domenica 24 febbraio 2013

Aeroporto nella fascia jonico-calabrese. Convegno in Municipio




POLICORO – Il 19 febbraio si è tenuto un incontro presso la sala consiliare del Municipio del centro jonico dal tema: “Le nostre economie devono uscire dall’isolamento” incentrato sulla necessità di uno scalo aereo tra il Metapontino e la Sibaritide. Una delegazione di calabresi guidati da Luigi Pisani aderenti al Codis3 (Comitato per la difesa e lo sviluppo sostenibile della Sibaritide) e tra i promotori del convegno ha sostenuto: “Siamo stati traditi dalla Calabria e abbandonati a noi stessi in un contesto – quello della Sibaritide - dove concetti chiave come sviluppo e progresso sono solo parole vuote di significato. E’ questo lo stato d’animo con il quale un consistente gruppo di operatori economici della fascia jonica cosentina ha deciso di emigrare verso lidi potenzialmente più accoglienti. Così come sta già succedendo per la sanità, con l’Alto Jonio cosentino che guarda verso nord, anche sul versante delle infrastrutture la linea sembra la stessa”. Dopo aver intascato il no secco della Regione Calabria sul progetto del nuovo aeroporto che sarebbe dovuto e potuto nascere a Sibari, la delegazione ha deciso infatti di mettere a disposizione di altri la propria idea. Ed è così che i primi reali interlocutori si sono mostrati i cittadini della vicina Basilicata. “L’incontro di Policoro –continua la delegazione- è il punto di partenza di una pianificazione interregionale su vasta scala che mira ad inquadrare in che direzione economica il territorio vuole andare. Ci siamo posti sotto la lente cosa realmente vogliono i territori della Sibaritide e della Siritide, che devono essere considerati in un'ottica ormai unitaria per mirare ad una crescita considerevole. Come Sibaritide siamo il “traino” del Pil della Calabria, ma siamo poco considerati dal Governo regionale. E allora non resta che guardare verso nord, verso la Basilicata, che soffre di problematiche simili. L’aeroporto è da inquadrarsi come un luogo di servizi che sta al centro di un progetto molto più largo che vede l'area calabro-lucana quale "contenitore" di tutta una serie di opportunità di sviluppo che vanno al di là del solo settore turistico, allargando le vedute verso un'idea globale che offra opportunità diverse ad un territorio che vuole evolversi. Differente dal parallelo progetto dell’aeroporto a Pisticci, quello della Sibaritide-Siritide mirerebbe a valorizzare di più la fascia jonica lucano-calabrese. Tutto ciò in un’ottica più larga alla luce dell’ormai finanziata Roseto – Sibari, che diventerà  a 4 corsie e permetterà di raggiungere Nova Siri in breve tempo. E poi c’è la Sibari – Firmo che collega all’A3: l’aeroporto si riaggancia all’interno di questo disegno che collegherebbe le fasce indicate dal Tirreno allo Jonio. La struttura sarebbe inoltre di supporto e di volano  per il neo distretto turistico  Appulo-Lucano -Calabrese  nato  pochi mesi fa  dalla volontà delle tre regioni che si affacciano sul golfo di Taranto”.

Gabriele Elia
(il Quotidiano della Basilicata)

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