martedì 12 luglio 2011

Studenti promoter dell’Unesco

POLICORO - Il fondo ambiente Italiano, con la Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm, hanno ideato nell'anno scolastico 2010/2011 un nuovo importante progetto nazionale dedicato alla scuola secondaria di II grado: la prima edizione del “Torneo del paesaggio”, con il patrocinio della Commissione nazionale Italiana per l'Unesco e del Comitato Italia 150. Una menzione speciale è stata assegnata agli allievi delll’Istituto industriale “Pitagora” di Policoro. Il torneo è una gara di cultura a squadre che nasce come appuntamento annuale “classico” nel panorama dei tornei studenteschi e punta sulla forte convinzione di Fai e Iulm, che l'educazione dei giovani alla conoscenza e alla tutela del paesaggio, la cui difesa è una priorità assoluta per entrambe le Istituzioni, sia di fondamentale importanza per il futuro del Paese. Il Torneo del paesaggio prevedeva test, prove progettuali e interventi pratici sul paesaggio italiano, sui 44 siti italiani riconosciuti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco e, in occasione del 150° anniversario dell'Unità d'Italia, sui luoghi rappresentativi del Risorgimento italiano e le aree di particolare interesse paesaggistico della propria Regione. Grande partecipazione per questo innovativo progetto suddiviso in tre momenti cadenzati nel corso dell'anno scolastico: oltre 6.300 studenti hanno partecipato alla fase eliminatoria svolta nei propri istituti; 270 ragazzi sono stati impegnati nella fase regionale e tra i 30 semifinalisti, provenienti da tutta Italia, con una prevalenza di partecipazione dal centro (36%), sono stati proclamati i tre vincitori nazionali da una giuria composta dai docenti delle discipline relative ai Beni Culturali dell'Università Iulm dagli esperti del Settore Scuola del Fai e dai membri della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco, che ha particolarmente apprezzato per la precisione e l'accuratezza i lavori realizzati dagli studenti. Le squadre selezionate per la fase nazionale hanno presentato un originale progetto di promozione di un luogo scelto nel proprio territorio, una sorta di “candidatura ideale Unesco”, seguendo in maniera puntale i criteri utilizzati dalla Commissione Unesco. La menzione d'onore per l'originalità dei beni proposti, caratterizzati da una valenza naturale e culturale è andata all’Istituto Professionale per l'industria e l'artigianato Pitagora di Policoro, con bene candidato il borgo di Craco Vecchio. I ragazzi protagonisti sono: Battafarano Anna, Belluscio Carmen, Donadio Deborah della classe 4° Tam. “L'aspetto fondamentale della candidatura -si legge nella motivazione- da un punto di vista naturalistico e storico, sta nel processo evolutivo del territorio, ben disegnato nel lavoro delle tre studentesse, il cui lavoro di ricerca e ricostruzione è decisamente apprezzabile. La particolare conformazione del territorio, interessato anche da fenomeni naturali quali i “calanchi”, ha portato alla formazione di un'architettura spontanea, che si è adattata ai cambiamenti del paesaggio, ponendo in stretta relazione l'opera umana con quella della natura”.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

lunedì 11 luglio 2011

Policoro da borgo a città. Tesi di dottorato di Annalisa Percoco




POLICORO – Annalisa Percoco, giovane lucana ricercatrice presso la Fondazione Mattei e insignita dal Consiglio regionale di Basilicata di un premio sulle migliori tesi di dottorato sulla Basilicata, ha presentato nella mattinata di venerdì 8 luglio a Marinagri il suo studio: “Policoro: da villaggio di bonifica a centro ordinatore del Metapontino”. I saluti sono stati portati dal sindaco della città jonica, Nicola Lopatriello, il quale ha sottolineato come Policoro da centro da cui si emigrava per la malaria fino agli anni ’50, grazie alla Riforma Fondiaria oggi è diventata una città che attrae, in un processo inverso, cittadini da altre aree della Basilicata e dalle regioni limitrofe; aggiungendo poi come ad un’agricoltura intensiva si sia aggiunto il turismo come fattore di crescita. L’autrice del libro ha tratteggiato a grandi linee il suo studio del territorio, affermando come la storia millenaria di Policoro ha tracciato le linee guida di uno sviluppo materializzatosi con la Riforma fondiaria del 1959 e all’intervento pubblico della Cassa per il Mezzogiorno che hanno reso Policoro, dopo il degrado della palude e malaria della prima parte del secolo scorso, oggi una città che si qualifica per il suo centro urbano, le sue relazionalità sovralocali e per i servizi complementari al turismo e all’agricoltura con flussi di entrata che ne fanno una cittadina dinamica e in continua evoluzione. Poi ha preso la parola lo storico Giampaolo D’Adrea, il quale ha evidenziato come la civiltà Ellenica sia stata maestra di uno sviluppo che associa qualità dell’ambiente e archeologia in questa zona della Lucania caratterizzatasi in passato per l’emigrazione verso i paesi di collina e di montagna per sicurezza e tutela del territorio: “mentre oggi con la Riforma Agraria a Policoro si è verificato uno dei più grandi processi di trasformazione socio-economico del Sud, le cui basi sono servite anche ai progressi nel campo turistico e grande fu l’intuizione di chi volle lo sviluppo nella direttrice dei fiumi regionali”. Il docente di economia della Bocconi di Milano, Marco Percoco, ha focalizzato la sua relazione sulla necessità per una comunità di avere capitale umano, alla base tutti i cambiamenti di un territorio e di come la Riforma Stralcio del 1959 abbia redistribuito la ricchezza e modificato gli assetti sociali dei territori oggetto dello studio di sua sorella, invitando i presenti a pianificare il territorio puntando sulle competenze e valorizzazione umane per invertire il trend dei dati di Bankitalia secondo i quali nel 2010 la Basilicata ha perso il 4,8% di produzione industriale. Sono intervenuti anche Cristiano Re della Fondazione E. Mattei e il sindaco di Potenza, Vito Santarsiero.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

domenica 10 luglio 2011

Difficile trovare un telefono pubblico in città

POLICORO – “Si stava meglio quando si stava peggio”. Il luogo comune potrebbe andare bene in alcune situazioni della vita quotidiana che si evolve con una velocità tale da non accorgersene. E una di queste è sicuramente la tecnologia. Ormai non si fa in tempo ad acquistare un Pc, IPhone, IPad e quant’altro che il giorno dopo sono già “superati” da altri aggeggi più potenti. E che dire dei cellulari: si cambiano con la stessa velocità con cui ogni giorno si cambia l’abito. Però di questo vorticoso processo evolutivo hi-tech non tutti ne beneficiano. Tanto per fare un esempio girando per la città di Policoro, e per le città più in generale, sono scomparsi i telefoni pubblici. Solo in piazza Ripoli troviamo qualche cabina. Per il resto se non si ha il telefonino, lo si ha scarico o senza credito telefonare è un’impresa. E la disavventura è capitata ad un ragazzo che sostava al Terminal Bus “Egeo” nei giorni scorsi. Cercava a tutti i costi un telefono e non lo ha trovato. In un luogo così frequentato dove c’è un crocevia di persone che vanno e vengono e durante l’inverno sembra un formicaio, non esiste una cabina! Così il malcapitato è rimasto spiazzato quando gli è stato detto dal suo interlocutore nella stazione degli autobus: “Qui non ci sono cabine!”. Chiedendo il perché la domanda è rimasta inevasa. Così il perché glielo abbiamo chiesto noi a bocce ferme? “Una volta –ci spiega il commerciante- c’era una cabina telefonica solo che la Telecom ci chiedeva un incasso minimo di 900 euro l’anno per non sopprimerla. Per alcuni anni ci siamo riusciti poi nell’ultimo siamo arrivati a poco più di 700,00 e ce l’hanno tolta. Oltre al danno, non per noi ma per l’utente, è arrivata la beffa, questa volta per noi, del pagamento di 250,00: una sorta di tassa fissa per la concessione dell’apparecchio indipendentemente dalle telefonate effettuate. Se è vero che la proliferazione dei telefoni mobili ha ridotto ulteriormente le chiamate dalle classiche cabine, è giusto garantire un servizio pubblico a chi non ce l’ha come gli anziani o a chi per vari motivi non riesce in momenti contingenti ad utilizzarlo. E invece il “nuovo mondo” è sicuramente più comodo ma ha cancellato tutto, compreso quello che di buono c’era prima”. E se al posto di quel ragazzo si fosse trovata una donna in difficoltà?

Gabriele Elia

sabato 9 luglio 2011

Mega rissa in pieno corso

POLICORO- Da tempo quel bar nel centro del corso di Policoro era un’autentica “polveriera sociale”, troppo spesso alcuni gruppi di extracomunitari discutevano animatamente con dei cittadini di Policoro. Ma il culmine si è raggiunto lunedì sera, intorno alle 19, quando davanti al bar “Laura”di via Siris la violenza è esplosa in tutta la sua barbarie. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della Compagnia di Policoro, pare che il pretesto sia stato il presunto investimento del cane di un policorese che abita sopra il bar, da parte di due rumeni. Solo la scintilla, perchè la miscela esplosiva era pronta da giorni, tanto che domenica c’era stata già una scaramuccia. Lunedì sera si sono affrontati: tre giovani di Policoro, di cui due pregiudicati, L.B. di 36 anni e B.S. di 26, contro due rumeni, uno dei quali già domenica era stato fermato dai carabinieri perchè, ubriaco, aveva infastidito la clientela di un locale in zona lido. Poche parole e poi i fatti, contando di volo di bottiglie rotte e persino una spranga di ferro di 30 centimetri, che i carabinieri non hanno trovato presumibilmente perchè in possesso del terzo uomo, oggi ancora irreperibile. Tutti si sono feriti con prognosi non gravi. Un passante ha notato la scena da Arancia Meccanica, allertando immediatamente i carabinieri, la cui caserma è a poche decine di metri. Giunti sul posto, i militari hanno trovato un disastro, con vetri rotti ovunque e i rissanti ancora in fase di lite. Ne hanno arrestati quattro, accusatidi rissa aggravata e lesioni personali; si cerca ancora il quinto uomo, un rumeno, che ha fatto perdere le proprie tracce, quindi è stato denunciato a piede libero. La vicenda è stata ricostruita nel corso di una conferenza stampa dal tenente Annalisa Pomidoro, comandante pro tempore della Compagnia, secondo la quale comunque a Policoro non c’è oggi motivo di pensare a un’emergenza per intolleranza nei confronti degli extracomunitari. «In questi casi -ha spiegato- ci troviamo comunque di fronte ad ambienti socialmente degradati; infatti, i protagonisti della rissa sono quasi tutti nullafacenti, che svolgono lavori saltuari stagionali». Un dato rassicurante, se si pensa che proprio Policoro è gemellata da anni con la città rumena di Banesti, quindi scoprire che si sono sacche importanti di intolleranza a sfondo xEnofobo, potrebbe certamente incrinare la buona collaborazione istituzionale tra i due Paesi. Certamente,i carabinieri di Policoro terranno d’occhio questa realtà sociale, evitando che casi isolati di stupida intolleranza, possano tradursi in un fenomeno più preoccupante e di dimensioni più vaste. Un rischio concreto, anche perché la città jonica, terza in provincia per numero di abitanti, è storicamente popolata da persone di varia provenienza, stranieri e lucani. Ovviamente, la gestione del bar dove si è svolta la rissa, peraltro nel centro del corso principale della città, non ha alcuna responsabilità nei fatti accaduti, anzi il personale presente ha collaborato nell’identificazione dei rissanti.

FONTE
Il Quotidiano della Basilicata


Simulano il furto dell’auto, denunciati
POLICORO - Il trucco è vecchio, e in alcuni casi funziona pure, maquando di fronte ti trovi un carabinieri con lo spiccato senso dell’intuito, può andarti male. E’accaduto domenica scorsa, quando una coppia di Massafra (Ta), lui 65 anni, lei 57, intorno alle 17.30 si sono presentati nella caserma dei carabinieri di Policoro per denunciare il furto della propria auto, una Seat Altea del 2010, con la quale raccontavano di essere arrivati la mattina per una giornata di mare. Secondo il loro racconto, avrebbero parcheggiato l’auto dalle parti del Circolo velico, ma tornando intorno alle 13 non l’avrebbero più trovata. Un episodio che ha fatto insospettire i militari, prima perchè a Policoro non ci sono furti d’auto da diversi anni, poi perchè il modello dell’auto non è particolarmente appetibile. Dopo il racconto impeccabile della donna, i militari hanno torchiato l’uomo che è crollato. In effetti, il furto era stato simulato per intascare la polizza assicurativa; quell’auto risultava coinvolta in un gravissimo incidente nel gennaio 2011, costato al suo conducente una denuncia per lesioni colpose con sospensione della patente. I 2 sono stati denunciati per simulazione di reato e risultavano già noti alle forze dell’ordine per delitti contro il patrimonio. Si indaga sul coinvolgimento di un amico della coppia, arrivato a Policoro ufficialmente per prelevarli dopo il presunto furto.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

venerdì 8 luglio 2011

Pronto il calendario “Siritidestate 2011”





POLICORO - Nella sala consiliare del Palazzo di città giovedì 30 giugno è stato presentato il cartellone estivo “Siritidestate 2011” con madrina d’eccezione Maria Rosaria Omaggio, attrice campana. “Il clichè –osserva il sindaco di Policoro Nicola Lopatriello- non è cambiato rispetto al tradizionale appuntamento estivo ormai consolidato e datato 1997. Nel senso che ci sono tanti spettacoli di tutti i tipi: musica di varia natura, serate dedicate al volontariato, sagre e in mezzo anche la festa della Madonna del Carmine prevista per l’ultima settimana di luglio. In tutta la città, sia il nucleo urbano che sul lungomare, ci sono spettacoli che animeranno la stagione estiva dei policoresi e dei turisti. Ovviamente non soltanto il Comune è intervenuto direttamente nell’organizzazione degli eventi con fondi pubblici, ma anche le tante associazioni, che ringrazio, hanno dato il loro contributo di idee ed economico nell’organizzare serate a tema. Così per esempio ai due happening ormai collaudati del Blues e Jazz c’è musica dal vivo ai Casalini, in piazza Ripoli, Giardini Murati e dintorni, Quartiere Italia (ex II Piano di zona), e negli altri locali notturni, pub, cui si aggiungono per la stagione estiva anche i lidi, circa 11 del lungomare centrale, dove è possibile trascorrere parte del proprio tempo libero. La brochure è in stampa e a giorni sarà diffusa. Inoltre al budget inizialmente previsto in bilancio sto vedendo di rimpinguare le somme da destinare al cartellone estivo per incrementarne l’offerta degli appuntamenti culturali”.

giovedì 7 luglio 2011

Incendi in aziende agricole: il comitato antiracket si è riunito a Scanzano





I recenti incendi ad alcune attività agricole della fascia jonica e in particolare a Scanzano Jonico sono stati al centro di un incontro pubblico interistituzionale tenutosi ieri nella sala consiliare del Municipio organizzato dalla Regione Basilicata e dal comitato regionale antiusura e antiracket. Il Governatore Vito De Filippo ha parlato dell’attività di sensibilizzazione come: “La migliore garanzia per il territorio contro gli attacchi criminosi finalizzati alle attività estorsive e del racket, a cui si deve aggiungere il potenziamento delle reti sociali e il contestuale rafforzamento della presenza delle istituzioni e delle forze dell’ordine che è sinonimo di sicurezza in primis, alle quali bisogna garantire la dotazione e l’utilizzo delle più sofisticate attrezzature tecnologiche per il controllo del territorio. La nostra presenza qui (tra cui quella di alcuni consiglieri regionali come Dalessandro e Venezia oltre ai Senatori Bubbico e Chiurazzi ndr) testimonia la vicinanza ad un territorio troppo attenzionato da atti ed episodi cui spero si venga subito a capo”. Il presidente della Regione, tramite il suo portavoce Nino Grasso, ha anche promesso un aumento di fondi regionali per il suddetto comitato antiracket da destinare poi alle attività di sensibilizzazione a patto che gli imprenditori denuncino atti di estorisione o illeciti di varia natura. Il primo cittadino si Scanzano, Salvatore Iacobellis, ha invece esordito affermando come dal 2004 al 2011 sono stati oltre 10 i casi irrisolti legati a fenomeni ad oggi delinquenziali cui “la manovalanza locale ha dato il suo negativo contributo prestandosi a trame oscure cui speriamo subito se ne venga a capo. Scanzano ha delle piattaforme logisitiche agricole che servono i mercati italiani ed esteri ed è pertanto un’area a rischio contaminazione della criminalità. Come istituzioni dobbiamo scongiurare questo pericolo e fare fronte comune”. Il capogruppo di minoranza del Pdl, Raffaello Ripoli, ha invece chiesto un Consiglio comunale aperto per parlare di questi fenomeni augurandosi che anche la Commissione antimafia nella sua relazione annuale dedichi un paragrafo agli atti delinquenziali di cui la Lucania è oggetto nel corso dell’anno. Il commissario regionale del comitato, Egidio Basile, ha preannunciato l’apertura nel Metapontino di uno sportello staccato antiracket ed antiusura: “dopo il vano tentativo di qualche anno fa oggi più che mai ne sentiamo la necessità. Insieme ai Cofidi e alle federazioni che fanno parte del comitato nell’esprimere la nostra solidarietà agli imprenditori cerchiamo di stare loro vicini, però chi sa inizi a denunciare”. Don Marcello Cozzi dell’associazione Libera di Basilicata ha lanciato la sua provocazione: “E se dietro ci fossero le grandi lobby del turismo che vogliono fare terra bruciata intorno alle imprese agricole per poi costruirci sopra i mega villaggi?”, è stata la domanda e l’ipotesi suggestiva che si potrebbe nascondere dietro gli atti illeciti degli ultimi tempi. Poi ha invitato tutti a non minimizzare ma nemmeno ad ingigantire troppo gli eventi: “Oggi gli interessi economici si sono globalizzati e pertanto anche la criminalità si è evoluta. Il fatto che non si stato chiesto né prima né dopo il pizzo è sintomatico di una criminalità che si sta evolvendo diventando sempre meno brutale e sempre più da “colletti bianchi”. Questo a mio avviso è ancora più preoccupante perché l’intelligence della criminalità si può annidare ovunque. Cerchiamo di sentire gli imprenditori, parlare con loro e reagire con i fatti come l’incontro di oggi per non lasciare campo libero a chi si vuole appropriare del nostro territorio”. In rappresentanza dell’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) d’Italia c’erà Giuseppe Cicala: “Noi siamo qui per ascoltare e capire questo territorio. Poi cercheremo di avanzare qualche proposta. Per esempio ad Ercolano abbiamo attivato un numero verde antiracket, a Roma un Patto per la sicurezza interistituzionale e appena la riforma federale dello Stato entrerà a regime chiederemo sgravi fiscali a quegli imprenditori che denunceranno di essere stati “avvicinati” dalla criminalità. La nostra presenza qui serve a conoscere il territorio e le sue dinamiche economiche”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

mercoledì 6 luglio 2011

Poste in tilt a Policoro

I disagi all’ufficio postale di Policoro continuano. A tal proposito il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, sostiene: “La misura è colma. Chiederò un nuovo incontro con i responsabili provinciali della società e al Prefetto Monteleone. Oltre al fatto che l’ufficio scoppia quotidianamente, i cittadini sono oramai esasperati e non sono più disposti a subire il completo fallimento del servizio. Code interminabili per un’ operazione, raccomandate non consegnate. Avevamo come Amministrazione comunale già sollevato la problematica tempo addietro ma nulla si è risolto, solo tante parole e il nulla di fatto. Quindi oltre al danno anche la beffa. Occorrono uomini e mezzi, un decentramento in una città che è cresciuta e cresce ancora e una puntuale esecuzione dei compiti da parte del personale. Se ci si trincera dietro la parola tagli o peggio crisi c’è bisogno di ottimizzare le risorse magari ridimensionando sedi postali con meno utenza che non servono assolutamente a nessuno, ed implementare dove invece lievita la domanda come nel caso di Policoro. Un esempio su tutti: le raccomandate. Il cittadino paga per questo servizio per ricevere l’avviso del giorno in cui si potrà ritirare il pacco o missiva presso l’ufficio postale, per poi trovarsi altre centinaia di cittadini in fila per la stessa missione e perdere anche due ore di tempo della propria vita”.

Un infortunio condiziona la gara del centauro Suriano



POLICORO - Una bella giornata di sole, con temperatura gradevole, e un tracciato in condizioni ideali hanno accompagnato le gare del quarto circuito degli Internazionali d’Italia, Campionato Italiano Open e Coppa Italia, che segna il ritorno al nord, Busca (Cn), dopo le due precedenti tappe di Latina e Viterbo. Così il 19 giugno su una pista inedita il motociclista di Policoro Giuseppe Suriano, nelle prove libere di venerdì riesce a prendere confidenza con la pista, ma nelle battute finali prova dei salti doppi che gli causano un forte trauma al polso destro. L’infortunio lo condiziona e nelle prove di qualifica riesce ad ottenere la 22sima posizione nel gruppo “A” in griglia di partenza per la gara di domenica. Condizionato ancora una volta dagli infortuni riesce a cogliere il 21° posto finale di giornata, riportandosi al 24° posto in classifica generale. A fine gara Giuseppe dichiara: “ Questa pista non la conoscevo ma già da venerdì nelle libere mi è piaciuta subito, peccato che ho avuto quel trauma al polso destro. Quest’anno è una stagione difficile e sto subendo molti infortuni: sicuramente dovrò cambiare metodo di allenamento. Ringrazio il team e il mio tutor Cosimo Lemma che hanno fatto un gran lavoro sulla mia moto”. Il prossimo appuntamento con gli Internazionali d’Italia e Campionato Italiano Supermoto è fissato per il 16 e 17 luglio a Pomposa (FE), dove si correranno il sabato sera in notturna le prime manche e la domenica le altre per la quinta prova stagionale. Grande il lavoro fatto dall’organizzatore DBO che ha allestito tutto come al solito in collaborazione con la gestione del circuito, Kart Planet, e FMI, con contenuti tecnici come ogni volta all’altezza della situazione; e l’attenzione da parte degli addetti ai lavori e appassionati sempre molto elevata crea un vero e proprio riferimento nel panorama nazionale e internazionale della specialità.
Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

martedì 5 luglio 2011

Nuova sede al 118

POLICORO - Il servizio di Guardia medica nella città di Policoro, a partire da ieri sera alle ore 20, ha la sua sede in via Fellini, dove è già allocato il 118 e la commissione invalidi civili. Fin'ora i cittadini si recavano presso l'ex Distretto Sanitario di via Brennero, anch'esso trasferito nei nuovi locali vicino all'ospedale Giovanni Paolo II. Una novità ampiamente annunciata nei giorni scorsi e preceduta da una coda di protesta dei residenti nella zona artigianale per l’intenzione dell’Azienda sanitaria di trasferire nello stesso sito anche i locali del Sert. In particolare, i residenti hanno lamentato la violazione della privacy dei pazienti del servizio, ma anche la vicinanza di una Casa di accoglienza per minori in situazione di disagio. Due forme di assistenza, secondo i residenti, particolarmente incompatibili».

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Parte la campagna di sensibilizzazione ai turisti di PROVIDUNE





POLICORO - Già dalla prima settimana di luglio fino all’ultima di agosto la campagna di sensibilizzazione turistica a favore del patrimonio dunale metterà piede sul nostro litorale. Si tratta del Progetto PROVIDUNE dell’Amministrazione Provinciale di Matera, un progetto interprovinciale che interessa 3 province: Matera, Cagliari, Caserta, nell’ambito del progetto LIFE/NATURE/AZ.D5, che ha come scopo principale la tutela e la valorizzazione delle dune, in particolare nel territorio del Bosco Pantano e della Foce del Fiume Sinni a Policoro. Come l’anno scorso, anche quest’anno, si mobiliteranno i volontari del Circolo LEGAMBIENTE di Policoro, per propagandare attraverso dei pieghevoli le zone dunali e per incontrare i turisti al fine di far conoscere loro le bellezze del paesaggio e soprattutto quali sono le azioni da adottare per meglio salvaguardare le dune ioniche. Quindi, quando incontrate i volontari cercate di fermarvi e parlare con loro perché, noi di Legambiente, siamo convinti che se le informazioni arrivano sono una buona terapia per il territorio, si crea quel contatto di appartenenza che aiuta la natura ad essere rispettata da chi spesso, per ignoranza o per cattiva informazione, non la conosce e pertanto non la tutela.

lunedì 4 luglio 2011

Gi Elle Policoro tra passato esaltante e futuro ambizioso

Terminata una stagione fantastica, peculiarizzata da innumerevoli soddisfazioni giunte sia dal settore giovanile che dai campionati maggiori di C, la Gi Elle comincia a lavorare a fari spenti in vista del prossimo anno pallavolistico. L'obiettivo precipuo del campionato venturo è innanzitutto rifare quanto fatto nell'appena trascorso. E alla luce di quanto fatto, non sarà cosa semplice. Ma i mezzi ci sono, e sarebbe un peccato schiavizzarsi alla logica
rinunciataria. Sarà importante partire dal basso, e quindi puntare fortemente alla crescita del giovanile, anche perché molteplici sono state le soddisfazioni giunte dallo specifico settore. Gli under utilizzati sia nel campionato maschile che femminile infatti, hanno mostrato indubbie qualità, raggiungendo buoni piazzamenti nei rispettivi campionati, mettendosi in chiara luce e guadagnandosi, almeno per alcuni, la meritata chance di far parte delle rappresentative provinciali e regionali, facendo così ben sperare per il futuro. Per quel che riguarda i campionati maggiori invece, la crescita della scuola pallavolistica è stata esponenziale. Le ragazze che hanno disputato il campionato di C infatti, nonostante una stagione altalenante nelle prestazioni e nei risultati, sono riuscite a concludere dignitosamente un campionato nato storto, portando alla ribalta la coesione del gruppo, oltre a individualità molto interessanti. Grandi compiacimenti sono arrivati poi dal campionato di C Maschile, il sogno quasi realizzato di approdare in B2, infranto però in due gare di finale play off terminate al tie break contro gli storici rivali della Pallavolo Matera. Volendo essere lungimiranti e guardando al di là dei seppur ottimi risultati conseguiti nella stagione appena trascorsa, quello che è risultato essere il vero e proprio surplus è stato il senso di appartenenza alla squadra, l'attaccamento ai colori e alla maglia, che ha sempre contraddistinto un gruppo che, match dopo match, si è mostrato sempre più coeso e voglioso di migliorarsi. E da questi presupposti che ripartirà la stagione prossima della Gi Elle, creando sicuramente grande entusiasmo intorno a un progetto serio, di crescita e affiatamento agonistico. Tanti sono stati i sacrifici sostenuti dai vari Domenico Di Sanzo, l'oculato responsabile del Mini Volley, da Pierpaolo De Pace, atleta di punta e coach al contempo, da Mario a Luigi Liguori. Tutta gente in gamba, appassionata, seria e professionale, in grado di regalare bellissimi sogni, di regalare il futuro al settore pallavolistico.E questa gente lavora già indefessamente alla elaborazione
di un progetto serio, ambizioso, che possa regalare altre emozioni nella prossima stagione, che possa incrementare le iscrizioni del settore giovanile.


Fonte
Il Quotidiano

domenica 3 luglio 2011

Lopatriello: accelerare l’iter dismissione beni Alsia

POLICORO - La Regione Basilicata con apposita legge ha deliberato la cessione dei beni risalenti alla Riforma Fondiaria del 1950 donando in qualche caso i suoi ex beni, vedi la chiesa Maria SS del Ponte (chiesa Madre) di piazza Eraclea, alla diocesi Tursi Lagonegro, e in altri casi consentendo il riscatto di locali commerciali, case e terreni agli assegnatari o loro eredi avendo i diritto di prelazione sui suddetti beni. In caso di mancato riscatto si procederà alla messa all’asta dello stesso bene al miglior offerente. Ebbene in quest’ottica di dismissione dei beni gestiti dall’Alsia (Azienda lucana per lo sviluppo e l’innovazione in agricoltura) ex Esab, un Ente strumentale della Regione Basilicata, il primo cittadino di Policoro, Nicola Lopatriello, ha scritto all’Alsia per sollecitare un incontro urgente per la definizione una volta per sempre dell’acquisizione a patrimonio comunale dei locali dell’ex Municipio di Policoro ubicati proprio nella piazza Eraclea: “Da anni –osserva Lopatriello- chiedo che venga definita la questione dei locali comunali di quella piazza poiché è nostra intenzione utilizzarli per il recupero totale della piazza, dopo che l’abbiamo adibita ad isola pedonale e dopo i lavori di completamento della biblioteca “Massimo Rinaldi”. Oggi questo processo è rimasto incompiuto proprio perché i tempi della Regione sono biblici nella cessione dei locali al Municipio, ed è veramente triste recarsi in piazza la sera e vedere saracinesche abbassate quando ci sono persone che hanno fatto richiesta al Comune di quei locali per renderli fruibili alla cittadinanza. Finora sono stati chiamati a versare il riscatto solo i privati presenti in piazza Eraclea, e la mia missiva vuole accelerare l’iter anche della cessione al pubblico dei locali dove fino alla metà degli anni ’80 sorgeva il Palazzo di città”.

Policoro: attività commerciali sul lungomare centrale

L’Amministrazione comunale ha deliberato anche per l’estate 2011 l’ubicazione di 30 aree ad uso commerciale sulla Duna centrale attrezzata e nelle sue vicinanze dove poter ubicare chioschi, bancarelle e stand relativamente alla stagione estiva. “L’esperimento degli anni scorsi –osserva il primo cittadino Nicola Lopatriello- ha dato buoni risultati in termini di affluenza di residenti e turisti che hanno così trovato un’offerta turistica più ampia non solo legata ai tradizionali lidi, circa 11, ma anche mini bazar per l’acquisto di souvenir, abbigliamento marino, un’area giochi per bambini, o semplicemente la tipica zona ristoro. Ebbene la sperimentazione viene riproposta negli stessi termini del passato, consapevoli che le prime avvisaglie dell’estate in corso sono un buon viatico di un incremento dei flussi turistici a Policoro dovuti alla intraprendenza dei nostri operatori. Oramai la città jonica può vantare diversi tipi di turismo: da quello d’ èlite e convegnistico di Marinagri a quello giovanile dei circoli velici, nautici e l’ostello della gioventù, passando per quello tradizionale del soggiorno negli alberghi dotati al proprio interno di tutti i comfort necessari per l’ospitalità dei vacanzieri, a partire dalla piscina, e comunque collegati con i lidi a ridosso della spiaggia”.

sabato 2 luglio 2011

Bando sul trasporto pubblico urbano

POLICORO - L’Amministrazione comunale di Policoro ha pubblicato il bando di gara per l’affidamento del servizio di trasporto pubblico locale nel territorio comunale, dopo l’approvazione in Consiglio comunale del nuovo Piano del traffico. L’importo a base d’asta è di 234890,70 al netto di Iva per una percorrenza minima di 213537 chilometri all’anno, cui si aggiungono per l’aggiudicatario gli introiti della vendita dei titoli di viaggio, compensazioni per viaggi gratuiti. Il servizio è garantito per nove anni all’impresa aggiudicataria, coperto in parte con soldi regionali e in parte con quelli comunali, e sarà presa in considerazione l’offerta più vantaggiosa tenendo presente: l’elemento economico, massimo 30 punti, e quello tecnico/qualitativo, 70 punti. Il termine ultimo per presentare la domanda è il 16 agosto alle 12:00 presso il Palazzo di città. Per ogni altra informazione recarsi presso l’ufficio tecnico comunale. Ricordiamo che con il nuovo piano del traffico tutte le zone di Policoro saranno coperte dal trasporto pubblico cittadino.

Ageforma per i diversabili

Incontro a Policoro sulle nuove normative nazionali
POLICORO - Si è tenuto nella sala consiliare del municipio di Policoro il “Seminario di collocamento mirato – Risorsa per le aziende”, opportunità per il disabile organizzato dall'agenzia provinciale Ageforma, nell'ambito del Progetto Diversamente abili in Formazione – il Collocamento mirato, con il presidente di Ageforma, Nicola Trombetta; il direttore Salvatore Parziale; Antonella Nota, responsabile del servizio di collocamento mirato nella provincia di Matera; Serafino Di Sanza, presidente della V Commissione regionale nonché presidente dell’Ordine dei consulenti del Lavoro; Salvatore Auletta assessore Politiche del Lavoro Provincia di Matera, aziende, sindacati, Cpi, soggetti della cooperazione, associazioni operanti nel Terzo settore e il sindaco. «Si è trattato di un momento fondamentale per l'ascolto del territorio e,soprattutto, per le possibilità di interazione professionale-ha sottolineatoTrombetta- che possono così essere definite fra l'Ageforma ed i vari soggetti della provincia; l'opera di sensibilizzazione, condotta anche accanto ad altri partner, è finalizzata a mettere in rilievo le nuove opportunità offerte al mondo dell'impresa dalla normativa di riferimento, in grado di fornire reali vantaggi al datore di lavoro e realizzare una reale occasione di promozione e crescita per il diversabile, attraverso l'impiego; l'azione condotta nel progetto è stata quindi mirata ad un'opera di informazione, per riconsiderare il valore nel diversabile nei luoghi di lavoro». In merito alle modalità di integrazione del disabile nei luoghi di lavoro, offerte dal dispositivo normativo è intervenuta la dottoressa Nota,che ha sottolineatola nuova filosofia alla base dell'intervento del legislatore: «Con la legge 68 del '99 si passa a una riconsiderazione del diversabile come risorsa, e, di conseguenza, vengono prospettate le nuove possibilità di cui beneficiare, proprio a seguito degli sgravi previsti dalla normativa; come Provincia ci siamo adoperati per richiamare i vari soggetti ad adempiere agli obblighi di impiego previsti nei confronti dei diversabili, non mancando di sanzionare e segnalare quanti si trovano in situazioni di inadempienza, e, contemporaneamente, lavorando affinché si giunga ad un risoluzione dei casi di mancato rispetto della normativa. Per il prossimo futuro - ha proseguito Nota - siamo impegnati nel progetto Icf, che prevede il miglioramento dei servizi rivolti alla persona disabile». Sulla necessità di proseguire l'azione di monitoraggio della status quo, non mancando di ricorrere all'intervento sanzionatorio nei confronti dei soggetti inadempienti, è intervenuto Serafino Di Sanza.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

venerdì 1 luglio 2011

Si può donare il 5x1000 anche ai Comuni

Il Comune di Policoro nei giorni scorsi ha fatto affiggere in città dei manifesti dove ricorda ai cittadini/residenti la possibilità di donare il 5x1000 della propria dichiarazione dei redditi anche agli Enti pubblici, tra cui i Comuni. In passato Policoro ha ricevuto dai contribuenti residenti una parte del proprio reddito destinata ai servizi sociali dello stesso Ente in un periodo di tagli indiscriminati nel quale gli stessi Enti locali in qualche caso fanno fatica a chiudere i bilanci in avanzo: “La fiducia che hanno riposto nei servizi dell’Ente alcuni cittadini di Policoro, i quali hanno voluto donare il loro 5x1000 al pubblico –osserva il sindaco Nicola Lopatriello- è un segnale incoraggiante che mi conforta e soprattutto è la spia che stiamo operando bene nel settore sociale. Infatti non sono tanti i Comuni lucani e nemmeno quelli nazionali che hanno ricevuto dai propri concittadini una parte dei propri introiti e questo mi fa capire come gli sforzi fatti finora per rendere il servizio sociale più operativo sta trovando il gradimento dei cittadini. Spero che anche per il 2011 (redditi 2010) e in futuro i servizi sociali del Comune di Policoro possano continuare ad essere alimentati anche da questi fondi reddituali, che unitamente a quelli del bilancio comunale e ai trasferimenti di Enti gerarchicamente superiori possano soddisfare il maggior numero di utenti accompagnandoli fuori dell’ indigenza, testimoniando così che la fiducia riposta non è stata tradita”.

«Riconvertiamo Campoverde»

POLICORO –«Perché non riconvertire la struttura comunale ove è ubicata la cooperativa “Campoverde”di Policoro ad un mercato ortofrutticolo all’ingrosso?» A lanciare la proposta
è il consigliere del Comune di Policoro, Fabiano Montesano del Partito democratico. «Tra l’altro –spiega l’esponente politico di spicco della città jonica- se ci sono altri spazi comunali adiacenti alla struttura, perché non realizzare una piattaforma logistica? Le associazioni di categoria, in particolar modo la Coldiretti hanno chiesto più volte alla politica regionale che venisse istituito un mercato ortofrutticolo con annessa piattaforma logistica nel territorio di Policoro.La realizzazione della piattaforma e del mercato ortofrutticolo all’ingrosso, andrebbero a risolvere quello che è il vero problema per i tanti nostri produttori agricoli che non riescono a commercializzare i loro prodotti di qualità che sono richiesti in ogni parte del mondo. La certezza del reddito per chi fa impresa agricola – continua Montesano - è fondamentale per creare ricchezza a quella che è la più grande industria del Metapontino, ossia l’agricoltura. Ai nostri agricoltori, mancano gli strumenti per commercializzare al meglio, visto che ad oggi sono soltanto pochi soggetti ad occuparsene, pertanto con un mercato diretto a Policoro, i nostri produttori andrebbero a recuperare quel valore aggiunto sui ricavi che adesso finisce per perdersi tra le maglie della catena di intermediazione. In pratica una filiera più corta con una gestione diretta della commercializzazione finirebbe per dare linfa ed ossigeno al settore primario attualmente in forte stato di crisi. Inoltre un mercato all’ingrosso a Policoro, sarebbe il primo in assoluto di tutta la regione Basilicata che attualmente ne è sprovvista. Ed è l’unica, visto che le altre regioni sono dotate di questa opportunità. La mia idea se applicata finirebbe per ridare tranquillità anche alle tante maestranze attualmente occupate presso Campoverde, che si sono viste privare della certezza e del futuro lavorativo. Tanto personale professionalizzato e maturo dal punto vista delle competenze, sarebbe l’ideale per poter lavorare in un mercato all’ingrosso. Mi auguro che l’istituzione Comune –conclude il consigliere di opposizione - possa perorare questa mia proposta e auspico che l’assessore all’Agricoltura, Saverio Carbone, prenda a cuore questa vicenda facilitando il processo di riconversione di Campoverde per il bene dell’intero mondo agricolo, nonché dei 70 lavoratori, a rischio salario, impegnati nella cooperativa». I dipendenti, ormai formati e altamente qualificati di Campoverde, attualmente stanno facendo grandi sacrifici, ciononostante credono ed hanno voglia di rilanciare la struttura, ma sarebbero ben lieti di rimanere a lavorare sullo stesso luogo fisico, in cambio di una prospettiva più fiorente, stabile e sicura, che possa dare tranquillità a tante famiglie che con tanta dignità stanno stringendo i denti in un momento non facile per questa società cooperativa.

FONTE
Il Quotidiano della Basilicata

giovedì 30 giugno 2011

Il Bees Pesaro si aggiudica il torneo di “Mini basket in piazza”



POLICORO – La XIXsima edizione del torneo di “Mini basket in piazza”, iniziato il 19 giugno e terminato il 25 dello stesso mese, va in archivio anche per quest’anno. La novità rilavante del 2011 è stata la disputa della partite sia nella città di Matera che, per la prima volta, nella città di Policoro. Circa undici team hanno soggiornato nel centro jonico all’interno della struttura ricettiva per ragazzi: l’Aquarius, ubicata in località Torremozza. Durante la settimana i ragazzi/e oltre a giocare in piazza Eraclea hanno potuto ammirare le attività sportive marine che si svolgono all’interno dell’Aquarius: prima fra tutte vela e canoa, oltre alle attività complementari di sport vari sulla terraferma. I professori Moira Cusimano e Mimmo Calbi hanno illustrato loro tutte le attività che si svolgono nel centro nautico per ragazzi dove vengono ospitati durante quasi tutto l’anno più di 3000 ragazzi. Infatti già dalla fine di marzo l’Aquarius è a regime ospitando scuole fino a giugno e poi iniziano i viaggi soggiorno estivi in tutta la bella stagione per poi riprendere con le scuole a settembre/ottobre. Molti atleti del mini basket sono arrivati a Policoro per la prima volta e sono rimasti entusiasti sia dell’Aquarius che dell’offerta turistica culturale di Policoro e lo stesso dicasi dei genitori al seguito.

Di seguito la formazione campione:
Cevolini Pietro
Prete Tommaso
Vino Andrea
Imperatori Leonardo
Giunta Simone
Onofrio Luigi
Venerandi Francesco
Venerandi Jacopo
Vizziello Emanuele
Bonci Alessandro
Paradisi Giacomo
Mancini Filippo
Bacchiani Filippo
Magi Gianmarco

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)

“Mostra delle Regioni” a Policoro

La città di Policoro ospiterà per l’estate in corso la “Mostra delle Regioni” all’interno dei locali comunali “Casalini” nel quartiere “Borgata Vecchia”. A comunicarlo è il sindaco di Policoro, Nicola Lopatriello, dopo un incontro svoltosi nella città jonica: “Dov’erano –afferma Lopatriello- presenti gli amministratori della fascia jonica, in particolare Rotondella, Nova Siri e Bernalda, oltre a Policoro, e rappresentanti della Regione. Tutti gli interlocutori hanno trovato la mia proposta interessante e hanno dato subito il via libero definitivo. Contiamo di portarla qui già dal prossimo 7 luglio negli appositi locali adibiti a pinacoteca e sala mostre e la ospiteremo per due settimane circa. Attualmente la “Mostra delle Regioni” è itinerante e la si può ammirare a Castel Sant’Angelo (Lazio), ed è stata allestita per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Dopo le tante iniziative messe in cantiere dalla nostra Amministrazione per celebrare al meglio il secolo e mezzo di Italia come entità nazionale, la “Mostra delle Regioni” è un altro tassello che siamo riusciti a portare in città e in questo caso Policoro è il Comune capofila di tutto il Metapontino essendo stata scelta per prima, su mia proposta, come location dove ubicare questo prestigioso evento culturale in un periodo della stagione in cui in città ci sono anche i turisti. La gestione e l’organizzazione è stata affidata all’assessore alla Cultura Mary Padula”.

mercoledì 29 giugno 2011

Padula: “La cultura passa anche attraverso lo sport”




POLICORO - Il 19 giugno è iniziata nella città di Matera la XIX edizione del torneo di “Mini-basket in piazza” intitolato a Carmine Nuzzaci e organizzato dalla società Pielle della città dei Sassi. Dopo la giornata di inaugurazione alcune gare del torneo, cui hanno preso parte 48 squadre di ragazzi/e provenienti da più parti d’Italia e anche dall’estero, si sono svolte in piazza Eraclea nella città di Policoro. Così nel pomeriggio di mercoledì 22 giugno l’assessore comunale alla Cultura, Mary Padula, ha incontrato il team di Lignano Sabbiadoro (Udine) illustrando loro in un tour culturale quello che può offrire la città jonica: “Siamo partiti dalla piazza sportiva per poi recarci sul lungomare centrale dove erano già operativi i lidi e le strutture ricettive, tra cui il Circolo velico lucano, per poi recarci a visitare l’altra porzione di spiaggia, “Torremozza”, con una breve visita nella cittadella sull’acqua di “Marinagri”. Da lì il nostro giro panoramico si è spostato verso il nucleo urbano con una sosta nel castello baronale per poi proseguire al museo nazionale della “Siritide”, e una breve fermata l’abbiamo fatta ai Casalini, patrimonio della civiltà contadina; infine l’ultima tappa è stata il parco dei Giardini Murati. Purtroppo per esigenze logistiche della squadra friulana, ospitata all’Aquarius, non abbiamo fatto in tempo a visitare altri luoghi previsti nel mio programma, primo fra tutti l’oasi del Wwf e il Bosco Pantano per fare un esempio. Comunque sia gli atleti in erba che i loro accompagnatori hanno apprezzato molto la città di Policoro e la Basilicata, che prima di questo torneo non conoscevano. Ho voluto a tutti i costi che molte gare si giocassero qui a Policoro perché ritengo necessario allargare i nostri confini a chi ancora non ci conosce ed eventi internazionali come questi ci aiutano alla promozione del territorio. Oltre alle finalità culturali non è di secondo piano anche l’aspetto sportivo. Infatti i ragazzi sin dalla fase della fanciullezza devono essere abituati al rispetto verso le persone e le regole, e lo sport in questo è uno strumento per veicolare messaggi positivi per le future generazioni”.