Non voleva aspettare il suo turno al Pronto soccorso e così ha aggredito
il medico in servizio in ospedale. Per C.D.S., la furia di un 37enne di
Marconia è stata talmente violenta da provocargli lesioni di vario tipo al
viso, al setto nasale, un colpo di frusta e un trauma alla testa.
L'allarme è giunto martedì alle 16:00 alla centrale operativa del comando
Carabinieri; al loro arrivo al Pronto soccorso dell'ospedale, l'uomo era
stato fermato dalle guardie giurate in servizio nel nosocomio che lo
trattenevano nostante fosse ancora particolarmente agitato. Numerosi i
testimoni che hanno descritto le fasi dell'aggressione ai militari che nel
frattempo hanno anche ascoltato il medico. L'uomo ha raccontato di essere
stato ingiurato, aggredito e minacciato perchè aveva chiesto
all'aggressore di attendere il suo turno in sala d'attesa al Pronto
soccorso. Per il sanitario è stata necessaria una visita medica che ha
accertato le numerose ferite riportate che richiederanno 25 giorni di
prognosi. Per il 37enne, invece, è scattato l'arresto per violenza e
minacce a pubblico ufficiale e interruzione di servizio di pubblica
necessità. L'uomo è stato subito trasferito nel carcere di Matera a
disposizione del magistrato.
fonte
il Quotidiano della Basilicata
mercoledì 18 maggio 2011
Il 22 maggio “Giornata Oasi Wwf”
E’ dedicata all’Anno internazionale delle Foreste la Giornata Oasi del WWF 2011, la grande festa della natura italiana salvata e protetta dall’Associazione del Panda che il 22 maggio, nella giornata mondiale della biodiversità, aprirà gratuitamente al pubblico un vero mosaico di oltre 100 meraviglie naturali lungo tutto lo stivale, di cui oltre 40 costituite da boschi. Sarà una giornata di osservazione, iniziative speciali e relax insieme agli esperti del WWF, ma anche un’occasione unica per dare il proprio aiuto al più grande progetto di tutela della natura italiana. Proprio in omaggio all’Anno delle Foreste, la festa delle Oasi WWF 2011 lancia infatti la grande raccolta fondi “Una nuova oasi per te” (dall’8 maggio al numero 45507**) per salvare tre boschi italiani di grande valore naturalistico e allo stesso tempo tra i più minacciati del nostro territorio.
In Basilicata oasi aperte a Pignola ed a Policoro, queste le iniziative previste: Bosco di Policoro: uno degli ultimi boschi allagati sulle coste del nostro Paese che lascia spazio a una incantevole spiaggia. Dei 1.600 ettari di prima del 1931, ne restano appena 680. La ridotta superficie rimasta è ancora esposta a sfruttamenti antropici e siccità. Le pozze d’acqua vanno in secca sempre più frequentemente, causando la scomparsa di specie animali legate al bosco di pianura e la perdita di un ambiente oramai rarissimo in Italia. In questa Oasi ha trovato rifugio la lontra e vengono curate moltissime tartarughe marine che rimangono impigliate nelle reti da pesca.
Il programma Ore 09,00 appuntamento presso il centro visite WWF località Idrovora:apertura giornata Oasi 2011-Raduno visitatori, cavalieri e ciclisti
Ore 10,00 Formazione dei gruppi ed inizio escursione in bici all'interno della Riserva
Ore 10,15 Organizzazione e avvio passeggiata a cavallo lungo i sentieri del Bosco Incantato
Ore 10,30 Proiezione all'interno dell'area audiovisi del Centro Visite del lungometraggio "Il lungo viaggio delle Tartaruga"
Ore 11,00 Attività ricreativa per famiglie
Ore 13,00 Pausa Pranzo
Ore 15,30 Inizio svolgimento della Gara di salto a cavallo all'interno del Centro Ippico
Ore 16,30 Premiazione dei vincitori della Gara di salto
Ore 19,30 Saluti e chiusura Giornata Oasi
Durante la giornata sarà possibile visitare il centro Recupero Animali Selvatici, visionare filmati all'interno dell'area audiovisivi del Centro Visite, formare dei gruppi per un'escursione a piedi all'interno della riserva e conoscere il cavallo ed il mondo dell'equitazione.
In Basilicata oasi aperte a Pignola ed a Policoro, queste le iniziative previste: Bosco di Policoro: uno degli ultimi boschi allagati sulle coste del nostro Paese che lascia spazio a una incantevole spiaggia. Dei 1.600 ettari di prima del 1931, ne restano appena 680. La ridotta superficie rimasta è ancora esposta a sfruttamenti antropici e siccità. Le pozze d’acqua vanno in secca sempre più frequentemente, causando la scomparsa di specie animali legate al bosco di pianura e la perdita di un ambiente oramai rarissimo in Italia. In questa Oasi ha trovato rifugio la lontra e vengono curate moltissime tartarughe marine che rimangono impigliate nelle reti da pesca.
Il programma Ore 09,00 appuntamento presso il centro visite WWF località Idrovora:apertura giornata Oasi 2011-Raduno visitatori, cavalieri e ciclisti
Ore 10,00 Formazione dei gruppi ed inizio escursione in bici all'interno della Riserva
Ore 10,15 Organizzazione e avvio passeggiata a cavallo lungo i sentieri del Bosco Incantato
Ore 10,30 Proiezione all'interno dell'area audiovisi del Centro Visite del lungometraggio "Il lungo viaggio delle Tartaruga"
Ore 11,00 Attività ricreativa per famiglie
Ore 13,00 Pausa Pranzo
Ore 15,30 Inizio svolgimento della Gara di salto a cavallo all'interno del Centro Ippico
Ore 16,30 Premiazione dei vincitori della Gara di salto
Ore 19,30 Saluti e chiusura Giornata Oasi
Durante la giornata sarà possibile visitare il centro Recupero Animali Selvatici, visionare filmati all'interno dell'area audiovisivi del Centro Visite, formare dei gruppi per un'escursione a piedi all'interno della riserva e conoscere il cavallo ed il mondo dell'equitazione.
Policoro facile su un Avigliano soft
POLICORO - L'undici di casa batte all'inglese i granata di Tramutola nell'ultima giornata di Eccellenza (calcio). I biancorossoazzurri partono subito forte. Nel primo tempo Ferrara dapprima si fa notare colpendo una traversa, poi s'incarica di calciare il penalty vincente al 30'. Nella ripresa, al 15' arriva su punizione il gol di capitan Nuzzi, complice la barriera messa male. A fine gara, Valente saluta il Perriello da vincitore e si prepara, stando ai rumors vicini allo spogliatoio policorese, a una nuova avventura per la prossima stagione. Tutto questo, con un Avigliano soft a fare da “sparring partner”. La partita: nel primo tempo la porta difesa da Labriola pare stregata per il Policoro, che inquadra lo specchio per ben tre volte, raccogliendo anche un legno. La compagine ospite pare andare in difficoltà sul pressing alto portato dai centrocampisti policoresi che, quando recuperano palla, tentano di innescare prontamente la premiata ditta Savoia- Ragazzo. I primi brividi per il team ospite arrivano dopo nemmeno dieci minuti di gioco quando Ferrara incoccia con un bolide la traversa dai 18 metri, recupera il rimbalzo e a botta sicura si vede deviare la conclusione in corner da un attentissimo Raimondi. Ci provano ancora Savoia e il solito Ferrara, ma Labriola, attento, salva in entrambe le occasioni. Poi alla mezz'ora Berardone decreta un rigore sacrosanto ai padroni di casa, per un vistoso fallo di Sabato su Ferrara. Timide proteste granata, ma il direttore di gara è inflessibile. La rincorsa dagli undici metri la prende Savoia che insacca freddamente, con Labriola impietrito. L'Avigliano incassa e si limita a non collezionare altri gol al passivo, chiudendo (quasi) indenne la prima frazione di gioco. Il rientro in campo per i secondi 45 minuti punta i riflettori su capitan Nuzzi. Al minuto 15 infatti, una punizione dai 20 metri viene scaraventata in porta dal forte numero 5 per il raddoppio che smorza le speranze granata. Dopo il raddoppio la musica non cambia, con il Policoro che addirittura cerca la giocata accademica, mentre l'Avigliano si mostra impegnato a onorare il campionato senza altri obiettivi. I biancorossoazzurri capiscono che la situazione non potrebbe farsi pericolosa. Valente sostituisce Oriolo e Savoia con Sessa e Cappiello. L'Avigliano però demorde, e tentennante, rischia quasi di subire il tris quando Cifarelli, di sinistro, sembra battere il neo entrato Conte, ma Vaccaro è provvidenziale a opporsi e a mantenere il risultato.
Giovedì Consiglio comunale
Antonio Ripoli, presidente del Consiglio comunale di Policoro, ha convocato la massima assise territoriale per giovedì mattina 19 maggio alle ore 10:00 nella sala consiliare del Palazzo di città. Di seguito i punti all’ordine del giorno:
Comunicazione del sindaco in merito al suo reintegro nella carica istituzionale del 12/04/2011
Comunicazione del sindaco in merito alla revoca della Giunta in carica alla data del 21/04/2011 ed alla nomina dei nuovi assessori e attribuzione della delega di vice sindaco
Elezione vice presidente del Consiglio comunale
Imposta comunale sugli immobili (Ici) –determinazione aliquote e detrazioni di imposta per l’ anno 2011
Addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Approvazione regolamento e determinazione dell’aliquota per il 2011
Modifica regolamento comunale sulla tassa occupazione spazi ed aree pubbliche (Tosap)
Adesione all’associazione dei Comuni federiciani –obiettivo di gestione
Approvazione del Piano di Trasporto pubblico locale, del Piano tariffario e del programma di esercizio
Integrazione art.9 del vigente regolamento comunale per la gestione ed alienazione degli immobili di proprietà comunale
Approvazione dei criteri generali per l’aggiornamento del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi ai fini dell’adeguamento ai principi contenuti nel D. Leg. 27/10/2009 n.150
Delibera n.79 -2010- Prsp pronuncia emessa dalla Corte dei Conti di cui al comma 168 dell’articolo 1 della legge 23/12/2005 n.266 –relativamente al bilancio di previsione 2010
Programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione per la costituzione ed il funzionamento della partnership istituzionale prevista dalla D.G.R. n.744 del 05/05/2009 (Pois)
Modifica dell’art. 52 punto 2) del regolamento edilizio del Comune
Regolamento di Polizia mortuaria –modifica art. 29
Interrogazione a risposta orale presentata dal consigliere comunale Francesco Labriola il 23/09/2010
Comunicazione del sindaco in merito al suo reintegro nella carica istituzionale del 12/04/2011
Comunicazione del sindaco in merito alla revoca della Giunta in carica alla data del 21/04/2011 ed alla nomina dei nuovi assessori e attribuzione della delega di vice sindaco
Elezione vice presidente del Consiglio comunale
Imposta comunale sugli immobili (Ici) –determinazione aliquote e detrazioni di imposta per l’ anno 2011
Addizionale comunale all’imposta sul reddito delle persone fisiche. Approvazione regolamento e determinazione dell’aliquota per il 2011
Modifica regolamento comunale sulla tassa occupazione spazi ed aree pubbliche (Tosap)
Adesione all’associazione dei Comuni federiciani –obiettivo di gestione
Approvazione del Piano di Trasporto pubblico locale, del Piano tariffario e del programma di esercizio
Integrazione art.9 del vigente regolamento comunale per la gestione ed alienazione degli immobili di proprietà comunale
Approvazione dei criteri generali per l’aggiornamento del regolamento sull’ordinamento degli uffici e dei servizi ai fini dell’adeguamento ai principi contenuti nel D. Leg. 27/10/2009 n.150
Delibera n.79 -2010- Prsp pronuncia emessa dalla Corte dei Conti di cui al comma 168 dell’articolo 1 della legge 23/12/2005 n.266 –relativamente al bilancio di previsione 2010
Programma regionale di contrasto delle condizioni di povertà e di esclusione per la costituzione ed il funzionamento della partnership istituzionale prevista dalla D.G.R. n.744 del 05/05/2009 (Pois)
Modifica dell’art. 52 punto 2) del regolamento edilizio del Comune
Regolamento di Polizia mortuaria –modifica art. 29
Interrogazione a risposta orale presentata dal consigliere comunale Francesco Labriola il 23/09/2010
martedì 17 maggio 2011
Progetto Policoro, il Sud rinasce in 400 imprese
Per contrastare il dilagare della cultura mafiosa, della raccomandazione, del posto pubblico, del precariato, il Progetto Policoro ha preso per mano oltre un migliaio di giovani di mezza Italia e li ha accompagnati alla scoperta della propria vocazione cristiana da spendere nel quotidiano, con speranza. Più che un successo quantitativo, quello raggiunto dopo 15 anni dal Progetto Policoro è un successo qualitativo, perché ha educato a un rinnovato senso del lavoro alla luce del Vangelo e della Dottrina sociale della Chiesa, offrendo una risposta al problema della disoccupazione giovanile e del lavoro irregolare. Torna a Palermo il Progetto Policoro, nella città in cui poco più di quindici anni fa nacque l’intuizione ecclesiale di rinnovamento e speranza, che avesse come protagonisti i giovani. Ieri, all’Hotel Astoria, a Palermo, si è svolta la giornata dedicata ai 15 anni dell’iniziativa che ha creato in otto regioni del Centro-sud oltre 400 imprese e cooperative. Un’occasione «non tanto per celebrare, quanto per rilanciare», il Progetto, afferma monsignor Mariano Crociata, segretario generale della Cei, per «offrire alle Chiese locali strumenti per affrontare il problema della disoccupazione giovanile in una prospettiva di evangelizzazione e promozione umana». Monsignor Angelo Casile, direttore dell’Ufficio nazionale per i problemi sociali e il lavoro, racconta la genesi: «Dopo il Convegno ecclesiale di Palermo, il nostro Ufficio, il Servizio per la pastorale giovanile e la Caritas si incontrano a Policoro (Matera) con i rappresentanti diocesani di Basilicata, Calabria e Puglia per riflettere sulla disoccupazione nella sicura speranza che il Paese non crescerà se non insieme». Si aggregano Campania, Sicilia, Sardegna, Abruzzo-Molise, Umbria e ultimamente l’Emilia-Romagna. Con le altre regioni, in particolare Lombardia, Piemonte e Triveneto, sono attivi fin dall’inizio rapporti di reciprocità. Un’Italia unita sotto le insegne dell’impegno civile e sociale dei giovani «che non sono una potenzialità del futuro, ma la Chiesa giovane che spera», ricorda il cardinale Paolo Romeo, arcivescovo di Palermo. Policoro riparte dall’uomo, aggiunge, «che è colui che incontriamo nelle nostre strade, a cui dobbiamo portare la ricchezza dell’amore di Dio». Una giornata all’insegna della riflessione. «Il Progetto ha rilanciato la voglia di farcela ad affrontare la precarietà senza fatalismo – sottolinea monsignor Giancarlo Bregantini, arcivescovo di Campobasso-Boiano e presidente della Commissione episcopale per i problemi sociali –. Ha offerto ai giovani la solidarietà come pista concreta, migliore strategia antimafia, perché la mafia si fonda su una radice individualistica. È questo l’appello che faccio al Nord e alla Lega: non alimentare l’insidia dell’individualismo, perché apre uno spiraglio alle infiltrazioni mafiose». Partecipano, tra gli altri, monsignor Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina e presidente della Commissione episcopale per il laicato; monsignor Giuseppe Pasini, presidente della fondazione "Emanuela Zancan"; don Nicolò Anselmi, direttore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile; Francesco Marsico, vicedirettore di Caritas; Pietro Fantozzi, direttore del dipartimento di Sociologia dell’Università della Calabria. Un confronto sui temi del rilancio del Sud, che trova nelle parole di Giuseppe Savagnone, direttore del Centro di Pastorale della cultura di Palermo, un appello: «Occorre una nuova classe di politici, capaci di tradurre il Vangelo a tutti i livelli».
Fonte Avvenire
Fonte Avvenire
Undici corsisti alla ricerca della licenza media
POLICORO – Sixty five. Con un perfetto inglese e l’amplomb anglosassone non nasconde la sua età, 65 anni, -ma il suo nome si- la “studentessa” meno giovane tra coloro che frequentano il corso serale per il conseguimento della licenza media all’Aldo Moro del centro jonico. Insieme a lei dieci studenti/lavoratori assidui e qualche altro salturario si apprestano a sostenere gli esami. Dalle 17:00 alle 20:00 ogni sera dal lunedì al venerdì vengono loro impartite le nozioni base di: inglese, matematica, italiano, storia, geografia, tecnologia, scienze. Il progetto nel centro jonico è sperimentale e al suo primo anno, però sia in termini di iscrizioni che di frequenze ha riscosso un buon successo. Infatti tutti i discenti, il più giovane ha poco meno di 40 anni, sono soddisfatti delle conoscenze che hanno acquisito durante l’anno scolastico tanto da doverle esplicitare negli esami di fine anno tra qualche settimana. E la voglia di apprendere non è saltata solo sui lavoratori ma anche su qualche casalinga vogliosa di non trascorrere il tempo solo davanti ai fornelli. C’è chi ha avuto anche la fortuna di essere seguita da figli o nipoti in un rapporto generazionale inversamente proporzionale e i risultati sono stati migliori di quelli previsti. L’entusiasmo si legge sui loro volti tanto che non è escluso per qualcuno di loro l’iscrizione alle superiori dopo lo scoglio della licenza. Per tutti però in città c’è l’Unitre per continuare ad appassionarsi ed approfondire materie di stretta attualità: salteranno le medie superiori o magari faranno cinque anni in uno in qualche istituto privato, fatto sta che per l’anno prossimo c’è per loro l’imbarazzo della scelta. Compreso un corso di inglese, sempre nella stessa scuola, per chi volesse coltivare usi, costumi e storia del Paese di Albione. E comunque sia la scuola che li ha ospitati e il suo corpo docente composto da: Franco Roseto, Dolores Troiano, Beatrice Lavecchia e Angela Gerardi sperano che il C.T.P. (Centro territoriale permanente) di Marconia riconfermi il corso a Policoro. D’altronde i contributi europei del fondo sociale mirano ad elevare il livello culturale dei cittadini facendoli sentire tutti più europei. Come dire: gli esami non finiscono mai. Ed è giusto così.
Gabriele Elia
Fonte il Quotidiano della Basilicata
Gabriele Elia
Fonte il Quotidiano della Basilicata
Quattro nuove onorificenze



POLICORO - L’Amministrazione comunale di Policoro conferirà nei prossimi mesi quattro onorificenze ad altrettante persone che si sono distinte nel campo sportivo e culturale. Tre sono di “Cittadini Illustri”: Antonio Preziosi (direttore della testata giornalistica nazionale Giornale Radio Rai e Radio Uno); Ruben Rizzante (già direttore del master in giornalismo di Potenza e autore di numerose pubblicazioni); Nicola Buccolo (giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno e già vice presidente dell’Ordine dei giornalisti di Basilicata) e Carlo Croce, presidente nazionale della Fiv (Federazione italiana vela), “Cittadino Onorario”. “I primi tre –sostiene il sindaco Nicola Lopatriello- non hanno bisogno di tante presentazioni essendo figli di questa terra e di questa città. Preziosi è stato nel 1990 consigliere comunale nella Dc, poi è stato alla scuola di giornalismo della Rai di Perugia e proprio di recente è stato nominato alla direzione del giornale radio della Rai. Il secondo, Ruben Razzante, è anche docente universitario alla “Cattolica Sacro Cuore” di Milano in diritto dell’informazione, oltre ad aver scritto in passato su numerose testate giornalistiche tra cui “il Giornale” sotto la direzione di Indro Montanelli; Nicola Buccolo è uno dei decani del giornalismo lucano e autore di alcuni libri sulla storia di Policoro. Infine il quarto è quello meno conosciuto ai policoresi: Carlo Croce, “Cittadino Onorario”. Egli è l’ottavo presidente nazionale della Fiv (Federazione italiana vela) dal 2009 e lo sarà fino al 2012 quando scadrà il suo mandato. Se le motivazioni che ci hanno spinto a conferire tali onorificenze per i primi tre sono palesi, ovvero hanno dato lustro non solo a Policoro ma anche alla Basilicata nel mondo della cultura, settore giornalismo, per il quarto “Cittadino Onorario” il motivo è dovuto al fatto che negli ultimi anni ha scelto la città di Policoro quale location per le finali nazionali studentesche di vela. Ma indirettamente è anche un riconoscimento alle strutture presenti in città per aver valorizzato il mare e il turismo nostrano portandolo a livelli di eccellenza negli arrivi. Ogni anno si registrano oltre 20 mila presenze totali con un indotto anche lavorativo di persone occupate e formate con la qualifica di skipper. Grazie a loro oggi Policoro può veramente vantare un turismo diverso da quello degli anni ’80, più sviluppato, moderno e diversificato che fa il paio con le strutture più tradizionali dei lidi e il camping “Heraclea”; per non parlare poi la perla del Mediterraneo rappresentata da Marinagri. Tutti questi operatori negli anni hanno lavorato per rendere fruibile la risorsa mare con un ritorno di immagine apprezzata anche fuori regione tipo il Salone nautico di Genova, dove sono presenti anche le nostre strutture, e dai vertici della Fiv oggi guidata appunto da Carlo Croce”.
lunedì 16 maggio 2011
La devianza dell’alcol spiegata dagli studenti dell’Aldo Moro

POLICORO – La scuola media “Aldo Moro” si conferma un istituto scolastico attento alle dinamiche sociali dei propri alunni a cui vengono impartite non solo lezioni didattiche ma anche quelle pedagogiche. Così dopo il progetto contro il tabagismo di un anno fa, nella serata di giovedì 12 maggio in via Allende gli studenti delle seconde classi hanno presentato i loro lavori e capolavori contro l’alcolismo: filmati, ricerche, didascalie contro una delle piaghe sociali più tristi della società. Da cui è emerso che ci sono diversi tipi di bevitori: i consumatori per disinibirsi e allentare i propri freni e quelli occasionali. Questi due tipi non sono affetti da dipendenza, ma hanno un maggior rischio, rispetto alla popolazione generale. Poi la casistica si allarga con quelli della categoria la cui caratteristica centrale è la perdita di controllo: essi sono soggetti che possono anche astenersi dall’alcol, ma nel momento in cui ne iniziano l’uso lo fanno in modo incontrollato; l'etilista soggetto a crisi di astinenza che necessita di ricoveri in ospedale a causa delle complicazioni organiche e delle crisi astinenziali, ma torna a bere non appena dimesso. Infine il bevitore episodico, con periodi di eccesso. Tra coloro che fanno uso di sostanze etiliche, più pericolose di quelle stupefacenti perché causano più decessi dovuti a cerrosi, c’è il bevitore compulsivo che non si controlla; poi il gregario che di rado perde totalmente il controllo: ingerisce grandi quantità di alcol, ma riesce a smaltirle nelle serate in compagnia. L'alcol ha la funzione di elemento unificante tra i singoli bevitori che, pur avendo personalità diverse, riescono generalmente ad armonizzare tra di loro, a scambiarsi formule semplici per la risoluzione dei problemi del mondo, a darsi pacche sulle spalle, ad abbracciarsi e ad avere atteggiamenti di intima amicizia. Questo in sintesi è emerso durante la presentazione dei loro lavori di gruppo. Il dirigente scolastico Francesco Dellorusso si è detto orgoglioso dei suoi alunni per lo spirito con il quale si sono approcciati al tema, sotto la supervisione dei professori; mentre il medico dell’Asm Maurizio Stigliano ha parlato delle prevenzione come la miglior cura contro questo tipo di devianza sempre più frequente, purtroppo, soprattutto tra i giovanissimi. la Dott.ssa Maria Antonietta Amoroso, anch’essa dell’Asm, nel sottolineare come molte delle stragi del sabato sera sono riconducibili all’uso di alcol, ha evidenziato anche i disagi psico-fisici che comporta e le ripercussioni sociali di isolamento. Queste argomentazioni sono state anche il filo conduttore dei lavori dei discenti a cui si sono aggiunte nove cartoline distribuite dall’Amministrazione comunale di Policoro.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Carbone: “La sharka sta distruggendo le drupace”
L’assessore comunale all’Agricoltura del Comune di Policoro, Saverio Carbone, a nome del Coordinamento dei sindaci e degli assessori all’Agricoltura del Metapontino, invita la Regione Basilicata ad attivarsi immediatamente nel fornire al Dipartimento agricoltura dell’Ente, ufficio fitosanitario, le opportune risorse economiche per monitorare la presenza della sharka, virus killer delle drupace (albicocche), pesche, susine, nel comprensorio. “Mancano poche settimane alla raccolta delle pesche e albicocche –osserva Carbone- e la fascia jonica con i suoi 10 mila ettari di terreni coltivati è la più interessata di tutta la regione alla raccolta di queste colture. Ad oggi però gli operatori del settore lamentano i gravi ritardi della Regione che già da tempo doveva intervenire preventivamente, come da impegni assunti in precedenza. Gli imprenditori agricoli, già tartassati dall’aumento dei costi (gasolio agricolo, fertilizzanti, antiparassitari), sperano in un maggior interessamento dell’ Ente competente per mantenere in vita il settore agricolo, già di per sé penalizzato dalla profonda crisi economica in cui versa. Non si può pensare di ridurre il problema semplicemente ad una questione di mancanza di risorse economiche, che pur con una buona gestione della cosa pubblica si può affrontare e risolvere eliminando gli sprechi e l’assistenzialismo che regnano sovrani nella nostra Regione. Questo simile ritardo è vergognoso perché non sappiamo se attribuirlo all’ incapacità di gestione o alla mancanza di nozioni tecniche di chi non capisce la gravità di questo virus delle drupacee, in quanto se dovesse continuare ad espandersi in forma esponenziale decreterebbe senza dubbi la fine della nostra peschicoltura. Rivolgo un appello alle organizzazioni sindacali degli agricoltori affinché, anche loro, si facciano portatori di questa istanza per il mondo agricolo facendo fronte comune per risolvere questo problema”.
domenica 15 maggio 2011
Progetto famiglia. Primo nucleo a Policoro
Nella settimana tra il 9 e il 15 maggio la federazione “Progetto Famiglia” ha organizzato nel Sud Italia una serie di attività di sensibilizzazione sul tema del diritto alla famiglia. Così nella serata di martedì 10 maggio nella sala parrocchiale della chiesa “Buon Pastore” il responsabile nazionale Marco Giordano ha incontrato associazioni no profit del centro jonico per illustrare loro il progetto: “La nostra rete –afferma- mira a creare percorsi familiari di condivisione e accoglienza di bambini/e sfortunati che vivono in nuclei familiari dove c’è poca armonia. Prima ci si aiutava nell’ambito della parentela, ora c’è bisogno di allargare il cerchio anche ad altri ambiti della società civile. Questo perché la famiglia di una volta non c’è più, nel senso che ci sono nuclei disgregati tra di loro e coppie in crisi e in un contesto del genere si è più soli e più deboli: esclusi. In Basilicata ci sono 240 ragazzi che non possono stare coi genitori e di questi i 2/3 sono ospitati in case famiglia e 1/3 in affido nelle famiglie, poi ci sono altri casi estremi di bambini che stanno in famiglia ma in condizioni di disagio. In Lucania purtroppo il 100% di questi ragazzi è seguito dal Tribunale per i minorenni, a sottolineare lo stato quasi di abbandono, il quale poi tramite i servizi sociali vengono affidati presso case di accoglienza; mentre registriamo alcuni casi dove non interviene nessuno. Ricordiamoci che un essere umano è figlio della vita e và sempre aiutato”. Inoltre ha fatto alcuni esempi di affido familiare andati a buon fine, anche casi estremi di bambini affetti da gravi patologie e rimarcato l’importanza della cultura dell’educazione e accoglienza in famiglie che hanno un solido fondamento spirituale oltre che economico. Una testimonianza di impegno su questo fronte è stata portata da Don Guido, della diocesi Tursi-Lagonegro, il quale ha parlato di sinergia tra mondo cattolico e mondo laico: “la famiglia nasce per vivere per l’accoglienza e nell’accoglienza”. Infine è stato proiettato un filmato dove Sua Eminenza Ennio Antonelli incoraggia tutte le famiglie che si rivendono nel cattolicesimo a dare una prospettiva sicura a tutti i bambini. A Policoro c’è già un primo nucleo di famiglia interessata al progetto: “Progetto famiglia affido”. Chiunque volesse aderire o approfondire questo argomento può scrivere a: affido.policoro@progettofamiglia.org
Gabriele Elia
Gabriele Elia
Le imbarcazioni della Capitaneria attraccano a Marinagri
POLICORO - “Anche per l’estate 2011 le imbarcazioni della Capitaneria di Porto di Taranto saranno attraccate nella cittadella turistica di Marinagri”. A dichiaralo è il sindaco della città di Policoro, Nicola Lopatriello, dopo la conferenza di servizi tenutasi presso Marinagri a cui ha preso parte anche la proprietà della struttura turistica e ufficiali della Marina Militare lunedì 9 maggio. “Dopo l’estate di un anno fa tirammo le somme dell’attività di prevenzione in mare di natanti e bagnanti effettuata non solo dai militari ma anche dall’associazione Nautica e motonautica lucana, che per conto del Comune è stata di supporto ai marinai nel prevenire ogni forma di disagio e di pericolo nel pattugliamento delle acque rientranti nel territorio di Policoro. E fortunatamente non si sono registrati episodi incresciosi poiché nella stagione 2010 non ci sono stati incidenti gravi. Oltretutto le imbarcazioni statali nel porto di Marinagri saranno già sul mare pronte ad intervenire. Dalla conferenza di servizi è emersa la volontà di ripetere la sperimentazione di un anno fa e tutti siamo stati d’accordo. Così come si sente la necessità di spostare non solo per il periodo estivo ma per tutto l’anno gli uffici della Capitaneria di Porto dal centro cittadino di via Monte Bianco a Marinagri, facendo così un passo in avanti nella elevazione della caserma con il privato che mette a disposizione del pubblico la sua logistica. Già perché in un territorio vasto compreso tra Corigliano calabro e la città di Taranto non esistono presidi della marina Circomare ma solo Locamare, e per la città di Policoro sarebbe un bel riconoscimento quello di poter ospitare una caserma di ufficiali della Marina. Sarebbe l’ennesimo presidio di Stato, questa volta all’interno di in un porto, sinonimo di legalità e trasparenza, oltre ad essere un servizio per tutti. Per Policoro la presenza costante della Guardia costiera è il miglior biglietto da visita per i nostri turisti e residenti. Grazie al loro operato e buon senso abbiamo evitato in passato incidenti come quelli accaduti in altre località d’Italia. Il nostro sviluppo turistico ha creato i presupposti per potenziare la locale caserma”.
Partiti i lavori per il rondò di viale Salerno
POLICORO - Nella mattinata del 9 maggio sono partiti i lavori di costruzione di due rondò nella città di Policoro. Uno, il più piccolo, adiacente via Gonzaga (Quartiere Europa ex III piano di zona) e il secondo a pochi metri di distanza in viale Salerno, all’ingresso secondario dell’ospedale civile “Giovanni Paolo II”. L’importo complessivo dei lavori ammonta a 314 mila euro e le opere pubbliche saranno completate entro 6 mesi, salvo contrattempi dovuti al ritrovamento di reperti archeologici. “Alla loro ultimazione la circolazione –affermano il sindaco Nicola Lopatriello e l’assessore ai Lavori pubblici Nicola Trupo- delle auto sarà più scorrevole potendo facilmente congiungere due arterie: via Gonzaga e viale Salerno, in quest’ultima via è presente il nosocomio cittadino; un motivo in più per rafforzare i servizi alla persona. Inoltre negli ultimi anni in quell’area della città sono sorti nuovi quartieri (vedi quello di via Massimo D’Azeglio, Barletta e Vito Stella) per cui si sentiva la necessità di una strada più sicura e percorribile e in secondo luogo perché viale Salerno porta dritti al Comune di Tursi, confinante con Policoro. Inoltre vorremmo ricordare che nell’area interessata ai lavori pubblici proprio di recente abbiamo approvato in Consiglio comunale il programma del Piano casa, con una riqualificazione generale del triangolo che include anche parte di via Puglia. Esso sarà una sorta di Contratto di quartiere II più in piccolo. Per la città di Policoro in tema di opere pubbliche è l’ennesimo risultato di rilievo e in controtendenza rispetto ad altre comunità. Per rimanere in tema sempre nei giorni scorsi sono partiti i lavori dopo oltre venti anni delle opere di urbanizzazione nella zona Artigianale (di fronte il centro commerciale) di Policoro, tra cui: sistemazione, completamento e allargamento di strade e aree verdi per un importo di 500 mila euro, rivenienti da un finanziamento regionale, per potenziare il sistema viario dove sono allocate importanti attività produttive. Un ringraziamento doveroso và al già assessore ai Lavori pubblici, Cosimo Ierone, che ha iniziato l’iter amministrativo dei suddetti lavori. Ora i nostri sforzi si concentreranno sull’allargamento di via San Giusto, altra importante arteria che sfocia a Torremozza, località marina dov’è ubicato uno dei più grandi investimenti del Sud Italia, il porto di Marinagri. Ci auguriamo che l’Anas, l’Alsia e la Regione Basilicata ci siano di supporto come lo sono stati in altri casi. Consegneremo a breve alla città la realizzazione di queste opere pubbliche come da impegni presi in campagna elettorale”.
sabato 14 maggio 2011
L'Asm sulla Fisioterapia replica al Tdm
La direzione strategica dell’ASM con riferimento alla presa di posizione della responsabile del TDM Maria Antonietta Tarsia relativamente al servizio di Fisioterapia dell’Ospedale di Policoro, resa nota da alcuni organi di stampa, fa presente che sarebbe opportuno prima di pronunciarsi su specifiche prestazioni sanitarie, documentarsi o comunque consultare specialisti del settore.
E’ infatti noto - spiega un comunicato dell'ufficio stampa dell'Asm - che negli ospedali per acuti, sede di Pronto Soccorso Attivo, è prevista l’attività di Riabilitazione Fisiatrica che verrà assicurata come prima nell’Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, mentre le prestazioni di Fisiatria per i soggetti che hanno patologie croniche devono essere coordinate negli ospedali distrettuali e quello di Tinchi ha le strutture ed il personale idoneo.L’Azienda Sanitaria rispetta dunque gli obiettivi di efficacia e di efficienza che devono sempre ispirare le scelte, in una logica aziendale e di integrazione dei servizi e delle strutture tra realtà territoriali che si trovano a pochi minuti di distanza. L’obiettivo - sottolinea la nota dell'Asm - è quello di assicurare qualità e sicurezza delle prestazioni e non assecondare deleteri ed illogici ragionamenti che finiscono per danneggiare l’immagine delle strutture sanitarie che maldestramente si lascia immaginare di voler di difendere.
Il potenziamento dell’ospedale di Policoro è in atto con l’assunzione di due Rianimatori che sono stati destinati a quel Presidio Ospedaliero, con la inaugurazione a fine mese del miglior pronto soccorso a livello regionale e con le altre iniziative già messe e che si stanno mettendo in campo.
Per quanto concerne l’Ostetricia e la Ginecologia è noto che il reparto di Policoro era sotto i 500 parti all’anno, minimo previsto per evitarne la chiusura. L’Asm di Matera si è attivata per rafforzare il personale, tranquillizzare la popolazione, dopo i noti incresciosi avvenimenti che l’hanno interessata, e rilanciarne il ruolo con l’obiettivo di superare la soglia minima prevista dei parti e scongiurare definitivamente qualsiasi ipotesi di soppressione. La diffusione strumentale di notizie palesemente denigratorie dei professionisti e della struttura, per le quali l’azienda si riserva di attivare le misure a tutela della propria immagine, mira invece a rendere più difficile il raggiungimento degli obiettivi di potenziamento prefissati dall’azienda stessa. L’ASM - conclude il comunicato - è sempre disponibile al confronto, come dimostrato dalla convocazione dei Sindaci dell’area a Matera, a cui alcuni hanno ritenuto di rispondere positivamente e l’incontro con i consiglieri regionali ed il sindaco di Policoro, ma ovviamente non può accettare le valutazioni pregiudiziali anche se provenienti da comitati civici che, privi di serena capacità critica ed a volte anche della necessaria competenza specifica, come nel caso di specie, finiscono per creare confusione ed essere dannosi, si augura involontariamente, per l’ospedale che pretenderebbero di difendere proprio da chi si stà invece adoperando per rafforzarlo nelle sue funzioni.
E’ infatti noto - spiega un comunicato dell'ufficio stampa dell'Asm - che negli ospedali per acuti, sede di Pronto Soccorso Attivo, è prevista l’attività di Riabilitazione Fisiatrica che verrà assicurata come prima nell’Ospedale Giovanni Paolo II di Policoro, mentre le prestazioni di Fisiatria per i soggetti che hanno patologie croniche devono essere coordinate negli ospedali distrettuali e quello di Tinchi ha le strutture ed il personale idoneo.L’Azienda Sanitaria rispetta dunque gli obiettivi di efficacia e di efficienza che devono sempre ispirare le scelte, in una logica aziendale e di integrazione dei servizi e delle strutture tra realtà territoriali che si trovano a pochi minuti di distanza. L’obiettivo - sottolinea la nota dell'Asm - è quello di assicurare qualità e sicurezza delle prestazioni e non assecondare deleteri ed illogici ragionamenti che finiscono per danneggiare l’immagine delle strutture sanitarie che maldestramente si lascia immaginare di voler di difendere.
Il potenziamento dell’ospedale di Policoro è in atto con l’assunzione di due Rianimatori che sono stati destinati a quel Presidio Ospedaliero, con la inaugurazione a fine mese del miglior pronto soccorso a livello regionale e con le altre iniziative già messe e che si stanno mettendo in campo.
Per quanto concerne l’Ostetricia e la Ginecologia è noto che il reparto di Policoro era sotto i 500 parti all’anno, minimo previsto per evitarne la chiusura. L’Asm di Matera si è attivata per rafforzare il personale, tranquillizzare la popolazione, dopo i noti incresciosi avvenimenti che l’hanno interessata, e rilanciarne il ruolo con l’obiettivo di superare la soglia minima prevista dei parti e scongiurare definitivamente qualsiasi ipotesi di soppressione. La diffusione strumentale di notizie palesemente denigratorie dei professionisti e della struttura, per le quali l’azienda si riserva di attivare le misure a tutela della propria immagine, mira invece a rendere più difficile il raggiungimento degli obiettivi di potenziamento prefissati dall’azienda stessa. L’ASM - conclude il comunicato - è sempre disponibile al confronto, come dimostrato dalla convocazione dei Sindaci dell’area a Matera, a cui alcuni hanno ritenuto di rispondere positivamente e l’incontro con i consiglieri regionali ed il sindaco di Policoro, ma ovviamente non può accettare le valutazioni pregiudiziali anche se provenienti da comitati civici che, privi di serena capacità critica ed a volte anche della necessaria competenza specifica, come nel caso di specie, finiscono per creare confusione ed essere dannosi, si augura involontariamente, per l’ospedale che pretenderebbero di difendere proprio da chi si stà invece adoperando per rafforzarlo nelle sue funzioni.
Progetto associazioni in rete. Terzo incontro
POLICORO – Terzo appuntamento in poche settimane del progetto di rete associativa tra il variegato mondo del no profit jonico. Sabato sera 7 maggio nel Palazzo di città il circolo Lions ha tenuto un incontro dal tema: “Associazioni in rete per lo sviluppo della comunità”. Lo psicologo Donato Salfi ha parlato di una società dove al principio di libertà, spesso sinonimo anche di individualismo, e uguaglianza, a volte omologazione del pensiero, ci sia bisogno della terza gamba come insegna la Rivoluzione francese: fraternità. “Vivendo insieme si possono condividere esperienze e si possono scambiare opinioni con altra gente. L’impostante è non prevaricare. Ognuno deve capire le esigenze degli altri immedesimandosi anche in chi ha una visione della vita diversa. La sfida di un’associazione di rete, indipendentemente dalla storia e finalità di ciascuna di esse, è quella di far convivere tutte le diverse sensibilità che si nascondono in ogni singolo socio e realtà associativa. Questa empatia è il collante che serve ad educare per educarsi. Credo che oggi la sfida vera su cui si gioca il futuro è quella educativa in un era dominata dalla tecnologia che viaggia a velocità supersonica. Un progetto come quello odierno se andrà in porto deve rinnovare gli itinerari formativi per renderli più adatti al tempo presente e significativi per la vita della persona. Ecco perché c’è bisogno di una sinergia e alleanza educativa, la dove ad esempio i nostri figli vivono in una dimensione diversa dalla nostra ancora più ampia di quella mia con i miei genitori. I luoghi emblematici dell’educazione: famiglia, scuola, comunità ecclesiale sono importanti ma alcuni di essi si stanno disgregando. Da qui la necessità di una “supplenza” di questa galassia rappresentata dal mondo associativo di unirsi in una sorta di alleanza educativa per sopperire alle lacune di chi non è ancora al passo con i tempi, a patto però di state tutti insieme”. Elio Lardo, Lions, ha parlato della mission della sua associazione: “Noi serviamo chi si trova in difficoltà senza chiedere nulla in cambio. Dobbiamo sempre essere a disposizione del prossimo”. il suo collega, nonché presidente di circolo cittadino, Piermichele Lasala, ha illustrato le iniziative messe in campo in questo suo inizio mandato che ad ottobre a Policoro sfoceranno in una grande iniziativa in una ricorrenza importante per il locale circolo. Un saluto è stato portato dal sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, il quale ha ricordato che ha intitolato al fondatore internazionale dei Lions, Melvin Jones, un parco nel centro jonico per testimoniare l’operato dei soci Lions locali verso la causa dei più deboli. Sono intervenute a nome del Cav (Centro di aiuto alla vita) le socie Teresa Calciano e Mariella Acciaro, le quali hanno promosso le attività della loro associazione a favore del diritto alla vita: sempre e comunque. Tra gli invitati da registrare la presenza di Don Giovanni Lo Pinto, della diocesi Tursi-Lagonegro, e Gianleo Iosca del Csv (Centro servizi di volontariato) di Matera.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Ambiente: a Policoro concluso il progetto Provindune
Si è concluso alla scuola media “A.Moro”, l’ultimo incontro di un percorso di educazione ambientale che ha coinvolto 5 scuole della provincia di Matera, ossia IPSIA di Policoro, IPSIA /chimico di Rotondella, Scuola Media di Scanzano Jonico, Liceo Scientifico di Policoro e Scuola Media di Policoro. Si tratta del progetto PROVIDUNE, promosso da 3 province: Matera (con Enrico De Capua come responsabile) insieme a Caserta e a Sassari.
Il progetto è stato realizzato per sensibilizzare le scolaresche al rispetto delle dune costiere, nel caso specifico della provincia di Matera, quelle ricadenti nel territorio del Bosco Pantano di Policoro e della Foce del Fiume Sinni. Chi ha avuto rapporto diretto con le scuole è stato il circolo LEGAMBIENTE di Policoro, il quale ha potuto mostrare agli studenti materiale,sia didattico che educativo, utile a fargli conoscere l’ambiente locale e a renderli partecipi alla sua salvaguardia, soprattutto le spiagge dove d’estate vanno a soggiornare. In questa azione educativa le scuole hanno un ruolo fondamentale, in quanto soggetti divulgatori tramite gli alunni verso le famiglie, nonché generatrici di comunità locali. Queste ultime, non sempre informate sull’esistenza dei patrimoni ambientali presenti nei luoghi in cui loro stesse vivono, spesso mettono a rischio gli habitat naturali e piante meravigliose presenti sulle dune sabbiose. Gli studenti, grazie alla proiezione di immagini relative alla flora e alla fauna presente sulla duna, hanno potuto conoscere quali sono le piante e gli animali presenti sul nostro territorio, nella certezza che farglieli conoscere li aiuti ad avvicinarsi a questi ambienti con un atteggiamento diverso: più sensibile e più protettivo.
Fonte
Basilicatanet
Il progetto è stato realizzato per sensibilizzare le scolaresche al rispetto delle dune costiere, nel caso specifico della provincia di Matera, quelle ricadenti nel territorio del Bosco Pantano di Policoro e della Foce del Fiume Sinni. Chi ha avuto rapporto diretto con le scuole è stato il circolo LEGAMBIENTE di Policoro, il quale ha potuto mostrare agli studenti materiale,sia didattico che educativo, utile a fargli conoscere l’ambiente locale e a renderli partecipi alla sua salvaguardia, soprattutto le spiagge dove d’estate vanno a soggiornare. In questa azione educativa le scuole hanno un ruolo fondamentale, in quanto soggetti divulgatori tramite gli alunni verso le famiglie, nonché generatrici di comunità locali. Queste ultime, non sempre informate sull’esistenza dei patrimoni ambientali presenti nei luoghi in cui loro stesse vivono, spesso mettono a rischio gli habitat naturali e piante meravigliose presenti sulle dune sabbiose. Gli studenti, grazie alla proiezione di immagini relative alla flora e alla fauna presente sulla duna, hanno potuto conoscere quali sono le piante e gli animali presenti sul nostro territorio, nella certezza che farglieli conoscere li aiuti ad avvicinarsi a questi ambienti con un atteggiamento diverso: più sensibile e più protettivo.
Fonte
Basilicatanet
venerdì 13 maggio 2011
Oggi inizia la festa patronale “Madonna del Ponte”
POLICORO - Nel prossimo week end è in programma nella città di Policoro la festa patronale Maria SS. del Ponte nella via principale della città: via Siris. Alle 21:30 di venerdì 13 maggio si esibirà in piazza Eraclea il complesso bandistico “Archi”; nella giornata successiva, ore 09:00, la banda di Montescaglioso girerà per le vie della città e alle 21:00, sempre in piazza Eraclea, allieterà la serata degli astanti. Nel mezzo, alle 11:00, ci sarà nella stessa piazza la Santa Messa nella chiesa Madre con il relativo sacramento della cresima, mentre alle 18:00 il programma religioso prevede la processione. Infine domenica, ore 09:00, sarà la volta della banda di Valsinni girare per la città di Policoro e in contemporanea la Santa Messa, replicata poi nella cappella Madonna del Ponte alle 10:30 nella zona castello. Nel tardo pomeriggio, 17:30, la processione con concerto finale in piazza Eraclea sempre della banda di Valsinni. I festeggiamenti religiosi e civili termineranno alle 00:30 con un grande spettacolo pirotecnico di fuochi d’artificio nella zona castello. Durante la tre giorni si potrà ammirare la mostra fotografica di C. Stigliano: “Come Eravamo”, in piazza Eraclea; mentre domenica mattina nella biblioteca “Massimo Rinaldi” alle 10:30 è stato organizzato un convegno dal tema: “Itinerari storico-religiosi nel territorio di Policoro” con i seguenti relatori: Nicola Lopatriello sindaco di Policoro; il parigrado di Banesti, città gemellata con Policoro, Petre Costache; Marta Golin dell’università di Innsbruck; Mary Padula assessore comunale alla Cultura. “La festa patronale –afferma quest’ultima- è un evento di grande richiamo per la città di Policoro, essendo una delle più grandi attrazioni del comprensorio e appuntamento fisso nella terza domenica di maggio di ogni anno. Oltre ad invitare i primi cittadini del comprensorio, come si è verificato in passato, ospiteremo anche una delegazione di cittadini di Banesti (Romania) guidati dal sindaco Costache, con la quale Policoro è gemellata dal 2008 nel ricordo di Dinu Adamesteanu”.
POLICORO - Nel prossimo week end è in programma nella città di Policoro la festa patronale Maria SS. del Ponte nella via principale della città: via Siris. Alle 21:30 di venerdì 13 maggio si esibirà in piazza Eraclea il complesso bandistico “Archi”; nella giornata successiva, ore 09:00, la banda di Montescaglioso girerà per le vie della città e alle 21:00, sempre in piazza Eraclea, allieterà la serata degli astanti. Nel mezzo, alle 11:00, ci sarà nella stessa piazza la Santa Messa nella chiesa Madre con il relativo sacramento della cresima, mentre alle 18:00 il programma religioso prevede la processione. Infine domenica, ore 09:00, sarà la volta della banda di Valsinni girare per la città di Policoro e in contemporanea la Santa Messa, replicata poi nella cappella Madonna del Ponte alle 10:30 nella zona castello. Nel tardo pomeriggio, 17:30, la processione con concerto finale in piazza Eraclea sempre della banda di Valsinni. I festeggiamenti religiosi e civili termineranno alle 00:30 con un grande spettacolo pirotecnico di fuochi d’artificio nella zona castello. Durante la tre giorni si potrà ammirare la mostra fotografica di C. Stigliano: “Come Eravamo”, in piazza Eraclea; mentre domenica mattina nella biblioteca “Massimo Rinaldi” alle 10:30 è stato organizzato un convegno dal tema: “Itinerari storico-religiosi nel territorio di Policoro” con i seguenti relatori: Nicola Lopatriello sindaco di Policoro; il parigrado di Banesti, città gemellata con Policoro, Petre Costache; Marta Golin dell’università di Innsbruck; Mary Padula assessore comunale alla Cultura. “La festa patronale –afferma quest’ultima- è un evento di grande richiamo per la città di Policoro, essendo una delle più grandi attrazioni del comprensorio e appuntamento fisso nella terza domenica di maggio di ogni anno. Oltre ad invitare i primi cittadini del comprensorio, come si è verificato in passato, ospiteremo anche una delegazione di cittadini di Banesti (Romania) guidati dal sindaco Costache, con la quale Policoro è gemellata dal 2008 nel ricordo di Dinu Adamesteanu”.
La fragola del Metapontino protagonista del primo week end di maggio

POLICORO - Nel segno dal Cav. Ettore Marino. E’ calato il sipario sulla terza edizione di “Sapore di…fragola 2011”, tenutosi in piazza Eraclea il 6/7/8 maggio scorso, evento che l’Amministrazione comunale di Policoro ha voluto dedicare ad uno dei primi fragolicoltori della città di jonica da poche settimane scomparso. Così nella serata di sabato 7 maggio nella biblioteca “Massimo Rinaldi” è stata organizzata una tavola rotonda dal tema: “La fragola del Metapontino: mercato, comunicazione, innovazione”. A salutare la platea il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello: “Il 15% della produzione della fragola si concentra qui nel Metapontino, e siccome rappresenta la coltura d’eccellenza questa manifestazione testimonia come si può promuovere un territorio con le sue peculiarità. Anche se oggi rispetto al passato c’è più concorrenza e il mercato è invaso di prodotti provenienti da tutte le parti del mondo, la qualità della nostra fragola non ha eguali”. In seconda battuta ha preso la parola l’assessore all’Agricoltura del Comune di Policoro, Saverio Carbone: “Innanzitutto vorrei dedicare questo appuntamento ad una persona che non c’è più, il Cav. Ettore Marino uno dei pionieri di questa coltura in loco. Grazie a lui si è formata più di una generazione di esperti nel settore, e se oggi ci sono intere distese di piantagioni di fragole il merito è suo”. Inoltre ha aggiunto che in un mercato sempre più competitivo c’è bisogno di unire le forze e coagularsi in associazioni. Salvatore Martelli, presidente del distretto agricolo del Metapontinio, ha affermato come ci sia bisogno di un marchio per legare la coltura al territorio dato che il prodotto c’è già ed è di altissima qualità, soprattutto quello della Candonga. Ha poi invitato i presenti a discernere bene il prodotto tra tutti quelli che invadono i mercati: “e tra tutti questi la fragola della fascia jonica ha caratteristiche superiori a tutti i territori di coltivazione sia per le tecniche praticate che per le condizioni climatiche”. Più commerciale il taglio dato al suo intervento da parte di Giuseppe Lamacchia, presidente Ice (Istituto commercio con l’estero di Bari), il quale ha parlato delle varie fasi storiche congiunturali di vendita: “ma in questo momento la fragola del Metapontino è più appetita dal mercato italiano, anche se manca del marchio Igp (Indicazione geografica protetta), rispetto a quello estero e nella bilancia commerciale la nazione dove si esportano più fragole, compresa quella locale tra cui la Candoga, è la Germania; mentre importiamo lo stesso prodotto soprattutto dalla Spagna”. Due le piattaforme presenti, dati citati da Lamacchia: una al Nord e una al Centro che serve anche il Sud. Intorno alla fragola girano annualmente tra i 60/70 milioni di euro di fatturato e parte di esso viene prodotto nel Metapontino nonostante la mancanza di un brand: fragola uguale Lucania. Il ricercatore Giulio Sarli ha invece fatto un excursus storico della fragola jonica sostenendo che le prime piantagioni siano sorte nel 1960 con il picco massimo toccato negli anni immediatamente successivi di 900 ettari, per poi diminuire a 300 nel 1990 mentre oggi si contano, a suo dire, 400 ettari di produzione di fragole. Nonostante questa flessione, rispetto all’epoca d’oro del boom economico nazionale, la produzione lucana rimane quella con più qualità. Carmelo Mennone dell’Alsia ha illustrato il catalogo della collana Bayer “Coltura&Cultura” e in particolare il libro sulla fragola dove una sezione è dedicata al Metapontino in cui ambiente, territorio e agricoltura si intrecciano alla perfezione nella produzione di questa pregiata coltura, “anche se c’è ancora molto da fare sul versante dell’innovazione e dell’informazione di tutta la filiera di produzione per conoscerne i passaggi intermedi”. Sono intervenuti anche altri esperti dell’università degli studi di Basilicata e dell’Agrobios, ente di ricerca.
giovedì 12 maggio 2011
Rocco Quinto, Pina Caracciolo e Sara Trupo si aggiudicano i premi: “Policoro città della fragola”
POLICORO - Nell’ambito della terza edizione della manifestazione: “Sapore di…fragola 2011” tenutasi in piazza Eraclea a Policoro il 6/7/8 maggio e organizzata dall’Amministrazione comunale, nella serata di domenica presso la biblioteca municipale “Massimo Rinaldi” si è proceduto alla premiazione dei migliori lavori scientifici, tesi di laurea e dottorati di ricerca, sul tema della fragola. A ricevere il premio: “Policoro città della fragola”, targa, con relativa borsa di studio di 1000,00 cadauna sono Rocco Giovanni Quinto e la siciliana Giuseppina Caracciolo, rispettivamente con i lavori: “Studio e caratterizzazione di vie biogenetiche di interesse di meccanismi genici che regolano processi fisiologici in Frangaria Vesca L” e “Tecniche innovative a basso impatto ambientale per la coltivazione della fragola in Sicilia”. La commissione è stata composta dai tecnici: Giulio Sarli, Carmelo Mennone, Giuseppe Sicuro, Pasquale Grieco, Vito Miccolis e Saverio Carbone, quest’ultimo senza diritto di voto perché assessore comunale. Cinque in totale i lavori visionati, gratuitamente, e qualcun altro non conforme ai requisiti previsti dal bando. Tra quelli vagliati tutti sono stati, a parere della giuria, meritevoli di attenzione per l’alta qualità e l’approfondimento nello studio della coltura; ma dopo un serrato confronto sono stati premiati quelli più innovativi che vanno nella direzione della ricerca. Giuseppina Caracciolo non è stata presente perché impegnata a Bologna per motivi di studio, però ha fatto pervenire un messaggio dove si dice lusingata per questo riconoscimento. Rocco Quinto ha spiegato invece da un punto di vista tecnico e scientifico la sua ricerca. Poi è stata la volta dei bambini della scuola elementare “Giovanni Paolo II”, anch’essi impegnati in un concorso sul miglior disegno della fragola. La studentessa della terza elementare del II Circolo didattico Sara Trupo si è aggiudicata il premio messo in palio dall’Amministrazione comunale: un buono didattico di 100,00 da spendere nella cartolibreria “Snoopy” di Policoro. “Tutti e tre i premi –afferma l’assessore Carbone- erano alla prima edizione e faranno parte di questa manifestazione anche negli appuntamenti degli altri anni, perché ritengo la fragola un valore aggiunto per il nostro territorio per la caratterizzazione che gli dà. Abbiamo voluto coinvolgere anche i bambini delle scuole elementari di Policoro perché l’educazione all’alimentazione e al rispetto dell’ambiente si deve imparare in tenera età; oltre al consumo di prodotti locali di cui è facile risalire alla tracciabilità”. Carbone a conclusione della tre giorni, caratterizzata anche da intrattenimenti musicali, stand di degustazione di prodotti tipici locali e mostra pomologica, ha voluto ringraziare tutto il mondo agricolo: Organizzazioni dei produttori e imprese per la disponibilità data in un momento non facile per il settore primario dell’economia regionale. Un secondo ringraziamento lo ha voluto tributare al comitato organizzatore che lo ha affiancato nel week end e in tutta la fase propedeutica nelle persone di: Rosalia Arcuri, Giovanni Bonavita, Ovidio De Stefano, Pino Melidoro e Nicola Latrecchina dando appuntamento a tutti alla prossima primavera con la IV edizione.
Vincenzo Ruggiero (Udc) non è più consigliere regionale
Nella giornata di mercoledì 11 maggio la Corte d'Appello di Potenza ha dichiarato incompatibile Ruggiero, consigliere regionale, con la carica di commissario straordinario della Comunità montana Basso Sinni (Ente che dipedente direttamente dalla Regione Basilicata). Il ricorso è stato presentato da Gennaro Labollita, ex sindaco di San Giorgio Lucano, e da Pancrazio Gagliardi, secondo degli eletti con 600 preferenze alle regionali del 2010 che ora dovrebbe prendere il suo posto sullo scranno dell'Ente regione. La sentenza è esecutiva, anche in caso di ricorso in Cassazione.
Finito il lavoro a Campoverde
POLICORO - Da mesi i dipendenti della cooperativa “Campoverde” di Policoro non ricevono più lo stipendio tanto da essere ormai delle ex maestranze. Nemmeno la nuova dirigenza, finora, è riuscita a presentare ai soci il piano di rilancio aziendale e così quella che era una delle realtà produttive più significative della città ora si trova in piena crisi. Così preso atto della situazione di stallo di “Campoverde”, il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello, lo scorso 3 maggio ha inviato una comunicazione urgente a: Confcooperative Fedagri di Torino; Intesa società cooperativa Arl di Faenza; Conserve Italia società cooperativa agricola di San Lazzaro di Savena, con la quale chiede in incontro urgente: “per –dichiara- salvare gli 80 addetti licenziati con la chiusura della piattaforma agricola di via Puglia. I quali non ricevono gli emolumenti che spettano loro da almeno sette mensilità, vantando così un credito consistente. E lo stesso dicasi dei fornitori, tutti piccoli e medi imprenditori agricoli, che portavano il loro raccolto alla sola cooperativa: chiusi i battenti ora si dovranno trovare un altro compratore. Ma anche per loro vale lo stesso discorso dei dipendenti: gli enormi crediti da riscuotere per aver fornito quintali di derrate agricole senza aver ricevuto il corrispettivo pattuito. Inizialmente la cooperativa si era presa del tempo prima di pagare tutti, dipendenti e fornitori, ma poi strada facendo la crisi finanziaria è diventata irreversibile, purtroppo, lasciando senza lavoro tutti coloro che avevano sottoscritto un regolare contratto, anche di fornitura. In questi mesi nessuno ha speso una parola per loro e le istituzioni sono state alquanto latitanti non mettendo in campo nemmeno un piano di salvataggio, previa concertazione con le parti sociali. Ora cercherò di capire la reale situazione economico-finanziaria di “Campoverde” chiedendo un incontro con le cooperative di riferimento, per poi attivarmi su altri fronti mettendo a disposizione la struttura comunale ad altri investitori. Tra questi si sarebbe fatto avanti Pfanner, colosso del confezionamento di succhi di frutta, che conosce molto bene la nostra realtà agricola ritenendola all’avanguardia e pronto pertanto ad aprire in loco uno stabilimento”.
Iscriviti a:
Post (Atom)