di bonifica più importanti da dove partire per evitare fenomeni di “esondazione” degli stessi”, spiega l’assessore comunale all’Agricoltura Saverio Carbone.

Agricoltura, nuovi strumenti per il credito

Investimenti più facili per le imprese agricole che ora potranno contare su un fondo di garanzia per beneficiare delle nuove misure di sostegno derivanti dal Piano di sviluppo rurale. Inoltre, le imprese agricole potranno spostare in avanti di alcuni mesi i loro debiti nei confronti del sistema bancario. La Giunta regionale, infatti, su proposta dell’assessore regionale all’Agricoltura, Vilma Mazzocco, ha approvato due delibere con le quali si istituisce un fondo di garanzia e si consente alle imprese di sospendere i loro debiti anche relativamente ai mutui decennali per consolidamento delle passività. In particolare, il fondo ha una dotazione di 8.860.000,00 euro e sarà gestito da Ismea (l’Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare). Questo fondo di garanzia permetterà ai beneficiari del Psr per le misure 121 “Ammodernamento delle aziende agricole”, 123, “Accrescimento del valore aggiunto dei prodotti agricoli e forestali”, e 311, “diversificazione in attività non agricole” (agroenergie) di poter accedere più facilmente al credito.
Il fondo di garanzia è un fondo di tipo rotativo dove Ismea, per le tre misure, accantona, come garanzia, cogaranzia e controgaranzia per l’istituto di credito una quota pari all’8 percento dell’investimento ammesso a contributo.
Il fondo di garanzia verrà ripartito fra le tre misure nel seguente modo: misura 121, 3 meuro; misura 123, 3,270.000,00 euro; misura 311, 2.590.000,00 euro. Con un’altra delibera, la Regione Basilicata aderisce all’avviso comune per la sospensione dei debiti delle piccole e medie imprese verso il sistema creditizio sottoscritto tra il Ministero dell’Economia, l’Abi (Associazione bancaria italiana) e le associazioni di rappresentanza delle imprese. In particolare, si è esteso il provvedimento anche in relazione ai mutui decennali per il consolidamento delle passività.

Fonte
Basilicatanet

domenica 7 novembre 2010

Inciviltà sul lungomare: intervento straordinario con unità operativa

POLICORO - A seguito del susseguirsi di atti di vandalismo e di inciviltà soprattutto sul lungomare centrale di via Lido della città di Policoro, l’Amministrazione comunale provvederà ad una operazione straordinaria di pulizia: “Tanti sono stati –osserva in sindaco Nicola Lopatriello- gli appelli lanciati da me, dall’assessore all’Ambiente e da altri (vedi associazioni) nel cercare di rendere partecipi i cittadini alla tutela di beni collettivi come il patrimonio storico, artistico, culturale e comunque tutto ciò che è pubblico. Purtroppo dopo gli ennesimi atti di inciviltà che vedono soprattutto il lungomare centrale di via Lido presso letteralmente d’assalto da cittadini che non ci pensano due volte a sporcare la pineta, le strade, i parcheggi adiacenti e il percorso vita utilizzato anche l’inverno da chi vuole mantenersi in forma passeggiando o correndo nel polmone di verde di questo meraviglioso bene naturalistico, ho pensato di chiamare una unità operativa con il compito preciso di mantenere pulita la Duna e il lungomare circostante. Proprio la mattina del 2 novembre ho controllato di persona la zona mare e non ho potuto fare altro che prendere atto della necessità di attuare un intervento mirato finalizzato al controllo dell’area per evitare i frequenti atti di inciviltà: bottiglie di vetro rotte, carte e cartoni di vario genere buttati dappertutto, oggetti vari e quant’altro non giovano all’immagine di Policoro città turistica. E’ vero che la stagione estiva è passata, però durante i week-end di belle giornate molta gente si riversa a mare alla ricerca di tranquillità e serenità dopo una settimana di pieno lavoro e di stress continuo. Inoltre ci sono strutture aperte anche durante questi periodi, non solo nel fine settimana ma anche negli altri giorni, dove vengono ospitati studenti di istituti scolastici italiani nei campi scuola. Dunque la qualità del nostro territorio e di cittadina ospitale non può essere intaccata da chi non ha a cuore il bene comune, una sparuta minoranza di persone che da oggi in poi non saranno più sole. Ovviamente il mio auspicio è anche quello di un controllo più serrato di piazze e mare da parte delle forze dell’ordine e di semplici cittadini in quello che si chiama: educazione civica di cui ognuno di noi dovrebbe essere portatore. Infatti una persona è autorevole quando dà il buon esempio nelle sue azioni quotidiane”.

Rocco Scarangella: “Il 2011 potrebbe essere l’anno buono per la caserma dei Vigili del fuoco di Policoro”

Il 2011 potrebbe essere l’anno buono per l’elevamento del distaccamento della locale caserma dei Vigili del fuoco del centro jonico dall’attuale D/1 a D/2. Da gennaio 2010 tutti i sindacati di categoria, forze politiche trasversali e l’immancabile raccolta firme sono la piattaforma rivendicativa di un territorio che chiede il potenziamento di un servizio arrivato, soprattutto durante l’estate, al collasso. Ventotto pompieri divisi in quattro turni, secondo Rocco Scarangella della Cisl, sono pochi per 15 Comuni lucani più quelli della Calabria Jonica: “Per noi la questione Policoro è fondamentale per un territorio lontano 70 chilometri dal Comando provinciale di Matera, in crescita e dove si registrano molti interventi l’anno (1500 ndr). Oltretutto la presenza dell’Enea Trisaia, della strada statale 106 e l’alto rischio sismico, quest’ultimo in tutta la Basilicata, aumentano i pericoli della fascia Lucana dove c’è più fermento in termini di residenti, turismo, e cerniera tra Puglia e Calabria. L’apertura prevista per fine anno a Marconia e Accettura con una squadra in più è un dato rilevante per la provincia di Matera, ma nello stesso tempo non pregiudica la “battaglia” per il potenziamento di Policoro su cui noi puntiamo molto. Secondo le stime dell’Ue in Italia siamo sottostimanti di 18000 mila colleghi rispetto al resto d’Europa, però l’anno venturo per noi sarà quello decisivo per l’immissione a ruolo di altri colleghi, in quella che si chiama mobilità in senso tecnico. Poi toccherà al Viminale fare le valutazioni del caso; però avendo avuto rassicurazioni dal sottosegretario al ministero degli Interni, Nitto Palma, speriamo che le promesse vengano mantenute. Il distaccamento di Policoro opera dagli inizi degli anni ‘70 in quindici Comuni più quelli extraregionali dove ci dobbiamo recare quando il dovere ci chiama, e l’implementazione del servizio è quanto mai necessario per lo sviluppo che in questi quasi 40 anni c’è stato nella fascia Metapontina. Certo non sarà facile spuntarla per la carenza di organico del nazionale come accennato prima; tuttavia concentriamo i nostri sforzi su una vertenza iniziata da tempo e sulle ragioni di un territorio che per la sua conformazione morfologica è frastagliato e non semplice da raggiungere quando si verifica un incidente di qualunque tipo: da quello domestico e quello stradale”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

sabato 6 novembre 2010

Fuga all’impazzata sulla Val d’Agri

POLICORO - E’ stato arrestato al termine di un inseguimento a tutto gas su di una strada interna della Val d’Agri, un componente della banda di malviventi, che nella notte tra il 31 ottobre e il 1 novembre scorso hanno fatto irruzione nel salone “Automobili Serra” di Policoro, rubando tre auto di grossa cilindrata, un fuoristrada, alcuni telefoni cellulari e un casco da moto. I carabinieri della Compagnia di Policoro li hanno braccati dopo aver ricevuto una segnalazione dalla centrale, riuscendo a fermare solo un cittadino croato di 22 anni, che a bordo di una Jaguar ha provato a portare a segno un furto in un distributore di benzina lungo la Val d’Agri. L’ autovettura di grossa cilindrata è stata notata dirigersi a forte velocità in direzione Statale 106 Jonica, dopo aver eluso un posto di controllo dei carabinieri della Stazione di Sant'Arcangelo. Rilevata la targa, i militari hanno verificato che si trattava di una delle auto rubate a Policoro. Arrivati in località “Capolevata”, agro del Comune di Montalbano Jonico, l'auto è stata intercettata dai militari della Compagnia di Policoro, che hanno avviato l’inseguimento. La corsa si è protratta per circa un'ora; i fuggitivi, dopo numerose inversioni di marcia nel tentativo di seminare l'Autoradio, in località “Gannano Soprano”,
agro del Comune di Stigliano, dopo aver imboccato una strada resa viscida e fangosa dalle abbondanti piogge, anche a causa della forte velocità, prima hanno perso il controllo del mezzo andando a urtare più volte contro un muro di sostegno, per poi concludere la marcia contro la pattuglia dei carabinieri (rimasti illesi), che ha sbarrato la strada. Dopo il violento urto, i due malviventi hanno abbandonato il veicolo, dandosi alla fuga nelle campagne circostanti, fino a far perdere le proprie tracce. Avviate immediatamente le ricerche, con l'ausilio di altri militari accorsi nel luogo, uno dei due malviventi è stato intercettato e fermato alle prime ore dell'alba all'interno di un cantiere non lontano dal luogo dell'incidente, dove si era rifugiato. Subito dopo il fermo, i carabinieri, nel corso dei successivi accertamenti e perquisizioni hanno ritrovato le autovetture, una Bmw 320 diesel e il fuoristrada Rover Freelander, che erano state nascoste a Marconia di Pisticci, mentre la quarta auto, una Saab 9.3, era stata ritrovata il giorno stesso del furto dai carabinieri di Policoro. Subito dopo, sempre a Marconia, ma in una stanza nei pressi della piscina comunale, i militari hanno trovato anche della refurtiva, provento di alcuni furti perpetrati nel territorio giorni addietro, fra cui diversi pacchetti di sigarette di varie marche, banconote di vario taglio e numerose monete da due e un euro; due navigatori satellitari, sette telefoni cellulari, una pistola ad aria compressa senza tappo rosso, sette orologi di vari modelli e marche, un clarinetto, due computer, una macchina fotografica, dieci lattine di Red Bull, un binocolo, e persino un modellino di vascello in legno. Le indagini dei carabinieri proseguono per individuare il complice fuggito e ricollegare la refurtiva ai furti avvenuti giorni addietro nell'intero territorio della provincia. Negli ultimi tempi la provincia di Matera è stata presa di mira da bande di criminali non ben organizzate, che però riescono a portare a segno furti piuttosto significativi.

Fonte
Antonio Corrado
Il Quotidiano della Basilicata

Carriera finita per i due predoni




POLICORO - Del bottino faceva parte anche una cagnetta di razza pincher, una refurtiva decisamente insolita tra auto, cellulari, orologi, pc portatili e una minimoto. Ferdinando Gusciani, ventiduenne croato e Alex Hlelovic, ventunenne montenegrino avevano grandi ambizioni, decidendo di fare coppia fissa per mettere a segno furti di auto. Ma non erano organizzati, hanno spiegato ieri mattina il capitano Fernando Carbone, comandante della Compagnia di Policoro e il tenente Annalisa Pomidoro, i colpi li stabilivano poche ore prima, dopo aver passato lunghe mattinate perdendo tempo. La “carriera” nelle attività illecite è stata stroncata all'alba di mercoledì, dopo una serie di furti che, dal 5 ottobre avevano interessato Policoro, Roma, Marsico Nuovo, Ciampino, Sant'Arcangelo, Marsico Vetere e Missanello. Adesso sono nel carcere di Matera su disposizione del Sostituto Procuratore Susca, che coordina le indagini. Dovranno rispondere di furto, tentato furto, minacce e, Hlelovic, anche di guida senza patente. «Gusciani ha un passato molto particolare - ha spiegato il capitano Carbone - all'età di 14 anni, abbandonato dai genitori, è stato affidato a diverse comunità dislocate in regione. Il complice, Alex, lo ha conosciuto a Roma. Hanno pensato di mettere su una piccola banda, composta da loro due. A parte i furti commessi all'Absolute e all'Autosalone, preferivano furti nell'entroterra perché erano meno controllati. Subito dopo raggiungevano Roma dove provvedevano a disfarsi della refurtiva». La notte di Halloween, da Ciampino rubano un'autoambulanza della Croce Rossa. A Sant'Arcangelo, il giorno dopo prendono di mira il concessionario d'auto “MG”. I piani vanno a monte, non trovano le chiavi delle macchine e decidono di portar via il cagnolino, una minimoto e un cellulare. La tappa successiva è la concessionaria “Serra” di Policoro, il primo novembre. «Scavalcano, entrano, trovano le chiavi prendono una Bmw e una Jaguar nella quale caricano la minimoto e il cane. Lasciata la Bmw a Marconia (Gusciani era domiciliato lì, ndr), con la Jaguar tornano nell'autosalone per prendere un fuoristrada. Avevano anche provato a portar via una Saab ma non era sembrata molto potente», ha spiegato il capitano. La svolta, mercoledì, quando la Compagnia di Policoro riceve la telefonata della Compagnia di Viggiano per un tentativo di furto con scasso nell'area di servizio denominata “Z GAS”, situata sulla strada statale 598 Val d'Agri, in agro del comune di Missanello. A seguito dell'attivazione del sistema di allarme, il titolare della stazione di servizio ha notato allontanarsi un'autovettura di grossa cilindrata, di colore scuro, in direzione di Sant'Arcangelo. Il veicolo giunto in prossimità della località di San Brancato di Sant'Arcangelo, aveva forzato un posto di controllo, effettuato dai carabinieri, proseguendo la fuga verso Policoro. «L'operatore del Nucleo Radiomobile ha iniziato a percorrere la Val d'Agri. - ha detto il tenente Pomidoro - La pattuglia si è posizionata in un posto sicuro e, dopo aver intercettato la Jaguar le è andata dietro con cautela. Individuata la targa hanno fatto i dovuti accertamenti per verificare che si trattasse della stessa auto segnalata dai colleghi. Avuta la certezza che la macchina era quella, i carabinieri hanno acceso i lampeggianti e hanno cercato di fermarla. La Jaguar non si è fermata ma ha tentato una folle corsa per divincolarsi. Il guidatore ha fatto un'inversione di marcia per prendere strade secondarie. In una zona piena di fango ha perso il controllo della macchina urtando prima contro un muretto poi contro la nostra auto. L'equipaggio ha chiesto supporto dalla centrale operativa. Nel frattempo i due sono fuggiti a piedi, nei campi pieni di fango». Gusciani e Hlelovic sono stati rintracciati, rispettivamente, in un cantiere e a Marconia. La refurtiva (è stata rinvenuta anche una pistola a gas), tranne il denaro e alcuni tagliandi di “Gratta e vinci”, è stata recuperata anche grazie alla collaborazione di Gusciani che ha indicato i posti in cui aveva lasciato le auto rubate. Ultimamente Hlelovic viveva a Roma in un campo nomadi del Casilino mentre Gusciani era ospite di un venditore ambulante di panini.
Il capitano Carbone ha ricordato la caparbietà del tenente Annalisa Pomidoro che «non ha mollato nonostante le condizioni non fossero le migliori. Quello che ci rende fieri è essere riusciti a fermarli entrambi, a poche ore da un evento non semplice: i carabinieri della Compagnia di Policoro, dalla mattina fino a tarda notte avevano aiutato le persone in difficoltà per gli allagamenti».


Fonte
Rossella Montemurro
Il Quotidiano della Basilicata

venerdì 5 novembre 2010

Misteri nel furto all’autosalone coperta la fuga di un boss?

POLICORO – Furto di auto, telefonini, un casco e 50 carte di credito scadute, alla automobili Serra, un autosalone all’aperto tra la complanare Sud della statale 106 e via Agri. Furto con molti misteri, compreso quello di un’ambulanza rubata a Roma. Ma andiamo con ordine. Il primo novembre scorso, Tonino Serra, il titolare, si è recato nell’autorivendita per portare da mangiare ai gattini quando si è accorto che alcune auto erano in posizione strana e che il cancello da via Agri era rotto. Al primo controllo ha realizzato che mancavano 4 delle sue auto più veloci: una Bmw 320, una Jaguar 3000 coupè, una Saab turbodiesel 9.3, ed un fuoristrada Freelander. L’imprenditore ha chiamato il 112 ed il 113. Sono arrivati i carabinieri della locale compagnia che hanno iniziato a raccogliere indizi. Intanto Serra ha scoperto che gli uffici erano stati messi a soqquadro. Ma, da questo momento in poi sono cominciati i…misteri. Il primo è anche il più inquietante. Alla fine della complanare della Jonica, nei pressi dell’Agri dove questa strada si blocca, è stata rinvenuta la Saab. Di fianco, un’ambulanza della Croce Rossa Italiana con la scritta Roma Ciampino. Anche questo mezzo era aperto, con le flebo penzoloni e con all’interno un casco da motociclista. Ambulanza che, ai successivi controlli degli uomini dell’Arma, è risultata essere stata rubata a Roma con denuncia del furto risalente alle 22:00 del 31 ottobre. Insomma, il ladro, o i ladri, hanno percorso mezza Italia per abbandonare il mezzo di soccorso in questa stradina cieca. Perché? Chi vi ha viaggiato? Ma i misteri non erano finiti. “Secondo me –ha detto Serra- il furto negli uffici è stato simulato. Non hanno rubato assegni già firmati, un blocchetto di assegni in bianco, un accendino Dupont d’oro. Hanno messo a soqquadro tutto per portar via un navigatore, un orologio-registratore, una cinquantina di carte di credito scadute, otto telefonini. Il particolare è che hanno asportato anche le scatole col codice per impedire di rintracciare i cellulari lasciando le scatole di quelli in uso a me ed ai miei collaboratori. Ed hanno rubato un casco da motociclista simile a quello dell’ambulanza”. Un furto anomalo su cui i carabinieri indagano. L’ipotesi è che una banda di malavitosi, esperti, abbia rubato l’ambulanza a Roma per portare qualcuno qui o nei pressi (Calabria?) per poi prelevare le tre auto di Serra per poter fuggire tipo staffetta, moto compresa. Ed i telefonini potrebbero essere stati usati per comunicare indisturbati. Il valore della refurtiva è di circa 25-30 mila euro.
Fonte
Filippo Mele
La Gazzetta della Basilicata

OMICIDIO MITIDIERI



Sulla morte di Francesco si avvicina l'ora della verità

Policoro - A grandi passi verso la verità sull'omicidio di Francesco Mitidieri, avvenuto davanti ad un pub di via Caltanissetta nella notte tra il 7 e l'8 maggio 2005. Francesco, “Brutti Brutti” per gli amici, aveva 23 anni. Il 26 ottobre in corte di assise, a Potenza, presidente Aldo Gubitosi, ennesima udienza del processo che vede unico imputato Antonio Francese, 21 anni all’epoca dei fatti, di Cassano allo Jonio (CS). Il giovane deve rispondere dell'omicidio di Francesco e del ferimento di Gianfranco Prillo, l’amico disabile in cui aiuto intervenne nel corso di una rissa lo sfortunato ragioniere di Policoro. Di rilievo, oltre alle dichiarazioni del vice - direttore sanitario dell'ospedale del centro jonico, Francesco Riccardi,
che effettuò l'ispezione cadaverica sulla salma, le spiegazioni “tecniche” del medico legale Luigi Strada, direttore dell'istituto di medicina legale dell'Università di Bari. “Il professor Strada – ha dichiarato l'avvocato della famiglia Mitidieri, Giuseppe Labriola - ha confermato le ipotesi da lui già riportate in perizia sia sulla direzione della coltellata, una sola, che colpì al cuore Francesco sia in merito alla macchia di sangue rinvenuta sulla scarpa di Francese. Una testimonianza che noi riteniamo importante ai fini dell'accertamento delle responsabilità. Lo stesso prof. Strada ha anche parlato della coltellata che colpì Prillo all'addome e che non fu scoperta con immediatezza poiché egli era su carrozzella ortopedica e poiché portava un busto con stecche di legno che frenarono l'emorragia”. L'udienza è stata aggiornata al 7 dicembre. Saranno sentiti i due sottoufficiali del Ris di Roma che hanno condotto le analisi sulle macchie di sangue rinvenute sul luogo del delitto e su abiti ed indumenti. E sarà sentito l'imputato. Poi, l'attesa per la sentenza. Quando Francesco fu assassinato era trascorsa da poco la prima ora della notte dell’8 maggio 2005. In un pub entrarono tre giovani calabresi. Cominciarono a rivolgere, secondo la ricostruzione fatta dai carabinieri, pesanti apprezzamenti alle ragazze presenti tra cui la fidanzata di Prillo. Sino agli spintoni verso il disabile che cadde per terra. La scena si spostò su via Caltanissetta. Gli amici di Prillo, tra cui Mitidieri, intervennero subito in suo aiuto. Uno dei tre arrivati dalla Calabria, secondo l’accusa Francese, tirò fuori un coltello e colpì “Brutti Brutti”.

Fonte
Filippo Mele
La Gazzetta della Basilicata

giovedì 4 novembre 2010

Gli avvocati spiegano la riforma del processo amministrativo.




POLICORO – I temi della giustizia amministrativa e in particolare la riforma del processo amministrativo sono stati al centro di un seminario studio organizzato dall’associazione autonoma forense, nella mattinata del 30 ottobre presso la sala convegni del centro giovanile di “Padre Minozzi”. I legali del foro di Matera, hanno invitato per l’occasione il Prof. Enrico Follieri, ordinario di diritto amministrativo presso l’università degli studi di Foggia proveniente da una famiglia di giuristi pugliesi, il cui padre è stato anche Senatore della Repubblica nelle fila della Dc. Il cattedratico ha spiegato come dal 1875 ad oggi ci sia stata una proliferazione di leggi in materia che non ha abrogato quelle precedenti, provocando: “un alluvione di norme in un mosaico variegato che ha dato vita ad un bubbone soprattutto nella fase cautelare del processo amministrativo”. Inoltre ha sottolineato come questo codice in realtà non è un testo unico di leggi ma viceversa un richiamo frequente ad altri codici, primo fra tutti quello civile. Pertanto il legislatore non creando una raccolta di leggi in materia di processo amministrativo ha costretto gli addetti ai lavori a scervellarsi in una selva di altre leggi e richiami vari, aggiungendo poi come la ratio della riforma è quella di aver messo nelle mani degli avvocati e magistrati un processo leggero cercando di smaltire tutti gli arretrati dei vari Tar d’Italia. Il nuovo processo prevede 60 giorni per la richiesta di risarcimento danni per violazione di interessi legittimi contro i 5 anni della responsabilità extracontrattuale e i 10 di quella contrattuale nel civile; entro 30 giorni si può presentare la memoria difensiva per la prima udienza e 20 sono i giorni per la prima replica, mentre sono raddoppiati i termini per la costituzione in giudizio. Un’altra novità importante
è la misura cautelare ante-causam prevista già nel codice degli appalti riguardante la sospensione automatica di 35 giorni dell’aggiudicazione dei lavori pubblici se un’impresa presenta ricorso contro una Pubblica amministrazione: tutto ciò per garantire il principio della libera concorrenza. Vincenzo Montagna, invece, ha spiegato come davanti alla giustizia amministrativa lucana pendano 500 processi l’anno e di come siano 5000 gli arretrati. Inoltre la media dei processi davanti al Tar è di 9 anni, e di 4 quelli in appello al Consiglio di Stato prima di una sentenza. Poi ha aggiunto come senza investimenti non si risolve il problema giustizia in Italia dove molti tribunali, soprattutto del Sud, hanno carenze di organico. Infine ha concluso sostenendo come nella riforma il Tar della Lombardia, stranamente, ha competenze particolari nel settore del gas ed energia. Leonardo Pinto, anch’egli legale, ha puntato l’indice sulla competenza giurisdizionale riguardante la liquidazione del danno in separata sede e l’abuso d’ufficio, e di come il diritto civile e quello amministrativo si sovrappongano tra loro con questa riforma. Era presente al tavolo dei relatori anche l’Avv. Antonio D’Angella, mentre l’Avv.ssa Giovanna Bellizzi ha organizzato la giornata studio. In platea anche il neo presidente della commissione Lucani all’estero Antonio Di Sanza. Il prossimo appuntamento è per il 27 novembre, sempre a “Padre Minozzi”, dove si parlerà di intercettazioni ambientali e telefoniche con H.J. Woodcock.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

“Un marchio unico del turismo Metapontino”. Il manager Antonino Percario l’ha spiegato al corso “Tourism Management”




POLICORO – Perché visitare la Basilicata? La risposta viene data proprio in questi giorni dal tour operator Franco Garofalo ideatore di Welcome Lucania e dall’Enfor, ente di formazione della città jonica guidato da Cosimo Minonni. Da tre anni lavorano in simbiosi al progetto “Tourism Management”, un avviso pubblico della Regione Basilicata su cui l’Enfor si candida con un progetto di alta qualità non rivolto a tutti, ma solo agli operatori del settore turistico: dipendenti di strutture o amministratori. Dopo il successo alla fiera mondiale di Londra di un anno fa dove sono stati presenti al termine del corso, per quest’anno stanno preparando gli addetti ai lavori a sbarcare a Berlino. Mesi intensi di formazione in aula con docenti selezionati accuratamente per fornire agli operatori lucani i giusti strumenti per rafforzare l’offerta turistica. Ecco dunque che abbiamo incontrato uno dei top manager, Prof. Antonino Porcario, docente di economia del turismo all’università degli studi di Perugia e già consulente di Rutelli e Cacciari rispettivamente a Roma e Venezia: “Cerco di spiegare concretamente le politiche di marketing già sperimentate con successo in altre realtà anche agli operatori della fascia jonica, in modo tale da creare sistema tra loro e offrire un’unica soluzione turistica al bacino d’utenza di questa area della Lucania. Tale formula è stata vincente in Umbria, Liguria e nel mare del Lazio, dove in quest’ultimo caso ha trovato l’apprezzamento dei tedeschi aumentati del 30% negli arrivi. Io credo che in tre anni se il privato turistico riesce a rapportarsi con il pubblico, e viceversa, anche il Metapontino potrà cambiare registro e mettersi sullo stesso piano con altre realtà dove si registrano più presenze perché più avanti nelle politiche del turismo, non certamente perché più belle della fascia Jonica”. La parola d’ordine è dunque: mettersi al passo coi tempi. “La mia venuta qui ad insegnare a questo corso di formazione –continua Percario- è quello di trasferire il giusto know-how ai “discenti”, per poi alla fine del quale iniziare un percorso comune nuovo di marchio e sistema Metapontino di tutti gli attori principali del turismo di questo territorio e posizionarsi così meglio nel grande mercato internazionale. Oggi se non si danno risposte alla semplice domanda sul perché venire nel Metapontino non si và da nessuna parte. Un motivo che faccia da battistrada e a ruota poi gli eventi e le manifestazioni pubblico-privato”. Garofalo è soddisfatto di questa partnership con la Enfor: “Gli operatori sono già stati edotti, teoricamente, da innumerevoli corsi e convegni, però con questa iniziativa cerchiamo di far toccare loro con mano tutti gli aspetti di questo delicato settore scegliendo il meglio delle professionalità turistiche nazionali. Così i partecipanti possono poi trasferire nelle proprie attività gli insegnamenti degli esperti e migliorare i servizi alla clientela”. Minonni, infine, ha parlato di un’attività che cerca di dare un’immagine nuova e diversa del turismo lucano aprendo le porte di questo tipo di formazione solo gli operatori qualificati.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 3 novembre 2010

Programmi di riqualificazione urbana. Il 15 novembre scadono le domande

POLICORO - L’Amministrazione comunale ha diffuso in città un avviso con il quale manifesta l’interesse a realizzare sul territorio programmi integrati di edilizia residenziale e riqualificazione urbana di aree degradate. Entro il 15 novembre alle ore 12:00, gli interessati: imprese di costruzione, cooperative edili e loro consorzi, Ater di Matera, possono presentare il relativo progetto al protocollo del Palazzo di città per incrementare gli alloggi sociali e migliorare la qualità degli stessi attraverso la presentazione di progetti. Per i dettagli degli interventi bisogna rivolgersi all’ufficio tecnico comunale. “Policoro –osservano il sindaco Nicola Lopatriello e l’assessore ai Lavori pubblici Cosimo Ierone- nel tempo ha già soddisfatto un alto numero di fabbisogno abitativo di cittadini del comprensorio, che hanno acquistato casa nei nuovi quartieri sorti durante gli ultimi anni accrescendone la densità di popolazione non solo nel centro urbano ma anche nella zona Lido diventata ormai una Policoro 2. Nello stesso tempo però abbiamo avuto un occhio di riguardo anche nei confronti dei ceti meno abbienti con la costruzione di alloggi residenziali, alcuni già assegnati e altri in fase di costruzione. Inoltre nel nuovo Contratto di quartiere II, all’ingresso di Policoro Sud, ne sorgeranno altri per giovani coppie. Ora con questo programma vogliamo intensificare i nostri interventi in questa direzione, migliorando la qualità della vita delle persone che abitano in alloggi popolari e le aree circostanti con misure che vanno dal recupero e riqualificazione delle zone degradate all’incremento di alloggi di edilizia sociale oltre la soglia del 40% previsto dalla legge regionale 7/8/2009, passando attraverso l’innovatività dell’iniziativa, la disponibilità di aree comunali e la tempistica dei progetti”.

Nubifragio in Basilicata. Si registrano difficoltà ovunque

POLICORO – Acqua a catinelle sulla fascia jonica. Il due novembre non poteva essere giorno più funesto per un anticipo di inverno che su queste basi si preannuncia all’insegna dell’emergenza. E’ bastata una giornata piovosa per mandare in tilt tutto il settore produttivo. Allagamenti di strade, scantinati che sembravano piscine, terreni trasformati in paludi e la pioggia battente ha addirittura fatto chiudere per un po’ di tempo nella mattinata il centro commerciale Heraclea in località bosco Soprano, per colpa di infiltrazioni d’acqua che sono penetrate dalle pareti di cartongesso di alcune attività commerciali della galleria provocando l’evacuazione precauzionale. Centinaia le chiamate al 115 con le squadre dei pompieri rimaste sotto l’inclemenza del tempo per tutta la giornata tra Policoro, Matera e Ferrandina, le tre caserme operative di tutta la provincia. Nella sola città jonica almeno una quarantina sono state le segnalazioni da parte di cittadini preoccupati dei disagi causati dal maltempo. Fortunatamente nel momento in cui scriviamo i fiumi Sinni e Agri, stando al rapporto del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Policoro, si sono ingrossati ma non straripati, viceversa molti canali invece sono tracimanti a Tursi, San Giorgio Lucano, Caprarico e Sinnica. Tanto che i pompieri hanno dovuto richiamare in servizio personale a riposo e anche qualche precario per attutire l’emergenza maltempo. A cui si sono affiancati anche colleghi da Matera, dal Comando provinciale, e addirittura da Potenza come ci comunicano sempre dal distaccamento di Policoro di via Lazio. Anzi nella tarda mattinata di ieri sono giunte telefonate anche al Palazzo di città per chiedere rinforzi di operai comunali. Addirittura qualcuno pensava che ci fosse ancora la Protezione civile comunale di Antonio Labate, di cui si è sentita la mancanza proprio nei momenti di bisogno come ieri, non ricordando che è stata smantellata per altri motivi. Così gli angeli dell’emergenza hanno dovuto fare tutto da soli coprendo in pratica interamente i Comuni della provincia e non facendo mancare l’apporto e l’aiuto a nessuno. Perché il cattivo tempo non ha colpito solo la fascia Jonica ma tutta la regione, e con il modesto personale i militari delle tre caserme del materano hanno fatto gli stakanovisti fino a tarda sera. E proprio in momenti come questo che si è sentita la necessità della seconda squadra dei Vigili del fuoco reclamata da più parti e gran voce dagli stessi pompieri del ministero dell’Interno già da tempo e ancora senza una risposta dal Viminale. Anche sul lungomare di Policoro si temuto il peggio per alcune strutture ricettive a ridosso della riva, le quali sono state allagate con il forte vento che poi ha dato il colpo di grazia ad una giornata sicuramente da dimenticare.

Gabriele Elia
fonte
(il Quotidiano della Basilicata)

martedì 2 novembre 2010

Calcio Pareggio esterno del Policoro-Heraclea sul campo dell’Oppido (1-1)

OPPIDO LUCANO -Tra Angelo Cristofaro Oppido e Policoro finisce in parità (1-1). Epilogo poco felice per i padroni di casa che, dopo l'eurogol di Vaccaio al 17' del secondo tempo, si vedo raggiungere nel 4' di recupero da un tapin vincente di Giannini dopo il penalty sbagliato da Cipriano. Pareggio incredibile maturato dopo una gara che, soprattutto nella prima frazione di gioco, non ha praticamente regalato emozioni se non una conclusione di Grieco al 22', terminata alta, e una di Vaccaro al 39' che non ha impensierito Coretti. Primo tempo da sbadigli e squadre negli spogliatoi sul punteggio di zero a zero. Il ritorno in campo è subito di marca oppidese che al 4' va vicina al gol con Leone G. con una sassata dal limite fuori misura. Un minuto dopo da segnalare l'unica conclusione della gara provata dall'attacco jonico, con Cipriano che spara alle stelle. La pressione dei padroni di casa si traduce al 9' con un gran tiro di Manniello D. dai trenta metri che un super Coretti mette in angolo. Al 12' prove generali di Vaccaio che dal limite ci prova ancora ma non inquadra lo specchio della porta. Al 17', proprio il numero 8 oppidese, si inventa un eurogol dai 25 metri con una sassata che si infila al 'sette' alla sinistra di Coretti. Sotto di un gol gli jonici sono costretti a scoprirsi ma è l'Angelo Cristofaro a sfiorare il raddoppio con Grieco e Leone A., al 22', che non riescono a trovare l'angolo giusto per la conclusione e poi con Leone G. che da ottima posizione mette tanta potenza ma poca precisione e Coretti si salva in angolo. L'Angelo Cristofaro gestisce bene la palla ma il punteggio di uno a zero è troppo pericoloso e, nel corso del primo minuto di recupero, il Signor Carretta fischia un calcio di rigore per gli ospiti, presumibilmente per mischia in area di rigore. Le proteste dei locali sono veementi ma la decisione è ormai presa. Sul dischetto va Cipriani che centra prima il palo sinistro, poi il palo destro e la sfera carambola ancora in area dove è prontissimo Giannini che gonfia la rete il pareggio. Le proteste dei padroni di casa si intensificano ma il punteggio è ormai acquisito. Palla a centro e, giusto il tempo di riprendere il gioco che la terna manda tutti sotto la doccia. Partita che, per l'Angelo Cristofaro Oppido poteva portare al primato in classifica. Pareggio che, come sottolineato dallo stesso presidente bianco verde, ha il sapore della sconfitta.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Commemorazione dei defunti: deposta corona di fiori

POLICORO - Nel giorno della commemorazione dei defunti (2 novembre) come ogni
anno si è ripetuto il rito della deposizione di una corona di fiori da parte
dell’Amministrazione comunale all’ingresso del cimitero di via Puglia. Così il
sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello: “Cerchiamo di ricordare i tanti nostri
concittadini e non che hanno lasciato la vita terrena. Soprattutto in questa
giornata ci si riunisce nelle famiglie come se i nostri defunti fossero con
noi, come se la morte non ci avesse mai separati da loro. Ci siamo immedesimati
con tutti quelli che hanno sofferto e soffrono per la perdita di un loro caro e
partecipiamo al loro dolore, nella speranza viva e certa che l’unione con i
nostri fratelli morti non è minimamente spezzata, anzi è conservata dalla
comunione dei beni spirituali passando dal Regno di Dio ad una vita senza fine.
E per noi cristiani/cattolici avere la speranza di una vita eterna è motivo di
conforto per tutti coloro che non possiamo vedere più fisicamente”.

“Basta la parola”. Candidato al Miur il progetto sociale scolastico

POLICORO - L’Amministrazione comunale ha approvato una delibera di Giunta con la quale si candida a finanziamento nazionale un progetto proposto dall’assessorato ai Servizi sociali guidato dal vice sindaco Rocco Leone: “L’anno scolastico 2010/11 –spiega una nota del Comune- è stato dedicato, di concerto con le scuole, alla dislessia e disturbi di letto-scrittura; mentre in passato ci siamo concentrati su progetti mirati al disagio giovanile e minorile. Siccome siamo il Comune capoarea del Basso Sinni nel settore minori, e in virtù dei buoni risultati ottenuti in passato su alcune iniziative volte a prevenire fenomeni di devianza, abbiamo presentato il progetto “Basta la parola: centro per i ritardi e i disturbi nell’apprendimento”. Infatti dopo un’attenta analisi dei bisogni e delle esigenze degli scolari della città di Policoro abbiamo messo a disposizione già un locale della scuola comunale “Giovanni Paolo II” di corso Pandosia per la valutazione, riabilitazione e formazione degli utenti in collaborazione con l’ente di formazione Eureka e la società cooperativa “Imparola” di Matera, con esperienza nel settore della lotta alla dislessia e disturbi nell’apprendimento. Tale progetto lo abbiamo presentato al Miur (Ministero dell’istruzione università e ricerca scientifica) da finanziare con fondi U.N.R.R.A.”.

Il percorso di integrazione dei pazienti con disturbi psichiatrici. Convegno a Policoro





Un ciclo di sei convegni itinerante viene organizzato dal consorzio “Città essenziale” di Matera per far conoscere al territorio le dinamiche sociali e il suo rapporto con il pubblico del vasto mondo del no-profit. Venerdì mattina 29 ottobre presso la sala “Nicola Montesano” del Palazzo di città è stato inaugurato questo tour di incontri dal tema: “Gli aspetti operativi-organizzativi dell’assistenza psichiatrica territoriale e l’integrazione tra pubblico-privato: lo stato dell’arte e le prospettive future”. A salutare la platea il vice sindaco di Policoro nonché assessore ai Servizi sociali, Rocco Leone, il quale ha spiegato come l’abolizione della legge Basaglia, che ha chiuso i manicomi, ha riversato sui territori tutti i problemi del settore: “Una persona per fare un esempio affetta da Alzheimer non sa dove andare non essendoci strutture adeguate. Parliamo di chiusura degli ospedali e poi trascuriamo aspetti della salute dei cittadini che non sono meno importanti”. Lo psicologo Giuseppe Fagnano, dell’Asm, ha invece illustrato come siano 8 in tutta la provincia le case alloggio-riabilitative per il recupero degli utenti con questa patologia. “Dove vengono svolte attività terapeutiche per i pazienti gravi come i laboratori di artigianato, attività ricreativa nel senso lato del termine con operatrici del settore che accompagnano poi l’utente alla risocializzazione e reintegrazione nella società”, aggiungendo poi come il nuovo Piano sociale di zona debba prevedere un legame ancora più forte pubblico-privato per un sostegno più efficace agli 80 pazienti di tutte le case alloggio della provincia. Pietro Manenti, a nome di “Comunità solidali”, invece, ha parlato del marchio di qualità delle strutture: “il motto di chi l’ha avuto è: perdere il paziente. Nel senso che la mission della cooperazione che rappresento è proprio quella, attraverso il percorso: politico-organizzativo-strutturale-valutazione-rete integrata dei servizi-miglioramento qualità, di fornire al paziente le giuste competenze e autostima per un più semplice reinserimento nella società dopo il percorso della “terapia” con gli operatori sociali. Purtroppo però la spesa pubblica si disperde nei mille rivoli degli intermediari e quando arriva alla fine le risorse per queste persone sfortunate non sono mai abbastanza”. Solo una è la struttura certificata tre le otto della provincia con il suo marchio. Domenico Guarino, direttore del Dipartimento di salute mentale dell’Asm, ha affermato come la rete integrata di servizi ha creato un percorso virtuoso di accompagnamento di tutte le fasce di età dei potenziali usufruitori di questo servizio, non solo nelle strutture classiche, ma anche l’assistenza domiciliare ha dato buoni risultati e un’unica risposta, non solo nella cura ma anche nei percorsi riabilitativi. Sono intervenuti altri relatori tra cui: Pino Bruno. Mentre tra gli invitati figuravano: il presidente della Provincia di Matera, Franco Stella, Domenico Bianco, Carmela Dezio, Lella Trentadue, operatori/trici del settore; Pietro Quinto e Vito Guardiano.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

lunedì 1 novembre 2010

Sgravi fiscali agli agricoltori. Prorogati i termini fino a luglio

La Commissione Agricoltura della Camera ha approvato, ieri pomeriggio, un emendamento che proroga gli sgravi fiscali per gli agricoltori sino al 31 luglio 2011. L'Onorevole Vincenzo Taddei, componente della commissione Agricoltura della Camera, ha espresso profonda soddisfazione: «E1 stato approvato un emendamento resosi necessario viste le condizioni difficili in cui versa 1 ' agricoltura italiana. Il Governo – continua Taddei - di fronte a questa crisi, che ha colpito soprattutto il mondo agricolo, non rimane con le mani in mano ed ha inteso così prorogare questi sgravi fiscali cercando di aiutare un comparto la cui vitalità è fondamentale per la nostra economia. Una manovra da circa 210 milioni di euro, molto importante perché dà tranquillità agli imprenditori agricoli. Un provvedimento che ovviamente si affianca a ciò che sul piano normativo il Governo Berlusconi continua da mesi a fare. Ricordo – conclude Taddei - come solo venti giorni fa siano state rafforzate le misure per la tracciabilità e l'etichettature dei prodotti agroalimentari proprio per difendere la qualità del made in Italy e come si cerchi, con l'approvazione dell'intero DL 2260, di proteggere e rendere più competitiva l'agricoltura italiana. Questo provvedimento senz'altro allevierà anche le difficoltà del mondo agricolo lucano in attesa che anche la Regione faccia qualcosa di concreto per questo settore».

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

L’amore dona la vita. Terminata la tre giorni di formazione del Cav




POLICORO – Per il secondo anno di fila il Cav (Centro di aiuto alla vita) della cittadina jonica ha terminato il ciclo di incontri (13-20-27 ottobre) presso la sala convegni di “Padre Minozzi”: “Volontari della vita”, rivolto a persone delle tante associazioni di Policoro e cittadini comuni. Nel pomeriggio di mercoledì 27 ottobre, i relatori sono stati i coniugi Grano di Potenza, impegnata nel consultorio familiare lei (Luisa Ferlin), mentre il marito, Giancarlo, nell’azione cattolica di Basilicata. Nel loro intervento è stato sottolineato come il legame e le regole devono essere al centro dell’agire di ogni essere umano. Legame inteso come: amicizia, condivisione, amore, reciprocità, lealtà ecc; e regola come: rispetto, uguaglianza, pacifica convivenza, civiltà e quant’altro. Nella loro disquisizione hanno spiegato come questi due sostantivi nell’interpretarli da ciascun essere umano devono viaggiare parallelamente, e devono essere ben radicati nella mente e nell’anima di ciascuno di noi in modo tale da rappresentare un punto di riferimento nell’aiutare le donne nel periodo di gestazione e immediatamente dopo alla cultura della vita. E per chiarire meglio il concetto come metafora hanno usato la pianta e l’amore che le si dà vedendola crescere giorno per giorno dopo averla curata e seguita con la giusta attenzione. La sociologa M. Montano, responsabile dei Servizi sociali del Comune di Policoro, ha illustrato ai presenti la mole di lavoro di un Municipio grande qual è il centro jonico, capofila del settore minori nel Piano sociale di zona. E proprio su questo fronte non ha mancato di elogiare il variegato mondo associativo policorese e quello della cooperazione del no-profit all’interno del quale opera personale con un’alta sensibilità dimostrabile dalla presenza di alcune case accoglienza per minori, tra cui anche extracomunitari, in una città, quale appunto Policoro, multiculturale. Le conclusioni sono state tirate da Mons. Francesco Nolè, vescovo della diocesi Tursi-Lagonegro, il quale non ha mancato di incoraggiare tutti i volontari presenti a diffondere il messaggio della cultura della vita in famiglia, associazioni, tra gli amici in un momento difficile per l’Italia, “attaccata” da un lato dalla congiuntura economica negativa e dall’altra da una disgregazione sociale, a partire proprio dalla cellula fondamentale, il nucleo familiare, minata da efferati episodi di cronaca nera. Infine Mariella Acciaro e Teresa Calciano, del Cav di Policoro, nel loro prologo al tema della giornata: “L’amore che dona la vita”, hanno evidenziato le loro attività periodiche e costanti di ascolto e consigli per le puerpere nella fase pre e post nascita del neonato.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)