domenica 2 settembre 2012

Campi gratis ai ragazzi


POLICORO - Strutture comunali gratuite per ragazzi fino all'età di 16 anni. Lo ha reso noto, nei giorni scorsi, per il sindaco di Policoro, Rocco Leone, che ha ricevuto la visita di una delegazione di adolescenti con una richiesta semplice ma perentoria: “Sindaco, dacci la possibilità di giocare”. Guidata dal piccolo Donato, la mini rappresentanza ha spiegato al sindaco le difficoltà che i ragazzini riscontrano nel trovare luoghi dove poter giocare liberamente. «Dobbiamo pagare per poter giocare -ha spiegato il giovane policorese- e, data la nostra giovane età, non disponiamo quotidianamente di denaro, anche perché non ci sono strutture comunali disponibili: perché in una città tanto grande come Policoro nessuno ci consente di giocare?». Sorpreso e divertito da una così
semplice ma importante richiesta, Leone ha convocato tecnici comunali e assessori per esaudire il desiderio dei ragazzi. «Predisporremo una circolare a tutte le associazioni che hanno in affidamento le strutture comunali -ha dichiarato il sindaco Leone a
margine dell'incontro- affinché, nelle ore diurne e senza intralciare le attività predisposte in calendario,vengano concesse gratuitamente ai bambini fino ai 16 anni le strutture comunali. Il gioco - prosegue Leone- riveste un'importanza fondamentale nella crescita dell'individuo, dal punto di vista educativo, motorio, psicologico, sociale: concedere gratuitamente ai ragazzi spazi adibiti al libero divertimento equivale a dare il giusto valore all'infanzia e all'adolescenza. Ringrazio sin da ora le associazioni sportive che hanno in affidamento le strutture comunali –conclude il primo cittadino- perché sapranno ben interpretare questa scelta dell'amministrazione comunale a tutela dell'adolescenza e del diritto al gioco dei ragazzi».

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

L’Absolute Summer Festival chiude i battenti col segno più


“Con il concerto degli Honolulu Swing di sabato 25 si è concluso l’Absolute Summer Festival 2012, la rassegna organizzata a Policoro dall’associazione culturale Aut Side, che ha avuto sicuramente il suo culmine con l’Heraclea International Festival (HIF) del 5 agosto scorso”. Lo fanno sapere, in una nota, gli organizzatori dell’evento che ricordano come sia “stato un mese e mezzo davvero ricco di concerti live, dj-set, mostre e installazioni video. “Il festival cresce, per l’importanza degli ospiti e per il seguito del pubblico, quando si lavora con professionalità i risultati arrivano”, hanno commentato gli organizzatori.

sabato 1 settembre 2012

Notte dei colori a Policoro

Questa sera a partire dalle 20:00 la stagione estiva si chiuderà con l'evento stagionale più atteso: La notte dei colori con spettacoli itineranti di musica e cabaret.

La comunità di Policoro prega per la Madonna d’Anglona


“Tutta la comunità Parrocchiale di San Francesco d’Assisi e della Chiesa Madre S.S. del Ponte di Policoro, sarà presente giovedì 5 settembre 2012 per la novena della Madonna di Anglona, nella Natività di Maria l’otto settembre. E’ la Patrona Massima della diocesi di Tursi-Lagonegro e in quel giorno accorrono migliaia di fedeli da ogni parte della diocesi per festeggiarla con messe solenni, veglie di preghiera, canti, fuochi di artificio e processioni”. E’ quanto fa sapere in un comunicato il parroco delle due parrocchie Policoresi, Don Antonio Mauri per il quale, “ci sentiremo in quel giorno come un bambino che torna a casa e apre la porta: la prima cosa che cerca è la mamma, la chiama. Se non la trova, non si preoccupa, ci sono  tante cose che parlano di lei. E’ come se la casa fosse piena del suo profumo, di un’atmosfera che trasforma quelle pareti in un accogliente focolare. Oggi, in un momento di crisi sociale forte del nostro territorio – prosegue Don Antonio -, il traguardo di ogni cristiano è vivere alla presenza di Dio tutto il giorno, il Signore ha voluto che questa grazia e presenza ci sia donata  mediante la Madonna. Omaggeremmo il giorno 5 settembre ad Anglona, la Madonna perché sicuri che sotto il suo manto si svolge la nostra vita, la vita dell’intera Chiesa nella sua tradizione. Abbiamo bisogno della grazia, che ci sostenga e ci guidi sempre soprattutto in questi momenti delicati nella vita della nostra comunità policorese. La nostra vita si deve svolgere in quel torrente d’amore che scorre tra il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo. La Madonna ce lo fa sentire, è il canale attraverso il quale arriva la grazia. Lei ci insegna a scoprire più profondamente Gesù, a fare della fede la grande forza della nostra vita. E’ la Madonna che darà vita e riporterà Cristo alla grande casa della nostra diocesi. L’8 settembre preghiamo insieme la nostra Regina coinvolgendo le comunità dei comuni lucani con la “Settimana diocesana”; attenderemo poi, la consueta vigilia di preparazione  e la festa dell’8, che prevede una serie di messe, officiate da diversi sacerdoti, la celebrazione eucaristica del vescovo Nolè, l’attesa processione della Madonna che si concluderà in chiesa con il saluto finale. La venerazione che vede protagonista la Madonna è da ricondurre ad una leggenda, che racconta di un giorno nel quale un pastorello molto giovane vide apparire sulla sommità della collina Variante, proprio la Madonna. Tutti accorsero per prendere la statua e per riposizionarla dentro il Santuario, dove appunto fu costruito un capitello votivo ed introdotta una croce in legno. Saremo giovedì ad onorarLa perché – conclude il parroco, Don Antonio Mauri -, senza una intensa vita di preghiera non potremo mai affrontare le sfide con le quali si confronta la nostra famiglia. E’ Dio che ci fa mettere in ginocchio con tante prove. E allora sì, rinnovati nello spirito sorgeremo più forti, capaci di camminare contro corrente ed essere un segno di speranza per gli altri”.

Ad ottobre la fascia jonica diverrà punto d’incontro per i velisti italiani


Il fascino della vela d’inverno ritorna al Porto degli Argonauti di Marina di Pisticci. Dopo il successo dello scorso anno, tutto è pronto per la seconda edizione del Campionato Invernale del Mar Ionio –Trofeo Megale Hellas. La manifestazione velica che si svolgerà dal prossimo mese di ottobre fino a maggio 2013 nello specchio di mare antistante il Porto degli Argonauti, è stata presentata il 29 agosto al Porto degli Argonauti dagli organizzatori, dalla Fiv (Federazione Italiana Vela) e dai rappresentanti dei quattro circoli che si affacciano sullo Ionio lucano e calabrese: il Circolo Nautico Lucano Asd, il Circolo Velambiente Policoro, il Circolo Nautico Sibari e il CircoloVela Argonauti. Grazie alla posizione geografica favorevole del Porto degli Argonauti, al clima mite anche in inverno, alla costante presenza di venti, e ai servizi disponibili in loco, il trofeo Megale Hellas si è rivelato un evento sportivo particolarmente apprezzato da velisti e armatori, come confermato dal gran numero di iscritti registrato nella passata edizione. «Il Campionato Invernale del Mar Jonio –afferma Marialinda Nettis vice presidente del Circolo Vela Argonauti- si candida a diventare l’evento più significativo per la vela d’inverno dell’intero arco ionico. La crescente adesione alla competizione da parte di armatori e velisti di tutta Italia rappresenta anche un’occasione per far apprezzare la bellezza di questo mare e dei
territori dell’entroterra, destagionalizzando l’offerta turistica lucana». La prima gara è fissata per il weekend del 27-28 ottobre, ma il calendario ufficiale che sarà comunicato tra qualche settimana poiché è ancora in fase di definizione: l’organizzazione sta cercando di
evitare sovrapposizioni con i campionati delle altre città italiane visto che alcune regioni (come la Puglia) stanno ancora formulando i calendari. Il Campionato prevede 8 regate (una al mese) tuttavia l’organizzazione sta valutando di inserire all'interno del bando la possibilità di disputare fino a due prove al giorno(in base anche alle condizioni meteo) come richiesto da molti armatori. «La massiccia partecipazione di equipaggi lo scorso anno –afferma Gerry Capozza tra gli organizzatori del Campionato ci ha spinto, per questa edizione, ad introdurre diverse classi di regata a seconda delle dimensioni delle barche in modo da avere una competizione più equilibrata. Suddividendo le gare nelle classi “Minial -tura”, “Crociera-regata” e “Gran crociera vele bianche” si eleva il livello tecnico, soprattutto in vista degli arrivi previsti da parte di flotte di Taranto, Gallipoli e Bari. Tra le altre novità di questa seconda edizione sono previste una serie di agevolazioni per gli armatori che fittano il posto barca per il weekend e per i regatanti, mentre il pubblico che intende assistere alle gare potrà beneficiare di pacchetti specifici per passare un fine settimana nelle “Case in Vacanza” del villaggio Argonauti con un ricco programma di eventi di svago e la disponibilita del centro benessere, bar e ristorante».

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

venerdì 31 agosto 2012

Prefettura Mt: riunione Comitato tecnico su sicurezza pubblica


Il Prefetto di Matera, Luigi Pizzi, ha presieduto, il 28 agosto, una riunione del Comitato Tecnico di Coordinamento Interforze con i vertici delle Forze di Polizia e della Dia di Bari, nel corso della quale è stata verificata l’attuale situazione dell’ordine e della sicurezza pubblica dell’intera provincia. In particolare, - spiega una nota della Prefettura -  in relazione al rinvenimento di un ordigno contenente circa seicento grammi di polvere esplosiva nel territorio di Scanzano Jonico - che ha destato un certo allarme sociale - si è ritenuto di potenziare i controlli del territorio nella fascia jonica-metapontina, con il concorso di tutte le Forze di Polizia. Nell’ambito delle attività di contrasto generale, sono state, inoltre, monitorate le attività relative ai controlli disposti presso le aziende agricole della fascia jonica, tuttora in corso, finalizzati a impedire l’avviamento al lavoro irregolare e l’impiego di manodopera abusiva. Tutte le attività di prevenzione delle zone maggiormente interessate dalla fenomenologia - sottolinea il comunicato -  hanno consentito di conseguire risultati apprezzabili nella diffusione della cultura dell’avviamento al lavoro regolare.

E’ stata, altresì, nuovamente esaminata la problematica relativa all’abusivismo nel settore turistico e del trasporto privato nella città di Matera. In detta sede è stata pianificata e coordinata l’attività delle Forze di Polizia per uniformare le azioni repressive da applicare nei confronti di eventuali trasgressori. Si è stabilito, infine,  - conclude la nota - che tutte le attività di prevenzione e contrasto intraprese, formeranno oggetto di costante monitoraggio e saranno riesaminate periodicamente, per valutare l’individuazione di eventuali ulteriori strategie, volte a scoraggiare il perpetrarsi di qualsivoglia fenomeno criminoso, dando, contestualmente, un segnale forte alla popolazione della presenza delle Istituzioni nel più ampio principio del rispetto della legalità.

giovedì 30 agosto 2012

Incendio Pisticci. Benedetto: “Siamo salvi grazie ai soccorsi della forestale”


POLICORO – Esattamente un anno anche la città jonica bruciò per ben due volte nell’arco di pochi giorni e ancora oggi in località Idrovora si vedono le macchie nel Cras (Centro recupero animali selvatici) della riserva naturale del bosco Pantano. Centinaia di ettari di pineta andarono in fumo proprio come nei giorni scorsi è stata colpita la città di Pisticci. E durante l’inferno pisticcese c’era un testimone oculare, residente a Policoro, che in contrada San Leonardo ha delle proprietà il cui nome è Benedetto: “Le fiamme erano paurose, di quelle che se non l’avessi visto con i miei occhi sembravano uscite da un film thriller o dell’orrore. In un attimo si sono propagate per tutto il circondario mettendo paura a tutti coloro che hanno la palazzina da quelle parti. Non nascondo che ad un certo punto ho temuto il peggio sia per l’altezza delle fiamme che per la velocità con la quale sono divampate allargandosi a macchia d’olio e “ingoiando” tutto ciò che trovavano di fronte. Se l’incolumità di chi era presente è stata messa in sicurezza e lo stesso dicasi per case e cose il merito è tutto della tempestività degli aiuti: Vigili del fuoco, forze dell’ordine, volontari delle squadre antincendio. Ma un ringraziamento particolare va attribuito al Comando stazione forestale di Accettura, guidato dal comandante Angelo Santoro, che in collaborazione con la sua squadra e con la Protezione civile dell’area di programma medio Basento di Grottole, si sono immolati per la causa dei residenti di San Leonardo nella giornata del 27 agosto. La loro professionalità è stata esemplare nel domare le fiamme e la loro presenza è stata rassicurante per tutti noi che abbiamo rischiato di essere circondati dalle fiamme senza una via di fuga, con tutte le conseguenze facilmente immaginabili. A momenti riuscivano anche a scendere nei calanchi ripidi e profondi come il Grand Canyon, l’unica zona off-limits per ogni essere umano e anche, per il momento, per gli eroi della forestale di Accettura agli ordini di Angelo Santoro”. 

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)



mercoledì 29 agosto 2012

INDAGINE EPIDEMIOLOGICA: I DATI SULLE MALATTIE NON INTERESSANO REGIONE E PROVINCIA DI MATERA


Dopo l’ennesimo sfogo del sindaco di Pisticci, Vito di Trani, che suo malgrado
da medico vede ammalarsi e morire i suoi concittadini di tumore (55 morti di
cancro su 107 decessi nel 2007-fonte stesso sindaco), si chiede ancora dopo
anni una indagine epidemiologica.

Era il febbraio 2004 quando come NoScorie Trisaia iniziammo a chiedere con un
volantinaggio ai sindaci dei Comuni limitrofi all’Itrec controlli ambientali,
piani di emergenza per le popolazioni e una indagine epidemiologica per
risalire a percentuali e natura dei tumori in Basilicata. Il discorso iniziò
con l’Itrec, ma subito dopo ci rendemmo conto che altri siti erano, se
possibile, anche molto più pericolosi dell’Itrec stessa, tanto da meritare
monitoraggi costanti dell'ambiente circostante. E ci riferiamo alle attività
svolte in Val Basento, alle discariche,alle estrazioni petrolifere o l’utilizzo
massiccio di pesticidi.

Conoscere le cause soprattutto se ambientali e/o genetiche e/o di altra natura
può essere utile nella prevenzione e indirizzare al meglio anche la spesa
sanitaria regionale proprio in tempo di crisi e di liquidità per le Asl. Il
problema era anche trovare i fondi, finchè arrivarono proprio dall’Itrec le
compensazioni o meglio i risarcimenti ambientali per la presenza delle scorie
nucleari. La provincia di Matera, che in media percepisce ogni anno circa 600
mila euro, dopo il clamore mediatico sollevato sul problema si disse
disponibile già nelle prime trance ad avviare una indagine epidemiologica
retroattiva. I soldi però furono investiti per altre attività e dell’indagine
epidemiologica non vi fu più traccia


Il caso dell’Ilva di Taranto dovrebbe far riflettere i lucani sulle
conseguenze letali per l'ambiente e la salute umana, quando si disattendono le
attenzioni necessarie alla gestione delle attività industriali impattanti, come
lo sono i rifiuti nucleari ,la chimica ,il trattamento dei rifiuti e le
attività estrattive in regione. Perché non dobbiamo dimenticare lo studio
dell'Istituto dei tumori di Milano, durato 20 anni e che, appunto negli ultimi
20 anni, ha registrato un incremento dei tumori in Basilicata doppio rispetto
alla media nazionale.

martedì 28 agosto 2012

Cucina dell’ospedale a ditta esterna, la Fsi denuncia aumento costi


POLICORO - «In questi giorni di calma apparente ferragostana, circolano voci, sempre più insistenti, che a breve l'Asm affiderà la gestione del servizio cucina dell’ospedale di Policoro ad una ditta esterna». A segnalarlo con disappunto e la Federazione sindacati indipendenti, secondo cui «la pratica dell'esternalizzazione dei servizi sanitari pubblici è stata sempre avversata da noi, poiché non produce alcun risparmio di spesa pubblica e serve, invece, ad alimentare condizioni di precariato e sottosalario; inoltre accentua il deprecabile fenomeno del clientelismo politico. Nel precedente tentativo di esternalizzazione del servizio cucina del Presidio ospedaliero di Policoro, avviato dall'ex Asl 5, sempre in periodo estivo/feriale, le organizzazioni sindacali sono riuscite a dimostrare che i costi pubblici della gestione, da affidare alla ditta esterna, sarebbero lievitati notevolmente e, soprattutto per tale ragione, l'Azienda sanitaria fu costretta ad arrestare il già avviato processo di estrenalizzazione. L'Azienda decideva, quindi, di percorrere la strada del miglioramento della struttura in questione, investendo oltre cinquecentomila euro per renderla più agevole ed aderente alle norme che disciplinano le materie della sicurezza alimentare e della sicurezza sui luoghi di lavoro. Negli ambienti, resi nel frattempo più confortevoli, sono allocati arredi, utensili ed attrezzature moderne che possono soddisfare le esigenze di preparazione dei pasti per i pazienti di tutta l'Asm, compresi quelli del “Madonna delle Grazie” di Matera. L'Asm, ad avviso della Fsi, dovrebbe procedere ad eseguire uno studio accurato per verificare se esistono le condizioni che consentano di coniugare al meglio la qualità delle preparazioni alimentari destinate ai pazienti e il risparmio di spesa pubblica. Invece la struttura sanitaria pubblica sembra aver imboccato la strada della estrenalizzazione del servizio, senza aver fornito alcuna informativa sindacale, che invece deve essere data preventivamente ed obbligatoriamente, in attuazione delle norme contrattuali».


Fonte
il Quotidiano della Basilicata

lunedì 27 agosto 2012

Sos costa jonica su porti ed erosione spiagge


“Fedele alla quasi totalità della classe politica lucana anche il senatore Latronico, nella sua risposta riguardo alle problematiche causate dai due porti già costruiti sulla costa jonica e ai problemi che potrebbe creare il nuovo porto ipotizzato a Nova Siri, ha parlato solo degli effetti positivi che due nuovi porti (ha aggiunto anche quello previsto, sempre negli anni ‘90, a Metaponto) avrebbero avuto sull’economia locale.Ha fatto finta di non sapere dei danni causati dai porti Argonauti e Marinagri alle spiagge di Metaponto e Scanzano e non ha risposto alla nostra sollecitazione di fermarsi, prima di costruire nuovi porti, ad analizzare ciò che è successo fino ad oggi per evitare ulteriori disastri ambientali”. Lo dichiara in una nota Pino Passarelli, referente del comitato Sos costa jonica, che in merito fa riferimento anche ad una missiva del sindaco di Scanzano alla Regione Basilicata. Sempre sulla vicenda del rischio erosione costa e conseguenti danni economici ed ambientali Sos costa jonica rende noto di avere scritto una lettera aperta ai consiglieri comunali di Bernalda.

domenica 26 agosto 2012

Salvo dopo un infarto


Salvataggio in extremis al San Carlo di Potenza. Un turista leccese di 28  anni, colpito da un grave  infarto mentre si trovava in vacanza a Policoro, è stato trasferito d’urgenza
nel nosocomio potentino, dove l’equipe del dottor Pasquale Lisanti, direttore dell’unità operativa di Emodinamica, viste le gravissime condizioni in cui versava (infarto anteriore esteso), ha effettuato una coronarografia che ha evidenziato una chiusura della coronaria anteriore, trattata tempestivamente con un’angioplastica primaria. Dato il persistere delle gravi condizioni cliniche, si è reso necessario l’impianto di un sistema di assistenza ventricolare (Ecmo), effettuato dai medici della cardiochirurgia del San Carlo. Con l’intervento sono migliorate le condizioni cliniche del paziente, che ha recuperato in pieno le funzionalità di tutti gli organi. Ma la grave insufficienza cardiaca ha reso comunque necessario, a 48 ore dall’infarto, il trasferimento presso il Centro trapianti “Le Molinette” di Torino nella prospettiva di un trapianto di cuore. Del trasferimento si è occupata l’Aeronautica Militare che ha fatto atterrare all’aeroporto di Napoli un C130 sul quale è stato fatta salire l’ambulanza che trasportava il paziente proveniente da Potenza (che ha continuato a utilizzare il cuore artificiale impiantatogli dai medici lucani) e accompagnato da tre sanitari del San Carlo. Per lui, giunto a Torino in ottime condizioni tenuto conto della sua patologia, si avvieranno adesso tutte le procedure per un trapianto di cuore. 

Il lucano Di Sanza in gol all’esordio in Canada


Non solo Di Vaio. In Canada c’è anche un lucano che gioca e fa parlare di sè.
E’ il giovane Nicola Di Sanza vola in America per giocare a calcio in una squadra professionistica canadese. Nato nel 1990, fin da piccolissimo ha sempre dato calci al pallone, passando la sua infanzia ed adolescenza nelle
categorie giovanili, sia con lo Scanzano Calcio che con Padre Minozzi Policoro, dove è esploso sotto la guida di Filippo Quinto, facendo gol a grappoli e mettendosi in evidenza alle grandi squadre. Infatti, terminato il settore giovanile viene tesserato subito dal Potenza (in quell’anno in Prima Divisione). L’anno dopo, causa fallimento di questa società, passa al Francavilla in Serie D, dove rimane per 3 anni. Dopo la parentesi provvisoria dell’anno scorso, sia con il Real Metapontino che con il Policoro, il giovane Nicola che di calcio vive, decide di tentare l’avventura calcistica e mettersi alla prova nel calcio emergente oltreoceano nonché di portare in alto la bandiera italiana e dar lustro al nostro Paese. Nicola due settimane fa è partito per il Canada per essere tesserato con la YR Shooters, squadra professionistica partecipante al Canadian Soccer League, molto vicina al Toronto FC (dove approdano molti campioni affermati) dalla quale lui sarà osservato speciale con la possibilità reale di essere tesserato per il prossimo
campionato. Domenica 19 Nicola ha fatto il suo esordio con la squadra di Vaughan ed è stato decisivo con la rete dell’1-0. Alla fine è stato applaudito
e ringraziato da tutti compreso dal suo presidente, felicissimo per averlo voluto nella sua squadra. Ora tocca soltanto a lui dare il massimo e mettersi
ancora in mostra. Sarebbe una grande soddisfazione per se stesso e per i
suoi amici che lo hanno sempre sostenuto e soprattutto per i suoi genitori che
hanno fatto sempre grossi sacrifici. Anche se lontano da tutti i suoi affetti, Di Sanza ha la possibilità di mettersi ancora in mostra e di far parlare di sè la Basilicata e l’Italia intera.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

sabato 25 agosto 2012

Domenica quarto festival dell’acconciatura


POLICORO – Domenica prossima sul lungomare centrale, lato sinistro all’altezza del lido “La Stiva”, in programma c’è l’evento, in prima serata: Quarto festival dell’acconciatura, organizzato dal Giuseppe Mastrosimone del Beautiful center, Domenico Cuccarese del Mofo e l’acconciatrice Maria Celano di Valsinni. L’evento ha come partner privilegiato la Scuola europea, che organizza corsi ad hoc in materia. E a tal proposito gli organizzatori commentano così la kermesse: “Stiamo crescendo col tempo e creando una vera e propria generazione di barbieri e parrucchieri/e. Un lavoro in continua evoluzione che richiede professionalità e soprattutto formazione per rimanere sempre al passo con la moda senza trascurare il diritto alla salute dei clienti, spesso messo a repentaglio da chi svolge tale professione in nero senza i dovuti accorgimenti sanitari con il rischio per il cliente di contrarre malattie tipo l’epatite. Ebbene quello di domenica è un appuntamento che serve anche a sensibilizzare l’opinione pubblica sul rispetto delle regole e del lavoro di chi le rispetta. Grazie ai sacrifici di noi artigiani il settore, nonostante la crisi generale, non sta perdendo colpi e le occasioni di lavoro non mancano poiché la domanda continua ad essere alta. Alcune splendide modelle saranno truccate durante la serata dove non mancherà nemmeno il body painting e le acconciature”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Rifiuti, presto la soluzione


POLICORO - Una gara d'appalto da 16 milioni di euro per un servizio gestito in modo oggettivamente insufficiente, con grave danno all'immagine della città. Parliamo della raccolta dei rifiuti a Policoro, un problema controverso e serio, che la pubblica amministrazione sta cercando di affrontare, tenendo presenti i potenziali rischi sotto il profilo patrimoniale per le casse dell'ente. Intanto, cittadini ed associazioni ambientaliste continuano a denunciare lo scempio dei sacchetti abbandonati per strada, o lanciati dai netturbini sui loro mezzi con qualche problema di mira, che fa cadere pezzi di rifiuti per strada, dove puntualmente rimangono giorni interi a “sciogliersi”. «Se i cittadini mi lasciano ancora un po' di tempo, risolverò il problema nel migliore dei modi», esordisce il sindaco di Policoro, Rocco Leone, interpellato dal Quotidiano sulla questione, le cui cause sono riconducibili all'insufficienza dei mezzi della ditta subappaltatrice incaricata del servizio dalla Tradeco, unita all'immancabile inciviltà dei cittadini. «Ho già incaricato alcuni agenti di Polizia municipale affinchè operino in borghese, sanzionando ogni tipo di comportamento illegale dei cittadini, ma anche degli operatori ecologici. Un segno che sulla questione sto investendo tutte le energie necessarie, mentre la ditta continua a sostenere che con i fondi stanziati dal capitolato non riesce a coprire sufficientemente tutto il territorio, lasciando spesso le campagne e le periferie urbane senza la necessaria raccolta quotidiana. La colpa può essere in parte anche dei cittadini, ma la responsabilità principale è dei vuoti nel servizio di raccolta. –spiega il sindaco- Oggi Policoro ha bisogno di una ditta che lavori bene sulla differenziata, in modo da consentire al Comune di vendere il rifiuto riciclabile e con il ricavato abbattere la Tarsu; solo così i cittadini saranno incentivati al rispetto delle norme. Invece accade che spesso i rifiuti raccolti non vengano differenziati, impedendo di fatto il percorso virtuoso di cui parlavo». Secondo Leone tutto nascerebbe da un vizio di partenza dell'appalto: «Nel capitolato era previsto un periodo finestra di sei mesi, che doveva portare alla graduale rimozione dei cassonetti per strada ed alla corretta informazione dei cittadini su come differenziare. Invece la ditta è partita direttamente con la rimozione dei bidoni, ingenerando confusione nel cittadino, che spesso si è trovato anche costretto ad abbandonare i sacchetti per strada. Nei giorni scorsi ci siamo incontrati con un assessore di un Comune del Bellunese, territorialmente simile a Policoro, dove grazie ad una corretta campagna per la differenziata si sono abbattuti i costi di conferimento in discarica, quindi la Tarsu, da 400mila a 35mila euro.
Un esempio che se si vuole, si può fare anche da noi, perché la Tarsu ha una
quota fissa ed una variabile dipendente dalla differenziata, che si può abbattere di molto. Non capisco proprio le rimostranze di Legambiente -conclude Leone- anche perché loro sanno che il Comune non poteva rescindere il contratto in piena estate, provocando un disservizio ancora più grave. Oggi faccio un appello ai cittadini affinchè ci segnalino il comportamento delle persone incivili, che abbandonando i rifiuti per strada;mentre noi stiamo già operando per individuare le inadempienze della ditta appaltatrice». Questo perché l'eventuale richiesta di rescissione del contratto,deve essere accompagnata da documentate irregolarità nella gestione del servizio, per evitare di esporre l'ente (quindi il cittadino) ad una pesante azione risarcitoria.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Nuovo comandante dei vigili urbani. E’ Rosa Silletti


POLICORO - La vicenda ha fatto subito scattare sospetti di un caso politico, ma per il sindaco, Rocco Leone, è una semplice determina dirigenziale di riordino del personale, senza alcun doppio fine o con l’intenzione di colpire
qualcuno. Parliamo del caso che ha fatto discutere non poco la comunità jonica, ovvero il trasferimento del capitano Antonio Labate, noto cantautore e comandante della Polizia municipale, alla guida della Protezione civile cittadina. Al suo posto, l’Amministrazione ha nominato l’ex dirigente dell’Ufficio tecnico comunale Rosa Silletti, già nei ruoli del Corpo municipale con il grado di Tenente, essendosi occupata della polizia amministrativa. Una scelta basata solo sul brillante curriculum della professionista laureata in scienze Giuridiche con vari master. La Silletti sarebbe la prima donna a prendere il comando dei Vigili e di per sè questo è positivo, se si somma alla competenza; pare, per giunta, che sia stata già accolta con entusiasmo dai colleghi in un Corpo che negli ultimi anni si è distinto più per i conflitti interni che per i servizi alla comunità. I malpensanti hanno insinuato che il trasferimento di Labate fosse stato disposto in quanto uomo dell’ex sindaco
Nicola Lopatriello, notoriamente avversato dal suo ex vice sindaco, oggi primo cittadino, Rocco Leone. «Non c’è alcun intento punitivo, nè di rivalsa -chiarisce Leone al Quotidiano- Labate era normalmente incardinato nella Protezione civile ed è tornato al suo incarico. Una decisione che, peraltro, non è stata adottata dal sindaco, ma dal dirigente del IV Settore, quindi al di fuori di ogni schema politico; poi non mi risulta che la Silletti appartenga alla mia parte politica, quindi le insinuazioni circolate sono destinate a rimanere
tali». Pare che Labate sia stato prosciolto dalle conseguenze di un delicato procedimento penale, che aveva determinato il suo distaccamento temporaneo dalla Protezione civile. Oggi non è più indagato, dunque torna al suo posto. Intanto l’ex ufficiale a capo dei vigili si sarebbe collocato in malattia, alimentando le voci e lo strascico polemico, che come ha ribadito il sindaco non avrebbero alcuna ragione di sussistenza. Non resta che prendere atto della regolarità del provvedimento.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

venerdì 24 agosto 2012

La sofferenza in drappi colorati. A Policoro una mostra per Msf


POLICORO - Si chiama MALARIA PORTRAIT" ed è la mostra fotografica – evento di solidarietà per Medici Senza Frontiere con cui sensibilizzare e raccogliere fondi a sostegno dell’associazione ma anche portare una testimonianza. Ad ospitare l’iniziativa, sabato 25 agosto, a partire dalle 19, il Castello di Policoro. Al centro della serata sarà la presentazione della mostra fotografica “Malaria Portrait”, di Fausta Micheletta, medico e fotografo, curata da Ester Stigliano, che documenta l’attività svolta da Medici Senza Frontiere per salvare i bambini colpiti dall’epidemia di malaria in Costa d’Avorio. L’esposizione itinerante, realizzata dall’Associazione “Margana41” per Medici
senza frontiere, è stata presentata lo scorso 24 aprile a Roma, in occasione della Giornata Mondiale contro la Malaria istituita dall’Oms (Organizzazione mondiale della sanità). Nel corso della serata – evento di Policoro, a partire dalle 20, chiacchierata con Fausta Micheletta. Interverrà Rocco Leone, sindaco di Policoro e medico. Inoltre, grazie alla collaborazione con l’Associazione “Presidio del Libro –Magna Grecia”, si terrà un reading dal libro “Dignità – 9 scrittori per Medici Senza Frontiere”, edito da Feltrinelli. La mostra nasce dall'esperienza che Fausta Micheletta ha vissuto in Costa d'Avorio come medico responsabile del pronto soccorso con l'organizzazione
medico- umanitaria Medici Senza Frontiere, nella capitale Abidjan, nel luglio e agosto 2011, durante la crisi politica che ha colpito il paese africano portando
al collasso il sistema sanitario locale. In quei mesi l’équipe di MSF si è trovata
ad affrontare le conseguenze di una drammatica limitazione all'accesso sanitario per la popolazione ivoriana durante il periodo di picco della malaria e il diffondersi della malattia soprattutto tra i bambini più piccoli, più esposti e privi di difese immunitarie. Grazie alla presenza dei medici di Msf e alla disponibilità di cure adeguate, in quei mesi è stato possibile salvare molte vite
umane, ma ancora oggi, in tutto il mondo, ogni 60 secondi un bambino muore a causa della malaria. La mostra si basa su 16 fotografie fra loro molto simili: sono tutti ritratti di bambini, ripresi mentre combattono contro la malattia, tutti avvolti nel drappo colorato, che le loro mamme hanno prima bagnato e poi utilizzato, nel tentativo di abbassare la temperatura corporea. I colori dei drappi variano in tono e disegno, al contrario delle espressioni dei bambini,
tanto che, l'immagine finale che se ne percepisce, non è il ricordo di un bambino in particolare ma il ritratto della malaria stessa. Il progetto allestitivo si compone di una struttura metallica modulare, che consente alla mostra di essere facilmente trasportabile, nella quale sono inserite tre zanzariere a maglia rigida, simbolo della lotta contro la malattia, che sorreggono le foto dei bambini malati, oltre a una serie di pannelli didattici che raccontano l’esperienza vissuta dai medici di Msf, i dati sulla diffusione della malaria e gli strumenti per combatterla.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Assonautica Basilicata, cresce turismo da diporto


“Mare pulito, servizi efficienti nelle strutture portuali, accoglienza al top, offerta diversificata  di animazione serale e tanta voglia di partire lungo le rotte degli itinerari culturali, enogastronici e ambientali  che portano alla scoperta dei centri del Metapontino, di Matera, della collina e della montagna materana. Sono questi  - si legge in un comunicato di Assonautica Basilicata - i fattori di attrazione’ che gli appassionati del turismo marino hanno segnalato alla stessa  Assonautica nel corso delle tappe e delle permanenze presso i porti di Marinagri di Policoro e degli Argonauti di Pisticci”. “ Si tratta –ha detto il presidente di Assonautica Basilicata, Angelo Tortorelli- di segnali e di conferme importanti, raccolte da luglio ad agosto, e che hanno contribuito ad avvicinare nuovi appassionati al mondo della nautica e della vela, non solo presso le strutture portuali che offrono opportunità di soggiorno diversificate ma anche presso i circoli del Metapontino che svolgono una funzione importante  a sostegno del settore. A questo vanno aggiunte le regate organizzate con realtà come la Leganavale e il proficuo rapporto di incoming con gli operatori turistici. Ci ha fatto piacere riscontrare il ritorno di alcune significative presenze di turisti, giunti in barca negli approdi della costa jonica,oltre che a Maratea, a seguito della promozione fatta nel corso di  rassegne specializzate come lo Smart del Salone Nautico di Genova e  alla tappa di Gaeta  del Siaft 2012 . Non dimentichiamo,inoltre, l’ attribuzione di bandiere blu 2012  a Maratea e  per la prima volta a  Marinagri di Policoro e all’incremento dei servizi che l’Associazione  offre agli  iscritti sul piano promozionale e logistico. Tutto questo – ha concluso il presidente di Assonautica-  conferma come la nautica rappresenti un fattore importante di crescita per le attività da diporto in Basilicata, che hanno avuto un incremento con la realizzazione di due porti nell’area jonica e di attività che stanno favorendo gli sport e il turismo del mare e il collegamento con quanto avviene e c’è da vedere all’interno, risalendo i corsi d’acqua. La nautica,infatti, può portare a un incremento delle attività indotte e dell’occupazione con benefici per l’intero territorio’’.

giovedì 23 agosto 2012

La Tennistavolo Heraclea inserita nel girone N del campionato di C1


POLICORO – La federazione tennistavolo ha diramato il calendario del prossimo torneo nazionale di ping pong, serie C1, dov’è presente la società sportiva dilettantistica di Policoro: Tennistavolo Heraclea fondata da Vincenzo Ferraiuolo, inserita nel girone N. Le prime gare sono in programma il 6 ottobre e gli jonici saranno di scena a Pozzuoli. Le squadre sono in tutto 8, di cui cinque campane e tre lucane. Tra queste la Colmar Boys di Matera, ripescata tra le migliori seconde nei campionati regionali lucani nella scorsa stagione. “Siamo stati –osserva il presidente Ferraiuolo- inseriti in un girone di ferro soprattutto se consideriamo che siamo una matricola. Però ormai il calendario è questo e dobbiamo accettarlo. Speriamo che il 12 maggio la classifica ci sorrida e ci consenta di salvarci; almeno questa è la nostra ambizione per l’anno agonistico che sta per iniziare. Inutile dirlo sulla carta ci sono avversari più forti di noi, però siamo in ballo e dobbiamo farci rispettare. Tuttavia riscontro l’entusiasmo di un anno fa intorno a noi quando vincemmo il campionato regionale di C2”. Poi l’esperto pongista analizza il girone: “Tra le candidate alla vittoria finale c'è il Sant'Espedito Napoli, il Mugnano ed il Pozzuoli, quest’ultimo team lo affronteremo al debutto. Come possibile sorpresa vedo bene il Sorrento. Gli atleti campani hanno una comprovata e lunga esperienza in campionati superiori, tipo quelli di serie B, le altre lucane hanno alcuni elementi di spicco come Vito Valente (Casalnuovo Matera n° 156 in classifica Nazionale). Noi della tennistavolo Heraclea possiamo contare su Stanzione e Di Sabato e giovani promesse come Roberto Malvasi e Damiano Iannella”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

Policoro, Legambiente: strade sporche e cumuli di rifiuti


Il circolo Legambiente di Policoro, evidenziando una situazione di sporcizia in città, denuncia la presenza di “strade mai spazzate” e “cumuli di rifiuti al posto dei vecchi bidoni”.Per Legambiente a Policoro, nel ciclo di raccolta dei rifiuti, “manca il controllo sia per quei cittadini maleducati che per l’azienda, dalla quale riceviamo un servizio fatiscente e mal organizzato”.

mercoledì 22 agosto 2012

No Scorie Trisaia partecipa alla manifestazione contro l’Ilva





POLICORO - Colorata, pacifica  e libera manifestazione il 17 agosto a Taranto per tutelare la salute pubblica, la legalità, il futuro di una città e del golfo di Taranto. A differenza di altre manifestazioni: “questa ci colpisce per  la spontaneità delle persone  e di chi ha portato la propria testimonianza sul palco. Testimonianze toccanti e commoventi di medici, mamme e singoli cittadini. Storie di tanti bambini e di tanti genitori che pagano sulla propria pelle  l'inquinamento decennale della fabbrica. Storie di operai che lavorano all'Ilva che non vogliono subire il ricatto su salute e lavoro e che aspirano ad un lavoro sostenibile nel rispetto della salute. Salute e lavoro non per caso sono principi sanciti dalla costituzione. La diossina non ha confini, come pure tutti gli inquinanti che altre aziende come la raffineria Eni, la cementeria  e le discariche  presenti  nel territorio tarantino rilasciano nell'ambiente. L'inquinamento a dosi minori  riguarda anche il Salento e l'arco jonico lucano. Non facciamo come Taranto in tanti altri posti d'Italia e sopratutto in Basilicata con l'estrazione e la lavorazione del petrolio dove il governo è alla ricerca del PIL (prodotto interno lordo). I cittadini non vivono di PIL, perchè questo indicatore non calcola i costi sanitari ed ambientali, la qualità della vita delle persone o la perdita di reddito sulle economie locali. La ricchezza di questo indicatore inoltre è concentrata nelle mani di pochi individui”.