lunedì 5 settembre 2011
Mastrosimone si dimette da assessore
POLICORO - L’assessore all’Ambiente del Comune di Policoro Antonio Mastrosimone, nella giornata odierna (5 settembre) ha rassegnato le dimissioni dall’incarico pubblico: “ Le ragioni di questa decisione sono politiche e personali –dichiara Mastrosimone-. Ho iniziato la mia esperienza amministrativa con lo spirito di dare un contributo attivo e sereno, investito di tanto entusiasmo. Ho lavorato in questi mesi con determinazione e passione grazie anche alla collaborazione dei dipendenti comunali che sono stati esemplari. Purtroppo la mancanza di rappresentanza politica in maggioranza nel Consiglio comunale non mi consente più di svolgere il mio ruolo politico e, pertanto, con senso di responsabilità mi dimetto lasciando il posto ad altre forze politiche rappresentate in Consiglio. Sono stato molto onorato di collaborare con tutti gli amministratori di Policoro, ai quali auguro buon lavoro affinché si possa completare il programma elettorale per la crescita della città di Policoro”.
Sindaco contro parroco a Policoro
Lunedì 5 settembre Don Carlo Ferrarotti appenderà la tunica al chiodo per sopraggiunti limiti di età. Il suo posto nella chiesa Madre Maria SS del Ponte di piazza Eraclea sarà preso ad interim da Don Antonio Mauri, parroco anche della chiesa San Francesco di via Lido. Come nel celebre film Don Camillo e Peppone ambientato a Brescello (Emilia Romagna) nel dopoguerra, tra le due istituzioni non corre buon sangue. Nel film Peppone è un sindaco comunista e Don Camillo, ovviamente, rappresenta il mondo cristiano-cattolico e in piena Guerra Fredda la differenza tra le due visioni della società era marcata. Caduta la cortina di ferro a Policoro si ripresenta, a 20 anni di distanza, la stessa contrapposizione il cui oggetto però come la fede è un mistero, almeno fino ad ora. Lopatriello si è sempre dichiarato sindaco democristiano e centrista e negli ultimi mesi ha addirittura lasciato il Pdl per aderire alla nuova formazione del Terzo Polo, molto vicino alle posizioni di Santa romana chiesa, il cui autorevole Cardinale Bagnasco negli ultimi tempi non perde tempo a fustigare la classe politica ad essere più sobria ed etica. Dunque se non ci sono divergenze politiche tra i due non si capisce il perché Lopatriello e Don Mauri siano circondati da un’aureola di ghiaccio. Non è passato inosservato quando durante la festa patronale che si celebra nella terza domenica di maggio in piazza Eraclea in onore della Madonna del Ponte, il sacerdote scese dal palco proprio mentre il primo cittadino stava salendo le scale; e poi non sono mancate altre occasioni pubbliche in cui i due non hanno nemmeno incrociato lo sguardo. Per evitare altri incidenti diplomatici anche la diocesi Tursi-Lagonegro è stata messa al corrente dopo una delle ultime omelie durante la quale Don Antonio, stando a quanto dichiarato da alcuni fedeli, ha criticato pubblicamente il sindaco e l’Amministrazione rincarando la dose di questa silenziosa polemica a distanza. Ora con il pensionamento di Don Carlo come potranno interfacciarsi le due istituzioni in vista dei prossimi appuntamenti religiosi e pagani, che si sovrappongono, durante le feste cittadine? E la prossima è prevista per fine mese, 24/25 settembre, nella zona castello dove il prete della parrocchia adiacente il castello indovinate chi è? Don Antonio Mauri. Che i Santi Cosma e Damiano li benedicano. Entrambi.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Festa Pd Mezzogiorno, Speranza: Sud protagonista, Italia migliore
“Grazie al Pd Nazionale per aver scelto la Basilicata come terra ospitante la Festa Democratica sul Mezzogiorno”. Così ha esordito il segretario lucano, Roberto Speranza, nel dibattito di chiusura ai Giardini Murati di Policoro gremiti di iscritti, simpatizzanti e curiosi. “Credo - ha continuato - che proprio dalla nostra regione possa partire un nuovo vento, capace di coinvolgere tutto il Mezzogiorno. Sono stati quattro giorni di buona politica e in questa piazza, tra la gente, siamo riusciti a dimostrare che una politica migliore è possibile. Il nostro è un partito vero, fatto di progetti, di territori, di una straordinaria squadra fatta di persone che vogliono mettersi a disposizione delle donne e degli uomini delle nostre comunità. Un partito che chiede coerenza, lealtà e verità. Penso - ha poi concluso - che si possa fare una nuova Italia partendo dal Sud e di questo deve convincersi sempre di più il Pd nazionale. Questo il messaggio della Festa di Policoro e l’impegno che ci mettiamo noi”. Anche per Enzo Amendola, segretario regionale del Pd Campania, discutere di Mezzogiorno, come si è fatto in questi giorni, è utile per fare squadra e per rafforzare il partito, chiamato nei prossimi giorni in parlamento a dare a questo Paese una speranza, di fronte ad un governo che ha fallito. Il segretario campano ha poi ricordato il sindaco di Pollica, Angelo Vassallo, ucciso un anno fa, come “esempio di quel Mezzogiorno e di quei grandi partiti popolari, simbolo di vera democrazia”. Per Vito De Filippo, presidente della Regione Basilicata, i giorni passati potranno essere utili a quel lavoro futuro volto a risolvere uno dei più grandi problemi della storia del nostro Paese, quello del Mezzogiorno. “Questo Paese - ha continuato De Filippo - può farcela solo riprendendo i fondamentali civili che sono dentro la nostra bandiera. Bisogna fare un grande lavoro nazionale. Il Sud può avere una speranza e una possibilità solo se qualcuno, a Roma, arriva a comprendere che l’Italia senza Sud è un paese monco. E’ il Mezzogiorno una delle grandi opportunità che questo Paese ha per uscire da questo grave momento di crisi”. Mandare via questo governo per porre fine a tutte le diseguaglianze è, secondo Silvio Lai, segretario regionale Pd della Sardegna, il progetto fondamentale che il Pd deve avere. “Nella vicenda politica del Sud e del Pd - ha poi aggiunto Umberto Ranieri, responsabile nazionale Pd Mezzogiorno - la Basilicata è una regione in cui il nostro partito è una forza importante. Per questo si è deciso di svolgere a Policoro questa Festa, con quattro giornate di discussioni su un tema difficile come quello del Mezzogiorno, delle sue criticità, del suo futuro e del suo avvenire in un momento particolarmente difficile per l’Italia e per il Sud. La necessità oggi - ha poi concluso Ranieri - è quella di sostenere una battaglia politico-culturale per contrastare le tesi che sostengono che, per il Nord, tutto sarebbe più facile senza Mezzogiorno. E’ vero, infatti, il contrario: il recupero del Mezzogiorno è strettamente legato alle sorti del Paese e alla crescita dell’economia italiana. Dobbiamo mettere in campo ogni sforzo perché questo pezzo di Italia torni ad essere considerato una risorsa ed una grande opportunità di sviluppo”.
Policoro: sindaco anche a domicilio
Il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello, dai prossimi giorni incontrerà i residenti della sua città a casa loro nell’iniziativa: “Il sindaco a domicilio”. “Ci sono persone –ammette- che per vari motivi logistici, di privacy o perché riservati hanno problemi, anche gravi, di non semplice risoluzione senza l’aiuto di una mano amica. Ebbene tutti hanno pari dignità e meritano rispetto, a maggior ragione quando si trovano in uno stato di disagio. Da quando mi sono insediato ho provveduto ad istituire delle giornate ad hoc per ricevere i cittadini nella Casa comunale, però mi sono reso conto che non è sufficiente a coprire tutte le esigenze dei residenti. Così ho attivato, sempre nel 2008, un numero di telefono mobile: 3407121003, il centralino del Municipio 0835/980518 e un indirizzo di posta elettronica: sindacopolicoro@alice.it, ai quali sono raggiungibile per qualunque tipo di informazione compresa quella della visita a domicilio. In questo modo cerco di essere reperibile in ogni momento poiché ritengo la politica una missione e un servizio verso la comunità; almeno questo è il modus operandi della mia attività istituzionale e tale la intendo portare avanti fino a fine legislatura anche con iniziative uniche in regione e utili per i miei concittadini. Del resto hi sempre creduto che un sindaco deve difendere il proprio territorio e la propria gente a costo di enormi sacrifici”.
domenica 4 settembre 2011
Un "focus" sul turismo alla festa Pd di Policoro
Numerosi i presenti al focus su “Turismo e cultura per lo sviluppo del Mezzogiorno” che si è tenuto nel pomeriggio di ieri a Policoro nell’ambito della Festa Nazionale Democratica sul Mezzogiorno. A coordinare il dibattito Vincenzo Viti, presidente gruppo Pd Regione Basilicata, che ha subito posto l’accento sulla necessità del turismo di riacquisire elementi di qualità per diventare un’attività non residuale delle grandi scelte di politica del governo. Per Armando Cirillo, responsabile Pd turismo, il tema in questione è assolutamente centrale per il Mezzogiorno. “L’attuale situazione è quella di una manovra di governo fortemente inadeguata, che non prevede politiche per la crescita del settore e per l’occupazione. Una manovra che colpisce il turismo italiano. Il Pd – ha continuato Cirillo – crede invece che dallo sviluppo di questo settore si possa avere un importante ritorno in termini economici. Per questo ha introdotto un emendamento per l’abbassamento dell’iva nei prodotti turistici, realizzato un piano strategico nazionale per il turismo e votato contro il federalismo fiscale municipale per evitare l’istituzione di nuove tasse, che andrebbero a gravare sull’intero settore. Nel turismo è necessario puntare sulla qualità delle strutture ricettive e della formazione professionale. Rita Borioni, vice responsabile cultura del Pd, ha evidenziato l’elemento della creatività che è alla base dell’industria turistica e culturale. “La parola d’ordine – ha affermato Borioni – deve essere “pane e cultura” proprio perché quest’ultima, direttamente o indirettamente attraverso il turismo – è una grande fonte di ricchezza. L’industria della cultura e della creatività produce in Europa più di quelle dell’automobile, della chimica e dell’enogastronomia, settori considerati da sempre come locomotive. Di fronte a questa verità è necessario mettere in moto, come hanno fatto altri paesi europei, una serie di strategie per lo sviluppo delle industrie culturali che richiedono una grande presa di coscienza da parte degli amministratori locali sull’impatto positivo che questa industria può avere sul territorio”. Anche per Giuseppe Dalessandro, consigliere regionale Pd, bisogna capire che, se le regioni del Sud riescono a mettere in rete e a sistema le proprie risorse culturali, artistiche, turistiche e gastronomiche, possono diventare il volano per la crescita del Paese. “E’ fuor di dubbio – ha ribadito Dalessandro – la funzione trainante a cui può assolvere il Mezzogiorno e, nello specifico, la Basilicata”. A chiusura del focus, il Senatore Pd Carlo Chiurazzi ha affermato che il Pd rivendica una politica di governo. “Riteniamo, ha concluso il senatore, che il governo debba mettere al centro il Mezzogiorno come area dalle forti potenzialità attrattive per il turismo internazionale”.
Ordinanza di sgombero per un mini quartiere di via Monte Rosa?
POLICORO – Da qualche giorno a questa parte in un mini quartiere di via Monte Rosa ci sono le transenne con un via vai di Vigili urbani. Cosa è successo? Nei giorni scorsi una telefonata metteva al corrente i Vigili del Fuoco della precaria staticità di immobili di un’area all’interno della quale vivono una trentina di persone, molte straniere. Così insieme alla Polizia locale è stato fatto un sopralluogo e rilevato che effettivamente tutta la zona va bonificata. Oltre alle precarie condizioni dei muri e relative abitazioni, ci sarebbero anche problemi igienici sanitari, appurate anche dall’Asm, con tubi di scarico che condizionano, con l’emanazione di cattivo odore, il lavoro di alcune attività commerciali adiacenti con la fogna nera ormai al livello di guardia. Pertanto sono in atto le indagini per risalire ai proprietari degli alloggi che debbano provvedere poi al risanamento delle rispettive abitazioni. Anche se la ricerca non è semplice. Infatti quell’area dopo l’ondata di albanesi del 1992 è stata sempre identificata come quartiere “ghetto”, dove negli anni abusivamente si sono insediate persone senza fissa dimora, stranieri, extracomunitari. Sembra che vennero acquistate da una famiglia di un medico della zona poi deceduto e sul quale un istituto di credito avrebbe l’ipoteca sugli immobili. Fatto sta che non è esclusa un’ordinanza di sgombero di tutta la zona una volta individuati i legittimi proprietari, i quali se non provvederanno alla bonifica si accolerebbe l’onere il Comune per poi addebitare le spese agli stessi. In passato ad onor del vero non si sono mai verificati incidenti di nessun tipo e il quartiere è sempre stato abbastanza tranquillo. Solo che prima o poi la bomba sanitaria doveva scoppiare perché mai nessuno ha provveduto a tenere salubre la zona. Il o i proprietari sono latitanti, gli inquilini abusivi e precari sotto il profilo lavorativo e comunque di passaggio in quegli alloggi-bugigattoli. Alcuni di loro aspettano la casa popolare o tempi migliori di acquistarne una degna di questa nome, e dunque non hanno interesse a rimodernare quella odierna dove oltretutto non pagano un centesimo di euro di fitto.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
sabato 3 settembre 2011
Festa Pd: Focus agricoltura "parte di identità culturale"
Il focus su “Agricoltura, criticità e nuove opportunità” ha aperto la terza giornata (3 settembre) della Festa Nazionale Democratica sul Mezzogiorno a Policoro. Nella sala gremita dell’OroHotel, alla presenza del senatore Filippo Bubbico, del capogruppo Pd di Policoro, Gianluca Marrese e del segretario regionale Pd, Roberto Speranza, ha moderato il dibattito la senatrice Pd, Maria Antezza che ha presentato gli ospiti sottolineando la grande importanza del settore agricolo per lo sviluppo del Paese e del Mezzogiorno. “Oggi dire agricoltura, ha precisato Antezza, “significa dire cibo, salute, ambiente, cultura, turismo, lavoro. E’ per questo che la questione agrobiologica dovrebbe essere tutt’altro che marginale nel nostro Paese. Ci troviamo, invece, di fronte ad un governo che negli ultimi anni non ha dato al settore nessun tipo di sostegno. Il Pd continuerà a fare le sue battaglie per promuovere il settore agroalimentare come uno degli elementi fondamentali per lo sviluppo”. Anche per Donato Distefano, della C.i.a., ci sono molte criticità oramai strutturali. Ma è anche vero che esistono grandi opportunità. “Le prime, ha spiegato Distefano, vanno affrontate e risolte strutturando modelli imprenditoriali nuovi, introducendo una legge di sostegno e di accompagnamento del ‘Made in Italy’ e dell’agroalimentare, un Testo Unico e un fondo unico nelle singole regioni che capitalizzi il processo integrato; le opportunità esistenti vanno colte costruendo una vera e propria politica agroalimentare nazionale per promuovere anche in Europa le nostre produzioni”. Per Piergiorgio Quarto, di Coldiretti, è necessario ridare all’agricoltura il valore di identità che ha perso, individuando strategie e progetti necessari per un settore che ormai è multifunzionale e completamente a sostegno del territorio.
Nicola Minichino, di Co.pa.gri., ha evidenziato le grandi potenzialità della Basilicata, che risiedono soprattutto nella qualità dei prodotti del territorio. Per sfruttare fino in fondo queste opportunità è necessario, secondo Minichino, rafforzare le infrastrutture, tornare alla programmazione e puntare sui giovani. Si è rivolto direttamente ai parlamentari del Pd Beniamino Spada, di Confagricoltura, che ha chiesto un impegno politico affinché il dibattito sulle prospettive finanziarie non veda perdente l’agricoltura italiana, in un governo che ha diminuito negli anni la spesa agricola, nonostante la ricchezza prodotta.
Per Leana Pignedoli, capogruppo Pd commissione agricoltura al Senato, il problema, a monte, è un governo che non ha mai fatto dell’agricoltura una priorità. Un governo che ha cambiato tre ministri in tre anni, senza realizzare nessun piano organico per il settore, effettuando tagli senza nessuna programmazione. “Siamo in un momento, ha precisato Pignedoli, in cui è necessario fare una scelta coraggiosa. Abbiamo una vera vocazione per l’agricoltura, abbiamo il patrimonio, la qualità e le possibilità. La nostra scommessa è quella di riuscire a trasformarle in valore economico e non solo culturale. Una scommessa che deve riguardare la politica, le istituzioni e il sistema imprenditoriale”. La politica agricola è anche al centro della discussione al Parlamento europeo. Lo ha testimoniato l’europarlamentare Pd, Andrea Cozzolino, ricordando che, nonostante la mancanza di politiche in questa direzione dell’attuale governo italiano, nel 2012 si deciderà l’entità delle risorse finanziarie da destinare all’agricoltura dell’Italia e in particolare del Mezzogiorno. “E’ importante -ha proseguito Cozzolino- che queste risorse qualitative e quantitative arrivino nel nostro Paese ed occorre per questo una forte mobilitazione e maggiori iniziative da presentare al Parlamento europeo”. “Imperativo categorico è dimenticare il binomio agricoltura meridionale/arretratezza”, ha affermato Enzo Lavarra, coordinatore Forum Agricoltura Pd nazionale che, nel chiudere i lavori del focus, ha ricordato che l’agricoltura, nella sua multifunzionalità, rappresenta un filo di congiunzione con processi di recupero dell’identità culturale dei nostri territori e, in tal senso, bisogna promuovere la dieta mediterranea, già ascritta alla prestigiosa lista del patrimonio culturale ed immateriale dell’umanità".
Nicola Minichino, di Co.pa.gri., ha evidenziato le grandi potenzialità della Basilicata, che risiedono soprattutto nella qualità dei prodotti del territorio. Per sfruttare fino in fondo queste opportunità è necessario, secondo Minichino, rafforzare le infrastrutture, tornare alla programmazione e puntare sui giovani. Si è rivolto direttamente ai parlamentari del Pd Beniamino Spada, di Confagricoltura, che ha chiesto un impegno politico affinché il dibattito sulle prospettive finanziarie non veda perdente l’agricoltura italiana, in un governo che ha diminuito negli anni la spesa agricola, nonostante la ricchezza prodotta.
Per Leana Pignedoli, capogruppo Pd commissione agricoltura al Senato, il problema, a monte, è un governo che non ha mai fatto dell’agricoltura una priorità. Un governo che ha cambiato tre ministri in tre anni, senza realizzare nessun piano organico per il settore, effettuando tagli senza nessuna programmazione. “Siamo in un momento, ha precisato Pignedoli, in cui è necessario fare una scelta coraggiosa. Abbiamo una vera vocazione per l’agricoltura, abbiamo il patrimonio, la qualità e le possibilità. La nostra scommessa è quella di riuscire a trasformarle in valore economico e non solo culturale. Una scommessa che deve riguardare la politica, le istituzioni e il sistema imprenditoriale”. La politica agricola è anche al centro della discussione al Parlamento europeo. Lo ha testimoniato l’europarlamentare Pd, Andrea Cozzolino, ricordando che, nonostante la mancanza di politiche in questa direzione dell’attuale governo italiano, nel 2012 si deciderà l’entità delle risorse finanziarie da destinare all’agricoltura dell’Italia e in particolare del Mezzogiorno. “E’ importante -ha proseguito Cozzolino- che queste risorse qualitative e quantitative arrivino nel nostro Paese ed occorre per questo una forte mobilitazione e maggiori iniziative da presentare al Parlamento europeo”. “Imperativo categorico è dimenticare il binomio agricoltura meridionale/arretratezza”, ha affermato Enzo Lavarra, coordinatore Forum Agricoltura Pd nazionale che, nel chiudere i lavori del focus, ha ricordato che l’agricoltura, nella sua multifunzionalità, rappresenta un filo di congiunzione con processi di recupero dell’identità culturale dei nostri territori e, in tal senso, bisogna promuovere la dieta mediterranea, già ascritta alla prestigiosa lista del patrimonio culturale ed immateriale dell’umanità".
Democratica Mezzogiorno: focus legalità apre seconda giornata
Si è tenuto il 2 settembre all’OroHotel di Policoro, il primo Focus della Festa Nazionale Democratica, dal titolo ‘Legalità’. Al tavolo dei relatori Pina Picierno, parlamentare Pd, che ha moderato il dibattito, Tano Grasso, presidente della federazione delle associazioni antiracket, Egidio Basile, commissario regionale antiracket, Marcello Cozzi, di Libera Basilicata, il presidente del gruppo Pd alla Regione Basilicata e Nino Falotico, segretario CISL. Presenti nella sala gremita, il senatore Filippo Bubbico, il presidente della giunta regionale, Vito De Filippo, il segretario regionale, Roberto Speranza. “Una riflessione sui temi della legalità non poteva mancare nella festa del Pd dedicata al Mezzogiorno”, ha così aperto i lavori la parlamentare campana, che ha poi continuato: “Per noi la legalità è la premessa per ogni tipo di impegno, in particolare quello politico. Lo sottolineo in questo momento storico in cui riemerge con forza il tema della cosiddetta questione morale. La questione morale interroga il Pd su un tema che è quello della qualità e responsabilità delle istituzioni pubbliche e, più in generale, della politica”. Per Don Marcello Cozzi di Libera “il problema è la ‘mafiosizzazione’ dei comportamenti, della cultura e della società. “Occorre tornare ad usare con cautela il termine legalità. E’ la normalizzazione della legalità che ci deve spaventare. Una legalità, quella di oggi, funzionale ad un sistema che crea leggi ad personam, che non tutela la cultura e non investe nel sociale”. Il capogruppo del Pd in consiglio regionale, Vincenzo Viti, ha preso la parola sottolineando la grande attenzione della politica al tema delle mafie e della legalità. “Si assiste oggi ad un abbassamento delle riserve morali di questa società, con un incombente pericolo di normalizzazione dell’illegalità”. “E’ il lavoro, ha aggiunto Nino Falotico, l’unico antidoto preventivo di democrazia e di libertà”. Il commissario antiracket e antiusura della Basilicata, Egidio Basile, ha affermato che “sicurezza, legalità e libertà sono aspetti fondamentali dello stato sociale che è complicato far stare insieme senza un’alta mediazione politica”. Per Tano Grasso, “è la questione mafiosa il punto che caratterizza il Mezzogiorno e fa la differenza con il resto d’Italia. Una presenza che ha caratteristiche di forte radicamento sul territorio e forte condizionamento di tutte le attività economiche ad esso legate. La conseguenza è che il Mezzogiorno è un’ area emarginata dai flussi di capitale e di impresa, quindi di intelligenze”.
“La questione della legalità chiama la politica al dovere di ritrovare nella moralità, cioè nella trasparenza del rapporto fra mezzi e fini e nella qualità civile e universale dei fini, il suo antico fondamento costitutivo”. E’ quanto dichiarato dal consigliere Viti nell’ambito della Festa nazionale del Pd, parlando nel corso della tavola rotonda riservata al tema della legalità. “Quando Don Marcello Cozzi – ha continuato Viti - rileva che il contrario dell’illegalità non può che essere la giustizia, di fatto conferisce alla categoria della legalità una estensione che chiama in causa la crisi delle grandi agenzie educative e delle grandi emittenti di valori. Qui la politica ritrova la sua missione in un lavoro di costruzione ideale e civile che parta dai fondamenti, che rielabori culture e valori non transeunti, che si sperimenti quotidianamente dentro i rischi di scelte anche le più drammatiche, che recuperi l’orizzonte del bene comune o, se si vuole, più laicamente, dell’interesse generale. Il dibattito culturale in Basilicata, in questo momento, non sta aiutando la politica a ritrovare la mappa dei fini, poiché oscilla fra analisi prepolitiche o postpolitiche, indulge talvolta in una sorta di sociologismo apocalittico quando non in una estetica della ribellione, o preferisce la strada di semplificazioni qualche volta offensive. Dibattito utile, però – ha concluso Viti - se ci consentirà di mettere a punto comportamenti, etiche pubbliche e private e valori di riferimento più efficaci e coerenti”.
“La questione della legalità chiama la politica al dovere di ritrovare nella moralità, cioè nella trasparenza del rapporto fra mezzi e fini e nella qualità civile e universale dei fini, il suo antico fondamento costitutivo”. E’ quanto dichiarato dal consigliere Viti nell’ambito della Festa nazionale del Pd, parlando nel corso della tavola rotonda riservata al tema della legalità. “Quando Don Marcello Cozzi – ha continuato Viti - rileva che il contrario dell’illegalità non può che essere la giustizia, di fatto conferisce alla categoria della legalità una estensione che chiama in causa la crisi delle grandi agenzie educative e delle grandi emittenti di valori. Qui la politica ritrova la sua missione in un lavoro di costruzione ideale e civile che parta dai fondamenti, che rielabori culture e valori non transeunti, che si sperimenti quotidianamente dentro i rischi di scelte anche le più drammatiche, che recuperi l’orizzonte del bene comune o, se si vuole, più laicamente, dell’interesse generale. Il dibattito culturale in Basilicata, in questo momento, non sta aiutando la politica a ritrovare la mappa dei fini, poiché oscilla fra analisi prepolitiche o postpolitiche, indulge talvolta in una sorta di sociologismo apocalittico quando non in una estetica della ribellione, o preferisce la strada di semplificazioni qualche volta offensive. Dibattito utile, però – ha concluso Viti - se ci consentirà di mettere a punto comportamenti, etiche pubbliche e private e valori di riferimento più efficaci e coerenti”.
Avviso pubblico per asilo nido e geometra comunale
POLICORO - L’asilo nido comunale di via Colombo “Linus” sarà appaltato per i prossimi tre anni. L’Amministrazione comunale ha pubblicato il bando per la gestione. L’importo a base d’asta è di 1000,00 euro più Iva all’anno per ogni bambino per un totale della concessione triennale di 105 mila euro, compreso di tutti gli oneri, il cui prezzo potrà variare in aumento e in diminuzione. La gara sarà espletata con procedura aperta e con il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Potranno partecipare all’aggiudicazione del servizio le imprese sociali, cooperative di tipo A, loro raggruppamenti o consorzi. Tra i requisiti dei soggetti interessati è prevista: capacità tecnico-professionale (iscrizione alla Cciaa e apposito registro regionale); capacità economico-finanziaria (dichiarazioni bancarie). La graduatoria formulata dall’apposita commissione sarà redatta sulla base dell’offerta più vantaggiosa economicamente e del progetto tecnico presentato. Per maggiori informazioni contattare il servizio bandi e gare del Municipio. Il giorno ultimo per la presentazione dell’offerta è il 15 settembre 2011 alle 12:00. Inizialmente la scadenza era prevista per il 16 agosto, ma poi sospesi e riaperti fino a metà settembre. E sempre il 15 alle 12:00 scadono i termini per presentare la domanda per l’assunzione di un geometra all’ufficio tecnico comunale a tempo determinato, fino al 31/12/2011.
Domenica VI Memorial “Angeli della strada”
POLICORO – Per il sesto anno di fila l’associazione “Angeli della Strada” organizza l’omonimo Memorial in ricordo delle tante vittime di incidenti stradali. L’evento è patrocinato dal Comune di Policoro e dalla Regione Basilicata. Alle 20:00 del 4 settembre in piazza Eraclea è in programma la Santa Messa e a seguire la manifestazione. L’organizzatore, Mario Rubino, osserva: “Soprattutto la città di Policoro ha dovuto pagare un tributo alto in termini di lutti con tanti giovani vite spezzate soprattutto per l’alta velocità. Con questo evento annuale non facciamo altro che dare il nostro contributo di sensibilizzazione nel fare molta attenzione, quando si è alla guida di veicoli a motore, e alla prevenzione nel rispetto del Codice della strada e prima ancora della nostra e dell’altrui vita”. Ricordiamo che a fine agosto una manifestazione è stata, sempre in piazza Eraclea, organizzata dal Comune di Policoro, questa volta in collaborazione con le forze dell’ordine. Mentre in passato si è provveduto, e lo si fa tuttora, ad entrare nelle scuole del centro jonico spiegando ai ragazzi in tenera età il valore della vita e delle leggi da osservare. Questo lavoro viene fatto da associazioni locali. Mentre in città come deterrente sono stati sistemati limitatori di velocità sulle arterie più trafficate, che fanno il paio con i semafori, già operativi da anni, e in qualche caso vengono usati gli autovelox della Polizia locale.
Gabriele Elia
(il Quotidiano della Basilicata)
Gabriele Elia
(il Quotidiano della Basilicata)
Domenica VI Memorial “Angeli della strada”
POLICORO – Per il sesto anno di fila l’associazione “Angeli della Strada” organizza l’omonimo Memorial in ricordo delle tante vittime di incidenti stradali. L’evento è patrocinato dal Comune di Policoro e dalla Regione Basilicata. Alle 20:00 del 4 settembre in piazza Eraclea è in programma la Santa Messa e a seguire la manifestazione. L’organizzatore, Mario Rubino, osserva: “Soprattutto la città di Policoro ha dovuto pagare un tributo alto in termini di lutti con tanti giovani vite spezzate soprattutto per l’alta velocità. Con questo evento annuale non facciamo altro che dare il nostro contributo di sensibilizzazione nel fare molta attenzione, quando si è alla guida di veicoli a motore, e alla prevenzione nel rispetto del Codice della strada e prima ancora della nostra e dell’altrui vita”. Ricordiamo che a fine agosto una manifestazione è stata, sempre in piazza Eraclea, organizzata dal Comune di Policoro, questa volta in collaborazione con le forze dell’ordine. Mentre in passato si è provveduto, e lo si fa tuttora, ad entrare nelle scuole del centro jonico spiegando ai ragazzi in tenera età il valore della vita e delle leggi da osservare. Questo lavoro viene fatto da associazioni locali. Mentre in città come deterrente sono stati sistemati limitatori di velocità sulle arterie più trafficate, che fanno il paio con i semafori, già operativi da anni, e in qualche caso vengono usati gli autovelox della Polizia locale.
Gabriele Elia
(il Quotidiano della Basilicata)
Gabriele Elia
(il Quotidiano della Basilicata)
venerdì 2 settembre 2011
Molinari attacca i privilegi
POLICORO – Bagno di folla per la seconda festa nazionale consecutiva del Pd Basilicata. E non importa che per motivazioni differenti erano assenti il leader nazionale dei moderati del Pd, l'ex ministro Giuseppe Fioroni e il presidente della
giunta a regionale Vito De Filippo. Il primo impegnato, come annunciato, nel Coordinamento nazionale del partito, mentre il secondo ha terminato solo dopo le 20 i lavori della Conferenza straordinaria Stato Regioni a Roma. Subito dopo le 19 il suggestivo parco dei Giardini Murati, è diventato meta di iscritti, simpatizzanti e dirigenti a vari livelli del Pd. Tra i primi ad arrivare il segretario regionale Roberto Speranza, già a Policoro da ieri mattina, per il congresso regionale dei Giovani democratici che ha eletto segretario Felice Tauro che succede a Giovanni Casaletto. Appuntamento congressuale che ha visto la partecipazione di circa 250 giovani. Tornando a ieri sera, uno dei primi ad arrivare è stato il consigliere lucano dei Popolari uniti Luigi Scaglione; a seguire l'assessore regionale Rosa Gentile, i consiglieri Enzo Santochirico e Luca Braia. A seguire i senatori Filippo Bubbico e
Carlo Chiurazzi, l'assessore regionale Erminio Restaino, il sindaco di Matera Salvatore Adduce e l'ex parlamentare Giampaolo D'Andrea. Dopo un pò è iniziata
la prima tavola rotonda della 4 giorni di Festa nazionale. All'incontro hanno preso parte la segretaria cittadina Bice Di Brizio - che ha lavorato da settimane per allestire la festa sullo Jonio -, la presidente del Pd di Basilicata Pasquina Bona, i segretari provinciali di Matera e Potenza, Pasquale Bellitti e Antonello Molinari. Presente il responsabile Pd del Mezzogiorno Umberto Ranieri. Bona ha esordito dicendo che come Pd «siamo abituati, nonostante i successi elettorali a rimetterci sempre in discussione. Il rilancio dell'Italia parte dal Sud. In Basilicata il Pd ha una classe dirigente operosa che lavora seriamente con spirito di confronto e sapendo fare autocritica». Successivamente Bellitti ha parlato di riscossa delle nuove generazioni, di diritti e del welfare che « così come tutti i servi essenziali per il cittadino non possono essere toccati. Come Partito democratico siamo garanti del futuro». Il segretario del Pd del Potentino, Molinari ha esordito dicendo che «noi la Basilicata la amiamo davvero e non consentiremo che la nostra terra possa perdere la sua unicità sociologica e culturale. Non lo consentiremo a nessuno sia di destra e sia di sinistra». Impossibile non pensare a una riposta a Fioroni. Successivamente il giovane dirigente ha puntato il dito sui doppi incarichi politici, sul limite dei mandati «che non dovrebbe superare i venti anni cumulativi tra Regione e Parlamento». Infine Molinari ha parlato dell'indennità dei politici e dei concorsi pubblici che a suo dire dovrebbero
essere inattaccabili e che «dovrebbero essere vinti dai migliori». Ranieri, invece, in conclusione ha detto che la Festa nazionale sul Sud «è stata voluta in Basilicata dove il Pd ha dimostrato di essere una forza vitale. Da Policoro riproponiamo il tema del ruolo del Sud per far venir e fuori l'Italia dalla crisi. Va attuato, inoltre, un profondo rinnovamento della classe dirigente meridionale e dobbiamo riflettere sui limiti della nostra classe politica».
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata
Pierantonio Lutrelli
giunta a regionale Vito De Filippo. Il primo impegnato, come annunciato, nel Coordinamento nazionale del partito, mentre il secondo ha terminato solo dopo le 20 i lavori della Conferenza straordinaria Stato Regioni a Roma. Subito dopo le 19 il suggestivo parco dei Giardini Murati, è diventato meta di iscritti, simpatizzanti e dirigenti a vari livelli del Pd. Tra i primi ad arrivare il segretario regionale Roberto Speranza, già a Policoro da ieri mattina, per il congresso regionale dei Giovani democratici che ha eletto segretario Felice Tauro che succede a Giovanni Casaletto. Appuntamento congressuale che ha visto la partecipazione di circa 250 giovani. Tornando a ieri sera, uno dei primi ad arrivare è stato il consigliere lucano dei Popolari uniti Luigi Scaglione; a seguire l'assessore regionale Rosa Gentile, i consiglieri Enzo Santochirico e Luca Braia. A seguire i senatori Filippo Bubbico e
Carlo Chiurazzi, l'assessore regionale Erminio Restaino, il sindaco di Matera Salvatore Adduce e l'ex parlamentare Giampaolo D'Andrea. Dopo un pò è iniziata
la prima tavola rotonda della 4 giorni di Festa nazionale. All'incontro hanno preso parte la segretaria cittadina Bice Di Brizio - che ha lavorato da settimane per allestire la festa sullo Jonio -, la presidente del Pd di Basilicata Pasquina Bona, i segretari provinciali di Matera e Potenza, Pasquale Bellitti e Antonello Molinari. Presente il responsabile Pd del Mezzogiorno Umberto Ranieri. Bona ha esordito dicendo che come Pd «siamo abituati, nonostante i successi elettorali a rimetterci sempre in discussione. Il rilancio dell'Italia parte dal Sud. In Basilicata il Pd ha una classe dirigente operosa che lavora seriamente con spirito di confronto e sapendo fare autocritica». Successivamente Bellitti ha parlato di riscossa delle nuove generazioni, di diritti e del welfare che « così come tutti i servi essenziali per il cittadino non possono essere toccati. Come Partito democratico siamo garanti del futuro». Il segretario del Pd del Potentino, Molinari ha esordito dicendo che «noi la Basilicata la amiamo davvero e non consentiremo che la nostra terra possa perdere la sua unicità sociologica e culturale. Non lo consentiremo a nessuno sia di destra e sia di sinistra». Impossibile non pensare a una riposta a Fioroni. Successivamente il giovane dirigente ha puntato il dito sui doppi incarichi politici, sul limite dei mandati «che non dovrebbe superare i venti anni cumulativi tra Regione e Parlamento». Infine Molinari ha parlato dell'indennità dei politici e dei concorsi pubblici che a suo dire dovrebbero
essere inattaccabili e che «dovrebbero essere vinti dai migliori». Ranieri, invece, in conclusione ha detto che la Festa nazionale sul Sud «è stata voluta in Basilicata dove il Pd ha dimostrato di essere una forza vitale. Da Policoro riproponiamo il tema del ruolo del Sud per far venir e fuori l'Italia dalla crisi. Va attuato, inoltre, un profondo rinnovamento della classe dirigente meridionale e dobbiamo riflettere sui limiti della nostra classe politica».
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata
Pierantonio Lutrelli
Polizzi trionfa alla XIIIsima edizione delle gare di nuoto Trofeo del Mediterraneo
POLICORO – Si sono concluse dopo quattro giorni consecutivi le gare di nuoto nazionali rientranti nel Trofeo Mediterraneo della Magna Grecia tenutesi nelle acque prospicienti il Circolo velico lucano, lato destro del lungomare centrale della città jonica. Quella conclusasi domenica è la XIII edizione del torneo che ha visto la partecipazione di innumerevoli nuotatori, donne e uomini, provenienti da più parti d’Italia. I maschi sono stati i protagonisti indiscussi. Nel trofeo Ylenia Spanò (2500 metri) del 25 agosto a salire sul gradino più alto del podio è stato Claudio Polizzi dell’Asd Athon Agusta, seguito dal bolognese Gabriele Maria Mento, Asd President Bologna, mentre Piergiorgio Gagliotti G.S. Fiamme Oro Napoli si è “accontentato” del terzo posto. Nel giorno successivo Mento si è preso la rivincita su Polizzi vincendo la gara di giornata del Trofeo della Magna Grecia (5000 metri) con Polizzi secondo. Il testa a testa avvincente c’è stato anche nella terza prova, Trofeo Mangialardi (2000 metri), con Polizzi che ha ricapovolto a suo favore la classifica generale; la quale ha subito la seconda inversione nell’ultima sbracciata di domenica dove Mento ha alzato al cielo nel pomeriggio il Trofeo Nuoto e Peperoncino (1850 metri). Tutte le gare si sono svolte in mattinata intorno alle ore 10:00. Alla fine delle quali gli organizzatori della Fin (Federazione italiana nuoto) e i giudici di gara hanno stilato la classifica finale di questa XIII edizione. Il giovane Polizzi, anno 1994, con 107 punti totali è il campione del 2011 in riva allo Jonio, sponda Policoro, del Trofeo Mediterraneo con il seguente tempo: 02.25.40. Gli stessi punti sono stati collezionati da Mento (1993), battuto al fotofinish per una frazione di secondo: 02.25.41. Staccato di sei punti (101) con uno 02.26.15 totale il terzo arrivato Gagliotti (1970). Tutti e tre facevano parte della sezione Agonisti. Anche le donne hanno dato il loro contributo e nella classifica generale la prima del gentil sesso risulta Daniela Calvino, settima nella classifica finale, seguita da Alba Laurenza e Martina Fisichella; mentre Diletta Cucè, protagonista femminile nelle precedenti edizioni non è andata oltre il quarto posto nella classifica di genere e 15sima in quella generale. Oltre alla valenza sportiva il Trofeo di nuoto del Mediterraneo è stato anche una vetrina promozionale per la città jonica e il comprensorio in linea con lo spirito di apertura del territorio oltre i confini regionali intrapresa da anni dal Circolo velico lucano.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Dal 31 agosto 25 Oss sono a casa
POLICORO – Oggi, 31 agosto, per 25 Oss, operatrici socio sanitarie dell’Asm (Azienda sanitaria materana) è l’ultimo giorno di lavoro. Nel 2008, stando alla ricostruzione di una di esse, venne bandito un concorso di oltre 300 unità lavorative da dislocare nei vari ospedali regionali. Centotrentanove furono assunte a tempo indeterminato, la 140sima in un secondo momento e nel 2010 a scorrimento ci furono altre 24 immissioni a ruolo, sempre stando alle dichiarazioni della ragazza contattata. Da quel momento in poi assunte 164 persone, alcune delle quali, sempre a parere dell’Oss, o ex Oss, dal cognome importante, si è proceduto a contratti a tempo determinato. Nella fattispecie le 25 persone interessate dal 2008 ad oggi hanno lavorato per 16 mesi sottoscrivendo prima un contratto e poi dal 1 marzo del 2011 al 31 agosto il secondo di proroga. Scaduto il quale sono tutte di nuovo disoccupate. Fin qui potrebbe essere una storia di ordinaria amministrazione come ce ne sono, purtroppo, tante nel mondo del lavoro italiano di persone che vengono espulse perché a tempo o licenziate per vari motivi: oggettivi o soggettivi. Se non fosse però che dietro di nasconde il “trucco”. Infatti l’Oss sostiene che ci sarebbe una delibera regionale in base alla quale sono pronte ad essere assunte 25 nuove Oss, prese sempre dalla graduatoria del 2008, a scadenza nel 2011 dopo tre anni, che seguono quelle appena mandate a casa. Come mai si continua a scorrere la graduatoria senza stabilizzare i precari dopo l’approvazione del piano di lavoro dell’anno in corso dove ci vennero date ampie rassicurazioni? Eppure non ci sono eccedenze, anzi in molti casi c’è addirittura carenza di questa figura professionale, sempre secondo l’operatrice. Così si procede a tenere sulla graticola altre persone, le nuove arrivate, anche loro, sempre a suo parere, con il miraggio di essere stabilizzate solo perché in caso di terza proroga le ex 25 avrebbero potuto rivendicare il diritto alla certezza del posto. Invece si azzera tutto e si riparte daccapo con le new entry in attesa: “Delle elezioni politiche del 2013 -scrivono le 25 in una missiva inviata a varie istituzioni- quando sarà bandito un nuovo concorso. E’ vergognoso che si verifichi tutto questo offendendo la dignità di noi lavoratori già formati ed integrati nei vari reparti, e si proceda ad un nuovo concorso con notevole dispendio economico. Siamo offese ed indignate per tanta arroganza a procederemo a qualsiasi forma di lotta per far valere i diritti dei più deboli”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
giovedì 1 settembre 2011
Mastrosimone su ingresso “Città Nuova” nell’Udc
POLICORO - Il commissario cittadino di Policoro dell’Udc, Antonio Mastrosimone, dopo l’ipotesi di ingresso nell’Udc del movimento politico di “Città Nuova”, dichiara: “Nel città di Policoro l’unico legittimato a rappresentare l’Udc è il sottoscritto, dopo la nomina nei giorni scorsi di commissario in attesa del congresso locale. Non nascondo che abbiamo e stiamo interloquendo con associazioni e singoli cittadini per ramificare il partito a Policoro, sulla base non di lotte di potere interne ma di una progettualità politica che trovi poi il consenso di vari strati della società civile nelle prossime tornate elettorali. In questa fase voglio evitare scelte opportunistiche e capire bene chi vuole aderire per convinzione e non per convenienza. Pertanto tengo ferma la barra del partito al centro, inteso come spazio politico, moderato e riformista. Questa linea non è stata da tutti i simpatizzanti accettata di buon grado, legittimamente, ma questo non vuol dire che ci sono preclusioni su possibili adesioni: bisogna riflettere se c’è unità di intenti sulla linea politica prima di fare passi in avanti che possano risultare avventati. Il partito continua ad essere aperto alla società civile e vogliamo percorrere con i cittadini un percorso che porti allo sviluppo della città in cui l’Udc è attore protagonista e non comprimario, mettendo da parte possibili personalismi che compromettano storia e valori del partito. La città di Policoro ha delle grandi potenzialità che iscritti e simpatizzanti devono far emergere e valorizzare con idee e programmi dando a tutti pari opportunità, senza trascurare i più indifesi e svantaggiati. Se saremo in grado di interpretare i bisogni della gente sono sicuro che ci sarà spazio per tutti nell’Udc”.
La Cgil di Policoro aderisce allo sciopero del 6 settembre
POLICORO – Venerdì la Camera del lavoro della Cgil (Confederazione generale italiana del lavoro) raduna i propri iscritti nel pomeriggio a “Padre Minozzi” in assemblea preparatoria in vista dello sciopero generale del 6 settembre a Roma. Nel frattempo nella giornata di mercoledì 31 agosto il locale segretario, Rocco Di Matteo, insieme al responsabile della Funzione pubblica di Matera, Vito Maragno, hanno organizzato un volantinaggio nei pressi dell’ospedale civile “Giovanni Paolo II” e in un secondo momento in tarda mattinata nel parcheggio del Municipio jonico in piazza Aldo Moro. Comune e sanità sono due simboli dei tagli della manovra estiva dell’Esecutivo nazionale, a loro dire: “Questa seconda manovra del Governo è peggiorativa rispetto alla prima. Non si può più riscattare ai fini pensionistici gli anni di studi all’università e l’anno del militare ad esempio, nel pubblico non si può più assumere e c’è addirittura il taglio degli stipendi e l’innalzamento dell’età pensionabile. Il trattamento di fine rapporto viene differito di un biennio; gli Enti locali devono trovare le risorse per far fronte ai tagli alle spese. Come? Aumentando le tasse dei tributi locali o ridimensionando i servizi. Noi come Cgil siamo contrari e faremo sentire la nostra voce pubblicamente a Roma martedì 6 e in tante altre città italiane. Ma non solo i dipendenti pubblici sono penalizzati, anche i privati con la riduzione delle detrazioni fiscali pagheranno oltremisura il risanamento di bilancio del Governo e la stessa cosa dicasi per i pensionati, i quali devono fare i conti con pensioni da fame, molte delle quali al di sotto del livello di povertà. Noi crediamo che a pagare non debbano essere sempre e solo i ceti meno abbienti, che contribuiscono con circa il 40% di tutte le entrate fiscali italiane, ma soprattutto quelli più benestanti. E per questo proponiamo di tassare di più le rendite finanziarie e i grandi patrimoni riequilibrando il sistema fiscale rendendolo più equo e solidale di quanto non lo sia oggi anche con una seria lotta all’evasione tributaria”.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)
mercoledì 31 agosto 2011
“Città Nuova” entra nell’Udc
POLICORO - Il movimento politico che sostiene la maggioranza di Governo locale “Città Nuova” (1600 preferenze circa alle amministrative del 2008) nei prossimi giorni ufficializzerà l’adesione al partito politico dell’Udc (Unione democratica di centro). A darne comunicazione è il segretario cittadino e tutto il gruppo che nel momento in cui scriviamo conta di un assessore, il presidente del Consiglio comunale e due consiglieri. “Riteniamo –sostengono- che l’esperienza del civismo sia superata dopo più di tre anni di amministrazione nei quali siamo stati determinanti nelle scelte politiche amministrative della nostra città. Siamo stati coerenti con il nostro mandato elettorale e non ci siamo sottratti alle nostre responsabilità, allorquando sono state prese decisioni, anche delicate, durante il cammino politico comunale. Ora è arrivato il tempo di sciogliere anche il nodo di un’appartenenza politica extraterritoriale e dopo un giro di consultazioni, sempre nell’area di riferimento nella quale più ci identifichiamo, quella moderata e cattolica, nei prossimi giorni ci sarà l’adesione al partito dell’Udc, all’interno del quale c’è un’area di riferimento con la quale già da mesi abbiamo intessuto un fecondo dialogo che ci ha portato a condividere programmi e valori. Questo però non significa creare “correnti” per dividere, ma portare l’Udc ad essere un partito pluralista dove ci si confronta sui programmi e i progetti su cui poi bisogna sceglierne uno intorno al quale tutti devono convergere. Questa è la nostra visione di partito, condivisa già dagli esponenti dell’Udc con i quali ci stiamo rapportando in una visione di insieme di un grande partito di massa e aperto alla società civile dove tutti hanno pari dignità. Nello stesso tempo il progetto politico è in linea con quello più ampio di Terzo Polo sul quale da mesi l’Amministrazione comunale sta già lavorando insieme agli altri partiti di riferimento, tra cui l’Api, il Fli, parte integrante di questa maggioranza”.
Ferrara propone nuovi parcheggi al Terminal Bus
POLICORO - “Dotare il Terminal Bus di Policoro di un ampio parcheggio a disposizione di chi parte dal Metapontino per raggiungere le principali località regionali e nazionali”. La proposta arriva dal consigliere comunale di maggioranza, eletto nella civica “Casa dei Moderati”, Giuseppe Ferrara, “per venire incontro –spiega- ai tanti cittadini che usano la struttura policorese e hanno difficoltà a lasciare le proprie auto in sosta per giornate intere”. Nella mattinata di mercoledì 24 agosto il consigliere Ferrara ha effettuato un sopralluogo nella parte terminale di via Padova, adiacente al Terminal Bus, e ha constatato la presenza di uno spazio che potrebbe rispondere a tale esigenza. “Attualmente il Terminal Bus di Policoro – continua Ferrara - rappresenta il baricentro del Metapontino per tutti coloro che utilizzano gli autobus per raggiungere destinazioni regionali, nazionali ed internazionali. Nella situazione odierna molte automobili accedono all'interno della struttura, nello spazio riservato esclusivamente agli autobus, provocando disagi a passeggeri ed autisti. Inoltre i parcheggi a disposizione delle automobili sono di numero limitato e a tempo. Con la realizzazione di questo parcheggio si andrebbe incontro a tutti gli utenti del Terminal Bus, dando vita ad una infrastruttura adeguata all'importanza ricoperta nel Metapontino dall'autostazione policorese e si andrebbe a riqualificare l'intera via Padova. Parcheggio che, se realizzato, potrebbe essere sfruttato anche in occasione degli innumerevoli ed importanti eventi organizzati nella vicina piazza Segni. Un’ iniziativa analoga a quella realizzata un anno fa nei pressi del lungomare di Policoro: un parcheggio di circa cinquemila metri”.
martedì 30 agosto 2011
Pagano l’Ici su area residenziale ma nessuno ha mai visto una gru
POLICORO – Giorni fa in una intera città siciliana si è sollevato un pogrom contro le cartelle esattoriali dell’agente della riscossione, relativamente al mancato pagamento di imposte locali su aree private dichiarate edificabili ma sulle quali non è mai costruito. Una simile situazione c’è anche nel Comune jonico. Da quando il nuovo piano regolatore generale (Prg) del 1997/98 ha previsto in una zona al confine con Tursi, me rientrante nel perimetro di Policoro, un’area residenziale, precisamente nei pressi della Masseria Acinapura. Una decina di famiglie stanno pagando l’Ici anziché su terreni agricoli, più bassa, su aree edificabili dove l’imposta comunale sugli immobili è più alta. E lo stanno facendo da più di dieci anni. A questo, stando alle dichiarazioni di un cittadino interessato direttamente, si sono aggiunte le cartelle esattoriali del Consorzio di bonifica Bradano Metaponto, altrettanto onerose senza godere di nessun beneficio. Infatti il cittadino lamenta di svolgere attività agricola di fatto, insieme agli altri confinanti, ma giuridicamente paga le imposte essendo rientrato in un’area edificabile senza mai aver visto una ruspa o un’impresa edile. Stando alle sue dichiarazioni finora avrebbe pagato oltre 8000 mila euro di imposte senza un perché. Il Prg generale ha pianificato tutta la zona, seppur a macchia di leopardo, riqualificandola solo che ad oggi mancherebbe la strumento urbanistico per la sua attuazione. Ma nel frattempo i diretti interessati continuano ad essere tassati come se abitassero in una zona d’èlite. Nessuno è riuscito a dare loro delle risposte plausibili e logiche ma intanto continuano a pagare con grandi sacrifici. Da un lato sono stretti dalla crisi del settore primario dell’agricoltura lucana, dall’altro c’è la congiuntura negativa più generale che non favorisce la ripresa produttiva. Però le scadenze sono dietro l’angolo e molti si stanno indebitando oltremisura per colpe non loro.
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata
Fonte
Il Quotidiano della Basilicata
lunedì 29 agosto 2011
Antonio Mastrosimone nuovo commissario Udc a Policoro
“La sezione locale dell’Udc è commissariata”. A dichiararlo è l’assessore comunale all’Ambiente di Policoro, Antonio Mastrosimone, il quale aggiunge: “Sono stato nominato commissario cittadino nei giorni scorsi dai vertici dell’Udc e il mio compito sarà quello di rilanciare il partito nella città jonica in questa fase di transizione ai congressi a tutti i livelli territoriali. Ringrazio sia l’assessore regionale Agatino Mancusi che il consigliere regionale Vincenzo Ruggiero per la fiducia riposta in me. Io sono onorato di questo incarico e farò in modo di contribuire in maniera determinate alla crescita del mio partito nel quale credo fermamente vista anche la storia politica della città di Policoro, da sempre moderata e riformista. In questa fase delicata della vita politica nazionale cercherò con la massima serietà e nel rispetto di tante persone che credono in questo partito di creare un contenitore politico nei quali in tanti si possano rivedere. E per far sì che l’Udc possa rilanciarsi voglio puntare su un partito aperto alla società civile e alle tante intelligenze e professionalità presenti in città”.
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