lunedì 21 aprile 2014

Ennesima discarica a cielo aperto in città




POLICORO – Qualche mese fa un incendio appiccato da qualche residente fece piazza pulita dei rifiuti accatastati in un’area di via “Gianni Insogna”, una perpendicolare di via Lazio proprio di fronte l’ingresso in una pizzeria/ristorante. Il tanfo era insopportabile per gli avventori e gli abitanti di quell’area commerciale che nonostante i numerosi solleciti alla ditta appaltatrice del servizio Rsu, la Tradeco, furono costretti a usare la maniere forti per ripulire lo spiazzo. Ora il problema si ripete anche se con modalità leggermente diverse, ma cambiando l’ordine degli addendi il prodotto non cambia. E le foto scattate verso la metà di aprile sono impietose: gomme di auto, calcinacci e inerti, materiale usato per l’edilizia, di ogni tipo e quant’altro che con la pioggia battente dei giorni scorsi ha reso l’area l’ennesima discarica a cielo aperto della città. A nulla sono valse le sollecitazioni di chi abita nel quartiere nel ripulirla e restituirla alla sua vocazione di transito pedonale o a bordo di veicoli. Forse bisognerebbe andare in pellegrinaggio di fronte la statua di Megjogorie per vedere qualche operatore ecologico da quelle parti. Le festività pasquali illumineranno le loro menti?

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

sabato 19 aprile 2014

Al Matera il derby del girone H

POLICORO - Nella terzultima giornata del campionato di serie D, girone H, di calcio a 11 il Real Metapontino è uscito sconfitto dal XXI settembre dal campo della neocapolista Matera nel turno anticipato a giovedì per le festività pasquali. Gli uomini di mister Catalano partono bene e impensieriscono il portiere di casa con due punizioni di De Senso e un colpo di testa di De Tommaso. I materani intorno al 20' si svegliano e passano in vantaggio con un colpo di testa di Picci, lasciato solo in area di rigore e subito dopo sbagliano una clamorosa occasione: penalty in movimento. Il match è condizionato delle pessime condizioni meteo. Al rientro dei giocatori in campo le emozioni sono pochissime, complice il terreno di gioco pesante, e da segnalare ci sono due espulsioni, entrambe per gli ospiti del Real Metapontino. Nella penultima giornata il Real M. giocherà contro il Monospolis, che lotta per i play off, e all'ultima è attesa allo Jacovone di Taranto. Tuttavia siccome le dirette concorrenti ai play out non hanno fatto punti si può dire con quasi certezza che per gli jonici ci sarà un' appendice di campionato per non retrocedere con i play out.


Gabriele Elia

venerdì 18 aprile 2014

Cartellone estivo


POLICORO – L’Amministrazione comunale di centro destra che governa la città da maggio 2012 nella mattinata del 16 aprile nel Palazzo di città ha incontrato la stampa per illustrare il bando eventi relativo alla stagione estiva ormai alle porte. Nei giorni scorsi è stato pubblicato l’avviso al quale le associazioni si possono candidare con un progetto culturale-turistico con l’Amministrazione che ha stanziato circa 49 mila euro. Ma non mancano iniziative in sinergia non solo con le associazioni ma anche con il museo della “Siritide” e il suo parco archeologico dove è possibile ammirare le vestigia di quella che fu la colonia greca di Herakleia, l’odierna Policoro. Le strutture sportive presenti in città serviranno ad ospitare il Trofeo delle regioni, competizione di volley; il lungomare centrale di via Lido sarà attenzionato da una puntuale manutenzione con un servizio navetta centro-urbano zona mare con i bagnanti e natanti che usufruiranno del salvamento in mare grazie alla collaborazione con i collettivi di salvamento. Le nuove tecnologie serviranno a capire l’interesse dei turisti per la città e in questo di recente è stato creato l’hashtag #mypolicoro. Rispetto al passato quest’anno l’assessore al ramo, Massimiliano Padula (Lista Trenta), ha in mente di anticipare le manifestazioni a partire da giugno e fino a settembre perchè: “Dobbiamo essere consapevoli che possiamo vivere di turismo in questa città e mettere in campo tutte le nostre risorse ed intelligenze per trasformare questo settore nel primo volano di sviluppo di Policoro. Per far questo cerchiamo di utilizzare dei criteri: valutativo, progettuale e meritocratico di tutti i progetti che saranno messi a finanziamento.  Tra questi ci sono gli eventi territoriali e di promozione. I primi sono quelli che rimangono circoscritti al nostro ambito comunale, i secondi che vanno oltre i confini municipali e in qualche caso anche regionali (con scadenza bando 9 maggio ndr). Un’attenzione particolare è il supporto alla candidatura di Matera capitale della cultura 2019. Io mi auguro che le proposte siano tante e anche innovative magari legate alle nuove tecnologie che il bando premia con un buon punteggio. Naturalmente quelle iniziative che hanno riscosso un certo indice di gradimento tra il pubblico credo che saranno riproposte e alle quali stiamo lavorando per affiancarne una comunale da svolgersi nella zona museo. Partiamo già con il maxi ponte pasquale e del primo maggio con un  anticipo per poi immergerci in una estate che spero sia più intensa del passato”. Sul lungomare ci saranno sempre i chioschi mobili insieme agli immancabili lidi, circa 12 della Duna attrezzata.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

giovedì 17 aprile 2014

Comune Policoro: l’Apennine Energy rinuncia a trivellare lo Jonio

Il Comune di Policoro comunica che l’Apennine Energy S.p.a. rinuncia a trivellare lo Jonio. E’ di questa mattina la nota inviata al comune di Policoro dal Ministero dell’Ambiente e Tutela del Territorio e del Mare nella quale è riportato che la Società Apennine Energy S.p.a ha formalmente comunicato la rinuncia alla realizzazione del progetto di cui all’istanza della procedura di VIA e che non procederà oltre al procedimento di VIA. Il Ministero – si legge nella nota del Comune -  precisa nella nota che non saranno in nessun altro caso autorizzate o realizzate, attività o opere, quali rilievi sismici, pozzi esplorativi, o qualsivoglia altra attività direttamente o indirettamente incidente sull’ambiente marino, senza la previa valutazione d’impatto ambientale.


mercoledì 16 aprile 2014

Rotondo successo del Real Metapontino 3-0

Il campionato di serie D, girone H, volge al termine mancando tre giornate alla fine della regular season. Gli jonici del R. Metapontino si trovano in piena zona play out nonostante la vittoria di domenica scorsa al "Rocco Perriello" contro il Gelbison. Protagonista della partita tra le mura amiche è stato l'attaccante acquistato nel mercato di riparazione Di Gennaro, con dei trascorsi calcistici anche in categorie superiori, che ha messo a segno due marcature: al 16' del primo tempo e 7' della ripresa. A chiudere i conti ci ha pensato Cirigliano a tempo scaduto. Nella classifica generale poco è cambiato con i biancocelesti di mister Catalano con 29 punti. Nel turno pasquale di giovedì sono attesi dal derby contro il Matera, secondo in classifica, al XXI settembre, poi match interno contro il Monopolis e infine alla Jacovone di Taranto.


Gabriele Elia

martedì 15 aprile 2014

Nato ufficialmente il Ncd. Una delegazione di Policoro a Roma

POLICORO – Al battesimo ufficiale del Nuovo centro destra (Ncd) avvenuto nel week end dall’11 al 13 aprile nella Capitale, Fiera Roma, c’era anche una delegazione del centro jonico composta dal neo coordinatore cittadino Danilo Lista. Grande entusiasmo e partecipazione del popolo alfaniano che ha sancito la nascita ufficiale del nuovo movimento che dopo l’assemblea costituente assume tutti i crismi di un partito politico. Infatti è stato votato lo statuto, il presidente (Angelino Alfano ministro del Governo Renzi) il segretario nazionale nella persona dell’On. Gaetano Quagliarello: “Il tutto –spiega Lista- è avvenuto alla presenza di almeno 10 mila sostenitori del Ncd, segno di una grande partecipazione democratica in cui si sono svolte le elezioni dell’organigramma del partito. Tra i 400 componenti dell’assemblea federale ci sono anche tre lucani che noi abbiamo sostenuto: S. Bianculli, consigliera comunale a Matera; F. Cupparo di Francavilla sul Sinni e M. Restaino per Potenza. Quello che mi ha colpito di più in questi tre giorni è stato il fatto che Alfano ha ascoltato tutti gli interventi, e sono stati numerosissimi, avvenuti durante la convention in cui tutti noi presenti ci siamo autotassati per potervi partecipare. Ora che nel panorama politico nazionale ci siamo ufficialmente anche noi vogliamo costruire in loco quella grande aggregazione di moderati, liberali e riformisti, insieme agli amici dell’Udc e di altre formazioni che si rivedono nel Ppe. Il primo banco di prova sono le amministrative che in Lucania vedono chiamati alle urne elettori di molti centri, tra cui il capoluogo Potenza, e le concomitanti europee. Il nostro processo di radicamento prevede finora in regione circa 40 circoli aperti, ma contiamo di allargare il numero proprio in vista delle imminenti elezioni. Il presidente provinciale di Matera, Leonardo Giordano, e quello di Potenza, V. Taddei, stanno lavorando alacremente per strutturare il partito dove vige la ferrea regola dell’incompatibilità tra responsabilità istituzionali e di partito e soprattutto il pensare positivo senza rancori di sorta né nei confronti di alleati né tantomeno verso i nostri avversari di oggi e anche di domani”. Tra gli interventi anche quello di Giordano, che ha consegnato ad Alfano il dossier su Matera 2019 e sottolineato l’apporto della Destra democratica, sociale, popolare e presidenzialista in questo nuovo soggetto politico e poi trattato il tema del petrolio e della vertenza Basilicata: “La nostra regione merita più considerazione dal Governo nazionale perchè contribuisce in maniera determinante alla bolletta energetica nazionale. Se non si da seguito al Memorandum e non si rivalutano le risorse che l’art.16 comporta si finirà per commettere la più grande iniquità della storia d’Italia per quel che attiene ai rapporti tra la Nazione e le sue articolazioni regionali. Inoltre si rischia di rendere eterno lo strapotere della Sinistra che lucra consensi proprio sull’assistenzialismo e la povertà”.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

sabato 12 aprile 2014

Interrogazione di Policoro Futura sulle mancate urbanizzazioni in alcune aree della città

POLICORO - Non sia più tollerabile pensare che centinaia di famiglie in Policoro, dopo aver speso ingenti somme di denaro per l’acquisto di una casa, debbano essere costrette a vivere in quartieri invivibili, ai limiti del decoro, ed insicuri poiché privi delle opere di urbanizzazione primaria e secondaria, ovvero marciapiedi, strade, illuminazione pubblica, idonei allacci alle reti fognarie. Quale coordinatore di Policoro Futura, ho ritenuto assolutamente doveroso dar voce a tutti questi cittadini e pertanto, attraverso un’interrogazione presentata a firma del nostro consigliere comunale Gianni Di Pierri, intendiamo contribuire a porre fine al disagio ormai intollerabile che vivono le molte famiglie che hanno sacrificato i risparmi di una vita per comprare la casa dei loro sogni. Il Comune dovrebbe preoccuparsi di tutelare seriamente questi cittadini assicurando, in tempi rapidissimi, l’esecuzione delle opere di urbanizzazione così contribuendo a garantire condizioni di vita più dignitose ai tanti cittadini interessati.

Policoro Futura

venerdì 11 aprile 2014

PASQUALE MARINO TORNA SUL PODIO


POLICORO - Finita da circa due mesi la brillante e ricca di risultati stagione agonistica del ciclocross per Pasquale Marino, atleta di punta  del team Policorese Heraclea Bike-Marino Bici & Sport, è già nuovamente sul podio con l’inizio della stagione delle “ruote grasse” come viene definita la specialità ciclistica della Mountain Bike. Difatti domenica 6 Aprile alcuni degli atleti in forza al sodalizio policorese, Raffaele Rizzi, Francesco Crucinio, Antonio Manolio e Pasquale Marino, si sono recati a Santeramo in Colle (Ba), per partecipare al 1° cross country “Parco dei Briganti”, un bellissimo circuito messo a punto dal team Fusto Coppi di Acquaviva delle Fonti, che si diramava tra la pinetina del parco ed alcuni campi delle vicine masserie rurali della zona; le difficoltà che gli oltre i 220 atleti iscritti alla manifestazione hanno dovuto affrontare, sono state causate dalle forti piogge che nei due giorni precedenti alla gara hanno reso fangoso, viscido e quindi molto pesante e tecnico il percorso di gara. I bikers però sono stati graziati dal meteo durante la manifestazione che tra nuvole e qualche raggio di sole non preoccupava ulteriormente gli atleti in gara. Dopo la prima partenza data intorno alle 10,30 che ha visto protagonista le categorie giovanili esordienti ed allievi, prendeva il via la seconda prova con tutte le altre categorie distanziate per ognuna da 40” per evitare gli ingorghi nei tecnici e difficoltosi passaggi in single track che spesso si trovano ad affrontare gli atleti della mountain bike. Pasquale Marino prendeva il via con una ottima partenza e già primo nei primi 200 metri di gara, posizione persa però all’imbocco del tratto sterrato ed in leggera salita, a causa di  un errore di percorso che lo vedeva poi scivolare nelle retrovie del gruppo; da qui in poi inizia un lento ma costante recupero fino a raggiungere ed arrivare a soli 3 metri sulla linea d’arrivo del secondo classificato, finendo così la sua prova al 3° posto di categoria. In chiaro scuro le prove degli altri atleti dell’Heraclea Bike-Marino Bici & Sport, Raffaele Rizzi nella categoria ELMT (18-29 anni) si è classificato in 10° posizione, Antonio Manolio M3 (40-44 anni) in 9° posizione, mentre Francesco Crucinio M4 si è dovuto fermare al 4° dei 6 giri in programma a causa della rottura del cambio posteriore.
Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)

giovedì 10 aprile 2014

Castelluccio torna in Consiglio. Revocato il divieto di dimora

POTENZA - Potrebbe tornare oggi (martedì 8) stesso tra gli scranni del parlamentino lucano Paolo Castelluccio, il consigliere regionale di Forza Italia, colpito dal divieto di dimora nel capoluogo deciso a fine gennaio dalla Corte di cassazione nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi per le spese di segreteria e rappresentanza e i contributi ai gruppi. Da ieri (7 aprile) infatti la misura cautelare nei suoi confronti è stata ridotta a un più blando obbligo di firma, una volta al giorno dai carabinieri di Policoro, che lo lascia libero di muoversi e partecipare anche alle sedute dell’assise di via Verrastro. A disporlo è stato il gup Tiziana Petrocelli che ha accolto, ma solo in parte, l’istanza presentata dal suo legale, l’avvocato Donatello Cimadomo. Castelluccio è l’unico dei consiglieri regionali raggiunti dall’ordinanza spiccata ad aprile dell’anno scorso dal gip Luigi Spina, che a novembre è stato rieletto. A luglio era stato il Tribunale del riesame ad accogliere il ricorso della Procura contro la decisione con la quale lo stesso gip aveva stabilito che non vi fossero più le esigenze cautelari a carico degli indagati che intanto avevano restituito le somme contestate alle casse del Consiglio. Come aveva fatto anche lui. Così a gennaio si era espressa anche la suprema corte stabilendo che il pericolo di «recidivanza» da parte sua sarebbe stato «perdurante». Questa era stata la succinta motivazione dei giudici di Piazza dei Tribunali, per cui non risultava «apprezzabilmente smentito» quanto sostenuto dal Tribunale del riesame. «Le condotte contestate - scriveva il presidente del Riesame Gerardina Romaniello - appaiono particolarmente stridenti con le funzioni istituzionali del consigliere regionale, titolare di funzione legislativa che si esplica nella creazione delle norme costitutive dell’ordinamento giuridico». Il giudice parlava ancora di «pervicace disinvoltura» a proposito dei soldi rimborsati «nonostante l’assenza di motivazioni istituzionali al solo fine di soddisfare esigenze personali ammantate ex post da motivazioni politiche». Per la prossima settimana il gup aveva annunciato la chiusura dell’udienza preliminare per 33 dei 34 consiglieri, ex consiglieri ed ex assessori regionali esterni imputati di peculato per essersi appropriati delle somme destinate all’attività politica destinandole a scopi privati. Ma la decisione sembra destinata a slittare di qualche giorno dato che anche ieri alcuni dei legali che avrebbero dovuto prendere la parola hanno chiesto e ottenuto di rinviare il loro intervento. Tra quelli per cui il pm Francesco Basentini ha chiesto il rinvio a giudizio ci sono anche il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo e il suo successore alla presidenza della giunta regionale Marcello Pittella. Mentre l’ex assessore alla Sanità Attilio Martorano è il solo che ha optato per il rito abbreviato, e attende già un verdetto vero e proprio.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

Comune Policoro su contributi a talassemici e nefropatici

Il Comune di Policoro ha anticipato le somme regionali dei contributi per talassemici e nefropatici. Lo fa sapere in una nota stampa l’assessorato alle Politiche sociali dell’ente comunale. Nei giorni scorsi sono state erogate le prime due mensilità del 2014.


mercoledì 9 aprile 2014

A Giacomo Lauria il “1° Trofeo della città d’Ercole”



POLICORO – Le cattive condizioni meteo del primo week end di aprile non hanno scoraggiato gli organizzatori del “1° Trofeo della città d’Ercole”, manifestazione di auto d’epoca organizzata dal locale Veteran Club Policoro del fondatore e presidente Luigi Lavieri. Alcune macchine domenica 6 aprile hanno sostato in piazza Eraclea, mentre tutte le altre come da programma hanno percorso circa 20 chilometri sotto un acquazzone battente in un tour enogastronomico-culturale di quella che fu l’antica Herakleia. L’organizzazione ci comunica che l’invito a partecipare alla corsa a bordo di auto d’epoca è stato accolto da 34 equipaggi, mentre 15 hanno dovuto dichiarare forfait per le avverse condizioni climatiche che si sono abbattute non solo nel centro jonico ma anche in regioni limitrofe. Comunque sia la kermesse è stata gradevole per il pubblico di appassionati di questo genere di manifestazioni, i quali hanno potuto ammirare molte spider, qualche Alfa Romeo Giulia SS, Triunph, Lancia Fulvia e una rarissima Morris del 1937. Inoltre non sono mancate le quattro ruote Autobianchi, Fiat multipla, tutte immortalate nei clic dei visitatori. Le autovetture dopo la fase preparatoria della gara, punzonatura, hanno acceso i motori e si sono diretti al locale museo nazionale della “Siritide” per ammirare la mostra sui mezzi di comunicazione nell’antica Magna Grecia, illustrata dal direttore Pino Battafarano e dall’archeologa Antonia Miola. Dopodiché è iniziata la corsa vera e propria in direzione Anglona. A tagliare il traguardo per primo dopo un percorso da percorrere in un tempo prestabilito dagli organizzatori è stato Giacomo Lauria su Ferrari 208 che ha preceduto il calabrese di Castrovillari (Cs) Mimmo Campilongo su Lancia Fulvia 1600 HF; dietro di lui tutti gli altri 18 corridori, premiati nel ristorante “Ragno Verde” che hanno ricevuto targhe ricordo e altri regali messi in palio dallo staff del Veteran Club. A fine gara lo stesso Lavieri esprime la sua soddisfazione per come è andata la manifestazione: “Peccato per il tempo – osserva- che ci ha rovinato in parte l’evento. Volevamo dare al pubblico accorso una vetrina di auto degne di un amarcord come quello dei migliori film dove i telespettatori di immedesimano nei protagonisti, gli attori, e la scenografia circostante, che spesso ci fa rivivere nella fiction i migliori anni della nostra vita. Noi volevamo trasportare dalla finzione alla realtà i nostri appassionati e devo dire che coloro i quali ci hanno seguito durante la corsa non sono rimasti delusi. Per questo ho in programma una seconda edizione nel mese di settembre nella speranza che il tempo sia più clemente per collegare l’happening a tutto il sistema Policoro inteso come cultura, arte, mare, storia e ambiente”.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)




Discarica di amianto in via Pesaro



POLICORO – Un giro in bicicletta per Policoro e dintorni è quanto mai uno dei passatempo privilegiati dei policoresi, insieme alla passeggiata/maratona a mare, zona Lido. Solo che a volte ci si può imbattere in spiacevoli sorprese. Non parliamo dei cani randagi, di cui la città è infestata, ma di un problema ancora più grave perché tocca la salute dei residenti: la presenza di amianto. E’ l’incontro di terzo tipo avuto settimane fa da un gruppo di ciclisti che durante il fine settimana in coincidenza con le belle giornate si è trovata di fronte nel loro frequente tour del week end. La discarica di amianto a cielo aperto si troverebbe sul ciglio della strada di via Pesaro, poco prima di arrivare alla fornace (zona Bosco Soprano alla fine di via Puglia) dove anni fa c’era il mattonificio, fabbrica ormai dismessa. Secondo le testimonianze dei ciclisti amatori, nei rifiuti ci sarebbero pezzi di tettoie di edifici in amianto in grandi quantità presenti nell’area da molto tempo. Infatti girano spesso per quelle vie periferiche della città jonica e davanti il degrado visibile ad occhio nudo da chiunque passi, le prime volte pensavano ad un intervento immediato per rimuovere le “macerie”, ma con il passare del tempo si sono accorti che tutto rimaneva come prima. Da qui la denuncia pubblica giornalistica per smuovere le coscienze di  ambientalisti e istituzioni che vogliano farsi carico del problema presente in quell’area con ben due depositi vicini tra loro, sempre secondo i bikers, al fine di rimuovere il materiale nocivo. E come se non bastasse un terzo sarebbe ai bordi del fiume Agri al confine tra Tursi e Montalbano. Ricordiamo che l’amianto è una sostanza dannosa per la salute del cittadino che per inalazione standoci a contatto può contrarre malattie cancerogene. Purtroppo in natura è un materiale molto comune e casi del genere se ne sono registrati molti in città: uno su tutti nella zona di un’altra ex area produttiva di quello che fu lo Zuccherificio di cui oggi è rimasto solo lo “scheletro”.  Le polveri contenenti fibre d'amianto, respirate, possono causare l'asbestosi per importanti esposizioni, tumori della pleura (ovvero il mesotelioma pleurico) e il carcinoma polmonare: un'esposizione prolungata nel tempo o ad elevate quantità aumenta esponenzialmente le probabilità di contrarle. L'amianto è stato utilizzato fino agli anni ottanta per la coibentazione di edifici, tetti, treni; come materiale per da costruzione per l'edilizia sotto forma di composito fibro-cementizio (noto anche con il nome commerciale Eternit) utilizzato per fabbricare tegole, pavimenti, tubazioni, vernici, canne fumarie, ed inoltre nelle tute dei vigili del fuoco, nelle auto (vernici, parti meccaniche, materiali d'attrito per i freni di veicoli, guarnizioni), ma anche per la fabbricazione di corde, plastica e cartoni. Altro uso diffuso era come componente dei ripiani di fondo dei forni per la panificazione. Oggi la produzione e lavorazione dell'amianto è fuori legge in Italia dal 1992.

Gabriele Elia
(fonte il Quotidiano della Basilicata)


martedì 8 aprile 2014

Il Real Metapontino perde contro l'ultima in classifica

Il Real Metapontino non riesce ad uscire dalle sabbie mobili dei play out. Domenica scorsa è ritornata sconfitta anche dalla trasferta sul campo della Gladiator (Caserta) nella 30sima giornata del campionato di calcio a 11 di serid D, girone H. Gli uomini di mister Catalano sono andati subito in svantaggio al 6 minuto con un gol dell'attaccante De Falco. Non sono bastati altri 84 minuti più il recupero per portare a casa qualche qualche punto prezioso. Domenica al "Rocco Perriello" arriva il Gelbison, team di Salerno che naviga a centro classifica e a questo punto della stagione non ha nessuna velleità; nel senso che è praticamente salva e lontana dalla zona play off.

Gabriele Elia

Castelluccio torna in Consiglio. Revocato il divieto di dimora

POTENZA - Potrebbe tornare oggi (martedì 8) stesso tra gli scranni del parlamentino lucano Paolo Castelluccio, il consigliere regionale di Forza Italia, colpito dal divieto di dimora nel capoluogo deciso a fine gennaio dalla Corte di cassazione nell’ambito dell’inchiesta sui rimborsi per le spese di segreteria e rappresentanza e i contributi ai gruppi. Da ieri (7 aprile) infatti la misura cautelare nei suoi confronti è stata ridotta a un più blando obbligo di firma, una volta al giorno dai carabinieri di Policoro, che lo lascia libero di muoversi e partecipare anche alle sedute dell’assise di via Verrastro. A disporlo è stato il gup Tiziana Petrocelli che ha accolto, ma solo in parte, l’istanza presentata dal suo legale, l’avvocato Donatello Cimadomo. Castelluccio è l’unico dei consiglieri regionali raggiunti dall’ordinanza spiccata ad aprile dell’anno scorso dal gip Luigi Spina, che a novembre è stato rieletto. A luglio era stato il Tribunale del riesame ad accogliere il ricorso della Procura contro la decisione con la quale lo stesso gip aveva stabilito che non vi fossero più le esigenze cautelari a carico degli indagati che intanto avevano restituito le somme contestate alle casse del Consiglio. Come aveva fatto anche lui. Così a gennaio si era espressa anche la suprema corte stabilendo che il pericolo di «recidivanza» da parte sua sarebbe stato «perdurante». Questa era stata la succinta motivazione dei giudici di Piazza dei Tribunali, per cui non risultava «apprezzabilmente smentito» quanto sostenuto dal Tribunale del riesame. «Le condotte contestate - scriveva il presidente del Riesame Gerardina Romaniello - appaiono particolarmente stridenti con le funzioni istituzionali del consigliere regionale, titolare di funzione legislativa che si esplica nella creazione delle norme costitutive dell’ordinamento giuridico». Il giudice parlava ancora di «pervicace disinvoltura» a proposito dei soldi rimborsati «nonostante l’assenza di motivazioni istituzionali al solo fine di soddisfare esigenze personali ammantate ex post da motivazioni politiche». Per la prossima settimana il gup aveva annunciato la chiusura dell’udienza preliminare per 33 dei 34 consiglieri, ex consiglieri ed ex assessori regionali esterni imputati di peculato per essersi appropriati delle somme destinate all’attività politica destinandole a scopi privati. Ma la decisione sembra destinata a slittare di qualche giorno dato che anche ieri alcuni dei legali che avrebbero dovuto prendere la parola hanno chiesto e ottenuto di rinviare il loro intervento. Tra quelli per cui il pm Francesco Basentini ha chiesto il rinvio a giudizio ci sono anche il sottosegretario alla Salute Vito De Filippo e il suo successore alla presidenza della giunta regionale Marcello Pittella. Mentre l’ex assessore alla Sanità Attilio Martorano è il solo che ha optato per il rito abbreviato, e attende già un verdetto vero e proprio.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

L.Amato

venerdì 4 aprile 2014

Caso Mitidieri. Sentenza ribaltata in Appello. Da assoluzione a condanna

POTENZA - In primo grado chi ha effettuato l’autopsia aveva detto che la coltellata mortale era stato sferrata «dal basso verso l’alto». Ma in Appello ha parlato di un taglio «perpendicolare», aggiungendo che soltanto chi si trovava di fronte alla  vittima mentre veniva colpita poteva sporcarsi le scarpe di sangue in quel modo. Per questo i giudici non hanno avuto più dubbi. Dovrà scontare 14 anni di carcere Antonio Francese, il 26enne di Cassano allo Jonio imputato per l’omicidio di Francesco Mitidieri, il 7 maggio del 2005 davanti al Cherokee pub di Policoro. Lo ha deciso ieri pomeriggio la Corte d’assise d’appello presieduta da Vincenzo Autera assistito dal consigliere Alberto Iannuzzi, rovesciando l’assoluzione pronunciata a maggio di due anni fa. Francese, che interrogato dal presidente della Corte al termine delle discussioni non ha voluto rilasciare dichiarazioni, era presente alla lettura del dispositivo ed è stato considerato responsabile di omicidio e condannato al minimo della pena (21 anni meno un terzo per le attenuanti generiche). Mentre per lui e altri 3 ragazzi di Policoro accusati di rissa, Nicola Mitidieri, Marco e Christian Lauria è arrivata la prescrizione. In aula il pm materano Rosanna De Fraia, applicato anche in Appello per questo processo, aveva chiesto una condanna un po’ superiore: 18 anni di reclusione. Fondamentale per l’accusa si sono rivelate le dichiarazioni del professor Luigi Strada, autore della perizia autoptica sul corpo della vittima. Dichiarazioni su cui hanno puntato molto anche i legali della famiglia Mitidieri, Nicola Buccico e Nuccio Labriola. Di fronte alla Corte d’assise d’appello il direttore dell’Istituto di medicina legale dell’Università degli studi di Bari ha precisato il senso di quanto affermato in precedenza, spiegando che la coltellata al cuore di Francesco Mitidieri era stata comunque inferta ad altezza d’uomo, da qualcuno che si trovava di fronte a lui. In più si è soffermato sull’analisi della macchia di sangue, appartenente a Mitidieri, trovata sulla scarpa di Francese: l’unica di quel tipo scoperta sugli indumenti delle persone coinvolte nella zuffa. Infatti si tratterebbe di una macchia provocata dallo «sgocciolamento» della ferita avvenuto negli attimi immediatamente successivi al colpo («non più di 5 secondi dopo»), prima che il giovane policorese cascasse a terra. Per leggere le motivazioni della sentenza serviranno 90 giorni, ma è probabile che sia stato proprio questo l’elemento più importante sopraggiunto dopo la riapertura del dibattimento disposta dalla Corte d’assise appello per superare l’orientamento dei giudici di primo grado. Commossi, durante la lettura della sentenza, i familiari di Mitidieri che non hanno trattenuto le lacrime alla parola «condanna». Commosso anche Gianfranco Prillo, l’amico in soccorso di cui era intervenuto Mitidieri, colpito a sua volta da un fendente al fegato e costituito come parte civile. Mentre il legale di Francese, Giovanni Guaglianone, ha già annunciato il ricorso in Cassazione. Non era presente, invece, il padre di Francese, Lorenzo, autore di discusse indagini difensive per provare a scagionare il figlio, e arrestato poco meno di un anno fa per estorsione a mano armata ed evasione dai domiciliari. Il 7 maggio del 2005 Antonio Francese e due amici di Cassano allo Ionio avevano deciso di passare una serata “diversa” e si erano incamminati lungo la statale 106. Lo scontro al Cherokee pub sarebbe nato per uno sguardo troppo insistente di Francese alla fidanzata di Prillo, costretto su una sedia a rotelle per un vecchio incidente d’auto. In pochi minuti si sarebbe scatenata una mega rissa con circa 200 persone implicate a vario titolo e soltanto in parte identificate dai carabinieri. Mentre Francesco Mitidieri moriva in ospedale per un singolo colpo inferto dritto nel cuore, Francese avrebbe atteso le luci dei lampeggianti per uscire dalla boscaglia dietro al locale dove si era nascosto. I militari intervenuti sul posto avrebbero dovuto faticare non poco per aprirsi una strada. «Urlavano e correvano da tutte le parti» ha raccontato in udienza il tenente dei carabinieri Antonio Guglielmi che all’epoca dei fatti era il comandante il nucleo operativo radiomobile di Policoro: «volevano linciarli». Nel giro di qualche ora davanti ai cancelli della caserma dov’erano rinchiusi i tre ragazzi calabresi sarebbero stati in 3mila a premere sui cancelli. «C’era una questione di ordine pubblico da risolvere». Ha spiegato il tenente Guglielmi. Tutti a chiedere “la testa” dei presunti assassini di Francesco al punto da impedire l’immediata delimitazione della scena del crimine. D’altro canto il tentativo dei carabinieri di mettersi in contatto con il Comune sarebbe fallito, e quando le ricerche dell’arma del delitto sarebbero partite i cassonetti di immondizia della zona attorno al locale erano stati svuotati. L’assenza tra i reperti della lama da 12 centimetri che secondo la perizia autoptica del professor Luigi Strada avrebbe causato la morte di Mitidieri e la ferita all’addome del suo amico Prillo ha pesato non poco nel bilancio del dibattimento di primo grado. Gli avvocati di Francese ne avevano fatto il fulcro della loro difesa, arrivando a ipotizzare, che fosse stato Prillo a colpire la vittima che era intervenuta in suo soccorso. Dopodiché sarebbe stato lo stesso Prillo a ferirsi in un punto del corpo dov’é insensibile a causa dell’incidente. «Francesco era più di un fratello per me». Ha ribadito Prillo a margine dell’udienza. «Ero arrabbiato durante la mia testimonianza ma vorrei che si capisse in che situazione mi sono trovato. Accusato io? Come potevo restare tranquillo di fronte a una cosa del genere?».Durante la “rissa” di fronte al pub Cherokee almeno altre 3 persone hanno riportato ferite da arma  da taglio, tra cui i due Lauria e Nicola Mitidieri, ma nessuno di loro è stato in grado di indicare agli investigatori chi li avesse colpiti. C’è stato persino chi ha parlato di una bottiglia spaccata al posto di un coltello ed è stato smentito in maniera decisa dai referti medici.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata

giovedì 3 aprile 2014

Luca Braia si presenta alle primarie del Pd

POLICORO - Il 3 aprile con inizio alle 19:30 presso l'Oro Hotel di via Lido, Luca Braia presenta la sua candidatura alla segreteria regionale del Pd.

Mostra Internazione Giovanni Paolo II – Un santo tra noi –

POLICORO - A partire dal 12 Aprile e fino al 13 Settembre 2014, il CASTELLO BARONALE di Policoro aprirà le porte alla Santa Sede. All’interno della prestigiosa mostra, verranno esposti, in esclusiva assoluta, gli oggetti appartenuti al Beato GIOVANNI PAOLO II, prossimo alla Santificazione     (27 Aprile); alcuni cimeli dell’Archivio Segreto Vaticano, tra cui il Sigillo d’Oro di Sua Santità;  Foto 3D (esclusiva mondiale) e tanto altro materiale inedito riguardante la vita ed il Pontificato di Karol Wojtyla. L'evento è organizzato dall’Associazione Culturale SIDDHARTA, (associazione di Policoro operante in attività culturali (organizzatrice della mostra “Le Macchine di Leonardo da Vinci”in collaborazione con: Archivio Segreto Vaticano, Biblioteca Apostolica Vaticana, Libreria Editrice Vaticana, L’Osservatore Romano e la Fondazione Polacca di Giovanni Paolo II. La mostra mira a dare lustro al Metapontino, alla Basilicata ed alle regione limitrofe, ponendosi come punto d’incontro per i fedeli di religione cattolica, ma non solo: Giovanni Paolo II è stato un importante e carismatico “Uomo di Stato”, per le sue capacità comunicative e politiche, guardando OLTRE, e lottando contro i regimi totalitari, fautori della repressione della libertà dell’individuo. Raramente l’Archivio Segreto Vaticano espone i documenti/oggetti che custodisce gelosamente nei sotterranei della città del Vaticano, in 85 km di scaffali, così come la Fondazione Polacca JPII, che ha concesso gli oggetti personali del Papa. La suindicata mostra è destinata a suscitare stupore ed interesse in chiunque la visiterà: religiosi, devoti, studenti di ogni ordine e grado, cultori, teologi e curiosi. L’aria di Santità di Giovani Paolo II si respirerà tra le mura del Castello Baronale di Policoro (MT), dal 12 aprile al 13 settembreosservando i seguenti orari:
dal 12 aprile al 30 giugno - ore: 9:00 – 13:00  /  16:30 – 20:00;
dal 01 luglio al 13 settembre – ore: 18:30 – 23:00;

Fisco: scuola di ballo occulta ricavi

POLICORO - Ammontano a circa 150 mila euro i ricavi non dichiarati (da versare Iva per 25 mila euro) da una scuola da ballo operante da diversi anni in tre centri del Metapontino e che - secondo la Guardia di Finanza - esercitava ''una vera e propria attività commerciale'' beneficiando però del regime fiscale di favore destinato alle Associazioni sportive dilettantistiche.

Fonte
Ansa


mercoledì 2 aprile 2014

E’ nato il Movimento Per la Basilicata

POLICORO – Sabato sera 29 marzo nell’aula magna del centro giovanile di Padre Minozzi in un convegno: “Per un nuovo impegno dei cattolici in politica”, ha segnato la nascita ufficiale anche in regione del Movimento Per (Politica, etica, responsabilità) la Basilicata. Il soggetto politico mira a ridare un contenitore politico all’elettorato cristiano/cattolico che fino al 1992 e per circa 50anni si identificava della Dc e che rappresentava e forse rappresenta tuttora almeno il 30% dell’elettorato italiano. Le vicende di Mani Pulite di inizio anni ’90 ha spazzato via un’ intera classe dirigente, Dc compresa, e i cattolici da quel momento in poi non hanno trovato più una casa comune. La diaspora ha colpito anche loro, così come i socialisti, liberali, socialdemocratici, repubblicani e da quelle macerie è nata la cosiddetta Seconda Repubblica con il suo sistema partitico lideristico dove emerge, nella quasi totalità dei casi, il “capo” senza una base di fondo valoriale condivisa. In poche parole si sta insieme solo per raggiungere interessi particolari e non generali, almeno questo è emerso dagli interventi. Da qui l’ambizione di ridare una bussola ai cattolici impegnati in politica e questa felice intuizione l’ha avuta la coordinatrice nazionale nonché presidentessa del Movimento Per, Olimpia Tarzia, presente anch’essa ai lavori, la quale nella sua relazione ha sottolineato il forte carattere identitario del Movimento Per nella Dottrina sociale della chiesa e l’intransigenza sui valori non negoziabili, primo fra tutti il diritto alla vita. Nel parterre dei relatori anche il neo giovane coordinatore regionale, Giovanni Sarubbi, che nel suo intervento ha evidenziato la necessità che non si deleghi più ad altri il futuro delle nuove generazioni che non devono trascurare il passato e il patrimonio di valori presente nel diritto naturale di ciascun essere umano e prescindere da come la si pensi: tra questi la dignità umana. Un contributo fecondo alla discussione è stato portato da Antonio Lagala a nome delle Acli, Michele Prestera, già presidente del parco della Grancia e del presidente del Consiglio comunale della città di Policcoro, Gianluca Modarelli. Presenti in platea anche Gianni Rosa (Fdi), Antonio Minonni (componente regionale del direttivo di Fli), Giuseppe Labriola, sindaco di Tursi, Gianni Di Pierri, consigliere comunale di Policoro.

Fonte
Il Quotidiano della Basilicata



martedì 1 aprile 2014

Aperto il lido “La Duna”: binomio fragola e turismo

POLICORO – In una soleggiata mattinata di domenica 30 marzo ha aperto i battenti il Lido “La Duna”, lato destro del lungomare centrale. La struttura ricettiva fa parte del complesso “Circolo velico lucano” che da circa metà marzo ha iniziato le attività sportive-marine-ambientali con l’ospitalità di studenti provenienti da varie zone d’Italia in quelli che si chiamano campi scuola settimanali, con i ragazzi impegnati per cinque giorni. Domenica però è stata una giornata speciale non tanto per l’apertura del lido, visto che sono già iniziate le attività, ma perché c’è  stato il binomio: agricoltura-turismo. Infatti all’interno dello stabilimento balneare c’è stata dalle prime ore della giornata, 09:00 e fino alle 17:00, la degustazione della fragola, prodotto tipico locale, marchio Candonga in vari modi: torta, frullato o semplicemente assoluta. L’evento ha trovato l’apprezzamento dei frequentatori del lungomare che nella mattinata si sono soffermati sia per assaporare la flagranza del frutto pregiato che per godersi il sole quasi estivo, che ha “baciato” Policoro durante l’intera giornata. Presente all’appuntamento culinario/turistico sia Sigismondo Mangialardi, presidente del Cvl, che Carmela Suriano, Direttore generale dell’impresa di famiglia, Planitalia Srl, e ideatrice del club Candonga, ormai un brand della città jonica.

Gabriele Elia

(fonte il Quotidiano della Basilicata)