venerdì 7 agosto 2015

Trivelle, intervento di Labriola (Comitato per i referendum)


POLICORO - "Salutiamo con favore la notizia della decisione unanime dei Giovani Democratici di Basilicata di sostenere la raccolta firme per le proposte referendarie contro le trivelle in mare e su  terra, depositate dall'onorevole Pippo Civati e registriamo con favore la decisione del Presidente della regione Puglia Michele Emiliano di firmare le proposte referendarie contro le trivelle nel mar Adriatico e Ionio, dichiarando di essere da anni in trincea contro tale ipotesi". Lo afferma, in una nota, Franco Labriola, portavoce del Comitato per i Referendum. "Crediamo, a questo punto che i cittadini lucani vogliano sapere se il Presidente della nostra regione Marcello Pittella  e i consiglieri regionali  tutti, firmeranno le proposte referendarie, unico mezzo per poter combattere tale scelta scellerata, oltre all'auspicata decisione referendaria dei consigli regionali, come mi piacerebbe sapere quale decisione in merito prenderà il Pd di Basilicata, Sel, Idv, I Socialisti, I Verdi, Centro democratico, Legambiente, Wwf e Lega Navale. Facciamo invito al sindaco di Policoro Rocco Leone, di Scanzano Jonico Salvatore Iacobellis, di Nova Siri Stigliano, di Pisticci Vito Di Trani, di Bernalda Tataranni  e a tutti i sindaci di Basilicata di pronunciarsi in merito ai quesiti depositati ed eventualmente sostenere attivamente la raccolta delle firme. Non ci sono cappelli da mettere- sottolinea Labriola -  ma rispedire al mittente decisioni scellerate e  far ritornare i cittadini ad un protagonismo democratico dal basso, visto che in parlamento assistiamo, ormai da tempo, alla mortificazione delle regole democratiche. La fiducia posta ad ogni colpo di tosse, compreso lo Sblocca Italia ha di fatto mortificato il ruolo del Parlamento e dei suoi rappresentanti".

giovedì 6 agosto 2015

Seconda serata del Blues in Town: sul palco i lucani 'Blue Cat Blues’



POLICORO - Il blues dal sangue lucano, giovedì 6 agosto, sul palco del Blues in Town Festival.  I “Blues Cat Blues”, storica e pluripremiata formazione di Pignola, tornano alla rassegna internazionale di Policoro dopo sette anni dalla prima esibizione. Con un progetto musicale particolarmente originale – e brani anche in dialetto lucano e italiano – la band ha vantato, durante i 14 anni di presenza sulla scena, diverse partecipazioni e premi a livello nazionale. Dal Bordighera Jazz e Blues al Pignola Blues Festival. Il villaggio musicale anima già da ieri il lungomare destro di Policoro e il festival ideato e promosso ormai da dodici anni dall'associazione culturale La Mela di Odessa si conferma appuntamento atteso e amato da un pubblico trasversale di appassionati del genere o semplici amanti della buona musica live. A decretare il successo della manifestazione policorese, attrattore turistico dell'intera regione, è sicuramente la formula ricca degli eventi in programma per la cinque giorni. Apprezzamento e seguito,  anche quest'anno per i seminari didattici gratuiti (tromba, chitarra, armonica a  bocca, basso, batteria, voce, sax, clarinetto), organizzati al pomeriggio presso le strutture del lungomare ed aperti a cultori dello strumento e neofiti per migliorare le proprie tecniche o avvicinarsi al mondo della musica. Nel villaggio musicale troveranno spazio, dalle ore 19 gli artisti ed i pittori della rassegna Blues in Art che prevede ’allestimento di una mostra d’arte contemporanea e la realizzazione di estemporanee pittoriche dedicate al blues. Ancora aperte le iscrizione al workshop tecnico per gli appassionati e al concorso fotografico che punta a collezionare i migliori scatti dell'evento  (info: www.bluesintown.it). Settima arte in primo piano con la rassegna cinematografica Cinema blues, ogni sera, prima dei concerti. Sul palco alle ore 22, John The Fisherman e in chiusura, come da tradizione, le jam session gratuite.  Per info ed iscrizioni ai seminari www.bluesintown.it.

L'Anci inconta i comitati No Triv

POLICORO - Il sindaco di Policoro, Rocco Leone, Vice Presidente dell'Anci Basilicata ospiterà a Policoro il 7 agosto presso il Giardini Murati, l'Associazione dei comuni lucani che incontrerà i comitati NO TRIV  per discutere della decisione del governo Renzi di continuare a trivellare il territorio lucano sia in terra che in mare.

Un incontro quello di venerdì importante che vuole smussare le polemiche insorte tra Istituzioni e comitati.

“L'obiettivo  - dichiara Leone – deve essere unico, impedire le trivellazioni. La battaglia deve essere una battaglia di tutti e per questo è importante che non ci siano attriti tra comitati, importantissimi per vincere questa battaglia e le Istituzioni.”

Invito – conclude Leone – per tanto tutti i cittadini a partecipare per condividere insieme le decisioni da intraprendere per difendere il nostro territorio.”

L'incontro si svolgerà presso i Giardini Murati di Policoro con inizio alle ore 19,30 circa. Sarà un incontro informativo, viste le numerose istanze di ricerca di idrocarburi sia in mare che in terraferma già concesse e le molte altre in attesa di conclusione dell’iter amministrativo, che  terminerà  con la presentazione di un documento contenente una serie di richieste dei comitati per scongiurare questo pericolo che incombe sul  territorio lucano.

Terza giornata del Blues in Town con Paul Lamb


POLICORO - Dopo le prime due giornate di sonorità musicali made in Italy, il Blues in Town festival si appresta ad ospitare il primo artista internazionale della dodicesima edizione.
Sarà, infatti, l’armonicista britannico Paul Lamb il protagonista della terza giornata del festival policorese. A conclusione di una ricca giornata, quella di venerdì 7 agosto, caratterizzata da 5 ore di concerti gratuiti e da diverse  attività ed iniziative collaterali.

L’apertura del villaggio musicale del BiT 2015 è prevista alle ore 17 con i seminari musicali gratuiti. Oltre 80 gli aspiranti musicisti che si sono  iscritti ai corsi di chitarra, batteria, clarinetto, tromba, sax, armonica, voce e basso. Sessioni che si svolgono all’interno delle strutture turistiche dell’area spettacoli del Blues in Town. <>. 

A partire dalle 19 spazio all’arte pittorica e fotografica con l’apertura, in riva al mare, della rassegna di arte contemporanea Blues in Art e della mostra Uno Scatto di Blues. Un racconto fotografico di 12 anni di festival attraverso gli scatti dei tanti fotografi-spettatori delle precedenti edizioni raccolte mediante lo storico concorso fotografico, l’iniziativa gratuita giunta quest’anno alla sua settima edizione. Nato per non disperdere gli scatti dei tanti fotografi amatoriali che affollano i concerti, la sezione fotografica del festival ha attratto sempre più appassionati  e partecipanti, diventando una vera e propria sezione della kermesse. Poi arricchita  di un workshop tecnico pomeridiano coordinato dal fotografo barese Alessandro Lonoce, freelance specializzato in fotografia di eventi musicali, per permettere ai fotografi del Blues in Town di migliorare tecniche e competenze della fotografia di genere.

Dalle 22 torna protagonista la musica, con l’apertura dei concerti serali affidata alla ResPubblica, band lucana già nota al pubblico del Bues in Town, che in occasione di questa edizione presenterà il suo primo progetto musicale di inediti, oltre ad una rassegna di classici della tradizione blues e funky, reinterpretata con potenza e stile.

Infine, dalle 23 i riflettori saranno tutti per Paul Lamb che insieme a The Kingsnakes rappresenta, attualmente, la miglior blues band inglese del panorama artistico, risultato di un percorso di
maturazione musicale di trent’anni attraverso i migliori clubs inglesi e i maggiori Festival europei.  Nominato più volte “Intrumentalist Of The Year” in Inghilterra grazie ad una singolare capacità di riuscire sempre ad entusiasmare il pubblico e ad un personalissimo stile nel quale ha sintetizzato gli insegnamenti dei grandi maestri dell’ armonica. Riuscendo a miscelare in un’unica sintesi l’energia del blues di Chicago, la vivacità del movimento californiano e quel tocco di “brit” che non guasta mai. <>

Al termine dei concerti, come da tradizione, il Blues in Town torna ad essere momento di aggregazione con le  jam session gratuite, spazi musicali di improvvisazione in cui si incontrano pubblico, artisti e musicisti.

Biker. Marino non sfigura in Calabria



POLICORO – Il biker jonico Pasquale Marino si conferma un corridore purosangue anche in Calabria. Dopo i recenti podi tra Puglia e Basilicata, il 26 luglio in sella alla sua mountain bike ha gareggiato sul circuito di Castrovillari (Cs) nella II° edizione della “Marathon degli Aragonesi” svoltasi nella parte Sud del Parco nazionale del Pollino. Protagonista assoluto della giornata è stato il gran caldo che con i quasi 40°  ha costretto molti atleti al ritiro, dovuto anche al fatto che il percorso nella parte centrale presentava una durissima salita di oltre 9 km con una pendenza media del 15% e punta di oltre il 20%. Molti gli atleti che non sono arrivati al traguardo, ma anche molti che sono stati costretti a scendere dalla due ruote e proseguire a piedi nei tratti più impegnativi. Così degli oltre 300 sportivi iscritti solo la metà  è riuscito a terminare la prova nei tre percorsi proposti dal comitato organizzatore. In quello medio di 45 km sono presenti due portacolori dell’Asd Heraclea Bike - Marino Bici & Sport di Policoro:  Pasquale Marino ed Antonio Manolio,  che stremati dalla fatica e dal caldo  riescono comunque a concludere la prova. Tuttavia visto l’esito degli altri atleti, per i due policoresi era già un buon risultato aver raggiunto il traguardo nella seguente posizione:  Marino 19° assoluto ed un ottimo 2° posto della sua categoria e Manolio in 44° posizione assoluta e con un buon 6° posto di categoria. Nel percorso corto di 30 km sono presenti gli altri due atleti della compagine policorese, il giovane Francesco Favale che dopo un' ottima partenza si piazzava in terza posizione alle spalle dei  due atleti del team Casarano (Le), che avevano la testa. Questi ultimi però sbagliavano percorso dopo circa 15 km dalla partenza ingannando anche il distratto Favale e perdendo tutti e tre le loro posizioni di comando: al termine Favale arriverà 19°, mentre Francesco  Crucinio, sempre nel percorso corto, riusciva a posizionarsi al 17° posto.
Gabriele Elia
(il Quotidiano del Sud)

Ospedale Policoro, Castelluccio: “Attivata guardia medica”



“La decisione dell’Asm di Matera di attivare, a far data da oggi, all’interno dell’ospedale di Policoro una guardia medica turistica con il compito di integrare le prestazioni dei medici del pronto soccorso, attraverso un altro medico e lavorando in special modo sui codici bianchi, dimostra che le ‘piccole rivoluzioni’, se si vuole, si possono fare”. E’ il commento del consigliere regionale Paolo Castelluccio (Pdl-Fi) che nei giorni scorsi aveva nuovamente sollecitato il potenziamento di organico nell’ospedale della città ionica al servizio dell’intero Metapontino con un ‘picco’ d’utenza nella stagione estiva sino a 100mila persone. “Il provvedimento – aggiunge – è la migliore smentita alle affermazioni del direttore sanitario Andrea Sacco che, evidentemente, si è lasciato andare ad esternazioni che non tengono conto delle funzioni istituzionali e pubbliche che svolge (‘se poi qualcuno ritiene che il pronto soccorso debba essere inondato di personale per non si comprende bene per quali catastrofi fronteggiare, bene noi non ci stiamo e non ci prestiamo al chiacchiericcio’)”. “Insieme al medico in più, il preannunciato ricorso per i prossimi giorni dell’assegnazione sempre a Policoro di nuove figure professionali – continua Castelluccio – accoglie le richieste che ho formulato, facendomi interprete di esigenze diffuse da parte del personale della struttura ospedaliera e degli utenti. Sappiamo bene degli effetti degli ulteriori tagli previsti dal decreto del Governo in tema di spesa sanitaria cui fa riferimento il dirigente dell’Asm Quinto, che li scopre solo oggi, e per questo non ci limitiamo alla lamentazione ma contrasteremo il provvedimento sia in Parlamento con i nostri rappresentanti che in Consiglio regionale”. “A differenza di chi sostiene solo a parole la necessità di ridurre le inefficienze e gli sprechi nella sanità lucana per utilizzare al meglio le risorse disponibili – afferma – le nostre proposte di riorganizzazione della rete ospedaliera regionale e del servizio sanitario regionale lo sostengono da tempo e con indicazioni concrete. Sono compiti che naturalmente spettano alla politica mentre ai dirigenti della sanità spetta garantire efficienza di gestione e non la diffusione di comunicati stampa di polemica. Mi auguro che, assessore regionale in testa, si riacquisti la serenità per affrontare tutte le problematiche che ho segnalato e che non riguardano solo Policoro”. “Dobbiamo invece registrare –conclude Castelluccio-  che nella manovra finanziaria di assestamento di bilancio l’attenzione è tutta ed esclusivamente rivolta al riconoscimento dell’Istituto reumatologico lucano (I.Re.L.), con un finanziamento di 4 milioni di euro nel triennio 2015-2017 a favore dell’azienda ospedaliera regionale ‘San Carlo’ di Potenza e  all’Aias con uno stanziamento di 1,5 milioni di euro a favore del Centro di Melfi. Si ignorano ancora le proteste che provengono dalle associazioni di categoria sui problemi sollevati per  il comparto della specialistica ambulatoriale accreditata, relativo  all’acquisto delle prestazioni ex art. 25 ed ex art. 26 della legge n. 833/78 e all’istituenda rete dei laboratori, in attuazione della legge di stabilità regionale 2015, la diagnostica e la riabilitazione, con il rischio sempre più reale di chiusura di numerosi centri e laboratori anche in provincia di Matera”.

Policoro, collaudato l'Acquedotto rurale di via Diaz


Dal 15 settembre i cittadini residenti in via Diaz, a Policoro,  potranno richiedere all'Acquedotto lucano, l'allaccio idrico, poiché è giunto a conclusione il collaudo dell'acquedotto rurale posto in quella zona della città. “I lavori – spiega l'Assessore allo Sviluppo Economico della città di Policoro, Domenico Bianco -  sono partiti un anno fa e si sono conclusi nell'Aprile di quest'anno permettendo così di poter effettuare il collaudo che è stato realizzato giovedi scorso.” “ E' stato possibile raggiungere tale obiettivo – continua Bianco -   grazie alla comunità d'intenti tra il Comune di Policoro, quello di Tursi e l'Acquedotto lucano che hanno collaborato per trovare una soluzione a questo annoso disagio in cui versavano i cittadini della zona in quanto prima dei lavori, l'acquedotto si trovava in condizioni pessime  e non permetteva agli stessi residenti l'approvvigionamento idrico costante durante il corso della giornata. L'acquedotto, a capo del Comune di Tursi poiché si approvvigiona dal serbatoio di Anglona,   registrava pesanti perdite che ne limitavano il servizio per questo,   l'acqua veniva frazionata per permettere a tutti l'approvvigionamento e lo stesso Comune di Tursi aveva richiesto immediati ed urgenti riparazioni, pena la sospensione del servizio di erogazione”. “Oggi – continua Bianco - pensiamo di aver risolto gran parte di questo problema avendo consegnato una condotta a norma di legge e quindi priva delle perdite che ne pregiudicavano il servizio. Rimane da risolvere il problema dell'erogazione che ad oggi è sempre  limitata a causa delle dimensioni del il serbatoio idrico di Anglona da cui si fornisce che non permette allo stato attuale di potenziare l'approvvigionamento costante. Ed è infatti – conclude l'Assessore -  proprio   il potenziamento del serbatoio il prossimo obiettivo che insieme al Comune di Tursi intendiamo raggiungere per  permettere l'approvvigionamento costante nella giornata e cancellare definitivamente il disagio ai cittadini serviti dal serbatoio di Anglona.”

Chiuso museo naturalistico


POLICORO – Museo naturalistico chiuso. Per ferie? No, perché non è un’attività commerciale? Un gruppo di turisti da noi incontrato domenica 19 luglio voleva visitare la struttura pubblica localizzata in località Idrovora e si è trovato di fronte il triste scenario della porta di ingresso chiusa. Nessuno sa quando apre e se apre. Così abbiamo cercato di capire qualcosa e ci siamo imbattuti in un cittadino che abita in via Mascagni e ha cercato di spiegarci qualcosa: “Non so onestamente che orari faccia. Quando passo da quelle parti a volte trovo la porta aperta e altre volte no. Credo che dal lunedì al venerdì almeno la mattina sia aperto poiché vedo personale con una divisa tipo forestale che stazionano lì e noto la porta aperta. Una volta ci trovai una donna, sempre legata credo a lavoratori dell’Area di programma o personale della provincia o socialmente utili, che stava seduta ma non penso avesse competenze tali da poter illustrare agli utenti flora e fauna del Bosco Pantano. Pertanto deduco che facciano prendere aria al museo la mattina e poi il week end lo si trova chiuso perché per loro è festivo. Oltretutto dentro non so nemmeno se sia attrezzato per soddisfare la voglia di conoscenza del territorio che possano avere turisti e non. Ogni tanto gli operai tagliano l’erba nei dintorni, quando hanno gli attrezzi, giusto per dare un senso alla giornata. Non ne so di più”. Il museo naturalistico è di proprietà della Provincia di Matera e in passato è stato gestito da un’associazione locale. Poi alcuni problemi sulla gestione hanno riportato la Provincia ad avere la disponibilità del museo. E così a distanza di qualche anno in piena estate, l’ennesima, ci sono strutture che non possono essere fruibili ai turisti. Né si capisce il perché di tanto ritardo nel ridarlo in gestione visto che le candidature non mancano. Già perché oggi chiunque avesse voglia di approfondire tematiche legate all’ambiente si deve recare a pochi metri di distanza dove sorge l’oasi del Wwf con relativo centro visite con attività didattiche annesse. E in passato la stessa cooperativa che gestisce l’oasi per contro del Wwf si era candidata alla gestione del museo naturalistico. E allora cosa si aspetta?

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

martedì 4 agosto 2015

Mediterraneo No Triv su permessi ricerca idrocarburi

POLICORO - Con decreto del 25 marzo 2015 il Ministero dello Sviluppo Economico ha dato  attuazione allo Sblocca Italia, stabilendo le modalità di conferimento dei titoli concessori unici, dei permessi di prospezione, di ricerca e delle concessioni di coltivazione di idrocarburi liquidi e gassosi nella terraferma,  nel mare  territoriale  e  nella piattaforma  continentale. All’indomani della manifestazione svolta a Policoro il 15 luglio scorso per protestare contro il progetto di trivelle nel mar Ionio il Ministro dello Sviluppo Economico Guidi in risposta a una interrogazione parlamentare, dichiarava l’assoluta volontà di cercare idrocarburi in mare. Quindi, chiara è la volontà del governo e del Ministero dello Sviluppo Economico di perseguire la strada della ricerca ed estrazione di petrolio. Ma a questo punto sorge la necessità di fare alcune domande. Perché il presidente Pittella prima non impugna lo Sblocca Italia che di fatto spoglia regioni e comuni dalle proprie competenze, e poi percorrere la strada del dialogo e degli incontri con il Ministero dello Sviluppo Economico? Perché dialogare quando il Ministero dello Sviluppo Economico emette decreti di attuazione dello Sblocca Italia e dichiara che la ricerca di petrolio in mare si farà sicuramente? Ma soprattutto, perché il presidente Pittella cerca ed ottiene il dialogo con il sottosegretario Vicari per discutere delle trivelle in mare ma senza mai menzionare la questione delle trivelle in terraferma? E’ una scelta o una fiducia nel dialogo che sembra incomprensibile ma forse la risposta è da cercare in una recente notizia. Il 22 luglio 2015 il Ministro dello Sviluppo Economico e la Presidenza del Consiglio dei Ministri hanno presentato appello al Consiglio di Stato contro la sentenza del Tar Lazio che ha annullato il permesso di ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi “Colle dei Nidi” in Abruzzo. La sentenza del Tar produce comprensibili conseguenze negative per una  compagnia petrolifera che, di fatto, subisce lo stop al suo progetto industriale. Eppure l’appello contro la sentenza del Tar non è stata presentato dalla compagnia petrolifera come logica impone, ma dal Ministero dello Sviluppo Economico e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri. Quindi, contro lo stop alle trivelle imposto dai giudici amministrativi del Tar del Lazio si schiera proprio  quel ministero che è stato individuato dal presidente della Regione Basilicata  come interlocutore ideale per risolvere la questione delle trivelle. Sembra strano, a tratti incomprensibile anche perché in un Paese normale sulla questione si sarebbe dovuto aprire anche un forte dibattito politico e invece ai più appare anche normale che un Ministero dello Sviluppo economico mentre impugna uno stop alle trivelle contemporaneamente discute e dialoga con le istituzioni per trovare soluzioni concrete. Ma perché nonostante l’evidenza dei fatti in ordine alla volontà del Ministero dello Sviluppo Economico di perseguire a tutti i costi la politica dello sfruttamento del fossile, il presidente Pittella continua a credere e a sostenere la bontà del dialogo in ordine alla soluzione delle trivelle in mare e soprattutto perché non si parla anche delle trivelle in terraferma? Qualcuno ignorando anche i dati pubblicati sui siti ufficiali ha parlato di concessioni in terraferma già concesse ignorando il fatto che sono numerose quelle ancora in corso di autorizzazione, o forse la questione è tutta qui. Il rischio che i Lucani corrono è di trovarsi con moratorie per le trivelle in mare a tempo determinato e trivelle in terraferma a tutto spiano, e seppure alcuni amministratori avranno il coraggio di ricorrere al Tar del Lazio per annullare le concessioni di ricerca o di estrazione, i sindaci e i cittadini potrebbero trovarsi un Ministero dello Sviluppo Economico che ricorre contro le sentenze che riconoscono la tutela del territorio così come già accaduto in Abruzzo.

Con il Premio Heraclea 8 riconoscimenti

POLICORO - Il programma della quarta edizione del "Premio Heraclea" svoltosi sabato 1 agosto sul lungomare centrale di Policoro, lato destro, ha visto l'associazione "I colori dell'anima", organizzatrice dell'evento, premiare otto persone per aver dato lustro alla Lucania. I premi sono andati a: Imma Vitelli, Domenico Fortunato, Antonio Gerardi, Giuseppe Marco Albano, Raffaele Gerardi e Pasquale Menchise. Due premi speciali sono stati consegnati ai "Tarantolati" di Tricarico e a Trm network.

Policoro: dal 5 agosto “Blues in Town Festival”



Anche quest’anno a Policoro torna l’appuntamento con il Blues in Town Festival. La dodicesima edizione della kermesse internazionale di blues – rende noto l’associazione culturale La Mela di Odessa - aprirà i battenti mercoledì 5 agosto sul lungomare destro a Policoro e animerà il villaggio musicale allestito per l’occasione fino a domenica 9 agosto. Si parte mercoledì 5 con i Southern Gentlemen League. Giovedì 6 sarà la volta di un ritorno: la Blue Cat Blues. Il 7 agosto sarà la volta di Paul Lamb che insieme a The Kingsnakes rappresenta oggi la miglior blues band inglese.  L’8 agosto sarà invece la volta di un mostro sacro del blues mondiale: Sonny Rhodes. La XII edizione del Blues in Town  si concluderà, domenica 9 agosto, con i Ridillo. Alla formula invariata di concerti live e jam session si abbinerà un'offerta culturale più variegata. Si apre, come sempre, con i seminari musicali gratuiti a partire dalle 17. Otto i laboratori didattici attivati per l’edizione 2015: chitarra, basso, canto, clarinetto, sax, batteria, tromba e armonica. Spazio anche per la mostra fotografica ed il corso fotografico "Uno Scatto di Blues". III° Workshop Fotografico “Uno Scatto di Blues”, organizzato in collaborazione con Alessandro Lonoce, fotografo freelance di Live Music (www.alessandrolonoce.com). Al già ricco programma culturale del festival si aggiungeranno, a partire da quest’anno,  alcune novità. Prima fra tutte: “LeggiMela”. L’iniziativa si ispira al ‘bookcrossing’, che tanto successo raccoglie ormai in ogni angolo del mondo, ed è stata pensata per moltiplicare i momenti di aggregazione, socializzazione e crescita sociale. Si scambieranno liberamente libri in una piccola libreria ambulante che rotolerà come una mela sul lungomare di Policoro. Si potrà prenderne e lasciarne uno o più, e seguire il percorso delle proprie emozioni grazie al codice identificativo che ci dirà dove è finita la nostra pagina del cuore. L’iniziativa è dedicata con affetto a Nicola Buccolo, giornalista e corrispondete locale della Gazzetta del Mezzogiorno recentemente scomparso. Spazio inoltre anche alle arti pittoriche con l’iniziativa Blues in Art,  e “Blues Bikers”.

Al via il Blues in Town


POLICORO - Saranno i Southern Gentleman League ad aprire la dodicesima edizione del Blues in Town festival di Policoro, la rassegna musicale curata dall’Associazione La Mela di Odessa, che si svolgerà dal 5 al 9 agosto sul lungomare destro di Policoro. Rassegna musicale dedicata principalmente al genere musicale nord americano, il Blues in Town trasformerà il lungomare della città jonica in un vero e proprio villaggio musicale che si animerà, ogni giorno, a partire dalle 17,00, con le diverse iniziative culturali che integrano l’offerta musicale dei concerti serali. Dal pomeriggio, presso i lidi e le strutture turistiche dell’area, avranno inizio i seminari musicali didattici gratuiti, 8 percorsi di apprendimento musicale (tromba, chitarra, armonica a  bocca, basso, batteria, voce, sax, clarinetto) aperti ad appassionati e neofiti per migliorare le proprie tecniche o avvicinarsi al mondo della musica. Nel villaggio musicale troveranno spazio, dalle 19 gli artisti ed i pittori della rassegna Blues in Art, la sezione pittorica del festival che, dopo la prima edizione, nel 2014, del concorso artistico, replica e raddoppia la sua attenzione alle arti pittoriche con l’allestimento di una mostra d’arte contemporanea e la realizzazione di estemporanee pittoriche dedicate al blues. Come da tradizione, oramai da oltre cinque edizioni, spazio anche al cinema ed alla fotografia con la rassegna cinematografica Cinema blues, ogni sera, prima dei concerti e con la sezione fotografica Uno Scatto di Blues, mostra, concorso e workshop tecnici per gli appassionati. Nel ricco programma giornaliero di eventi ed attività del festival, lo spazio principale è occupato, naturalmente, dalla musica e dai concerti serali. La prima giornata del Blues in Town 2015 sarà aperta da  una giovane band emergente, i Wine Shop’s Band, per poi lasciare spazio, dalle  23,00 ai Southern Gentleman League, band italiana di quattro componenti che arrivano da esperienze musical diverse, che si fondono e trovano armonia e potenza in quella che è una pura Southern Rock band. La maggior parte del repertorio è formato da brani inediti, ma prendono posto orgogliosamente cover di gruppi che hanno segnato e continuano a fare la storia di questo genere, tipo Allman Brothers, Blackberry Smoke, Lynyrd Skynyrd, Blackfoot, Tom Petty.  La prima giornata del Blues in Town si chiuderà infine, come da tradizione, con le jam session gratuite, spazi musicali in cui si incontrano pubblico, artisti e musicisti per dar vita a concerti e sessioni musicali improvvisate. Per info ed iscrizioni ai seminari www.bluesintown.it.

Convegno del Cnr sull’energia alternativa


METAPONTO – Venerdì 24 luglio presso l’auditorium dell’Agrobios Pantanello di Metaponto si è tenuto un convegno dal tema: “Le colture da biomassa per energia: il loro contributo alla sostenibilità agricola, energetica ed ambientale in Basilicata”, organizzato dal Cnr (Consiglio nazionale delle ricerche) in collaborazione con Ibbr (Istituto di bioscienze e biorisorse). La relazione cardine della mattinata è stata quella del ricercatore Cnr Giulio Sarli, il quale ha illustrato dati relativi al fabbisogno energetico dell’Ue per i prossimi 20/30 anni in cui il 70% di tale fabbisogno è legato al petrolio. Così l’Unione europea sta correndo ai ripari avendo stanziato un trilione di euro per la riconversione energetica e ricerca di fonti alternative e più pulite di produzione energetica, le cosiddette fonti rinnovabili, e l’utilizzo di scarti industriali, agricoli e di allevamento da utilizzare in apposite centrali di biomasse per produrre energia elettrica. E in questo contesto l’Ing. Michele Di Trana ha sperimentato con successo nella propria azienda agricola questo tipo di processo energetico innovativo bruciando il legno. Sarli nella sua relazione ha aggiunto che oggi solo il 13,5% del fabbisogno energetico deriva da biomasse e fonti tipo: eolico, solare, centrali termiche, impianti biogas; mentre quella primaria rimane il petrolio, seguito da carbone, gas e nucleare. L’Italia, sempre a parere di Sarli, avrebbe sottoscritto degli accordi con l’Ue per portare la percentuale di fonti innovabili al 22% nel breve periodo. Per favorire tutto ciò la Regione Basilicata nei sei anni 2014-2020 della programmazione comunitaria avrebbe inserito tra le priorità proprio lo sviluppo, attraverso la ricerca, di queste fonti di energia pulita per una agricoltura e contesto ambientale circostante di qualità ottemperando così alle indicazioni europee. La mattinata è stata caratterizzata anche dagli interventi di giovani assegnisti di ricerca del Cnr, tra cui Giuseppe Larocca e Deborah Montesano, che si sono soffermati sulle opportunità della filiera agro bioenergetica in Basilicata e dal Massimo Scuderi della Sel (Società energetica lucana), che ha sottolineato il grande contributo di energia rinnovabile che la società in house della Regione dà al pubblico, soprattutto ospedali, a prezzi più competitivi del mercato. Mission questa che la Sel conta di allargare anche nei prossimi anni ai privati recuperando risorse finanziarie dal conto energia. Un fecondo contributo alla tavola rotonda è stato portato da Francesco Cellini, Andrea Freschi e altri ricercatori.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

Mountain bike. Marino terzo a Montalbano



POLICORO - Si è svolta a Montalbano jonico (Mt) il 5 luglio scorso la prima edizione della “Calanchi Bike – Domenico Pozzovivo”, una gran fondo di mountain bike intitolata al campione del ciclismo professionistico della  locale cittadina ed organizzata dal sodalizio locale ASD Montalbike- Domenico Pozzovivo fan Club, capitanato proprio dal padre Leonardo che con la collaborazione dei vari associati hanno fortemente voluto organizzare la manifestazione. Anche se Pozzovivo è un professionista della strada, non disdegna,  soprattutto d’inverno, di effettuare uscite in sella alla sua mountain bike, sia per affinare la tecnica, sia per potersi divertire all’interno proprio nell’area calanchiva adiacente la sua cittadina d’origine. Ed  infatti domenica 5 luglio era presente anche lui ai nastri di partenza, in qualità di ospite d’onore e campione locale, dando così ulteriore e maggiore risalto ad un evento che se anche alla sua prima edizione ha saputo attirare circa 300 biker provenienti dalle regioni limitrofe. Due i percorsi disponibili per gli atleti: quello lungo 47 km e di circa 1500 metri di dislivello, che presentava alcuni tratti veloci; per il resto era tutto un susseguirsi di erte e strappi ripidi, tra masserie e zone calanchive, mettendo a dura prova gli atleti che già dovevano fari i conti con le altissime temperature, che hanno sfiorato i 40°. Un secondo percorso corto di 28 km e  700 mt di dislivello è stato dedicato alle categorie giovanili e/o agli escursionisti senza velleità agonistiche che partecipavano solo per godersi i suggestivi e panoramici tratturi del percorso.  Domenico Pozzovivo, neanche a dirlo, arriva primo nel percorso lungo, ma, essendo fuori classifica, viene solo applaudito e ringraziato della presenza, oltre a prestarsi per premiare i vincitori. Buone le prestazioni dell’ Heraclea Bike – Marino Bici & Sport di Policoro che  si presenta al gran completo fra i tesserati che partecipano anche alle gare, in quella che è stata la trasferta più breve di tutta la stagione:  Marino e Manolio si schierano alla partenza del percorso lungo e Crucinio, Rizzi e Favale nel corto. Al termine della prova del percorso lungo, Pasquale Marino si classifica al terzo posto nella categoria Master 5, mentre Manolio al 13° posto nella categoria Master 4; nel percorso corto  il giovane Francesco Favale si classifica al 4° posto tra gli Esc2, Raffaele Rizzi 9 tra gli Elmt, Francesco Crucinio 11° nei Master 3.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

Presentato il progetto “Estate sicura 2015”




POLICORO – L’estate 2015 policorese si caratterizza per la messa in sicurezza dei suoi 6/7 chilometri di costa, in particolare nel servizio dei collettivi di salvamento al secondo anno di fila organizzato e gestito da Vincenzo Pastore, delegato Fim (Federazione italiana motonautica) e Fisa (Federazione italiana salvamento acquatico) regionale in collaborazione con l’associazione Policoro Turistica, il Comune di Policoro, la Capitaneria di porto di Taranto (locamare Policoro), Sar, Basilicata soccorso 118 e alcune associazioni tra cui la Croce d’Oro. Il servizio è stato illustrato in una conferenza stampa tenutasi martedì 28 luglio presso il Palazzo di città, voluta dallo stesso Pastore. Alla fine della stessa lo abbiamo sentito: “Siamo stati operativi dal 2 giugno durante il week end; mentre ora che l’estate è entrata nel vivo siamo pronti per ogni intervento dalle 09:00 alle 19:00 con una ventina di volontari, due moto d’acqua, un quod, un’ambulanza acquatica e una tradizionale, cinque defibrillatori. Il nostro quartier generale è località Torremozza, ma altre postazioni sono disseminate in altri lidi. Il collettivo di salvamento rispetto al semplice salvamento a mare degli anni passati, fino al 2013, si differenzia perché oggi con un’ordinanza della Capitaneria di porto siamo riconosciuti a tutti gli effetti come operatori del salvamento: una sorta di certificazione di qualità del servizio. Un riconoscimento importante per noi dopo anni di sacrifici in questo settore. il nostro compito è quello di prevenire incidenti in mare di natanti e bagnanti e lo facciamo pattugliando il territorio di nostra competenza. Tra gli interventi più significativi c’è quello del salvataggio di una bambina in acqua nei pressi della zona centrale del lungomare di via Lido. Inoltre i volontari impegnati nel servizio sono addestrati anche nel primo soccorso, da qui l’importanza dell’uso del defibrillatore da parte dei soccorritori. Sappiamo tutti cos’è successo qualche mese fa nelle acque della vicina Ginosa dove un uomo di 44 anni per salvare delle vite umane ha perso la sua. Noi cerchiamo di prevenire e finora ci siamo riusciti benissimo anche grazie agli altri soggetti coinvolti nel progetto: la Marina con i suoi mezzi e uomini, il personale sanitario del 118 che dalla telefonata impiega pochi minuti ad accorrere sul luogo del potenziale incidente e poi ovviamente la squadra che mi supporta giornalmente. Spero che le istituzioni mantengano gli impegni presi con noi prima dell’estate in modo da programmare già per il prossimo anno e migliorare sempre di più il servizio”. Pastore ci ha riferito che anche gli altri interventi, quello del sindaco Leone, assessore al Turismo Padula, Mileti del 118, Lorusso in rappresentanza di Policoro Turistica e un ufficiale della Marina, sono andati tutti nella direzione di un grande apprezzamento per il servizio dato alla comunità tutta, non solo quella turistica.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

venerdì 31 luglio 2015

Consiglio comunale. Discussione sui nuovi principi contabili


POLICORO – Venerdì 13 giugno è stata convocata la massima assise comunale con due punti all’ordine del giorno relativi a problemi di natura contabile. In particolare il secondo punto  riguardava il disavanzo straordinario del Comune che l’assessore al ramo, Massimiliano Scarcia (Trenta –centro destra), ha quantificato in quasi 4 milioni di euro. Si tratta, ha affermato nella sua relazione, di un debito tecnico derivante dai nuovi principi contabili imposti dall’Ue ai Paesi membri introdotti nel 2015 che vanno nella direzione di una armonizzazione contabile dei bilanci degli enti locali. Quindi nessun tipo di allarmismo in quanto i conti comunali sarebbero sotto controllo. Nel merito ha parlato delle poste di bilancio che devono essere inserite in entrata seguendo il principio di cassa, ovvero quando sono certe che il Comune le ha riscosse/incassate per dare certezza così ai possibili debiti che pesano sui conti pubblici. Nel caso del Comune di Policoro i circa 4 milioni riguardano i debiti consolidati del passato rientranti in fondi vincolati e in quello dei crediti di dubbia esigibilità che il Comune difficilmente riuscirà ad incassare. Per ripianare questo debito l’Amministrazione ha previsto di inserire per 30 anni in bilancio una “rata” di circa 130 mila euro che potrebbe anche diminuire nel caso in cui riuscirà ad azzerare i residui passivi (entrate accertate e non riscosse) dell’Ente. Il sindaco Rocco Leone ha spiegato che i bilanci non si fanno più prevedendo entrate che poi a consuntivo risultano inferiori non facendo, di conseguenza, quadrare più i conti. La maggioranza di centro destra ha votato a favore, la minoranza presente contro. Il consigliere di maggioranza, Giuseppe Ferrara, ha dichiarato che Policoro non fa parte del partito regione, nel senso che non riceve nessuna forma di agevolazione come altri Comuni amministrati dal centro sinistra, facendo riferimento per esempio a Pisticci.

Gabriele Elia

La vertenza Oro hotel si sposta in Prefettura


POLICORO – La vertenza Oro Hotel si è spostata sul tavolo del Prefetto di Matera, Dott.ssa Bellomo. Nei giorni scorsi le ex maestranze della struttura turistica ubicata in via Lido a Policoro hanno inviato una missiva all’ufficio territoriale del Governo per chiedere aiuto ad una delle massime autorità di Governo sul territorio. Nell’incontro tenutosi nei giorni scorsi i firmatari della missiva, poco meno di trenta, hanno illustrato al Prefetto la loro situazione creditoria nei confronti della ex proprietà, la Gescom, che risulterebbe fallita, a loro dire, e sostituita poi negli anni con altre società, ultima della quale Piramide Srl che tutt’ora risulta proprietaria dell’hotel. Gli ex lavoratori sostengono di vantare crediti, alcuni anche di 40 mila euro, poiché negli ultimi anni e fino a qualche mese fa non percepivano lo stipendio, tanto da essere stati costretti a lasciare il posto di lavoro dalla scorsa primavera. Nella loro lettera spiegano alla dott.ssa Bellomo che dal 2008, anno in cui c’è stato il cambio di proprietà da un imprenditore di Policoro ad uno pugliese che farebbe capo a Raffaele Labarile, fino al 2012 gli stipendi venivano pagati regolarmente e la struttura generava utili. Poi vari passaggi di proprietà da una società all’altra, sempre con la supervisione di Labarile, questo a loro dire, senza una spiegazione plausibile avrebbe incrinato il rapporto tra proprietà e maestranze tanto che queste ultime oggi sono senza lavoro (o nella migliore delle ipotesi precarie in altri settori) e con crediti la cui esigibilità è a rischio. Infatti nella missiva spiegano che ci sarebbe stato anche un tentativo di conciliazione presso la direzione provinciale del lavoro di Matera, alla quale però la controparte non si sarebbe presentata. A questo punto intraprese tutte le strade legali per far valere i loro diritti, sempre a loro parere, l’ultima è stata quella dell’incontro nel palazzo del Governo dal quale sarebbe emerso che il Prefetto ha preso a cuore la situazione di questi ex dipendenti dell’Oro hotel invitando le autorità preposte a fare la propria parte per le rispettive competenze per chiudere la vertenza lavorativa il prima possibile e nel migliore dei modi: tutelando i diritti della parte più debole. Non è esclusa come ipotesi ultima quella di un tavolo concertativo tra le parti presso il Municipio di Policoro convocato sempre dal Prefetto. Se anche questa mediazione dovesse fallire gli ex lavoratori non escludono forme di protesta più eclatanti, tra cui incatenarsi fuori la struttura turistica.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

Marino primo sul Pollino nella sua categoria



POLICORO - Le gare nella propria regione portano bene al biker Pasquale Marino,  che continua a vincere. Infatti  dopo la vittoria di Viggiano conquista un altro primo posto a Terranova del Pollino, nella “Gran fondo del Pollino”, manifestazione di Mountain bike giunta alla 15° edizione e che continua a crescere di anno in anno dando ragione ai continui miglioramenti e sforzi organizzativi che il team Pollino bike di San Severino lucano riesce a mettere in atto. Per la tipologia del territorio, ricordiamo che siamo nell’area del “Parco Nazionale del Pollino, la gara è considerata da tutti la più dura del centro Sud Italia e quest’anno erano complessivamente oltre 800 gli iscritti alla manifestazione suddivisi nei tre percorsi proposti dal comitato organizzatore: il Marathon di 65 km e oltre 2200 mt di dislivello, il Medio di 45 km e 1800 mt di dislivello, il corto escursionistico di 30 km e 1200 mt di dislivello. Sono 4 gli atleti del team “Heraclea Bike – Marino Bici & Sport, che partecipano alla manifestazione, con Pasquale Marino e Antonio Manolio iscritti nel percorso medio, mentre Crucinio e Favale nel percorso corto. Da subito la prova di Pasquale Marino sembra prendere il verso giusto con una buona sensazione di freschezza nella gestione delle forze, con le prima salita appena fuori il centro abitato di Terranova che già delinea le posizioni dei migliori biker con Marino che subito si piazza nelle prime posizioni del gruppo del percorso medio, ed in prima posizione di categoria, raggiungendo e superando anche molti degli atleti del percorso lungo partiti 2 minuti prima. Tutta la gara si è svolta con regolarità, solo nelle lunghe e tecniche discese, Marino veniva avvicinato o raggiunto ed in alcuni casi superato dai più bravi in discesa, ma si sa come più volte lui stesso ha dichiarato in discesa non è molto spericolato, quindi preferisce rallentare piuttosto che rischiare cadute rovinose, per poi recuperare in salita dove riesce a fare la differenza rispetto ai suoi avversari. La prova finisce dopo i 45km percorsi in 2h e 48 minuti in 17° posizione assoluta e primo di categoria dei 132 classificati; discreta anche la prova di Manolio che conclude in 104° posizione e 21° di categoria; buone anche nel percorso corto le posizione degli altri due alfieri del’Heraclea Bike – Marino bici & sport con il giovane Francesco  Favale che si piazza 3° e Francesco Crucinio 39°.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

mercoledì 29 luglio 2015

Vicenda Pascucci. Condanna ad un anno e sei mesi per un medico

POLICORO - Il tribunale di Matera ha condannato nei giorni scorsi ad un anno e sei mesi il ginecologo C.C. in seguito alla morte, dopo il parto con taglio cesareo, avvenuta qualche anno fa presso il nosocomio di Policoro della giovane donna di Bernalda Rosanna Pascucci.

Ospedale Policoro, Castelluccio: situazione al collasso

“Avevo messo in guardia l'Assessore Franconi – dice Castelluccio - e i dirigenti dell'Asm sulle problematiche specie di organico dell'ospedale di Policoro aggravate nella stagione estiva con la presenza nelle località turistiche del Metapontino di circa 100mila persone. L’altra notte si è puntualmente verificato quello che temevo: dopo la morte improvvisa del ragazzo di Torre del Greco ospite con la famiglia in un villaggio della costa metapontina, in numerosi si sono rivolti al Pronto soccorso dell'ospedale di Policoro per farsi visitare e, comunque, per essere tranquillizzati a seguito della diffusione incontrollata di notizie sulle cause del decesso dello sfortunato ragazzo”. “Di fronte ad un'utenza così massiccia – rileva Castelluccio - le poche unità mediche ed infermieristiche in servizio (1 medico e due infermieri a turno) hanno fatto complessivamente in poche ore 123 visite ed hanno avuto grandi difficoltà nel gestire la situazione che si è fatta ingestibile per la presenza di utenti e familiari che hanno di fatto assediato l'ospedale. Intanto, si pone una questione di emergenza: in attesa dell’autopsia e poichè ci vorranno, comunque, settimane per chiarire le cause della morte improvvisa del ragazzo, le autorità sanitarie con il coinvolgimento diretto dell'Asm non possono lasciare in queste ore soli i sanitari di Policoro come hanno già fatto. Chiedo, pertanto – dichiara Castelluccio - le dimissioni dell'assessore Franconi e del dirigente Quinto per incapacità dimostrata e al presidente Pittella di riferire in Consiglio specie dopo la visita lampo (a questo punto visita farsa) che la Franconi ha compiuto il 15 luglio scorso e di acquisire tutte le informazioni dal dirigente Asm, Pietro Quinto, su quali iniziative e provvedimenti sono stati messi in atto”. “Non si può più far finta di nulla – rimarca Castelluccio - e sminuire ogni cosa come ha fatto lo stesso Quinto, pensando di risolvere con un comunicato di replica a me, gli storici problemi di potenziamento di Policoro attraverso un semplice spostamento temporaneo presso il presidio jonico di professionalità infermieristiche, in special modo da strutture prive di degenti o ricorrendo al rinvio delle ferie del personale in servizio a dopo settembre. Questa volta la sottovalutazione del ruolo e delle funzioni dell’ospedale che necessita di provvedimenti molto più significativi dei collegamenti verticali per agevolare i servizi di spostamento di personale, degenti e merci, superando quelle che lo stesso assessore e i dirigenti dell’Asm sono costretti a riconoscere rappresentano antiche difficoltà, non ammette interventi tampone e richiede l'individuazione di responsabilità perchè chi ha sbagliato sia rimosso dall'incarico politico e di dirigente dell'Asm. In discussione per me – afferma il consigliere di Forza Italia - non è mai stato il lavoro di medici e personale sanitario dell’ospedale che già hanno dato prova di sacrifici personali ed attaccamento all’utenza. Colgo l'occasione per un pubblico riconoscimento e il ringraziamento per il lavoro intenso di queste ore del personale del P.O. e di tutto l'ospedale. Sono da chiarire – ribadisce Castelluccio - le politiche che la Regione intende assumere per l’ospedale al servizio di una delle più popolose città della Basilicata per numero di residenti che sommato a quello dell’utenza comprensoriale è di fatto, dopo il San Carlo a Potenza e l’ospedale di Matera, il terzo polo ospedaliero lucano”. “Persino la mia sollecitazione di prolungare l’attività del presidio di Polizia per prevenire gli episodi che si sono verificati in passato di aggressione a medici – conclude Castelluccio - alla luce di quanto accaduto l’altra notte, è ancora più urgente ed è ancora più intollerabile che il dirigente dell'Asm l'abbia bollata burocraticamente come questione che non dipende dall’Asm scaricando la responsabilità, come da abitudine consolidata, su altri. Infine anticipo l'iniziativa dell'on. Cosimo Latronico di valutare la proposta di una commissione di indagine parlamentare”.