sabato 6 settembre 2014

Passa il bilancio di previsione. Aumenta la Tari del 30% con le altre imposte al massimo delle aliquote. Non pagano la Tasi 955 case

POLICORO – Il Consiglio comunale della città jonica ha approvato, a maggioranza (centro destra), il bilancio di previsione 2014, quello programmatico 2014/2016 e gli altri punti all’ordine del giorno (6 in tutto) relativi alla tassazione locale nella seduta del 3 settembre. L’assessore al Bilancio, Massimiliano Scarcia (Trenta), nella sua relazione ha spiegato che l’Italia vive una delle sue crisi più drammatiche sotto il profilo economico, che si ripercuote poi sugli Enti locali: disoccupazione dilagante, la povertà che aumenta sempre di più, Pil (Prodotto interno lordo) che non cresce, pressione fiscale ormai alle stelle, contrazione di consumi. In questo quadro preoccupante da egli tracciato nell’illustrare la manovra economica del Comune jonico ha sostenuto che: L’Imu (Imposta municipale) è del 7,6 x mille come aliquota base per le attività produttive; mentre per i terreni agricoli è 1 x mille. Per le seconde case l’aliquota è quella massima, dopo il ritocco: 10,50 per mille. Per quanto riguarda invece la Tasi (Tassa sui servizi indivisibili), una vera e propria patrimoniale, la leva fiscale cittadina è del 3 x mille sulla prima casa, aliquota massima, con sgravi fiscali per fasce di reddito basse come ad esempio chi percepisce la pensione sociale o all’interno del nucleo familiare ha figli abilmente diversi con una percentuale di invalidità del 100%. Altre detrazioni sono previste per gli studenti e ceti meno abbienti. L’Amministrazione comunale ha stimato in 955 abitazioni che non pagheranno la Tasi perché rientranti sotto la soglia della sopravvivenza. Per quel che concerne la Tari, che ha preso il posto della Tares, la tanto vituperata tassa sulla raccolta dei rifiuti solidi urbani, Scarcia ha sostenuto che c’è stato un aumento del 30% dovuto al nuovo servizio aggiudicato qualche mese fa. Per quanto riguarda la Tosap e l’addizionale Irpef tutto rimane invariato come gli altri anni. La minoranza ha manifestato il proprio no alla manovra perché, secondo Gianluca Marrese (Pd), non c’è programmazione nel documento contabile e la pressione fiscale locale è massima in tutte le sue imposte. Nonostante il salasso sia elevato, a suo dire, non si coprono le spese correnti tanto da attingere dall’avanzo di amministrazione. Gianni Di Pierri (Policoro Futura) ha dichiarato il suo diniego per mancanza di programmazione e tasse mai così alte a fronte di servizi non all’altezza citando l’esempio dei rifiuti. Anche Fabiano Montesano (Pd) ha rimarcato il suo voto contrario con la motivazione che l’Amministrazione non collabora con la minoranza e il bilancio è fatto solo di numeri e non di visione della città in prospettiva. Carmine Vetere (Pd) si è schierato sul fronte del voto contrario poiché nel documento economico non c’è traccia del Piano d’ambito, dello sviluppo del porto e del Piano dei lidi e investimenti carenti per soli 5 milioni di euro. Per la maggioranza sono intervenuti: Pinca, Ferrara, Montano, Lippo affermando che la minoranza non ha presentato emendamenti, che la Tari dall’anno prossimo sarà più bassa di 200 mila euro più eventuali sanzioni a carico della Tradeco per inadempienze contrattuali e il pagamento dell’Imu sui terreni agricoli è più attenuato rispetto al passato. Ha concluso infine il primo cittadino, Rocco Leone, sostenendo come l’Amministrazione si sia impegnata per la tutela ambientale delle pinete, del Bosco Pantano, la fornitura di energia elettrica in alcuni nuovi comparti, il finanziamento per l’area camper, il piano dei chioschi sulla Duna attrezzata e dei tagli ai trasferimenti subiti.


Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Oggi la maratona Siritide-Anglona

 POLICORO – Questo pomeriggio (6 settembre) l’associazione sportiva amatori podistica dilettantistica del centro jonico guidata dal maratoneta Luigi Cappucci organizza, tempo permettendo, la I edizione della corsa su strada Siritide-Anglona. La manifestazione che prenderà il via alle 17:00 da via Colombo, dov’è ubicato il museo della “Siritide”, per poi continuare sullo stesso rettilineo fino alla confinante città di Albino Pierro, alle cui porte, percorrendo la strada provinciale Policoro-Tursi, si trova proprio il santuario di Anglona, luogo di arrivo, che durante la colonizzazione greca dell’area (IV-V sec a.C.) sormontava tutta la collina di quella fu la città ellenica della Siritide. 

venerdì 5 settembre 2014

Comune Policoro su assistenza sociale professionale

“Il Comune di Policoro ha agito nel pieno della legalità, dimostrando con i fatti che la strada intrapresa era l’unica legalmente percorribile per la salvaguardia di un settore delicato e fondamentale come quello del servizio sociale professionale”. E’ quanto affermano, in una nota, il sindaco di Policoro, Rocco Leone, e l’assessore alle Politiche sociali, Livia Lauria, in merito all’affidamento del servizio sociale professionale, oggetto di un’interrogazione scritta del consigliere di minoranza, Gianluca Marrese (Pd). “A causa di vari vincoli restrittivi in materia di spesa per il personale nella pubblica amministrazione  - proseguono Leone e Lauria - non è stato possibile pubblicare un bando per l’assunzione di assistenti sociali, pertanto la strada adottata dal Comune è stata l’unica riconosciuta dalla legge, a differenza di molti altri enti che hanno adottato strumenti alternativi e quindi non conformi alla legge, come proroghe e co.co.pro. Persino la Regione Basilicata - hanno aggiunto -  ha inoltrato una snota con la quale ha chiarito il suo ruolo orientativo richiamando l’importante Legge regionale n. 4 del 2007 con cui si invitano i comuni a vigilare sulla corretta applicazione dei contratti di lavoro e di regolarizzazione delle situazioni contrattuali difformi degli operatori sociali”. “Non si dimentichi, infine - concludono Leone e Lauria - che proprio nel 2007, anno in cui è stata promulgata la legge regionale, l’amministrazione Di Sanza ha stabilizzato 12 ex Lsu: perché non si pensò, allora, di stabilizzare anche l’unica assistente sociale precaria?”.

giovedì 4 settembre 2014

Donna salvata grazie al salvamento acquatico



POLICORO – Il 31 agosto scorso una donna, E. M. K. (di origini marocchine) ha rischiato di annegare nella zona Idrovora di Policoro. La notizia arriva direttamente da Vincenzo Pastore che con i suoi volontari ha pattugliato la costa jonica, nel perimetro di Policoro e dintorni, per tutta la stagione estiva nell’attività di salvamento a mare di natanti e bagnanti, meglio conosciuta come i “Collettivi di salvataggio”. “Alle 13:00 –spiega- arriva una chiamata di richiesta di intervento, la più rapida possibile. Così parte la dislocazione delle telefonate sia al gruppo acqua (Moto d’acqua attrezzata rescue) che con il mezzo terrestre, fuoristrada, con tutta l’attrezzatura per un soccorso di tipo codice rosso (ossigeno medicale, defibrillatore). Lo scenario e il punto non sono chiari, ma la zona si, via Mascagni, punto più ostile da raggiungere via terra; quindi la prima difficoltà è assistere il 118 che non può raggiungere con l’attrezzatura sanitaria il punto esatto. Individuata la scena dell’incidente arriva in circa 5 minuti dalla chiamata il fuoristrada con a bordo il sottoscritto che, notando il soggetto, una ragazza di 28 anni in condizioni critiche, mi precipito subito a fare una valutazione delle condizioni vitali. Noto una signora che stava già gestendo l’operazione, presentandomi mi rendo conto che è una dottoressa (Maria Pia Ruggieri); metto a disposizione le attrezzature in dotazione alla Motonautica lucana e fortunatamente dopo qualche minuto la ragazza inizia a prendere colore, segno che la circolazione cominciava a distribuire ossigeno alle parti vitali dopo un breve arresto cardiocircolatorio dovuto alla mancanza di aria nei polmoni. Arriva il 118 a piedi sulla spiaggia: l’ossigeno dato in quella tempistica ha fatto la differenza; la ragazza ha ripreso coscienza e controllo e per i sanitari risultava una ossigenazione del sangue regolare e dunque fuori pericolo anche se c’è stato bisogno di trasportarla in ambulanza per raggiungere l’ospedale di Policoro per tenerla sotto osservazione. Posizionata sul fuoristrada dopo averla stabilizzata abbiamo raggiunto l’ambulanza del 118 mantenendo sotto controllo sia l’ossigenazione che l’eventuale arresto cardiaco; essa non era ancora del tutto fuori pericolo. Solo camminando con il mezzo di soccorso ci siamo accorti di quanto tempo abbiamo ottimizzato e che lo stesso tempo ci ha permesso di veder risplendere il sorriso sul volto di una ragazza. Ringrazio i lidi di Policoro per il contributo economico concesso per questo servizio e la grande collaborazione tra volontari e operatori sanitari che ha permesso di salvare la donna”.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

mercoledì 3 settembre 2014

Al Consiglio comunale si parla di tasse

POLICORO – Il 3 settembre alle ore 18:00 il presidente del Consiglio comunale della città jonica, Gianluca Modarelli (Fi) ha convocato la massima assise territoriale. Dunque dopo la pausa estiva riprendono i lavori del Consiglio comunale. Di seguito i punti all’ordine del giorno (Odg): approvazione regolamento imposta unica comunale 2014 ; le aliquote della Tasi (Tassa sui servizi indivisibili) 2014; aliquote Imu 2014; tariffe Tari (Tassa rifiuti) 2014; addizionale Irpef 2014; ricognizione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico; approvazione bilancio previsionale 2014 e pluriennale 2014/2016; modifica regolamento per la disciplina dei contratti;  interrogazione del consigliere di minoranza Gianni Di Pierri (Policoro Futura).

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

martedì 2 settembre 2014

Ancora senza esito le ricerche di Ciro Ciccalese

POLICORO – Ciro Ciccalese è stato avvistato nel centro della città. L’uomo di 62 anni, napoletano che con tutta la famiglia da dieci anni trascorre le vacanze a Policoro, in via Catone nella zona Lido, il 28 agosto è scomparso e i familiari hanno tappezzato ogni angolo della città con un volantino che raffigura la foto dell’uomo e alcune generalità: 1,81 di altezza, capelli brizzolati, costume e maglia di colore nero. Giovedì nel tardo pomeriggio dopo un bagno a mare in sella alla sua bicicletta stava facendo ritorno a casa, però siccome è affetto da demenza vascolare ha sbagliato strada e si è fermato in via Lido 13 alle spalle del casello ferroviario convinto che quella fosse la sua abitazione. Si sarebbe imbattuto in un residente di quel condominio che vedendolo in stato confusionale ha pensato che si trattasse di un viandante mandandolo subito via. Così l’uomo avrebbe lasciato da quelle parti anche la sua bicicletta, con le gomme sgonfie, per vagare non si sa dove. In particolare una turista dell’est l’avrebbe avvistato nei pressi del centro urbano della città, anche perché Vigili del Fuoco e forze dell’ordine hanno setacciato il raggio di oltre cinque chilometri dal luogo in cui Ciro è scomparso, ma le ricerche nel momento in cui scriviamo sono state vane. Nel frattempo sono arrivati da Napoli anche altri familiari di Ciro che stanno battendo il territorio in lungo e largo alla ricerca del loro caro. Ciro conosce bene Policoro in quanto viene ogni anno per godersi le ferie, però essendo poco lucido molto probabilmente il 28 camminava senza una meta. Nella serata del 30 alcuni volontari che stanno aiutando la famiglia nella ricerca di Ciro hanno anche contattato l’autista del bus che ogni giorno percorre la tratta Policoro-Napoli con partenza alle 06:25 poiché non si esclude che l’uomo, arrivato nel centro di Policoro, si sia recato al Terminal Bus per salire sul torpedone e far ritorno nella sua città di origine. Altra ipotesi, se la segnalazione non dovesse essere veritiera, è quella che Ciro sia salito su un treno nella adiacente stazione ferroviaria dove è stato visto l’ultima volta il 28 o magari su un pullman del servizio sostitutivo delle Ferrovie dello Stato.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Ciro Ciccalese avrebbe lasciato Policoro

POLICORO – Ciro Ciccalese, l’uomo di origini napoletane scomparso il 28 agosto non sarebbe più nel centro jonico. La conferma arriva direttamente dai familiari che da quando non si hanno più sue notizie stanno perlustrando in lungo e largo tutta la zona di Policoro con l’ausilio ovviamente delle forze dell’ordine. Nei giorni scorsi ha sorvolato il territorio della città jonica anche un elicottero ma le ricerche sono state vane. Pertanto si presume che Ciro, affetto da demenza vascolare degenerativa e bisognoso di medicinali, avrebbe lasciato inconsciamente la località dove stava in villeggiatura e che conosce bene in quanto la frequenta da dieci anni. Questa ipotesi sarebbe verosimile poiché le unità cinofile delle forze dell’ordine nei pressi della stazione ferroviaria di via Lido non fiutano più nulla riconducibile a Ciro. Ecco dunque che le sue tracce si fermano al casello ferroviario e di conseguenza con molta probabilità egli è salito su un pullman del servizio sostitutivo delle ferrovie dello Stato in direzione Sud, Calabria, o Nord Puglia. Possibile anche che abbia preso un treno, anche se ormai la stazione di Policoro è stata tagliata fuori dai trasporti su rotaia e dunque non se ne fermano più molti. Da escludere l’ipotesi che si sia recato al Terminal Bus “Egeo” di via Bologna nel centro urbano, anche perché alcuni autisti di bus, tra cui anche colui il quale trasporta giornalmente i passeggeri a Napoli, non avrebbero visto salire nessuna persona in stato confusionale sui veicoli, anche se fino al 31 mattina non avevano una foto segnaletica di Ciro. Può darsi anche che sia arrivato a Metaponto, snodo ferroviario e dei bus importante nel sistema logistico dei trasporti e di collegamento tra Calabria, Puglia e Campania, per poi dirigersi chissà dove viste le molteplicità delle destinazioni che si possono scegliere; d’altronde essendo poco lucido non si può trascurare nessuna soluzione. Sono scesi a Policoro da Marano (Na) anche gli altri familiari di Ciro a supporto di tutti coloro i quali si stanno prodigando nella ricerca del loro congiunto. A questo punto il raggio di azione si allarga oltre i confini della Basilicata/Lucania e la Polfer di altre stazioni ferroviarie è stata messa in preallarme. Ricordiamo che Ciro è alto circa 1,81 cm, ha i capelli brizzolati, età 62 anni, e indossava un costume e maglia neri il 28 agosto quando stava ritornando a casa, via Catone zona Lido, da mare in sella alla sua bicicletta. Egli avrebbe sbagliato strada e anziché far ritorno nella sua abitazione ha imboccato un’altra arteria che lo ha portato in via Lido 13 alle spalle della stazione ferroviaria. La sua due ruote è stata trovata lì con le gomme sgonfie; dopodiché è sparito nel nulla.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

Variante al CqII. Ivano Farina potenziali conflitti d’interesse e mancanza di trasparenza

POLICORO – La variante al Contratto di quartiere II approvata nei giorni scorsi giorni fa discutere in città. Ivano Farina, candidato alle comunali del 2012 nella lista Policoro è Tua con 175 preferenze circa sostiene che: “Il giorno 19 agosto la giunta si riunisce in assenza del segretario comunale, sostituito dal dott. Ivano Vitale, e in 10 minuti (inizio seduta ore 19,10 conclusione ore 19,20) stabilisce una variante urbanistica. Il 21 agosto 2014 la delibera viene pubblicata,  ma nel documento mancano le motivazioni di tale atto e non vengono pubblicati gli allegati (gli elaborati tecnici che testimoniano gli interventi della variante e che sono da rendere pubblici obbligatoriamente). Noi denunciamo dal nostro sito questo curioso deficit il 25 agosto e magicamente, solo dopo la nostra notizia, appaiono pubblicati gli allegati, questa volta a firma dell’ing. De marco e non visionabili per 15 giorni come nel caso della delibera, ma per 11 giorni e con uguale termine di visione fissato al 4 settembre: un rattoppo evidente di una sartoria mediocre su una veste ancora tutta da decifrare. Gli amministratori invece e il sindaco devono spiegarci se esistono beneficiari particolari di queste varianti, imprese e studi tecnici che lavorano, proprietari di lotti. Sono tenuti a spiegarlo e a scrivere le motivazioni nelle delibere e ci domandiamo se dopo le ‘regalie della volumetria’ fatte ai costruttori della maglia B 8/6, ci trovassimo ora in presenza ‘di varianti tecniche per poter ancora una volta assegnare/transare lotti edificatori agli occupatori/assegnatari’. Invece a parte lo spostamento dell’area di servizio, il resto è falso: nella variante le case ad edilizia convenzionata non vengono previste ex novo, come vorrebbe far credere il comunicato stampa del sindaco, ma subiscono solamente uno spostamento di destinazione. Ciò che invece appare per la prima volta, ad esempio, è quanto testualmente segue:  rimodulazione di lotti destinati ad edilizia commerciale/artigianale….con possibile realizzazione di tre piani fuori terra e destinazione fino al 50% dei volumi ad edilizia residenziale e/o direzionale. Dunque qualcuno mente quando afferma che l’unica variazione di volumi prevista nella delibera 101 riguardava esclusivamente l’edilizia popolare, mentre qualcun altro probabilmente, con non poca ragione, pretende di sapere perchè e chi gioverà di questi aumenti di volumetrie, il motivo della fretta e dei deficit di questa delibera. Il cittadino ha o no il dovere di far sapere al sindaco le leggi che regolano un'amministrazione e ha il diritto di sapere quali imprese lavoreranno per queste varianti, quali rapporti intercorrono fra queste e gli amministratori, fra queste e i dirigenti comunali, quali sono le motivazioni reali dietro i proclami della politica?”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

domenica 31 agosto 2014

Scomparso un turista napoletano: Ciro Cicalese



POLICORO - Non si hanno ancora notizie di  Ciro Cicalese l’uomo che ha fatto perdere le proprie tracce nel corso della serata di venerdì nei pressi dell’abitazione della figlia a Policoro. Immediate sono partite le ricerche che però non hanno portato ad un risultato immediato e sono diventate sempre più difficili con il passare del tempo. I Vigili del Fuoco di Policoro sono impegnati in prima persona nel tentativo di individuare Cicalese con alcune squadre che stanno continuando senza sosta nella ricerca. Oltre ventidue gli uomini che senza soluzioni di continuità e con l’ausilio di unità cinofile hanno battute vanamente, almeno per ora, circa 100 ettari attorno a Policoro e oggi potrebbero giovarsi anche di cani molecolari per cercare di individuare una traccia utile a ritrovare l’uomo al più presto possibile. L’uomo di 62 anni è scomparso venerdì sera da Policoro è residente a Marano di Napoli ma si trovava in questi giorni, probabilmente per vacanza nella cittadina jonica. Era in bicicletta quando venerdì sera si è allontanato e non è stato più ritrovato. 
L'uomo che soffre di demenza vascolare si è allontanato in bicicletta dall'abitazione della figlia e da allora si sono perse le sue tracce.  I Vigili del Fuoco di Policoro sono a capo del centro operativo di ricerca che è stato istituito e che viene coordinato direttamente dalla Prefettura di Matera, imformata in tempo reale sull’evolversi della situazione. Cicalese alto 1,78 con i capelli brizzolati ed una corporatura magra aveva un pantaloncino corto nero ed una maglietta mezze maniche, sempre nera al momento della scomparsa. 
L'appello che è stato fatto tramite la prefettura è quello di informare tempestivamente, per chiunque ne abbia notizie o lo scorga, il più vicino comando di Polizia.


Fonte il Quotidiano del Sud

Capelli protagonisti al VI festival dell’acconciatura



POLICORO – Domenica scorsa 24 agosto in piazza F. Mitidieri si è svolta la VI edizione del Festival dell’acconciatura: moda, trucco, estetica organizzata da un’associazione di Beauty center (saloni di bellezza) del centro jonico. La manifestazione è entrata anche nel cartellone degli eventi finanziati dall’Amministrazione comunale. Tra gli organizzatori Giuseppe Mastrosimone, che a fine serata ha manifestato il proprio giudizio positivo: “La location ci ha soddisfatti e non nascondo che alla VII edizione nel 2015 ci ritroveremo tutti qui, almeno così spero. Ci siamo prodigati tutti per la buona riuscita della kermesse e sono contento per come sia andata: 40 ragazze provenienti da Puglia, Calabria, Lazio, Basilicata hanno sfilato in passerella dimostrando una certa professionalità. Oltretutto Policoro ha delle grandi tradizioni in questo settore e può essere, anche grazie a manifestazioni di questo tipo, un punto di riferimento dell’acconciatura. In quasi tutti i saloni oltre al titolare ci sono ‘praticanti’ a testimonianza che in periodi di crisi economica ci sono settori non dico che non conoscano crisi, ma quantomeno che possono aprire spiragli di lavoro nel futuro. La società si sta evolvendo sempre di più nei rapporti interpersonali e anche in quelle che sono le uscite serali e gli eventi che si susseguono. Pertanto dare un’immagine positiva di se stessi può significare avere una maggiore autostima: insomma aiuta a vivere meglio e ad avere uno stile di vita più ordinato e consono a quelli che sono gli standard moderni. Una città si contraddistingue anche da come si presenta. E noi con questa iniziativa vogliamo fare in modo che Policoro possa crescere culturalmente valorizzando le esperienze e le professioni di tanti colleghi/e abbellendola nei modi di comportarsi, di vestirsi, di apparire e anche nell’essere città non solo sulla carta ma anche di fatto. Ringrazio che mi ha dato una mano nella difficile organizzazione”. Tra questi anche Salvatore Sollazzo, coiffeur maschile: “L’edizione del 2014 è stata molto più partecipativa e questo mi fa piacere. A Policoro sono scesi colleghi di Valsinni come Maria Celano, Nicol Sassone da Senise e la serata è stata allietata da musica di Francesco Greco, pugliese; dallo show man Angel che ha introdotto i ragazzini della boutique Monelli tutti vestiti a nuovo con l’ acconciatura del team Beautiful Group; poi con Brusketta, cabarettista. Infine l’apparizione di Maria Lucia Mugno, maestra d’ arte in sculture di capelli umani, guinness world record per aver ricoperto interamente una 500 Fiat di capelli umani”. Ha partecipato al festival dell’ acconciatura la scuola europea policorese di Mirella D’ Alessandro.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)

sabato 30 agosto 2014

Pittella in tour negli ospedali materani

POLICORO – Il Governatore Marcello Pittella (Pd) nella giornata del 28 agosto ha visitato l’ospedale “Giovanni Paolo II” del centro jonico per vedere da vicino lo stato dell'arte delle strutture, dell'attuazione del Piano sanitario regionale per cogliere, anche suggerimenti e istanze. Pittella ha parlato con operatori, con pazienti, con i rappresentanti istituzionali dei Comuni, portando avanti la sua azione di condivisione e coinvolgimento nelle scelte per toccare con mano i problemi, al fine di sottolineare le cose che vanno bene e quelle che possono migliorare. E' stata una giornata intensa affermando che il nosocomio di Policoro è baricentrico non solo nell’area del Metapontino lucano ma anche dell’arco calabro jonico che fino a Trebisacce è sfornito di un ospedale. Ha poi annunciato che è stata firmata una delibera dell’Asm che rimodula dal punto di vista organizzativo il nosocomio policorese e potenzia la sua offerta assistenziale portando da 108 a 120 i posti letto. Si attiva cioè la sezione Sub-Intensiva Cardiologica attraverso l’implementazione di ulteriori 6 posti letto (da 4 a 10) da destinare alla terapia intensiva e sub intensiva (Utic), e di altri 6 per un’area specialistica integrata (2 all'Otorinolaringoiatra, 2 all'Urologia e 2 all'Oculistica) che sarà rapidamente istituita. Un potenziamento che contribuirà senza dubbio a ridurre i flussi di migrazione passiva e ad incrementare quelli di mobilità attiva.

venerdì 29 agosto 2014

Policoro: il sindaco sulla variante al Contratto di quartiere

La variante al Contratto di quartiere approvata qualche giorno fa dalla giunta comunale di Policoro al centro di mille polemiche. Il sindaco, Rocco Leone prova a far luce sul caso. “La situazione al nostro insediamento - si legge nella nota diffusa dall’Amministrazione - era in completo stallo e piena di casi mai affrontati e risolti. La variante prevede sì un aumento di volumetria, ma solo per costruire case popolari. In sostanza - conclude il primo cittadino di Policoro - abbiamo messo a disposizione delle aree per fruire di finanziamenti dormienti risalenti addirittura agli anni '90. Nella variante è incluso anche lo spostamento in una zona periferica di un’area di servizio originariamente prevista lungo il prolungamento di via Siris”.

giovedì 28 agosto 2014

Chiuso il meeting del Mlac nel centro jonico



POLICORO – Domenica 24 agosto si è concluso il Mlac (Movimento lavoratori azione cattolica) che nel centro giovanile di Padre Minozzi dal 19 ha celebrato il suo campo nazionale interrogandosi su quale debba essere il ruolo della comunità cristiana nei confronti delle periferie del lavoro. I luoghi e le situazioni in cui viene lesa la dignità dei lavoratori rappresentano gli ambiti privilegiati di evangelizzazione del Movimento che vuole con coraggio prendersene cura rendendole i punti di forza dell’Azione Cattolica e della Chiesa tutta. Nell’essere associazione e nello sperimentare la solidarietà tra coloro che si riconoscono fratelli in Cristo, si sono delineate le possibili strade prospettate dal Presidente nazionale Matteo Truffelli e da Mons. Agostino Superbo che citando Don Tonino Bello ha ricordato che l’impegno di tutta la comunità è quello di  “mantenere alti gli orizzonti, procedendo a piccoli passi”. Strade che passano per l’ascolto delle realtà dei territori e l’attenzione ai giovani, ciò chiede al Mlac un impegno significativo per essere movimento di sfondamento nel mondo del lavoro, potenziando il suo ruolo nella filiera del Progetto Policoro.  Il Mlac si pone come antenna  per captare la realtà del mondo del lavoro in cui essere presente portando quel essere associazione che, come sottolineato da Matteo Truffelli, è antidoto alle periferie esistenziali. Occasione di uscita verso le persone sperimentata nel campo è stata  anche l’animazione territoriale della piazza della città di Policoro,  e con momenti di festa e incontro  per cementare le nostre relazioni e l’essere associazione. Ma anche per superare il rischio dell’ottundimento delle coscienze il cui livello si abbassa nell’assuefazione a questa realtà di crisi che frantuma il Bene Comune, formando insieme una nuova mentalità,  come evidenziato da mons Mansueto Bianchi, Assistente generale dell’AC, che chiede ai laici un discernimento vigile, segnato dalla Dottrina Sociale della Chiesa per rifondare un’economia amica dell’uomo, attenta al creato e ai poveri, aperta al futuro, e  si fa carico che il lavoro sia offerto a tutti nel pieno riconoscimento della dignità di ogni uomo… un’economia amica della felicità. Nel compito di corresponsabilità e di antenna, concretamente il campo è stato occasione di analizzare le strategie ed i programmi europei per l’inserimento lavorativo dei giovani, evidenziandone le potenzialità e debolezze come ad esempio Garanzia Giovani, che chiedono presenza e conoscenza di tali possibilità perché siano efficaci, e riscoprendo il forte valore della formazione con gli interventi di Gino Magno e Flavio Venturi. I momenti di preghiera e di spiritualità vissuti nel campo e nello scenario straordinario e suggestivo di Matera, sono stati il cuore pulsante per fondare l’impegno di tutto il Mlac, che con coraggio si fa presente nel mondo del lavoro. Il Mlac si è ritrovato insieme quindi per impegnarsi ad essere il volto dell’AC capace di portare le periferie del lavoro al centro della Chiesa e della società. A piccoli passi ma con grandi orizzonti si impegna ad aiutare la comunità cristiana a trovare percorsi di solidarietà concreta e ad acquisire la consapevolezza che con il proprio lavoro si può responsabilmente collaborare a costruire il Regno di Dio, con l’auspicio di una seria progettualità di formazione “Una formazione che ricordi ai giovani e ai meno giovani, che fidarsi di Dio è possibile, e che il Mlac è chiamato in questo tempo a essere profeta:” esprime Simona Loperte, segreteria nazionale.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)



mercoledì 27 agosto 2014

Calcio. Margiotta nuovo attaccante del Real Metaponitino

E' Vincenzo Margiotta il nuovo bomber del Real Metapontino. Il centravanti,  classe 81 calciatore di provata e grande esperienza sia in serie D che in eccellenza campana e lucana vanta presenze nella Fortis Murgia e Agripoli, Cittapiana interpiana, è un rinforzo di lusso per lo scacchiere offensivo del Real. "Il calciatore che si e' allenato con la squadra gia' da 15 giorni, ieri (26 agosto ndr) sera ha messo nero su bianco l'accordo con la societa' - dichiara il ds Franco Trupo- Siamo contenti della riuscita della trattativa - continua Trupo che vede in Margiotta l'uomo giusto nonchè il calciatore tipo secondo quelli che sono i canoni del Real”. Felice della sua nuova squadra l'attaccante. "Ringrazio la società- dichiara Margiotta-  nella persona del vice presidente Alessandro Percuante, e del ds Franco Trupo e del mister Antonio Finamore per l'opportunità datami. Ci siamo intesi subito dal primo giorno sono contento di essere qui spero di ricambiare la fiducia accordatami con il lavoro e la professionalitá che mi contraddistingue". Continua dunque la preparazione del Real Metapontino e continua il lavoro della societa' pronta a concludere nuove trattative in settimana.

martedì 26 agosto 2014

Nota stampa

POLICORO – Tiene banco in città il dibattito sulla fusione tra i Municipi di Scanzano e Policoro avanzata nelle scorse settimane da ex amministratori di entrambi i Comuni. Così dopo varie prese di posizione anche di sindaci ed ex primi cittadini di Montalbano Jonico, i cui interventi sono legittimi ed autorevoli, a prendere la parola è il consigliere di minoranza della città di Policoro, Fabiano Montesano (Pd): “Non sono d’accordo con la proposta né nel merito né da chi la sostiene. Nel primo caso credo che entrambe le comunità debbano vivere autonomamente le loro realtà sotto il profilo sociale, economico, politico, culturale perché ogni città ha le proprie prerogative e una propria storia alle spalle di indipendenza, sotto tutti i punti di vista. Andare a fondere a freddo due entità e crearne una ex novo può significare per il futuro anche un caos istituzionale che si potrebbe riverberare in automatico anche sugli aspetti civili di entrambe le municipalità. Secondo me sorgerebbero forti contrapposizioni su chi debba essere, ad esempio, il candidato sindaco, chi debba fare l’assessore, chi nominare (un ex di Policoro o un ex di Scanzano) tra gli incarichi di stretta competenza dell’organo politico se la proposta dovesse andare in porto. Inoltre non è vero che ci sono tante affinità. Ad esempio a Scanzano, territorio agricolo figlio della Riforma Fondiaria, come anche Policoro, si insediò in quegli anni una forte comunità di cittadini di Ruoti che da noi non misero radici per fare qualche esempio. Poi se spostiamo il mirino su chi oggi la presenta, mi sembra più una foglia di fico per nascondere ciò che si poteva fare e non si è fatto in tanti anni di amministrazione che una vera e propria idea innovativa di gestire il territorio. Faccio un esempio. Tra un anno si vota per il rinnovo della massima assise comunale a Scanzano e Mario Altieri potrebbe ricandidarsi proponendo tale idea nel proprio programma elettorale; lo stesso dicasi per Lopatriello e Di Sanza quando ci saranno le amministrative a Policoro. Un progetto nuovo con persone politicamente superate non ha senso. Viceversa un’iniziativa da tenere in considerazione è la Città metropolitana, che ha un iter più snello e salvaguardia l’autarchia degli Enti pubblici”.



Vertenza Conte. Grieco nuovo proprietario




POLICORO – L’ufficiale giudiziario nella mattinata del 25 agosto ha notificato l’immissione in possesso dell’azienda agricola Ergastolo/Conte. Pertanto il nuovo proprietario, la famiglia Grieco, un confinante, da ieri ha preso possesso dei 5 ettari e della palazzina diroccata di parte dell’azienda tra Policoro e Tursi, precisamente in quest’ultimo Comune alla fine di viale Matera in Policoro il cui confine è segnato da due pilastri. Già dalle prime luci dell’alba le forze dell’ordine, Polizia di Stato e Carabinieri, presidiavano la zona dopo le manifestazioni che si sono succedute dal mese di marzo in poi. Così dopo quattro tentativi andati a vuoto, con l’ufficiale giudiziario che è stato costretto in passato a ritornare a Matera per motivi di ordine pubblico, la vertenza sindacale si chiude definitivamente, salvo colpi di scesa. I manifestanti privi del loro leader, Gianni Fabbris, che nei giorni scorsi è stato colpito da un provvedimento di restrizione della libertà personale con la notifica dell’obbligo di dimora a Policoro, non hanno potuto far altro che prendere atto della chiusura di questa vicenda. Tuttavia il 25 mattina proprio all’altezza delle due colonne il presidente nazionale di Altragricoltura, Tano Malannino, Don Basilio in rappresenta delle vittime dell’usura e del racket, l’On. di Sel, A. Placido, Angelo Festa, il già On. P. Rubino, Chicca D’Alessandro di Libera, tutti in nome del Tavolo Verde agricolo hanno puntato l’indice sulle procedure relative alle aste di tante aziende agricole strozzate da un lato dalla crisi economica e dall’altro, a loro dire, da usurai senza scrupoli pronti come avvoltoi ad acquistare beni di agricoltori. E proprio a tal proposito nelle prossime settimane a Taranto saranno presentate delle proposte di legge proprio per renderle più trasparenti e fare in modo che il giudice dell’esecuzione possa monitorare la provenienza del denaro. Infatti secondo gli stessi molto spesso dietro le aste giudiziarie si nascondono dei prestanome che Don Basilio ha definito lupi, pronti a speculare sulla pelle della gente che per anni ha lavorato terreni e poderi. Naturalmente tutti hanno portato la solidarietà al grande assente giustificato, Gianni Fabbris, la cui magistratura lo ha sottratto alle sue prerogative sindacali in quanto lunedì è stato convocato dal Gip competente per l’interrogatorio di garanzia, definito ingiusto dai pacifici manifestanti. A differenza delle altre volte, l’ufficiale giudiziario è entrato nell’azienda zootecnica da una strada interpoderale privata, proprio per evitare i manifestanti e l’ennesimo possibile rinvio, con lo spiegamento delle forze dell’ordine che ha impedito l’accesso a tutti di verificare la procedura. E non è stato consentito nemmeno a Malannino di consegnare le chiavi dell’azienda ai nuovi proprietari; così come l’ufficiale giudiziario avrebbe rifiutato, per essere ligio al dovere, anche una comunicazione che il parlamentare Placido voleva consegnargli del Tribunale di Matera contenente la convocazione il 4  settembre di un tavolo concertativo sulla possibilità di una trattativa che andasse incontro sia agli interessi dei vecchi proprietari che dei nuovi. L’ufficiale giudiziario una volta entrato in azienda, il cui ingresso era chiuso da un catenaccio, ha provveduto a compilare il verbale di immissione in possesso facendo una sorta di inventario dei beni, terreni e palazzina, passati di mano alla famiglia Grieco. I manifestanti hanno definito il blocco di accesso a tutti: immorale, incivile e antidemocratico. Ricordiamo che parte dell’azienda e non tutta è stata acquistata per circa 85 mila euro più spese burocratiche varie, secondo le cifre che i nuovi proprietari ci hanno fornito. Tra i motivi che li hanno spinti all’acquisto, i cattivi rapporti di vicinato che sono durati per circa 20 anni e i continui soprusi subiti.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

domenica 24 agosto 2014

Blues in Town fa tappa a Nova Siri



NOVA SIRI – Calato il sipario nei giorni scorsi sull’undicesima edizione del Blues in Town a Policoro, l’evento musicale organizzato dall’associazione “La Mela di Odessa” si sposta a Nova Siri. Il 24 agosto, sul lungomare in Piazza Prova d’Orchestra, protagonisti della prima tappa della formula itinerante del festival sarà l’Harlem Blues Band con la partecipazione del sassofonista James Thompson. Dopo lo splendido live all‘Heineken Green Stage e la partecipazione lo scorso anno al Porretta Soul Festival, la Harlem Blues Band ha avviato ormai una stabile collaborazione con il sassofonista James Thompson, storico sax di Zucchero, nonchè sassofonista di altri grandi artisti come Paolo Conte e gli Stadio. Il gruppo è composto attualmente da: Richard Blues alla voce, Matteo Fioretti alla chitarre & blues harp, Francesco Bozza al piano, Jon Trip all’organo, Daniele Del Gaudio al basso, e Rocco Di Cosmo alla batteria, a questi si aggiunge una mutevole ma eccellente sezione fiati (tromba, sax alto), oltre allo strepitoso Thompson, sassofonista e cantante statunitense che ha partecipato per sette anni alle tournée con Zucchero. “Con la tappa di Nova Siri – spiega Cristian Miccoli, presidente dell’Ass. La Mela di Odessa – riprendiamo la formula itinerante del Blues in Town che già negli anni passati aveva visto Nova Siri protagonista sia nella rassegna estiva del tour (2009 e 2010) che nella rassegna invernale Blues in Town Winter (2008)”. Con la riproposizione, questa estate, della formula itinerante del festival, il Blues in Town, sostenitore da tempo della candidatura di Matera2019, intende lanciare anche il progetto “Blues in Town(S)”, l’iniziativa di supporto alla candidatura a capitale Europea della Cultura che caratterizzerà l’edizione del 2015. “Già lo scorso anno abbiamo portato, con l’esibizione della Mo Better Band, un pezzo di Blues in Town a Matera. Il prossimo anno, oltre naturalmente al Villaggio Musicale di Policoro – prosegue Miccoli – intendiamo realizzare iniziative del Blues in Town in diversi Comuni della Provincia per concludere, con un grande concerto, la formula itinerante proprio a Matera”. Sarà dunque l’Harlem Blues Band, con la partecipazione di James Thompson, ad aprire, domenica 24 agosto alle ore 22,30, in Piazza Prova d’Orchestra, lungomare di Nova Siri un lungo cammino itinerante musicale del Blues in Town Festival.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

A Padre Minozzi si conclude il meeting del Mlac



POLICORO - Dal 19 al 24 agosto si tiene, presso il Centro giovanile Padre Minozzi di Policoro, il Campo nazionale del MLAC (Movimento Lavoratori di Azione Cattolica) sul tema: “Le periferie del lavoro e il ruolo della comunità cristiana”. Il MLAC ha scelto Policoro per rafforzare il proprio ruolo formativo all’interno della filiera dell’evangelizzazione del Progetto, che prende il nome dalla città. Nato dalla felice intuizione di Don Mario Operti, il Progetto Policoro è considerato dalla CEI (Conferenza Episcopale Italiana) tra le più importanti iniziative promosse dalla chiesa italiana come risposta al problema della disoccupazione giovanile nel Mezzogiorno. “Facendo nostro il messaggio dei vescovi italiani –commentano ‘Nella precarietà, la speranza’ per la giornata del 1° maggio scorso- ha dichiarato Simona Loperte Segretaria nazionale del MLAC -, ci incontreremo per approfondire, pregare e progettare insieme ed essere così in grado di costruire un lavoro libero, creativo, partecipativo e solidale proprio come ci esorta Papa Francesco nell'Evangelii Gaudium”. “La formazione al significato cristiano del lavoro – ha continuato la Segretaria del MLAC -, la voglia di essere protagonisti del proprio tempo nella consapevolezza di quanto sia necessario l'impegno di ciascuno per il bene comune, il coraggio di sperare e la capacità di strutturare tale speranza in percorsi di solidarietà concreta, sono ciò di cui le comunità cristiane non possono più fare a meno”.  Sono oltre cento i partecipanti provenienti dalle varie diocesi d’Italia che al campo vivranno un’occasione di discernimento dell’attuale situazione del mondo del lavoro che continua a soffrire una crisi profonda che non è solo povertà di mezzi ma soprattutto carenza di fini. E’ proprio questa mancanza che il MLAC vuole colmare proponendo l'incontro con Gesù Cristo nel mondo del lavoro, capace di restituire la necessaria progettualità ad un Paese che ha smesso di sognare. Il programma del campo prevede gli interventi di don Filippo Lombardi e don Domenico Beneventi Direttori degli Uffici Regionali di Pastorale Sociale e di Pastorale Giovanile della Basilicata, dell’Arcivescovo di Potenza, Muro Lucano e Marsico Nuovo Mons. Agostino Superbo e degli esperti Gino Magno e Flavio Venturi. Parteciperanno ai lavori l’Assistente Generale e il Presidente Nazionale di Azione Cattolica Mons. Mansueto Bianchi e Matteo Truffelli.

sabato 23 agosto 2014

Dal “Policoro in Swing” un sostegno a Matera 2019

POLICORO - La magia del ballo e della musica dal vivo, il sole, la vela il mare. Tutto questo è “Policoro in Swing”, in programma dal 25 al 31 agosto. Organizzato dall’associazione culturale “Alia” sostiene la candidatura di Matera a Capitale europea della Cultura 2019. Concerti, esibizioni di ballerini di caratura nazionale e internazionale, corsi di ballo swing e di vela, mostre d’arte, solidarietà con spazi per il volontariato. Tra il lungomare di Policoro e il Parco dei Giardini Murati oltre trecento i partecipanti che arriveranno da dodici Paesi tra cui Francia, Germania, Grecia, Inghilterra, Lussemburgo, Russia, Portogallo, Spagna, Stati Uniti, Australia. Sarà una settimana intensa, che porterà a Policoro alcuni tra i più grandi ballerini al mondo. Oltre alle lezioni di lindy hop e boogie woogie e a quelle di vela, nelle strutture dislocate al lido si svolgeranno serate di social dance. In programma concerti sul lungomare e al Parco dei Giardini Murati. La vera chicca, tuttavia, sarà la regata velica ritmata con la musica “Hercules, blowing in the Swing!”.

Fabbris ai domiciliari

POLICORO - Nella mattinata del 21 agosto a Matera si è svolta una conferenza stampa oltre che sulla vicenda Conte/Ergastolo anche sui temi più generali relativi alla crisi agricola. Ebbene la Procura della Repubblica avrebbe inquisito Gianni Fabbris per la sua attività in difesa dell'azienda jonica disponendo per lui gli arresti domiciliari. La questura avrebbe notificato un provvedimento restrittivo con l'obbligo per Gianni Fabbris di non uscire da Policoro ed eseguito due perquisizioni alla ricerca di documenti sulla vicenda Conte. Inoltre nella conferenza del 21, secondo quanto sostengono i volontari di Altragricoltura/Soccorso contadino/comitato, il tribunale di Matera: “…in risposta ad una istanza dell'avv. Melidoro tesa a far prendere atto di problemi nell'esecuzione della procedura (come il comitato per la Difesa di Angela e Leonardo sta lamentando da tempo), ha disposto la comparizione delle parti per il giorno 4 settembre per poterli valutare e discutere.
Un atto importante nella gestione della procedura ed alla opportunità di sospendere l’esecuzione in attesa dell'udienza del 4 settembre. Ancora una volta un appello alla ragionevolezza, dunque, che si aggiunge alle tante prese di posizione in questa direzione da parte di molti cittadini e di autorevoli rappresentanti istituzionali”. Poi al termine della conferenza stampa la doccia fredda: Gianni Fabbris è stato invitato in Questura a Matera dove gli è stato notificato un provvedimento in relazione alla sua attività sindacale per difendere l'azienda Conte da cui si evince la richiesta da parte del Pubblico ministero di arresti domiciliari e l'emissione di un provvedimento restrittivo, con l'obbligo di dimora per Fabbris che non può uscire dal Comune di Policoro e non può recarsi nell'azienda Conte (Tursi). Il provvedimento è giustificato, fra l'altro, con la prossima scadenza del 25 Agosto in cui l'Ufficiale giudiziario dovrebbe eseguire nuovamente il tentativo di accesso (anche se un giudice ha fissato la comparizione delle parti sulla opposizione depositata dall'avvocato Melidoro per il 4 settembre). Infine Fabbris e Conte sono stati accompagnati, fanno sapere i più stretti collaboratori di Fabbris, nelle rispettive abitazioni dalle forze di polizia che hanno eseguito una perquisizione alla ricerca di documenti sensibili che si è conclusa formalmente con esito negativo nel primo caso; mentre nel tardo pomeriggio è toccato alla casa di Conte.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano del Sud)