sabato 20 giugno 2015

NOSCORIE TRISAIA -NST




GOVERNO RENZI AUTORIZZA RICERCA PETROLIFERA NEL MAR JONIO ; A RISCHIO UN INTERO ECOSISTEMA
POLICORO - Mentre papa Francesco proclama che "la vita vale più del petrolio" il governo Renzi per il petrolio sacrifica il mare Adriatico meridionale, lo Jonio e in futuro intere economie locali. Azioni che non risolveranno il problema energetico nazionale e che contribuiranno a distruggere il P.I.L locale e l'occupazione indotta. Lo fa appena dopo le elezioni amministrative, sono ben 6 le prospezioni petrolifere autorizzate con procedimento di compatibilità ambientale da parte del Ministero dell’Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali nel mar Adriatico Meridionale e la prima nel Mar Jonio.( http://www.va.minambiente.it/it-IT/Oggetti/Info/1329). Nel Mar Jonio dopo anni (dal 2008), governi che si sono succeduti e dopo numerose battaglie condotte dalle comunità e dai cittadini contro le ricerche petrolifere nel Mar Jonio , fiocca il primo permesso di ricerca, il governo Renzi lo rilascia all’Enel Longanesi denominato D79 FR EN, a ruota dovrebbero seguirne un’altra decina, considerato il principio con cui sono state formulate  le motivazioni con cui sono stati rilasciati i permessi da parte delle commissioni ministeriali. La prospezione petrolifera in Mar Jonio dovrebbe essere eseguita con la tecnica dell’air-gun (attività stralciata dal disegno di legge del decreto ecoreati come reato ambientale). Il Ministero dell’Ambiente con questo decreto di compatibilità ambientale smussa il principio di precauzione che stabilisce che qualsiasi autorizzazione deve seguire a un approfondito studio scientifico e non di parte, quando in realtà è la compagnia petrolifera che presenta lo studio e le comunità con  le istituzioni presentano osservazioni, la discussione delle commissioni  alla fine si ferma sul giudizio di quanto prodotto. In allegato pubblichiamo in anteprima una slide di uno studio dell’Ispra che prevede per il Mar Jonio è un’area di massima protezione per i  cetacei, area Aspim dove interdire qualsiasi attività  pericolosa per i cetacei.  Area prioritaria per la protezione e conservazione di acque profonde e di alto mare .Ma di tutto questo le commissioni  ministeriali non hanno tenuto conto  o hanno ignorato che esistessero. In quanto la prevenzione si fa prima e l’ispra non si chiama dopo per verificare se ci sono danni. Le commissioni del ministero non hanno tenuto in nessuna considerazione la presenza delle navi tossiche radioattive affondate nel mar Jonio come documentato da 2 inchieste giudiziarie di 2 procure ,dalle commissioni parlamentari sul ciclo dei rifiuti e da inchieste giudiziare importanti che videro anche la morte del capitano Natale di Grazia . Chi garantisce  su un eventuale contaminazione tossica e/o  radioattiva del Mar Jonio a seguito  di prospezioni petrolifere?  La commissione ministeriale si è forse preoccupata del famoso punto bianco ambientale per far verificare prima e  prevedere dopo la prospezione petrolifera  lo stato  dell’inquinamento nel Mar Jonio ? Invitiamo pertanto i comuni, le associazioni, le istituzioni e tutte le parti lese da questo provvedimento a presentare  ricorso al tar del Lazio entro 60 giorni dall’emanazione del decreto (avvenuta il 12/06/2015). Invitiamo le istituzioni e i cittadini a una mobilitazione massiccia per salvare se stessi, le proprie economie e il proprio futuro  da un disegno polittico di distruzione delle economie meridionali messo in piedi dal governo Renzi grazie  alla complicità di numerosi parlamentari meridionali per favorire altri interessi anche internazionali: JE SUIS MAR JONIO

giovedì 18 giugno 2015

Presentato il progetto sociale “Diversamentemare”




POLICORO – Per il secondo anno di fila il lido “La Duna”, ultimo sulla destra del lungomare centrale di via Lido, ospita il progetto comunale: “Disabilmentemare”, che è stato illustrato nella mattinata del 15 giugno nello stesso lido del centro jonico di proprietà della cooperativa Akirs “Circolo velico lucano”. Il sindaco della città di Policoro, Rocco Leone (centro-destra), ha spiegato che diversamentemare è: “Un esempio di fruibilità del territorio e civiltà per la città di Policoro nei confronti di chi è meno fortunato. Questo progetto è particolare perché offre la possibilità agli utenti dell’associazione Anffas la possibilità di effettuare vacanze a chi è diversamenteabile, senza interrompere il percorso terapeutico”. Dunque terapia e vacanze sono due facce della stessa medaglia. Inoltre ha aggiunto che: “il turismo speciale è anche un momento di marketing territoriale per la fascia jonica in quanto Policoro è diventato un riferimento per questo genere di turismo, oltre a quello ormai consolidato del turismo per normodotati”. Infine ha accusato la Regione Basilicata di non aver capito le finalità del progetto non avendo contribuito a finanziarlo. Insieme a lui c’era il consigliere regionale Luigi Bradascio (centro sinistra-lista Pittella), il quale si è soffermato sull’importanza per questa porzione di territorio che è il Metapontino di inserirsi nel filone turistico di Matera 2019 migliorando i servizi offerti alla potenziale utenza, primo fra tutti l’accoglienza sanitaria e l’organizzazione di servizi annessi al settore. Ha poi replicato al sindaco di Policoro dicendo: “Non cerchiamo di dire cosa può fare la Regione per noi, ma di dire cosa noi possiamo fare per la Regione caricandoci come società civile dei bisogni della stessa società”. Un saluto è stato portato dal neo assessore alle Politiche sociali, Stefania Albanese (Fi), che ha evidenziato come tali progetti hanno come mission l’ integrazione e didattica degli utenti e di come possano anche servire a vincere le paure insite in ogni essere umano. Infine la presidentessa dell’associazione Anffas, Patrizia Lofiego, si è augurata che per il 2015 il progetto possa avere un successo maggiore rispetto alla prima edizione e che gli utenti arriveranno anche da fuori regione.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

Gli spacciatori del lido dietro l’attentato a Pascale


Gli hanno sparato sotto casa, a Policoro, mentre tornava a casa dalla moglie e i figli con le buste della spesa. Un colpo di fucile calibro 12 caricato a pallettoni, per ricordargli i «debiti contratti» i suoi rifornitori di droga. E’ quello che sostengono gli investigatori della Guardia di Finanza di Policoro due anni e mezzo dopo l’attentato a Davide Pascale, imprenditore 38enne e marito dell’ex consigliere comunale Veronica La Padula. L’agguato del 2 ottobre del 2012 nel rione popolare di via Gonzaga è stato proprio lo spunto da cui sono partite le indagini sullo spaccio di droga nel metapontino che il 29 maggio hanno portato all’ordinanza di misure cautelari per dieci persone.
Ieri mattina davanti al Tribunale del riesame sono iniziate le udienze sui ricorsi presentati dalle difese dei destinatari del provvedimento del gip di Matera. Udienze che proseguiranno anche nei prossimi giorni. Intanto dagli atti dell’operazione “Walker” emergono nuovi particolari come i nomi di altri tre indagati, per cui il pm a breve potrebbe chiedere il rinvio a giudizio: Pier Paolo Gizzi (fratello di Ivan, raggiunto da un obbligo di dimora a Policoro), Claudio Laviola, e Giuseppe Tucci di Scanzano Jonico. «Sin dall’agosto del 2012 Davide Pascale era oggetto dell’attenzione della Guardia di Finanza di Policoro per questioni relative alla ricettazione di titoli postali contraffatti». Spiega il capitano delle Fiamme gialle Antonio Taccardi in una nota riportata integralmente nell’ordinanza del gip Rosa Bia. «Operata una perquisizione nei suoi confronti - prosegue il comandante della compagnia di Policoro - si ritrovava nella sua disponibilità un bilancino di precisione, generalmente adoperato da coloro che hanno dimistichezza con gli stupefacenti».
Ma è solo dopo l’agguato sotto casa che venivano attivate «indagini tecniche» nei suoi confronti. In particolare intercettazioni telefoniche, da cui «si aveva la conferma al sospetto, in quanto lo stesso Pascale riferiva a un interlocutore che la matrice dell’aggressione era da ricondursi a debiti contratti e riconducibili al mercato locale degli stupefacenti». L’attenzione degli investigatori si è concentrata sull’«assidua frequentazione tra Davide Pascale (che commerciava eroina e cocaina) Pier Paolo Gizzi (che commerciava hashish) e Claudio Laviola (che commerciava cocaina)». Una frequentazione che sarebbe cessata poco dopo «per volontà di Gizzi», proprio a causa dell’«attentato subito da Davide Pascale». Chi abbia sparato all’imprenditore, perforandogli la milza e il fegato, e maciullandogli un gluteo, nell’ordinanza non c’è scritto. Ma del fatto che il movente sia stato un debito di droga gli investigatori sembrano certi, e anche il gip riporta le parole dello stesso Pascale che 7 giorni dopo l’agguato ha chiamato uno dei suoi presunti pusher, Daniele Cosma, «rimproverandolo per il ritardo nel pagamento di forniture», accennando anche all’attentato: «Dipende sempre dalle stesse situazioni, cioé quello è il problema. Cioè quando io prego, che pressavo le persone...» Pressioni che secondo il magistrato sarebbero state rivolte a «recuperare il denaro delle cessioni di stupefacenti a credito» Qualche giorno dopo sarebbe stato lo stesso Cosma, intercettato a sua volta, a tornare sulla questione con un familiare chiedendogli un prestito per cavarsi da questa situazione che si sta facendo molto pericolosa. «In quel giro ci sono voluto entrare io e adesso ne sono voluto uscire... per questo sono qua, non sto vedendo quelle persone, però ci avevo questo fatto le dovevo vedere e già che mi ha chiamato mi dà fastidio e mi ha scritto anche i messaggi, mi dà fastidio (...) è roba di questa estate... io stesso l’ho fatto per spacciare... quello mi aveva detto 3-400 euro e io ti chiesto 400 per non prendermi i 100... perché mi aveva detto stesso lui... gli altri me li puoi dare anche a Natale... perché sapeva che me ne dovevo andare...». Le indagini coordinate dal pm Alessandra Susca ed “ereditate” dalla collega Annunziata Cazzetta, hanno portato allo scoperto un meccanismo di spaccio che si muoveva nell’area metapontina, fra Policoro, Nova Siri, Scanzano, Tursi e Senise. Ai domiciliari sono finiti Nicola Lofranco (49) di Nova Siri , Nunzio Cervone (51) di Scanzano Jonico e il tarantino Giovanni Insito (39). Entrambi pusher. Oltre ad Emanuele Scarcia (27) e Salvatore Scaria (48), entrambi di Policoro. Hanno l’obbligo di dimora, invece, i policoresi: Ivan Gizzi (24), considerato un altro dei pusher, e Gianluca Vizziello (35) e Paolo Fortunato (30) e Pasquale Bruno (22). Più Egidio Ierone (32) di Senise.

Fonte
Il Quotidiano del Sud
Leo Amato

mercoledì 17 giugno 2015

Il sogno del Real Metapontino si ferma sull'1-1

POLICORO - Nella gara di ritorno al "Rocco Perriello" di Policoro la squadra di calcio a 11 del Real Metapontino ha sfiorato la promozione alla serie D. Dopo il pari (0-0) dell'andata a Vibo Valentia, domenica 14 giugno c'è stato il return match. Nella prima mezz'ora gara molta tattica con nessuna occasione da rete. Poi intorno al 35' la svolta: lancio di un calciatore di casa, la difesa ospite applica male il fuorigioco e con un pallonetto il numero 7 del team di Antonio Finamore porta in vantagio i biancocelesti. I calabresi reagiscono e in chiusura di primo tempo colpiscono il palo con il pallone che attraversa tutto lo specchiio della porta di casa senza che nessuno intervenga. Nella ripresa i padroni di casa commettono l'errore di pensare solo a difendersi e la Vibonese prima colpisce un altro legno su punizione a portiere battuto, poi qualche minuto dopo un loro attccante in area spara sul portiere in uscita. Così a una quindicina di minuti dalla fine i calabresi pareggiano: il pallone arriva in area, un giocatore rossonero stoppa e batte l'estremo difensore di casa. Proprio al 90simo il Real Metapontino ha la chance per vincere ma a pochi metri dalla porta il tiro dell'attaccante finisce fuori. Nel convulso finale di gara espulso un difensore di casa. Il sogno per il Real Metapontino di ritornare in serie D dopo un solo anno di purgatorio finisce, anche se non è escluso che ci possa arrivare come rispescata nel caso qualche squadra di serie superiore non riesca ad iscriversi. Ricordiamo che il gol fuori casa vale doppio proprio come nelle competizioni europee.

Gabriele Elia

Gli studenti della "Giovanni Paolo II" protagonisti dell'evento "Emozioni in Gioco 2.0"


POLICORO - Nei giorni scorsi, l’11 e il 12 giugno c.a., la scuola dell’Infanzia del plesso di Via Dante dell’Istituto Comprensivo 2 “Giovanni Paolo II” di Policoro, ha partecipato  a Catanzaro, ad un’importante sperimentazione di un percorso ludico-motorio denominato “Emozioni in Gioco 2.0”, parte integrante del progetto interregionale UNA REGIONE IN MOVIMENTO  promosso dagli Uffici Scolastici di Basilicata-Puglia-Calabria.  I bambini delle sezioni dell’Infanzia sono stati accompagnati dai propri genitori e dalle insegnanti:  Di Iorio Antonietta e Moliterno Maria Rosaria, insieme alla delegata della Dirigente Scolastica dell’I.C. , l’ins. Stella Bonavita. E’ stata una bella festa dello sport , una manifestazione che ha avuto come scopo l’importanza delle emozioni e la conoscenza degli stati d’animo: tristezza, felicità, rabbia, paura, amicizia e amore. Tutte queste emozioni sono state drammatizzate dai bambini con la mimica e, grazie alle musiche scelte dalle insegnanti , hanno dato vita ad uno spettacolo creativo e comunicativo molto applaudito dal pubblico presente nel Palazzetto dello Sport di Catanzaro. La dirigente scolastica, prof.ssa Maria Carmela Stigliano, commenta l’esperienza interregionale come segue:” La partecipazione al progetto  ci ha entusiasmato da subito, un modo per confrontarci con altre realtà e per dare una formazione più completa al personale docente. Un progetto sportivo dove la grazia e la bellezza del corpo umano mettono in gioco emozioni che formano e fanno crescere emotivamente, nella mente e nel corpo, i nostri alunni. L’istituto che io rappresento ha sempre dato molto spazio allo sport a partire dalla scuola dell’infanzia alla scuola primaria e a seguire la scuola secondaria. Quest’anno scolastico, infatti,  abbiamo organizzato la manifestazione dello sport al PalaOlimpia di Policoro, dove tanti bambini e tanti ragazzi hanno sfilato e giocato davanti ad una platea piena di genitori, ai quali va il mio ringraziamento per averci sostenuto sempre in tutte le iniziative proposte durante l’anno. Ma un grande ringraziamento va al Referente dello sport dell’Ufficio Scolastico Regionale, il prof. Giuseppe Grilli, che ha seguito con impegno il gruppo policorese  in Calabria in questa meravigliosa e costruttiva  esperienza. Il mio auspicio è che questo progetto sportivo possa avere continuità nel tempo al fine di creare un evento  interregionale  nella nostra Basilicata per l’anno prossimo”.

Asm su ospedale Policoro

L'azione di potenziamento dei servizi procede su più fronti, anche presso il P.O. di Policoro. Qui la Direzione Generale ha avviato in questi giorni un pacchetto di misure mirate a fronteggiare l'incremento di utenti dovuto al periodo estivo e a potenziare i servizi e la sicurezza delle cure. Nel periodo estivo personale sanitario del presidio di Tinchi sarà utilizzato a Policoro a rotazione al fine di potenziare i servizi legati all'urgenza emergenza, stante l'esaurimento del budget a ciò destinato per nuove assunzioni; è stato inoltre assunto un medico per il reparto di medicina interna del medesimo presidio jonico, mentre dal 1 luglio partirà la guardia medica notturna e sulle 24 ore nel reparto di Pediatria, per migliorare gli standard qualitativi del c.d. "percorso nascita", cui è collegato l'avvio del servizio H24 del laboratorio analisi di Policoro. Ben cinque tecnici di laboratorio sono stati assunti presso il  laboratorio analisi di Matera, poiché l'Ospedale Madonna delle Grazie di Matera è stato delegato dagli altri ospedali lucani ad assicurare la scomposizione del plasma per l'intero territorio regionale. Accade, peraltro, che pur avviando l'Azienda tempestivamente le procedure di sostituzione del personale assente (come per Ematologia o infermiere assenti per gravidanza), non si riesca a trovare professionisti disposti ad accettare incarichi. E' quanto avvenuto per l'infruttuoso avviso pubblico espletato nei mesi scorsi per il Pronto Soccorso di Policoro e di nuovo ribandito dalla Asm con procedura d'urgenza nella speranza di reperire al più presto medici da impiegare proficuamente nella rete dell'emergenza.

Scanziamo le Scorie: no a deposito scorie nucleari in Basilicata

"Il territorio della Basilicata non è disponibile ad accettare nessuna tipologia di deposito di scorie nucleari. L’opera, che non si concilia con le caratteristiche ambientali e lo sviluppo del nostro territorio, determinerebbe la fine dell’economia agricola e turistica oggi unica vera fonte di ricchezza per la Basilicata". Lo afferma, in un comunicato stampa, il presidente dell'associazione Scanziamo le Scorie, Donato Nardiello.  "Inoltre si presenta in maniera oscura, priva di trasparenza, dato che ad oggi il Governo non chiarisce le reali intenzioni che si celano dietro il processo di realizzazione del deposito di scorie nucleari. Ricordiamo il precedente: con il decreto Scanzano si affidava ad un Generale la realizzazione del deposito considerato come opera di difesa militare. Oggi il legislatore indica una definizione di deposito di scorie radioattive astratta in un contorno legislativo che richiede adempimenti senza i quali è complicato capire il contesto per procedere sui territori: definizione di un Programma nazionale con la partecipazione del pubblico per la gestione e messa in sicurezza delle scorie; la creazione dell’Ispettorato nazionale per la sicurezza nucleare, con funzioni istruttorie connesse ai processi autorizzativi, le valutazioni tecniche, il controllo e la vigilanza delle attività nucleari;  l’adeguamento della classificazione dei rifiuti radioattivi alle normative internazionali. Oltre a questi adempimenti, si rendono necessari alcuni chiarimenti in particolare sull’applicazione dei criteri per l’individuazione delle aree idonee anche per i rifiuti ad alta attività, oggi ancora un problema irrisolto, e su come gestiremo il materiale radioattivo militare. Senza tutto questo,  il deposito si mostra ancora una volta, come un affare gestito da pochi e pagato da tutti i cittadini con la bolletta elettrica, che potrebbe mettere a rischio la salute umana e l’economia del territorio. Corriamo il pericolo di realizzare l’ennesima opera pubblica inutile. Se non verranno date risposte, se non si chiariranno gli aspetti indicati, la pubblicazione delle aree potenzialmente idonee che si terrà nei prossimi giorni non aprirà a nessun percorso di dialogo e trasparenza come propagandato dal Governo. I Comuni della Basilicata che saranno interessati non si autocandideranno ma saranno legittimati a sollevare barricate per evitare il nuovo attacco al territorio che pregiudicherebbe il suo futuro ad uno sviluppo distorto in contraddizione con la sua naturale vocazione economica agricola e turistica. Invitiamo tutti i cittadini a tenere alta la guardia, a partecipare e ad essere pronti per un’eventuale altra Scanzano contro chi vorrà sporcare la nostra terra e per continuare a costruire sopra il nostro futuro".

Giuseppe Giordano segretario Ugl di Matera

POLICORO - L’Ugl di Matera a seguito del commissariamento del Segretario in carica Luigi D’Amico, ha un nuovo responsabile nella persona del Dirigente Regionale e Nazionale, Giuseppe Giordano che nelle vesti di Reggente Provinciale su precisa delibera della Segretaria Generale Confederale dell’Ugl, avrà il compito di pianificare il nuovo indirizzo proiettato alla volta di una rigenerata azione sindacale, in armonia con le strutture comunali e zonali della provincia materana. Giordano, policorese, classe 1968, da sempre vicino alla posizione politica dell’On. Renata Polverini, è un dipendente della Fca di Melfi. “Per me, per la mia storia personale e familiare, questa è un’opportunità importante che mi carica di enormi responsabilità”, ha detto Giordano, “ma non si tratta di “una consacrazione soggettiva e individuale”, quanto piuttosto del “riconoscimento al sano gruppo dirigente materano dell’Ugl largamente inteso, che ha ben compreso che la Confederazione Generale con a capo il S.G. Paolo Capone è vigile a 360° su quanto viene svolto nel territorio. Sono consapevole di dover gestire una crisi alla settimana – ha affermato il neo segretario provinciale – forse una al giorno, cercando prima di tutto di essere presenti, con le nostre bandiere, con i nostri servizi e con i nostri dirigenti, che spesso hanno avvertito la difficoltà del ruolo, anche sul piano umano”. Un impegno, ha avvertito Giordano, che “continuerà anche nei prossimi anni, perché non sarà certo il jobs act, checché ne dica Renzi, a modificare l'attuale situazione di crisi”. Ma alla gestione quotidiana delle vertenze, il sindacato dovrà affiancare sempre più una fase “di proposta di elaborazione generale, in grado di contribuire alla soluzione dei problemi”. In primo luogo – ha ribadito Giordano – serve “una politica industriale capace di supportare i capisaldi dell’economia tradizionale, quella manifatturiera largamente intesa”, altrimenti, “si è destinati al declino e ad un allineamento con le economie più deboli del nostro paese”. A questo compito primario, la Ugl affianca altri impegni fondamentali su temi quali la “legalità, la lotta agli sprechi, alla corruzione e alle infiltrazioni mafiose, la difesa del welfare e di una sanità pubblica efficiente”. “Dobbiamo definitivamente uscire da questa specie di provincialismo economico-industriale, basato su rapporti personali e familistici – ha detto Giordano - La sfida riguarda tutti, anche le imprese e le loro associazioni: o si ha il coraggio della messa in discussione di alcune rendite di posizione, oppure le conseguenze di questa ottusità, prima o poi, ricadranno anche su chi finora ne ha tratto vantaggio”. “Dobbiamo avere la consapevolezza, la voglia, la passione di immaginare la Ugl fra 10 anni”, ha concluso il reggente provinciale. Una Ugl sempre più radicata e presente sul territorio: “Sono le nostre deleghe dei pensionati, le nostre delegate e i nostri delegati la vera forza della Ugl, questa lunga fase di crisi ce lo ha dimostrato. Da lì dobbiamo costruire la nostra idea di rappresentanza, che va costantemente rimodulata ed aggiornata, per ricercare un’efficacia d’azione che non ci renda mai estranei ed anomali rispetto alla realtà”.

domenica 14 giugno 2015

Due imbarcazioni lucane alla regata velica Brindisi-Corfu’


POLICORO - Il mare arriva anche nelle aule di Basilicata. L’ambizioso progetto del Miur di portare sui banchi di scuola la cultura del mare e la passione per le discipline veliche sembra prendere corpo anche in terra di Basilicata. Infatti studenti degli Istituti Nautici di Maratea e Policoro si sono iscritti alla prestigiosa regata velica Brindisi-Corfù in rappresentanza della Lucania. L’equipaggio, capitanato dalla docente Clara Coviello dell’Istituto Nautico di Maratea, si è radunato presso il porto di Brindisi il 10 giugno con approdo a Kassiopi, Corfù, dopo 100 miglia di navigazione. Cento gli equipaggi previsti a sottolineare l’internazionalizzazione dell’evento sportivo.  “Il nostro intento – riferisce Clara Coviello – è quello di acquisire esperienze direttamente sul campo di regata e di promuovere nelle scuole la passione e i valori della vela, della cultura del mare non solo come momenti  sportivi di svago e di sport. Sono convinta, infatti, in sintonia con gli indirizzi ministeriali, che la vela possa essere un valido strumento didattico nella formazione scolastica ed umana dei nostri allievi, per i riferimenti  e i saperi interdisciplinari che la stessa promuove”. Gli studenti sono stati affiancati da campioni, anche olimpici. L’ imbarcazioni prende il nome di “Morgana”, un Bavaria 44 messo a disposizione dallo skipper Antonio Marsano, del Vela Club Magna Grecia, che,  insieme all’associazione “Welcome Lucania”  ha assecondato il progetto della docente Coviello, condividendone  ragioni, strategie e finalità quale occasione di crescita individuale non solo sportiva. Alla stessa regata ha partecipato anche l' associazione sportiva dilettantistica 5 Vele rappresentante di Matera capitale 2019. Sono già tre anni che l'A.S.D. 5 Vele, con il patrocinio del Comune di Matera, sta portato avanti questo progetto; infatti il 2015 è un anno particolare per l'associazione di giovani materani. A confermarlo è lo giovane skipper Leonardo Carlucci, il quale afferma: “Siamo onorati di portare questo marchio e per noi quest'anno tornare a rappresentare Matera è già una vittoria, considerando che la regata più importante l'ha vinta proprio la nostra città diventando Capitale della cultura 2019. Siamo certi di aver contribuito a questo successo considerando che prima era solo un sogno e la meta ancora lontana”. Gli altri membri dell’equipaggio sono: Catello Alfano al timone; Enzo Carenza e Alberto Maranca randisti; Nico Salatino e Paolo Lucarelli prodieri; Franco Bianchini drizzista.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

Spareggio per la promozione nella serie D

POLICORO - Domenica 14 giugno con inizio alle 16:00 presso lo stadio Rocco Perriello di Policoro è in programma la gara di ritorno della finale play-off valevole per la promozione nella serie D di calcio a 11. Il Real Metapontino affronterà i calabresi della Vibonese. Sette gioni fa la gara di andata,a Vibo Valentia, si è conclusa 0-0.

sabato 13 giugno 2015

Un giovane policorese alla corte di Mogol




POLICORO – Nei giorni scorsi in un evento aperto al pubblico si è tenuto presso il Conservatorio Duni di Matera il saggio finale dei 43 ragazzi selezionati dal C.E.T. Music (scuola di Mogol) a seguito dell’avviso pubblico “Residenze Musicali” della Regione Basilicata. La suggestiva iniziativa è stata organizzata in partenariato fra l'Ufficio Sistemi culturali e  Cooperazione internazionale della Regione Basilicata e la Fondazione Conservatorio “Duni” di Matera, in concomitanza con il 50° anniversario dell’ente di promozione della Musica. Tra i selezionati che hanno avuto il privilegio di prendere parte alle lezioni musicali dell’artista Mogol c’era anche il policorese e unico selezionato della fascia jonica Giovanni Chiaromonte, che dopo questa formativa esperienza può fregiarsi del titolo di maestro di piano. Ed è egli stesso a raccontarci questa straordinaria esperienza umana prima e professionale poi al Cet (Centro europeo toscolano) in Avigliano Umbro (Terni): “Lo stage è durato in totale 15 giorni suddivisi nei periodi dal 15 al 19 febbraio, dal 15 al 20 marzo e dal 21 al 27 aprile. E’ stata una borsa di studio messa a disposizione dalla Regione Basilicata il cui stage era suddiviso in 3 corsi: compositori, autori ed interpreti. Io facevo parte di quello compositori. Durante le lezioni che si tenevano la mattina ed il pomeriggio ascoltavamo brani famosi analizzando i testi e le musiche di cantanti e gruppi musicali italiani e stranieri. Abbiamo fatto sentire anche dei brani da noi composti ed inoltre abbiamo ascoltato anche testi inediti di artisti famosi poi mandati in radio. Il criterio di selezione consisteva prima in una selezione per punteggi e poi in un’esibizione presso Casa Cava di Matera con Mogol, Barbera ed Anastasia in giuria. Per quel che riguarda la mia specializzazione sono pianista ed ho conseguito il compimento superiore di pianoforte presso il conservatorio "E.R.Duni" di Matera”.  Appena 28enne Giovanni è ormai più che una promessa della musica lucana visto che suona a vari eventi e nel suo curriculum vanta anche supplenze professionali come docente in alcune scuole ad indirizzo musicale nella provincia di Milano. La passione per la musica ce l’ha nel sangue tanto da avere “l’orecchio assoluto”, termine che in gergo significa capacità di riconoscere una nota senza alcun tono di riferimento. Ad esempio, qualcuno suona una nota su un pianoforte e senza avere altri riferimenti l’ascoltatore è in grado di determinare istantaneamente di che nota si tratti.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

venerdì 12 giugno 2015

La scuola Giovanni Paolo II festeggia la fine dell'anno scolastico 2014/15



POLICORO - Si è concluso velocemente un anno scolastico. Questa è la sensazione che tutti noi avvertiamo, dal personale ATA al personale docente e la nuova dirigente dell’I.C.2 di Policoro: la prof.ssa Maria Carmela Stigliano, che ha guidato la scuola con attivismo e con innovazione lanciando una sfida culturale che ha coinvolto vari soggetti del territorio, una sfida iniziata a settembre con un sogno e divenuta oggi una realtà. Nei giorni scorsi, al Palaercole di Policoro, alla presenza di autorità civili e religiose, l’istituto ha dato dimostrazione del proprio lavoro attraverso un video intitolato “Un ANNO di NOI”, assemblato dall’ins. Agata Guarino,  che ha ripercorso il periodo scolastico con una scaletta piena di attività svolte da tutti gli ordini di scuola dell’Istituto Comprensivo 2 “Giovanni Paolo II”. Superbo il concerto della classe strumento curato dai proff. Sacco- Giannini- Calabrese-Lista, che come sempre, hanno dato armonia e musicalità alla serata grazie all’orchestra dei giovani studenti che in più occasioni quest’anno si sono esibiti in tanti eventi in loco ed fuori dalla città ionica. Stupenda l’esibizione sportiva dei ragazzi e delle ragazze seguite dalle proff. Biavati-Modarelli che hanno reso l’atmosfera bella ed entusiasmante. La Dirigente, Maria Carmela Stigliano, con emozione, afferma: “ Quest’anno per me è stato, sì un anno pieno di lavoro, ma anche un anno pieno di esperienze ed di energia positiva perché ho avuto il piacere di incontrare professionisti della scuola con cui ho condiviso  ansie e importanti percorsi per dare all’Istituto il meglio. Inoltre, ringrazio le famiglie per la collaborazione e il Consiglio di Istituto che mi ha sostenuto in tutte le proposte presentate perché hanno capito che la scuola è un soggetto sociale da  aiutare per favorire a sua volta la crescita culturale dei propri figli.”

Il Consiglio comunale chiede una zona franca esentasse per le imprese


POLICORO – Il Consiglio comunale del centro jonico nella seduta del 18 marzo tra i quattro punti all’ordine del giorno ha votato, tutti favorevoli tranne un astenuto, Gianni Di Pierri (Policoro Futura) consigliere di minoranza, l’ordine del giorno riguardante l’istituzione di una zona franca a fiscalità di vantaggio. Il primo cittadino, Rocco Leone (centro destra), nell’illustrare l’ordine del giorno ha spiegato che le risorse del petrolio dovrebbero servire per abbassare i costi delle utenze energetiche delle imprese in modo da attrarre investimenti sul territorio poiché la risorsa petrolio non è eterna. Dunque l’impatto ambientale negativo sarebbe in parte compensato con politiche economiche virtuose di sviluppo di un territorio che ha un basso tasso di crescita. Dal canto suo Di Pierri pur condividendo la ratio dell’ordine del giorno ha motivato la sua astensione sostenendo che le politiche redistributive e risarcitorie rivenienti dallo sfruttamento delle risorse del sottosuolo dovrebbero essere indirizzate nello sviluppo auto propulsivo, a partire dalle infrastrutture, e potenziare settori che hanno margini di crescita come il turismo e la stessa agricoltura.

mercoledì 10 giugno 2015

Marino secondo a Catanzaro



POLICORO - E’ stata una lunga trasferta quella che domenica 17 Maggio hanno affrontato i due portacolori bikers dell’ASD Heraclea Bike – Marino Bici & Sport, Pasquale Marino ed il giovane Francesco  Favale.  Il team policorese infatti si è recato solo con 2 atleti a causa di impegni di lavoro degli altri corridori,  nella pineta di Siano alle porte di Catanzaro in Calabria, per disputare la seconda prova del circuito interregionale di Mountain Bike denominato “Trofeo Mediterrae” che si articolerà in 4 prove una per regione in Campania, già disputata, la seconda in Calabria a Catanzaro appunto, la prossima il 2 giugno a Bisceglie in Puglia e la conclusiva e quarta prova sarà disputata nella nostra Basilicata il 21 Giugno a Viggiano. Positiva la trasferta che ha portato Pasquale Marino a cogliere un ottimo secondo posto e conquistando così il primo posto nella classifica generale nella sua  categoria di appartenenza del circuito, mentre per il giovane Allievo Francesco Favale  un buon quinto posto, dimostrando una buona condizione ed una continua crescita atletica. Bello e tecnico anche il percorso ricavato interamente all’interno del parco botanico e pineta di Siano alle porte di Catanzaro, ottimamente tracciato dalla locale associazione asd Explorers Catanzaro, a cui sono stati rivolti numerosi complimenti per la location e soprattutto per il ricco pasta party finale, da parte degli oltre 100 atleti presenti.

martedì 9 giugno 2015

No Scorie Trisaia. Deposito nazionale scorie: Nuove mappe divulgate dal deputato sardo Pili



Il 7 giugno 2015 è in atto una mobilitazione generale della Sardegna contro il deposito nazionale di scorie nucleari da parte di associazioni, cittadini e istituzioni in attesa del 15 giugno, giorno in cui dovrebbe essere pubblicata la rosa dei siti candidati a ospitare il futuro deposito nazionale di scorie nucleari da parte dei ministeri competenti. Il governo ha rinviato volutamente la pubblicazione dei siti a dopo elezioni amministrative.  I sardi temono il deposito nazionale e oggi si fermeranno alle ore 11 facendo suonare allarmi, sirene, ma anche le campane delle chiese in tutta la Sardegna. Manifestazioni sono previste in più piazze per il "Nonucle die” organizzata dal comitato Nonucle-Noscorie sardo. Flash mob organizzati, le squadre sportive oggi scenderanno in campo con la bandiera no nucle mentre le istituzioni esporranno le bandiere del coordinamento Noscorie sulle proprie sedi. E’ stato chiesto agli studenti sabato mattina alle ore 11 di far squillare i propri telefonini nelle classi anche contro la volontà dei propri presidi.   (http://www.sardiniapost.it/politica/nucleare-il-7-giugno-manifestazione-contro-il-deposito-scorie-nellisola/). . Il deputato sardo Mauro Pili mostra le mappe che destinerebbero la Sardegna a ospitare il sito nazionale delle scorie nucleari. Sono tre le mappe che secondo il deputato accompagnerebbero la documentazione per la scelta della Sardegna ,  sono quelle della sismicità, delle frane  e una terza  su fonti  sismogenetiche   che secondo Pili  è della Nasa ,lo fa direttamente dal social fb   https://www.facebook.com/pages/Mauro-Pili/197371640291789 ,  la notizia è riportata su numerose testate sarde  e nazionali. Le mappe sono abbastanza chiare, le altre aree potenzialmente interessate restano per esclusione in base a questi criteri , la Puglia ai confini della Basilicata, la Campania, il Lazio, la Toscana e il Piemonte. L’area della Puglia ai confini della Basilicata, in particolare quella  dell’alta murgia continua  a rimanere nelle combinazioni  delle  mappe  a partire da quella diffusa nel 2010  sulle  testate nazionali per i  siti potenzialmente idonei alla realizzazione del deposito nazionale di scorie  (smentita da Sogin) . D’altronde l’Italia fisica non cambia negli anni , ma cambia la conoscenza  che dovrebbe migliorare la sicurezza e la  qualità di vita delle popolazioni , magari  studiando come  ridurre il potenziale radioattivo delle scorie nucleari ed evitare di costruire depositi millenari.

venerdì 5 giugno 2015

Sogin ed Enea su rifiuti impianto Itrec

Nell’impianto Itrec di Rotondella gestito da Sogin sono in corso le attività per la realizzazione dell’Impianto di Cementazione del Prodotto Finito (ICPF), che – spiega in una nota la stessa Sogin - consentirà di solidificare i rifiuti radioattivi liquidi presenti nel sito, per il loro successivo trasferimento al Deposito Nazionale. “In tale ambito – continua la Sogin -  il Decreto di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) prevede, fra l'altro, alcune campagne di monitoraggio al fine di verificare la qualità ambientale dell’area in relazione all’avanzamento delle attività di realizzazione dell’impianto ICPF. Tra le componenti ambientali sottoposte a controllo vi sono le acque della falda superficiale soggiacente l’impianto Itrec, monitorate attraverso la rete piezometrica concordata con Arpa Basilicata, composta da 10 punti di prelievo. Le analisi di laboratorio sui campioni d’acqua hanno evidenziato in alcuni punti il superamento delle Concentrazioni Soglia di Contaminazione  per alcuni parametri chimici, non radiologici (trielina, cromo esavalente, ferro, idrocarburi totali), rispetto ai valori massimi consentiti dalla normativa vigente. Il superamento di tali limiti è stato riscontrato per lo più nei piezometri posizionati a monte idrogeologico dell’impianto Itrec e ricadenti nell'area dell'impianto gestita da Enea. I dati ufficiali di questa campagna di monitoraggio indicano pertanto che le sostanze rinvenute nelle acque della falda superficiale non sono riferibili, né direttamente, né indirettamente, alle attività propedeutiche al decommissioning che, dall’agosto 2003, Sogin conduce nell’impianto Itrec”.ENEA – evidenzia la Sogin - appena ricevuti i risultati delle analisi effettuate, ha avviato tutte le azioni necessarie per determinare le origini del rilascio e delimitare l’area interessata, allertando le proprie strutture tecniche che si occupano di bonifica e riqualificazione ambientale. La Sogin fa sapere di aver immediatamente attivato le procedure previste dalla normativa  notificando, assieme ad Enea, agli Enti preposti quanto riscontrato: Prefettura di Matera, Regione Basilicata, ARPA Basilicata, Provincia di Matera e Comune di Rotondella. Sogin ed Enea – conclude la nota - nel pieno rispetto della normativa ambientale, provvederanno a redigere il piano di caratterizzazione previsto dalla normativa e a fornirne tempestiva informazione.

Mostra Mediterranea nel week end




POLICORO – Tra gli eventi più interessanti che caratterizzano il periodo primaverile/estivo del centro jonico c’è quello della Pro Loco Herakleia, guidata da Maria Teresa Prestera, con il patrocinio dell’Amministrazione comunale dal tema: “Mostra Mediterranea” che si terrà il 6/7 giugno nella villa comunale di via Siris in Policoro. Giunta alla sua III edizione la mostra mira ad educare i cittadini alla cultura del bello, inteso come pubblico, collettivo, da vedere, ammirare e possibilmente fare proseliti nei gusti. Infatti i protagonisti della due giorni policorese saranno i fiori e gli addobbi floreali in senso lato, che servono a rendere gradevoli i balconi di tutte le case e la convivenza con il cemento, necessario per costruire abitazioni ed edifici. Il fiore è sinonimo di natura, ambiente, aria pura, civiltà, amore per il prossimo, accoglienza, pace e parte integrante di noi stessi in molte delle azioni quotidiane che svolgiamo in diversi ambienti e a prescindere dagli interlocutori. E a sottolineare il ruolo che i fiori hanno nella vita di ciascun essere umano, la mostra sarà inaugurata il 6 giugno alle 18:00 presso la biblioteca comunale “Massimo Rinaldi” con un convegno: “Metapontino luoghi, identità e sviluppo”, moderato da Metis Di Meo conduttrice Rai. Tra gli altri relatori sono stati invitati: il designer Mauro Olivieri – esperto dei brand dei sistemi territoriali;  Salvatore Infantino – esperto fondi strutturali europei; Lorenzo Pagliuca – Pres. Giovani Imprenditori di Confidustria Basilicata. L’iniziativa è finalizzata anche a stimolare il confronto tra gli attori dello sviluppo del territorio al fine di valorizzare le sue identità locali, il suo capitale sociale, le sue emergenze culturali e paesaggistiche, la sua agricoltura con un modello di sviluppo integrato.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)

giovedì 4 giugno 2015

TURISMO MARE POLICORO: C.S. THALIA, “BUONA” LA PRIMA

POLICORO - Il Lido di Policoro non si è fatto trovare impreparato nel primo giorno di vero e proprio afflusso turistico del 2 giugno in occasione della festa della Repubblica. Decisamente positiva la prima prova generale in attesa della grande stagione. E’ il risultato della missione del Centro Studi Turistici. Abbiamo “provato”- si legge in una nota - stabilimenti balneari, bar e ristoranti, girando per il lungomare, scambiando opinioni con gli operatori di ogni genere di servizi. Buona accoglienza, senso diffuso di ospitalità, preparazione adeguata al primo “assalto” nei lidi, rapporto qualità-prezzo decisamente accettabile. Qualche problema di immagine non è mancato a partire dalle solite bancarelle di ambulanti proprio nella parte centrale che riporta la memoria al turismo pionieristico degli anni sessanta, lavori di sistemazione di stabilimenti non del tutto completati, interventi di pulizia da potenziare, parcheggi da presidiare per evitare “sosta selvaggia” a ridosso della spiaggia, punti di informazione turistica da riattivare, ma – si legge ancora – tutto sommato il giudizio è positivo e soprattutto incoraggiante per gli operatori a proseguire gli sforzi avviati, guardando con ottimismo alla stagione. Innanzitutto – per il C.S. Thalia – va conservato il target di prezzi che fanno di Policoro decisamente una meta turistica per tutte le tasche e va conservato il livello di buona qualità della ristorazione. Per sostenere le azioni messe in campo dall’Amministrazione Comunale e, di recente, in sintonia con i Comuni della costa, attraverso il Consorzio Metapontino e con più ambizione l’individuazione di un “brand”, si pensa ad un “comitato di saggi” tutti uniti da un denominatore comune: hanno a cuore Policoro, tra le prime mete in assoluto delle vacanze dei potentini e delle famiglie lucane in generale. Al punto da farne una seconda casa.

Leone contro gli sprechi dell'Apea

“Non mettere gli operai in condizioni di lavorare permettendo che questi “sprechino” il proprio orario di lavoro senza far nulla, credo sia un fatto grave ed inaudito soprattutto se si considera che gli operai in questione sono pagati da enti pubblici.” E’ quanto denuncia il Sindaco di Policoro, Rocco Leone, dopo aver constatato, Mercoledì 3 Giugno,  durante il  suo sopralluogo quotidiano del territorio, che 15 operai dell’Apea, l’Agenzia per l’Energia e l’Ambiente, erano impossibilitati a lavorare, poiché l’ente non aveva ancora dato loro la benzina  per poter mettere in funzione le macchine e compiere così il proprio lavoro. “Un episodio vergognoso – tuona Leone – simbolo di  un’ Italia che va verso il fallimento. Nonostante le difficoltà economiche che stiamo attraversando, nonostante i sacrifici che chiedono ai comuni che devono fare i salti mortali per poter chiudere in attivo i propri bilanci, continuiamo a veder sperperare soldi pubblici così facilmente poiché ci si permette il lusso di lasciare che sul posto di lavoro, operai retribuiti regolarmente non svolgano il proprio lavoro per mancanze assurde degli Enti preposti. I Comuni a causa del Patto di stabilità e delle restrizioni a cui sono sottoposti non possono assumere personale qualificato per svolgere servizi essenziali per i propri cittadini ed invece gli Enti preposti, come appunto l’Apea, si permettono di pagare  gli operai per farli stare a braccia conserte, per lacune gravi  di organizzazione.” “Quello che è accaduto questa mattina – continua Leone - è di una gravità inaudita che non può non essere denunciata. Spero che gli organi preposti intervengano su questa questione perché dobbiamo dire basta agli sprechi di denaro pubblico ed invito i miei colleghi Sindaci a controllare il proprio territorio e a denunciare episodi simili, perché, a questo punto mi chiedo, quanti operai dell’Apea questa mattina anche in altre città del comprensorio, si trovavano nella stessa situazione?”. “Io personalmente – conclude Leone -  spedirò un telegramma di protesta all’Apea, affinchè questi episodi non si ripetano più. Situazioni del genere rappresentano un danno per il nostro territorio,  rappresentano uno schiaffo a coloro che vogliono lavorare e che purtroppo non riescono a trovare lavoro.”



martedì 2 giugno 2015

Stefania Albanese e Domenico Bianco nuovi assessori


POLICORO - Il 30 maggio è stato firmato dai destinatari di decreto sindacale con il quale entrano in Giunta Stefania Albanese e Domenico Bianco. Entrambi sono espressione di Forza italia. La prima prende il posto della dimmissionaria Livia Lauria (Fi), con le stesse deleghe: Politiche sociali, scuola; il secondo quello di Giovanna Carrera (Impegno comune) anche in questo caso con le stesse deleghe: Attività produttive.