POLICORO - Lunedi 25 agosto l'ufficiale giudiziario si presenterà nuovamente
all'azienda Conte per eseguire l'immissione in possesso da parte di chi ha
comprato all'asta, e nuovamente ci troverà in mobilitazione per far valere le
richieste di sospendere l'esecuzione e aprire un tavolo di trattativa che
consenta una soluzione di mediazione e di compromesso che salvi il percorso di
lavoro della famiglia Conte ed il progetto di rilancio della Cooperativa di
agricoltori e dell'associazione che li sta sostenendo.
venerdì 22 agosto 2014
giovedì 21 agosto 2014
Piazza Eraclea rivive grazie ai privati
POLICORO – Da febbraio scorso in
piazza Eraclea si respira un’aria nuova. Da piazza deserta ad agorà più vivo e
partecipato. L’avevamo anticipato nell’articolo dello scorso inverno che un po’
di inventiva e buona volontà si poteva ritornare a dare un’anima alla piazza
centrale di Policoro. E in questo il merito maggiore và dato al nuovo gestore
della pizzeria/ristorante: “Ai Portici”. Giuseppe Gelonese ha portato, una
volta rilevata l’attività commerciale, una ventata di novità. Innanzitutto nel
personale, un po’ più qualificato, ma soprattutto nella mentalità di chi
gestisce un’impresa di somministrazione alimenti e bevande. Così da solo in
questa pazza, per il clima, estate ha investito in cultura musicale. Sono già
sei le manifestazioni che hanno allietato turisti e residenti abituati alla
frequentazione della Borgata Nuova che hanno rianimato una piazza spenta sotto
i punti di vista. Qualche concerto musicale di cover e ragazzi che si sono
messi in luce nella musica leggera, qualche altro spettacolo simile come quello
del complesso bandistico di fine giugno e altri eventi vari. Così sulla scia
del buon successo di pubblico che ha risposto discretamente al richiamo
dell’evento, ecco i prossimi concerti che ha organizzato Gelonese: giovedì 7
agosto: Cover band "Fiorella Mannoia"; martedì 12 agosto: Cover band
"Eros Ramazzotti"; giovedì 21 agosto: Cover Band "Pink
Floyd"; giovedì 28 agosto: "Cover Band "Negramaro". Un mini
programma estivo, tutto privato, che ha ridato fascino alla piazza per
antonomasia e che può essere da stimolo anche ad altre attività simili per
movimentare una stagione finora, e solo in parte per colpa delle avversità
atmosferiche e dei canoni di suolo pubblico tra i più alti del comprensorio,
che stenta a decollare. Tuttavia anche nel Quartiere Italia ci sono serate a
tema, e private, con musica dal vivo al Cherokee e Tunnel Village.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
Modarelli: “Ripresa economica ancora lontana”
POLICORO – Una recente indagine condotta
a livello nazionale, certificata dal Ministero dell’economia e finanze,
evidenzia che la crisi economica colpisce tutte le fasce sociali, dai
lavoratori dipendenti che vengono licenziati o messi in cassa integrazione,
alle piccole e medie imprese che chiudono i battenti passando per i padroncini,
il mondo delle partite Iva. Gianluca Modarelli, presidente del Consiglio
comunale della città di Policoro, proprio sulle difficoltà delle professioni
intellettuali interviene con una dichiarazione: “Il significativo calo delle
partite Iva certifica l’inversione di tendenza sull’imprenditorialità: gli italiani
non hanno abbastanza fiducia da scommettere su sé stessi e sul Paese. E’ un
dato frutto della crisi, certo, ma anche di politiche sbagliate e punitive da
cui pure questo Governo non si è sottratto. La
platea degli autonomi è stata infatti esclusa dai benefici fiscali del Dl
Irpef, la tassazione resta soffocante, permane un clima di diffidenza che tende
a far passare le partite Iva non come un popolo di lavoratori, che danno a loro
volta lavoro, ma di potenziali evasori. E ora è arrivato anche l’obbligo del
Pos, che non fa ben sperare per il futuro. Insomma, siamo di fronte all’ennesima
spia di una ripresa ben lontana dal giungere e di una politica che anziché
sostenere le forze produttive del Paese le ostacola”.
Gabriele
Elia
(fonte il
Quotidiano del Sud)
mercoledì 20 agosto 2014
Fusione Policoro-Scanzano? Le ragioni per stare insieme
POLICORO
– La storia si ripete. Gianbattista Vico, filosofo, diceva: corsi e ricorsi
storici. Così tra qualche anno due Municipi lucani, Policoro e Scanzano,
potrebbero avere un unico gonfalone. Nel frattempo che nascano giuridicamente i
due comitati per la raccolta firme finalizzate al referendum cittadino per la
fusione, tra le due entità pubbliche ci sono molte similitudini. Sono tra gli
Enti locali più giovani della Lucania e due ex “feudi” di Montalbano Jonico.
Policoro ebbe l’autonomia nel 1959, Scanzano nel 1974. In quegli anni trionfava
il campanilismo e la voglia amministrarsi da sé. Forti dei benefici della
Riforma fondiaria, dei soldi della Cassa per il mezzogiorno e di una finanza
comunale allegra in cui la spesa rincorreva l’entrata, nel senso che i
trasferimenti statali abbondavano, oggi, paradossalmente, in pieno capitalismo
c’è la necessità di risparmiare e non è un ossimoro. Proprio gli sperperi, nel
senso lato del termine, degli anni della Prima Repubblica hanno comportato la
necessità di stringere la cinghia. In tempi di spending review per far quadrare
i conti c’è bisogno di unirsi; d’altronde da sempre l’unione fa la forza. A
maggior ragione quando si hanno tante cose in comune. Un territorio con la
stessa geomorfologia, e dunque con le stesse potenzialità; una storia che
affonda le radici oltre che nella civiltà contadina della Riforma agraria anche
in quella ancora più gloriosa della civiltà ellenica della Magna Grecia. E poi
il mare e un vasto territorio esteso in diversi chilometri quadrati. Queste
sono alcune ragioni addotte dal comitato promotore pro-fusione. Di non
secondaria importanza altre ragioni più squisitamente attuali. Con 23 mila
abitanti tutta la fascia jonica conterebbe di più in termini di rappresentanza
politica-amministrativa, ci sarebbe una crescita degli investimenti economici,
una conseguenza del peso politico, culturalmente lo stare insieme aiuta a
crescere e scatta quella forma di solidarietà reciproca che compatta una
società rendendola più coesa. Infine i sostenitori dell’iniziativa in un
prossimo incontro pubblico spiegheranno anche i benefici finanziari. Meno costi
per la casta. Un solo sindaco, una sola giunta, meno dirigenti, meno
burocrazia. E lo slogan da loro coniato è: 1+1=3, un unico Comune costa meno e
serve di più. Ci sono dei precedenti importanti nel Nord Italia. Si ritorna
dunque al passato senza nostalgia del presente e con più ottimismo per il
futuro.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano del Sud)
Il primato della politica. Mario De Pizzo intervista Luciano Violante
POLICORO – Il giornalista di
Rainews Mario De Pizzo ha presentato nella location di Marinagri nella serata
dell’undici agosto il suo ultimo libro: “Il primato della politica”, un’intervista
a tutto tondo con Luciano Violante. Già in passato De Pizzo, policorese di
nascita, si era cimentato con manoscritti sullo stesso tema: la politica. La
serata culturale, organizzata dall’associazione Calliope che ha in Gianni Di
Pierri il fondatore, è stata aperta con i saluti del primo cittadino di
Policoro, Rocco Leone (centro destra). Tra i relatori il parlamentare romano
Roberto Morassout (Pd), che ha tracciato un profilo di Luciano Violante
definendolo un politico che nella sua lunga vita da deputato e da presidente
emerito della Camera pur appartenendo ad un partito politico (Pci-Pds-Ds) non
ha mai perso la sua autonomia di pensiero, essendo anche coscienza critica del
suo partito e coalizione. Poi è stata la volta di un altro collega, Salvatore Margiotta,
anch’egli dello stesso partito eletto però in Lucania, che ha evidenziato come
la politica se vuole sa fare la propria parte, portando cose esempio la recente
approvazione del ddl sulla riforma costituzionale che ridisegna le competenze e
l’elezione della camera alta del Parlamento: il Senato. Il lucano Margiotta ha
parlato anche di una politica che nel tempo cambia come si evolve d’altronde la
società facendo riferimento al fatto che negli ultimi decenni la politica è
diventata autoreferenziale con leader come Craxi, Berlusconi, Renzi che hanno
personificato l’agire politico nel bene e nel male e le cui sorti, positive e
negative, sono poi ricadute nella società civile. Poi ha fatto un accenno sui
media che spesso alimentano l’antipolitica mettendo in risalto solo i vizi
della casta e mai le virtù che ci sono in alcuni casi. Infine Cosimo Latronico
(Fi), anch’egli collega territoriale di Margiotta essendo lucano ed eletto in
Basilicata, ha focalizzato il suo intervento sulla rappresentatività della
politica che nel tempo si è persa lasciando spazio alla personalizzazione della
stessa togliendo il diritto ai cittadini di scegliersi il rappresentante
istituzionale. Tutto ciò, a suo parere, ha contribuito ad allontanare
l’elettore dalla politica. Politica che oggi, sempre secondo Latronico, si è lasciata
sorpassare dalla finanza che ha occupato il vuoto che negli ultimi anni si è
sempre, purtroppo, ampliato anche per alcune scelte discutibili come la
cancellazione di presidi istituzionali: abolizione delle Province, diminuzione
di governanti a vari livelli. Così per ritornare a primeggiare nella società
civile, come è giusto che sia visto che la democrazia determina le sorti di una
comunità, Latronico ha parlato di politica come riappropriazione delle sue
prerogative, prima fra tutte sentire i bisogni di una comunità e possibilmente
dare delle risposte. Il libro è edito da Rubettino, l’esclusiva della vendita
cittadina è stata data all’edicola Eraclea dell’omonima piazza di Policoro, al
costo di 12 euro.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della
Basilicata)
martedì 19 agosto 2014
Salvatore Putignano: “Bene la fusione tra Policoro e Scanzano”
POLICORO
– La proposta del costituendo comitato per la fusione tra i centri di Policoro
e Scanzano Jonico in un’unica municipalità sta animando il dibattito politico
estivo nella città di Policoro. In essa vivono molti residenti che hanno
origini scanzanesi e tra questi abbiamo contattato Salvatore Putignano, ex
dipendente Enea con un trascorso diretto in politica in qualità di Consigliere
comunale di Scanzano nella prima amministrazione del Comune autonomo di
Scanzano Jonico, nel lontano 1975/80 nel gruppo consigliare della Democrazia
cristiana (Dc) e componente della commissione edilizia. Dal 1984 Putignano vive
ed è residente a Policoro e può vantare anche l’onorificenza di Cavaliere della
Repubblica per essersi particolarmente distinto durante la sua attività
lavorativa e nel sociale. “Per quanto riguarda la fusione –osserva Putignano-
dei due centri Scanzano-Policoro, mi ricordo che sin dagli anni ‘80 si
parlava e qualcuno era già favorevole (me compreso) estendendo il progetto anche
a Montalbano in una sorta di consorzio a tre: Montalbano-Scanzano e Policoro.
Il tutto perchè in quegli anni c’era una legge nazionale che elargiva
incentivi della comunità europea per la realizzazione di piscine
olimpioniche soltanto a Municipi superiori a 25.000 abitanti e/o consorzi di Comuni
che superassero tale numero di abitanti. Ora ho saputo di questa nuova
iniziativa che si formalizzerà con un comitato e sono favorevole alla fusione e
darei anche la mia disponibilità a farne parte”.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano del Sud)
Tenta di uccidere due cittadini albanesi, arrestano un policorese
POLICORO - I
Carabinieri del Comando Stazione Carabinieri di Policoro, al termine di una
intensa e rapida attività investigativa, hanno tratto in arresto nella
flagranza del delitto tentato di omicidio e di lesioni personali aggravate C. a. (classe
1971), bracciante agricolo, con precedenti di polizia. Il 16.08.2014, alle ore 21.00 circa, i militari del Comando
Stazione Carabinieri di Policoro, venivano allertati dalla Centrale Operativa
del Comando Compagnia Carabinieri di Policoro in ordine ad una sospetta rissa
nei pressi di un noto Bar ubicato in Viale Siris n. 125 di Policoro.
Contestualmente, presso la sede
della Compagnia Carabinieri di Policoro si presentava un cittadino di nazionalità albanese con ferite
sanguinanti alla testa ed in varie parti del corpo, accompagnato dal figlio
maggiorenne. Il militare di servizio alla caserma, dopo aver allertato i
sanitari del 118 che inviavano tempestivamente un’ambulanza sul posto, ed aver prestato
un primo soccorso, informava il Comandante della Stazione che, unitamente al
personale dipendente, avviava le indagini per chiarire le cause del ferimento del cittadino
albanese. Gli investigatori, dopo aver sentito la vittima, trasportata all’ospedale civile di
Policoro, ove quei sanitari lo giudicavano guaribile in giorni 8 (otto) di
prognosi, ed il figlio, i quali
dichiaravano di essere rimasti vittime di un tentativo di omicidio a mezzo
investimento da parte di un cittadino italiano che si trovava a bordo di un
furgone, procedevano all’escussione di tutti gli astanti del citato Bar, nonché
del gestore, al fine di ricostruire la dinamica corretta dei fatti. In poco
meno di un’ora, individuato il guidatore di un furgone commerciale del tipo
Fiat Ducato, di proprietà di una società agricola di Policoro, procedevano ad
un accurato sopralluogo e repertamento sul veicolo e sul luogo
dell’investimento, ossia Viale Siris in Policoro, nei pressi del citato Bar,
esattamente sul marciapiede ubicato sotto il porticato. Le attività di indagine
portavano a chiarire che i due cittadini albanesi, per futili motivi, avevano discusso
animatamente, poco prima dell’investimento, con un cittadino policorese che,
immediatamente dopo tale diverbio, si metteva alla guida del furgone Fiat
Ducato, e dopo essere salito sul marciapiede posto sotto il porticato,
sprezzante del pericolo per gli eventuali pedoni, a velocità elevata, tentava
con azione diretta in modo non equivoco, di investire i citati albanesi. Uno di
questi ultimi, il giovane, che si trovava a bordo di una bicicletta, riusciva a sottrarsi all’investimento
scendendo rapidamente dal veicolo e scansandosi, mentre il padre veniva
investito e scampava a lesioni ben più gravi di quelle riportate solo per aver
avuto la prontezza di aggrapparsi al paraurti anteriore del mezzo investitore e di allontanarsi
allorquando quest’ultimo arrestava la sua corsa per fare retromarcia,
operazione con la quale arrecava anche danni all’ingresso di un esercizio
commerciale ivi ubicato con la parte posteriore del Fiat Ducato. Le operazioni
venivano ultimate alle ore 03.00 circa del 17.08.2014 quando l’arrestato, espletate le
formalità di rito, è stato tradotto presso la propria abitazione in regime di
arresti su disposizione del Procuratore
Capo della Repubblica presso Tribunale di Matera, Dr.ssa Celestina GRAVINA.
Proposta di fusione Policoro-Scanzano? Le recenti frizioni tra i due Comuni
POLICORO – Da fratelli coltelli e
gemelli siamesi? La proposta di fusione tra le municipalità di Policoro e
Scanzano jonico ricorda dure e accese contrapposizioni tra i due Comuni
confinanti. Quando nacque la televisione locale Blu Tv tra i due primi
cittadini di allora, Nicola Lopatriello e Mario Altieri, il primo di Policoro
il secondo di Scanzano e anche editore del network, non mancarono colpi di
sciabola al limite dello scontro fisico, tanto che la stessa Tv in maniera
artata cercava servizi giornalistici ad hoc per mettere in cattiva luce il suo
collega di vicinato. Il tutto nasceva dalla vicenda scorie nucleari del 2003
che vedeva sul banco degli imputati, anche qui in maniera subdola e strumentale
da parte della politica, Altieri (centro destra). Dal 2003 Altieri contro
tutti. Compreso Antonio Di Sanza, anch’egli già sindaco di Policoro e quegli
anni consigliere regionale di Fi, che autosospesosi dal partito di Berlusconi,
poi rientrato e successivamente uscito definitivamente, ebbe una dura
contrapposizione con il collega di coalizione su questa vicenda tanto che
volarono minacce di querela tra i due. Per mitigare la rivalità decennale ci fu
chi propose una squadra di calcio, la diplomazia dello sport, del Metapontino
ma non se ne fece nulla: troppe resistenze. Anche se poi in team è nato ma,
sbagliando, nessuno si è riconosciuto in esso. Nella fase più recente i due
campanili si sono ritrovati di nuovo muro contro muro. Prima il trasferimento
del Commissariato di pubblica sicurezza da quel di Scanzano a Policoro ha fatto
nascere nella prima comunità un comitato che attaccava Policoro per aver
“scippato” il presidio di legalità ad un vicino di casa: raccolta firme,
manifestazioni varie da parte di cittadini e attuali politici scanzanesi,
questa volta di centro sinistra, non ha però impedito il trasferimento, da
circa un anno, della caserma dai locali dell’Alsia a quelli di via Puglia in
Policoro. Ultima polemica in ordine cronologico la questione dell’area
artigianale/industriale nel Comune di Scanzano al confine con l’area del
castello di Policoro. Il sindaco di Scanzano, Salvatore Jacobellis, con un
protocollo di intesa con il Consorzio di sviluppo industriale di Matera localizza
una zona produttiva e l’attuale Amministrazione di Policoro di centro destra
non ci sta e lo mette nero su bianco su un ordine del giorno di Consiglio
comunale perché, in buona sostanza, Policoro ha già dagli anni ’70 un’area
industriale nella zona Filici, alle spalle del centro commerciale Heraclea,
incompiuta per volontà politica regionale. Ora se tra i due Comuni ne nascesse
uno solo, di colpo la nuova città di 23 mila abitanti ritornerebbe a spendere
coma la colonia di Herakleia dalla quale mutuerebbe il nuovo nome.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
Una storia si emigrazione raccontata da Vincenzo Gagliardi nel libro: “Dal Pollino a Milano con il cappotto del nonno”
POLICORO – Nella serata del 30
luglio, presso la biblioteca comunale “Massimo Rinaldi” di piazza Eraclea, Giuseppe
Gagliardi ha presentato il libro: “Dal Pollino a Milano con il cappotto del
nonno”. Il manoscritto è un’autobiografia di uno dei tanti lucani costretto ad
emigrare nell’opulento nord alla fine degli anni ’60 per trovare lavoro. Il
libro racconta le fatiche dei primi tempi dall’ambientamento in una realtà
nuova, la provincia di Varese, alla dura realtà di una società fredda
nell’accogliere meridionali e con molti pregiudizi. Ma nello stesso tempo è
anche il racconto di una persona che è riuscita a realizzarsi nel lavoro e nella
famiglia non dimenticando mai le sue origini e il suo attaccamento alla
Lucania. Infatti il testo è corredato di foto in bianco e nero di quella che
era la Policoro e la Basilicata in quegli anni: una nostalgia che ha
accompagnato l’autore in oltre 40 anni di emigrazione. Gagliardi nonostante
come tanti della sua generazione non ha avuto la fortuna di studiare, racconta
con dovizia di particolari la sua straordinaria esperienza di vita lavorativa e
non, e di come con la tenacia, tipica dei suoi coetanei di quelle annate, sia
stata una vera e propria medicina per non rimanere schiacciati dalla nostalgia
della propria terra e dalle difficoltà nell’essere accolti in una società
diversa sotto tutti i punti di vista. Un grande aiuto morale e materiale è
stato il cappotto del nonno, che da un lato lo ha incoraggiato a sbarcare il
lunario per non rimanere senza un futuro e dall’altro ha rappresentato
l’afflato per la sua terra natia, la Lucania, rimasta sempre nel suo cuore. Il
suo realizzarsi fuori regione non lo ha portato a rinnegare la sua terra, come
fanno molti, ma viceversa per lui è stato un momento di arricchimento sociale e
culturale tanto da portarlo a scrivere questo testo da diffondere alle nuove
generazioni affinchè capiscano che negli anni ’60 si stava molto peggio di ora;
ma se c’è voglia di emergere e lavorare non mancano le opportunità. Nonostante
la crisi. L’introduzione è stata curata dal sindacalista Rocco Di Matteo,
mentre l’assessore comunale Massimiliano Scarcia (Trenta –centro destra) ha
portato i saluti dall’Amministrazione comunale.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
lunedì 18 agosto 2014
Discarica amianto in località Torremozza
POLICORO – L’incubo amianto torna di attualità nel centro jonico. Nelle scorse settimane un ciclista amatore di Policoro in uno dei suoi tanti giri per la città si stava recando in località Torre Mozza percorrendo via San Giusto per poi svoltare in una parallela alla ricerca di un angolo di verde per riposarsi un po’. Ad un tratto però è rimasto basito dallo scenario: lamiere di amianto immortalate con un telefono cellulare. Giuseppe di fronte ad uno scempio ambientale a ridosso della foce del fiume Agri non è rimasto insensibile allo spettacolo indecoroso, anche sotto il profilo estetico della location naturalistica in mezzo ad alberi e vegetazione varia, e così non ci ha pensato su due volte nel fotografare la “discarica” ed avvisare le autorità competenti. Da quello che poi ci ha riferito successivamente i resti di qualche impresa decotta o struttura di cemento-amianto sarebbero rimasti lì per molto tempo, e non è escluso che anche nel momento in cui scriviamo ci siano ancora. E’ convinto che l’ammasso di rottame sia stato portato in quel luogo apparentemente isolato da chi in realtà voleva liberarsi di materiale pericoloso nella sua area di residenza, probabilmente molto distante dal posto di smaltimento, poiché in quell’area non ci risulta ci siano edifici con copertura in amianto. Questa segnalazione purtroppo non è isolata in quanto già in passato è risaputo che l’area dell’ex Zuccherificio è stata al centro di più di un sequestro e dunque attenzionata da Arpab, Asl ed altri enti pubblici. Però lo smaltimento incontrollato ha portato la periferia della città ad essere usata impropriamente come pattumiera in tutti i sensi. Infatti un caso simile lo avevamo segnalato già qualche mese fa nella zona Filici, alle spalle del centro commerciale, e anche in quella occasione fu un gruppo di ciclisti a segnalare l’obbrobrio ambientale. Ora il problema si ripropone in un’altra zona periferica. Forse sarebbe opportuno che il Comune predisponga una mappatura con zone della città a rischio amianto per poi predisporre la bonifica delle stesse vista la pericolosità di tale materiale primo fattore di rischio della patologia del tumore ai polmoni.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
domenica 17 agosto 2014
Il primato della politica. Mario De Pizzo intervista Luciano Violante
POLICORO – Il giornalista di
Rainews Mario De Pizzo ha presentato nella location di Marinagri nella serata
dell’undici agosto il suo ultimo libro: “Il primato della politica”, un’intervista
a tutto tondo con Luciano Violante. Già in passato De Pizzo, policorese di
nascita, si era cimentato con manoscritti sullo stesso tema: la politica. La
serata culturale, organizzata dall’associazione Calliope che ha in Gianni Di
Pierri il fondatore, è stata aperta con i saluti del primo cittadino di
Policoro, Rocco Leone (centro destra). Tra i relatori il parlamentare romano
Roberto Morassout (Pd), che ha tracciato un profilo di Luciano Violante
definendolo un politico che nella sua lunga vita da deputato e da presidente
emerito della Camera pur appartenendo ad un partito politico (Pci-Pds-Ds) non
ha mai perso la sua autonomia di pensiero, essendo anche coscienza critica del
suo partito e coalizione. Poi è stata la volta di un altro collega, Salvatore Margiotta,
anch’egli dello stesso partito eletto però in Lucania, che ha evidenziato come
la politica se vuole sa fare la propria parte, portando cose esempio la recente
approvazione del ddl sulla riforma costituzionale che ridisegna le competenze e
l’elezione della camera alta del Parlamento: il Senato. Il lucano Margiotta ha
parlato anche di una politica che nel tempo cambia come si evolve d’altronde la
società facendo riferimento al fatto che negli ultimi decenni la politica è
diventata autoreferenziale con leader come Craxi, Berlusconi, Renzi che hanno
personificato l’agire politico nel bene e nel male e le cui sorti, positive e
negative, sono poi ricadute nella società civile. Poi ha fatto un accenno sui
media che spesso alimentano l’antipolitica mettendo in risalto solo i vizi
della casta e mai le virtù che ci sono in alcuni casi. Infine Cosimo Latronico
(Fi), anch’egli collega territoriale di Margiotta essendo lucano ed eletto in
Basilicata, ha focalizzato il suo intervento sulla rappresentatività della
politica che nel tempo si è persa lasciando spazio alla personalizzazione della
stessa togliendo il diritto ai cittadini di scegliersi il rappresentante
istituzionale. Tutto ciò, a suo parere, ha contribuito ad allontanare
l’elettore dalla politica. Politica che oggi, sempre secondo Latronico, si è lasciata
sorpassare dalla finanza che ha occupato il vuoto che negli ultimi anni si è
sempre, purtroppo, ampliato anche per alcune scelte discutibili come la
cancellazione di presidi istituzionali: abolizione delle Province, diminuzione
di governanti a vari livelli. Così per ritornare a primeggiare nella società
civile, come è giusto che sia visto che la democrazia determina le sorti di una
comunità, Latronico ha parlato di politica come riappropriazione delle sue
prerogative, prima fra tutte sentire i bisogni di una comunità e possibilmente
dare delle risposte. Il libro è edito da Rubettino, l’esclusiva della vendita
cittadina è stata data all’edicola Eraclea dell’omonima piazza di Policoro, al
costo di 12 euro.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della
Basilicata)
venerdì 15 agosto 2014
Libri sotto l’ombrellone. Al lido “Sirena” aperta biblioteca estiva
POLICORO
– La cultura non va mai in vacanza. Chiuse le scuole gli studenti si godono
mare e sole, almeno quelli promossi, i respinti sono in penitenza; mentre i
docenti finiti gli esami sono in ferie da qualche giorno, altri invece già da
un mesetto. Però chi volesse tenersi allenato con la mente in prospettiva
autunno quando riapriranno le scuole, in Basilicata il giorno è stato fissato
per il 15 settembre, l’associazione “Presidio del libro” dal 20 luglio per un
mese presta libri direttamente a mare dalle 09:00. Presso il lido Sirena,
lungomare centrale, ci sarà una volontaria dell’associazione che cercherà di
esaudire le potenziali richieste degli utenti, che tra un bagno e l’altro vogliono
rilassarsi leggendo qualcosa. L’esperimento in riva allo Jonio, sponda
Policoro, è partito anni addietro e con il tempo si è consolidato grazie alla
tenacia di Angela Delia, tra le fondatrici dell’associazione nonché direttrice
della biblioteca “Massimo Rinaldi”, e delle sulle collaboratrici che si
sforzano durante tutto l’anno in ogni occasione per promuovere la cultura
attraverso la presentazione di libri o eventi di varia natura. La lettura è
cibo per la mente, recitava uno spot di qualche tempo fa, però essa va
invogliata in tutti i modi e attraverso tutte le iniziative possibili e
immaginabili. Questa di una sorta di mini biblioteca a mare è sicuramente un
modo originale anche per promuovere un territorio e le sue più spiccate
personalità che ne hanno dato lustro, e nello stesso tempo anche per il
villeggiante è un momento per riflettere e capire. Come dire: gli esami
(culturali) non finiscono mai. L’iniziativa terminerà intorno al 17 agosto,
salvo proroghe se avrà il successo che merita.
Gabriele
Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
Un’estate da dimenticare a Policoro tra crisi economica, condizioni meteo e mancata di programmazione
POLICORO
– Ferragosto come il lunedì dell’Angelo nel centro jonico: una giornata
“piatta”. Il cartellone comunale “Siritidestate 2014” alla casella 15 agosto è,
purtroppo, vuota di eventi. I privati annaspano e cercano di chiudere la
stagione senza grosse perdite. Si sa che da queste parti il turismo si fa
soltanto 30 giorni l’anno, ma la stagione estiva che sta volgendo al termine si
è ancora accorciata. Complice il maltempo di luglio, anche se fino ad un certo
punto poiché il turista che prenota e arriva anche col cattivo tempo comunque
“gira”, l’estate 2014 è forse quella che passerà alla storia come una delle più
brutte negli ultimi tempi. A luglio si è vista poca gente, se non un normale
turismo di ritorno di chi è nato a Policoro e rientra per venire a trovare
parenti ed amici, fenomeno che caratterizza anche il mese di agosto; il resto
lo ha fatto la parola più in voga negli ultimi anni: crisi. Che è generale
stando alle statistiche nazionali. Però sui piccoli numeri come quelli lucani
si sente ancora di più la contrazione dei consumi; mentre i grandi numeri della
Puglia, Sicilia e Campania attutiscono l’impatto della congiuntura negativa. Ci
sono addirittura lidi dove si possono prenotare gli ombrelloni in questo week
end ferragostano, cosa impensabile in passato. Il pienone di questo lungo, per
alcuni, ponte non deve far sorridere nessuno perché è fisiologico una gita
fuori porta anche se non è accompagnata (il 15 agosto) da nessuna
manifestazione di grande o piccolo richiamo. Si viene qui perché c’è il mare o
perché ci sono amici, parenti o semplicemente perché è il centro più grande nel
comprensorio. Gli stessi privati non hanno organizzato nessuna manifestazione
di richiamo, probabilmente perché anche tra loro c’è un po’ di rassegnazione
per la stagione ormai “andata” ed infelice sotto il profilo dei bilanci
economici. Le prenotazioni non mancano ma rispetto alle scorse estati c’è un
dato da non trascurare. E ce lo spiega uno degli albergatori, Lello Callà
dell’omonimo hotel: “Avevamo prenotazioni lunghe negli altri anni per tanti
giorni di questi periodi, mentre quest’anno ci chiedono camere solo per
ferragosto o al massimo per un paio di giorni, il calo è del 30-40%”. All’Oro hotel di via Lido
musica in serata e fuochi d’artificio, questa la novità per i soggiornanti,
come ci ha riferito il direttore Rocco La Rocca: “Per il resto è tutto come
l’anno scorso non è cambiato nulla. Fino al 25 siamo pieni poi fino al 15
settembre ci sono alcune prenotazioni”. I lidi che abbiamo sentito non se la
passano meglio. Alla “Capannina” il proprietario Antonio Mastrosimone ci dice:
“A luglio non si è fatto praticamente nulla. Stiamo lavorando dal 5 agosto e
fino al 25 poi dopo i turisti vanno via. E comunque sia quello che si è perso a
luglio non si recupera più. Per il 15 c’è il menù ferragostano e l’animazione
tradizionale giornaliera”. Stesso discorso in un'altra struttura balneare
storica del lungomare centrale, il lido “Sirena”. Fausta, moglie del
proprietario, dichiara: “Il 15 per noi è una giornata come tutte le altre senza
grossi sussulti. Un calo generale c’è almeno del 10-15% dovuto anche al fatto
che sulla Duna attrezzata la maggior parte dei chioschetti fanno la stessa
cosa: somministrazione di alimenti e bevande che uniti a noi dei lidi in
pratica ci si divide la miseria. Chi sta sul mercato come noi da anni riesce a
sopravvivere con una clientela ormai consolidata, però chi ha fatto un
investimento negli ultimi anni chissà quando rientrerà…”. Lo Sporting beach
organizza un Happy Hour con un revival di musica dagli anni ‘70 agli anni ’80:
“Purtroppo l’incertezza meteo ci ha condizionato –osserva il proprietario
Massimo De Lorenzo- per tutto luglio e poi il solito problema legato ai
trasporti che ci penalizza. Fino a fine mese cerchiamo di recuperare quello che
non si è fatto a luglio”. Al Cvl andati via i ragazzi, che ritorneranno per i
campi scuola a settembre, ad agosto Mangialardi si è inventato la settimana
dell’accoglienza per le famiglie che vogliono alloggiare nei suggestivi carri
western e bungalow. Il museo della “Siritide” sarà aperto tutta la giornata. Si
spera in una bella giornata per non far saltare il banco.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano del Sud)
Memorial “Angeli della strada”
Memorial
“Angeli della strada” per non dimenticare le vittime di incidenti stradali
POLICORO
– Come di consueto ogni anno durante la stagione estiva, l’associazione “Angeli
della Strada” nel centro jonico ha organizzato un evento sempre di attualità:
la sicurezza ed educazione stradale. Il tema è sentito soprattutto da moltissime
famiglie che hanno avuto la terribile sorte di essere coinvolte, a volte con il
proprio familiare, in incidenti stradali e, in moltissimi casi, con la perdita
del congiunto. Non si contano poi le vittime in giovane età, molti ragazzi,
purtroppo, che sono particolarmente a rischio con comportamenti causati da
scarsa esperienza e percezione del rischio, ma anche da scarsa conoscenza delle
conseguenze delle loro sconsiderate azioni. Pertanto il 13 agosto in piazza
Eraclea in programma c’è stato il Memorial “Angeli della Strada”, giunto alla
IX Edizione. La manifestazione benefica ha lo scopo di sensibilizzare tutti i
cittadini sui rischi che una scarsa conoscenza dell’educazione stradale
comporta e si è svolta con il programma di seguito descritto. Mario Rubino,
fondatore dell’associazione spiega l’appuntamento di mercoledì: “Riteniamo di
fondamentale importanza condividere l’esperienza terribile che ha coinvolto
molti aderenti all’associazione, come la perdita di un proprio caro per
sensibilizzare tutte le famiglie, le istituzioni e i cittadini sulla
prevenzione che nasce da una vera e sedimentata cultura dell’educazione stradale
e che sia rivolta soprattutto ai giovani. Per questo abbiamo bisogno del
supporto e della vicinanza di tutti, e vi invitiamo a sostenerci con le nostre
iniziative e a seguirci attraverso il sito internet dell’Associazione www.angelidellastrada.org”. Di seguito il programma di come si è
svolta la giornata:
Ore
19.15 - Apertura del Memorial e Santa Messa all’aperto;
Ore
20.00 – Convegno sulla Sicurezza Stradale con i responsabili della Polizia
Locale del Comune, della Polizia Stradale, dei Carabinieri, dei Vigili del
Fuoco, della Guardia di Finanza – Proiezione di video informativi –
promozionali sulle tematiche dell’educazione stradale.
Ore
22.00 – Consegna targhe commemorative offerte dall’Associazione “Angeli della
Strada” e chiusura della manifestazione.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano del Sud)
Blues in Town
POLICORO – Il 9 agosto è calato il sipario sull’XI edizione del Blues in
Town, evento musicale organizzato dalla “Mela di Odessa” svoltosi sul lungomare
centrale del centro jonico. L’evento, secondo gli organizzatori, ha riscosso un
buon successo di pubblico tra musica, arte e intrattenimento. Piatto forte del
festival musicale il concerto del 9 agosto di Tullio De Piscopo cantautore,
percussionista e batterista partenopeo, che ha ricevuto riconoscimenti e
apprezzamenti anche da moltissimi turisti provenienti da fuori regione: “Sarà
ricordata a lungo, senza dubbio, come l’edizione più variegata, complessa e
forse meglio riuscita di sempre -
ha detto il presidente Cristian Miccoli – e tutto è stato possibile grazie alla
partecipazione, all’impegno e al lavoro dei cinquanta volontari che senza sosta
hanno contribuito, ciascuno per proprie competenze, a realizzare un evento di
qualità nel cartellone estivo della città e un festival sempre più stimato nel
panorama blues italiano. A loro e a quanti hanno contribuito e creduto nella
nostra forza e nel nostro progetto va il mio grazie”. Una macchina
organizzativa ormai rodata che garantisce risultati in termini di promozione
del territorio, del brand metapontino, della musica che si fa protagonista e
premia l’entusiasmo e la passione di un gruppo di giovani lucani che ha deciso
di investire nel proprio territorio. Un festival diventato un vero e
proprio“villaggio musicale” in riva al mare che ha saputo coniugare, attraverso
una formula rivelatasi vincente, iniziative diverse destinate a pubblici e
target differenti, animando dal pomeriggio a notte fonda lo splendido lungomare
policorese. Portando gli stessi gestori e imprenditori delle strutture
turistiche presenti ad essere parte attiva dell’organizzazione dell’evento. E
“costruendo” pian piano un “abitante musicale” attivo, interessato a dare un
contributo alla crescita culturale e allo sviluppo turistico della regione. Ancora
qualche numero per descrivere l’ottimo coinvolgimento e la riuscita del grande
evento lucano: 6 giornate di concerti gratuiti per oltre 40 ore di musica; 80 i
ragazzi iscritti ai seminari musicali gratuiti, veri mini corsi affidati alla
maestria ed esperienza di professionisti – e gran pienone con 100 iscrizioni
registrate per la Master class di batteria tenuta da Tullio De Piscopo nel
pomeriggio dell’8 agosto; 5 gli artisti che hanno partecipato alla prima
edizione del “live painting (Egidio Viola, Gianfranco Prillo, Michele Casale,
Michele Bisignano, Leonardo La Sala), realizzando opere pittoriche ispirate al
festival. E ancora: 11 fotografi in erba o già esperti hanno immortalato da
ogni lato palco e back stage del BiT ’14 per la sezione “Uno Scatto di Blues”
ed il primo motoraduno Basilicata Blues Bikers. A consolidare il modello di
offerta culturale del Blues in Town Village è giunto anche un importante
riconoscimento per il festival di Policoro da parte del portale di promozione
turistica weekendagogo.it. Il Blues in Town si è infatti aggiudicata la 32°
tappa della competizione del Giro d’Italia in 52 Weekend. In un’ottica di
condivisione e progettazione di rete che veda l’intero comprensorio dialogare e
programmare insieme, tre partner territoriali – La Mela di Odessa, Associazione
Allelammie di Pisticci e Comune di Colobraro – hanno lanciato il focus
#benvenutialsud2019 in programma per il prossimo settembre. Un’iniziativa di
sostegno alla candidatura di Matera a città europea della cultura per il 2019,
ma anche opportunità per rimarcare l’importanza di un intero Sud che collabori
nell’interesse di una crescita culturale comune (anche Lecce, città candidata,
sarà infatti presente all’approfondimento di settembre). Spente le luci sul
grande palco del Blues in Town proseguiranno le attività invernali per la
programmazione dell’edizione 2015. A partire dal mese di settembre, in
collaborazione con l’Associazione Musicale Vessella di Policoro, partiranno i
corsi musicali per la formazione di una marching band policorese e si
avvieranno i lavori per la realizzazione di una mostra itinerante su undici
anni di Blues in Town. Importanti azioni di promozione saranno poi realizzate a
Berlino, Franconforte e New York attraverso la sperimentazione di un progetto
di incoming turistico legato al festival dal titolo “Roadtobluesintown”. L’arrivederci
con i concerti del Blues in Town Festival è invece al 4 agosto 2015.
Gabriele Elia
Cristina Altieri espone le sue foto alla mostra: “L’ombra della luce”
POLICORO
– Le foto immortalano un pezzo e un percorso della nostra vita, ci fanno
rivivere ricordi indimenticabili e in qualche caso anche tristi; però sono
pezzi di storia di cui non se ne può fare a meno. In ogni casa, in ogni
ufficio, in ogni spazio fisico c’è un’ immagine che ci aiuta a vivere meglio.
Così dal 14 al 21 agosto in viale Salerno a Policoro, a pochi passi dalla
Borgata vecchia, la giovane fotografa Cristina Altieri presenta la mostra
fotografica “L’Ombra della luce”. La caratteristica dell’evento culturale che
sarà inaugurato alle 19:30 è quella che le immagini sono scattate con la
Polaroid. La mitica macchina fotografica, che negli anni ’80 si trovava in
tutte le case e che poi l’evoluzione del tempo ha fatto sì che venisse
soppiantata da quelle più evolute di ultima generazione, continua però a
sopravvivere nel lavoro della giovane policorese. Se la porta dietro quasi
ovunque e la Polaroid è diventata per Cristina quasi come una sorella. Si è
approcciata alla foto tardi, a 27 anni, però ora questa sua passione è
diventata quasi un lavoro. Espone anche in Europa tanto da aver nella sua
bacheca anche premi prestigiosi: nel 2012 il primo posto all’Impossible talent
prize; due menzioni d’onore a New York
al concorso International Photography Awards. Tuttavia parlare di
passione quando si vedono i lavori di Cristina è un eufemismo. Il suo è un vero
e proprio talento valorizzato quasi per caso grazie ad un amico musicista che ad
ogni canzone le chiedeva una foto. All’inizio anche lei si adegua alla
modernità scattando in digitale; ma l’amore per la foto scatta quando le viene
regalata la Polaroid, la sua compagna d’avventura. Ma la 32enna artista non
scatta tutto ciò che vede, ma quello che sente. Nelle sue 30 foto che saranno
esposte nel centro jonico e quelle scattate in passato ci sono solo persone:
sceglie quelle che possono avere qualcosa in comune con lei. Se Cristina sente,
o immagina di poter condividere con un suo simile un sentimento, una passione, un’emozione
o semplicemente un punto di vista tira fuori dalla valigetta la mitica Polaroid
ed ecco la prova della sua bravura e magari il soggetto ripreso può diventare
famoso esposto in qualche foto shop o mostra che Cristina tiene in qualche
angolo della terra. Come quella di oggi a Policoro in cui ai primi piani si
sovrappongono un gioco di luci e ombre, il contrasto della vita, bene contro
male, ma da cui emerge la meraviglia della vita e dei doni che ci dà: quello di
Cristina è immortale perché la foto non ci lascia mai.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano del Sud)
giovedì 14 agosto 2014
Progetto Ivam, dal 24 luglio pinete pulite
POLICORO – A differenza degli
altri anni, fortunatamente, finora nessun incendio ha devastato pinete o aree
verdi della città jonica e del comprensorio. Un po’ grazie al livello di
attenzione e di monitoraggio civico e un po’ grazie al progetto Ivam del 2014
(Intervento di valorizzazione e miglioramento delle pinete ioniche) i cui
lavori sono iniziati lo scorso 24 luglio e riguardano un progetto cofinanziato
il per 500.000 mila euro dalla Regione Basilicata euro e 100.000 euro dalla
Provincia di Matera. La Regione si è interessata della progettazione e la
Provincia della direzione dei lavori e dell’esecuzione degli stessi tramite
l’Apea (Agenzia Provinciale per l’Energia e l’Ambiente). I lavoratori del
progetto ambientale ricordano di: “…aver sollecitato a più riprese gli Enti
preposti per l’avvio dei cantieri, manifestando lo scorso 16 giugno con
l’originale sciopero al contrario a Metaponto Borgo”. Dopo tanta attesa gli
stessi finalmente hanno iniziato i cantieri su tutta la fascia Jonica e
precisamente a Policoro, Metaponto Lido e Borgo, Pisticci Lido, Scanzano e Nova
Siri. In questa fase i lavori consistono in attività di cura del verde del
perimetro urbano, taglio erba, sistemazione siepi e pulizia in genere delle
aree limitrofe alle zone balneari con affluenza turistica. I lavoratori del
progetto Ivam fanno inoltre sapere che: “Successivamente si effettueranno
alcuni lavori, che consistono nel diradamento e nel risanamento delle pinete
ioniche, nei quali gli addetti sono specializzati”. Pertanto, oltre a dirsi soddisfatti
dall’avvio dei lavori, fanno sapere di ricevere quotidianamente i complimentati
dalle persone del posto e da turisti per il lodevole lavoro che svolgono nelle
aree in cui operano con competenza e passione, finalizzato alla cura
dell’ambiente. Infine hanno promosso un cartello informativo in cui è
specificato da chi sono finanziati i lavori e da chi vengono eseguiti, con
l’invito ai cittadini di collaborare a mantenere l’area di intervento pulita dai
rifiuti.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
Matera 2019, ragazzi della città dei Sassi al Circolo velico lucano
POLICORO
– Da qualche giorno e fino al 9 agosto alcuni ragazzi della città di Matera
sono ospitati presso il Circolo velico lucano del lungomare centrale di via
Lido nei viaggi soggiorno estivi bisettimanali. Insieme agli istruttori Davide
Guida e Federico Pandolfi, i giovani materani svolgono attività legate al mare,
soprattutto vela, e altri sport. Nel pomeriggio del 31 luglio a far visita ai
materani è arrivato il primo cittadino Salvatore Adduce (Pd) e la giovane
Flores Montemurro, assessore alla Pubblica istruzione della città dei Sassi.
Nel suo saluto Adduce ha sottolineato come l’esperienza del Cvl, finanziata dal
Comune di Matera tra le famiglie meno fortunate, possa essere formativa per la
loro crescita umana e di vita più in generale. Stando insieme ad altri giovani
di varie città d’Italia presenti al Cvl serve a formare quella comunità, ha
evidenziato il primo cittadino del capoluogo provinciale, di cittadini solidali
e quel senso di appartenenza che spesso viene smarrito. Invece la
responsabilità di rimanere soli per due settimane aiuta a crescere e a formarsi
come persone. Un accenno all’arrivo di migranti in Lucania, circa 1000 secondo
le sue stime, e al dovere di accogliere chi scappa dalla propria Nazione per
motivi di guerra o persecuzione legate a idee diverse rispetto a quelle
dominanti o imposte da chi Governa. Anche il presidente del Cvl, Sigismondo
Mangialardi, ha sottolineato come l’esperienza del Cvl è utile per inculcare i
grandi valori della Magna Grecia, dove affonda le radici l’odierna Policoro,
primo fra tutti la tolleranza. I ragazzi alla fine del viaggio soggiorno
riprodurranno il vaso di Medea, nel laboratorio di ceramica, e un filmato su questa
esperienza per molti unica ed educativa.
Gabriele
Elia
(fonte
il Quotidiano del Sud)
Vela, Raid della Magna Grecia: vince l’equipaggio di Barletta
POLICORO – La vela come momento
di promozione del territorio: in inverno e in estate. Di questi periodi nella
costa jonica, grazie anche ai circoli velici e porti turistici, la vela è lo
sport più praticato per le buone condizioni meteo e nello stesso tempo quello
che dà maggior risalto ai passi in avanti del turismo Metapontino. E quale
migliore occasione se non una regata velica per rendersi conto di come il
turismo possa essere veramente, anche se oggi le sue potenzialità sono ancora
inespresse, il settore trainante del comprensorio. Così da qualche giorno si è
conclusa, con la tappa Metaponto- Chiatona-Castellaneta, la manifestazione
sportiva velica, "il Raid della Magna Grecia", promossa dall’Assonautica
Basilicata e realizzata dai circoli sportivi velici Basilicata Vela di Marina
di Pisticci e Lega Navale Italiana Sezione di Matera-Castellaneta con la
collaborazione del circolo Aquarius di Policoro e Nautilus di Metaponto.
Positivo, rendono noto gli organizzatori, il consuntivo dell'evento, originale
per la formula di campeggio nautico e regate amatoriali. Grande divertimento
tra gli equipaggi per una tre giorni all’insegna di serate in compagnia a
discutere delle avventure vissute, delle tattiche e strategie di regata
utilizzate, ma anche di momenti di animazione culturale. L’ambito trofeo Raid è
stato conservato ancora una volta dall’equipaggio proveniente da Barletta,
concorrente con i colori del circolo della Vela di Margherita di Savoia composto
dalla coppia Paolillo - Paolillo che regatava con un velocissimo catamarano
classe Tornado.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano del Sud)
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