sabato 31 gennaio 2015

Grande partecipazione al falò di Sant’Antonio Abate


POLICORO - Grande partecipazione di pubblico alla focara (accensione del fuoco/falò) in onore di Sant’Antonio Abate organizzato dall’attiva associazione Rotunda Maris che raccoglie tra i propri soci cittadini natii di Rotondella ma da anni trapiantati nel centro jonico. L’associazione organizza durante l’anno alcuni appuntamenti culturali per far rivivere tradizioni ormai desuete o in via di estinzione. Ogni anno però in concomitanza con la festa, il 16 gennaio, l’evento è sempre più sentito e partecipato. Intorno alle 21:30 c’erano almeno 200 persone a vedere le fiamme alte circa dieci metri nel parcheggio antistante il PalaErcole di via Umbria. Si è bruciato di tutto, in un mix di religiosità, folklore, tradizioni e partecipazione popolare che la festa di Sant’Antonio Abate rappresenta per i soci della Rotunda Maris e per la città di Policoro che, seppure giovane nella sua autonomia comunale (1969), con queste manifestazioni scopre il calore, la passione e l’identità della quarta/quinta città lucana grazie al culto dei Santi (tra cui anche la Madonna del Ponte –protettrice di Policoro- la Madonna del Carmine e i Santi Medici), inteso come devozione e venerazione. Ricordiamo che a Sant’Antonio Abate si deve la costituzione in forma permanente di famiglie di monaci che si consacrarono al servizio di Dio. Tutti coloro che hanno a che fare con il fuoco vengono posti sotto la protezione di Sant'Antonio, in onore del racconto che vedeva il Santo addirittura recarsi all’inferno per contendere al demonio le anime dei peccatori.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

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