mercoledì 9 gennaio 2013

Legge di Stabilità. Niente fondi per gli alluvionati. Fabbris (Terre Joniche) promette battaglia


Si è riunita sabato sera 5 gennaio l'assemblea del Comitato per la Difesa delle TerreJoniche nei locali del Motel San Marco sulla strada di collegamento fra Metaponto e Matera. Gianni Fabbris, portavoce del Comitato, ha dato conto della situazione determinatasi con l'entrata in vigore della Legge di Stabilità per il 2013 che finanzia con 105 milioni di Euro tutti gli alluvioni che hanno colpito diversi territori regionali italiani tranne che la Puglia e Basilicata. "Un regalo di inizio anno che il parlamento ci ha fatto negandoci qualsiasi ipotesi di futuro e consideriamo una vera e propria offesa a tutti i cittadini ed alle comunità regionali di Puglia e Basilicata la Legge di Stabilità". Nel presentare le iniziative e le proposte all'assemblea, Fabbris ha rivolto un appello a tutti i lucani ed i pugliesi: "Se questa è la risposta alle comunità colpite da un disastro naturale e ovvio e scontato che si debba intervenire, con una mobilitazione per vincere la battaglia per la dignità e il rispetto per le nostre terre".
Su questa base sono state avanzate le proposte all'assemblea:

1) Viene inviata una lettera di richiesta di intervento urgente a tutti i segretari regionali dei partiti che in parlamento hanno votato l'emendamento beffa (comma 290, art. 1 della legge di stabilità 2013) perchè ci dicano come rimedieranno a quanto accaduto

2) Viene realizzato un manifesto perché sia affisso in tutti i paesi di Basilicata e nella provincia di Taranto e degli altri paesi pugliesi alluvionati, con i nomi dei parlamentari che hanno votato il provvedimento e i simboli dei loro partiti. Il manifesto sarà la base di una nostra iniziativa che accompagnerà tutta la campagna elettorale perchè siano chiare ai cittadini le responsabilità politiche della situazione in cui siamo.

3) Viene chiesta la riconvocazione dell'assemblea di tutti i consigli comunali e provinciali delle aree alluvionate di Puglia e Basilicata per dare sostegno e integrare la mobilitazione dei cittadini con la risposta delle istituzioni territoriali.

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